Reggio Calabria. Non solo Bronzi di Riace. Apre la mostra “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018” con oltre cento reperti tra le migliaia restaurati a seguito dell’evento catastrofico

Locandina della mostra “Oltre l’emergenza” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 22 luglio al 6 novembre 2022
Non solo Bronzi di Riace. “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018” è il titolo della nuova grande mostra che sarà inaugurata venerdì 22 luglio 2022, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’esposizione, a cura del direttore Carmelo Malacrino e di Barbara Fazzari, funzionario responsabile del laboratorio di restauro del MArRC, allestita al livello E del MArRC, sarà visitabile dal 22 luglio al 6 novembre 2022. L’esposizione rientra nel programma di iniziative promosse per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Il museo, fino al 10 settembre, il giovedì e il sabato sarà aperto con orario non-stop fino alle 23, con ultimo accesso alle 22.30. “Il Museo non è soltanto Bronzi di Riace”, commenta il direttore Malacrino. “È un organismo complesso, nel quale si intrecciano tante attività e competenze. E che a volte vive momenti drammatici. Il 22 agosto di quattro anni fa un evento meteorologico eccezionale ha interessato l’intera città di Reggio. Un’ingente e imprevedibile quantità di pioggia, caduta in poche ore, ha allagato strade e piazze, infiltrandosi nei locali del Museo attraverso alcune aperture di aerazione collocate su piazza De Nava. La violenza fu tale che, in poco tempo, i piani interrati, tra cui alcuni depositi, si allagarono, con danni anche alle strutture murarie. Ma il Museo non si è lasciato andare. Tutti – prosegue Malacrino – ci siamo rimboccati le maniche per reagire rapidamente, ripristinando gli spazi e dando inizio a un’attività conservativa senza precedenti. Sotto le mani esperte dei restauratori del MArRC, i reperti prima sono stati messi in sicurezza e poi restaurati. La mostra che inauguriamo racconta questa storia, con l’esposizione di alcuni delle migliaia di reperti restaurati, mai esposti prima. Facendo squadra, il MArRC è riuscito ad andare “oltre l’emergenza” – conclude il direttore –, trasformando un evento calamitoso in una straordinaria opportunità di conservazione, riordino e valorizzazione delle collezioni archeologiche”.

Barbara Fazzari, funzionario restauratore che guida il laboratorio di restauro del MArRC (foto MArRC)
Saranno esposti oltre cento reperti provenienti da vari contesti archeologici della Calabria: da Cassano allo Ionio alle necropoli protostoriche di Torre Galli e Canale Ianchina, da Castellace a Locri e Reggio Calabria. “Il racconto delle attività e dei restauri avviati dopo l’alluvione del 2018”, sottolinea Barbara Fazzari, “non può prescindere dalle testimonianze di coloro che sono intervenuti nel post-alluvione per la salvaguardia del patrimonio, e di chi, ancora oggi, è intento a programmare gli interventi di conservazione e restauro. Le prime attività di pronto intervento sono state coordinate e gestite dal personale del Museo, che prontamente ha provveduto ad allestire, presso il nostro laboratorio, un ambiente adatto alle attività di schedatura e messa in sicurezza. Visto l’ingente numero di reperti è stato però necessario affidare alcuni lavori in somma urgenza all’esterno. Trascorso il momento emergenziale i restauratori del Museo hanno continuato a programmare le attività connesse alla risoluzione dei danni provocati dall’alluvione attraverso affidamenti di restauro esterni, tirocini, studi e progetti scientifici, in una costante collaborazione con l’Ufficio Collezioni, diretto dalla dott.ssa Daniela Costanzo, che contestualmente sta curando il progressivo riordino dei depositi del Museo. Tutte queste attività – conclude la restauratrice – verranno proposte al grande pubblico mediante un suggestivo apparato di pannelli, foto e supporti multimediali”.
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Tag:Barbara Fazzari, Bronzi di Riace, Carmelo Malacrino, Cinquantesimo dei Bronzi di Riace, Daniela Costanzo, mostra “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”, museo archeologico nazionale di Reggio Calabria
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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