Torino. Al museo Egizio l’egittologo Luigi Prada (università di Uppsala) su “Il guardiano dei coccodrilli: alla scoperta delle origini antico-egizie di una “leggenda” plurimillenaria”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme
Nel secondo libro delle sue Storie, dedicato all’Egitto, Erodoto racconta non solo della storia antica del paese, ma anche della sua natura. Tra i passi più famosi è quello che descrive la peculiare simbiosi fra il coccodrillo del Nilo e un piccolo uccello, chiamato trochilo. A detta dello storico greco, questo volatile, anche noto come il “guardiano dei coccodrilli”, si ciba dei parassiti che infestano la bocca del coccodrillo, il quale, beneficiandone, gli permette di entrare e uscire illeso dalle sue fauci. Il “guardiano dei coccodrilli” è il tema del nuovo appuntamento con le conferenze organizzate al museo Egizio di Torino con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Martedì 31 maggio 2022, alle 18, in presenza nella Sala Conferenze del museo Egizio, ingresso libero fino ad esaurimento posti (è gradita la prenotazione scrivendo una email a comunicazione@museoegizio.it: i posti saranno riservati fino alle 18; per l’accesso è necessario indossare la mascherina FFP2) e on line in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo, l’egittologo Luigi Prada dell’università di Uppsala parlerà de “Il guardiano dei coccodrilli: alla scoperta delle origini antico-egizie di una “leggenda” plurimillenaria”. Introduce Christian Greco, direttore del museo Egizio. L’aneddoto del trochilo è sempre stato ritenuto un’invenzione di Erodoto, senza autentica base nella cultura egizia. Al contrario, la conferenza di Luigi Prada (università di Uppsala) dimostrerà come la storia abbia le sue origini in genuine tradizioni egizie, come rivelato da recenti scoperte papirologiche. L’intera tradizione del trochilo, che godette di immensa fortuna dall’antichità classica al presente, fra racconti scritti e arti visive, sia nelle tradizioni occidentali che nelle culture islamica ed ebraica, deve alfine le sue origini all’attenzione che gli antichi Egizi sempre ebbero per la natura che li circondava.

L’egittologo Luigi Prada
Luigi Prada è egittologo specializzato nello studio della lingua, religione, e letteratura antico-egizia, con focus particolare sul Periodo Tardo e Greco-Romano. Formatosi all’estero, è stato membro dei dipartimenti di Egittologia alle università di Oxford, Heidelberg, e Copenhagen, ed è ora Assistant Professor in egittologia all’università di Uppsala e Research Associate in quella di Oxford. Vice-direttore della missione egittologica di Oxford e Uppsala ad Elkab, nell’Alto Egitto, partecipa anche a spedizioni nel Deserto Sudanese. Come presidente di ACME, collabora da anni con il museo Egizio. Uno dei suoi progetti attuali concerne lo studio del multilinguismo e scambio culturale fra gli Egizi e i Greci nell’Egitto di Epoca Tolemaico-Romana e Tardo-Antica.
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