Roma. Domus dell’Aventino: apre alle visite la Scatola archeologica, un tappeto di mosaici realizzati nell’arco di duecento anni ora narrati con nuove tecnologie

Domus dell’Aventino: la narrazione con le nuove tecnologie della Scatola archeologica (foto ssabap-roma)

Un tappeto di mosaici che lascia senza fiato: la Scatola archeologica dell’Aventino è uno scrigno di storia a cui la tecnologia regala una narrazione innovativa e avvincente. Così è possibile stupirsi della raffinatezza dei mosaici di viale Aventino a Roma, realizzati nell’arco di quasi duecento anni dalla fine del I a.C. all’età antonina (150-175 d.C.) testimoniano la ricchezza dei proprietari e le continue trasformazioni del complesso, in parte legate all’instabilità del sottosuolo attraversato da cavità e gallerie. La Scatola Archeologica sarà aperta il 1° e il 22 aprile 2022, con turni di visita alle 14, 15, 16 e 17, per un massimo di 15 partecipanti alla volta.

Il tappeto di mosaici della Scatola archeologica dell’Aventino (foto ssabap-roma)

In epoca traianea 98-117 d.C. un’iscrizione su mosaico, della quale si conserva solo un frammento, riflette l’uso semipubblico di un ambiente del complesso, riservato ai membri di un collegium. Successivamente in epoca adrianea (117-138 d. C.) vengono realizzati mosaici bianco e nero con decorazioni geometriche mentre nell’età antonina ( 150-175 d.C. ) vengono realizzati mosaici bianco e nero a motivi geometrici o vegetali su quattro vani contigui con al centro uno pseudo émblema policromo con un pappagallo con tessere verdi gialle e rosse e in un altro un kantharos con tralci di vite carichi di foglie e grappoli d’uva con utilizzo di tessere in vetro colorato dal grigio al verde intenso. Per vedere tutto questo, valorizzato dall’allestimento di Paco Lanciano con la voce narrante di Piero Angela, è possibile prenotare la visita su www.scatolaarcheologica.it. Riservando sul sito web un intero turno di visita di 15 posti e inoltrando una richiesta all’indirizzo in calce, è possibile effettuare la proiezione in: inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, russo, giapponese.

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2 risposte a “Roma. Domus dell’Aventino: apre alle visite la Scatola archeologica, un tappeto di mosaici realizzati nell’arco di duecento anni ora narrati con nuove tecnologie”

  1. MDD dice :

    Bella segnalazione per questo nuovo evento, resa ulteriormente interessante anche dalla posizione in termini di toporafia antica particolare e non proprio consueta oltre che dalle soluzioni a propria volta speciali.

    Certo, gli appartamenti in vendita si fanno un po’ pagare . . . toccherà guardare e non comprare.

    Alla nuova data speriamo segua qualche ulteriore condivisione di immagini e di documenti che aiutino una migliore valutazione della particolarissima scelta metodologica.

  2. Italina Bacciga dice :

    Mi piace

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