Roma. All’auditorium dell’Ara Pacis e in streaming il convegno “40 anni di Casal de’ Pazzi. Il sito nel contesto archeo-paleontologico del Pleistocene tra 400.000 e 40.000 BP”: tre giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti dedicati a uno primi siti pleistocenici scavati scientificamente nell’agro romano nel quarantennale della scoperta

Era il 1981 quando fu scoperto il giacimento pleistocenico di Casal de’ Pazzi, che venne indagato sistematicamente fino al 1985 e nuovamente nel 2013. Tra i primi siti pleistocenici scavati scientificamente nell’agro romano, assieme a Castel di Guido e alla Polledrara di Cecanibbio, Casal de’ Pazzi si affianca alle già numerose evidenze affini individuate a partire dalla metà dell’800. L’area laziale si riconferma, come ormai noto da quasi due secoli, un territorio ricco di testimonianze relative ad una fase cruciale della preistoria umana, continuando ancora oggi a riservare sorprese. In occasione del quarantennale della scoperta del sito archeologico di Casal de’ Pazzi, dal 30 marzo al 1° aprile 2022 si tiene a Roma, all’auditorium dell’Ara Pacis, un’importante conferenza in cui studiosi italiani e stranieri fanno il punto della situazione sullo stato dell’arte e sugli sviluppi della ricerca sul Pleistocene euroasiatico. Tre giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti dedicati a “40 anni di Casal de’ Pazzi. Il sito nel contesto archeo-paleontologico del Pleistocene tra 400.000 e 40.000 BP”. La conferenza di livello internazionale è l’occasione per rivolgere uno sguardo verso nuovi obiettivi e progetti, in un momento storico denso di nuove scoperte archeologiche e innovazioni scientifiche nell’ambito delle metodologie di ricerca sul Pleistocene euroasiatico che sarà possibile seguire on line a questo link https://youtu.be/LTDSA3RV31w.

Sito di Casal de’ Pazzi a Roma: ricostruzione dell’ambiente pleistocenico (foto ssabap-roma)

Quattro le sessioni. Mercoledì 30 marzo 2022. Prima sessione: “Casal de’ Pazzi a 40 anni dalla scoperta: storia e prospettive di ricerca”. Uno degli obiettivi della sessione è fare il punto sugli studi avviati negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Scopo altrettanto importante è stimolare una discussione sul potenziale scientifico ancora inespresso del sito al fine di elaborare progetti di ricerca basati su nuovi approcci metodologici multidisciplinari, anche alla luce dei dati emersi durante la campagna di scavi svolta nel 2013. Seconda sessione: “Il mondo al tempo dei Neanderthal: uno sguardo sui siti del Pleistocene euroasiatico” Recenti studi hanno dimostrato come variabilità, distribuzione e caratteristiche culturali delle specie umane che si sono evolute e hanno vissuto in Eurasia tra 400.000 e 40.000 anni fa circa furono molto più complesse di quanto non si fosse pensato precedentemente, rendendo ogni sito archeologico una risorsa inestimabile per nuove ricerche e riflessioni. Questa sessione si propone di mettere a confronto la notevole mole di informazioni ricavabili dai siti archeologici euroasiatici databili tra MIS11 e MIS3, con una particolare attenzione a quelli italiani. Giovedì 31 marzo 2022. Terza sessione: “Le nuove frontiere della ricerca sul Pleistocene: teorie, metodi e discipline” La ricostruzione dei modi di vita delle comunità preistoriche richiede competenze multidisciplinari. I più aggiornati approcci interpretativi combinano l’archeologia “tradizionale”, le scienze naturali, biologiche, chimiche e fisiche, le scienze sociali e quelle cognitive. Nuove prospettive di ricerca riguardano anche l’archeometria, la tafonomia e la formazione dei depositi, nonché le applicazioni delle tecnologie digitali, delle analisi spaziali e geostatistiche. I recenti progressi degli studi in ambito molecolare (proteine, DNA) e isotopico costituiscono ulteriori nuove frontiere per la scienza archeologica. Questa sessione si propone di raccogliere esperienze di applicazione concreta di metodi di ricerca innovativi su siti e/o materiali del Pleistocene, applicabili anche allo studio di altri contesti sia già studiati, sia recentemente scoperti. Venerdì 1° aprile 2022. Quarta sessione: “Comunicare il Pleistocene: esperimenti ed innovazione in Italia e nel mondo”. Quello della preistoria è un tema particolarmente difficile da proporre ad un pubblico di non addetti ai lavori, sia a causa delle grandi differenze esistenti tra la realtà attuale e quella di un periodo tanto variegato e remoto, sia per la scarsità di resti materiali ben conservati. In questo contesto, è dunque spesso necessario individuare strumenti comunicativi efficaci. Questa sessione si propone di presentare esperimenti di musealizzazione e comunicazione innovativa in ambito preistorico, con particolare riferimento al Pleistocene.

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  1. Italina Bacciga dice :

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