#iorestoacasa. Mentre il Parco archeologico dei Campi Flegrei è chiuso, il direttore presenta le Piccole Terme di Baia, dove è “nato” il termalismo romano. Video promo sui tesori dell’area flegrea

Il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, aderisce alla campagna #iorestoacasa e illustra come è cambiata la situazione in questo mese di marzo 2020 rispetto a qualsiasi altro marzo passato: dall’invasione delle scolaresche in gita al silenzio. Ma il parco non si ferma. E mentre il personale ne approfitta per manutenzione, interventi, e progettazione per le scuole e i visitatori che verranno, il direttore ci ricorda le bellezze del parco, dalle terme, all’area sommersa – un patrimonio unico nel panorama nazionale -, dal Rione terra di Pozzuoli al castello aragonese sede del museo archeologico dei Campi Flegrei. E poi Pagano ci fa conoscere un luogo meno noto del parco ma non per questo meno importante, le Piccole Terme di Baia. Quest’area, databile al I sec. a.C., è caratterizzata da un ambiente particolare, un “laconicum” (sala per la traspirazione del corpo), realizzato con pavimento a “suspensurae” (pilastrini di terracotta che sorreggevano un secondo pavimento rialzato e amovibile) che permetteva le esalazioni di vapore caldo dal basso ed in modo uniforme. In alto è presente un foro circolare che in origine aveva una funzione termodinamica: tappato tratteneva il vapore caldo realizzando lo scopo del locale, alla rimozione del coperchio invece, essendo l’aria calda molto più leggera di quella fredda, esso ne defluiva rapidamente. Di fronte si accede ad un’ampia terrazza. Essa dà modo di poter osservare il Parco Archeologico nel suo insieme ed anche la costa da Punta dell’Epitaffio a Pozzuoli.

Le Piccole Terme di Baia

Le Piccole Terme di Baia non sono aperte al pubblico. E per questo, proprio quando tutto il parco è chiuso per decreto governativo, il direttore ha scelto di farle conoscere al pubblico online. “In questo luogo si percepisce l’origine dei grandi complessi termali di Baia”, spiega il direttore. “In questo luogo sfocia un cunicolo artificiale che va a intercettare quella tipica energia dell’area flegrea, cioè delle polle di acqua calda e del vapore, di cui parlano Vitruvio, Cassio Dione, Plinio. Questo vapore rendeva funzionale i bagni caldi, alle sudationes, anche in assenza di quelle strutture e infrastrutture e di forni che sono soliti negli altri complessi termali. Quindi quel condotto portava aria calda, vapore caldo che, attraverso il modello – che poi diventerà canonico – delle suspensurae, permetteva il riscaldamento di questi piani, ma non soltanto. Attraverso ingegnose sostruzioni garantiva anche il riscaldamento di quello che potremmo definire gli “scaldabagni” antichi, dove era possibile un deposito di acqua calda. È questo uno dei luoghi più importanti del termalismo antico.

E per avere un’idea del ricco patrimonio archeologico dell’area flegrea così da programmare una visita quando questa emergenza sarà superata, ecco un video promosso dal Parco archeologico dei Campi Flegrei con il Mibact.

 

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Una risposta a “#iorestoacasa. Mentre il Parco archeologico dei Campi Flegrei è chiuso, il direttore presenta le Piccole Terme di Baia, dove è “nato” il termalismo romano. Video promo sui tesori dell’area flegrea”

  1. Italina Bacciga dice :

    Mi

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