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Napoli. Al museo Archeologico nazionale giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto” in presenza all’auditorium e in streaming

napoli_mann_giornata.studi_multisensorialità-e-tecnologia_locandinaInsieme per l’accessibilità: mercoledì 28 settembre 2022, dalle 9.30, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto”, in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Mann, interpretariato in LIS. Ecco il programma della mattinata. Alle 9.30, registrazione partecipanti; 9.45, introduzione e saluti di Paolo Giulierini, direttore del Mann. Esperienze a confronto: Tiziana D’Angelo, parco archeologico di Paestum; Eva Degl’Innocenti, MArTA-museo Archeologico nazionale di Taranto; Filippo Demma, parco archeologico di Sibari; Antonio Ernesto Denunzio, Gallerie d’Italia; Carmelo Malacrino e Claudia Ventura, MArRC -museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Annamaria Mauro, museo nazionale di Matera; Fabio Pagano, parco archeologico dei Campi Flegrei; Paolo Giulierini e Annamaria Di Noia, museo Archeologico nazionale di Napoli. Il racconto di un progetto: Stefania Mancuso, Omniarch sas; Elena Console, TEA srl: Luciana Loprete, IRIFOR Catanzaro. Conclusioni: Aldo Grassini, museo Tattile statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia, Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

Giornate europee del Patrimonio al parco archeologico dei Campi Flegrei: gli eventi al parco archeologico di Cuma e al castello di Baia

campi-flegrei_parco_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2022, iniziativa promossa dal ministero della Cultura e dedicata alla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan scelto per questa edizione è “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Sabato 24 settembre 2022 il Parco ospita nei suoi luoghi mostre, passeggiate archeologiche e aperture straordinarie dei siti.

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Scavi archeologici nella città bassa di Cuma condotti dal Centre Jean Bérard (foto pa-fleg)

24 settembre 2022, parco archeologico di Cuma (dalle 9.30 alle 17). Il parco archeologico dei Campi Flegrei apre le porte della città bassa di Cuma a quanti vorranno visitare l’area e conoscere le novità e gli aggiornamenti che provengono dalle attività di scavo e ricerca condotte nel sito dall’università di Napoli “Federico II”, dall’università di Napoli L’Orientale” e dal Centre Jean Bérard. In particolare, l’équipe federiciana, diretta dalla professoressa Carmela Capaldi, illustrerà l’organizzazione del foro nella sua fase di funzionamento di età imperiale, con un focus sugli edifici di alta rappresentanza ubicati sul lato nord della piazza, di cui prosegue la progressiva messa in luce.  Al contempo, un ampio saggio di approfondimento effettuato al di sotto del lastricato di età romana permetterà di aprire una “finestra temporale” sulle importanti testimonianze che stanno emergendo relativamente all’organizzazione di questo settore della città nelle sue fasi di età greca e sannitica. Con l’università L’Orientale, sotto la guida del professor Matteo D’Acunto, si potrà invece entrare nel vivo di un cantiere archeologico assistendo in diretta al lavoro dell’équipe e agli interventi di scavo che si stanno conducendo presso l’abitato romano posto a nord del Foro. Si potranno dunque osservare sul campo attività, tecniche e metodologie proprie della ricerca archeologica, con uno spazio di approfondimento dedicato ai materiali di scavo e al loro prezioso corredo informativo. Il Centre Jean Bérard con la dottoressa Priscilla Munzi accompagnerà il pubblico nella visita della necropoli romana posta all’esterno della cinta muraria, in prossimità della Porta Mediana. Le indagini effettuate negli ultimi anni hanno permesso di indagare numerose tombe monumentali a camera ipogea per inumazioni plurime ma anche tombe individuali a cremazione, fornendo così nuovi dati e informazioni sui costumi funerari adottati dalle diverse componenti della comunità cumana. Orari di visita: 10, 11.30, 13, 15.

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Visite guidate col prof. Carlo Rescigno e i colleghi dell’università Vanvitelli a Cuma (foto pa-fleg)

Il programma di sabato 24 settembre 2022 abbraccia anche l’Acropoli dove l’équipe dell’università della Campania Luigi Vanvitelli diretta dal professor Carlo Rescigno, illustrerà i risultati delle ricerche condotte presso la Rocca Cumana e, in particolare, gli esiti dell’ultima campagna di scavo, che ha interessato l’ampio spazio verde adiacente la terrazza inferiore. Qui è stato messo in luce, per una parte del suo sviluppo, un edificio ecclesiale absidato con annesso sepolcreto, il cui ritrovamento va ad arricchire di ulteriori tasselli il racconto e la conoscenza delle fasi medievali della città di Cuma. Orari di visita: 9.30, 11, 12.30, 14, 16. La prenotazione non è obbligatoria. Per entrambi gli eventi si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.

baia_castello_mostra-terramadre_locandina24 settembre 2022, Castello di Baia (alle 11.30). Inaugurazione della mostra “TERRAMADRE riaffiora la vita” a cura di Premio Campi Flegrei 2022. La mostra porta a compimento la VI edizione del Premio Campi Flegrei, concorso fotografico curato dall’associazione culturale Flegrea Photo. Sono stati circa 40 i fotografi che hanno partecipato con oltre 200 immagini, selezionate dalla Giuria del Concorso, formata da Luigi Spina fotografo artista e presidente della stessa, Fabio Pagano direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e Francesco Soranno presidente di Flegrea Photo. Si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.

Parco dei Campi Flegrei. Al via la seconda edizione di Antro 2022 sul tema “Gli dei erranti”: 19 eventi dal 26 agosto all’11 settembre 2022 tra il Castello di Baia, il parco archeologico di Cuma e il parco sommerso di Baia. E all’interno, il secondo F.I.R.E – Festival Internazionale Rotta di Enea (1-5 settembre)

campi-flegrei_festival-antro_2022_locandinacampi-flegrei_festival-antro_2022_ascanio-celestiniArte, teatro, musica e danza nel parco archeologico dei Campi Flegrei: al via la seconda edizione di Antro 2022 “Gli dei erranti”, dal 26 agosto all’11 settembre 2022 tra il Castello di Baia, il parco archeologico di Cuma e il parco sommerso di Baia, per un totale di 19 eventi. E all’interno, dal 1° al 5 settembre, il secondo F.I.R.E – Festival Internazionale Rotta di Enea. Ad aprire la seconda edizione (26 agosto, Castello di Baia) sarà Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo romano, con lo spettacolo “Barzellette” tratto dall’omonimo libro edito da Einaudi nel 2019; in chiusura (11 settembre, parco sommerso di Baia e Castello di Baia) l’evento suggestivo a cura dell’associazione Zip Zone, “The Harp”, che vedrà l’arpista Kety Fusco interpretare il suo ultimo disco suonando su una piattaforma galleggiante sul parco sommerso di Baia, ripresa da un drone e da telecamere che manderanno la ripresa in diretta streaming. Per accedere agli spettacoli è sufficiente munirsi del biglietto d’ingresso al museo (prenotazioni su www.pafleg.it): intero 5 euro, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni, gratuito per gli under 18 e per i possessori di myfleg card).

“Con la seconda edizione del nostro Festival i luoghi del Parco torneranno a riempirsi di arte, musica e teatro”, interviene Fabio Pagano, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei. “Per questa stagione abbiamo scelto come tema “Gli dei erranti”, stimolo preso in prestito dall’Eneide di Virgilio che ci porterà a riflettere su storie antiche e vicende contemporanee. Dalla storia di Enea, prototipo del migrante, alle cronache dei nostri giorni il Mediterraneo è il mare dell’erranza. Grazie all’espressione artistica avremo la possibilità di guardare, ascoltare, riflettere e vivere intensamente la bellezza dei nostri luoghi. Gran parte della rassegna è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a giugno con l’obiettivo di costruire un modello di interpretazione contemporanea della memoria antica del parco archeologico dei Campi Flegrei. Antro è la sintesi di mille voci e l’amplificatore della nostra memoria”.

campi-flegrei_festival-antro_2022_der-wandererIl variegato cartellone vedrà nel Castello di Baia sabato 27 agosto l’evento curato dall’associazione Sergio Gaggia, “Der Wanderer” con il baritono Lars Grünwoldt e il pianista Andrea Rucli in un ciclo liederistico di Franz Schubert. Domenica 28 agosto l’associazione siciliana Energie Alter-Native metterà in scena “Il viaggio del meschino”, liberamente tratto da Il Guerrin Meschino di Gesualdo Bufalino con musiche, messa in scena e regia di Miriam Palma.

campi-flegrei_festival-antro_2022_per-vie-traverseLunedì 29 agosto al Castello di Baia, Michela Latini, professoressa di Letteratura tedesca ed Estetica all’università di Ferrara, presenterà la conferenza “Per vie traverse: l’erranza come destino (da Kafka a Joseph Roth)” che si propone di ripercorrere le tappe della erranza nella cultura di lingua tedesca del Novecento. Nel parco archeologico di Cuma, martedì 30 agosto si terrà la performance di arte, letteratura, musica e danza “I profughi di ieri e di oggi” a cura dell’associazione Una città che. Farà da cornice l’esposizione dell’opera in bronzo, la “Sibilla Cumana”, del maestro scultore Domenico Sepe.

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Il logo dell’associazione Rotta di Enea

Un festival all’interno del festival dal 1° al 5 settembre con gli appuntamenti della seconda edizione del F.I.R.E, Festival Internazionale Rotta di Enea. Dal 2021 Rotta di Enea è il 45.mo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Il riconoscimento, ottenuto dall’associazione Rotta di Enea, rispecchia i valori delle comuni radici europee, della mescolanza e dell’incontro delle diverse culture che hanno contribuito alla costruzione della storia e allo sviluppo del Mediterraneo. Il Festival è un’occasione di iniziative sia scientifiche che divulgative, con concerti musicali e rappresentazioni teatrali, degustazioni, visite, incontri con esperti e partecipazione delle scuole. La rassegna 2022 è organizzata con il sostegno del parco archeologico dei Campi Flegrei e in collaborazione con le amministrazioni regionali e locali, l’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e Slow Food Italia.

campi-flegrei_festival-antro_2022_festival-fire_locandinaIn cartellone: “L’amore, le armi: Enea, eroe moderno” (1° settembre al Castello di Baia), spettacolo teatrale a cura di Q Academy; Lungo la rotta: tappa in Albania (2 settembre al parco archeologico di Cuma) alla presenza di S.E. Ambasciatrice di Albania in Italia Anila Bitri Lani, con la presentazione del protocollo d’Intesa “Associazione Rotta di Enea, Parco archeologico dei Campi Flegrei, Parco archeologico di Butrinto”. Intervengono Blerina Suta (università L’Orientale Napoli), con la lezione “Il mito della Sibilla cumana nella letteratura albanese”, e Luigi Maria Caliò (università di Catania), con la conferenza “Fortificazioni d’Albania”. A seguire degustazione a cura di Slow Food e concerto di musica albanese (Hersi Matmuja, soprano; Jacopo Conoci, violoncello e voce; Ilaria Fantin, liutista); “Averno: archeologia, storia e leggende” (3 settembre al Parco archeologico di Cuma) con lettura delle poesie di Louise Glück dalla raccolta “Averno” dell’attrice e regista Angela Cicala. Interventi di Carlo Rescigno (università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Michele Giovanni Silani (università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Michele Stefanile (università di Napoli “Federico II”); e aperitivo al tramonto a cura di Slow Food; “Eneide”, spettacolo teatrale da Publio Virgilio Marone a cura dell’associazione Cilento Arte Velia Teatro Festival (4 settembre al Castello di Baia); proiezione del docufilm “La macchina delle immagini di Alfredo C.” regia di Roland Sejko (5 settembre al Castello di Baia). Intervengono il regista, Giuseppe Borrone, storico del Cinema, Settimio Stallone storico (università “Federico II” di Napoli).

campi-flegrei_festival-antro_2022_genti-mediterraneo-anticoMartedì 6 settembre al Castello di Baia si terrà la conferenza “Le genti del Mediterraneo antico. Raccontare erranza, migrazione e mobilità dall’analisi dei resti umani antichi”, a cura di Melania Gigante (bioarcheologo e antropologo fisico post-doc, Dipartimento di Beni Culturali – Università degli studi di Padova). Nella stessa giornata al Parco archeologico di Cuma la performance Sibyl Sessions, un’improvvisazione live e tecnologica tra passato, presente e futuro a cura dell’Associazione Culturale Kulturscio’ K (con replica il giorno dopo).

campi-flegrei_festival-antro_2022_le-donne-sono-mostriIl Teatro dell’Osso nel Castello di Baia presenterà lo spettacolo itinerante “Le donne sono mostri”, mercoledì 7 settembre, a seguire il concerto di Lino Cannavacciuolo “Via Napoli… da Pergolesi a Pino Daniele”, evento organizzato nell’ambito del Festival Antichi Scenari a cura dell’Associazione Luna Nova.

campi-flegrei_festival-antro_2022_cent-anni-di-solitudineGiovedì 8 settembre al Castello di Baia, il Teatro il Pozzo e il Pendolo metterà in scena “Cent’Anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, mentre l’Associazione culturale Akerusia Danza sarà protagonista della serata di venerdì 9 settembre con lo spettacolo “Terra di nessuno”.

campi-flegrei_festival-antro_2022_quando-le-donne-persero-le-aliSabato 10 settembre al Castello di Baia il direttore del Parco Fabio Pagano proporrà una conferenza sull’erranza dal titolo “Quando le sirene perdono le ali” (a seguire visita straordinaria al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia da parte del personale del Parco). Ultimo evento, come detto, domenica 11 settembre al parco sommerso di Baia – Castello di Baia Kety Fusco in “The Harp”.

Al via il XIII Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità, con film, conversazioni e libri. Omaggio a Pasolini. Focus sulle produzioni girate in Friuli-Venezia Giulia

Sette serate tra archeologia, storia e attualità. Apertura con omaggio a Pasolini. Il 26 luglio 2022 prende il via la tredicesima edizione dell’Aquileia Film festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che animerà Aquileia con film, conversazioni e libri fino al 2 agosto 2022, sul palcoscenico naturale di piazza Capitolo. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm e con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Fvg, PromoTurismoFvg, Fondazione So.Co.Ba., Scuola Mosaicisti del Friuli e il sostegno di Solaris Yachts. Tutte le serate iniziano alle 21 e sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-aquileia-46011520753.

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Maria Callas in un frame del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini (foto fondazione aquileia)

OMAGGIO A PASOLINI: 26 LUGLIO. Il Festival si apre martedì 26 luglio 2022 con una serata-evento dedicata al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini in collaborazione con La Cineteca Del Friuli. L’appuntamento è alle 21 in piazza Capitolo per la visione di “Medea”, pietra miliare della storia del cinema italiano, realizzata nel 1969 e diretta da Pasolini che rilegge il mito e affida la parte della protagonista alla “divina” Maria Callas. Il suo intento è riflettere sull’incontro-scontro tra culture diverse rappresentate da Medea e Giasone. Le riprese esterne furono girate anche nella laguna di Grado, luogo scoperto grazie all’amicizia con il pittore friulano Giuseppe Zigaina, che lo portò in visita anche agli scavi e alla basilica di Aquileia. Ne parleremo con la figlia Alessandra Zigaina, giornalista e con la professoressa Francesca Agostinelli, curatrice della mostra attualmente in corso a Grado dedicata ai disegni inediti di Pasolini. Conduce l’incontro Elena Commessatti, giornalista e scrittrice, che ci porterà alla scoperta di un Pasolini intimo e inedito.

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Frame del film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo

LE SERATE DELL’ARCHEOLOGIA: 27-28-29 LUGLIO. Film e conversazioni sotto le stelle si alterneranno sul palco davanti alla basilica dei Patriarchi per un’edizione che entrerà nel vivo delle serate dell’archeologia il 27 luglio e proporrà cinque film in concorso, tra i quali gli spettatori sceglieranno il vincitore del Premio Aquileia, un mosaico opera della Scuola Mosaicisti del Friuli. Mercoledì 27 luglio 2022 il pubblico potrà lasciarsi catturare dall’affascinante avventura dell’archeologia subacquea nel Mediterraneo raccontata nel film “Thalassa, il racconto” e scoprire la minaccia di una eruzione nei Campi Flegrei che metterebbe in pericolo i milioni di residenti della città di Napoli grazie alle ricerche degli scienziati protagonisti del documentario La prossima Pompei. Giovedì 28 luglio 2022 si viaggerà tra gli antichi porti dell’impero romano, da Narbo Martius, importante colonia nel sud della Francia descritta in “Narbonne, la seconda Roma” a Portus (Ostia antica) protagonista del cortometraggio “Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra”. L’acqua, elemento determinante e preziosa risorsa che ha consentito lo sviluppo di città e aree strategiche dell’impero romano, tra cui Aquileia, sarà il filo conduttore delle due serate e l’elemento attorno a cui si svilupperanno i dialoghi condotti da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

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Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva

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Fabio Pagano, direttore Campi Flegrei

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Paolo Giulierini, direttore del Mann

Ospiti sul palco del Festival mercoledì 27 luglio Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli e Fabio Pagano, direttore parco archeologico Campi Flegrei, mentre giovedì 28 luglio i protagonisti saranno Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia insieme a Edino Valcovich e Chiara Mistelli, referenti del MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone.

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Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois

Venerdì 29 luglio 2022 il Festival entra nella stretta attualità e attraverso il film “Il testamento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois, interamente girato dentro al Museo archeologico di Aleppo durante la guerra civile in Siria del 2011, vuole rilanciare un messaggio di speranza perché la cultura intesa come conoscenza dell’altro può e deve essere un’alternativa ai conflitti che coinvolgono l’umanità. La pellicola mostra per la prima volta al pubblico la corsa contro il tempo di archeologi, operai e custodi che dieci anni fa portarono in salvo 24mila reperti del museo di Aleppo sotto i bombardamenti mettendo al sicuro un patrimonio archeologico fondamentale per la storia del Vicino Oriente.

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Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese

Con Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, fondatrice del Riwaq Centre a tutela del patrimonio architettonico e culturale palestinese a Ramallah, parleremo dei patrimoni culturali a rischio durante le guerre. La scrittrice, nata a Damasco, ha vissuto tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo. Vincitrice del Premio Nonino Risit d’Aur nel 2014, da sempre si batte per la pace in Medio Oriente.

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Frame del film “La scelta di Maria” con Sonia Bergamasco e Cesare Bocci (foto fondazione aquileia)

TRA STORIA E ARCHEOLOGIA: LE PRODUZIONI GIRATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA: 31 LUGLIO – 1 E 2 AGOSTO. Domenica 31 luglio 2022, alle 21, dopo il grande successo televisivo, viene proiettato sulla piazza di Aquileia “La scelta di Maria”, il docu-film girato ad Aquileia e prodotto da Anele che ripercorre la vicenda storica, politica e sociale del Milite Ignoto, attraverso le interpretazioni di Sonia Bergamasco nel ruolo della Madre d’Italia Maria Bergamas, di Cesare Bocci nel ruolo del Ministro della Guerra Luigi Gasparotto e di Alessio Vassallo nei panni del tenente Augusto Tognasso. Intrecciando la narrazione fiction a preziosi repertori d’epoca, animazioni originali e una serie di “interviste ricostruite” ai protagonisti. A seguire la conversazione via Zoom con Cesare Bocci, condotta da Elena Commessatti.

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Frame del film “Il cammino della Postumia”

Lunedì 1° agosto 2022 sul grande schermo sarà la volta de “Il cammino della Postumia”. La Via Postumia – una delle più importanti e strategiche vie consolari dell’impero romano, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica – univa Genova con Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali dell’est. Paolo Rumiz la percorre a piedi nel tratto da Cremona ad Aquileia e la racconta in questo filmato. Seguirà la conversazione con Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, viaggiatore condotta da Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia. Il Festival si chiude martedì 2 agosto 2022 con la proiezione del pluripremiato documentario “Langobardi – Alboino e Romans”. Un docufilm dedicato al mondo longobardo che, attraverso un equilibrio tra cinema e divulgazione storica ed archeologica, racconta la storia del re Alboino, dell’arrivo del popolo longobardo nella penisola italiana, e della nascita del villaggio di Romans, importante presidio militare friulano che ci ha restituito una delle più grandi necropoli longobarde d’Italia. Elena Commessatti modera la conversazione con Matteo Grudina, presidente dell’associazione Invicti Lupi.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale conferenza “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa” con il direttore del Parco, Fabio Pagano

Il museo Archeologico nazionale di Cividale allarga gli orizzonti con la conferenza di giovedì 5 maggio 2022, a ingresso libero, organizzata in collaborazione con la Società friulana di Archeologia: alle 17.30, Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, parlerà de “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa”. Questo territorio, singolare per storia, natura, paesaggio, ha avuto un ruolo centrale nella storia, dall’antichità classica sino a tempi recenti. Nei Campi Flegrei, scenario di avvenimenti storici di grande rilevanza, sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, la Gigantomachia, la Sibilla cumana, la porta degli Inferi nell’Averno. Fu qui che in età arcaica sorse Cuma, la prima colonia greca del Mediterraneo Occidentale, e in età romana Puteoli, il più importante porto commerciale dell’Urbe, nonché Baia, sito di fama ineguagliata, località prediletta per la villeggiatura della nobiltà romana e poi sede del palatium imperiale. Un’atmosfera ricca di storia e di archeologia che emerge a ogni passo percorrendo i Campi Flegrei e che, fondendosi con la natura e con lo splendido mare, ne fa un luogo davvero speciale.

Firenze. A TourismA 2021 la cerimonia di consegna del Premio Francovich: il pubblico ha indicato il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio. La Sami all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno

La giuria SAMI consegnano il premio Francovich al prof. Giuseppe Sassatelli e all’assessore Fabio Sbaraglia per il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (foto graziano tavan)

Un museo romagnolo e un autore-conduttore televisivo: sono loro i destinatari del Premio Francovich, il prestigioso riconoscimento che la SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani) conferisce al museo, parco o complesso archeologico che si sia distinto nelle modalità di comunicazione al grande pubblico dei propri contenuti. La cerimonia di proclamazione sabato 18 dicembre 2021 all’auditorium del centro congressi di Firenze, nell’ambito di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale. A rendere noti i vincitori è stato il presidente di Sami, Paul Arthur, docente Archeologia medievale all’università del Salento, che ha ricordato come la cultura italiana stia riscuotendo riconoscimenti e attenzione a livello mondiale.

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Riccardo Francovich, l’iniziatore dell’archeologia medievale in Italia: a lui è dedicato il premio Sami

Il Premio Francovich è nato nel 2013, e viene assegnato annualmente dalla SAMI per ricordare l’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946-2007), fondatore della rivista Archeologia Medievale e ritenuto il principale esponente del gruppo di studiosi che in Italia hanno contribuito alla nascita di questa disciplina. Oltre al presidente Paul Arthur, fanno parte della Commissione giudicatrice del Premio Francovich: Eva Degl’Innocenti (direttrice museo Archeologico nazionale di Taranto), Francesca Morandini (responsabile Servizio collezioni e aree archeologiche dei musei civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (direttore Parco archeologico dei Campi Flegrei) – unico assente -, Piero Pruneti (direttore Archeologia Viva), Giuliano Volpe (docente Archeologia medievale all’università di Bari, già presidente SAMI), Anna Maria Visser (docente Museologia all’università di Ferrara). Una volta salita sul palco tutta la commissione, chiamata dal presidente Arthur, si è proceduto alla proclamazione dei vincitori.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione di una targa speciale all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

Il premio del pubblico, su una rosa scelta e proposta dalla commissione giudicatrice, è andato al Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (col 38,73 per cento delle preferenze dei 6852 votanti), come recita la motivazione, “per le innovative soluzioni espositive e comunicative adottate per favorire la conoscenza della straordinaria storia di Ravenna e del suo Porto di Classe dalla Preistoria al Medioevo e per il curato recupero dell’ex zuccherificio di Classe”. A ricevere la targa dalle mani del presidente Arthur il presidente della Fondazione RavennAntica, prof. Giuseppe Sassatelli, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia. “Mi fa piacere siano state apprezzate le soluzioni espositive e comunicative che abbiamo adottato: sono contento di questo premio e stimolato a miglioraci ancora”, ha commentato Sassatelli, annunciando che per il 2022 sono previste due nuove sezioni del museo Classis Ravenna: “Abitare a Ravenna”, dedicata all’architettura-urbanistica civile; e “Pregare a Ravenna”, dedicata all’architettura religiosa. E l’assessore Sbaraglia, visibilmente emozionato: “La storia di questo museo è lunga, frutto di uno sforzo e di un impegno condivisi, per trasformare una testimonianza di archeologia industriale nel racconto di una storia eccezionale del territorio rendendolo accessibile a molti visitatori. Di qui il grazie all’assessore Elsa Signorino, che mi ha preceduto, e soprattutto a tutti i lavoratori della Fondazione RavennAntica che hanno assicurato e assicurano questa offerta culturale”.

Una sala di Classis Ravenna museo della Città e del Territorio (foto Graziano Tavan)

A Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, inaugurato il 1° dicembre 2018 (vedi L’attesa è finita: sabato 1° dicembre Classis Ravenna – Museo della Città e del Terrirorio, scrigno della memoria del territorio, apre le porte nell’ex Zuccherificio, importante recupero di archeologia industriale. Oltre 600 reperti in 2600 metri quadrati | archeologiavocidalpassato), lo straordinario racconto di una città attraverso i suoi snodi principali, dalle origini etrusco-umbre all’antichità romana, dalle fasi gota e bizantina all’alto Medio Evo, è sviluppato attraverso materiali archeologici il cui valore viene esaltato dall’essere proposto in un’ottica unitaria, nonché supportato da moderni ausili tecnologici. Un museo aperto, pronto ad arricchire la sua narrazione di nuove acquisizioni, sempre attivo sul fronte della ricerca e flessibile nella struttura espositiva, in rispondenza ai criteri museologici contemporanei. Un museo, infine, concepito per suggerire e sollecitare ulteriori itinerari e approfondimenti, creando una reale e virtuosa collaborazione con altri centri espositivi e monumenti del territorio.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione della targa a Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

La giuria del Premio “Francovich” ha poi assegnato un riconoscimento speciale a Cristoforo Gorno autore e conduttore televisivo con la seguente motivazione: “per la sua opera di divulgazione scientifica della storia, dall’antichità all’epoca moderna, attraverso documentari e programmi quali le serie di Cronache per RaiStoria”. “Un non specialista premiato da specialisti”, le prime parole di Gorno. “È stato premiato un modo di narrare fatto di passione, senza intervistati né effetti speciali, che mostra l’archeologia come si vede oggi. E il pubblico ci ha apprezzato”.

Turismo Archeologico Subacqueo, parte dalla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo archeologico la proposta al Consiglio d’Europa per l’Itinerario Culturale Europeo nel ventesimo della Convenzione Unesco del Patrimonio subacqueo. Illustrati i quattro siti italiani di archeologia subacquea. Consegnato il premio Tusa. Al Mann aprirà una sezione sul Mediterraneo

Rilievi subacquei del porto sui fondali di Lipari (foto salvo emma)

paestum_XXIII_BMTA_2021Il Turismo Archeologico Subacqueo al centro del dibattito della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (25-28 novembre 2021) con la Prima Conferenza Mediterranea, introdotta dal direttore della BMTA Ugo Picarelli, che si è soffermato sull’idea di approfondire, nel corso della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, anche il tema dei reperti archeologici sepolti in fondo al mare e renderlo centrale con un progetto che ha mosso i primi passi nella collaborazione col compianto archeologo e primo soprintendente del Mare della Regione Siciliana Sebastiano Tusa. Dopo il saluto di Gianfranco Gazzetti, direttore nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, ha coordinato la conferenza l’archeologo Luigi Fozzati.

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Mounir Bouchenaki, presidente onorario della Borsa mediterranea del Turismo archeologico

Il presidente onorario della BMTA Mounir Bouchenaki ha presentato un excursus sulle diverse convenzioni dell’Unesco, per arrivare a quella del 2001 sul Patrimonio Subacqueo, molto contrastata dai grandi Paesi marittimi e dai ministeri della Difesa. Obiettivo della Conferenza è quello di presentare al Consiglio d’Europa la candidatura per un nuovo Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage”, proprio in occasione del ventesimo anniversario della Convenzione Unesco sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo. La proposta mette in rete i siti archeologici subacquei di Baia Sommersa nei Campi Flegrei e Parco Sommerso di Gaiola (Campania); Isole Egadi, Pantelleria, Plemmirio e Ustica (Sicilia); Egnazia, Isole Tremiti, San Pietro in Bevagna (Puglia); Capo Rizzuto (Calabria); Pavlopetri e Peristera (Grecia); Alessandria d’Egitto (Egitto); Cesarea Marittima (Israele); Kizlan (Turchia).

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La giornalista Donatella Bianchi riceve il premio Tusa 2021 da Patrizia Li Vigni e Dalila Nesci, presente Ugo Picarelli (foto bmta)

La Conferenza si è aperta, infatti, con il premio intitolato a Tusa e conferito a Donatella Bianchi, giornalista Rai, conduttrice di Linea Blu e presidente WWF Italia, per il miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione. Il riconoscimento è stato consegnato dalla consorte Valeria Patrizia Li Vigni e dal sottosegretario di Stato per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci. Nel ricevere il premio, Donatella Bianchi ha ricordato che: “Questa nostra Italia, così piccola, ma incredibilmente ricca, merita che tutti ci facciamo carico della sua rinascita, guardando oltre il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per una vera e concreta valorizzazione di tutti i suoi Beni”.

La famosa lastra di copertura della Tomba del Tuffatore esposta al museo Archeologico nazionale di Paestum

All’appuntamento sono intervenuti Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, che ha messo l’accento sull’esistenza a Paestum della Tomba del Tuffatore, simbolicamente vicina al tema; Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS Italia, che ha sottolineato la necessità di migliorare la formazione delle competenze nel settore subacqueo delle imprese culturali.

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L’archeologa subacquea Barbara Davidde, soprintendente nazionale del patrimonio subacqueo

Barbara Davidde, soprintendente nazionale per il Patrimonio subacqueo; Maguelonne Déjeant-Pons segretario esecutivo della Convenzione del Paesaggio nel Consiglio d’Europa; Ulrike Guérin, in rappresentanza dell’UNESCO per la Convenzione del 2001, che ha testimoniato l’interesse dell’UNESCO verso i nuovi itinerari e la ricerca del patrimonio che giace sui fondali marini, perché non cercarlo non equivale a proteggerlo, ma a perderlo. È intervenuto, con un contributo video, anche Louis Godart, accademico dei Lincei e componente del Consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” del Parlamento Europeo, che ha ribadito l’importanza di creare grandi itinerari archeologici sotto l’egida dell’Europa e ha rimarcato la centralità dell’opera del direttore Ugo Picarelli e della sua BMTA in questa disciplina relativamente nuova.

I reperti dal relitto di Antikytera esposti alla mostra “Thalassa” (foto Mann)
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Colonne e reperti si possono ammirare nel nuovo “Percorso delle Colonne” nel parco sommerso di Baia (foto pasquale vassallo / pa-fleg)

Alla Bmta sono stati illustrati i quattro siti italiani di archeologia subacquea. Per la Campania Fabio Pagano direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e Paolo Giulierini direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli hanno parlato dell’importanza dei reperti che si trovano in fondo al mare e della necessità di rendere questo patrimonio fruibile anche per chi non sa effettuare immersioni. “Il Parco sommerso di Baia è uno dei luoghi più iconici dei Campi Flegrei”, ha spiegato Pagano. “Il nostro obiettivo è portare l’eredità antica nel contemporaneo per raccontare storie antiche guardando al futuro”. Giulierini ha invece annunciato che al Mann, sulla falsariga della mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, voluta da Sebastiano Tusa, sarà allestita una sezione permanente che ruoterà intorno all’importanza del mar Mediterraneo. Seguendo questa sottile linea azzurra, inoltre, si pensa di “istituire un centro di ricerca e documentazione”. Sulla fruizione del patrimonio archeologico subacqueo si sono soffermati anche Vincenzo Maione direttore Centro sub Campi Flegrei e Maurizio Simeone direttore AMP parco sommerso di Gaiola.

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Itinerari subacquei a Pantelleria (foto Regione Siciliana)

I 25 itinerari archeologici siciliani, tracciati seguendo un progetto di Sebastiano Susa, sono stati illustrati da Valeria Patrizi Li Vigni soprintendente del Mare della Regione Siciliana, a cui si è abbinato l’intervento dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà. L’appuntamento ha visto, inoltre, gli interventi di Fabio Bruno, associato del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’università della Calabria, che ha parlato del Progetto BlueMed per la valorizzazione del patrimonio sommerso di Capo Rizzuto (Calabria); di Gianpaolo Colucci, presidente associazione L’Anfora, e Adelmo Sorci, responsabile Laboratorio del Mare Marlintremiti, che si sono soffermati sui siti pugliesi di archeologia subacquea. Presente anche Aikaterini Dellaporta, direttore Eforato delle Antichità subacquee greche, che ha illustrato la bellezza e la fruibilità dei siti sommersi di Pavlopetri e Peristera.

Paestum. Parte dalla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico la proposta di un Itinerario Europeo del Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo nell’ambito della prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo. All’archeologa Lina G. Mendoni, ministro greco della Cultura, il premio “Paestum Mario Napoli”

Rilievi subacquei del porto sui fondali di Lipari (foto salvo emma)

paestum_XXIII_BMTA_2021Parte dalla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre 2021, la proposta di un Itinerario Europeo del Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo, che coinvolgerà quattro regioni italiane e altrettanti Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel corso della prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo (venerdì 26 novembre 2021 al Tabacchificio Cafasso) sarà presentata ufficialmente la candidatura di certificazione dell’Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage”, che coinvolgerà Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Grecia, Egitto, Israele e Turchia. In particolare, i siti archeologici subacquei di Baia Sommersa nei Campi Flegrei e Parco Sommerso di Gaiola (Campania); Isole Egadi, Pantelleria, Plemmirio e Ustica (Sicilia); Egnazia, Isole Tremiti, San Pietro in Bevagna (Puglia); Capo Rizzuto (Calabria); Pavlopetri e Peristera (Grecia); Alessandria d’Egitto (Egitto); Cesarea Marittima (Israele); Kizlan (Turchia). L’Itinerario rappresenta una risorsa chiave per il turismo responsabile e sostenibile, rispondendo ai requisiti richiesti dal Consiglio d’Europa e con la considerazione che ci sono ancora pochi siti attrezzati e fruibili al pubblico, sia in Italia che nel resto del Mediterraneo. La richiesta di certificazione al Consiglio d’Europa ha, dunque, l’obiettivo di mettere in luce le potenzialità del turismo archeologico subacqueo, che può offrire al viaggiatore un’esperienza inedita nel segno dell’archeologia.

Le strutture del Porto Giulio sommerse nelle acque di Baia (foto Teichos su concessione del parco archeologico dei Campi Flegrei)
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Ugo Picarelli, direttore della Bmta

La candidatura nasce da un’intuizione di Ugo Picarelli, direttore e fondatore della BMTA: “L’itinerario va a colmare un vuoto, dal momento che tra i 45 itinerari attualmente certificati non ce n’è uno dedicato all’archeologia”, ha spiegato Picarelli. “Grazie all’archeologo Sebastiano Tusa, che nel 2004 ha istituito la Soprintendenza del Mare in Sicilia, ho compreso le grandi potenzialità di sviluppo turistico ed economico offerte dal patrimonio sommerso. La Sicilia vanta 23 itinerari in 16 località, frutto del grande lavoro di Sebastiano, ma è manchevole sul fronte dello sviluppo dei servizi turistici integrati nelle località di interesse per cui, almeno per adesso, non può offrire un vero prodotto turistico”. Picarelli ha, poi, posto l’accento sulle opportunità offerte “da Baia Sommersa nei Campi Flegrei e dal Parco di Gaiola, a Napoli” che, con la mediazione di Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico di Napoli (Mann), potranno innescare “un processo di sviluppo dei territori costieri campani noti per il patrimonio sommerso”.

Grecia: il Relitto di Peristera, nelle Sporadi, che vanta il primo museo sottomarino della Grecia, inaugurato nell’agosto 2020 (foto bmta)
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Louis Godart, accademico dei Lincei e componente del consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” al Parlamento Europeo

Sulla valenza culturale di questo Itinerario si è soffermato Louis Godart, accademico dei Lincei e componente del consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” al Parlamento Europeo. “L’Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage” insiste su un aspetto fondamentale legato alla riscoperta dell’immenso patrimonio archeologico e storico legato al Mare Nostrum”, ha sottolineato Godart. “È essenziale far conoscere la ricchezza rappresentata dai reperti, che da millenni giacciono sui fondali del Mediterraneo e che gli scavi subacquei condotti ovunque, e in particolare nelle acque dell’Italia e della Grecia, hanno riportato e stanno riportando alla luce”. Godart si è impegnato, in qualità di esperto, designato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo per contribuire alla grande Conferenza sul Futuro dell’Europa, a “sostenere la candidatura di questa iniziativa di fronte alle istanze europee”. “La ricerca archeologica subacquea è una disciplina relativamente giovane, ma è già riuscita a riportare alla luce testimonianze di straordinario valore, che cambiano radicalmente le nostre conoscenze sul passato del Mediterraneo”, ha precisato Godart. “Il ritrovamento dei Bronzi di Riace, per esempio, ha rivoluzionato le nostre conoscenze sulla statuaria greca e anche sui rapporti tra Grecia e Magna Grecia. La scoperta del relitto di Ulu Burun, databile al II millennio a.C. lungo le coste della Turchia, permette oramai di illustrare in modo concreto non solo l’intensità dei rapporti tra il Vicino Oriente e l’Egeo, ma anche la diffusione della scrittura in ambito non palaziale. Lo scavo del compianto Sebastiano Tusa ha riportato alla luce le straordinarie testimonianze della battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. e aperto una nuova pagina nel grande libro della storia”.

Il Relitto Panarea I ripreso dal sommergibile UBoat Worx (foto Salvo Emma)
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L’archeologo subacqueo Luigi Fozzati, coordinatore scientifico della Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo

Luigi Fozzati, coordinatore scientifico della Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo, ha invece posto l’accento sull’importanza di preservare i siti di archeologia subacquea, disciplinando anche il flusso turistico. “I siti sommersi sono meta internazionale di un numero sempre maggiore di turisti subacquei”, ha spiegato Fozzati. “Sono circa 30milioni i subacquei certificati a livello mondiale e circa 6milioni quelli che si sono tuffati almeno una volta senza certificazione. La crescita esponenziale di questa attrazione pone già alcuni problemi o esigenze primarie: tutela, conservazione, manutenzione e ricerca scientifica devono avere la precedenza assoluta. Il turismo archeologico, per svolgere appieno le proprie potenzialità, esige un sistema turistico locale integrato ed efficiente, nel quale attori diversi accettino e sappiano interagire nell’ambito di un’équipe interdisciplinare che comunque preveda sempre la presenza di restauratori e manutentori professionali”. Fozzati ha, poi, precisato che “non va trascurato l’elemento tecnologia: il turismo archeologico subacqueo è da subito anche una pratica tecnologica, in quanto necessita di una serie di apparecchiature”.

Strutture sommerse nel sito preistorico di Pavlopetri, al largo della costa della Laconia meridionale (Grecia) (foto bmta)
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L’archeologa Lina G. Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia

Sulla valorizzazione dei siti di archeologia sommersa punta anche l’archeologa Lina G. Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia, che alla prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo riceverà il premio “Paestum Mario Napoli”. In particolare il ministro greco focalizza l’attenzione su Pavlopetri, al largo della costa della Laconia meridionale, e Peristera, nelle Sporadi, che vanta il primo museo sottomarino della Grecia, inaugurato nell’agosto 2020. “Il patrimonio archeologico subacqueo in Grecia è enorme e valorizzarlo è uno degli obiettivi principali del Ministero della Cultura e dello Sport greco che negli ultimi anni, in collaborazione con gli enti locali, ha avviato una campagna di valorizzazione e riqualificazione dei siti archeologici subacquei in varie zone del Paese, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. Lo scopo principale di questa campagna è quello di rendere i siti sottomarini, sia vicino alla costa che in mare aperto, accessibili e attraenti non solo per la comunità subacquea ma anche per il grande pubblico. Pavlopetri e Peristera sono due siti in cui sono già state realizzate le necessarie opere infrastrutturali, nell’ambito di progetti pilota volti a rendere accessibile a tutti i due siti, anche attraverso sistemi di imaging digitale”. Il ministro ellenico ha, poi, sottolineato: “Sostenibilità, sviluppo controllato e distribuzione uniforme dei flussi turistici durante tutto l’anno, e non su base stagionale, sono i principi chiave delle politiche attuate dal ministero della Cultura e dello Sport ellenico. Questo è particolarmente vero per i siti costieri e sottomarini che sono per natura più vulnerabili e sono sempre più minacciati dagli effetti dei cambiamenti climatici”.

Al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia va in scena la premiazione della quinta edizione del concorso Campi Flegrei in Fiore

Il castello aragonese domina Baia: è la sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei

baia_castello_Premiazione Campi Flegrei in fiore_locandinaChiude la quinta edizione di Campi Flegrei in Fiore, una gara aperta a persone, enti pubblici e aziende commerciali dei Campi Flegrei e delle isole del golfo per premiare l’addobbo floreale più bello come espressione d’amore verso la natura e l’ambiente e invito per un mondo più green. Sabato 6 novembre 2021, alle 11, si terrà la premiazione dei vincitori nella sala conferenze del museo Archeologico dei Campi Flegrei nello splendido Castello aragonese di Baia. Numerosissimi gli amanti dei colori e dei profumi della natura che si sono cimentati nel design degli addobbi floreali armati di macchina fotografica per inviare la testimonianza del proprio lavoro alla giuria del concorso. A dare il benvenuto agli ospiti del parco archeologico dei Campi Flegrei, il direttore Fabio Pagano e il funzionario responsabile del Castello Pierfrancesco Talamo. il presidente della commissione giudicante del concorso Pierluigi Sanfelice di Bagnoli e l’associazione L’Immagine del Mito, promotrice della manifestazione. “Siamo lieti di ospitare nel Castello di Baia la premiazione del Concorso Campi Flegrei in Fiore 2021, che ha visto coinvolta l’intera comunità flegrea, privati cittadini e operatori commerciali, associazioni ed enti pubblici, in una gara di forme, colori e profumi, volta a regalare spazi e scorci che arricchiscono ed esaltano la bellezza dei Campi Flegrei. Una bella e partecipata iniziativa, dovuta  alla determinazione e passione degli organizzatori, che rappresenta un’importante occasione di promozione di valori ambientali e di valorizzazione territoriale, e rafforza la consapevolezza e l’impegno da parte delle istituzioni per lo sviluppo di progetti condivisi orientati al miglioramento della qualità dei nostri luoghi per accrescere il benessere sociale e l’attrattività del territorio”. Al termine dei lavori della commissione costituita Camilla Aulisio, Maria Cristina Caracciolo di Brienza, Isabella Libonati, Alessandra Sottile d’Alfano e Nunzia Gilardi, la consegna delle targhe offerte dall’assessore alla Cultura e Tempo Libero di Pozzuoli Stefania De Fraia. A sottolineare lo spirito e gli scopi della manifestazione interverranno la giornalista e scrittrice Donatella Trotta, curatrice di un raffinato progetto editoriale ispirato al libro “L’anima dei fiori” di Matilde Serao, e Tiziana Di Monaco, direttrice editoriale della casa editrice Spartaco. Un insieme d’amore per la natura e per la cultura raccolto in sei deliziosi volumetti. E ancora, a dar voce all’amore per la natura, interverrà Livia Coletta della compagnia teatrale “Il teatro in casa” che presenta “Il papavero è anche un fiore”: letture di Caterina Pontrandolfo tratte da “Il giardino segreto” di Cristina Lagopesole. La parola alla scienza, con l’intervento di Daniele Naviglio, docente del Dipartimento di Chimica dell’Università Federico II di Napoli, sulla produzi one rapida di estratti derivanti da agrumi, fiori e tanto altro attraverso un estrattore di propria invenzione. Per il ruolo e l’impegno della scuola per stimolare l’amore e il rispetto dei giovani verso la natura e l’ambiente la parola ai dirigenti scolastici Rossella Tenore dell’Istituto Giovanni Falcone e Francesco Gentile dell’Istituto Paolo di Tarso. Esporranno Davide Carnevale con le sue ceramiche raku, la ceramista Libera Colandrea, l’associazione di ricami e agopittura Ars Mirabilis. Le degustazioni made in Campi Flegrei sono affidate alle Cantine Quarto Miglio, all’Istituto Giovanni Falcone, al Panificio Merone e all’ Estrattore Naviglio. L’acquisizione, il montaggio e la proiezione delle immagini a concorso durante la cerimonia sono a cura dell’Associazione Gruppo Archeolgico Kyme.

Napoli. Al via la XXVI edizione di “Incontri di archeologia”: 19 giovedì al Mann tra ottobre ’21 e maggio ‘22. Molti approfondimenti e curiosità sui gladiatori, focus su Dante e le collezioni museali. Per i più piccoli, la terza domenica del mese è MANNforkids

A far la parte del leone della XXVI stagione di “Incontri di Archeologia”, storica rassegna che dà un marchio inconfondibile ai giovedì pomeriggio della programmazione culturale del Mann, non poteva non essere la grande mostra “Gladiatori”, protagonista assoluta in questi mesi al museo Archeologico nazionale di Napoli. E lo sarà con suggestioni e approcci più diversi per seguire i principali sentieri di ricerca del Mann. Appuntamento per 19 giovedì, tra ottobre 2021 e maggio 2022, alle 16, nell’Auditorium del Mann: speciale Gladiatori, focus su Dante e sui progetti scientifici più innovativi, racconti delle attività di restauro ed approfondimenti sui nuovi linguaggi della comunicazione. Il ciclo di conferenze, a cura di Lucia Emilio (Responsabile Servizi Educativi del Museo) e del suo staff, si propone, come ogni anno, di coniugare divulgazione ed approfondimento, con un taglio accattivante destinato ad un pubblico composto non soltanto da specialisti. Si parte giovedì 14 ottobre 2021 con “Spartaco. La grande rivolta” di Paolo Giulierini e Giovanni Brizzi.

Il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, presenta la mostra “Gladiatori” (foto mann)

“Gli incontri di archeologia sono, da quasi un trentennio, il cuore della programmazione del Mann, frutto dell’instancabile lavoro dei nostri Servizi Educativi”, spiega il direttore del Museo, Paolo Giulierini. “Non si tratta, come sanno bene i tanti affezionati frequentatori, di un semplice cartellone di appuntamenti per addetti ai lavori, ma di un autentico percorso ‘a tappe’ attraverso la vita intensa e affascinante all’interno del nostro museo, un racconto di assoluto spessore scientifico, ma che vuole essere sempre curioso e  intrigante, per allargare il nostro pubblico e coinvolgere sempre più giovani ed appassionati. Nel 2021/2022 si parlerà molto di gladiatori e arricchiremo  ancora con tanti contenuti la grande mostra prorogata fino ad aprile, ma non solo. Racconteremo i nostri studi, i restauri, i nuovi allestimenti, gli scavi in città, lo faremo insieme ai nostri archeologi e a prestigiosi docenti ed esperti. Perché gli Incontri di archeologia del Mann rappresentano oggi anche una significativa  rete tra istituzioni culturali.  Vi aspettiamo in tanti e in sicurezza nel nostro splendido Auditorium”.

La cruenta rissa tra pompeiani e nocerini del 59 d.C. all’anfiteatro è ricordato da un affresco pompeiano oggi al Mann (foto mann)

Si partirà giovedì 14 ottobre 2021, alle 16, all’insegna dunque della mostra Gladiatori: Paolo Giulierini e Giovanni Brizzi racconteranno la grande rivolta di Spartaco che, dall’antica Capua, guidò la sommossa di chi era considerato eroe nelle arene pur essendo schiavo nella vita reale. La settimana successiva (21 ottobre), sarà Valeria Sampaolo, curatrice del progetto scientifico dell’esposizione, a concentrarsi su un particolare aspetto della fortuna dei giochi gladiatori: la “traduzione” pittorica dei combattimenti antichi. Ancora a novembre, due incontri da non perdere per soffermarsi sulle ricerche che hanno dato origine all’allestimento: giovedì 4, Stefano De Caro si occuperà degli Anfiteatri della Campania antica, mentre il 18 novembre Gennaro Rispoli illustrerà le caratteristiche del corner che, in sezione Gladiatorimania, descrive come la scienza medica, in età antica e contemporanea, abbia curato le “ferite sul campo”. Sempre a novembre 2021, da non perdere lo Speciale Dante (giovedì 11) con la conferenza di Gennaro Ferrante sulla ricezione del mito classico nel Medioevo: all’incontro, seguirà una visita guidata alla mostra “Divina Archeologia”, a cura del responsabile scientifico dell’allestimento, Valentina Cosentino.

Un fotogramma del film “Spartacus” (1960) di Stanley Kubrick con Kirk Douglas

A dicembre 2021 (giovedì 2), Ida Gennarelli parlerà delle vera e propria macchina scenica degli spettacoli dei gladiatori, mentre la settimana successiva (giovedì 9), Valerio Caprara farà una suggestiva incursione nel genere peplum, tra fiction e ricerca. Ultimo incontro del 2021 con Giovanni Greco, nell’ormai consolidato appuntamento in rete con l’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico”, nell’ambito dell’Icra project: giovedì 16, in un evento-perfomance, ecco il racconto delle “Baccanti nel XX secolo”.

Diomede, scultura marmorea proveniente da Cuma e conservata al Mann (foto Luigi Spina)

Il 2022 si aprirà con la conferenza di Carlo Rescigno su Cuma nelle raccolte del Mann, con una proiezione verso la nuova sezione che sarà aperta al Museo e sarà dedicata a un territorio ricchissimo dell’area flegrea (13 gennaio); per la Giornata della Memoria, giovedì 27, incontro a cura di Fabio Beltrame su giovani e donne nelle Quattro Giornate di Napoli. A febbraio, focus sull’allestimento di “Gladiatori” partendo dai depositi del Mann: ne parlerà Laura Forte​ (giovedì 3), coordinatrice dell’esposizione; il 24, Fabio Pagano e Paolo Iorio tracceranno la storia dell’Anfiteatro di Pozzuoli, in un’analisi che includerà narrazioni su gladiatori e santi. Per gli appassionati di curiosità storico-artistiche, da non perdere l’incontro con Luca Di Franco e Silvio La Paglia, che descriveranno una speciale collezione di vasi nella Napoli settecentesca (giovedì 10 febbraio).

MANN in colours: La Venere in bikini e, a destra, l’ingrandimento mostra le tracce di pigmenti verdi (foto mann)

Marzo 2022, mese al femminile: giovedì 10, Rossana Valenti parlerà dei legami tra le donne ed il Mediterraneo, mentre il 24 Cristiana Barandoni presenterà i risultati scientifici più aggiornati delle ricerche sulla cromia nei marmi antichi. Due gli appuntamenti previsti ad aprile: giovedì 7, con Andrea Milanese, Ruggiero Ferrajoli, Alessandro Gioia ed Angela Luppino, un inno al Museo, collezione di collezioni; il 28, con Jacopo Grossi Mazzorin, sarà analizzato l’impiego negli animali nelle venationes durante gli spettacoli gladiatori. La rassegna si concluderà in maggio con l’esposizione sui dati inediti dagli scavi ottocenteschi in via Santa Teresa, a cura di Valentina Cosentino (giovedì 5) ed il racconto del “dietro le quinte” delle grandi mostre, con Mariateresa Operetto (19 maggio).

Anche per la programmazione 2021/2022, ogni terza domenica del mese, sarà in calendario l’appuntamento “Mann for kids”, dedicato a bambini e ragazzi tra i 6 ed i 12 anni: i Servizi Educativi proporranno laboratori didattici in collezione, safari fotografici ed itinerari, con un approccio attento a disegno, fumetto e cinema. Per alcune proposte, prevista la collaborazione con la Scuola Italiana di Comix ed uno speciale sugli animali condotto in rete con lo Zoo di Napoli. La partecipazione a tutti gli Incontri sarà gratuita e prevedrà la prenotazione obbligatoria, telefonando ai Servizi Educativi del MANN (lunedì/venerdì: ore 9-15; tel: 0814422329). Per i laboratori didattici, sarà libero l’ingresso per un solo adulto accompagnatore. Le iniziative si svolgeranno secondo la vigente normativa anti-Covid e l’accesso sarà consentito al pubblico munito di Green Pass.