Cede il muro della Casa della caccia ai Tori e a Pompei torna l’incubo crolli a pochi giorni dall’arrivo del ministro Franceschini. Il soprintendente scongiura danni ai preziosi mosaici e affreschi
Cede un tratto di muro di una domus nella Regio VI, chiusa al pubblico proprio per la sua fragilità. E a Pompei torna l’incubo di crolli proprio a pochi giorni dalla visita ufficiale del ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, che sabato 23 dicembre 2017 verrà a inaugurare l’apertura al pubblico di nuove domus e di una mostra. A segnalare il danno alla Casa della caccia ai Tori, dal mosaico più importante conservato al suo interno, è stata la stessa direzione del Parco archeologico di Pompei che l’ha scoperto questa mattina, martedì 19 dicembre 2017, ma il crollo con ogni probabilità è avvenuto nei giorni scorsi quando tutta la regione Campania è stata interessata da un’ondata di maltempo. Si è temuto subito che il crollo potesse aver interessato, e quindi danneggiato, i preziosi mosaici o le delicate decorazioni delle parti affrescate della domus scavata nel 1904, ma interessata anche recentemente da lavori di messa in sicurezza. L’immediato sopralluogo del direttore generale, Massimo Osanna, con i funzionari tecnici ha permesso di verificare che il danno temuto era scongiurato. “Il cedimento ha interessato un tratto di un metro e mezzo di muratura, che si presentava in buono stato, dopo il corridoio d’ingresso della Casa della caccia ai Tori”, spiega Osanna. “Il crollo è stato causato dal cedimento non prevedibile di una cisterna sottostante, che ha determinato la rotazione della struttura muraria”. E subito assicura: “Non si sono registrati danni alla preziose strutture archeologiche. Il muro per fortuna si è adagiato integro al suolo e quindi sarà quanto prima ricollocato nella posizione originaria”.

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