Pompei. Nel parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati apre il temporary use con presentazione di eventi e iniziative nel periodo di concessione dal parco archeologico, e delle opere di Philip Colbert nell’ambito della mostra “Pompeii: Pop Mythology”

Apre il parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati del parco archeologico di Pompei (Na). Il 28 luglio 2026, alle 16.30, sarà inaugurato il temporary use nel parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati (ingresso pedonale: Pompei – via Astolelle; ingresso carrabile: Scafati – via Pasquale Vitiello, 108): uno spazio pubblico nuovamente restituito alla collettività, nell’ambito del percorso di valorizzazione di uno dei più importanti complessi storico-industriali del Mezzogiorno. Durante la cerimonia di apertura degli spazi, concessi in uso temporaneo per 18 mesi dal parco archeologico di Pompei a seguito di un bando pubblico, saranno presentati dal direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, dal direttore dell’Agenzia del demanio Alessandra dal Verme, e dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, gli interventi di risistemazione di una parte del Parco e il programma di eventi che animeranno il sito. Nel corso dell’inaugurazione sarà anche presentato un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti e delle procedure in corso, con particolare riferimento al partenariato pubblico-privato (PPP). Saranno svelate, infine, due sculture dell’artista britannico Philip Colbert, inserite nel progetto espositivo “Pompeii: Pop Mythology”, in programma dal 27 luglio fino a novembre 2026 nel parco archeologico di Pompei.
Pompei. All’auditorium il sesto “Workshop internazionale sugli scavi e le ricerche in corso” e la presentazione, in Palestra grande, del restauro del soffitto a volta della Casa con Panificio nella Regio IX, importante testimonianza della ricca decorazione delle dimore pompeiane e del tema dionisiaco. Ecco il programma

Pompei presenta il restauro del soffitto della Casa con Panificio della Regio IX: il grande affresco ispirato al tema mitologico di Dioniso e Arianna sarà mostrato al termine del “Workshop internazionale sugli scavi e le ricerche in corso” in programma all’Auditorium degli Scavi giovedì 23 luglio 2026 alle 10.30. Pompei rilancia dunque il dialogo tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico con il sesto “Workshop Internazionale” dedicato agli scavi e alle ricerche in corso. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il restauro del soffitto a volta della Casa con Panificio nella Regio IX, importante testimonianza della ricca decorazione delle dimore pompeiane e del tema dionisiaco. I culti legati a Dioniso, oggetto delle più recenti scoperte archeologiche, saranno anche filo conduttore delle iniziative culturali del Parco, a partire dalla nuova edizione del festival teatrale Esopop, “Ecstatic Pompei. La città dionisiaca, tra furore e misteri” in programma da fine agosto per tutto il mese di settembre. L’iniziativa rappresenta un’occasione di incontro tra le istituzioni e le università italiane e straniere impegnate nelle attività di ricerca all’interno del Parco archeologico, con l’obiettivo di fare il punto sulle campagne di scavo e favorire la condivisione dei risultati. Il workshop è rivolto non solo agli esperti, ma anche agli studenti, ai visitatori e agli appassionati di archeologia.

Al termine dell’incontro, alle 18.30, sarà presentato il restauro del soffitto a volta del tablino (studio di rappresentanza) della Casa con Panificio nella Regio IX, esposto nella Palestra Grande. L’intervento, condotto sui frammenti recuperati durante le indagini archeologiche, ha consentito di ricostruire oltre un quarto della composizione originaria, mantenendo però aperta la possibilità di ulteriori integrazioni grazie al proseguimento delle ricerche.
PROGRAMMA. Alle 10.30, saluti istituzionali di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; 11, Vincenzo Calvanese et al. (parco archeologico di Pompei) su “Progetti di restauro e scavo del Parco Archeologico di Pompei: un survey”; 11.20, Silvia Pallecchi, Elena Santoro (università di Genova) su “Spazi, attività e trasformazioni: la campagna di scavo 2025 nella bottega del civico 8 (Regio VII, Insula 14)”; 11.40, Llorenç Alapont (Universitat de València) su “L’area funeraria intorno alla tomba di Marco Obellio Firmo, alla Porta di Nola. Nuove indagini e interpretazioni”; 12, Anselme Cormier, François Fouriaux (Centre Jean Bérard) su “Usi e artigianato dell’osso lavorato e dell’avorio a Pompei”; 12.20, Antonella Coralini (università di Bologna) su “Archeologia della strada a Pompei: l’indagine dello spazio fra le insulae I 16 e I 17”; 12.40, Christoph Baier, Albert Ribera, Francesco Maria Ferrara (Österreichische Akademie der Wissenschaften) su “Insula VII 4: Nuove indagini nella Casa dei Capitelli Figurati”. Pausa. Alle 15, Dora D’Auria (Universite de Franche-Comtè – Besancon)su “La casa VI 11, 11-12/7: un aggiornamento delle ricerche”; 15.20, Sandra Zanella (Université Côte d’Azur) su “Progetto TransUrbs : campagna 2026. Risultati preliminari dei sondaggi nelle botteghe VII 5 6 e 7”; 15.40, Maria Teresa d’Alessio (Sapienza università di Roma) su “Dal progetto MAPS agli Atlanti di Pompei”; 16, Carmela Capaldi, Antonella Ciotola (università di Napoli “Federico II”) su “Scavi e ricerche dell’università di Napoli Federico II nella Regio VIII, insula 7: un aggiornamento”; 16.20, Domenico Esposito, Monika Trümper (Freie Universität Berlin) su “Il progetto di studio della FU Berlin nell’Insula VIII 5 a Pompei”; 16.40, Luigi Cicala (università di Napoli “Federico II”) su “Le attività di ricerca nel cd. Hospitium di Albinus (VI 17, 1-4)”; 17, Eraldo Avanzo (Sapienza università di Roma) su “Casa della Pescatrice (VII, 9, 63). Primi risultati dai contesti ceramici”; 17.15, Fabio Paolo Inesi (Sapienza università di Roma) su “I signacula in bronzo di Pompei: dai contesti agli abitanti”; 17.30, Fred Licci (Sapienza università di Roma) su “Gli unguenti a Pompei: un’analisi integrata tra contesti e analisi archeometriche”; 18.30, Palestra Grande: presentazione del restauro del soffitto a volta di un ambiente della Casa con Panificio nella Regio IX.
Pompei. Al parco archeologico da fine giugno a tutto luglio aperture serali con accesso all’Anfiteatro e alla Palestra Grande (e mostra dei calchi) per scoprire Pompei dopo il tramonto, tra approfondimento storico, percorsi archeologici e degustazione delle eccellenze enogastronomiche locali

Da fine giugno e per tutto luglio 2026 – nei giorni 28 giugno e 2, 4, 6, 10, 11, 13, 16, 17, 18, 22, 24, 25, 26, 27 luglio – sarà possibile visitare anche di sera una parte della antica città di Pompei, nell’area dell’Anfiteatro e della Palestra Grande. Un’occasione per scoprire Pompei dopo il tramonto, tra approfondimento storico, percorsi archeologici e degustazione delle eccellenze enogastronomiche locali. I visitatori potranno accedere alla mostra permanente allestita nei portici della Palestra Grande dedicata alla storia dell’eruzione del 79 d.C., ai calchi delle vittime e ai reperti organici. Ma anche intrattenersi nel giardino della Palestra per un aperitivo con prodotti del territorio, a cura di Chora, nonché partecipare a visite presso l’antico Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto e degustare il vino delle cantine Feudi, partner del Parco per la gestione e valorizzazione dei vigneti antichi del sito archeologico.

La mostra potrà essere visitata autonomamente, acquistando un biglietto d’ingresso al Parco Archeologico del costo di 5 euro (online tramite Vivaticket oppure presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro). Riduzioni e gratuità come da normativa vigente. Orario visite: dalle 21 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23). Per chi invece desidera approfondire i contenuti della mostra, sono disponibili visite a pagamento, curate dagli archeologi e dagli storici dell’antichità de “Le Nuvole”. (Alle ore 21:30 – Durata circa 45 minuti, per gruppi di 25 partecipanti). Costo 8 euro a persona, oltre al costo di ingresso al sito. Prenotazione sul sito del Pompeii Children’s Museum.

Le aperture serali offrono anche l’occasione di conoscere e degustare le eccellenze del territorio. Oltre all’aperitivo nella Palestra Grande, presso il Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto sono organizzate visite e degustazioni che mettono a confronto le antiche tecniche di coltivazione dell’uva e di produzione del vino con le metodologie contemporanee, a cura di Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a progettopompei@feudi.it. Completa l’offerta la possibilità di cenare o consumare un aperitivo sulla terrazza panoramica del ristorante della Casina dell’Aquila, previa prenotazione all’indirizzo info@chorapompei.com.
Pompei. Al via la terza stagione di concerti estivi all’anfiteatro negli scavi: 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti. Con una novità: il sito apre di sera anche con visite guidate, appuntamenti e aperitivi tra archeologia e musica

Con il concerto Of Monster and Men, mercoledì 24 giugno 2026, al via a Pompei la terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno, la possibilità di accedere – nelle date degli appuntamenti musicali – anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli dunque, ma anche percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi. Dal 24 giugno al 27 luglio 2026, l’Anfiteatro di Pompei ospita un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii, giunta alla sua terza edizione, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Path Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico (doppia data), Riccardo Muti, Claudio Baglioni (doppia data), Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion (doppia data), Savatage. Fuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre – Morricone Dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.

“Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio”, sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico”. “Eventi di questa portata”, dichiara il vice presidente della regione Campania, Mario Casillo, “richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP – Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”. “Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”, aggiunge l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio. “La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell’intero progetto”, conclude l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Cutaia.

La rassegna è patrocinata dal ministero della Cultura e dal parco archeologico di Pompei, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura. BOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione. “Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni, con artisti del calibro di Nick Cave, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Ben Harper, John Legend, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani e altri, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza “, dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez, “capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello”. “Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia”, dichiara il direttore di Rai Radio2, Giovanni Alibrandi, “un programma che attraversa stili, linguaggi e generazioni musicali, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti”. Beats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un’occasione per promuovere il territorio, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l’economia locale, confermando il ruolo della regione come destinazione d’eccellenza per chi cerca un’esperienza di viaggio che unisce bellezza, storia e cultura contemporanea.

Durante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi, di fronte all’Anfiteatro, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 euro (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole. Prenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna

Sarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee. Per info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it.

Nelle serate dei concerti, il giardino della Palestra Grande, l’antico “campus” di fronte all’Anfiteatro, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali, a cura di Chora, il ristorante degli scavi. Per chi, invece, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com. Ad accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori. Per gli spettatori dei concerti è inoltre previsto, al termine degli eventi, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org
Per la Festa della Musica, SONORITÀ VESUVIANE: a Pompei 40 giovanissimi sassofonisti, al museo Archeologico di Stabia il gran finale di un percorso di musicoterapia all’insegna dell’inclusività e della libertà di espressione

Le strade dell’antica Pompei si animeranno con le note dei sassofoni di circa quaranta giovani artisti dell’orchestra Sonora Junior Sax, mentre al museo Archeologico di Stabia la musicoterapia unirà suono, spazio e persone per dare vita a un racconto collettivo fatto di inclusione e bellezza. Sono le “Sonorità Vesuviane” con cui domenica 21 giugno 2026 i siti della Grande Pompei celebrano con la Festa della Musica, che quest’anno giunge alla 32esima edizione. “La voce dei luoghi” è il tema dell’evento organizzato da AIPFM – Festa della Musica Italia e promosso dal ministero della Cultura. Iniziative gratuite. Ingresso ai siti al costo ordinario. La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982, si svolge ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. L’evento è un appello alla partecipazione spontanea e all’espressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali. L’iniziativa è anche l’occasione per utilizzare o aprire eccezionalmente al pubblico alcuni luoghi, come i musei, che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti.

A Pompei, un folto gruppo dell’ensemble Sonora Junior Sax, con sassofonisti allievi e giovani tutor, già concertisti esperti, spazierà dai brani classici al repertorio popular, riletto con ironia e virtuosismo. Tra le 10:30 e le 12:00 del 21 giugno la band itinerante percorrerà il tragitto che dal Foro conduce fino al Quadriportico dei Teatri, passando per Via dell’Abbondanza e Via Stabiana. La Sonora Junior Sax è un’orchestra composta da soli sassofoni, con musicisti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata dai tutor Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria, la formazione, che nel 2016 è stata vincitrice del prestigioso concorso mondiale Summa Cum Laude di Vienna, trasforma la musica d’insieme in un potente strumento pedagogico, portando energia e talento in Italia e all’estero. Negli anni la Sonora Junior Sax ha organizzato diversi corsi di perfezionamento gratuiti per i ragazzi per far crescere le loro qualità artistiche e nel contempo quelle dell’orchestra stessa.

Il museo Archeologico presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, invece, il 21 giugno 2026, dalle 17, ospiterà un evento musicale all’insegna dell’inclusività, della partecipazione e della libertà di espressione, a cura del collettivo artistico Lab88. Appassionati di musica di ogni età, tra cui anche persone con disabilità, si esibiranno per il pubblico suonando uno strumento musicale, a completamento del percorso di musicoterapia intrapreso durante l’anno. L’evento nasce dal desiderio di creare connessioni autentiche attraverso la musica, linguaggio universale capace di generare relazioni, valorizzando la bellezza di luoghi come la Reggia di Quisisana. Il suono degli strumenti, così, non è solo performance, ma esperienza condivisa, che emoziona sia chi suona che chi ascolta. Lab88 è un team di musicisti specializzati nelle ArtiTerapie che promuove la cultura artistico-musicale per il benessere della persona. Partecipazione su prenotazione. Per prenotarsi: lab88.2023@gmail.com
Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico la conferenza “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” con Eric Morvillez, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard, incontro promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

Venerdì 19 giugno 2026, alle 17, all’auditorium di Pompei, per gli incontri della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS, conferenza “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” con Eric Morvillez, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard, racconterà la sua ricerca, d’archivio e in loco, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus.
Nell’antica Pompei, molti affreschi all’interno dei giardini, cancellati dal tempo, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). Durante il programma di ricerca a Napoli in delegazione, nel 2024-2025, Eric Morvillez, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del parco archeologico di Pompei, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. La conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il museo Archeologico nazionale di Napoli, selezionando alcuni esempi di case studiate, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case, tra cui quella di Apollo (VI, 7, 23), dei Dioscuri (VI, 9, 6), di Saturnino (I, 11, 16), di Cecilio Giocondo (V, 1, 26) o della Venere in bikini (I, 11, 6.7).
Pompei. Al Teatro Grande al via la nona edizione “POMPEII THEATRUM MUNDI 2026” un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del parco archeologico di Pompei: quattro titoli (Le Baccanti, L.A.V.A., Alcesti, I Persiani) per undici “sere d’estate” in uno dei luoghi più belli al mondo

Dal 18 giugno al 12 luglio 2026 al Teatro Grande di Pompei la nona edizione “POMPEII THEATRUM MUNDI 2026” un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del parco archeologico di Pompei: quattro titoli a firma di autorevoli nomi della scena come Theodoros Terzopoulos (Le Baccanti di Euripide), Emio Greco, Pieter C. Scholten, Roberto Zappalà (L.A.V.A.), Filippo Dini (Alcesti di Euripide), Àlex Ollé (I Persiani di Eschilo), per undici “sere d’estate” in uno dei luoghi più belli al mondo che nel corso di questi anni si è proposto come “Grande palcoscenico contemporaneo internazionale”. Per il nono anno consecutivo il Teatro Grande di Pompei si trasforma ancora una volta in un palcoscenico internazionale, presentando spettacoli che invitano alla riflessione su temi di grande attualità e sensibili come la guerra, l’emigrazione, il pianeta, i conflitti, attraverso riletture dei grandi classici del teatro e di creazioni contemporanee di forte impatto artistico e scenico.

A sottolineare il valore simbolico e culturale della rassegna è il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito: “Anche quest’anno è un’emozione speciale immaginare il sipario ideale alzarsi davanti l’enorme platea del Teatro Grande di Pompei. In questo luogo straordinario, dentro il sito archeologico più famoso del mondo, il teatro non è un’ambientazione: è una vocazione che si riaccende”. Sul senso del progetto, giunto al nono anno di attività, il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò dichiara: “In un annus horribilis come quello che stiamo vivendo, in cui si espande l’orrore della guerra e il potere mostra il volto osceno di tiranni disposti a sacrificare migliaia di vittime umane per realizzare assurdi disegni di dominio, tornare a sedere sulle pietre di Pompei per ritrovare storie antiche in modo nuovo, significa ancora una volta delegare all’arte del teatro un mandato essenziale: circoscrivere uno spazio e un tempo in cui restare umani”. “La novità di quest’anno – scrive nelle sue note all’edizione il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel – è che diamo la possibilità al pubblico degli spettacoli di essere anche esploratori di una parte dell’area archeologica di Pompei: in occasione delle serate di teatro apriamo il cosiddetto Foro triangolare, in prossimità del Teatro grande, dove si svolge Theatrum Mundi e dove era ubicato uno dei più antichi santuari della città antica, ovvero quello di Atena”.

Ad aprire la rassegna, giovedì 18 giugno 2026, alle 21, con repliche venerdì 19 e sabato 20, sempre alle 21, sarà la prima nazionale dello spettacolo Le Baccanti di Euripide a firma del regista greco Theodoros Terzopoulos, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, Teatro di Roma–Teatro Nazionale, Attis Theatre Company. Il maestro greco Theodoros Terzopoulos porta in scena per la settima volta il testo di Euripide. “Baccanti – dichiara il regista – è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale. È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa”. In scena, nei rispettivi ruoli di Dioniso e di Agave l’attore Roberto Latini e l’attrice Alvia Reale. Con loro Enzo Vetrano è Cadmo, Stefano Randisi è Tiresia, Marco Cacciola è Penteo, Paolo Musio il Corifeo, Gemma Carbone la Corifea, Giulio Germano Cervi il Primo Messaggero, Rocco Ancarola il Secondo Messaggero, accompagnati dal Coro composto da dodici tra attrici e attori.
Il secondo spettacolo in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno 2026, alle 21, segna il ritorno a Napoli dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che con Roberto Zappalà, firmano L.A.V.A., una creazione in anteprima nazionale, qui in versione site-specific unica, su produzione di ICK Dans Amsterdam e Scenario Pubblico| Compagnia Zappalà Danza, in co-produzione con il Teatro Stabile di Catania e in collaborazione con Meervaart Theater Amsterdam, Julidans Festival, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. La creazione si sviluppa in dialogo diretto con il paesaggio storico, dove l’incontro tra due universi coreografici – quelli di Greco/Scholten e di Zappalà – acquista un’ulteriore intensità fisica. “L.A.V.A. – scrivono gli autori nelle note – traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto, astrazione – una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione”.
Il terzo spettacolo del programma rinnova la storica collaborazione tra la rassegna e l’INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, che lo produce insieme al Teatro Stabile del Veneto. Si tratta dell’Alcesti di Euripide, in scena venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio 2026 con inizio alle 20, nella messa in scena diretta da Filippo Dini, anche interprete dello spettacolo nel ruolo di Ferete. In scena, oltre Filippo Dini, gli attori Alessio Del Mastro (Apollo), Giulio Della Monica (Thanatos), Sandra Toffolatti (Ancella), Deniz Ozdogan (Alcesti), Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Bruno Ricci (Servo). Nelle note di regia, Filippo Dini, dichiara: “Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi alla Morte. Ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale”.
Lo spettacolo conclusivo di Pompeii Theatrum Mundi 2026 sarà I Persiani di Eschilo, in scena venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 con inizio alle 20, con la regia di Àlex Ollé, una delle voci del celebre gruppo catalano La Fura dels Baus. Lo spettacolo, prodotto da INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, vede in scena Anna Bonaiuto (nel ruolo di Atossa), Giuseppe Sartori (in quello del Messaggero), Alessio Boni (in quello dello Spettro di Dario), Massimo Nicolini (in quello di Serse), accompagnati da un Coro composto da tredici attrici e attori. Per il 66enne regista spagnolo: “I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile”.
Pompei. Per le GEA 2026 il parco archeologico apre i cantieri per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi: Casa di Giulio Polibio, Tombe di Porta Stabia, Insula Occidentalis, Insula Meridionalis, Granai del Foro, e i depositi del museo Archeologico di Stabia “D’Orsi”

Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile. Così il parco archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico. In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.

Venerdì 12 giugno 2026 a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro. L’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo. La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro. Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

Sabato 13 giugno 2026 l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis. L’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli. Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili. Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.

Domenica 14 giugno 2026, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle 9 alle 13, dei depositi archeologici del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle 10 e alle 12 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo Archeologico di Stabia.
Pompei. Al via al Teatro Grande la V edizione di “Sogno di Volare”, che coinvolge gli studenti e gli adolescenti dell’area vesuviana, territorio a rischio dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile. Dalla Commedia alla Tragedia: in scena “Antigone” da Sofocle e, per la prima volta, la danza con “Baccanti” da Euripide. Ne parlano Zuchtriegel, Martinelli, Sparagna, Miki Matsuse e alcuni studenti coinvolti

“Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”. Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolge dal 22 al 24 maggio 2026 al Teatro Grande di Pompei la V edizione di “Sogno di Volare”, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile. “Sogno di Volare” è un progetto in diretto collegamento con la non-scuola, la pratica teatral-pedagogica del Teatro delle Albe fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione nazionale dei Critici di Teatro, raccontata da Francesca Saturnino nel libro “La non-scuola” di Marco Martinelli, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei (Luca Sossella Editore, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in “Aristofane a Scampia” (Ponte alle Grazie, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”.
A inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio 2026, alle 21, sarà la prima assoluta di Antigone, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli, con gli studenti del liceo statale “Ernesto Pascal” di Pompei, istituto tecnico industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, liceo statale “Giorgio De Chirico”, liceo statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e istituto di istruzione secondaria superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo, con le musiche di Ambrogio Sparagna, sarà in replica il 24 maggio 2026 prima di approdare, il 28 maggio, a Ravenna Festival. Il 23 maggio 2026 invece, sempre al Teatro Grande, alle 21, il debutto di Baccanti, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021, firmato da Miki Matsuse, coreografa e danzatrice, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke. In scena, guidati da Matsuse, gli allievi del liceo statale “Ernesto Pascal” di Pompei.
Prodotto dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, “Sogno di Volare” ha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che, dopo il debutto a Pompei, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva.

L’edizione 2026, che inaugura un nuovo quadriennio, presenta alcune importanti novità: “Sogno di Volare” amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival, aprendosi alla danza e coinvolgendo un’ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia. “Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere”, afferma il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di “Sogno di Volare” e, al tempo stesso, introdurre il nuovo ciclo. “Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani, anzi, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto, quando lo apri, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi”. Del resto, “Il teatro è politico perché riguarda la polis, che è la città in cui metto i piedi e, al tempo stesso, l’intero pianeta, dove siamo sempre virtualmente connessi”, aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni, inquinamento e miseria. Il teatro è politico quando parla la lingua della poesia, quando illumina i desideri infiniti dell’anima. Il mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza”.

Dalla Commedia alla Tragedia: Antigone e Baccanti. Dopo aver affrontato nelle edizioni precedenti, infatti, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando in scena Uccelli (2022), Acarnesi: Stop the War (2023), Pluto: God of Gold (2024) e Lisistrata (2025) – Marco Martinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia, rimane però costante l’idea di scegliere opere particolarmente urgenti rispetto al mondo contemporaneo. Uccelli, il vero prologo all’intero progetto, era il desiderio di fuggire dal “mondo”, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidiano; Pluto: God of Gold un affondo sull’iniqua distribuzione della ricchezza nella Polis; Acarnesi: Stop the War un’accusa radicale alla barbarie della guerra. E dopo Lisistrata, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso, Antigone è un’altra potente figura femminile, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste, che mossa dall’amore sfida il mondo, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il 22 maggio (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà un simbolo universale di ribellione “che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia” come scrive Martinelli nelle note di regia, chiedendosi: “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”.

A cinque anni dalla scomparsa di Micha Van Hoecke, invece, il 23 maggio 2026 sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le Baccanti di Euripide, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria, il dio Dioniso che incarna l’alterità, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare mondi sonori diversi: “quello greco, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese, che accompagna Dioniso, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto” per usare le parole del compianto artista. E che oggi, nella versione che vede Miki Matsuse a dirigere i giovani del territorio, rinasce “nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano, nel gioco della vita e del teatro”, come sottolinea la coreografa e danzatrice, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA, fondata da Maurice Béjart, seppe far emergere e formare numerosi artisti, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo, un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala, nella trasmissione e nella crescita, la sua presenza continua a vivere, come guida silenziosa e necessaria”.
Notte europea dei Musei 2026. Ecco alcune idee nei musei (da Nord a Sud): Cividale, Portogruaro, Altino, Venezia, Este, Adria, Fratta Polesine, Ferrara, Villanova di Castenaso, Firenze, Cerveteri, Tarquinia, Roma, Appia antica, Ostia antica, Tivoli, Napoli, Grande Pompei, Ercolano, Paestum, Velia, Bari, Taranto, Capo Colonna, Reggio Calabria

Cividale – museo archeologico (Ud). Il museo Archeologico nazionale di Cividale aderisce alla Notte dei Musei con una speciale apertura serale dalle 19 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.30) e tre turni di visite guidate dal direttore del Museo Angela Barzacconi alle 19, alle 20 e alle 21. Apertura straordinaria serale al costo simbolico di 1 euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0432 700700, museoarcheocividale.biglietteria@cultura.gov.it

Portogruaro – museo nazionale Concordiese (Ve). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, apertura straordinaria serale del museo nazionale Concordiese Portogruaro dalle 19 alle 23 con ingresso al costo simbolico di 1 euro (salvo le gratuità previste per legge). Alle 20, il museo ospita l’edizione 2026 di “Classici Contro”, in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia e il liceo XXV Aprile di Portogruaro. Un appuntamento che unirà riflessione, teatro, letture e musica attorno al tema “TECHNE: lavoro, arte e civiltà”, mettendo in dialogo il mondo classico con le grandi questioni del presente. L’incontro vedrà susseguirsi gli interventi di Federico Bonfanti, direttore del Museo; Silvia Bigai di Aletheia Ca’ Foscari Venezia; Alberto Camerotto dell’università Ca’ Foscari; e Iacopo Meghini di Metalmont srl. La serata sarà arricchita dalle azioni sceniche, letture, musiche a cura degli studenti del liceo XXV Aprile di Portogruaro.

Altino – parco archeologico (Ve). In occasione della Notte dei Musei sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria del parco archeologico di Altino dalle 18 alle 22 a 1 euro. Alle 20, visita a cura dello staff del Parco alle sale espositive del museo Archeologico nazionale inclusa nel biglietto d’ingresso ed è gratuita per gli abbonati; è consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.

Venezia – museo di Palazzo Grimani. In occasione della Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026, il museo di Palazzo Grimani aperto dalle 18 alle 22.30 al costo di 1 euro. Alle 20, concerto “Flauto a quattro mani” a cura della Scuola di Musica antica di Venezia (SMAV) con Rita Zopf & Marco Rosa Salva, flauti dolci: suonare in duo significa sdoppiarsi e fondersi; imitare e anticipare; concordare e competere; imparare e insegnare: vogliamo mostrare questi aspetti del suonare assieme con un programma di musiche per due flauti dal XIV al XVIII secolo. La prenotazione al concerto è obbligatoria fino ad esaurimento posti e include la visita libera del Museo di Palazzo Grimani e della mostra in corso “AMOAKO BOAFO. It Doesn’t Have To Always Make Sense”.

Este – museo atestino (Pd). Al museo nazionale Atestino di Este, in occasione della Notte Europea dei Musei eccezionalmente aperto anche la sera, con un biglietto d’ingresso simbolico a 1 euro a partire dalle 19 e fino alle 23. Alle 20.30 e 22, compresa nel prezzo del biglietto, sono previste due visite guidate dal titolo “Sulla tavola degli antichi: ceramica tra arte e gusto”, a cura dello staff del Museo.

Adria – museo archeologico (Ro). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, al museo Archeologico nazionale di Adria “Ed ecco verso noi venir per mare”: presentazione della nuova sezione di Corte Cavanella di Loreo con il fondo di barca “cucita”. Programma della serata: alle 17.30, saluto delle Autorità; presentazione del restauro della barca “cucita” di Corte Cavanella di Loreo e del suo allestimento al museo Archeologico nazionale di Adria a cura della restauratrice (Ilaria B. Perticucci), della direzione del Museo (Alberta Facchi) e dell’università di Padova (Jacopo Bonetto); 18.30, “Immagine e simbologia della barca e della nave nella letteratura antica e moderna”, reading letterario a cura di Antonino Varvarà; 19, “Aspettando ADRIKÀ 2026”, anticipazione della seconda edizione del Festival internazionale del Cinema archeologico di Adria e del Delta, a cura del Circolo del Cinema “C. Mazzacurati” di Adria (Emanuela Finesso); 19.30, apericena presso il chiostro del Museo (costo apericena 15 euro, prenotazione obbligatoria: tel. 0426 21612; mail: drm-ven. museoadria@cultura.gov.it); dalle 20.15 alle 22.30, turni di visite guidate alla barca “cucita” a cura della restauratrice, della direzione e dello staff del Museo. Prenotazione obbligatoria (0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it). La nuova sezione dedicata alla barca sarà aperta al pubblico dalle 19.30, costo simbolico di ingresso al museo 1 euro).

Fratta Polesine – museo archeologico (Ro). Al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine nasce un nuovo progetto “Il museo nascosto” che sarà inaugurato in occasione della Notte dei Musei, con un’apertura straordinaria serale che unirà il museo e Villa Badoer. Alle 20.45, “Custodi dell’invisibile. Viaggio tra il museo nascosto e gli affreschi ritrovati”, visita guidata speciale, realizzata insieme ad Aqua s.r.l., che accompagnerà il pubblico tra il nuovo percorso espositivo e gli ambienti della villa palladiana, alla scoperta della sua storia, della sua architettura e degli apparati decorativi realizzati da Giallo Fiorentino. Un’occasione unica per esplorare il dialogo tra archeologia, arte e memoria del territorio… e scoprire ciò che normalmente resta invisibile. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Info e prenotazioni: +39 366 3240619. Poi dal 24 maggio al 30 agosto 2026 il primo episodio del percorso espositivo “Il museo nascosto”: gli oggetti dai depositi raccontano nuove storie, un percorso espositivo in più episodi che porterà il pubblico alla scoperta di reperti normalmente conservati nei depositi, testimonianze preziose che tornano a raccontare il passato del territorio attraverso nuove prospettive. Oggetti di uso quotidiano, strumenti di lavoro, tracce di commerci, produzioni artigianali e relazioni culturali offriranno ai visitatori nuove chiavi di lettura per approfondire la storia del territorio.

Ferrara – museo archeologico. In occasione della Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Ferrara, alle 18, propone “Etruschi: il volto della bellezza eterna armonia”, un’esperienza immersiva dedicata al tema della bellezza nel mondo etrusco. Apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso ore 20.30). Dalle 17, il biglietto avrà il costo di 1 euro (salvo gratuità previste per legge). L’evento sarà introdotto da una visita guidata a cura del direttore Tiziano Trocchi, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento sul significato della bellezza nell’antichità. A seguire, i visitatori saranno coinvolti in un’esperienza multisensoriale che unirà teatro e danza per raccontare la storia attraverso suoni, movimenti e suggestioni visive. Prenotazione obbligatoria allo 0532 66299.

Villanova di Castenaso – museo della civiltà villanoviana (Bo). Sabato 23 maggio 2026, dalle 18 alle 23, nella cornice di un antico villaggio torna al MUV la tanto attesa Notte dei Musei: la musica e la danza, elementi essenziali, legati a rituali sacri, celebrazioni funerarie e festività comunitarie nel modo antico, saranno protagoniste dell’evento dal titolo Greci ed Etruschi a passo di danza. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera suggestiva della rievocazione storica tra fuochi accesi, antiche note, balli tradizionali e cibo greco! Non mancheranno visite guidate gratuite e laboratori per bambini a tema musicale. Evento in collaborazione con l’associazione di rievocazione storica Legiones in Agro Boiorum e la comunità ellenica dell’Emilia-Romagna. Taverna con cucina greca a cura della Comunità Ellenica dell’Emilia Romagna dalle 18. Programma: dalle 18, il villaggio prende vita con tanti laboratori a tema per bambini; 19, visita guidata al Museo; 20, laboratorio di danze greche per bambini dai 6 anni; 20.30, laboratorio di danze greche per adulti; 21 e 22, visita guidata. Ingresso gratuito. Info: 051-780021 oppure muv@comune.castenaso.bo.it.

Firenze – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Firenze propone “L’Egitto immaginato: viaggi, scoperte e sogni d’Oriente tra Firenze e il Nilo”, un viaggio tra suggestioni esotiche, collezioni ottocentesche e fascinazioni orientali che hanno attraversato la Firenze dei Granduchi fino alla neocapitale del Regno d’Italia. Per l’occasione due visite guidate speciali nelle affascinanti sale del Museo Egizio alle 18.30 e 20.30. Apertura serale straordinaria dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso ore 21.15). Ingresso simbolico a 1 euro. Inoltre saranno eccezionalmente esposti documenti e materiali normalmente non visibili al pubblico.

Cerveteri e Tarquinia – parco archeologico (Vt). Per la Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026 il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia in programma numerose iniziative. A Cerveteri, in sala Ruspoli, alle 18.30, presentazione del restauro e della ricomposizione del monumentale arredo sacro del IV secolo a.C. denominato Delfini guizzanti. Al museo Archeologico nazionale Cerite, dalle 20 alle 23, presentazione al pubblico del monumento illustrato in sala Ruspoli, e visita guidata gratuita alle collezioni del Museo. Al museo Archeologico nazionale di Tarquinia, alle 21, visita guidata al museo. Musei del Pact aperti dalle 19 alle 23 al costo simbolico di 1 euro.

Roma – museo nazionale Romano. Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei. Il museo nazionale Romano aderisce all’iniziativa con l’apertura straordinaria delle sue sedi dalle 19 alle 22.30 e un programma serale di eventi, al costo simbolico di 1 euro. Terme di Diocleziano, alle 20, percorsi didattici a cura del personale del Museo: Le Terme di Diocleziano e la Certosa di Santa Maria degli Angeli; visite alla mostra “Metamorphoses” di Wu Jian’an con il curatore Umberto Croppi; mostra “Nuovi recuperi al Museo dell’Arte Salvata” nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Palazzo Massimo, alle 20 e 21, “Have a great time”, performance di Riccardo Vannuccini di Artestudio; alle 20.30 e 21.30, visita alla mostra “Memorie sommerse. I bronzi del Ponte di Valentiniano” con la curatrice Agnese Pergola; alle 19 e 21, visita alla mostra fotografica del Premio Fotografia al Femminile – I AM / IO SONO con i curatori Maria Cristina Valeri e Alex Mazzenga di Roma Fotografia. Palazzo Altemps, alle 20 e 21, recital lirico dei giovani talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Tutte le attività sono incluse nel costo del biglietto.

Roma – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 23 maggio 2026 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla Notte dei Musei con una apertura straordinaria dalle 20 alle 24. Ingresso al costo simbolico di 1 euro. Biglietti acquistabili a partire dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30. Concerto compreso nel biglietto. Posti a sedere limitati. Sarà possibile assistere al concerto seduti sulle panchine o sul prato. In programma visite guidate a cura del personale comprese nel costo del biglietto. Alle 21, concerto “Una Notte tra Musei, Miti e Radici” in collaborazione con il Coro Astra, a cura di Hanna Lee, soprano; Marta Del Bianco, soprano; Adriano Gentili, tenore; al pianoforte il M° Massimiliano Franchina. A pochi giorni dal Fascination of Plants Day, la giornata internazionale nata per avvicinare le persone al mondo delle piante e promuovere l’importanza della ricerca scientifica, Villa Giulia si trasforma in un palcoscenico di luci e profumi. Le arie più celebri risuoneranno tra il cortile e l’emiciclo di Villa Giulia, invitando il pubblico a riscoprire la bellezza in ogni sua forma: dal patrimonio culturale custodito nelle sale al respiro eterno della natura, alla magia della musica. Fra fiori, alberi e piante ornamentali, Villa Giulia doveva un tempo affascinare e stupire i suoi ospiti. Di quella varietà di specie vegetali resta traccia straordinaria negli affreschi dell’Emiciclo. Gelsomini, rose e viti nelle decorazioni sono lì a ricordarci il passato di Villa Giulia. Un concerto per celebrare la vita che fiorisce, sospesi tra l’eco del mito e l’incanto del presente.

Roma – musei di Roma capitale. Sabato 23 maggio 2026 si potrà ascoltare jazz ai musei Capitolini, assistere a spettacoli di danza alla Centrale Montemartini, vivere performance all’Ara Pacis, scoprire concerti e spettacoli nei cortili dei musei e visitare mostre e luoghi della cultura in tutta la città. Oppure si può semplicemente vivere Roma, tutta in una notte. Torna la Notte dei Musei, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno: 70 spazi culturali e 150 appuntamenti tra musica, arte, teatro, danza e performance da vivere fino a tardi. Link al programma completo: http://www.museiincomuneroma.it/…/notte-dei-musei-2026. Per l’occasione i Musei Civici saranno aperti dalle 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 1) e accessibili al costo simbolico di 1 euro per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, 2 euro per i non residenti e gratuitamente per i possessori della #RomaMiCcard.

Roma – fonte di Anna Perenna. In occasione della Notte dei Musei apertura straordinaria serale della Fonte di Anna Perenna. Rinvenuta durante i lavori di realizzazione di un parcheggio in piazza Euclide, la Fonte di Anna Perenna è la testimonianza dell’antico culto della dea delle origini celebrata in occasione del Capodanno romano. Con una illuminazione suggestiva che rievoca le acque della fonte, il sito archeologico sarà aperto gratuitamente dalle 18 alle 22 con visite guidate (18.15, 19.15, 20.15, 21.15). Prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli disponibili ai seguenti link: Turno delle 18.15 https://forms.gle/mZZGmhEyNmyrRU4c9; Turno delle 19.15 https://forms.gle/N75XJMFjdPAyh27z5; Turno delle 20.15 https://forms.gle/6fiZsUxM74hLN1mE9; Turno delle 21.15 https://forms.gle/ovkNo3fGMezQ93fQ6.

Roma – Arco di Malborghetto. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei apertura straordinaria dell’ARCO DI MALBORGHETTO dalle 17.30 alle 20.30, con ultimo ingresso alle 19.30, per visite libere gratuite e senza prenotazione. Occasione per visitare anche la mostra “Malborghetto: memorie archeologiche di giubilei e pellegrini” che per la prima volta espone testimonianze dei viaggiatori in cammino verso Roma provenienti dal nord e le armi della battaglia di Ponte Milvio.

Appia antica – parco archeologico (Roma). Sabato 23 maggio 2026, alle 18, in occasione della Notte dei Musei, al Complesso di Capo di Bove in via Appia Antica 222 a Roma, presentazione del libro di Rita Paris (Gangemi Editore) e del documentario “Le lettere d’amore dell’Appia antica”, prodotto da Invisible Citiesl relativo alla segreta storia d’amore affidata alla custodia silenziosa di un monumento lungo la via Appia. Le lettere, trascritte con cura, restituiscono una storia d’amore vissuta con sentimento intenso e tormentato tra il 1926 e il 1928, ricostruita dall’autrice attraverso la voce del personaggio maschile e approfondite ricerche in archivio. La scelta del protagonista di affidare proprio alla Via Appia la conservazione di questo scambio epistolare aggiunge un interesse speciale ai documenti: la strada viene percepita come luogo dell’anima, con la certezza che nulla sarebbe andato perduto per sempre. Il progetto — che oltre all’edizione integrale comprende anche la pubblicazione dell’intero carteggio digitalizzato su MUVI APPIA — si arricchisce ora di un ineditodocumentario, realizzato con il coordinamento di Imagineear, la regia di Raffaella Ottaviani e lo script di Giovanni Carrada, e che sarà presentato al pubblico in anteprima in occasione della Notte dei Musei. Intervengono: Luigi Scaroina, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Rita Paris, archeologa e curatrice del volume, Lorenza Campanella, curatrice del progetto di valorizzazione.

Ostia antica – parco archeologico (Roma). In occasione della Notte Europea dei Musei, sabato 23 maggio 2026 saranno aperti al pubblico il Castello di Giulio II e il museo delle Navi di Fiumicino, con biglietto al prezzo simbolico di 1 euro. Al Castello l’occasione sarà propizia per visitare la mostra “IN HOC SIGNO” che aprirà al pubblico giovedì 21 maggio. Il Castello di Giulio II prolunga così il suo orario di visita dalle 19.30 alle 00.30 (ultimo ingresso alle 00.00) mentre il museo delle Navi di Fiumicino apre dalle 19.30 alle 00.20 (ultimo ingresso ore 23.50).

Tivoli – villa Adriana e villa d’Este (Roma). L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli) aderisce, sabato 23 maggio 2026, all’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei, la prestigiosa iniziativa che prevede l’apertura serale dei luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro. Per l’occasione, si potrà accedere a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore anche nelle ore serali, oltre il tradizionale orario di chiusura. A Villa d’Este, cancelli aperti a un euro dalle 19.45 alle 23.45 (ultimo ingresso ore 22.45); a Villa Adriana l’accesso a un euro sarà consentito dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30); infine, al Santuario di Ercole Vincitore si potrà accedere, al costo di un euro, già a partire dalle 19 e fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22). In occasione della Notte Europea dei Musei, il patrimonio archeologico di Tivoli si trasformerà inoltre in un palcoscenico d’eccezione, ospitando due eventi originali — rispettivamente a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore — dedicati all’innovazione dei linguaggi performativi e alla creatività contemporanea. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituto VILLÆ come centro dinamico di produzione culturale. A Villa Adriana, al Tempio di Venere, andrà in scena “Autoapologia di Socrate” di Woody Allen, con tre repliche alle 20, 20.45 e 21.30. L’ingresso è incluso nel biglietto di 1 euro e prevede al massimo 30 persone per turno. Un Socrate inedito, nevrotico e sorprendente prende vita nell’adattamento di Antonello Avallone. La pièce, a cura della Compagnia delle Arti srl, offre un ritratto surreale del filosofo alla vigilia della morte, mescolando ironia pungente e riflessione contemporanea in una cornice monumentale di rara suggestione.

Tivoli – santuario di Ercole Vincitore (Roma). Al Santuario di Ercole Vincitore, alle 19.30, il Teatro ospiterà “L’eco di Eva nel tango”, performance dedicata al tango argentino come linguaggio di emancipazione. Attraverso musica, parole e danza, il duo rende omaggio alle pioniere e alle autrici contemporanee, trasformando il Santuario in una milonga intensa, ricca di memoria e partecipazione. Anche in questo caso per assistere allo spettacolo basterà acquistare il biglietto di 1 euro (fino a esaurimento posti). Nell’eventualità di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Museo.

Napoli – museo archeologico. Sabato 23 maggi 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei 2026, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto, in continuità, con orario prolungato fino alle 23.30. Dalle 19 alle 22.30 il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro, salvo gratuità previste per legge. Dalle 20.00 sarà aperta in anteprima la sezione Numismatica e oreficerie, che sarà poi nuovamente fruibile dal prossimo 25 maggio, data di inaugurazione ufficiale. In questa imperdibile occasione, il Mann offre al pubblico due speciali visite guidate gratuite alla sezione, a cura dello staff scientifico alle 20.30 e 21.30. La prenotazione per le visite può essere effettuata in loco, a partire da mezz’ora prima di ciascun evento. Possibile ammirare le collezioni permanenti e, al terzo piano, la mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, che presenta al pubblico oltre duecentocinquanta opere, dal secolo VIII a.C. alla contemporaneità, per raccontare il mito multiforme delle sirene e le origini della città di Napoli. Da non perdere, in Atrio, l’allestimento “L’eco di Artemide”, che mette in dialogo la celebre scultura dell’Artemide Efesia del MANN con un biscuit settecentesco di Filippo Tagliolini, opera di recente acquisita nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Alle 21, una coinvolgente visita performativa “MANN…aggia al Vulcano – “Pompei79” a cura di Coopculture: 10 euro. In compagnia di due personaggi che vengono evocati dal passato, il pubblico sarà guidato in un viaggio tra le sale del Mann, per riscoprire la quotidianità di Pompei poco prima dell’eruzione del 79 d.C. I visitatori diventano viaggiatori nel tempo e osservatori privilegiati di un’umanità buffa e tenera, incastrata nei suoi rituali, tra superstizioni, pettegolezzi e problematiche quotidiane. E proprio mentre si ride di situazioni appartenute ad un’epoca lontana, ma quanto mai attuali, percorrendo le collezioni, custodite al MANN, di suppellettili e decorazioni dalle città vesuviane…accade qualcosa di inaspettato! Info e prenotazioni: tel. 081 009 88 00 o in loco fino a esaurimento posti. Dalle 19 il MANNcaffè offre al pubblico un aperitivo a base di prosecco o vino e tarallo napoletano al costo speciale di 6 euro.

Grande Pompei – parco archeologico (Na). In occasione della Notte dei Musei 2026, sabato 23 maggio torna l’appuntamento con le visite serali nei siti archeologici della Grande Pompei. In particolare, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il museo Archeologico “Libero D’Orsi” a Stabia, Villa Regina con l’Antiquarium a Boscoreale e il sito archeologico di Pompei con due percorsi, saranno accessibili dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa). Anche quest’anno a Pompei la visita si sdoppia in due itinerari. Uno prevede l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione e non solo, presso la Palestra Grande con performance “Pompei. Persone di gesso” e visita ad alcune dimore urbane del lato orientale della città antica, mentre l’altro include la Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascuno dei due itinerari. È consigliata la prenotazione on-line su www.vivaticket.it.

Il primo percorso a Pompei prevede l’ingresso da piazza Anfiteatro. Si parte con la visita alla Palestra Grande e al nuovo allestimento dedicato all’eruzione, ai reperti organici e alle vittime di Pompei, dallo scorso marzo ospitato nei portici nord e sud. Nel giardino dell’edificio, invece, i visitatori potranno assistere alla performance teatrale “Pompei. Persone di gesso”. La visita prosegue con una passeggiata in tre domus, fra le più raffinate di Pompei. Tra queste, ci sono i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate. C’è poi la Casa della Venere in Conchiglia, che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino. Infine la Casa di Loreio Tiburtino, caratterizzata da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Durata del percorso: circa 1 ora. Orari dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30. I calchi delle persone che persero la vita nell’eruzione saranno al centro della performance scritta dall’archeologa Valentina Cabiale, tratta dal testo “Pompei. Persone di gesso”, pubblicato nel volume “Terra invece che aria. Archeologia a teatro”, prodotta dalla compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe”, in scena Chiara Galliano. Si tratta di un monologo che ha come tema la difficoltà di prendere una posizione etica, netta, di fronte ai calchi: la discussione tra chi li considera reperti come gli altri e chi valuta come amorale l’equiparazione a manufatti archeologici. Ci si chiede se sia corretto esporli e se esista un modo di esporli più dignitoso di un altro, visto che il giudizio è che siano scandalosi, come del resto è scandaloso nella vita di tutti i giorni il guardare il dolore degli altri. L’autrice arriva alla conclusione che, in fondo, abbia ragione Primo Levi a considerare “fortunate” le vittime di Pompei, perché di loro è almeno rimasta una traccia materiale, diversamente da chi è morto nei forni crematori o chi muore nelle guerre, senza poter essere seppellito e compianto. L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri a Pompei e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita Giuliana, tuttora in corso di scavo.

Ad Oplontis l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi” propone per la “Notte dei Musei”, itinerari guidati gratuiti nella villa di Poppea in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino. Durante gli itinerari i visitatori potranno approfondire la storia di Ottavia e Poppea, le mogli dell’imperatore, avvicinarsi a banchetti didattici con vasi, lucerne, vetri e gioielli e assistere, alla presenza di Nerone e della sua corte, al monologo intitolato “Ottavia: la voce perduta dell’impero”. Si inizia alle ore 19,30 con ultimo itinerario guidato alle ore 22,00. Per la visita alla Villa di Poppea ultimo ingresso ore 22,30. Non è necessaria prenotazione.

A Boscoreale, oltre all’accesso alla Villa Regina e all’Antiquarium è in programma l’iniziativa “Suoni della Preistoria e dell’Antichità” presso l’Auditorium dell’Antiquarium: laboratorio didattico aperto a tutti a cura di Walter Maioli e Carmine di Biasi (Archeo Cilento), dalle ore 19,30 alle ore 23,30 (ultimo ingresso 22,30). Non è necessaria prenotazione.

Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, infine, sono previste visite guidate gratuite a cura dell’associazione Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie. I soci e le guide dell’associazione accompagneranno gratuitamente i visitatori lungo il percorso espositivo del Museo secondo due turni di visita: ore 20,00 e ore 21,00. Per maggiori info: anticanecropolidistabiae@gmail.com

Ercolano – parco archeologico (Na). Il parco archeologico di Ercolano partecipa alla Notte Europea dei Musei 2026, giunta alla sua ventesima edizione, con orari prolungati e ingresso a tariffa simbolica di 1 euro, salvo le gratuità previste dalla legge. Per la serata del 23 maggio 2026, dalle 20 alle 24, il Parco propone un programma ricco che intreccia visita guidata alle collezioni, narrazione mitologica, poesia contemporanea e attività didattiche, coinvolgendo attivamente le scuole del territorio nell’ambito del Patto locale per la lettura della città di Ercolano e della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC. Apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca: il personale scientifico del Parco accompagnerà i visitatori con lezioni in situ alle collezioni, offrendo un racconto diretto e approfondito dei capolavori custoditi nelle due strutture, solitamente non visitabili in orario serale. L’accesso al sito è possibile da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Ultimo ingresso alle 23. Lettura teatralizzata: “Ercole e l’Idra di Lerna” — Scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano: i bambini della scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano porteranno in scena una lettura teatralizzata dedicata all’infanzia di Ercole e alla sua lotta contro l’Idra di Lerna, tratta da Le fatiche di Ercole. La mitologia per gioco di Valentina Orlando. La performance si svolgerà al piano terra dell’Antiquarium, di fronte alla straordinaria fontana in bronzo raffigurante l’Idra, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra di Ercolano e oggi tra i pezzi più suggestivi della collezione. Un dialogo tra i piccoli lettori e il capolavoro bronzeo che ha ispirato il racconto: il mito dell’eroe fondatore della città antica prende vita davanti ai nostri occhi. Lettura da “Canto per l’Europa” di Paolo Rumiz — Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano. Gli studenti dell’Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano — con il quale il Parco ha attivato una Convenzione per percorsi di Formazione Scuola Lavoro — leggeranno passi scelti da Canto per l’Europa di Paolo Rumiz. In questo poema epico-moderno il mito antico diventa strumento per leggere il presente: il viaggio di una ragazza attraverso il Mediterraneo si trasforma in un racconto sulle origini dell’Europa e sulle sue fratture attuali, tra migrazioni, confini e memorie condivise. La lettura si svolgerà lungo il viale di accesso al sito: i versi accompagneranno i visitatori come una soglia sonora, un invito a interrogarsi sul significato contemporaneo dell’identità europea prima ancora di varcare l’ingresso dell’antica città romana.

Ercolano – Villa Campolieto. A Villa Campolieto: attività animate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”. In parallelo, in collaborazione con Coopculture, la serata si estende agli spazi di Villa Campolieto (corso Resina 283, Ercolano), dove la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” resterà aperta e accessibile fino alle ore 24:00, con due attività appositamente programmate. Ore 20: “Il piatto perfetto” | Visita/laboratorio (durata 120′). I partecipanti diventeranno aspiranti nutrizionisti scoprendo l’importanza di un’alimentazione equilibrata attraverso la visita guidata alla mostra. Dopo una breve introduzione sui gruppi alimentari e sui loro benefici, riceveranno sagome che riproducono alimenti dell’antichità e, al termine del percorso, dovranno comporre il piatto più equilibrato possibile. Per i più piccoli, la possibilità di realizzare le sagome in laboratorio. Per tutti, famiglie comprese. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Ore 22: “Panem et Condimenta: ricette, rimedi e curiosità” | Lettura animata (durata 90′). Un viaggio tra sapori, usanze e curiosità sull’alimentazione romana, guidato da parole tratte dalle fonti antiche. Attraverso una lettura drammatizzata emergono i consigli severi di Catone sulla dieta contadina, le osservazioni di Varrone, le tecniche di Columella, i bizzarri rimedi di Galeno e gli esotici condimenti di Plinio. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati banchetti speziati, il racconto intreccia gastronomia e cultura: un’esperienza coinvolgente che svela come il cibo fosse molto più di un bisogno — un’arte, una medicina e persino uno strumento di potere. Per tutti. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Prenotazioni sul sito di Coopculture: https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/. Biglietteria a Villa Campolieto: villevesuviane.net/le-ville/villa-campolieto

Paestum e Velia – parchi archeologici (Sa). La Notte Europea dei Musei torna nei Parchi archeologici di Paestum e Velia con un appuntamento speciale che intreccia scoperta, archeologia e suggestione. Sabato 23 maggio 2026 i siti apriranno straordinariamente al pubblico dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.30), al costo simbolico di 1 euro, offrendo l’occasione di vivere questi luoghi in una dimensione completamente diversa, quando il buio restituisce un ritmo più lento e raccolto. A Paestum, la serata si arricchisce di un’esperienza unica: “Visita sotto le stelle al cantiere di scavo del Tempietto dorico scoperto presso le mura occidentali di Paestum”, un’occasione rara per osservare da vicino il lavoro archeologico e scoprire un luogo ancora in fase di studio e ricerca. Le visite, in programma alle 20.30, 21.30 e 22.30, saranno a cura del direttore Tiziana D’Angelo e dei funzionari archeologi Maria Boffa e Silvio Leone. Sarà inoltre visitabile l’area del Santuario meridionale con il Tempio di Nettuno e la Basilica, tra i luoghi più iconici del sito. A Velia, appuntamento con “Velia: sinfonia d’ombre e versi”, una passeggiata notturna nel quartiere meridionale della città, un invito a lasciarsi guidare dall’atmosfera serale tra silenzi, suggestioni e tracce antiche che emergono lentamente nella notte. Le visite si terranno alle 20.30 e 21.30. Sarà inoltre possibile visitare in apertura straordinaria la parte bassa dell’area archeologica, per attraversare Velia sotto una luce inedita e lasciarsi sorprendere dalla magia della notte.

Bari – Palazzo Simi. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari partecipa alla Notte dei Musei aprendo straordinariamente la sede di Palazzo Simi con delle visite guidate alla mostra “IL MARE OLTRE LA RIVA. Archeologia e identità del litorale barese” per turni alle 19, 20, 21. Accesso gratuito senza prenotazione. L’iniziativa ha l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”. Il percorso espositivo si snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali.

Taranto – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte europea dei Musei, il MArTA ospita PlaneTaras per un appuntamento dedicato all’Universo, tra astronomia, mito e archeologia. Dalle 19.30 ingresso a 1 euro, salvo gratuità previste. Approfondimenti alle 20, 21 e 22. Max 20 partecipanti per turno. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti. Dal chiostro alle sale del Museo, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dalla Via Lattea agli abissi intergalattici, con planetario, modellini in scala e osservazione al telescopio di Giove e della Luna. Seguirà una visita tematica didattica, con l’accompagnamento dello staff del MArTA, dedicata ai reperti archeologici che raccontano storie di divinità ed eroi legati alle costellazioni, con un focus sulla costellazione della Vergine e sulla nascita della Via Lattea.

Capo Colonna – museo archeologico (Kr). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei, il museo Archeologico nazionale di Capo Colonna sarà aperto dalle 19 alle 23. Inoltre, alle 20, passeggiata guidata tra le sale del museo con il personale dei Parchi.

Reggio Calabria – museo archeologico. Il MArRC partecipa alla Notte dei musei con un’apertura straordinaria serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle 23.30) al costo di 1 euro. Per l’occasione, il Museo arricchisce la proposta culturale offrendo gratuitamente due visite guidate. Alle 21, laboratorio di didattica universale organizzato nell’ambito del progetto M.I.R.A. – Museo Inclusivo Ricerca e Accessibilità. Alle 22, “La Notte della Magna Grecia”, uno speciale percorso tematico condotto dal personale del Museo, alla scoperta di storie, curiosità e tesori dell’antica Magna Grecia nella suggestiva atmosfera della notte. Un’occasione speciale per vivere il Museo tra cultura, scoperta e condivisione.



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