Osiride e l’altro Egitto: il Veneto svela i misteri della terra dei faraoni

Il progetto "Osiride e l'altro Egitto"

Il progetto “Osiride e l’altro Egitto”

Fino a gennaio mostre ed eventi tra Dolo, Borgoricco e Padova

Scoprire l’antico Egitto restando in Veneto. Fino a gennaio 2014 il progetto “Osiride e l’altro Egitto” tra Dolo, in Riviera del Brenta nel Veneziano, Borgoricco nella zona centuriata padovana, e la stessa Padova, svela attraverso mostre e molti eventi collaterali i misteri dell’antico Egitto: spostandosi di pochi chilometri nel cuore del Veneto è possibile viaggiare nella terra dei faraoni, visitare luoghi e incontrare personaggi unici in Egitto, vivere in diretta il fascino di una delle civiltà più antiche e famose della storia. Grazie alla collaborazione delle università di Padova e di Venezia Ca’ Foscari, della regione Veneto, delle soprintendenze preposte ai 29 musei coinvolti  nel progetto VenetoEgitto, ai Comuni e a Enti e associazioni private, è stato possibile allestire due mostre e promuovere iniziative collaterali (che meritano singoli approfondimenti che affronteremo in successivi post). Intanto vediamo  a grandi linee le caratteristiche delle tre sedi coinvolte.

Borgoricco, “La tomba di Pashedu: un artista al servizio del faraone”

La ricostruzione della tomba di Pashedu

La ricostruzione della tomba di Pashedu

Fino al 6 gennaio al museo della Centuriazione romana di Borgoricco (orario: lun-sab 9-12.30, mer ven e sab anche 15-18; dom solo in occasione degli eventi collaterali) viene presentata la riproduzione in scala 1:1 della celebre tomba egizia di Pashedu, artigiano ed artista del periodo di Ramses II (XIX dinastia) , realizzata fedelmente con tre anni di paziente lavoro da Gianni Moro di Motta di Livenza, grande appassionato del mondo egizio: in una struttura di 5 metri per 2,50 metri, si scoprono la camera sepolcrale, il relativo corridoio di accesso e i minuziosi dipinti nelle pareti, rinvenuti nella necropoli di Deir-el-Medina, il villaggio degli operai che lavoravano alle tombe reali della Valle dei Re.

Dolo, “L’Osireion di Abido: viaggio nel cuore spirituale dell’antico Egitto”

L'associazione Osirion di Abido

L’associazione Osirion di Abido

Fino al 6 gennaio alle Antiche Scuderie di Dolo (orario: tutti i giorni 16-1930) prendono forma i sogni, le fatiche, le intuizioni di Paolo Renier, un fotografo, un grande fotografo, profondamente innamorato dell’Egitto e del suo centro spirituale più importante, Abido, a 150 chilometri da Luxor, dove da un quarto di secolo raccoglie immagini, fa reportage, incontra persone, trasformando i suoi viaggi sul Nilo in veri e propri pellegrinaggi sulla mitica tomba di Osiride. Con quella messe di informazioni in mostra si propone l’Osireion ricostruito in parte in scala 1:1 da Romeo Tonello e dal suo team RexPol e riproposto nella sua interezza dal modello in scala 1:20 di Maurizio Sfiotti. Percorsi multimediali e interattivi, foto e filmati 3D, curati da Cultour Active, arricchiscono l’esposizione e guidano alla scoperta dei misteri dell’Egitto più antico, inaccessibile ai grandi flussi turistici: il visitatore può camminare nella Camera Centrale e scoprire la magnificenza della decorazione della Stanza del Sarcofago.

Padova, “Giovan Battista Belzoni: il padovano che scoprì l’antico Egitto”

La statua della dea Sekhmet conservata a Padova

La statua di Sekhmet conservata a Padova

Il viaggio veneto nell’antico Egitto si chiude alla collezione egizia del museo archeologico di Padova (orario: 9-19, lun chiuso), 180 reperti Tra i materiali spiccano due reperti di eccezionale rilevanza, legati alla figura del padovano Giovan Battista Belzoni che ha legato il proprio nome a grandi scoperte nella terra dei faraoni: nel marzo del 1819 proprio Belzoni, anche se lontano dalla patria già da diversi anni, donò alla sua Padova due statue raffiguranti la dea Sekhmet, dalla testa di leonessa, scoperte nel corso delle sue esplorazioni nell’antica Tebe; inoltre, a Belzoni e al suo breve rientro a Padova nel 1819 sono riconducibili alcuni papiri in aramaico, donati al Museo dai suoi eredi. “La visita alla collezione – spiegano gli organizzatori – completa quindi il nostro viaggio permettendo di cogliere in modo coerente l’evoluzione di una cultura millenaria che ha influenzato sotto molti aspetti la storia dell’intero mondo affacciato sul Mediterraneo”.

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Una risposta a “Osiride e l’altro Egitto: il Veneto svela i misteri della terra dei faraoni”

  1. Alberto Castellani dice :

    Ciao Graziano ti segnalo che già da questa settimana TV 2000 manda in onda la mia serie ” Sulle vie della fede”: quattro puntate sulle antiche vie di pellegrinaggio: dalle più lontane testimonianze alla Roma dei primi secoli. Un viaggio tra ricerca archeologica e fedi diverse a contatto con mondo Greco Romano Oriente,Ebraismo e Cristianesimo.Valuta tu se ritieni di ricordare questi passaggi TV che avvengono nelle giornate di sabato ( ore 14,30 circa )e domenica (ore 16,30 circa) Ciao Alberto

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