Torre Annunziata (Na). Per la Giornata della Donna alla villa di Poppea di Oplontis itinerari guidati gratuiti “Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia” con un approfondimento sulla cerimonia nuziale nell’antica Roma
L’8 marzo 2025, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, alla Villa di Poppea ad Oplontis di Torre Annunziata, saranno proposti gli itinerari guidati gratuiti “Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia”, alle 10, 11 e 12, con un approfondimento sulla cerimonia nuziale nell’antica Roma, organizzati dall’Archeoclub d’Italia APS sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi” e dal Gruppo storico oplontino e prevede l’accoglienza dei visitatori a cura di ArevOd, associazione di ospitalità diffusa per un turismo di qualità. Sarà possibile assistere alla rievocazione di un matrimonio così come si svolgeva nell’antica Roma. L’evento sarà suddiviso in quattro scene. Prenotazione ai numeri: 0818612704 – 3914737154 o alla mail: torrearcheoclub@gmail.com. Nell’ambito della Giornata Internazionale della donna, ingresso gratuito per tutte le donne.
Studio dell’università di Salerno con il parco archeologico: a Pompei i visitatori arrivano indipendentemente da scavi e scoperte, principio che si capovolge invece nei siti minori. “Investire nella Grande Pompei”

Visitatori sempre numerosi agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)
A Pompei i visitatori arrivano indipendentemente da scavi e scoperte, principio che si capovolge invece nei siti minori. “Il futuro di Pompei è fuori Pompei”. Si potrebbe sintetizzare così la consapevolezza e la scelta di indirizzo che il parco archeologico di Pompei sta assumendo sempre più nelle sue scelte strategiche di azione e di attività di scavo indirizzate verso il territorio esterno alle mura della città antica di Pompei. In supporto a quest’orientamento arrivano i risultati di una recente ricerca interdisciplinare condotta dall’università di Salerno in collaborazione con il parco archeologico di Pompei e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Valori e Valutazioni, DEI – Tipografia del Genio Civile https://doi.org/10.48264/VVSIEV-20243607) circa la correlazione tra nuove campagne di scavo e aumento dei flussi turistici. Gli autori non hanno trovato alcuna relazione statisticamente rilevante tra i due fattori, sebbene nel 2024 il sito di Pompei abbia superato, per la prima volta nella storia, i 4milioni di ingressi. La decisione di visitare il sito UNESCO dipenderebbe da altri fattori, molti dei quali hanno a che fare con trend globali, con l’economia e le crisi internazionali. Anche grandi interventi di restauro e importanti riaperture di domus e quartieri della città antica non avrebbero prodotto un effetto misurabile sul numero degli accessi.

La stanza con gli attrezzi da carpentiere scoperti in un ambiente servile della villa suburbana di Civita Giuliana a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Secondo lo stesso studio, nuovi scavi possono, invece, indurre una crescita sostanziale in siti poco sviluppati, come quelli nel territorio dell’antica Pompei, come ad esempio lo scavo di Civita Giuliana dove si sta portando alla luce una grande villa con un quartiere servile di dimensioni senza paragoni nei paraggi. Lo scavo viene condotto in collaborazione con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che nel 2017 aveva fermato gli scavatori clandestini che saccheggiavano la villa da anni. Il ministero della Cultura, su richiesta della direzione del Parco, ha stanziato già i fondi per continuare gli scavi in questo sito e per avviare un progetto di restauro, accessibilità e apertura al pubblico.

Cantieri aperti nell’area archeologica di Pompei (foto parco archeologico pompei)
“Sono conclusioni di grande rilevanza per il nostro lavoro quotidiano, grazie a uno studio mai fatto in passato”, sottolinea il direttore degli scavi, Gabriel Zuchtriegel, anch’esso tra gli autori dello studio. “Si tratta di risultati che non possono essere ignorati ma sono anzi importanti per calibrare il delicato equilibrio tra conservazione, fruizione e conoscenza del patrimonio archeologico tramite nuovi scavi, che a Pompei comportano una enorme responsabilità. Tutto ciò che viene portato alla luce ha bisogno di monitoraggio e di manutenzione continua, che è una delle priorità del nostro lavoro in questi anni. Purtroppo nel passato non è sempre stato così, anche perché dal momento dei primi scavi nel 1748, tutela e conservazione hanno fatto grandi passi in avanti; oggi lavoriamo con sistemi digitali per monitorare il sito e stiamo sperimentando l’uso dell’Intelligenza artificiale per la tutela. Questo nuovo studio ci rafforza nella strategia, condivisa con il Comitato scientifico del Parco e con il Ministero della Cultura, di investire in nuovi scavi tenendo sempre conto delle varie istanze di sostenibilità, conservazione, fruizione e conoscenza, con una particolare attenzione per le zone al di fuori della città antica, nella “Grande Pompei”, ovvero in quel immenso paesaggio archeologico tra il Vesuvio e il mare, dove nuovi scavi possono ancora contribuire in maniera significativa allo sviluppo di un territorio, che nell’antichità formava un tutt’uno con la città di Pompei”.

Gruppo del Satiro ed Ermafrodito (I sec. d.C.) dalla Villa A di Oplontis rientrata alla villa di Poppea dalla mostra “Arte e sensualità” di Pompei per arricchire il museo diffuso (foto parco archeologico pompei)
“Il modello che abbiamo scelto per descrivere questo fenomeno consiste in una curva a S”, spiega il prof. Luigi Petti, co-autore della pubblicazione. “Ciò significa che all’inizio bisogna investire molto nello scavo di un sito nuovamente scoperto, senza avere benefici immediati in termini di sviluppo turistico. A Pompei, questa fase corrisponde ai primi decenni dopo il 1748, quando iniziarono gli scavi sistematici nella città antica. Poi segue una fase di forte crescita: bisogna continuare a investire nella ricerca e negli scavi, per sviluppare il potenziale di un sito, sia scientificamente sia turisticamente. A Pompei questo avviene principalmente tra metà ‘800 e metà ‘900. Segue una fase di appiattimento della curva: anche se si continua a investire e a varare nuovi scavi, i benefici turistici, ma anche quelli scientifici, non crescono più con lo stesso ritmo. Al tempo stesso, altri siti nei dintorni di Pompei sono ancora nelle fasi iniziali di questo modello, oltre a Civita Giuliana ciò vale per Oplontis, Boscoreale e Longola”.

Panoramica notturna della Villa Regina a Boscoreale (foto parco archeologico pompei)
Come evidenzia il prof. Antonio Nesticò, “gli interventi di scavo di ulteriori aree all’interno delle mura della città antica di Pompei, sebbene rimarchevoli con riguardo all’insieme delle nuove conoscenze che possono produrre, sono sostenibili soltanto se inseriti in un quadro di concreta efficace gestione e manutenzione del patrimonio storico-archeologico, dal momento che va verificato con attenzione l’equilibrio economico tra gli effetti dei nuovi progetti sulla collettività e gli obblighi che discendono dalle azioni del conservare e del fruire. Soltanto alla luce di attente valutazioni sui costi e sui benefici di lungo periodo che scaturiscono sull’intero territorio di riferimento dalle strategie d’investimento e di gestione è possibile delineare politiche di valorizzazione dell’intero parco archeologico, pur estendendo lo sguardo dall’antica Pompei ai siti di Boscoreale, Oplontis e Civita Giuliana. Così, prospettiva rimarchevole pare la possibilità di creare un ampio sistema turistico in cui attuare azioni comuni che includano sia l’area all’interno delle mura della città antica sia i siti al di fuori, secondo l’attuale denominazione “Grande Pompei”. In virtù dello studio condotto sulla funzione sigmoide che connota l’evoluzione dei flussi turistici, la creazione di un network sinergico dei diversi siti può divenire importante obiettivo da perseguire”.
Natale al parco archeologico di Pompei: nuove scoperte nella Regio IX (affreschi di cacciagione, frutti di mare e pesce), aperture straordinarie (dal Thermopolium della Regio V alle terme femminili del foro), appuntamenti per i bambini, Fattoria sociale, e Grande Pompei aperta (da Stabia a Boscoreale a Oplontis)

Pesce dipinto sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Veduta d’insieme delle pareti affrescate dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Natale 2024 al parco archeologico di Pompei tra nuove scoperte e aperture straordinarie. Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia: l’invito a un ricco banchetto di oltre duemila anni fa, dipinto su una parete a sfondo rosso che rimanda ai momenti conviviali del mondo antico. Dalla Regio IX, insula 10, di Pompei gli ultimi rinvenimenti di nature morte in uno degli ambienti in corso di scavo, che mira alla messa in sicurezza della zona di margine tra l’area scavata e quella interrata. L’intervento si colloca tra le attività per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del sito, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano (più di 13mila ambienti in 1070 unità abitative, oltre agli spazi pubblici e sacri) più efficace e sostenibile.

Frutti di mare dipinti sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)
“Queste sono pitture del cosiddetto secondo stile”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei. “Siamo dunque nel I sec. a.C., più di un secolo prima della distruzione di Pompei nel 79 d.C. E questo tipo di pittura che all’inizio della grande pittura parietale romana viene dal teatro. E dunque ha la funzione di creare una messa in scena, un’illusione. Vediamo qui una colonna reale, sulla parete una colonna dipinta. E tra le colonne un magnifico fregio di cacciagione, di frutti di mare, di pesca, che doveva per così dire adornare lo spazio dove si celebravano dei banchetti veri perché questa è una grande casa di Pompei, sicuramente di una famiglia molto benestante, molto ricca, che poi conserva questo ambiente con le pitture fino al momento della distruzione nel 79 d.C.”.

Per Natale 2024 apertura di alcuni vicoli della città antica a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Dal 23 dicembre 2024 si amplia la fruizione del sito con la riapertura di assi viari e vicoli della città antica, grazie a un attività di manutenzione e accessibilità programmata insieme alla società in-House Ales, impegnata a Pompei con una squadra articolata di restauratori, architetti, archeologi e operai specializzati: il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone pensile, il vicolo di Eumachia nella regio VII, e il vicolo del Fauno (parte sud), il vicolo di Modesto e il vicolo della Fullonica nella regio IV, il vicolo di Championnet nella regio VIII che, attraverso una passerella provvisoria consente l’affaccio sulle aree di scavo nell’ambito del cantiere della messa in sicurezza dell’insula Meridionalis. Un’occasione per esplorare nuove aree degli scavi e cogliere la dimensione articolata dell’assetto urbano, oltre che a consentire una maggiore distribuzione dei flussi di visitatori.

Pareti affrescati della Casa del Porcellino a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Al termine dei restauri aprono la casa del Porcellino come “casa del giorno” il lunedì e la casa del Centauro.

Un lato del bancone del termopolio scoperto nella Regio V di Pompei con decorazione di anatre, un gallo e un cane da guardia al guinzaglio (foto Luigi Spina)
Riapre anche il Thermopolium Regio V a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e scavo. L’antica tavola calda dell’epoca, che si distingue dalle numerosissime presenti a Pompei, per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con le immagini della Nereide a cavallo di un ippocampo e di animali probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. Il termopolio è stato interessato anche dal completamento dello scavo dell’ambiente di servizio retrostante, utilizzato in gran parte per lo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la cottura e conservazione dei cibi, emersi nel corso del cantiere.

Terme femminili del Foro di Pompei: calidarium, base del labrum (foto parco archeologico pompei)
Per il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile visitare le la sezione femminile delle terme del Foro gratuitamente (9 – 16.20. Ultimo ingresso alle 16). Aperte al pubblico la scorsa primavera dopo una delicata attività di restauro, le terme da sempre utilizzate come deposito di materiale archeologico, hanno a seguito degli interventi rivelato superfici dipinte straordinarie, con decorazioni di IV stile e richiami di elementi vegetali e uccelli.

Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)
Aperti il 31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025 tutti i siti della Grande Pompei. Il 1° gennaio il sito di Pompei, le ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, Villa Regina a Boscoreale saranno aperti dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle 13). La Villa di Poppea a Oplontis resterà invece aperta dalle 9 fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16). Ingresso a tariffa ordinaria.

Attività del Pompeii Childen’s Museum a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Anche appuntamenti per i bambini al Pompeii Children’s Museum, da vivere da soli o con i propri genitori. Il 26 dicembre una speciale Caccia al Tesoro archeologica e infine il 5 gennaio per la vigilia della Befana uno speciale tour al Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con “dolci sorprese”. Il costo è di 10 euro a partecipante. Partecipazione fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it. È possibile prenotare e acquistare i biglietti online sul sito: www.pompeiichildrensmuseum.it.
Invece alla Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” è in programma l’appuntamento del 4 gennaio 2025 “Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus”: attività con supporti visivi e CAA Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org.

Busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, attribuito a Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, proveniente dal Mann ed esposto al museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico pompei)
E ancora fino al 25 febbraio 2025 sarà possibile visitare presso il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana alcune opere, date in prestito dal Mann, che si distinguono per la loro unicità e bellezza, tra cui una delle tre coppe in ossidiana, decorate con pietre preziose e motivi egittizzanti, rinvenute a Villa San Marco. Inoltre, il noto busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, raffigurante probabilmente Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, rinvenuto presso la cd. villa di Anteros a Stabiae.
Pompei. Per GEP 2024 rievocazioni storiche e laboratori di archeo musica per bambini e famiglie. LUDI POMPEIANI: l’incontro tra l’Imperatore Tito e Plinio il Vecchio. Passeggiate serali nei siti della grande Pompei a 1 euro. Ecco il programma

Locandina di Ludi Pompeiani 2024: rievocazione storica romana a Pompei (foto ilaria borgognini)
Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 in tutti i siti del parco archeologico di Pompei si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema quest’anno è dedicato al “Patrimonio in cammino”, un invito dunque a scoprire e riscoprire cammini, vie di comunicazione, connessioni che hanno reso possibili relazioni e scambi tra popoli e culture.

Ludi Pompeiani 2024: rievocazione storica romana a Pompei (foto ilaria borgognini)
A Pompei in particolare le GEP saranno caratterizzate da un grande evento che conclude gli appuntamenti con i Ludi Pompeiani (ingresso con le tariffe ordinarie consultabili su http://www.pompeiisites.org). Sarà previsto un grande raduno dei gruppi storici del I secolo d.C. composto da oltre 100 rievocatori con accampamento militare nei pressi dell’anfiteatro. L’arena sarà nuovamente sede di dimostrazioni di Legionari in formazione e combattimenti gladiatori con un torneo dedicato all’Imperatore Tito, impersonato e rievocato nell’occasione. Sarà, inoltre, evidenziata la compagine di Corte imperiale composta da Pretoriani e da tutti gli altri ufficiali delle Legioni presenti. Il Foro sarà sede della rievocazione di una cerimonia religiosa, cui seguirà un corteo storico che si sposterà verso l’Anfiteatro, attraversando la via dell’Abbondanza. In occasione delle GEP, l’ingresso diurno alle aree archeologiche è con le tariffe ordinarie. L’evento Ludi Pompeiani è incluso nel biglietto di accesso al Parco. Orari delle cerimonie: 10/12.30 – 14/18. L’iniziativa è a cura del parco archeologico di Pompei in collaborazione con la DyronConsulting – Reenactment e public history, con la sezione Classis Misenensis (Flotta Navale di Miseno), operante dal 2008 in attività di ricostruzione storica sul territorio nazionale e internazionale e la partecipazione in particolare per il grande evento di settembre di circa 5/6 Compagnie Legionarie.
Inoltre, al Quadriportico dei Teatri, dalle 10 alle 17, si terrà un laboratorio gratuito di archeo musica per bambini e famiglie. Verranno esposti, presentati e suonati un centinaio di strumenti musicali, repliche e reperti etnografici, tra cui la copia del famoso sistro di Pompei e i flauti suonati dai Synaulia nel film il Gladiatore. Saranno disponibili strumenti sonori che i bambini potranno suonare per scoprire le sonorità antiche. Un incontro a cura di Walter Maioli, Carmine Di Biasi, Archeo Cilento.

La Villa dei Misteri di Pompei inserita nei percorsi delle visite serali (foto parco archeologico pompei)
In occasione delle GEP sarà, inoltre, prevista in tutti i siti del Parco apertura serale sabato notte 28 settembre 2024 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa), dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22). A Pompei le passeggiate serali prevedono un doppio itinerario che consentirà l’accesso ad alcune case del lato orientale della città antica e alla Palestra grande, e dall’altro lato alla Villa dei Misteri. Per il percorso con accesso all’Anfiteatro, gli orari saranno i seguenti: ore 20-23 (ultimo ingresso ore 21.30). Per il percorso da Villa dei Misteri dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22). Sarà possibile usufruire del servizio navetta Pompeii Artebus in partenza da piazza Anfiteatro (orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org). Biglietti in vendita sul circuito on-line www.ticketone.it (+ 1 euro per la vendita on-line) o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro o presso la Villa dei Misteri (solo cashless). È consigliata la prenotazione on-line.
Sabato sera 28 settembre 2024 si replica anche “L’inganno dell’acqua” la visita didattica con performance artistica interattiva dedicata ai bambini e alle famiglie, organizzata dal Pompeii Children’s Museum. Prima di effettuare il percorso con la visita didattica accompagnati dagli archeologici del Pompeii Children’s Museum, il gruppo di genitori e bambini sarà accolto a Casa Rosellino sotto il maestoso cavallo rosso di Mimmo Paladino, per immergersi in una atmosfera fantastica, diventando anche loro protagonisti nella performance delle attrici Martina Carpino e Rita Russo, ispirata al mito di Narciso. Informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it.

La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)
Ad Oplontis il 28 settembre 2024, alla sera, l’Archeoclub, in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino, tratterà il tema della navigazione nell’antichità, con piccola mostra di modellini di navi onerarie e vari oggetti e strumenti esposti nel porticato del giardino meridionale. Presso le Ville di Stabia sono previste iniziative in entrambi i giorni, organizzate dal Comitato Scavi di Stabia. Il 28 a Villa San Marco e il 29 a Villa Arianna alle 11 si terrà l’evento “Voci di Stabia”. Un percorso guidato preceduto da una lettura di una pagina scritta dal preside D’Orsi sulla villa e intervallato da un accompagnamento musicale di percussioni e suoni antichi. Al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi-Reggia di Quisisana sono previste giornate dedicate alla didattica e alle visite guidate grazie al sostegno delle associazioni del territorio. Il 28 settembre l’associazione “Antica Necropoli di Stabiae – “Madonna delle Grazie”, mediante l’ausilio di Lina Sorrentino, promuove due visite al museo alle 9.30 e alle 11 (gruppi di 35 visitatori per turno). Nel pomeriggio del 28 le visite saranno organizzate dall’Archeoclub di Italia APS Stabiae, dalle 15 alle 18, nell’ambito dell’iniziativa Stabiae Città d’Arte (gruppi di 35 visitatori per turno).

Interno del museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
Il 29 settembre 2024 racconti e letture a cura dei prof. Pierluigi Fiorenza e Maria Celeste Sorrentino “Gli dei gli amori e le audaci imprese negli affreschi del Museo Libero D’Orsi narrati con le appassionanti parole di Ovidio Euripide e Saffo”. Le visite partiranno alle 10 e alle 11.30 (gruppi di 35 visitatori per turno). Il 29 pomeriggio alle 16.30 visita guidata per famiglie, nell’ambito delle quale i bambini (5-12 anni) saranno coinvolti nella creazione di “carte archeologiche”. La visita è organizzata dall’Associazione Itaca Le vie del viaggio. Le attività, organizzate dalle Associazioni nell’ottica della promozione del Museo, sono a titolo gratuito, per un massimo di 35 persone per turno, con prenotazione tramite circuito TicketOne. Per l’ingresso al Museo, biglietti in vendita con le tariffe ordinarie su www.ticketone.it (+ 1 euro per la vendita on-line) o presso la biglietteria del Museo. Apertura serale sabato notte 28 settembre al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa), dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22).

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)
A Boscoreale-Villa Regina sono previste visite guidate gratuite organizzate dalla pro loco Villa Regina APS – Boscoreale, a cura della guida turistica abilitata Anna Cioffi. I visitatori interessati potranno prenotarsi al numero di telefono (solo whatsApp 3312420968) o via mail: prolocovillaregina@gmail.com entro e non oltre le 12 del 27 settembre. I turni di vista saranno due: il primo alle 20.15 terminerà alle 21 circa l’altro partirà alle 21.30 e terminerà alle 22.15 circa. La pro loco darà la possibilità ai visitatori di assistere all’interno del sito anche ad una selezione musicale che comprenderà brani jazz – colonne sonore dei film.
Festa della Musica 2024 agli scavi di Oplontis di Torre Annunziata: itinerari guidati gratuiti sul tema “La musica presso i Romani” con intermezzi musicali nella villa di Poppea

La ricca decorazione parietale della villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)
Per la Festa della Musica agli Scavi di Oplontis di Torre Annunziata (Na), venerdì 21 giugno 2024, itinerari guidati gratuiti sul tema “La musica presso i Romani” con intermezzi musicali nella villa di Poppea, dalle 17 alle 19 (ultimo ingresso 18). In collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps -sezione di Torre Annunziata “Mario Prosperi”.
#domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di maggio, seguita dal Colosseo. Il ministro Sangiuliano: “Anche questa prima domenica di maggio conferma che i visitatori apprezzano sempre di più l’opportunità di godere gratuitamente della bellezza e della ricchezza dei nostri tesori artistici e archeologici”

Visitatori in coda per entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Nella prima domenica di maggio 2024 con l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali a fare il botto è stato Pompei (31241 visitatori) che ha quasi doppiato il Colosseo (18254), al secondo posto dei siti più visitati in assoluto in Italia, seguito dal Pantheon (13593) che però nella classifica generale stavolta è quarto preceduto dalla Reggia di Caserta (14953). “Anche questa prima domenica di maggio, dopo l’apertura del 25 aprile”, commenta il ministro Gennaro Sangiuliano, “conferma che i visitatori apprezzano sempre di più l’opportunità di godere gratuitamente della bellezza e della ricchezza dei nostri tesori artistici e archeologici. Il successo di questa iniziativa dimostra ancora una volta che la cultura è una risorsa fondamentale per l’Italia e i numeri di inizio maggio confermano l’importanza di promuovere e valorizzare i luoghi distintivi della nostra geografia identitaria. I musei e tutti i nostri luoghi di cultura ci ricordano da dove veniamo e chi siamo e sono una straordinaria occasione di rappresentazione e di sviluppo della Nazione”.

Turisti al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: area archeologica di Pompei 31.241; Colosseo anfiteatro Flavio 18.254; Pantheon 13.593; Foro Romano e Palatino 12.466; Terme di Caracalla 9.593; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.812; museo e area archeologica di Paestum 5.451; Villa Adriana 5.116; parco archeologico di Ercolano 4.690; MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.787; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.495; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.440; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1309; Appia antica – Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.209; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 1.203; parco archeologico di Cuma 1.097; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 1.065; museo Archeologico nazionale di Taranto – MarTA 1.056; Villa di Poppea-Oplontis 836; Appia antica – Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 815; parco archeologico delle Terme di Baia 800; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 647; anfiteatro Flavio di Pozzuoli 646; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 580; area archeologica di Velia 403; antiquarium di Boscoreale 396; Appia antica – Villa di Capo di Bove 342.
Festa della Liberazione. Il Colosseo è stato il sito più visitato il 25 aprile a ingresso gratuito seguito dall’area archeologica di Pompei e dal Pantheon. Il ministro Sangiuliano: “L’ingresso gratuito in una data simbolica per la nostra storia vuole legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione”
Colosseo (23.830), scavi di Pompei (22.048) e Pantheon (15.803) sono stati i tre siti più visitati il 25 aprile 2024, giorno straordinario di ingresso gratuito. “L’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali, anche quest’anno, in tre date altamente simboliche per la nostra storia come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati disponibili degli ingressi nei musei, “non è una scelta formale ma sostanziale perché intende legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione. Oggi celebriamo la Festa della Liberazione dal nazifascismo. In occasione di queste tre ricorrenze, ho voluto fortemente l’apertura gratuita dei nostri siti museali affinché i visitatori potessero godere delle nostre bellezze artistiche e facendo diventare anche la cultura protagonista di anniversari così significativi. Prima non era così”.

Oltre 22mila visitatori all’area archeologica di Pompei il 25 aprile 2024, a ingresso gratuito (foto parco archeologico pompei)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 23.830; area archeologica di Pompei 22.048; Pantheon 15.803; Foro Romano e Palatino 7.062; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.501; Grotte di Catullo a Sirmione 5.393; Terme di Caracalla 4.410; Villa Adriana 4.016; area archeologica e museo di Paestum 3.501; parco archeologico di Ercolano 3.296; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.968; Palazzo Massimo alle Terme 1.014; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.203; Terme di Diocleziano 990; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 870; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 835; Palazzo Altemps 778; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 705; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 649; Anfiteatro campano – museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 599; Villa di Poppea-Oplontis 558; Mausoleo di Cecilia Metella 509; museo Archeologico nazionale di Firenze 462; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 433; parco archeologico di Cuma 408; Villa dei Quintili 408; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 344; parco archeologico delle Terme di Baia 332.
Torre Annunziata (Na). Per la giornata internazionale della donna, a Oplontis visite tematiche “Nella Villa di Poppea, tra Donne Ninfe e Dee”
Nell’ambito della Giornata Internazionale della Donna, alla Villa di Poppea ad Oplontis si svolgeranno visite tematiche “Nella Villa di Poppea tra Donne Ninfe e Dee” a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata, con mostra di oggetti relativi alla cosmesi e alla bellezza femminile, a cura del Gruppo Storico Oplontino. Le visite si terranno alle 9.30, 10.30, 11.30. Ingresso gratuito alle donne.
Nasce la Grande Pompei. Con una festa aperta a tutta la popolazione a Villa Regina di Boscoreale. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante: biglietto unico, navetta gratuita tra i siti, riapertura dell’Antiquarium di Boscoreale, nuova illuminazione per la Villa dei Misteri

Ultimi ritocchi alla sala dedicata ai ritrovamenti a Civita Giuliana nel “nuovo” Antiquarium di Boscoreale (foto parco archeologico pompei)
È tutto pronto, oggi venerdì 13 ottobre 2023 nasce la Grande Pompei. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante. Ci sarà un unico biglietto, valido per tre giorni, percorsi di visita integrati, navette gratuite per i visitatori, che collegano tutto il giorno i siti. Riaprono l’Antiquarium di Boscoreale (con una sala dedicata agli scavi in corso nella villa suburbana di Civita Giuliana, con il carro cerimoniale rinvenutovi nel 2021) e le ville di Stabia; dopo il restauro delle coperture, la villa dei Misteri avrà un impianto di illuminazione, alimentato con tegole fotovoltaiche simili a quelle antiche.
Appuntamento alle 17.30 all’antiquarium di Boscoreale per l’illustrazione del nuovo piano di fruizione e offerta di visite. Tutta la popolazione è invitata. E alle 19, festa di inaugurazione con musica e aperitivo nell’adiacente Villa Regina, in collaborazione con il Comune di Boscoreale. Dieci giorni fa, proprio per coinvolgere il quartiere di Boscoreale all’interno del quale sorge il sito archeologico, il direttore Gabriel Zuchtriegel ha fatto una passeggiata al di fuori del sito per andare a invitare personalmente gli abitanti del paese.
“Buonasera cari amici”, esordisce Zuchtriegel, “sono qui a Villa Regina a Boscoreale, a fianco c’è l’Antiquarium che noi andremo a riaprire il 13 ottobre 2023. Andremo a inaugurare la Grande Pompei. Pompei diventa un unico grande parco con delle navette che girano in continuazione tra i vari siti, con un unico biglietto, con una nuova illuminazione anche della Villa dei Misteri. Dunque tante novità. E abbiamo deciso di festeggiare questo traguardo qui a Villa Regina con una bella festa dove vi vogliamo tutti invitare. E oggi volevo fare con voi una piccola passeggiata qui fuori in un quartiere intorno al sito: sono palazzi abitativi con i quali forse il sito non dialoga ancora come potrebbe. Noi abbiamo detto: proprio perché è un quartiere forse anche con le sue difficoltà, vogliamo festeggiare proprio lì. E di questo ringraziamo anche il sindaco di Boscoreale che ha subito dichiarato di sostenere questa nostra idea. Quindi faremo una festa insieme, Comune e Parco archeologico, tutto il territorio, le associazioni, le autorità, ovviamente le scuole saranno invitate. Io mi ricordo il posto perché quando anni fa lavoravo come collaboratore al Grande Progetto Pompei venivo spesso qui a Boscoreale perché facevano le riunioni sul piano della conoscenza. C’è un campo sportivo, bambini che giocano. L’archeologia che cosa può dare a questo contesto? Come possiamo contribuire a rendere la vita delle persone più ricca, più stimolante? Non che non lo sia già – non voglio assolutamente giudicare -, ma io penso che i musei, i parchi archeologici, noi dobbiamo essere questo: un punto di riferimento anche sociale”.







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