San Casciano dei Bagni (Si). In piazza della Repubblica “La storia siete voi”: archeologhe, archeologi, studentesse e studenti impegnati al Bagno Grande raccontano alla comunità le prime sei settimane di scavo della campagna 2026

“La storia siete voi”: sabato 1° agosto 2026, alle 21, in piazza della Repubblica a San Casciano dei bagni (Si), torna il consueto appuntamento con la comunità di San Casciano dei Bagni e con tutte le persone che seguono il progetto del #SantuarioRitrovato. A metà della campagna di scavo verranno raccontate le prime novità emerse in queste sei settimane di cantiere e gli obiettivi che ci accompagneranno fino alla conclusione della campagna, il 7 ottobre 2026. Sarà un racconto corale, affidato alle archeologhe, agli archeologi, alle studentesse e agli studenti che ogni giorno lavorano al Bagno Grande. Qualche piccola anticipazione nell’intervista rilasciata dal prof Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto, a Radio Siena Tv (vedi il link https://www.radiosienatv.it/san-casciano-dei-bagni-lo…/…).

“La campagna è iniziata molto bene, siamo arrivati alla sesta settimana, si sono alternati quasi 70 studenti e studentesse da tutto il mondo”, spiega Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo e direttore del Centro CADMO dell’università per Stranieri di Siena a Radio Siena Tv. “Abbiamo ampliato lo scavo soprattutto nella fascia sud del santuario e la storia del sito continua a stupirci. Tante nuove pagine si stanno scrivendo sia sulle fasi più antiche del santuario, sia su periodi inattesi”. Tra le novità più significative emerse in questa fase di ricerca c’è infatti l’affacciarsi di una nuova prospettiva cronologica: “Stanno emergendo testimonianze del basso Medioevo, quando questo luogo comincia a essere un centro di cura della malattia nel vero senso della parola – anticipa Tabolli -, con una serie di sepolture che stiamo riportando alla luce e che presenteremo alla comunità di San Casciano”. Una scoperta che amplia ulteriormente il racconto del Bagno Grande, già noto per gli eccezionali bronzi e per le offerte votive in terracotta rinvenute nelle campagne precedenti, confermando come il sito abbia continuato a svolgere un ruolo centrale nel territorio ben oltre l’età etrusca e romana.
San Casciano dei Bagni (Si). Nel primo giorno della campagna di scavo 2026 e a 100 dall’avvio dei nuovi corsi di laurea dell’università per Stranieri di Siena, visita guidata al Santuario Ritrovato con il prof. Jacopo Tabolli aperta a tutti

Il 22 giugno 2026, a 100 giorni dall’avvio dei nuovi corsi di laurea dell’università per Stranieri di Siena, e in occasione dell’avvio della campagna di scavo 2026, il Santuario Ritrovato a San Casciano dei Bagni (Si), alle 19, apre le sue porte al pubblico con una visita guidata nel primo giorno della campagna di scavo 2026. il prof. Jacopo Tabolli accompagnerà i partecipanti in una visita guidata del santuario etrusco-romano del Bagno Grande, ripercorrendo la storia del sito, le principali scoperte degli ultimi anni e gli obiettivi dei prossimi tre mesi di attività sul campo. La serata sarà appunto anche l’occasione per presentare i nuovi corsi di laurea “Patrimoni culturali: Archeologia e Storia dell’Arte del Mondo” e “Archeologie e storie dell’arte”, che uniscono formazione teorica ed esperienze sul campo, dagli scavi archeologici ai musei e ai luoghi della cultura, in una prospettiva internazionale attenta alle sfide contemporanee della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. L’Opening Day è dunque l’occasione per conoscere da vicino il progetto di ricerca e per dare il via a una campagna che, per tredici settimane, vedrà lavorare a San Casciano dei Bagni archeologhe e archeologi provenienti da università italiane e internazionali. Una serata aperta a tutta la cittadinanza e, in particolare, alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie interessati a conoscere più da vicino le opportunità formative offerte dall’università per Stranieri di Siena e il progetto di ricerca del Santuario Ritrovato. Ingresso libero.
Venezia. Allo Iuav workshop “Da San Casciano dei Bagni al laboratorio LAMA”, dedicato alle indagini in corso sui materiali del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni

Lunedì 25 maggio 2026, dalle 10.30 alle 12.30, a Badoer, aula A, dell’università IUAV di Venezia, workshop “Da San Casciano dei Bagni al laboratorio LAMA”, dedicato alle indagini in corso sui materiali del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni. Nell’ambito del progetto di ricerca “San Casciano dei Bagni – Archeologia e Architettura termale” dell’università per Stranieri di Siena e CADMO e dello IUAV di Venezia, il Laboratorio LAMA ha avviato una serie di indagini non invasive su una selezione di materiali provenienti dal santuario, condotte su autorizzazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo. Intervengono Mario Bandiera, Maddalena Bassani, Alberto Conventi, Chiara Fermo, Lorenzo Lazzarini, Floriana Majerle, Jacopo Tabolli, Elena Tesser, Alessandro Vierucci con la collaborazione del Laboratorio di Geomatica CIRCE-Iuav Sandro Vierucci.
Venezia. A Ca’ Foscari il convegno internazionale “SPOLIA. Il reimpiego di scultura e architettura dallo scavo al museo” a cura di Myriam Pilutti Namer e Luigi Sperti (UniVe). Due giorni di confronto: ecco il programma
Il dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari di Venezia promuove il convegno internazionale “SPOLIA. Il reimpiego di scultura e architettura dallo scavo al museo” a cura di Myriam Pilutti Namer e Luigi Sperti (università̀ Ca’ Foscari Venezia). Appuntamento il 25 e il 26 febbraio 2026 nell’aula Baratto, Ca’ Foscari, Dorsoduro 3246 a Venezia.
PROGRAMMA DEL 25 FEBBRAIO 2026. Alle 15, saluti delle autorità. Modera Margherita Ferri (università Ca’ Foscari Venezia). Myriam Pilutti Namer e Luigi Sperti (università Ca’ Foscari Venezia), “Spolia dallo scavo al museo: stato dell’arte, metodi e strumenti, prospettive future”; Silvia Cipriano (direttrice dei lavori sul campo, progetto Alla ricerca di Altinum, università Ca’ Foscari Venezia) ed Emanuele Morezzi (Politecnico di Torino) presentano il libro di Chiara Tomaini (Istituto Veneto per i Beni Culturali), “Pro memoria. Intonaci e stucchi da Altinum Località Campo Rialto. Note dal cantiere di restauro”, Il Prato Edizioni, Padova, 2025; Margherita Bolla (già musei civici di Verona; università di Verona), Luigi Sperti (università Ca’ Foscari Venezia), “Episodi di reimpiego a Verona: ricognizione e sculture romane reimpiegate”; mostra virtuale degli intonaci e degli stucchi da Altino, Campo Rialto, a cura di Chiara Tomaini e Margherita Cimarosti (Istituto Veneto per i Beni Culturali).
PROGRAMMA DEL 26 FEBBRAIO 2026. Alle 9.30, inizio lavori. Modera Lorenzo Lazzarini (già università IUAV di Venezia), Stefano Maggi (già università di Pavia), “Il reimpiego in architettura: il caso degli anfiteatri romani della Cisalpina”; Maddalena Bassani (università IUAV di Venezia), “Fortune e sfortune di un mosaico dal contesto nemorense”; Leonardo Fuduli (Universidade de São Paulo), “Il reimpiego di scultura architettonica nel Mediterraneo: casi di studio” a partire dal volume “Ancient Marbles and Stones in Venice. Architecture-Sculpture-Reuse from Antiquity to the Baroque”, di Lorenzo Lazzarini, Myriam Pilutti Namer e Luigi Sperti (Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, Venezia, 2024); da remoto Roberto Santamaria (università per Stranieri di Siena), “L’utilizzo di marmi antichi policromi nella scultura decorativa genovese di età moderna”. Conclusioni a cura di Myriam Pilutti Namer e Luigi Sperti (università Ca’ Foscari Venezia).
Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale speciale mostra “Gli Dei ritornano”: due giorni dedicati all’approfondimento e alla restituzione al pubblico di quanto emerso nelle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni. Ecco il programma
Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026, speciale mostra “Gli Dei ritornano” al museo Archeologico nazionale di Aquileia. In occasione della mostra dedicata ai bronzi di San Casciano, attualmente in corso al museo Archeologico nazionale di Aquileia, incontro di approfondimento e confronto tra studiosi, ricercatori e pubblico sui temi legati all’esposizione e all’archeologia di contesti legati ad acque termali. Due giorni dedicati all’approfondimento e alla restituzione al pubblico di quanto emerso nelle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni (Si), condotte dall’equipe di ricerca dell’università per Stranieri di Siena (Centro CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane), in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e il Comune di San Casciano dei Bagni.
Venerdì 13 febbraio 2026. Alle 15.30, PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLA MOSTRA (Treccani editore): interviene Ludovico Rebaudo (università di Udine). A seguire VOCI DALLO SCAVO: presentazione delle ultime novità emerse nel corso delle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni. Intervengono Marco Pacifici, Helga Maiorana e Mattia Bischeri. Alle 17.15, ADRIATICO SALUTIFERO. ARCHEOLOGIA DEL TERMALISMO AL FONS TIMAVI E AL FONS APONI: presentazione del volume di Maddalena Bassani (IUAV Venezia). Interviene Jacopo Tabolli (università per Stranieri di Siena). Partecipazione gratuita. Raccomandata la prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.
Sabato 14 febbraio 2026. Alle 10, VISITE ALLA MOSTRA CON IL TEAM DI RICERCA: 1° turno, partenza alle 10; 2° turno, partenza alle 10.15; durata: ca. 1h 15′. Compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo. Posti limitati, prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016
San Casciano dei Bagni (Si). Al teatro dei Georgofili Accalorati presentazione delle nuove scoperte nella campagna 2025 al santuario etrusco-romano del Bagno Grande
Nuove storie dal Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni (Si): è arrivato il momento – che è ormai una tradizione – di raccontare le novità emerse dall’ultima campagna di scavo 2025 al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Appuntamento domenica 21 dicembre 2025, alle 17, al teatro dei Georgofili Accalorati, per la presentazione delle nuove scoperte, a cui sono invitati con la cittadinanza tutti gli interessati. Interverranno Agnese Carletti, sindaca del Comune di San Casciano dei Bagni; Gabriele Nannetti, soprintendente ABAP per le province di Siena Grosseto e Arezzo; Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo, università per Stranieri di Siena; Ada Salvi, funzionaria della soprintendenza ABAP Siena Grosseto Arezzo; Emanuele Mariotti, direttore di scavo.
Aquileia (Ud). Nei nuovi depositi del museo Archeologico nazionale il suggestivo allestimento della mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” con gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale di San Casciano dei Bagni, quinta tappa (con qualche anteprima della campagna 2024) verso il realizzando museo Archeologico nazionale di San Casciano. Gli interventi di La Rocca, Osanna, Carletti, Montanari, Tabolli

4 dicembre 2025: taglio delnastro della mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” al Museo archeologico nazionale di Aquileia: da sinistra, Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Marta Novello, direttore Man-Aquileia; Massimo Osanna, dg Musei; Jacopo Tabolli, curatore e direttore scien. scavo; Marianna Bressan, direttore musei archeologici Venezia e laguna; Agnese Carletti, sindaco San Casciano dei Bagni (foto mic)
La mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” arriva al Museo archeologico nazionale di Aquileia dopo le edizioni allestite nelle prestigiose sedi del Palazzo del Quirinale, del Museo archeologico nazionale di Napoli, del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e della James-Simon-Galerie di Berlino. Dal 4 dicembre 2025 all’8 marzo 2026, al pubblico del museo Archeologico nazionale di Aquileia vengono presentati gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale di San Casciano dei Bagni: il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto in Italia. L’esposizione, a cura di Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, permette di ammirare un nucleo di più di trecento reperti, frutto delle campagne di scavo condotte tra 2022 e 2024 nel sito archeologico del Bagno Grande dall’università per Stranieri di Siena, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e il Comune di San Casciano dei Bagni. La mostra è stata promossa dal ministero della Cultura e realizzata dalla direzione generale Musei del MiC con il museo storico e parco del Castello di Miramare-direzione regionale Musei nazionali Friuli Venezia Giulia / museo Archeologico nazionale di Aquileia. Alla Fondazione Aquileia si deve la proiezione in videomapping che illuminerà la facciata del museo per tutto il periodo natalizio. Hanno inoltre contributo alla realizzazione della mostra il Comune di Aquileia, la Fondazione Friuli e Promoturismo FVG.

Allestimento della mostra “Gli dei ritornano. I brionzi di San Casciano” nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto massmedia di Stefano Bergomas)
Il suggestivo allestimento all’interno dei nuovi depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia arricchisce il percorso espositivo con le novità delle ultime campagne di scavo, esposte per la prima volta in Italia. Gli straordinari reperti raccontano secoli di devozione e di preghiere in un luogo caratterizzato dalla presenza di acque calde, che ha significativamente mantenuto nel nome la memoria della vocazione termale di questo territorio: donne e uomini, adulti e bambini, di culture e lingue diverse, hanno frequentato e condiviso lo stesso santuario, la cui sacralità era strettamente legata alla presenza di acque termali dalle spiccate qualità terapeutiche. Proprio il tema del contatto, dello scambio e delle contaminazioni tra culture è la chiave di lettura della edizione aquileiese della mostra, che si inserisce nel quadro delle iniziative programmate nell’ambito delle celebrazioni di GO!2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, arricchendo il palinsesto degli eventi grazie all’alto profilo scientifico del progetto curatoriale e allo straordinario valore documentario dei reperti.

Il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca, a Berlino (foto agnese sbaffi / mic)

Il Palazzo dell’Arcipretura a San Casciano dei Bagni (Si) futura sede del museo dei bronzi di San Casciano (foto mic)

Campagna 2024: panoramica dell’area di scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (foto SABAP-SI Comune di San Casciano dei Bagni Unistrasi)
Il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale del Mic, Luigi La Rocca, sottolinea come “il rinvenimento dello straordinario contesto di Bagno Grande è il risultato di un lungo e altalenante percorso che affonda le sue radici nel Rinascimento, quando alcuni importanti rinvenimenti archeologici sono menzionati in occasione dei primi studi sulle proprietà terapeutiche e salutari delle abbondanti acque minerali che scaturiscono dal sottosuolo di San Casciano dei Bagni. Il rinnovato interesse per il sito si deve però alla attività di tutela e conoscenza condotta tra il 2016 e il 2017 dalla Soprintendenza che, sulla base di attente ricognizioni nell’area di Bagno Grande e della mappatura delle evidenze, allora quasi completamente nascoste dalla vegetazione, sollecitò più estese indagini affidandone poi la conduzione all’università per Stranieri di Siena. Così, dal 2019 un team coordinato dal prof. Jacopo Tabolli sta portando alla luce un contesto straordinario in cui ogni oggetto rinvenuto, di bronzo, di terracotta o di marmo, documenta la complessità delle pratiche rituali e votive legate alla guarigione e alla salute che si svolgevano nel santuario dedicato alla fonte calda, il “Flere Havens”, personificazione della sorgente termale, oggetto di venerazione e devozione accanto ad altre divinità, Esculapio, Igea, Apollo, Iside e Fortuna. Le scoperte del santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni hanno già trovato spazio in mostre prestigiose in Italia e all’estero; quella di Aquileia rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso di diffusione della conoscenza di questa straordinaria avventura, con l’obiettivo di condividere con il pubblico l’eccezionalità dei reperti e del contesto archeologico, in attesa del completamento del museo Archeologico nazionale di San Casciano, che avrà sede nel Palazzo dell’Arcipretura acquistato dal ministero della Cultura, e del parco archeologico Termale nell’area dello scavo”.
“L’arrivo ad Aquileia dei bronzi di San Casciano”, commenta il direttore generale Musei Massimo Osanna, “segna una nuova tappa in un percorso di ricerca e di valorizzazione che ha portato questa straordinaria scoperta a dialogare con alcuni dei più importanti musei e istituzioni italiane e internazionali: dal Quirinale ai musei nazionali di Napoli e Reggio Calabria, fino all’ultima tappa alla James-Simon-Galerie di Berlino. La nuova mostra permette ora di presentare al pubblico le acquisizioni più recenti delle campagne di scavo, mettendo in relazione il santuario del Bagno Grande con un territorio – quello di Aquileia – che condivide una lunga storia di incontri, scambi e connessioni culturali. Ciò che emerge da questo percorso non è soltanto l’eccezionalità del deposito votivo: è la capacità del patrimonio di generare conoscenza, di aprire prospettive, di costruire un racconto condiviso e partecipato. Ed è in questa direzione che si articola l’azione del Sistema Museale Nazionale, che fa della collaborazione tra i luoghi della cultura, in un’ottica di rete, uno strumento essenziale di valorizzazione. Mentre proseguono le attività per realizzare il nuovo museo a San Casciano dei Bagni per dare ai bronzi la loro casa, continuiamo così a promuovere e a condividere una scoperta che parla a tutti, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi vivi: laboratori di ricerca e di partecipazione, capaci di interpretare le complessità del nostro passato e di renderle accessibili ai pubblici di oggi”.

Mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”: da sinistra, Agnse Carletti, Massino Osanna e Jacopo Tabolli alla presentazione ad Aquileia (foto mic)
“I nostri Bronzi cominciano il loro ritorno verso San Casciano dei Bagni”, afferma il sindaco di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti, “facendo tappa ad Aquileia e accompagnarli in un luogo così importante per l’archeologia italiana e di tutto il mondo è un grande onore. Come sempre la mia presenza sta a rappresentare quella di una comunità intera, la comunità di San Casciano dei Bagni che ha fortemente voluto lo scavo del Santuario Ritrovato investendo il suo futuro in un progetto che mette al centro il suo passato. Mi piace ricordare come questo viaggio abbia trovato la sua prima tappa in mostra al Palazzo del Quirinale, fortemente voluta dal Presidente Mattarella, negli stessi giorni in cui il ministero della Cultura acquistava il palazzo destinato ad ospitare il museo di San Casciano. Siamo dunque felici ed onorati di essere oggi in questo luogo iconico che arricchisce il nostro progetto con un’occasione di valorizzazione straordinaria, ma sempre più impazienti di vedere i Bronzi tornare a casa”.

Allestimento della mostra “Gli dei ritornano. I brionzi di San Casciano” nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto massmedia di Stefano Bergomas)
Il rettore dell’università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, dichiara: “Il Bagno Grande con le sue acque calde ed accoglienti, dove si osservano tracce materiali di coesistenza tra Etruschi e Romani, è ormai entrato nell’immaginario internazionale e nazionale e anche nella quotidianità della comunità accademica dell’università per Stranieri di Siena, come un luogo caro, e familiare. Questa mostra ad Aquileia è prima di tutto il frutto di un lungo percorso di ricerca, vissuto da archeologhe e archeologi in ricerca assieme alla stessa comunità civica di San Casciano dei Bagni. La mediazione culturale tanto cara alla nostra piccola università non è, in questo caso, tra culture diverse di oggi, ma tra le comunità che ieri vivevano in quella terra e la comunità viva ai nostri giorni, che muove verso una profonda presa di coscienza della sua storia, e dunque di se stessa”.

Ad Aquileia esposta la straordinaria statua di infante con palla, che reca per la prima volta inciso nel bronzo il nome della città (e forse del dio) di Chiusi, scoperta a San Casciano nel 2024 (foto massmedia di Stefano Bergomas)
“Quest’ultima edizione della mostra”, sottolinea il direttore del CADMO dell’università per Stranieri di Siena Jacopo Tabolli, coordinatore scientifico dello scavo e co-curatore della mostra, “aggiunge un tassello fondamentale alla conoscenza del santuario del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni e soprattutto al suo carattere eccezionale di spazio millenario di multiculturalismo e plurilinguismo. Per la prima volta, ad Aquileia, si presentano in Italia i reperti delle ultime campagne, recuperati nel 2024 nella stratificazione più profonda della vasca: tre nuovi nuclei di offerte votive, deposti insieme a numerose uova direttamente nel fango, tra cui un raro torso maschile in bronzo con dedica votiva in latino alla Fonte Calda, una figura femminile di offerente e la straordinaria statua di infante con palla, che reca per la prima volta inciso nel bronzo il nome della città (e forse del dio) di Chiusi. Quasi sul fondo del deposito votivo sono emersi anche cinque serpenti in bronzo, che potrebbero alludere allo spirito della sorgente o rimandare a rituali che presso gli Etruschi e i Romani erano connessi alla pratica della divinazione”.

Ad Aquilreia esposto il raro torso maschile in bronzo con dedica votiva in latino alla Fonte Calda, scoperto a San Casciano nella campagna 2024 (foto massmedia di Stefano Bergomas)
Il progetto di allestimento è di Chiara Bonanni e Guglielmo Malizia, Decima Casa – studio di architettura, che ha reinterpretato gli spazi dei depositi museali recentemente rinnovati per inserirvi una mostra archeologica di respiro internazionale. I reperti della collezione aquileiese accolgono gli straordinari ritrovamenti di San Casciano dei Bagni entro un contesto di grande suggestione e potere evocativo, ideato per mettere il pubblico a stretto contatto con l’attività di ricerca che sta alla base di ogni esposizione museale. Il progetto della mostra inserisce il deposito votivo del Bagno Grande all’interno di un ampio contesto storico e territoriale: lungo il percorso il visitatore scopre una moltitudine di luoghi sacri che aiutano a comprendere la complessità di un vasto territorio collocato tra Toscana, Umbria e Lazio, spaziando dell’età del Bronzo Recente (fine del XIV secolo a.C.) al periodo tardoantico (IV sec. d.C.). Decine di statue e statuette raffiguranti le divinità venerate nel luogo sacro o i fedeli dedicanti, centinaia di monete in bronzo e gli ex-voto anatomici scoperti all’interno della vasca sacra, databili soprattutto tra il II e il I secolo a.C., narrano storie di devozione e di riti svolti per chiedere alle divinità la salute o per ringraziare di una guarigione. Di particolare interesse sono le lunghe iscrizioni in etrusco e latino presenti sulle statue, che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani, sui culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate, in un periodo storico di grandi trasformazioni che vide la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.
Siena. All’università per Stranieri il workshop “Stranieri in Archeologia”, in presenza e in diretta YouTube, una giornata interamente dedicata ai progetti di ricerca archeologica promossi dall’Ateneo
Lunedì 27 ottobre 2025, alle 14, all’università pe Stranieri di Siena, il workshop “Stranieri in Archeologia”, una giornata interamente dedicata ai progetti di ricerca archeologica promossi dall’Ateneo. Le ricercatrici e i ricercatori del Centro CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane presenteranno i primi risultati e gli sviluppi in corso di alcuni importanti progetti, tra cui il PRIN 2022 BECAUSE, il progetto FOE_CADMO, il progetto ResMaLand e l’edizione del medagliere Piccolomini, realizzata in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena. L’incontro sarà aperto dal rettore Tomaso Montanari e sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube di Unistrasi: https://www.youtube.com/live/b3imBvqzM00?si=znT0nExS9dOEMsDH.
Programma. Alle 14, Tommaso Montanari, saluti istituzionali e introduzione al progetto CADMO; 14.20, Jacopo Tabolli, “Scavando lungo le rotte e gli approdi di CADMO”; 14.40, Mauro Puddu, “Umano, postumano e disumano. Un’archeologia dell’identità romana tra la Sardegna e la Gaza di oggi”; 15, Mauro Pacifici, “A nord e a sud sui confini di Arezzo e di Chiusi: i progetti di Pieve a Socana e dei Fines Clusinorum”; 15.20, Fulvio Cozza, “Archeologia è tanto altro. Una ricerca etnografica a San Casciano dei Bagni”; 15.40, Helga Maiorana, “Paesaggi marginali. Il sistema dei palmenti nel territorio di Giglio Porto all’isola del Giglio”; 16, coffee break; 16.30, Agnese Fusaro, “Oltre i confini: il contributo di una Straniera alle ricerche archeologiche in Asia centrale e meridionale”; 16.50, Maria Laura Gavazzi, “Le monete della collezione Piccolomini Clementini nel monetiere della Banca Monte dei Paschi di Siena: un primo bilancio”; 17.10, Emanuele Mariotti, “2023-2025: lo scavo archeologico a San Casciano dei Bagni e un nuovo progetto nell’Italia preromana nel sito di Castiglione di Paludi”; 17.30, Chiara Fermo, “Dal fango al laboratorio nel progetto PRIN 2022 BECAUSE: trattamento conservativo, catalogazione e prospettiva di ricerca dei reperti di San Casciano dei Bagni”; 17.50, Edoardo Vanni, Federico Saccoccio, “Scontri ed incontri nei paesaggi montani: il caso dei Monti Aurunci”; 18.10, Mattia Bischeri, “Percepire la cura, costruire la memoria, vedere l’invisibile. Tre temi di archeologia chiusina”; 18.30, discussione conclusiva.










Commenti recenti