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Berlino. All’Isola dei Musei approdano “I Bronzi di San Casciano”, in mostra per la prima volta fuori dall’Italia: esposti bronzi anche della campagna di scavo 2024. Un viaggio tra passato e presente, tra scavi Ottocenteschi e i contesti attuali. Le reazioni del ministro Giuli, i dg Osanna e La Rocca, il direttore scientifico Tabolli, il sindaco Agnese Carletti

Il grande manifesto che alla James-Simon Galerie di Berlino annuncia la mostra “I Bronzi di San Casciano” (foto agnese sbaffi / mic)

La delegazione italiana in posa davanti all’Altare di Pergamo a Berlino: al centro, il ministro Alessandro Giuli, il sindaco Agnese Carletti e Martin Maischberger, il neo-direttore dell’Antikensammlung – Staatliche Museen zu Berlin (foto mic)

Il direttore scientifico di San Casciano Jacopo Tabolli, il sindaco Agnese Tabolli e il ministro Alessandro Giuli a Berlino (foto mic)

Dal cuore della Toscana all’Isola dei Musei di Berlino: dopo il successo al Palazzo del Quirinale, e le due tappe al museo Archeologico nazionale di Napoli (Mann) e al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, i Bronzi di San Casciano approdano per la prima volta fuori dall’Italia, alla James-Simon-Galerie di Berlino, dal 5 luglio al 12 ottobre 2025. La mostra “I Bronzi di San Casciano” di Berlino, a cura del ministero della Cultura italiano e dell’Antikensammlung – Staatliche Museen zu Berlin, è stata realizzata nell’ambito delle attività di scavo, ricerca e valorizzazione dei rinvenimenti archeologici di San Casciano dei Bagni, coordinate dal ministero della Cultura italiano, attraverso la direzione generale Musei, la direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Province di Siena Grosseto e Arezzo, con l’università per Stranieri di Siena e il Comune di San Casciano dei Bagni. La mostra sarà accompagnata da un ampio programma di mediazione culturale, visite guidate, laboratori e da una pubblicazione bilingue (tedesco-inglese) edita da Schnell & Steiner. Il progetto è sostenuto dal Kuratorium Preußischer Kulturbesitz, con il supporto della società per eventi dei Musei Statali di Berlino “Museum & Location” e dell’associazione “Freunde der Antike auf der Museumsinsel Berlin e.V.”

La mostra “I Bronzi di San Casciano” allestita alla James-Simon-Galerie di Berlino (foto mic)

Frutto degli scavi condotti tra il 2022 e il 2024 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (SI), il rinvenimento è stato definito dagli esperti come uno dei più significativi degli ultimi decenni. Statue e teste in bronzo di eccezionale stato di conservazione, accompagnate da migliaia di monete, ex voto anatomici e iscrizioni in etrusco e latino e bilingui, restituiscono un vivido spaccato della religiosità e delle pratiche votive in un luogo sacro dell’Antichità, che è rimasto attivo per dieci secoli, e che ha avuto un suo ruolo particolarmente significativo nel periodo di passaggio fra la cultura etrusca e quella romana. In un paesaggio collinare caratterizzato dalla presenza dell’acqua, e in cui ancora oggi sono presenti sorgenti termali, il culto si intrecciava alla medicina, e la devozione si esprimeva attraverso il dono, il gesto, la materia. Qui le statue rappresentanti divinità, offerenti e supplici, venivano deposte all’interno delle acque calde come offerte propiziatorie o votive.

Campagna di scavo 2025 al Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni: gruppo di lavoro con al centro Tabollli e Mariotti (foto unistrasi)

Le ricerche archeologiche condotte a San Casciano dei Bagni dall’università per Stranieri di Siena, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Arezzo e Grosseto hanno consentito di comprendere la storia e il funzionamento di un santuario termale tra IV secolo a.C. e V secolo d.C., anche grazie alla straordinaria presenza delle iscrizioni bilingui e di reperti sempre nuovi e di particolare rilevanza.

In mostra a Berlino Statua in bronzo di infante che tiene nella mano sinistra una palla (scavi 2024). La palla è un attributo che in ambito funebre e sacro veniva donato come segno di transizione verso un differente periodo della vita. Sulla coscia destra un’iscrizione in etrusco con il nome della città di Cleusi (Chiusi). II secolo a.C. (foto mic)

Fra i bronzi in mostra, rinvenuti nel corso della campagna del 2024, è possibile ammirare una statua di bambina con sfera in mano, un torso maschile, una testa maschile, una statua femminile di orante, una trachea e anche un serpente lungo 90 cm, oltre a gemme e gioielli, fra cui una tenia in oro, testimonianze tangibili della fede e delle speranze dei pellegrini. Inoltre, sono esposte per la prima volta in assoluto anche due teste maschili in bronzo provenienti dallo scavo del 2022. Il percorso espositivo è completato con opere della collezione di antichità classiche dei Musei di Berlino e con votivi moderni provenienti dal Museum Europäischer Kulturen di Dahlem, a creare un dialogo tra antico e contemporaneo. Fra questi oggetti, si distinguono i votivi metallici otto- novecenteschi provenienti dalla Baviera, dall’Austria e dall’Alsazia: essi illustrano che il fenomeno di chiedere guarigione a divinità, oppure di offrire piccoli doni per “grazia ricevuta”, si è perpetuato, in alcune confessioni religiose, dall’antichità fino ai giorni nostri.

All’inagurazione della mostra “I Bronzi di San Casciano”, da sinistra, il sindaco Agnese Carletti, il capo dipartimento Luigi La Rocca, il porf. Jacopo Tabolli e il ministro Alessandro Giuli (foto mic)

Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “Portare i Bronzi di San Casciano dei Bagni a Berlino rappresenta un grande orgoglio per il nostro Paese e un’opportunità per condividere con il mondo uno dei più rilevanti ritrovamenti archeologici degli ultimi decenni. Straordinariamente conservati, questi reperti testimoniano l’incontro tra civiltà etrusca e romana e raccontano storie di fede, cura e comunità. Sono patrimonio culturale non soltanto italiano, ma dell’umanità intera, e questa mostra ne è la dimostrazione plastica: Berlino è la prima tappa di una serie di esposizioni internazionali. Oggi omaggiamo la grande scuola archeologica tedesca, con cui l’Italia condivide una lunga tradizione di studio e tutela. Insieme offriamo un modello di cooperazione anche nella lotta al traffico illecito e nelle politiche di restituzione. Abbiamo la responsabilità di proteggere e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale che condividiamo, fondamento della nostra identità di cittadini europei, ricordando che ogni investimento nella cultura non è mai fine a se stesso. È un investimento strategico per rafforzare il senso di identità plurale dei popoli, per educare i giovani, per creare sviluppo e progresso civile.”

La mostra “I Bronzi di San Casciano” allestita alla James-Simon-Galerie di Berlino (foto mic)

Per il ministro di Stato per la Cultura e i Media tedesco, Wolfram Weimer, “i Bronzi di San Casciano dei Bagni testimoniano l’elevata capacità artistica di un’epoca di cui ci sono rimasti ben pochi reperti. Il loro ritrovamento costituisce un inestimabile arricchimento del patrimonio culturale italiano e pertanto del nostro patrimonio europeo comune. A tutti gli appassionati di arte in Italia che curano e tutelano questo tesoro spetta perciò la nostra massima gratitudine, come anche ai curatori della mostra alla James-Simon-Galerie che con la loro dedizione dimostrano ancora una volta: che arte e cultura, pur avendo una loro particolare origine, appartengono in fondo a tutti gli esseri umani, nello spirito e nel cuore”.

Il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca, a Berlino (foto agnese sbaffi / mic)

“Esibire a Berlino, in questo magnifico edificio progettato da David Chipperfield e intitolato a James Simon (1851-1932), all’interno di un complesso di musei in cui si conservano alcune delle collezioni di antichità più importanti al mondo i bronzi di San Casciano, un piccolo paese adagiato su un colle alle pendici del Monte Cetona, in Toscana, è motivo di grande orgoglio perché esalta, laddove ce ne fosse bisogno, la profondità della storia delle radici storiche dell’Italia, la ricchezza e la diffusione capillare del nostro patrimonio archeologico e la capacità delle strutture tecniche del Ministero della cultura di orientare la ricerca e quindi di tutelare non solo i singoli siti, ma il patrimonio culturale e paesaggistico di interi, ampi, comparti territoriali. Io credo”, dichiara il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca, “che esporre i reperti rinvenuti del Bagno Grande di San Casciano, in seguito agli scavi condotti dall’università per Stranieri di Siena in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Arezzo e Grosseto, grazie agli interventi conservativi eseguiti dall’Istituto Centrale per il Restauro e con il contributo del Comune di San Casciano dei Bagni, in mostre temporanee quasi in corso d’opera, oltre che offrire al pubblico la possibilità di ammirare oggetti straordinari e sempre nuovi sia anche un modo per rendere conto dei risultati della ricerca, un work in progress di cui ringrazio tutti coloro che con il loro lavoro lo rendono possibile”.

Il direttore generale Musei Massimo Osanna a Berlino (foto agnese sbaffi / mic)

“Questa mostra”, dichiara il direttore generale Musei, Massimo Osanna, “rappresenta una tappa significativa nel percorso di valorizzazione dei bronzi di San Casciano, uno dei ritrovamenti archeologici più straordinari degli ultimi decenni. Fin dall’inizio, l’obiettivo del ministero della Cultura è stato quello di trasformare questa scoperta in un progetto culturale ampio, capace di restituire ai pubblici la bellezza dei bronzi e la complessità delle storie, delle relazioni e dei significati che essi portano con sé. Dopo le tappe in Italia, questa nuova esposizione, arricchita da ritrovamenti eccezionali dell’ultima campagna di scavo, mette in dialogo i reperti rinvenuti a San Casciano con quelli conservati nei Musei di Berlino e con testimonianze votive di epoche diverse, generando una narrazione che attraversa il tempo e i luoghi. Iniziative come questa sono fondamentali per accompagnare idealmente la progettazione del futuro Museo Archeologico Nazionale di San Casciano dei Bagni: un luogo aperto e coinvolgente, in cui il patrimonio si intreccia con i temi della cura, della memoria e dell’esperienza rituale, in dialogo con le comunità e il territorio”.

Il sindaco Agnese Carletti con il dg Massimo Osanna a Berlino (foto mic)

“Accompagnare i Bronzi di San Casciano in mostra è sempre una grande emozione”, afferma il sindaco del Comune di San Casciano dei Bagni e presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti. “Per la prima volta fuori dall’Italia ancora di più. Con loro portiamo a Berlino San Casciano dei Bagni e tutto il territorio della provincia di Siena. Questa mostra sarà infatti innanzitutto una immensa occasione di valorizzazione del nostro scavo archeologico, ma anche un’opportunità di visibilità grazie in particolare al lavoro congiunto con Toscana Promozione, che ha predisposto campagne promozionali mirate. In attesa che possano avere la loro casa a San Casciano quindi, spero prima possibile, siamo felici che anche una capitale europea conosca il nostro progetto e io sarò lì presente a raccontarlo e ad invitare tutti a visitare il Santuario Ritrovato”.

Il coordinatore scientifico a San Casciano Jacopo Tabolli a Berlino (foto agnese sbaffi / mic)

Per il coordinatore scientifico dello scavo, Jacopo Tabolli, “la mostra alla James-Simon Galerie di Berlino aggiunge un tassello fondamentale per la comprensione del potenziale archeologico di un santuario termale in età etrusca e romana. ‘Dietro le quinte’ della mostra si è mosso in questi mesi un team multidisciplinare di ricerca. I restauri sono stati occasione di entrare all’interno della ‘materia’ dei bronzi, con risultati eccezionali ed innovativi, che aprono la strada a nuove frontiere nelle scienze dell’antichità. La mostra è concepita così come un viaggio tra passato e presente: per la prima volta si ricuciono la traccia di scavi ottocenteschi a San Casciano dei Bagni, testimoniati da uno splendido cippo conservato proprio a Berlino, con i contesti provenienti dallo scavo del 2024. E mentre si inaugura questo percorso espositivo, studenti e studentesse di università da tutto il mondo, con il coordinamento del centro CADMO dell’università per Stranieri di Siena, stanno proseguendo nello scavo, che si amplia sempre di più, rivelando anche in questi minuti sorprese eccezionali. Saperi antichi, nuove tecnologie, formazione di giovani archeologhe e archeologi si confondono in un’esperienza unica di educazione al patrimonio culturale internazionale”.

San Casciano dei Bagni (Si). Iniziata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: partecipano in quattro turni di 3 settimane ciascuno ragazzi e ragazze dall’Italia e dall’Europa. Il sindaco Agnese Carletti: “Benvenuti a tutti e tutte, San Casciano è felice di accogliervi e vi ringrazia per quello che potrete fare nei prossimi mesi”

Al via la campagna di scavo 2025 al Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni (foto unistrasi)

Erano i primi di maggio 2025 quando si aprivano le candidature a partecipare alla decima campagna di scavo al Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni (Si) (vedi San Casciano dei Bagni (Si). Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: sarà in quattro turni di 3 settimane ciascuno. Aperte le iscrizioni | archeologiavocidalpassato). Ora ci siamo. Il 23 giugno 2025: Pronti, partenza, via! Come si legge sulla tavoletta da scavo. La campagna 2025 è suddivisa in 4 turni di 3 settimane ciascuno: 1° turno: 23 giugno – 12 luglio, 2° turno: 14 luglio – 2 agosto, 3° turno: 25 agosto – 13 settembre, 4° turno: 15 settembre – 4 ottobre. Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni dalla direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura con la tutela della soprintendenza ABAP per le Province di Siena Grosseto e Arezzo. La direzione scientifica è del prof. Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena, CADMO. La direzione sul campo è di Emanuele Mariotti.

Campagna di scavo 2025 al Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni: gruppo di lavoro con al centro Tabollli e Mariotti (foto unistrasi)

“Una nuova campagna di scavo, la decima e di nuovo tanti ragazzi e ragazze pronti a mettersi al lavoro per riportare alla luce un pezzo di storia che giorno dopo giorno diventa più affascinante e importante per il nostro futuro”, scrive il sindaco Agnese Carletti. “Arrivano dalle università di Firenze, Milano, Padova, Pisa, Torino, Trinity, Leiden, Istanbul, Sapienza e Sorbona, guidati come sempre dal direttore scientifico Jacopo Tabolli dell’università per Stranieri di Siena, dal direttore di scavo Emanuele Mariotti e dalla funzionaria della soprintendenza Ada Salvi. Benvenuti a tutti e tutte loro – continua il sindaco -, a chi è già qui e a chi arriverà nelle prossime settimane, San Casciano è felice di accogliervi e vi ringrazia per quello che potrete fare nei prossimi mesi. Come sempre racconteremo a tutti cosa accadrà sullo scavo, il primo momento di restituzione alla comunità è già fissato per il 3 agosto 2025, alle 21.30”.

Firenze. Etruschi protagonisti agli Uffizi con la rassegna “Gli Etruschi: nuove ricerche nuove scoperte nuove storie”, 15 incontri di approfondimento il mercoledì da giugno a ottobre. Apre Sassatelli con “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche”. Ecco tutto il programma

Mercoledì 11 giugno 2025, alle 17, all’auditorium Paolucci delle Gallerie degli Uffizi a Firenze con la conferenza “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche”, Giuseppe Sassatelli, presidente Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, apre la rassegna “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”. A 40 anni dall’“Anno degli Etruschi”, il 1985, iniziativa della Regione Toscana alla quale hanno partecipato Università, Soprintendenze, Musei e, con un ruolo di coordinamento culturale, anche l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, con importanti mostre a Firenze, Arezzo, Siena, Volterra, Orbetello Cortona e Perugia nelle quali furono presentati e illustrati al pubblico monumenti e materiali degli Etruschi e della loro civiltà, sono moltissime le novità dovute a scavi e ricerche. Ecco dunque “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, rassegna di 15 incontri di approfondimento, con al centro gli Etruschi, i loro misteri, le loro origini e la loro storia, organizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici con sede a Firenze in collaborazione con la Regione Toscana. Le conferenze, ospitate nell’auditorium Paolucci delle Gallerie degli Uffizi, si svolgeranno di mercoledì dall’11 giugno all’8 ottobre 2025 (con inizio alle 17). A parlare saranno docenti universitari, specialisti ed esperti della misteriosa civiltà mediterranea. La partecipazione sarà a ingresso libero.

L’obiettivo del ciclo di incontri agli Uffizi è affrontare in modo organico e coerente tutte le principali novità sui più rilevanti aspetti della storia e dell’archeologia degli Etruschi, per offrire al pubblico interessato un quadro completo e aggiornato su questa civiltà, affrontandone e illustrandone i temi di maggiore importanza. Dal dibattutissimo problema delle origini, si passerà a quello altrettanto caldo della lingua, a quello delle città e della loro organizzazione interna, ai luoghi di sepoltura (le grandi necropoli d’Etruria), ai culti e alla religione, alle manifestazioni artistiche (scultura, pittura, bronzistica), alla struttura politica e alle cariche magistratuali, alla loro presenza territoriale nell’Italia antica, dal Po al Sele, con una ampiezza maggiore rispetto a quanto solitamente si credeva, al loro ruolo di navigatori e commercianti nel Mediterraneo, ai rapporti e alle relazioni culturali con i Greci e con gli altri popoli dell’Italia Antica, e alla loro fine nell’impatto con Roma.

CALENDARIO CONFERENZE, il mercoledì alle 17, all’auditorium Paolucci, piazzale degli Uffizi 6, a Firenze: 11 giugno, “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche” (Giuseppe Sassatelli, presidente Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici); 18 giugno, “La lingua: dal “mistero” alla conoscenza: nuovi testi, nuove letture” (Enrico Benelli, università di Roma Tre); 25 giugno, “L’architettura: Case e palazzi” (Simonetta Stopponi, università di Perugia); 2 luglio, “L’architettura: Le tombe” (Alessandro Naso, università di Napoli Federico II); 9 luglio, “Politica e istituzioni: i magistrati e le città” (Daniele Federico Maras, direttore museo Archeologico nazionale di Firenze); 16 luglio, “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni” (Daniele Federico Maras, direttore museo Archeologico nazionale di Firenze); 23 luglio, “La religione: santuari, divinità e culti” (Laura Michetti, università di Roma La Sapienza); 30 luglio, “Le arti: botteghe “locali” e artigiani “venuti da fuori” (Stefano Bruni, università di Ferrara); 6 agosto, “…Ancora sull’origine degli Etruschi” (Vincenzo Bellelli, direttore parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia); 3 settembre, “Gli Etruschi e il Mediterraneo orientale” (Maurizio Sannibale, Musei Vaticani); 10 settembre, “Etruschi e Greci” (Maurizio Harari, università di Pavia); 17 settembre, “Gli Etruschi a Pompei e in Campania” (Luca Cerchiai, università di Salerno); 24 settembre, “Etruschi e Italici” (Gianluca Tagliamonte, università di Lecce); 1° ottobre, “Gli Etruschi nella valle del Po” (Elisabetta Govi, università di Bologna); 8 ottobre, “La fine degli Etruschi” (Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena).

Roma. All’Istituto centrale per il Restauro giornata di studi “Sulla conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: dialoghi tra tutela, ricerca e valorizzazione”. Ecco il programma

Santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni: primi interventi di pulitura e conservazione direttamente sul canteire di scavo (foto unistrasi / sabap-si)

Veduta zenitale sull’area di scavo archeologico del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) (foto sabap-si)

Giornata di studio “Sulla conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: dialoghi tra tutela, ricerca e valorizzazione” mercoledì 4 giugno 2025 nell’aula magna “Cesare Brandi” dell’Istituto centrale per il Restauro in via di San Michele 25 a Roma, dalle 9.30 alle 13. Dalle acque termali di San Casciano dei Bagni il rinvenimento più grande mai emerso in Italia si rivela essere un’occasione unica che apre prospettive del tutto nuove sulla storia dell’arte antica, offrendo l’opportunità di riscrivere le complesse dinamiche del passaggio tra il mondo etrusco e quello romano in Toscana. Il Santuario è oggi anche un vero e proprio laboratorio di ricerca, un centro vivo in cui si studia il più importante deposito di bronzi etruschi e romani mai scoperto nell’Italia antica e un contesto archeologico eccezionale, tra i più significativi del Mediterraneo, che continua a restituire scoperte sorprendenti e inaspettate. La giornata si propone di raccontare la fruttuosa sinergia tra tutti gli enti coinvolti nel progetto e l’Istituto Centrale per il Restauro in un impegno comune che ha come obiettivo lo studio, la tutela e la valorizzazione di quanto emerso dal sito. Il coordinamento scientifico e gli interventi in atto permettono oggi di condurre uno studio critico su questo straordinario contesto conservativo e sul cospicuo nucleo di bronzi rinvenuti, testimoni rari della cultura etrusco-romana. Protocolli condivisi, prassi operative rigorose e specifici procedimenti conservativi sono stati messi in atto per garantire la salvaguardia e la comprensione scientifica delle opere nel solco di un consolidato approccio metodologico interdisciplinare.

Bronzi di San Casciano dei Bagni: restauri in laboratorio (foto sabap-si)

PROGRAMMA. Alle 9.30 SALUTI ISTITUZIONALI: Luigi Oliva (direttore ICR), Luigi La Rocca (capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale), Tomaso Montanari (rettore università per Stranieri di Siena), Agnese Carletti (sindaco di San Casciano dei Bagni, SI), Gabriele Nannetti (soprintendente ABAP SI-GR-AR). Modera: Luigi Oliva (direttore ICR). INTERVENTI: alle 10, Vilma Basilissi (ICR) “La conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: protocolli condivisi di intervento e di monitoraggio”; 10.20, Ada Salvi (SABAP SI-GR-AR) “La tutela a San Casciano dei Bagni: tra ricerca, restauro e valorizzazione”; 10.40, Emanuele Mariotti (Comune San Casciano dei Bagni), Jacopo Tabolli (Unistrasi) “La ricerca nello spazio, oltre il tempo dello scavo”; 11, PAUSA. Modera: Ulderico Santamaria (università  della Tuscia); 11.20, Marco Giamello (università di Siena), Sonia Mugnaini (OPD) “Della superficie e dell’interno dei bronzi: patine e terre di fusione”; 11.40, Juri Agresti (CNR Nello Carrara), Salvatore Siano (CNR Nello Carrara) “Della materia: analisi e caratterizzazione dei bronzi archeologici”; 12, Paolo Piccardo (università di Genova), Roberto Spotorno (università di Genova) “Dentro la materia: comprendere e misurare i processi di corrosione dei bronzi archeologici”; 12.20, Vilma Basilissi (ICR), Laura Rivaroli (L Rivaroli Restauri) “Il restauro dei bronzi saturi d’acqua: da atto critico a prassi operativa”; 12.40 TAVOLA ROTONDA: Luigi Oliva, Ulderico Santamaria, Vilma Basilissi, Ada Salvi, Jacopo Tabolli, Marco Giamello, Paolo Piccardo, Salvatore Siano.

 

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’altra metà del bronzo. Novità dal Santuario di San Casciano dei Bagni” con il prof. Jacopo Tabolli (università per Stranieri di Siena)

Giovedì 15 maggio 2025, alle 17, in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’altra metà del bronzo. Novità dal Santuario di San Casciano dei Bagni” con il prof. Jacopo Tabolli, professore associato all’università per stranieri di Siena e direttore dello scavo, che illustrerà le ultime novità provenienti dall’esplorazione del Santuario. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Gli scavi effettuati nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni hanno portato alla luce a partire dal 2022 il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo. Riproduzioni di parti anatomiche, offerte per chiedere alle divinità la salute o ringraziare di una guarigione, e statue realizzate secondo i canoni della cosiddetta mensura honorata (alti tre piedi romani, equivalenti a circa un metro), che raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro o i fedeli dedicanti. La gran parte di questi pregevoli reperti si data tra il II e il I secolo a.C., un periodo storico di grandi trasformazioni che vede la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.

San Casciano dei Bagni (Si). Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: sarà in quattro turni di 3 settimane ciascuno. Aperte le iscrizioni

Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si): aperte le iscrizioni. La campagna partirà lunedì 23 giugno 2025, si concluderà il 4 ottobre e sarà suddivisa in 4 turni di 3 settimane ciascuno: 1° turno: 23 giugno – 12 luglio, 2° turno: 14 luglio – 2 agosto, 3° turno: 25 agosto – 13 settembre, 4° turno: 15 settembre – 4 ottobre. Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni dalla direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura con la tutela della soprintendenza ABAP per le Province di Siena Grosseto e Arezzo. La direzione scientifica è del prof. Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena, CADMO. La direzione sul campo è di Emanuele Mariotti. Per partecipare è necessaria una copertura assicurativa e il certificato di vaccinazione antitetanica. Per maggiori informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere a santuarioritrovato.scb@gmail.com indicando: università di appartenenza, corso di laurea, turno (minimo uno), se automunito/a, eventuali allergie. Scadenza candidature 25 maggio 2025.

Udine. A San Francesco la presentazione del libro “Terra di incontro, dialogo e conoscenza. Esperienze di educazione al patrimonio culturale in Friuli Venezia Giulia” a cura di Morena Maresia, apre due giornate di studio a Palazzo Clabassi, in presenza e on line

Copertina del libro “Terra di incontro dialogo e conoscenza. Esperienze di educazione al patrimonio culturale in Friuli Venezia Giulia”

Giovedì 8 maggio 202, alle 10, nella chiesa di San Francesco, in via Beato Odorico da Pordenone 1 a Udine, presentazione del libro “Terra di incontro, dialogo e conoscenza. Esperienze di educazione al patrimonio culturale in Friuli Venezia Giulia” a cura di Morena Maresia promossa dal Segretariato regionale del ministero della cultura per il Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. L’evento rientra all’interno delle iniziative del Festival vicino/lontano Premio Terzani 2025. Intervengono Tomaso Montanari, storico dell’arte, rettore dell’università per Stranieri di Siena; Andrea Pessina, direttore Segretariato regionale del ministero della Cultura per il Friuli Venezia Giulia; Valentina Minosi, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.

Terra di incontro, dialogo e conoscenza. Il libro presenta il patrimonio culturale regionale quale punto di partenza per sviluppare una riflessione in ambito sociale, un’esperienza di inclusione e partecipazione fondante della “Comunità di eredità”, come delineata dalla Convenzione di Faro. I lavori realizzati, e qui raccontati, riportano l’eterogeneità, la ricchezza, la storia di un territorio di passaggi e di confini, di emigrazione e immigrazione. I vari progetti sono incontri in cui comprendere l’altro e l’alterità e riconoscere come i valori storici, culturali e artistici di palazzi, piazze e paesaggi si possono trasformare in metafore e simboli per comprendere la complessità del nostro presente. Le iniziative culturali presentate sono analizzate in questo volume nel loro svolgimento, nella metodologia sperimentata e nelle loro potenzialità, al fine di poterle far diventare momento di riflessione condivisa e strumento di replicabilità e ricerca in ambito educativo. Il libro, ricco di contributi e approfondimenti, è edito da Nardini Editore di Firenze.

GIORNATE DI STUDIO: Terra di incontro, dialogo e conoscenza. La presentazione del libro apre due giornate di studio, l’8 maggio (ore 14-17) e il 9 maggio (ore 10-13 e 14-17), a Palazzo Clabassi in via Zanon 22 a Udine, dedicate all’educazione al patrimonio culturale, conversazioni a docenti, educatori socio-pedagogici, professionisti del patrimonio e studenti, con l’obiettivo di far diventare i percorsi progettuali presentati riflessioni condivise, metodologie replicabili e strumenti di ricerca. Interventi di Andrea Pessina, Valentina Minosi, Morena Maresia, Elisabetta Borgia, Marina Di Berardo, Susanna Occorsio, Camilla Casonato, Anna Frangipane, Enrico Sbriglia, Davide Zoletto, Marco Ius, Carmine Marinucci, Fabio Spitaleri, Valentina Masotto, Monica Bernacchia, Elena Rocco, Giovanna De Appolonia, Farnaz Farahi, Elisabetta Iob. Ingresso libero sino ad esaurimento posti – capienza massima: 70 persone. INFO E PRENOTAZIONI: https://forms.gle/GkhyVcU3Be83fwDe6. Sarà possibile seguire gli incontri in webinar diretto collegandosi ai seguenti link per le diverse sessioni: GIORNATA DI STUDIO Giovedì 8 maggio 14.00-17.00 pomeriggio; GIORNATA DI STUDIO Venerdì 9 maggio 10.00-13.00 mattina; GIORNATA DI STUDIO Venerdì 9 maggio 14.00-17.00 pomeriggio. Saranno inoltre disponibili anche in diretta YouTube collegandosi ai seguenti link: 1- GIOVEDÌ 8 MAGGIO 14.00-17.00 pomeriggio https://youtube.com/live/1n6ezSeXhbA?feature=share; 2- VENERDÌ 9 MAGGIO 10.00-13.00 mattina https://youtube.com/live/4oBLkZUOsq4?feature=share; 3- VENERDÌ 9 MAGGIO 14.00-17.00 pomeriggio https://youtube.com/live/3ONOjv1Cmlk?feature=share.

San Casciano dei Bagni (Si). Al teatro dei Georgofili Accalorati Fulvio Cozza (Cadmo – università per Stranieri di Siena) in “ABITARE IL MONDO. L’archeologia a San Casciano dei Bagni” presenta i risultati di una ricerca sul campo per studiare e ricostruire la memoria orale della comunità sancascianese, legata in particolare all’archeologia

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Fulvio Cozza è un antropologo del centro di ricerca Cadmo (Centro di Archeologia per le diversità e le mobilità preromane) dell’università per Stranieri di Siena che nel corso del 2024, in missione a San Casciano, ha effettuato una ricerca sul campo per studiare e ricostruire la memoria orale della comunità sancascianese, legata in particolare all’archeologia. Giovedì 20 marzo 2025, alle 17.30, al Teatro dei Georgofili Accalorati di San Casciano dei Bagni (Si) condividerà le prime riflessioni emerse dai suoi studi nell’incontro “ABITARE IL MONDO. L’archeologia a San Casciano dei Bagni”. Introducono Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni, e Jacopo Tabolli, pro-rettore alle relazioni con le istituzioni politiche e culturali dell’università per Stranieri di Siena. Durante questo periodo trascorso a San Casciano, Fulvio Cozza ha raccolto memorie e racconti sul passato di questo territorio con l’obiettivo di comprendere il punto di vista della comunità sul paesaggio, la percezione dei resti archeologici e della storia più recente, registrando continuità e mutamenti.

Siena. All’università per Stranieri il convegno internazionale “Oltre il Bronzo: comunità in trasformazione e mobilità nello scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, in presenza e on line: due giorni di confronto con ottanta relatori che analizzano le nuove scoperte

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Il 29 e 30 gennaio 2025, in presenza nell’aula magna Virginia Woolf dell’università per Stranieri di Siena, in piazza Carlo Rosselli, e in streaming su http://live.unistrasi.it, il convegno internazionale “Oltre il Bronzo: comunità in trasformazione e mobilità nello scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, organizzato dall’università per Stranieri di Siena dedicato alla presentazione delle nuove ricerche intraprese attorno agli scavi archeologici al Bagno Grande. Oltre ottanta relatori, distribuiti in sessioni interdisciplinari e in una grande tavola rotonda finale, analizzeranno le nuove scoperte. Dopo il convegno del 2021 organizzato dalla soprintendenza di Siena, e il convegno “Dentro il Sacro” del 2023, questo nuovo convegno propone un viaggio all’interno della complessità di materiali e contesti restituiti dalle indagini, che parte dai rinvenimenti in bronzo, ma poi spazia dall’acqua termo-minerale, al paesaggio e all’ambiente antico, alle comunità di ieri e di oggi legate al Bagno Grande. Il convegno anticipa l’uscita del terzo volume di pubblicazione scientifica dei risultati dello scavo, prevista per maggio 2025.

PROGRAMMA 29 GENNAIO 2025. Alle 10, saluti istituzionali: il rettore Tomaso Montanari, la sindaca di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti, il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale Luigi La Rocca e il direttore generale musei Massimo Osanna. SESSIONE 1: modera Giuseppe Sassatelli. 11, Jacopo Tabolli, “Oltre il bronzo. Per una stratigrafia della ricerca in corso”; 11.20, Emanuele Mariotti, “Bagno Grande 2023-2024: nuovi dati e contesti dalle campagne di scavo”; 11.40, Ada Salvi, “Infanzia sacra: ancora sulle rappresentazioni di bambini e fanciulli nel santuario di Bagno Grande”; 12, Adriano Maggiani, “Il dono di Arnth Fastntru, chiusino”; 12.20, Massimiliano Papini, “Tra ritratti e corpi a metà: le nuove scoperte in bronzo”; 12.40, Gian Luca Gregori, “Le iscrizioni latine su votivi in bronzo, altari, lamine”; pranzo. SESSIONE 2: modera Laura M. Michetti. 15, Mattia Bischeri, “Novità dai bronzetti a figura umana dal Bagno Grande”; 15.20, Marco Pacifici, “Sentirsi a pezzi: nuovi ex voto anatomici dal Bagno Grande”; 15.40, Barbara Arbeid, “Bestiario sancascianese, aggiornato. Una rassicurante presenza e molte striscianti sorprese”; 16, Jacopo Tabolli, “I doni in oro e altri gioielli preziosi”; 16.20, Giacomo Pardini, Federico Carbone, “Ritrovamenti e offerte monetali dal santuario del Bagno Grande”; coffee break. SESSIONE 3: modera Daniele F. Maras. 17.20, Marta Della Seta, Michele Delchiaro, Marco Giardini, Francesca Gori, Lucrezia Masci, Marco Petitta, Laura Sadori, “L’acqua termo-minerale, tra contesto geologico e ambiente al Bagno Grande”; 17.40, Angela Trentacoste, “Oltre il tempio: i resti faunistici dell’area del Bagno Grande”; 18, Edoardo Vanni, “Geografie termali. Quando il monopolio dell’acqua calda diventa ‘fonte’ di potere”; 18.20, Fulvio Cozza, “L’archeologia nella memoria culturale di San Casciano dei Bagni”. Concerto Quartetto Sincronie; cena.

PROGRAMMA 30 GENNAIO 2025. SESSIONE 4: modera Alessandra Piergrossi. Alle 9, Helga Maiorana, Barbara Lepri, Alessandro Vierucci, Claudia Petrini, Francesca Grassi, “Reperti ceramici e non solo. Nuovi dati crono-tipologici…”; 9.20, Chiara Fermo, Valentina De Simone, Caterina Rocchi, Martino Tosi, Ginevra Ghelli, Carmine De Mizio, Maria Vittoria Riccomini, “…Ancora sui reperti ceramici. Dati contestuali e aspetti di ritualità”; 9.40, Fabio Giorgio Cavallero, “Arae sacrae per il santuario di San Casciano dei Bagni”; 10, Alessandra Fortini, Francesca Grassi, “Dopo l’antichità al Bagno Grande”; coffe break. SESSIONE 5: modera Maddalena Bassani. 10.45, Wilma Basilissi, Laura Rivaroli, “La conservazione e il restauro dei bronzi dalla vasca sacra: da atto critico a prassi operativa”; 11.05, Teresa Bruni, Juri Agresti, Daniele Ciofini, Lorenzo Marzini, Andrea Azeglio Mencaglia, Salvatore Siano, “Il contributo della spettroscopia laser e infrarossa all’interpretazione diagnostica e archeometallurgica”; 11.25, Paolo Piccardo, Roberto Spotorno, Flavia Boragina, Matilde Pedemonte, “Il colore dei bronzi: dalla scelta delle leghe, alla resistenza alla corrosione”; 11.45, Marco Giamello, Fabrizio Antonelli, Mauro Brilli, Sonia Mugnaini, Marco Gozzi, Alessandro Terrosi, Andrea Scala, “Analisi materiche sull’Apollo Sauroctono in marmo. Stato dell’arte”; 12.05, Jannette J. Lucejko, Mauro Buonincontri, “Nel cuore del legno: analisi morfologica e chimica dei reperti del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”; 12.25, Beatrice Demarchi, Caterina Carlotta Koukzelas, Maria Codlin, “Studio paleoproteomico delle uova di Bagno Grande di San Casciano dei Bagni: primi risultati, spunti metodologici e prospettive future”; pranzo. 15.30, TAVOLA ROTONDA: modera Jacopo Tabolli. Interverranno le autrici e gli autori dei vari contributi e con loro dialogheranno Laura Ambrosini, Ilaria Benetti, Luca Cappuccini, Gabriele Carpentiero, Maria Anna De Lucia Brolli, Cesare Felici, Giulio Paolucci, Marina Piranomonte; Lisa Rosselli, Stefano Rebeggiani; coffee break.

Libri sotto l’albero. È uscito il libro “Leonesse. Le guerriere del Rinascimento” di David Salomoni (Editori Laterza)

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Copertina del libro “Leonesse. Le guerriere del Rinascimento” di David Salomoni (Editori Laterza)

È uscito il libro di David Salomoni “Leonesse. Le guerriere del Rinascimento” (Editori Laterza). C’è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia. Un tempo in cui, dall’alto delle mura di città circondate dai nemici, erano voci femminili a dare ordini e incitare gli uomini. Era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento. Chi l’ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In realtà in Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all’arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Se Matilde di Canossa è la prima, e forse la più conosciuta, altre sono state all’epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l’audacia delle proprie imprese: da Caterina Sforza a Cia Ordelaffi, da Orsina Visconti a Bona Lombardi – la Giovanna d’Arco italiana. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, è il caso di Donella Rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l’assedio dei fiorentini nel 1555. Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra. Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.

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David Salomoni dell’università per Stranieri di Siena

David Salomoni è docente all’università per Stranieri di Siena. Ha lavorato nel dipartimento di Storia e Filosofia della scienza dell’università di Lisbona nell’ambito del progetto ERC Rutter: Making the Earth Global e nel 2022 è stato Berenson Fellow all’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies a Villa I Tatti. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Scuola, maestri e scolari nelle comunità degli stati gonzagheschi e estensi (Anicia 2017) e Educating the Catholic People: Religious Orders and Their Schools in Early Modern Italy (1500-1800) (Brill 2021). Per Laterza è autore di Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo (2022) e Francis Drake. Il corsaro che sfidò un impero (2023).