Roma. A Palazzo Patrizi Clementi (Sabap Etruria Meridionale) l’incontro “Cerveteri (RM). Nuove ricerche nell’area di Vigna Marini Vitalini” con la presentazione dei risultati delle indagini archeologiche al centro del pianoro urbano di Caere

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle 16, nella Sala delle Colonne di Palazzo Patrizi Clementi a Roma, sede della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, l’incontro “Cerveteri (RM). Nuove ricerche nell’area di Vigna Marini Vitalini”. Saranno presentati i risultati delle indagini archeologiche nell’area di Vigna Marini Vitalini al centro del pianoro urbano di Caere: un contesto già noto per il ritrovamento di straordinarie terrecotte architettoniche figurate, reinterpretato alla luce di una complessa topografia e nuove fasi cronologiche. Intervengono il prof. Fabio Colivicchi, la dott.ssa Caterina De Angelis, la dott.ssa Alice Deiana, il dott. Domenico Sapone (Queen’s University).
Vetralla (Vt). Nel Bosco Macchia delle Valli riapre al pubblico il Santuario di Demetra dopo i lavori di scavo archeologico, restauro e valorizzazione- realizzati dalla soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale grazie ai fondi del PNRR

Sabato 24 ottobre 2026, alle 15.30, riapertura al pubblico del Santuario di Demetra nel Bosco Macchia delle Valli a Vetralla (Vt), con presentazione dei lavori di scavo archeologico, restauro e valorizzazione- del sito, realizzati dalla soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale grazie ai fondi del PNRR. Le recenti indagini archeologiche hanno restituito importanti novità: i materiali rinvenuti attestano una frequentazione dell’area fin dalla protostoria e permettono di ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione del santuario nelle sue fasi etrusca e romana. Le nuove scoperte confermano inoltre il ruolo centrale del culto di Demetra e il carattere sacro del luogo, frequentato per secoli. Gli scavi hanno portato alla luce anche tracce dell’attività estrattiva antica e hanno consentito il recupero dello storico fontanile e del sistema di terrazzamenti, testimonianze di un rapporto duraturo tra comunità e paesaggio. Un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di straordinario valore che torna finalmente a essere accessibile e raccontabile al pubblico. Ingresso libero, senza prenotazione con accesso sulla strada provinciale 41, di fronte alla Chiesa della Madonna della Folgore. A seguire il concerto del violinista Matteo Cristofori. Per info: sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it
Orte (Vt). Apertura straordinaria al Porto Romano di Seripola con presentazione dei lavori di recupero e restauro condotti dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale; e visite guidate gratuite al sito archeologico

Domenica 18 ottobre 2026, alle 10.30, con ritrovo presso il sito, apertura straordinaria al Porto Romano di Seripola a Orte (Vt). Un’occasione speciale per riscoprire la storia e il fascino di un luogo antico, attraverso la presentazione dei lavori di recupero e restauro del Porto Romano di Seripola condotti dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, nell’ambito del PNRR, progetto Etruria Futura. Apre infatti l’intervento di Carlotta Schwarz, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, con la presentazione dei lavori di recupero e restauro; quindi visite guidate gratuite al sito archeologico. Una mattinata quindi dedicata alla valorizzazione del patrimonio archeologico, per conoscere più da vicino i risultati degli interventi e lasciarsi accompagnare alla scoperta di un sito di grande interesse storico-archeologico. Informazioni e prenotazioni: +39 379 208 5237. È consigliato abbigliamento idoneo.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet in occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione all’Etru

In occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, mercoledì 16 settembre 2026 in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti Istituzionali: Alfonsina Russo (dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale); Giuseppe Sassatelli (Istituto nazionale di Studi etruschi ed italici); Luana Toniolo, Christian Mazet, Laura Maria Michetti, “Rileggere la tomba François nel suo contesto”. Alle 10, “Il contesto della Tomba François”: Alessandro Conti (Sapienza università di Roma) “La François e “le altre”. La necropoli di Ponte Rotto: topografia e architettura funeraria”; Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati), Lionel Pernet (Musée cantonal d’Archéologie et d’Histoire Lausanne) “Nuovi dati sul corredo della tomba François di Vulci”; Carmine Ampolo (Scuola Normale Superiore di Pisa) “La Tomba François e Roma arcaica, tra storia e mito”. Alle 11.30, pausa/discussione. Alle 12, “Storie di ricezione”: Laurent Haumesser (Musée du Louvre) “La tomba dei destini incrociati: la tomba François e i suoi lettori”; Maurizio Sannibale (Pontificia Accademia Romana di Archeologia) “L’ultima grande impresa di Carlo Ruspi: le copie della tomba François al Museo Gregoriano Etrusco”; Christian Mazet, Aude Mongiatti (British Museum) “Nuovi dati sugli ori della Tomba François: i gioielli Castellani del British Museum”. Alle 13.30, pausa. Alle 15, “Vulci in età ellenistica”: Anna Maria Moretti Sgubini (già soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale) “Esperienze di pittura parietale e scultura nelle tombe ellenistiche di Vulci”; Maurizio Harari (IUSS Pavia) “Fenomenologia della parete dipinta nella Tomba François. La grande pittura a parete all’alba dell’età ellenistica”; Enrico Benelli (università Roma Tre) “Scrivere nelle tombe. Note di epigrafia vulcente”; Alfonsina Russo (DiVA), Simona Carosi (SABAP Viterbo-Etruria Meridionale), Carlo Regoli, Carlo Casi (Fondazione Vulci) “Vulci nel IV secolo: nuovi studi e scoperte”. Discussione e conclusioni.
Santa Marinella (Roma). All’antiquarium di Pyrgi nel castello di Santa Severa apre la mostra “I Colori che ritornano. Un patrimonio ritrovato. Le lastre dipinte etrusche riunite nel loro territorio” che vede riunite in un’unica esposizione le lastre dipinte da Cerveteri oggetto di recenti recuperi da parte dei Carabinieri TPC e della Guardia di Finanza

Sabato 12 settembre 2026, alle 18, al Castello di Santa Severa, negli spazi della Manica Lunga, Antiquarium di Pyrgi, apre la mostra “I Colori che ritornano. Un patrimonio ritrovato. Le lastre dipinte etrusche riunite nel loro territorio” che vede riunite in un’unica esposizione le lastre dipinte da Cerveteri oggetto di recenti recuperi da parte dei Carabinieri TPC e della Guardia di Finanza, testimoni di una particolare corrente pittorica tra il VI ed il V sec. a.C. che ebbe negli artigiani di Cerveteri il suo centro produttivo. Il mondo ideale dell’aristocrazia etrusca di Caere del VI secolo a.C. è racchiuso, tutto, nei preziosi frammenti di terracotta recuperati negli ultimi anni dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di complesse indagini. Si tratta di uno dei recuperi di opere d’arte più significativi degli ultimi decenni per la quantità e soprattutto per la rarità dei reperti, oltre che per la complessità delle scene figurate rappresentate e della tecnica utilizzata per la loro realizzazione. Quasi contemporaneamente al rientro in Italia e al recupero è stato sottoscritto a Roma, nel 2016, un accordo di cooperazione culturale con la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, che ha comportato la restituzione, dalla Danimarca all’Italia, di reperti consistente, tra gli altri, in una serie di 110 frammenti di lastre dipinte ceretane.

Complessivamente il corpus delle lastre qui presentate riunite in un’unica esposizione si data tra 530 e 480 a.C.; l’uso di dipingere su lastre di terracotta, applicate alle pareti degli edifici e affiancate in fregi continui, ha avuto nell’antica Caere, la più filo-ellenica delle città etrusche, una fortuna tutta particolare, collegata all’arrivo di artigiani provenienti dalla Grecia orientale nelle città etrusche a partire dalle fasi iniziali del VI secolo a.C. La tecnica di produzione di queste lastre fittili era simile a quella di altre terrecotte architettoniche, offrendo però ai decoratori ampie superfici modulari, adatte a ospitare fregi pittorici che a volte si potevano estendere su intere pareti, valicando lo stretto spazio di un’unica lastra. Da un punto di vista spaziale, le lastre erano disposte l’unica accanto all’altra in fregi continui che proseguivano lungo le pareti, a volte con un sistema decorativo unitario che si dipanava su diverse lastre dipinte, altre volte utilizzando i singoli esemplari come quadri indipendenti, ciascuno con proprio soggetto autonomo. Sono stati identificati dipinti a tema mitologico, coreutico-musicale, simposiaco, atletico-sportivo, militare e rituale, come nella contemporanea pittura parietale e vascolare, a testimoniare la varietà e la vivacità della pittura nei luoghi di rappresentanza degli Etruschi.
Per garantire un ottimale svolgimento dell’evento, prenotare a: 0766/570194 (Antiquarium di Pyrgi) https://shorturl.at/5BSNC.
Santa Marinella (Roma). “Pyrgi archeo clean up”: percorso partecipato di archeo-ecologia e valorizzazione della costa con gli archeologi della Sapienza università di Roma

A pochi giorni dall’inizio della campagna di scavo 2026 nel sito archeologico di Pyrgi (Santa Marinella, Roma) a cura di Sapienza università di Roma, è in programma un’attività condivisa per prenderci insieme cura del sito archeologico. Appuntamento al Castello di Santa Severa sabato 5 settembre 2026, alle 10.30, per “Pyrgi archeo clean up”: percorso partecipato di archeo-ecologia e valorizzazione della costa. In programma un’attività di ripulitura aperta ai volontari condotta insieme agli archeologi della Sapienza università di Roma nell’area dei templi, nel santuario del porto etrusco di Cerveteri. Si consiglia: pranzo al sacco, cesoie, abbigliamento comodo.
Santa Marinella (RM). Apertura straordinaria dei templi etruschi di Pyrgi, in località Castello di S. Severa, e visita guidata speciale condotta dagli archeologi di Università Sapienza di Roma

Domenica 23 agosto 2026, alle 18.30, per iniziativa della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale, apertura straordinaria dei templi etruschi di Pyrgi, in località Castello di S. Severa (Santa Marinella, RM), un’occasione unica, una visita guidata speciale condotta dagli archeologi di Università Sapienza di Roma nell’area sacra di Pyrgi. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: 0766570194.
Visite guidate straordinarie alla monumentale Tomba Latanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vt) grazie all’accordo del MIC con l’Esercito

La necropoli rupestre di Norchia (Vt) apre le porte al pubblico per iniziativa della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Il 1°, l’8 e il 29 agosto 2026 (dalle 9: alle 13) e il 5 settembre 2026 (dalle 9 alle 13) visite straordinarie al cantiere di scavo della monumentale Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre, in via della Madonnella n. 25 a Monte Romano, sede dell’80° reggimento “ROMA”. Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo della monumentale Tomba Lattanzi 1, nel settore occidentale della necropoli rupestre di Norchia, un’area normalmente non accessibile. E poter osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza della grande tomba e di conoscere gli ultimi sviluppi delle ricerche in corso. L’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il ministero della Cultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito, finalizzato alla ricerca, alla conservazione, alla valorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico, naturalistico e paesaggistico di Norchia. I visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento. Il trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a disposizione dal reggimento. durata: circa 3 ore con partenza alle 9. ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Al momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare quattro giorni prima della visita.
Tarquinia (Vt). “Sotto i nostri piedi: Etruschi e Romani raccontano il territorio”: visite guidate alla scoperta delle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi e dell’area del nuovo ritrovamento archeologico di Gravisca. Ecco il programma

Domenica 19 luglio (alle 9.30: Tombe del Gallo e dei Pigmei), sabato 25 luglio (alle 18, nuovo settore di Gravisca), e sabato 8 agosto 2026 (alle 17.30, Tombe dei Festoni e Maggi), a Tarquinia (Vt), “Sotto i nostri piedi: Etruschi e Romani raccontano il territorio”: visite guidate alla scoperta delle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi e dell’area del nuovo ritrovamento archeologico di Gravisca. Nell’ambito delle aperture straordinarie promosse dal ministero della Cultura, la soprintendenza Abap per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale promuove un calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico del territorio. È possibile così partecipare a visite guidate straordinarie dedicate alle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi, normalmente non accessibili al pubblico. Uno degli appuntamenti è dedicato all’area del nuovo ritrovamento di Gravisca, dove le recenti attività di ricerca archeologica stanno restituendo nuove e importanti testimonianze. Informazioni: visite gratuite, prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: sabap-vt-em.tarquinia@cultura.gov.it, fino ad esaurimento posti; abbigliamento comodo e scarpe chiuse; al momento della prenotazione sarà inviata una liberatoria di responsabilità e le indicazioni relative al luogo dell’appuntamento.
Bolsena (Vt). Visite guidate in immersione, snorkeling e imbarcazione all’area archeologica subacquea del Gran Carro nel lago di Bolsena

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale promuove visite guidate in immersione, snorkeling e imbarcazione per il piano di valorizzazione 2026 l’area archeologica subacquea del Gran Carro nel lago di Bolsena. Appuntamento in località Sant’Antonio, via Cassia, km. 107.200, Bolsena (Vt), domenica 12 luglio 2026, ore 9-13; domenica 19 luglio 2026 (in notturna), ore 19-22; domenica 26 luglio 206, ore 9-13. Prenotazione obbligatoria a sabap-vt-em.subacquea@cultura.gov.it
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