Archivio tag | soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia

Caneva-Polcenigo (Pn). Per due week end visite guidate con l’archeologo Roberto Micheli, direttore degli scavi della Sabap-FVG, al sito palafitticolo UNESCO del Palù di Livenza, importante archivio archeologico e paleoambientale per la conoscenza della vita nelle fasi finali del Neolitico. Ecco il programma

Per due weekend il Comune di Caneva e il Comune di Polcenigo (Pn) organizzano, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, visite guidate gratuite agli scavi archeologici del sito del Palù di Livenza, tenute dal funzionario archeologo Roberto Micheli, direttore degli scavi, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia. Appuntamento per le visite guidate domenica 18 ottobre, sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026, al mattino alle 10 e alle 11.15, il pomeriggio alle 14 e alle 15.15. Punto di ritrovo: Info Point in via Longone a Caneva. Durata di ciascuna visita: circa un’ora. Prenotazione obbligatoria al link: https://shorturl.at/IpOna. Un’importante occasione per conoscere e approfondire il patrimonio storico e archeologico del territorio.

Scavi archeologici al sito palafitticolo UNESCO del Palù di Livenza (Pn) (foto sabap-fvg)

Sono riprese, infatti, il 18 settembre 2026, le ricerche archeologiche presso il sito UNESCO del Palù di Livenza, nell’ambito del Progetto di ricerca e tutela del sito, coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia e diretto dal funzionario archeologo Roberto Micheli. Per consentire a tutti di vedere come operano gli archeologi in un cantiere di un sito palafitticolo sono state perciò organizzate delle visite guidate agli scavi archeologici in corso al sito del Palù di Livenza, importante zona umida della Pedemontana pordenonese dal 2011, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come parte componente della serie transnazionale dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, assieme ad altre 110 località distribuite in tutta Europa. Grazie alla ricchezza dei ritrovamenti e, in particolare, all’eccezionale stato di conservazione dei materiali organici (legno, fibre vegetali, ecc.) che si preservano nella torba, Palù di Livenza è un importante archivio archeologico e paleoambientale per la conoscenza della vita nelle fasi finali del Neolitico tra la fine del V e la prima metà del IV millennio a.C.

Trieste. Due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia, la parte antica della città, promosse dalla Sabap FVG in occasione della Barcolana 58

Venerdì 2 ottobre 2026, alle 16 e alle 18, due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia a Trieste, la parte antica della città, promosse dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, per celebrare il rapporto strettissimo tra Trieste e il mare fin dai tempi più antichi, in occasione della Barcolana 58 che si svolge a Trieste dal 1° all’11 ottobre 2026. Ritrovo davanti al Teatro romano. La visita dura circa un’ora e mezzo. Prenotazione obbligatoria al link https://LaCostaNascosta26-3.eventbrite.it (visita delle ore 16), https://LaCostaNascosta26-4.eventbrite.it (visita delle ore 18). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa. Come già avvenuto con successo in occasione delle recenti Giornate Europee del Patrimonio 2026, archeologi della Soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Partendo dal Teatro romano, che si ergeva sulla riva dell’Adriatico, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana.

Aquileia (Ud). Per le GEP 2026 tre giorni di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco

Dal 25 al 27 settembre 2026 un ricco calendario di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco. Tre giorni per entrare nei luoghi della storia, incontrare chi ogni giorno studia e conserva il patrimonio, conoscere le nuove tecnologie applicate all’archeologia e sperimentare modi diversi di vivere e raccontare Aquileia. È questo il filo conduttore delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma ad Aquileia dal 25 al 27 settembre 2026, con un calendario che coinvolge aree archeologiche, musei, edifici storici e altri luoghi della cultura. Un appuntamento che mette al centro non soltanto la possibilità di visitare il patrimonio, ma anche il lavoro che sta dietro alla sua conoscenza, conservazione e valorizzazione. Un patrimonio che ad Aquileia continua a essere oggetto di ricerca e, nello stesso tempo, un terreno sul quale sperimentare nuove modalità di partecipazione e di accesso. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, università di Trieste, università di Udine, università Ca’ Foscari di Venezia, università di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia.

Tour virtuale della domus di Tito Macro ad Aquileia realizzato grazie al progetto Reevaluate (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026. Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre 2026, il progetto europeo REEVALUATE – Ripensare il patrimonio culturale nell’era digitale di cui Fondazione Aquileia è partner. Dalle 9.30 alle 12.30, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segré, saranno presentati i principali risultati del progetto, finanziato dal programma Horizon Europe, che ha indagato come gli strumenti digitali possano contribuire ad arricchire e riutilizzare il patrimonio culturale in modo consapevole e sostenibile. Saranno illustrati anche i tre casi di studio internazionali di Aquileia, museo Olimpico di Salonicco e museo della Moda di Anversa, con una dimostrazione dal vivo degli strumenti sviluppati. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, il progetto si sposta direttamente nell’area archeologica del Fondo Cossar, alla Domus di Tito Macro, dove la Fondazione Aquileia presenterà il tour virtuale della domus realizzato grazie al progetto Reevaluate. L’incontro mostrerà come la sperimentazione digitale, i processi partecipativi e le nuove modalità di interpretazione possano affiancare la visita fisica del sito archeologico. La giornata proseguirà con la presentazione alle 17.15 al museo Archeologico nazionale di Aquileia del progetto di nuova edizione del XIV volume delle Inscriptiones Graecae, dedicato alle iscrizioni in lingua greca di Aquileia, con una successiva esercitazione pratica sulle iscrizioni della collezione museale.

Archeo Open Day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026. Il cuore del programma sarà sabato 26 settembre, con una giornata particolarmente ricca di appuntamenti. Dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 sarà possibile partecipare ad Archeo Open Day, una speciale apertura dei cantieri di scavo. Archeologi e restauratori della Fondazione Aquileia e delle università di Padova, Verona, Venezia, Trieste e Udine accoglieranno i visitatori per raccontare direttamente sul campo le nuove scoperte, i reperti emersi durante le campagne di scavo e gli aspetti della vita quotidiana dell’antica Aquileia. Saranno coinvolte numerose aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Basilica civile, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati e Domus romane del Fondo CAL. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.

“Bagno di foresta” nell’area dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Alle 10 e alle 16, invece, l’area dell’antico Porto Fluviale ospiterà lo Shinrin Yoku-Dō, un’esperienza di “bagno di foresta” che unisce natura, patrimonio archeologico e benessere, promossa dalla Fondazione Aquileia insieme alla Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA ed Eco&Salute. I posti sono limitati a 20 partecipanti per turno e la prenotazione è obbligatoria su EventBrite.

Al Fondo Pasqualis lavorazione sperimentale del vetro (foto fondazione aquileia)

Per tutta la giornata, agli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis, sarà invece possibile assistere alla lavorazione sperimentale del vetro con un forno “romano” grazie all’Associazione nazionale per Aquileia e alla Fondazione Aquileia. Maestri vetrai di scuola muranese mostreranno tecniche antiche di lavorazione, dalla soffiatura libera a quella dentro stampo fino alla lavorazione a mosaico, utilizzando un forno a legna. Le dimostrazioni saranno accessibili gratuitamente senza prenotazione.

Per chi vuole conoscere Aquileia attraverso una visita guidata, alle 10.30 è in programma “Viaggia con noi nella storia di Aquileia”, itinerario a cura di PromoTurismoFVG tra il Decumano di Aratria Galla, il Foro e il Porto fluviale, con la Basilica e il suo celebre pavimento musivo (prenotazione obbligatoria scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it)

Sempre alle 10.30, l’Associazione Nazionale per Aquileia propone “Aquileia reinventata: ieri, oggi, domani”, una passeggiata tra le aree archeologiche dedicata alla storia degli scavi, dei restauri e degli interventi che hanno progressivamente trasformato il modo di conoscere e vivere l’antica città (Prenotazione obbligatoria scrivendo a assaquileia@libero.it).

Alle 11 al museo Archeologico nazionale visita guidata alla mostra “Contemporaneità costante. Pop art” con il curatore Carlo Stragapede. Prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Dalle 15.30 alle 19 sarà inoltre possibile visitare Casa Bertoli, con l’apertura straordinaria e visite guidate ogni mezz’ora alla casa di Giandomenico Bertoli, considerato padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra architettura, affreschi medievali e la sua “Conserva di Lapide”.

Alle 18.30 nella sala consiliare del Comune di Aquileia evento conclusivo di presentazione dei risultati del progetto Handy, volto a rafforzare la cooperazione tra organismi di protezione civile dell’area adriatica.

Il pomeriggio e la sera offriranno altre occasioni di scoperta: il museo Archeologico nazionale di Aquileia resterà aperto eccezionalmente fino alle 23, con ingresso alla tariffa speciale di 1 euro, mentre alle 21 proporrà il laboratorio partecipato “Immaginare il MAN”, dedicato al dialogo tra archeologia e arte contemporanea a partire dalla mostra Contemporaneità costante. Pop art (prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 20.45 concerto in Basilica, ospite il Coro Giovanile Italiano diretto dal maestro Filippo Maria Bressan.

Sigillo di cera del Patriarca Nicolo II di Lussemburgo relativo al Documento con cui Nicola, patriarca di Aquileia, attesta di aver donato con il consenso del capitolo una parte del Vangelo di san Marco (Cim 1) a Carlo IV, re dei Romani e di Boemia, Udine, 17 ottobre 1354, Archivio del Castello di Praga presso la Cancelleria del Presidente della Repubblica Ceca, Praga (foto Eye-studio)

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Domenica 27 settembre sarà l’occasione per approfondire anche la mostra internazionale “Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo”, organizzata dalla Fondazione Aquileia. Alle 10, a Palazzo Meizlik, i curatori accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’esposizione che riunisce ad Aquileia tre frammenti di uno dei più importanti codici dell’Europa medievale. La visita – già sold out -è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.

Visite guidate al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis torneranno protagonisti tutta la giornata con una nuova sessione di lavorazione sperimentale del vetro, mentre alle 10.30 il museo Archeologico nazionale proporrà “Aquileia, porta del Mediterraneo: una città crocevia di storie”, una visita guidata alle collezioni del museo (prenotazione consigliata scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 18 incontro alla Piccola Pinacoteca in via Roma a cura di ProLoco Aquileia con Daniele Pasini dal titolo “Patrimonio di chi? Le tormentate vicende della basilica di Aquileia”. E alle 19.30 in piazza Capitolo la presentazione del Premio Rusticitas a cura di Associazione Don Gilberto Pressacco.

Per informazioni, prenotazioni e programma completo: www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com

GEP 2026: ecco gli eventi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio in Friuli Venezia Giulia nelle province di Trieste, Udine e Pordenone

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia organizza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, diversi appuntamenti sul territorio regionale in collaborazione anche con altri Enti e Istituti del Territorio. Il tema dell’edizione 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. In questa prospettiva i luoghi della cultura della soprintendenza ABAP FVG, inserendosi nella ricca offerta degli Istituti MiC, offrono un esteso calendario di appuntamenti: aperture straordinarie e gratuite delle proprie sedi e delle aree archeologiche con visite guidate, incontri e conferenze. L’ingresso ai luoghi di cultura, dove non altrimenti specificato, è da intendersi libero fino a esaurimento posti o a limite di capienza massima raggiunto.

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026

TRIESTE E PROVINCIA

Progetti architettonici dell’architetto ticinese Pietro Nobile (foto sabap fvg)

Trieste, Palazzo Economo (piazza della Libertà, 7): “Progetti architettonici, studi accademici e lettere dell’architetto ticinese Pietro Nobile (Capriasca, Canton Ticino 1776- Vienna 1854)”. Alle 9.45 e alle 11.45, visite guidate gratuite su prenotazione. Palazzo Economo apre le sue porte per poter ammirare non solo il fastoso edificio costruito a fine ‘800 dalla ricca famiglia di origini greche degli Economo, ma anche, in via del tutto eccezionale, alcune opere appartenenti alle collezioni del ministero della Cultura. In occasione dei 250 anni dalla nascita di Pietro Nobile, sarà infatti allestita una piccola esposizione di disegni, incisioni, volumi e lettere appartenenti al fondo acquisito nel 1952 dal Ministero che permetterà di ricostruire le tappe della carriera del celebre architetto, anche alla luce dei nuovi studi e dei progetti di valorizzazione in corso. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://Nobile-1.eventbrite.it (visita delle 9.45), https://Nobile-2.eventbrite.it (visita delle 11.45). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

Cittavecchia a Trieste (foto sabap fvg)

Trieste, Cittavecchia: visita itinerante in città (ritrovo davanti al Teatro romano) “La costa nascosta”. Alle 10 e alle 12, visite guidate gratuite su prenotazione. Archeologi della soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Partendo dal Teatro romano, che si ergeva sulla riva dell’Adriatico, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana. Visite guidate gratuite. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://LaCostaNascosta26-1.eventbrite.it (visita delle 10); https://LaCostaNascosta26-2.eventbrite.it (visita delle 12). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

L’Antiquarium di via Seminario a Trieste (foto sabap fvg)

Trieste, Antiquarium di via del Seminario (via del Seminario, 2): apertura straordinaria dell’area archeologica, ore 10-12 e 17.30-21.30; ultimo ingresso alle 21.15. All’interno dell’Antiquarium sarà possibile osservare il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste, arroccata sulla sommità del colle di San Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura, ormai defunzionalizzate, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si trova una vasca pavimentata in cotto, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima).

Il mitreo nella Grotta del Mitreo a Duino Aurisina (foto sabap fvg)

Duino Aurisina, Grotta del Mitreo: apertura dell’area archeologica, 10-12; ritrovo alle 9.45 alla Stazione della Guardia forestale di Duino. Attraverso un sentiero carsico si parte alla scoperta della Grotta del dio Mitra, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni. La grotta, frequentata fin dall’età neolitica, fu adattata in epoca romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo, religione salvifica giunta nella Roma imperiale grazie alle legioni di stanza in Oriente. Nella suggestiva ambientazione della Grotta sarà possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. Si consiglia di indossare calzature sportive adeguate. Ingresso libero a cura del Gruppo Speleologico Flondar (email: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950).

UDINE E PROVINCIA

Casa Bertoli ad Aquileia (foto sabap fvg)

Aquileia, Casa Bertoli: “Reinventare” Casa Bertoli tra arte, architettura, storia ed epigrafia, ore 15.30–19 (ultimo ingresso alle 18.30). Apertura straordinaria con visite guidate ogni 30 minuti. Visita alla riscoperta della casa di Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra aspetti architettonici e affreschi medievali, reinventando la sua “Conserva di Lapide”. Per maggiori info: assaquileia@libero.it. A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS, in collaborazione con la soprintendenza ABAP FVG. Ingresso libero, a piccoli gruppi, senza prenotazione.

Il civico museo Archeologico Iulium Carnicum a Zuglio (foto sabap fvg)

Zuglio, civico museo Archeologico Iulium Carnicum e area archeologica del Foro romano a Palazzo Tommasi Leschiutta in via Giulio Cesare, 19. Pomeriggio a Zuglio con l’archeologia: alle 16, visita al museo e all’area archeologica. Il museo Archeologico apre al pubblico con una visita accompagnata alle proprie sale espositive per scoprire la storia della città romana più settentrionale d’Italia attraverso i numerosi reperti provenienti dalle indagini archeologiche finora effettuate a Zuglio, piccolo centro della Carnia situato a pochi chilometri da Tolmezzo, dove sono stati portati alla luce importanti monumenti dell’antica Iulium Carnicum. Seguirà quindi la visita all’area archeologica del Foro romano che, scavato agli inizi dell’Ottocento, è articolato su una piazza rettangolare, con la presenza di un tempio, della basilica civile e portici sopraelevati lungo tre lati della piazza. Per maggiori info: museo.zuglio@libero.it, 0433 92562. A cura del Comune di Zuglio – civico museo Archeologico Iulium Carnicum, in collaborazione con la soprintendenza ABAP FVG. Ritrovo alle 15.45 nel cortile davanti al Museo. Pagamento del solo biglietto di ingresso al Museo.

PORDENONE E PROVINCIA

La villa romana di Torre di Pordenone (foto sabap fvg)

Pordenone, Villa romana di Torre in località Torre, via Vittorio Veneto, dentro il Parco comunale del Noncello. E museo Archeologico del Friuli Occidentale in località Torre. Aperture straordinarie, visite guidate e laboratori. Lo studio associato Eupolis, in stretta collaborazione con la soprintendenza e con il museo Archeologico del Friuli Occidentale propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino museo Archeologico. Apertura al pubblico dalle 15 alle 18. Visite guidate gratuite alla Villa romana e alla sezione romana del museo archeologico (con partenza dalla Villa romana, lungo via Vittorio Veneto): ore 15.30 (Turno 1), ore 16.30 (Turno 2). Durata della visita: circa un’ora e mezza. Laboratorio per ragazzi (ritrovo al museo Archeologico del Friuli Occidentale), ore 16.30. Per info: 0434 541433 / 0434 541412; museo.archeologico@comune.pordenone.it. Tutte le attività sono ad accesso libero, senza prenotazione.

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026

TRIESTE E PROVINCIA

Progetti architettonici dell’architetto ticinese Pietro Nobile (foto sabap fvg)

Trieste, Palazzo Economo (piazza della Libertà, 7): “Progetti architettonici, studi accademici e lettere dell’architetto ticinese Pietro Nobile (Capriasca, Canton Ticino 1776- Vienna 1854)”. Alle 9.45 e alle 11.45, visite guidate gratuite su prenotazione. Palazzo Economo apre le sue porte per poter ammirare non solo il fastoso edificio costruito a fine ‘800 dalla ricca famiglia di origini greche degli Economo, ma anche, in via del tutto eccezionale, alcune opere appartenenti alle collezioni del ministero della Cultura. In occasione dei 250 anni dalla nascita di Pietro Nobile, sarà infatti allestita una piccola esposizione di disegni, incisioni, volumi e lettere appartenenti al fondo acquisito nel 1952 dal Ministero che permetterà di ricostruire le tappe della carriera del celebre architetto, anche alla luce dei nuovi studi e dei progetti di valorizzazione in corso. Visite guidate gratuite. Ritrovo nell’atrio di Palazzo Economo, in piazza della Libertà, 7. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://Nobile-3.eventbrite.it (visita delle 9.45), https://Nobile-4.eventbrite.it (visita delle 11.45). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

PORDENONE E PROVINCIA

La villa romana di Torre di Pordenone (foto sabap fvg)

Pordenone, Villa romana di Torre in località Torre, via Vittorio Veneto, dentro il Parco comunale del Noncello. E museo Archeologico del Friuli Occidentale in località Torre. Aperture straordinarie, visite guidate e laboratori. Lo studio associato Eupolis, in stretta collaborazione con la soprintendenza e con il museo Archeologico del Friuli Occidentale propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino museo Archeologico. Apertura al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Visite guidate gratuite alla Villa romana e alla sezione romana del museo Archeologico (con partenza dalla Villa romana, lungo via Vittorio Veneto): ore 9 (Turno 1), ore 10.30 (Turno 2), ore 15.30 (Turno 3), ore 16.30 (Turno 4). Durata della visita: circa un’ora e mezza. Laboratorio per ragazzi (ritrovo presso l’area archeologica della Villa romana di Torre) alle 10.30. Tutte le attività sono ad accesso libero, senza prenotazione. Per maggiori info: 0434 541433 / 0434 541412; museo.archeologico@comune.pordenone.it

San Canzian d’Isonzo (Go). Al centro civico l’incontro “La piazza dal Medioevo al Rinascimento”, il secondo su “Piazza Santissimi Martiri. Gli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo Indagini e scoperte” promosso dalla Sabap FVG

Nella sala maggiore del Centro civico di San Canzian d’Isonzo (Go) in via Trieste 12 sono stati organizzati due incontri dal Comune di San Canzian d’Isonzo con la collaborazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia dal titolo “Piazza Santissimi Martiri. Gli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo Indagini e scoperte”, per rendere noto lo sviluppo degli studi riguardanti i vari ritrovamenti emersi dagli scavi nel comune di San Canzian d’Isonzo e le nuove ipotesi inerenti migrazioni e insediamenti medioevali nel territorio. A seguito delle attività di indagine preventiva dell’interesse archeologico, svoltesi sotto la direzione scientifica della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, affidate dal Comune all’archeologo Dario Innocenti, a seguito della progettazione realizzata da Federica Codromaz, propedeutica all’opera di riqualificazione della piazza dei Santissimi Martiri Canziani effettuate nel corso del 2023/24, nuove ipotesi stanno emergendo e saranno affrontate nell’ultimo dei due incontri agostani. Il primo incontro giovedì 6 agosto 2026, “La piazza dall’Età romana all’Alto Medioevo”, il secondo venerdì 21 agosto 2026, alle 20.30, “La piazza dal Medioevo al Rinascimento”. Intervengono Paola Ventura. soprintendente ABAP FVG; Giorgia Musina, Dario Innocenti; Federica Codromaz; Luca Ventura.

Nel corso degli anni ’60 del secolo scorso, negli immediati pressi dell’area oggetto dell’intervento fu intrapresa dall’università di Trieste, coordinati dall’archeologo Mario Mirabella Roberti, una serie di scavi che misero in luce un sito pluristratificato, costituito da resti delle mura perimetrali e dei mosaici di un edificio identificato come una basilica paleocristiana, per la quale sono state individuate almeno tre fasi e che si era ipotizzato fosse stata abbandonata nel corso del X secolo. Nell’area, inoltre, sono state messe in luce, sia in questi scavi che durante indagini successive realizzate nel 2012 dirette dalla soprintendenza alcune strutture abitative e produttive riferibili all’epoca romano-imperiale. Le evidenze rinvenute nelle due ultime campagne di scavo, coerenti con la frequentazione già nota dell’area, hanno permesso di ricostruire con maggiore accuratezza le fasi di occupazione dell’area della piazza. Oltre a riportare in luce la muratura meridionale della cosiddetta basilica paleocristiana, i relativi piani pavimentali e alcuni lacerti musivi, oggetto di un immediato intervento di conservazione, si è accertata la presenza di diverse strutture successive alla basilica, il cui uso non è ancora stata determinato. Inoltre, è stata rinvenuta un’area cimiteriale riferibile all’epoca medievale. L’indagine si è conclusa con la completa documentazione di tutte le evidenze rilevate ponendo particolare attenzione ai livelli riferibili all’epoca tardoantica, cronologicamente compatibili con la basilica paleocristiana che hanno permesso di riconoscere diverse fasi di utilizzo dell’edificio di culto.

Zuglio (Ud). Al via Estate 2026 con l’archeologia a Zuglio”: visite partecipate, conferenze e laboratori didattici permetteranno di conoscere, anche alla luce dei rinvenimenti più recenti, la storia di Iulium Carnicum, a cura del museo Archeologico con Sabap-FVG

Quest’estate il museo archeologico di Zuglio – Comune di Zuglio (Ud), in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, organizza “Estate 2026 con l’archeologia a Zuglio”, serie di appuntamenti che mettono in primo piano una delle realtà archeologiche più importanti della Regione. Visite partecipate, conferenze e laboratori didattici permetteranno di conoscere, anche alla luce dei rinvenimenti più recenti, la storia di Iulium Carnicum, città romana sorta ai confini settentrionali dell’Italia antica. Un programma pensato per tutte le età, che vuole rimarcare l’importanza della sede museale quale luogo di incontro e scambio, impegnata in questi ultimi anni in un importante progetto di riallestimento delle sue sale. Un museo, dunque, punto di riferimento non solo per il centro archeologico di Zuglio ma anche per l’intero territorio regionale. Informazioni: civico museo Archeologico “Ivlivm Carnicvm”, in via Giulio Cesare 19 a Zuglio. Telefono 0433 92562 – email: museo.zuglio@libero.it – www.comune.zuglio.ud.it.

SABATO 25 LUGLIO 2026, alle 21: “Di notte al Museo per viaggiare nello spazio e nel tempo”, apertura serale straordinaria con visita guidata alle sale del museo Archeologico.

SABATO 1° AGOSTO 2026, alle 16: “Una tessera tira l’altra!”, laboratorio creativo dedicato alla tecnica del mosaico. Al museo Archeologico con i più piccoli (per bambini tra 6 e 11 anni). Prenotazione tramite email all’indirizzo museo.zuglio@libero.it

SABATO 8 AGOSTO 2026, alle 18: “Un interessante corredo funebre da Misincinis di Paularo”, conferenza di Serena Vitri (già soprintendenza ABAP-FVG) e Susi Corazza (università di Udine) all’ex scuola primaria di Zuglio.

VENERDÌ 14 AGOSTO 2026, alle 21: “Di notte al Museo e all’area archeologica del Foro”, apertura straordinaria del Museo e visita guidata serale anche al Foro di Iulium Carnicum in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.

VENERDÌ 21 AGOSTO 2026, alle 18: “Prima di Iulium Carnicum. Le nuove ricerche nel villaggio di Cjanâs”, conferenza di Roberto Micheli (soprintendenza ABAP-FVG) e Nicola Degasperi (Cora Società Archeologica srl) all’ex scuola primaria di Zuglio.

SABATO 22 AGOSTO 2026, alle 16: “Pomeriggio al Museo”, visita guidata alle sale del museo Archeologico.

VENERDÌ 28 AGOSTO 2026, alle 16: “Il cantiere aperto”, ritrovo al museo Archeologico di Zuglio per visitare gli scavi in corso nel cuore della città romana a cura della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia e della ditta Archeo Test srl.

Aquileia (Ud). In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 13), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e musica. Ecco il ricco programma della tre giorni GEA

Dal 12 al 14 giugno 2026, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 13), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e musica. Il programma è frutto della sinergia tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, le università di Padova, Trieste, Udine e Verona, la Pro Loco Aquileia e l’Associazione Nazionale per Aquileia. Durante tutto il weekend delle Giornate Europee dell’Archeologia sarà possibile usufruire gratuitamente del servizio di audioguida “Aquileia, i tesori di un’antica metropoli romana: walking tour con audioguida”, messo a disposizione da PromoTurismoFVG, per passeggiare in completa libertà e scoprire uno dei siti archeologici più importanti d’Italia. L’audioguida potrà essere ritirata presso l’Infopoint PromoTurismoFVG (via Giulia Augusta 11) dalle 9 alle 16. Per maggiori informazioni: info.aquileia@promoturismo.fvg.it  – 0431 919491.

PROGRAMMA VENERDÌ 12 GIUGNO 2026. Presentazione “Il progetto XRculture e le sue applicazioni: digitalizzazione 3D per i musei”, dalle 10 alle 13, al museo Archeologico nazionale. Giornata di presentazione dei risultati del progetto europeo XRCulture. XRculture è il progetto europeo che grazie alle nuove tecnologie come intelligenza artificiale e realtà estesa (XR) mira a creare modelli 3D ad alta qualità, esperienze immersive e strumenti innovativi per la conoscenza del patrimonio culturale nei musei e nelle istituzioni culturali di tutta Europa. Il progetto vede la collaborazione del ministero della Cultura e dell’ICCD (Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione) e vanta la partecipazione di numerosi partner italiani e stranieri, che nella giornata odierna dialogheranno e presenteranno al pubblico i risultati del lavoro svolto. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD. Inaugurazione “Restituire forma alle cose perdute. La coppa diatreta di Aquileia”, alle 15.15, al museo Archeologico nazionale. Inaugurazione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Concerto inaugurale della stagione 2026 dei concerti in basilica, alle 20.45, nella basilica patriarcale di Aquileia. La Basilica Patriarcale di Aquileia organizza annualmente, da trentotto edizioni, la sua personale stagione dei Concerti in Basilica. Quest’anno l’inaugurazione sarà il 12 giugno 2026. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite. Tutte le informazioni sul sito www.basilicadiaquileia.it. A cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia.

PROGRAMMA SABATO 13 GIUGNO 2026. Shinrin Yoku “Bagno di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia”, alle 10, con ritrovo in piazza Capitolo alle 9.50. Il termine Shirin- yoku (森林浴, “Forest bathing” o “Bagni di foresta”) nasce nel 1982 e promuove il risveglio dei sensi attraverso lentezza, suoni, textures, profumi e respirazione nella natura. Dal 2025, la Stazione di Terapia Forestale FVG insieme ad alcuni dei massimi esperti giapponesi sul tema e alla International Society of Forest Therapy, propongono i Bagni di foresta non solo come attività episodica, ma anche come ‘percorso’ di riavvicinamento graduale alla natura, ossia come ‘Via’. Lo ShinrinYoku-Dō 森林浴道 consente di aumentare l’apporto individuale alla difesa della natura e di generare benefici psicologici e fisiologici che durano più a lungo nel tempo, creando così un circuito virtuoso che può portare a una vera e propria partnership tra uomo e natura e un riequilibrio generale. Abbigliamento consigliato: tipico per camminate in natura con scarpe da ginnastica o scarponcini, pantaloni lunghi, camicia/t-shirt manica lunga, felpa/pile, giacca, k-way o mantellina, facoltativo un tappettino-stuoino o una copertina. Animali non ammessi. Età minima: 16 anni (se minorenne, accompagnato da un adulto, parimenti iscritto all’attività). Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone) su Eventbrite @FondazioneAquileia. Per informazioni: www.fondazioneaquileia.it. A cura della Fondazione Aquileia e Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA, Eco&Salute Soc. Coop. – servizi ecosistemici per la salute umana.

Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ (foto fondazione aquileia)

Lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”, dalle 10.30 alle 13, dalle 15 alle 19, nell’area archeologica dei mercati tardo-antichi (fondo Pasqualis). Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (soffiatura libera e dentro stampo, lavorazione a mosaico, ecc.) con il forno ‘romano’ a legna e con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it. A cura della Fondazione Aquileia e Associazione Nazionale per Aquileia APS

Passeggiata guidata “Caccia al reimpiego”, dalle 10.30 alle 12.30, alla Casa Bertoli in via Popone 6. Passeggiata guidata nel centro di Aquileia per imparare a leggere le murature degli edifici e a riconoscere i frammenti dei materiali antichi recuperati e utilizzati nella loro costruzione. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 30 posti) a assaquileia@libero.it. A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS

Open day all’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Archeo open day: visite con l’archeologo ai cantieri di scavo dalle 10.30 alle 13, dalle 16.30 alle 19. Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. 
Aree archeologiche: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti.
Ingresso libero senza prenotazione. A cura della Fondazione Aquileia, Università di Padova, Università di Verona, Università di Trieste, Università di Udine, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il FVG.

Conferenza “Il colore della meraviglia: la coppa diatreta dalla domus dei Putti danzanti tra realtà e digitale”, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Conferenza a cura di Emanuela Murgia sul frammento di vetro diatreta rinvenuto dall’equipe dell’Università di Trieste nello scavo in concessione ministeriale della Domus dei Putti Danzanti di Aquileia e per la prima volta esposto al museo in occasione delle GEA 2026. Al termine dell’evento e per tutto il fine settimana sarà possibile inoltre visionare la vetrina olografica realizzata nell’ambito del progetto XRculture in collaborazione con ICCD. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Studi Umanistici e Fondazione Aquileia.

Esposizione “XRCulture: una vetrina olografica al servizio delle collezioni museali”, dalle 12 alle 17, al museo Archeologico nazionale. Esposizione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Saranno presenti i tecnici e gli archeologi che hanno collaborato al progetto. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Visita guidata “Sotto la superficie”, alle 12, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Visita guidata ai depositi museali aperti al pubblico. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia. Visita guidata “Riscoprire Casa Bertoli nei suoi aspetti architettonici e decorativi”, dalle 15.30 alle 19. Visite guidate ogni 30 minuti. Ultima entrata alle 18.30, alla Casa Bertoli, via Patriarca Popone 6. Visita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra aspetti architettonici, affreschi medievali e “pietre iscritte”. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS e Soprintendenza ABAP per il FVG.

Shinrin Yoku “Bagno di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia”, alle 16, con ritrovo in piazza Capitolo alle 15.50. Il termine Shirin- yoku (森林浴, “Forest bathing” o “Bagni di foresta”) nasce nel 1982 e promuove il risveglio dei sensi attraverso lentezza, suoni, textures, profumi e respirazione nella natura. Dal 2025, la Stazione di Terapia Forestale FVG insieme ad alcuni dei massimi esperti giapponesi sul tema e alla International Society of Forest Therapy, propongono i Bagni di foresta non solo come attività episodica, ma anche come ‘percorso’ di riavvicinamento graduale alla natura, ossia come ‘Via’. Lo ShinrinYoku-Dō 森林浴道 consente di aumentare l’apporto individuale alla difesa della natura e di generare benefici psicologici e fisiologici che durano più a lungo nel tempo, creando così un circuito virtuoso che può portare a una vera e propria partnership tra uomo e natura e un riequilibrio generale. Abbigliamento consigliato: tipico per camminate in natura con scarpe da ginnastica o scarponcini, pantaloni lunghi, camicia/t-shirt manica lunga, felpa/pile, giacca, k-way o mantellina, facoltativo un tappettino-stuoino o una copertina. Animali non ammessi. Età minima: 16 anni (se minorenne, accompagnato da un adulto, parimenti iscritto all’attività). Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone) su Eventbrite @FondazioneAquileia. Per informazioni: www.fondazioneaquileia.it. A cura della Fondazione Aquileia e Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA, Eco&Salute Soc. Coop. – servizi ecosistemici per la salute umana.

Convegno “La domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro, la protezione e valorizzazione”, alle 17, alla Domus di Tito Macro. Saluti istituzionali: Emanuele Zorino, sindaco del Comune di Aquileia
Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione FVG. Intervengono:
Cristiano Tiussi direttore di Fondazione Aquileia; Eugenio Vassallo, architetto; Pierluigi Grandinetti, architetto; Paola Ventura, soprintendente SABAP per il FVG; ​Gabriele Botti, funzionario architetto SABAP per il FVG; Jacopo Bonetto, professore ordinario dell’università di Padova. Ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti

Passeggiata “La salvezza viene dal riuso: storia di un monastero che diventa museo”, alle 20.30, con ritrovo in piazza Pirano, Aquileia. Gli edifici spesso vivono molte vite e raccontano molte storie, è così anche per l’antico monastero benedettino di Aquileia diventato oggi il Museo paleocristiano. Partecipazione gratuita su prenotazione consigliata a prolocoaquileia@libero.it. A cura della Pro Loco Aquileia aps.

PROGRAMMA DOMENICA 14 GIUGNO 2026. Esposizione “XRCulture: una vetrina olografica al servizio delle collezioni museali”, dalle 10 alle 17, al museo Archeologico nazionale. Esposizione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Saranno presenti i tecnici e gli archeologi che hanno collaborato al progetto. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”, dalle 10.30 alle 13, dalle 15 alle 19, nell’area archeologica dei mercati tardo-antichi (fondo Pasqualis). Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (soffiatura libera e dentro stampo, lavorazione a mosaico, ecc.) con il forno ‘romano’ a legna e con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it. A cura della Fondazione Aquileia e Associazione Nazionale per Aquileia APS.

“Le voci dell’arte”: LETTURE TRATTE DAL LIBRO “Il Milite Ignoto e il Cimitero degli Eroi di Aquileia”, Treviso, ZeL Edizioni, 2024, alle 20.15, con ritrovo in piazza Capitolo (poi svolgimento all’interno del Cimitero degli Eroi). Si leggono a più voci brani di lettere o provvedimenti ufficiali risalenti al tempo della Prima guerra mondiale aventi riferimento alla nascita e allo sviluppo del Cimitero degli Eroi. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a storia.aquileia@gmail.com (massimo 40 partecipanti per ciascun turno). A cura della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia e del Fogolar Furlan di Aquileia.

Aquileia. Seconda edizione del Festival dei Cammini di Aquileia: tre giorni di incontri e racconti nei siti archeologici, nelle aziende vinicole, nei giardini, nelle pasticcerie, negli spazi più raccolti che diventano tappe di un percorso fatto di storie, dialoghi ed esperienze condivise

Dal 17 al 19 aprile 2026 Aquileia accoglie la seconda edizione del Festival dei Cammini di Aquileia, un evento diffuso che si intreccia con la vita quotidiana del territorio, uscendo dai luoghi convenzionali e portando incontri e racconti nei siti archeologici, nelle aziende vinicole, nei giardini, nelle pasticcerie negli spazi più raccolti che diventano tappe di un percorso fatto di storie, dialoghi ed esperienze condivise. Al centro del Festival c’è il cammino inteso non soltanto come movimento fisico, ma come esperienza profonda fatta di ascolto, scoperta e connessione con gli altri e con il paesaggio. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia; partner istituzionali il Comune di Aquileia, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, la direzione regionale Musei del FVG-museo Archeologico nazionale di Aquileia, la Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, media partner Cammini d’Italia, e si svolge con il patrocinio di Sport e Salute SpA in collaborazione con Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia e Legio VI Ferrata. Tutti gli incontri e d esperienze sono gratuite con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. I luoghi del festival: Palazzo Brunner- Segrè e il suo giardino, museo Archeologico nazionale, domus di Tito Macro, domus e palazzo episcopale, porto fluviale, fondi Cal, Cocambo, le cantine Barone Ritter de Zahony, Brojli, Ca’ Tullio, Donda, Puntin, Tarlao.

Presentazione del Festival dei Cammini ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Il Festival dei Cammini di Aquileia – sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – rappresenta per noi molto più di un evento: è un progetto culturale che interpreta in chiave contemporanea l’identità profonda di questo territorio, da sempre luogo di incontro, di passaggio e di dialogo tra popoli, culture e tradizioni. Nato lo scorso anno grazie a un progetto finanziato dalla legge 77/2006 per i siti Unesco, il Festival nasce proprio dalla riflessione sul ruolo di crocevia che Aquileia ha avuto nella storia e sulla considerazione che qui si intrecciano otto tra cammini e itinerari culturali europei – il Cammino Celeste, che quest’anno celebra i vent’anni , la Romea Strata, l’Iter Goritiense, la via Flavia, la via Postumia, il Cammino di San Martino, l’Itinerario dei Santi Cirillo e Metodio, la Rotta dei Fenici –  ai quali si affianca per la sua rilevanza nelle connessioni la ciclovia Alpe Adria. Questa seconda edizione mette al centro la persona, il benessere e il tema del welfare culturale. La Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato la Fondazione Aquileia quale capofila di un progetto centrato sul riconoscimento del ruolo attivo della cultura nel benessere delle comunità. In questo contesto un evento come il Festival dei Cammini che favorisce l’incontro tra persone diverse e crea spazi di condivisione, può avere un impatto concreto. Il cammino intreccia movimento, relazione e scoperta e in un’epoca segnata da ritmi accelerati e da forme di isolamento diffuso, la possibilità di rallentare, di muoversi insieme diventa fondamentale”.

Il convegno di apertura. Lino Zani e Giulia Capocchi di Linea Verde Sentieri danno il via ufficiale alla seconda edizione del  Festival dei Cammini di Aquileia venerdì 17 aprile 2026, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segrè: il Festival vede protagonisti dal 17 al 19 aprile 34 relatori che si alterneranno in 21 incontri e animeranno 9 esperienze immersive, che spaziano dalle passeggiate archeologiche e naturalistiche, ai bagni di foresta e laboratori esperienziali, alle attività didattiche per bambini, ai workshop e alle proiezione di documentari. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del programma a cura di Davide Nanna di Cammini d’Italia ed Erica Zanon, responsabile promozione della Fondazione Aquileia, i lavori entranano nel vivo  con Anna Del Bianco, direttore centrale Cultura e Sport della Regione Friuli Venezia Giulia e Francesca Velani, vicepresidente e direttrice Cultura e Sviluppo sostenibile di Fondazione PromoPA che introducono il tema del welfare culturale: una prospettiva sempre più centrale nelle politiche pubbliche, che riconosce alla cultura un ruolo attivo nella promozione del benessere individuale e collettivo. In questo contesto, il Festival dei Cammini si propone come un esempio concreto di come la partecipazione culturale possa generare valore sociale, favorendo l’incontro tra persone e creando spazi di condivisione autentica. A seguire Stefano Gobbi responsabile Progettazione Sociale sempre di Sport e Salute Spa, approfondisce il tema delle politiche pubbliche dedicate alla promozione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita, evidenziando il ruolo del cammino come pratica accessibile e inclusiva. Il contributo del Club Alpino Italiano è invece al centro degli interventi di Giovanni Duratti, presidente del Comitato direttivo del CAI Friuli Venezia Giulia e Giovanni Cozzarini, presidente della Commissione Giulio Carnica della Sentieri, che raccontano l’impegno quotidiano nella cura, manutenzione e valorizzazione della rete sentieristica, fondamentale infrastruttura culturale e ambientale del Paese. Un’attenzione particolare è dedicata al tema dell’accessibilità, con l’intervento di Gabriele Favagrossa di FISH, che illustra l’importanza di progettare territori inclusivi secondo i principi dell’universal design, anche alla luce delle esperienze maturate in occasione delle Olimpiadi invernali.

La seconda parte della mattinata offre uno sguardo più ampio sull’impatto dei cammini: Miriam Giovanzana direttore editoriale di Terre di Mezzo presenta i dati del report 2026, mettendo in evidenza le ricadute economiche e sociali di questo fenomeno in costante crescita, mentre Viola Gaudiano, sviluppo progetti di Romea Strata presenterà un’indagine qualitativa realizzata in sinergia con Promoturismo FVG dedicata al Friuli Venezia Giulia. A chiudere il convegno è una riflessione sulla governance dei cammini, affidata a Gigi Bettin, segretario associazione Vie e Cammini di Francesco e Sara Zanni, archeologa e guida ambientale escursionistica, che portano l’esperienza delle Vie di San Francesco uno degli itinerari più amati d’Italia.

Talk, cammini, esperienze, film. Nel pomeriggio di venerdì il Festival entra nel vivo aprendo vari luoghi della città a momenti di incontro. Alle 15, nella domus di Tito Macro Andrea Bellavite, viandante e scrittore, modera una sessione con i referenti dei principali cammini che attraversano Aquileia, l’Iter Goritiense, il Cammino Celeste, la Romea Strata e la Via Flavia, offrendo al pubblico una visione concreta delle possibilità di viaggio lento tra storia, natura e confini. Parallelamente, altri incontri danno voce alle esperienze personali di cammino: da Gioia in Cammino (ore 15.30 al Cocambo) che racconta i 2.200 chilometri percorsi lungo la Via Francigena, fino al viaggio intorno al mondo a piedi di Pieroad (ore 16.30 alla cantina Tarlao) durato cinque anni, passando per l’esperienza di Sara Zanni sul Cammino di Santiago (ore 16 alla Cantina Vini Puntin). La giornata si chiude alle 18 alla domus di Tito Macro con la presentazione da parte del team di Cammini d’Italia dell’Atlante dei Cammini d’Italia, tra itinerari, curiosità e territori.

La giornata di sabato 18 aprile si apre all’insegna dell’esperienza diretta e dell’immersione nel paesaggio. Dalle 9.30 alle 12.30 i bagni di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale propongono un’esperienza sensoriale e rigenerativa, mentre dalle 10 alle 12 il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi conduce una passeggiata archeologica tra vie d’acqua antiche e moderne di Aquileia. Parallelamente dalle 10 alle 12.30 l’archeologa Luciana Mandruzzato guida una passeggiata attraverso i primi grandi scavi archeologici di Aquileia. In parallelo, dalle 10.30 alle 12 alla domus di Tito Macro il seminario “Il cammino tra neuroscienze, psicologia e paesaggio” a cura di Sara Zanni, archeologa e guida ambientale e Lucia Botindari, psicologa e psicoterapeuta. Dalle 11.30 alle 13 alla cantina Vini Brojli il workshop L’attrezzatura in cammino dalla A alla Z!​ a cura di Tom Search.

Nel pomeriggio le attività laboratoriali invitano i partecipanti a vivere il cammino come spazio creativo: dalle 15 alle 17 ci si potrà mettere in gioco con il laboratorio “Semi in Movimento: l’eco della storia, il germoglio della vita”. Un laboratorio in cui il cammino diventa momento di ascolto profondo delle voci del passato e della natura con Sara Zanni e Lucia Botindari,  dalle 15 alle 16.30 al  Museo archeologico nazionale avrà luogo la proiezione del documentario “The Path of Light” e a seguire, la conferenza della prof. Slavia Barlieva (Accademia Bulgara delle Scienze, Sofia) e del prof. Krasimir Stanchev (Università Roma Tre) “La missione culturale dei santi Cirillo e Metodio e i luoghi della memoria a loro dedicati a Roma” . Sempre al Museo dalle 17 alle 19 il laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni “Tutte le strade portano ad Aquileia a cura di Educa. In parallelo alle 15.30 nel giardino di palazzo Brunner-Segrè Workshop Guida al primo cammino a cura di Cammini d’Italia, a seguire alle 17 la presentazione del progetto I Cammini delle Città del Vino: Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva ad Aquileia a cura del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, del presidente delle Città del Vino Fvg Tiziano Venturini e di Iole Piscolla, responsabile Progetti speciali. Alle 17.30 nella sala conferenze di Palazzo Brunner la presentazione e proiezione del documentario “Cammino Grande di Celestino” con Luciano di Martino, direttore Ente Parco Nazionale della Maiella e John Forcone, Ufficio Promozione presso Ente Parco Nazionale della Maiella La giornata si arricchisce di testimonianze che mettono in luce il valore sociale del cammino, come strumento educativo e di inclusione per i giovani in condizione di vulnerabilità con il panel Storie di riscatto per i giovani che si terrà nella Cantina Ca’ Tullio dalle 17.30 alle 19 con Fabrizio Preo dell’Associazione Lunghi Cammini Odv e Andrea Bellavite. La giornata si conclude con il racconto della storia dell’Hospitale di San Giovanni e il Cammino di San Martino in FVG con Marino Del Piccolo, associazione amici dell’Hospitale.

Festival dei Cammini di Aquileia: cammino diffuso (foto fondazione aquileia)

Domenica 19 aprile rappresenta il momento conclusivo, interamente dedicato al cammino condiviso. I partecipanti (max 100) sono invitati a prendere parte a un itinerario ad anello che attraversa la pianura friulana, collegando due importanti percorsi regionali, il Cammino Celeste e il Cammino Via Flavia. Il tracciato si snoda tra paesaggi di bonifica, corsi d’acqua e scorci lagunari, offrendo un’esperienza immersiva che unisce natura, storia e osservazione del territorio.Parallelamente alle attività principali, il Festival propone una rassegna di docufilm dedicati ai cammini italiani, ospitata nella Domus e Palazzo Episcopale, che accompagna il pubblico in un viaggio visivo attraverso paesaggi, storie e comunità. A completare il programma, le attività di rievocazione storica la domenica mattina nell’area archeologica del fondo Cal offrono uno sguardo immersivo sulla vita antica.

 

Aquileia (Ud). Dopo più di 60 anni è di nuovo alla luce il mosaico del “tappeto fiorito”, riapparso durante i lavori per il futuro campus-foresteria nell’ex caserma dei carabinieri. “Il binomio mosaico-campus sarà il nuovo valore aggiunto per Aquileia”

Veduta zenitale del mosaico “tappeto fiorito” ri-scoperto dopo sessant’anni nel giardino dell’ex caserma dei carabinieri futuro campus ad Aquileia (foto calosi / fondazione aquileia)

Quel mosaico con tessere di molteplici colori a creare una originalissima composizione di fiori, tanto da guadagnarsi subito l’appellativo di “tappeto fiorito”, era stato scoperto tra il 1962 e il 1963 dalle indagini svolte dalla Soprintendenza e dirette da Luisa Bertacchi, in occasione della costruzione della caserma dei carabinieri all’incrocio tra via Leicht e via Gemina: ritrovamento eccezionale che costrinse ad arretrare l’edificio rispetto al progetto originario. Sei decenni dopo, proprio nel corso dei lavori di ristrutturazione di quella che oggi è l’ex caserma, acquista da Fondazione Aquileia, la “riscoperta” di eccezionale importanza per Aquileia, a due passi dal foro.

Nel giardino dell’ex caserma dei carabinieri in via Leicht è riapparso infatti il mosaico del “tappeto fiorito”, una delle espressioni più raffinate dell’arte musiva di Aquileia, nel corso dei lavori preliminari per la ristrutturazione dell’edificio, che diventerà un campus-foresteria con 24 posti letto destinati a studenti, docenti e studiosi impegnati negli scavi e nelle ricerche nel sito di Aquileia. Il grande mosaico, di ben 76 metri quadrati di estensione (m 10,10 x 7,60) è caratterizzato da un riquadro centrale con una pregevole e originalissima composizione di fiori con tessere di molteplici colori (da cui il nome di “tappeto fiorito” assegnatole da Luisa Bertacchi, che a una prima analisi lo aveva datato all’inizio del II secolo d.C.).  Dopo le indagini il pavimento fu ricoperto per preservarlo da possibili danni. La riscoperta di questi ultimi giorni ha mostrato come, in effetti, esso si sia perfettamente conservato. Parallelamente al progetto di recupero dell’ex caserma, i cui lavori inizieranno a breve, la Fondazione sta quindi predisponendo anche il progetto di copertura del mosaico, in stretta collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG. I visitatori potranno quindi ammirare molto presto la splendida superficie musiva.

Veduta da drone del mosaico “tappeto fiorito” nel giardino davanti all’ex caserma dei carabinieri ad Aquileia (foto bergomas / fondazione aquileia)

“È stata una straordinaria emozione vedere tornare alla luce questo spettacolare mosaico”, afferma Il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo. “Il sottosuolo di Aquileia non smette davvero mai di sorprendere, restituendoci continuamente preziosi frammenti della grande città romana. Abbiamo perciò deciso di intraprendere immediatamente la progettazione della copertura, secondo un sistema modulare, flessibile e sostenibile, già concordato con la Soprintendenza, che ringraziamo per la sempre proficua collaborazione, nell’ambito del Piano Strategico approvato dal CdA della Fondazione lo scorso anno. Il cantiere procederà di pari passo con la ristrutturazione dell’ex caserma e la sua trasformazione in campus, un progetto a cui teniamo molto perché ci permetterà di ospitare gli studenti e i docenti delle Università che collaborano con noi sugli scavi nelle aree archeologiche in nostra gestione e svolgono un lavoro di altissimo profilo culturale. Gli spazi dell’ex caserma saranno a disposizione naturalmente anche di studiosi che si occupano di valorizzare la storia, l’arte, l’architettura della nostra città. Il mosaico del tappeto fiorito costituirà senza dubbio un punto di interesse immancabile per i visitatori lungo il percorso che dal foro conduce al porto fluviale”.

Il direttore Cristiano Tiussi e la funzionaria archeologa Serena Di Tonto sullo scavo del mosaico “tappeto fiorito” nel giardino dell’ex caserma dei carabinieri ad Aquileia (foto calosi / fondazione aquileia)

Il direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, dichiara: “Il binomio campus-mosaico del tappeto fiorito rappresenterà un valore aggiunto per Aquileia, sia nell’ottica dell’infrastrutturazione del sito archeologico con il recupero di un edificio ormai in disuso sia per la valorizzazione di uno dei mosaici più originali e raffinati dell’antico centro. La rimozione dell’interro, eseguito dagli archeologi Massimo Calosi e Massimo Fumolo sotto la direzione della Soprintendenza, ci ha restituito una superficie musiva in ottime condizioni, sebbene siano passati 62 anni dalla sua scoperta. A noi può sembrare incredibile, ma questo mosaico fu ad un certo punto coperto, e quindi protetto, da un nuovo piano pavimentale, forse un semplice assito ligneo, sorretto dai pilastrini che ancora oggi si vedono poggiare sulle tessere. Ora sarà importante ricongiungere questo straordinario manufatto all’adiacente area archeologica dei fondi Cassis e alla domus “dei putti danzanti” e, per questo motivo, sarà demolito il muretto di recinzione oggi esistente tra l’ex caserma e l’area in corso di scavo da parte dell’università di Trieste. Ciò permetterà di verificare se siamo di fronte ad un’unica, grande residenza, appartenente ad un ricco aquileiese del IV secolo. Nelle indagini fatte in questi giorni per la prima volta abbiamo potuto accertare la quota molto elevata del mosaico del tappeto fiorito, che pare maggiormente compatibile con una sua datazione al IV secolo, come aveva intuito la prof.ssa Federica Fontana, compianta direttrice dello scavo sui fondi Cassis (vedi Archeologia in lutto. È morta a 61 anni, dopo una lunga malattia, l’archeologa Federica Fontana, professoressa associata di Archeologia greca e romana all’università di Trieste: per anni ha curato il celebre scavo della domus dei Putti danzanti ad Aquileia | archeologiavocidalpassato)”.

Dettaglio del mosaico “tappeto fiorito” nel giardino davanti all’ex caserma dei carabinieri ad Aquileia (foto bergomas / fondazione aquileia)

La funzionaria della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, Serena Di Tonto, aggiunge: “La Soprintendenza condivide la straordinaria emozione di vedere tornare alla luce questo spettacolare mosaico, testimonianza di eccezionale valore storico e artistico. Nonostante il lungo tempo trascorso, il mosaico è riemerso in buone condizioni di conservazione e sarà sottoposto a interventi di restauro e consolidamento da parte della ditta AreCON, sotto la supervisione di Micol Siboni, restauratrice della Soprintendenza. Al momento si è reso necessario ricoprire nuovamente il mosaico per garantirne la migliore salvaguardia durante la stagione invernale, ma non appena le condizioni climatiche più miti lo consentiranno, verranno eseguiti gli interventi programmati e il manufatto sarà valorizzato direttamente nel luogo in cui è stato rinvenuto”.

Veduta zenitale del mosaico “tappeto fiorito” ri-scoperto dopo sessant’anni nel giardino dell’ex caserma dei carabinieri futuro campus ad Aquileia (foto bergomas / fondazione aquileia)

“È doveroso ricordare l’opera di Luisa Bertacchi, allora direttrice del museo Archeologico nazionale, che con le sue indagini condotte negli anni ‘60 portò alla luce il mosaico del “tappeto fiorito” e impose l’arretramento della caserma dei Carabinieri per garantirne la conservazione”, afferma Il funzionario incaricato della SABAP per il FVG, Roberto Micheli. “Fu lei ad avere la lungimirante intuizione di realizzare trincee esplorative nell’adiacente fondo Cassis, dimostrando la presenza di importanti resti archeologici. Questa azione permise di fatto di bloccare una lottizzazione residenziale già pianificata, anche grazie all’intervento di Franco Marinotti, presidente della Snia Viscosa e dell’Associazione Nazionale per Aquileia, che anticipò i fondi necessari all’acquisto dei terreni da parte dello Stato. Se oggi possiamo ammirare questi splendidi manufatti e possiamo restituirli alla comunità di Aquileia, lo dobbiamo alla sua fondamentale azione di tutela”.

Trieste. Al museo civico di Storia naturale al via il VII “PalæoMovies Film Fest”, cinema documentario sulla preistoria dell’umanità: quattro giorni di film e incontri sulle ricerche recenti e le scoperte più interessanti sulla preistoria

Da giovedì 11 a domenica 14 dicembre 2025, al museo civico di Storia naturale di Trieste, via dei Tominz 4, torna PalæoMovies Film Fest – Cinema documentario sulla preistoria dell’umanità, giunto alla VII edizione. la rassegna fa conoscere al pubblico, attraverso il cinema documentario e gli incontri con gli esperti, le ricerche recenti e le scoperte più interessanti sulla preistoria dell’umanità. Il PalæoMovies Film Fest è a cura di Roberto Micheli e Deborah Arbulla. La rassegna è promossa dal Comune di Trieste, Servizio Musei e Biblioteche, civico museo di Storia Naturale, assieme alla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione de La Cappella Underground per l’organizzazione, la ricerca filmografica e i servizi tecnici. L’evento è realizzato anche grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per le persone con disabilità motoria l’accesso al museo è possibile tramite una rampa. Quest’anno la rassegna offre alcuni approfondimenti sullo sciamanesimo preistorico e contemporaneo, sull’origine della musica e dell’arte, sulla violenza nel Neolitico e su una enigmatica scoperta in alta montagna. Vengono presentate anche due recenti produzioni italiane nel campo della divulgazione archeologica. Nelle giornate del Festival faremo un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere comportamenti, tradizioni e costumi dei nostri antenati vicini e lontani.

Giovedì 11 dicembre 2025, alle 17, introduce la sessione Deborah Arbulla, conservatrice paleontologa del museo civico di Storia Naturale, quindi il film “La valle degli sciamani Kallawaya” di Antonio Paolillo (Italia, 1996, 29′). Documentario girato negli anni ’90 nella regione andina gravitante intorno al lago Titicaca. In questa regione sono ancora vivi i fondamenti e le tradizioni della cultura Aymara e della precedente cultura Puquina che vide il sorgere dell’impero Tiwanacu. Sciamani e Yatiri, medici erboristi di alto rango, praticano ancora cerimonie rituali e cure mediche millenarie come se il tempo si fosse cristallizzato. Presentazione a cura di Antonio Paolillo, direttore del museo civico “La Terra e l’Uomo” di Crocetta del Montello (Tv), in conversazione con Deborah Arbulla.

Venerdì 12 dicembre 2025, alle 17, Introducono la sessione Deborah Arbulla, conservatrice paleontologa del museo civico di Storia Naturale, e Roberto Micheli, soprintendenza ABAP-FVG, quindi il film “Sapiens, e fu la musica | Sapiens, et la musique fut” di Pascal Goblot (Francia 2021, 53’). La musica è ovunque: nei bar, nelle chiese, nei negozi, nelle cuffie dei nostri smartphone… Come spiegare questa universalità e diversità? Sarebbe possibile risalire a un’origine? Alla ricerca di tracce archeologiche, cercando di ricostruire quella che poteva essere la musica dei nostri antenati, inizieremo con il più antico strumento conosciuto: un flauto d’osso, la cui età è oggi stimata in oltre 40.000 anni! Presentazione a cura di Stefano Bianchi, conservatore del civico museo Teatrale “C. Schmidl” di Trieste.

Sabato 13 dicembre 2025, alle 16, introduce la sessione Roberto Micheli, soprintendenza ABAP-FVG, quindi il film “Arte paleolitica: la nostra storia” di Elisabetta Flor, Luca Scoz (Italia 2022, 18′). L’arte accompagna l’umanità fin dagli albori della sua esistenza. È un tentativo primordiale di interpretazione dell’ambiente naturale? Forse qualcosa di più. Dall’Uomo di Neanderthal ai cacciatori Sapiens dell’epoca glaciale, questo documentario traccia una linea che, dalle principali testimonianze di arte paleolitica dell’Italia nord-orientale, come le pietre dipinte del Riparo Dalmeri, sfocia nella più attuale e drammatica riflessione sul rapporto fra l’umanità e l’ambiente naturale. Segue il film Sciamani – Comunicare con l’invisibile. “Dialoghi con l’antropologo Sergio Poggianella” di Nicolò Bongiorno (Italia 2023, 22’). Chi è lo sciamano e come nasce una collezione di oggetti sciamanici? Sono solo alcuni dei quesiti posti dal regista Nicolò Bongiorno a Sergio Poggianella, antropologo e ideatore della mostra “Sciamani. Comunicare con l’invisibile” tenutasi a Trento nel corso del 2024. Ripercorrendo in un’intervista le tappe principali della sua ricerca, il collezionista tesse una narrazione intima del suo rapporto con questa imperscrutabile figura, mostrandone sia la poetica sociale sia il valore artistico alla base dell’esposizione. Chiude il film “La tomba della Sciamana – Un mistero dell’età della pietra | Das Grab der Schamanin – Ein Geheimnis aus der Steinzeit” di Christian Stiefenhofer (Germania 2024, 52’). Un team di ricercatori riapre un caso archeologico irrisolto unico nel suo genere: il caso della sciamana di Bad Dürrenberg. Una tomba databile a quasi 9000 anni fa, apparentemente di una donna e un bambino piccolo, ma le circostanze della loro morte rimangono poco chiare. La donna nasconde un segreto straordinario: forse era una sciamana. Il film presenta le ultime scoperte scientifiche e segue una ricerca forense, condotta con le più moderne tecniche investigative, che ricostruisce poco a poco il puzzle della sciamana di Bad Dürrenberg. Presentazione a cura di Fabio Martini, università di Firenze, in conversazione con Roberto Micheli.

Domenica 14 dicembre 2025, alle 10.30, introduce la sessione del mattino Roberto Micheli, soprintendenza ABAP-FVG, segue il film “Scena del crimine nell’età della pietra: Germania 7.000 anni fa | Tatort Steinzeit. Deutschland vor 7000 Jahren” di Gabriele Wengler (Germania 2019, 51’). Partendo dagli spettacolari ritrovamenti di fosse comuni preistoriche nel Baden-Württemberg, nella Renania-Palatinato e nella Bassa Austria, il film traccia un panorama della vita nell’Europa centrale durante il Neolitico. Le tracce sulle ossa testimoniano una morte violenta; gli archeologi ipotizzano che i resti provino l’uccisione mirata di prigionieri. Ciò dimostra che i conflitti tra i primi agricoltori erano condotti con grande brutalità. Qual era il motivo? Gli archeologi hanno trovato tracce di crimini violenti o addirittura di sacrifici rituali? Sembra che tutte queste persone siano state brutalmente assassinate nello stesso periodo. Cosa è successo a Haberstadt circa 7000 anni fa? È stato allora che l’uomo ha inventato la guerra? Presentazione a cura di Marco Milella, università di Pisa, in conversazione con Roberto Micheli. Segue il film “Schnidi. Il fantasma del Neolitico | Schnidi, le fantôme du Néolithique” di Thibaud Marchand (Francia, 2020, 52’). Estate 2003, l’Europa soffoca. Il continente sta attraversando una delle peggiori ondate di caldo della sua storia. In Svizzera, i ghiacciai si stanno ritirando a una velocità preoccupante. È allora che uno di questi ghiacciai, ai piedi del passo dello Schnidejoch, libera un oggetto misterioso: un pezzo di faretra neolitica. Ma il suo corpo rimane ancora introvabile. Chi era quest’uomo? Cosa gli è successo? Perché sono stati ritrovati solo i suoi effetti personali? Per ritrovare quest’uomo fantasma che hanno battezzato Schnidi, gli archeologi si sono lanciati in una ricerca fuori dal comune. Vogliono risolvere a tutti i costi questo caso irrisolto risalente a circa 5000 anni fa…

Domenica 14 dicembre 2025, alle 16, introduce la sessione del pomeriggio Roberto Micheli, soprintendenza ABAP-FVG, quindi il film “I misteri dei giganti di Mont’e Prama – Italia. Viaggio nella bellezza” di Marzia Marzolla, Massimiliano Griner (Italia 2023, 50’). Il film esplora gli aspetti non ancora chiariti delle statue dei Giganti dell’omonimo sito archeologico del Sinis, in Sardegna. Mentre s’interroga sulla natura del luogo del ritrovamento, forse un santuario, e sui veri destinatari del tributo, narra il periodo finale della iconica civiltà sarda dei nuraghi, quando la nostalgia di un popolo antico trasfigura il suo stesso passato in mito e leggenda. Segue il film “Le colline moreniche del Garda. Ambiente, paesaggio ed insediamenti umani” di Mario Piavoli (Italia 2025, 34’). Le colline moreniche del lago di Garda, dalla formazione geologica ai paesaggi della contemporaneità, con un particolare approfondimento sui siti Unesco di Tosina di Monzambano e di Castellaro Lagusello. Flora, fauna, reperti neolitici e romani, testimonianze dei principali protagonisti delle ricerche e scavi archeologici. Presentazione a cura di Emilio Crosato, Alberto Crosato (associazione culturale Amici di Castellaro, consulenti scientifici del progetto) in conversazione con Roberto Micheli.