Archivio tag | soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia

Aquileia. Per le Giornate europee del Patrimonio open – day dei cantieri di scavo, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale, conferenze e visite guidate. Tra le novità di quest’anno gli appuntamenti culturali nell’ambito del Festival Non Siamo Atlantide

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl 23-24-25 settembre 2022, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Aquileia si anima con l’Open – Day ai cantieri di scavo, aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale e musica grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, Università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica.

Si comincia VENERDì 23 SETTEMBRE 2022 alle 18 con la conferenza-concerto “Il FVG e i suoi confini mobili dal 1500 al 1950” della Trieste Flute Association nell’ambito della rassegna Flute Festival 2022, a cura del Comune di Aquileia, in piazza Capitolo. Ingresso libero senza prenotazione.

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_mosaico-eventi_foto-fondazione-aquileia

Mosaico fotografico con alcuni eventi previsti nel ricco programma delle Giornate europee del Patrimonio ad aquileia (foto fondazione aquileia)

SABATO 24 SETTEMBRE 2022 gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle università accoglieranno i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: nel foro, nell’area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, al teatro e alle grandi terme, negli antichi mercati, al fondo Cal, alla domus dei putti danzanti, al porto fluviale, alla Domus di Tito Macro e sulla sua sponda orientale dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 senza prenotazione e con ingresso gratuito. Apertura prolungata serale del museo Archeologico nazionale (10 – 22). E a partire dalle 19 biglietto di ingresso speciale a 1 euro.

aquileia_fondazione_progetto-veri

Il manifesto del progetto Veri ad Aquileia per al costruzione di un forno romano antico per la produzione del vetro

Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati ci sarà spazio per l’archeologia sperimentale con l’accensione a cura di Officina Temporis di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto V.E.R.I. del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre). Durante la giornata si potrà anche assistere alle prove di soffiatura del vetro e lavorazione “a mosaico” con i maestri Nicola Moretti e Giovanni Nicola, esperimenti con vetro di riciclo. Ingresso libero. Orario: 10.30 – 12.30 / 15 – 18.30. A cura di: Fondazione Aquileia e Pro Loco Aquileia.

“In viaggio ad Aquileia con Radio Magica” (9.30 / 16) a cura di: Fondazione Radio Magica e Fondazione Aquileia nell’ambito del progetto “In viaggio con Radio Magica”. Ritrovo in piazza Capitolo (statua Lupa Capitolina). Passeggiate teatralizzate per bambini e ragazzi (5-9 anni e 10-13 anni) nelle aree archeologiche, muniti di passaporto parlante e accompagnati da illustri personaggi della Storia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria a: fondazione@radiomagica.org – +39 3738694556.

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_vendemmia_1_foto-fondazione-aquileia

Esperienza di vendemmia all’interno dell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Il vino incontra la storia” (9 – 12) a cura di: Fondazione Aquileia. Ritrovo nell’area archeologica delle Grandi Terme (via XXIV Maggio). Esperienza di vendemmia all’interno del vigneto storico tra le Grandi Terme e l’antico Teatro di Aquileia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: +39 3317481829 – ufficiostampa@fondazioneaquileia.it

“Un viaggio nella storia di Aquileia, millenario crocevia di popoli e culture” (10.30) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia – via Giulia Augusta, 11.
Visita guidata alla scoperta dei segreti e degli splendori di Aquileia ai tempi dell’Impero Romano: 12 euro a persona + 5 euro ingresso Basilica e cripte. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Tavola rotonda “Aquileia-Assisi, arte e turismo per quale sostenibilità spirituale?” (14 – 15) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia e Festival Non Siamo Atlantide. Coordina: Uniud – Dipartimento Studi Umanistici e del Patrimonio. Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Relatori: Andrea Bellavite (Direttore Fondazione So.Co.Ba.), Nicolò Anesa (PhD Candidate Università di Udine-Trieste), Cristina Lambiase (Esperta One Planet Network). Modera: Andrea Zannini, Professore ordinario Università di Udine. Ingresso libero.

aquileia_domus-di-tito-macro_visite-guidate_foto-fondazione-aquileia

Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Benvenuti nella domus di Tito Macro” (alle 15) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo: Ingresso della Domus di Tito Macro (fondo Cossar). Visita guidata a una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. A seguire un emozionante viaggio nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. Ingresso 10 euro a persona + 2 euro per l’ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_cimitero-degli-eroi_1_foto-fondazione-aquileia

Visite guidate al cimitero degli eroi ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cimitero degli eroi: open day (15.30 – 18) a cura di: Pro Loco Aquileia in collaborazione con ministero della Difesa – Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Un viaggio accompagnati nella storia più recente della città, attraverso le vicende che hanno portato alla creazione di questo “luogo della memoria”. Ingresso libero senza prenotazione.

Il “giardino segreto” di Giandomenico Bertoli (16 – 18) a cura di: Associazione nazionale per Aquileia e Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del FVG. Visita al giardino della casa del canonico Bertoli e illustrazione dei materiali antichi reimpiegati nelle sue murature. Ingresso libero senza prenotazione.

Arte, storia, e orme dentro la bellezza del sito Unesco (17) a cura di: Festival Non Siamo Atlantide e Fondazione Aquileia. Ritrovo a piazza Patriarcato. Conversazione a cura di Cristina Lambiase con Rita Auriemma, Archeologa, ricercatrice e professore aggregato presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, e Deisa Centazzo, Artista naturalista. Ingresso libero senza prenotazione.

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_archeologico_mirabilia_1_foto-fondazione-aquileiaMirabilia, capolavori a confronto (18 / 20.45) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia.
Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Visita guidata dedicata a un inedito itinerario di visita centrato sulla preziosa coppa in cristallo di rocca del Tesoro della Basilica di San Marco a Venezia, in dialogo con i reperti del museo. Ingresso al prezzo speciale di 1 euro. Prenotazione obbligatoria a: bookshopmanaquileia@gmail.com – +39 0431 91016.

Concerto “Ensemble Thomas Schippers” cultomusica2022 (19.30) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Ritrovo al museo Archeologico nazionale. Concerto seguito da degustazione di vini offerta dall’azienda Scarbolo. Ingresso al prezzo speciale di 1 euro. Prenotazione obbligatoria a: bookshopmanaquileia@gmail.com – +39 043191016.

In viaggio ad Aquileia con Radio Magica (20.30) a cura di Fondazione Radio Magica e Fondazione Aquileia nell’ambito del progetto “In viaggio con Radio Magica”. Ritrovo in viale della Stazione n.2. Passeggiata teatralizzata per adulti alla scoperta di Aquileia attraverso un originale dialogo in tre tappe con altrettanti personaggi del passato che hanno reso eterna la memoria della città. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria a: fondazione@radiomagica.org – +39 3738694556.

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2022 “Alba dell’equinozio in basilica” (alle 6) a cura di: Fondazione So.Co-Ba. Ritrovo alla Basilica Patriarcale. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria: comunicazione@basilicadiaquileia.it

Laboratori per bambini (9.30 – 12) a cura di: Pro Loco Aquileia e festival Non Siamo Atlantide. Ritrovo in piazza Patriarcato. Attività sui temi dell’Agenda ONU 2030 con ambiente e creatività, giochi e piccole sfide. Partecipazione gratuita. Per info: www.nonsiamoatlantide.com

Apertura straordinaria museo Paleocristiano di Aquileia (10 – 14) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia. Ritrovo in piazza Monastero. Ingresso gratuito.

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_soffiatira-del-vetro_1_foto-fondazione-aquileia

Lavorazione e soffiatura del vetro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Lavorazione sperimentale di vetro con forno romano (10.30 – 12.30 / 15 – 18.30) a cura di: Fondazione Aquileia, Pro Loco Aquileia. Ritrovo in area archeologica Fondo Pasqualis. Accensione e manutenzione del forno a cura di Officina Temporis; soffiatura e lavorazione ‘a mosaico’ con i maestri Nicola Moretti e Giovanni Nicola, esperimenti con vetro di riciclo. Ingresso libero.

Benvenuti nella domus di Tito Macro (alle 10.30) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’ingresso della Domus di Tito Macro (fondo Cossar). Visita guidata a una delle più grandi dimore di epoca romana tra quelle scoperte nel Nord Italia. A seguire un emozionante viaggio nel tempo nella Domus e Palazzo Episcopale. Ingresso: 10 euro a persona + 2 euro per l’ingresso alla Domus e Palazzo Episcopale. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

aquileia_giornate-europee-del-patrimonio_archeologico_1_foto-fondazione-aquileia

Visite guidate al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Caccia al reperto: animali, ambiente e simboli paleocristiani (alle 11) a cura di: museo Archeologico nazionale di Aquileia e festival Non Siamo Atlantide. Ritrovo al museo Paleocristiano. Attività didattica per bambini e famiglie: un viaggio tra indovinelli e giochi alla scoperta di epigrafi e mosaici. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 91016 – museoaquileiadidattica@cultura.gov.it

Lo scrigno segreto (alle 15) a cura di: PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia – Via Giulia Augusta, 11. Laboratorio all’interno del museo Archeologico nazionale per i piccoli visitatori (5-10 anni) che verranno accompagnati nel mondo dei gioiellieri e decoratori, tra gemme e cammei, bronzi, ambre e avori. Ingresso: 15 euro laboratorio bambini, 7.50 euro laboratorio bambini con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Aquileia porta del Mediterraneo (alle 15) a cura di PromoTurismoFVG. Ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG di Aquileia in via Giulia Augusta, 11. Visita guidata al nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale che conserva preziose testimonianze e reperti della città antica. Ingresso: 12 euro visita guidata + 7 euro ingresso al Museo. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Prenotazione obbligatoria a: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Al via il XIII Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità, con film, conversazioni e libri. Omaggio a Pasolini. Focus sulle produzioni girate in Friuli-Venezia Giulia

Sette serate tra archeologia, storia e attualità. Apertura con omaggio a Pasolini. Il 26 luglio 2022 prende il via la tredicesima edizione dell’Aquileia Film festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che animerà Aquileia con film, conversazioni e libri fino al 2 agosto 2022, sul palcoscenico naturale di piazza Capitolo. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm e con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Fvg, PromoTurismoFvg, Fondazione So.Co.Ba., Scuola Mosaicisti del Friuli e il sostegno di Solaris Yachts. Tutte le serate iniziano alle 21 e sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-aquileia-46011520753.

film_medea_di-pasolini_maria-callas_foto-fondazione-aquileia

Maria Callas in un frame del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini (foto fondazione aquileia)

OMAGGIO A PASOLINI: 26 LUGLIO. Il Festival si apre martedì 26 luglio 2022 con una serata-evento dedicata al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini in collaborazione con La Cineteca Del Friuli. L’appuntamento è alle 21 in piazza Capitolo per la visione di “Medea”, pietra miliare della storia del cinema italiano, realizzata nel 1969 e diretta da Pasolini che rilegge il mito e affida la parte della protagonista alla “divina” Maria Callas. Il suo intento è riflettere sull’incontro-scontro tra culture diverse rappresentate da Medea e Giasone. Le riprese esterne furono girate anche nella laguna di Grado, luogo scoperto grazie all’amicizia con il pittore friulano Giuseppe Zigaina, che lo portò in visita anche agli scavi e alla basilica di Aquileia. Ne parleremo con la figlia Alessandra Zigaina, giornalista e con la professoressa Francesca Agostinelli, curatrice della mostra attualmente in corso a Grado dedicata ai disegni inediti di Pasolini. Conduce l’incontro Elena Commessatti, giornalista e scrittrice, che ci porterà alla scoperta di un Pasolini intimo e inedito.

napoli_mann_Thalassa il racconto_2_frame-del-film_foto-mann

Frame del film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo

LE SERATE DELL’ARCHEOLOGIA: 27-28-29 LUGLIO. Film e conversazioni sotto le stelle si alterneranno sul palco davanti alla basilica dei Patriarchi per un’edizione che entrerà nel vivo delle serate dell’archeologia il 27 luglio e proporrà cinque film in concorso, tra i quali gli spettatori sceglieranno il vincitore del Premio Aquileia, un mosaico opera della Scuola Mosaicisti del Friuli. Mercoledì 27 luglio 2022 il pubblico potrà lasciarsi catturare dall’affascinante avventura dell’archeologia subacquea nel Mediterraneo raccontata nel film “Thalassa, il racconto” e scoprire la minaccia di una eruzione nei Campi Flegrei che metterebbe in pericolo i milioni di residenti della città di Napoli grazie alle ricerche degli scienziati protagonisti del documentario La prossima Pompei. Giovedì 28 luglio 2022 si viaggerà tra gli antichi porti dell’impero romano, da Narbo Martius, importante colonia nel sud della Francia descritta in “Narbonne, la seconda Roma” a Portus (Ostia antica) protagonista del cortometraggio “Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra”. L’acqua, elemento determinante e preziosa risorsa che ha consentito lo sviluppo di città e aree strategiche dell’impero romano, tra cui Aquileia, sarà il filo conduttore delle due serate e l’elemento attorno a cui si svilupperanno i dialoghi condotti da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

aquileia_film-festival_2022_piero-pruneti_fondazione-aquileia

Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva

aquileia_film-festival_2022_fabio-pagano_fondazione-aquileia

Fabio Pagano, direttore Campi Flegrei

aquileia_film-festival_2022_paolo-giulierini_fondazione-aquileia

Paolo Giulierini, direttore del Mann

Ospiti sul palco del Festival mercoledì 27 luglio Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli e Fabio Pagano, direttore parco archeologico Campi Flegrei, mentre giovedì 28 luglio i protagonisti saranno Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia insieme a Edino Valcovich e Chiara Mistelli, referenti del MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone.

film_Il-giuramento-di-Ciriaco_The-oath-of-Cyriac_di-Olivier-Bourgeois_locandina

Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois

Venerdì 29 luglio 2022 il Festival entra nella stretta attualità e attraverso il film “Il testamento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois, interamente girato dentro al Museo archeologico di Aleppo durante la guerra civile in Siria del 2011, vuole rilanciare un messaggio di speranza perché la cultura intesa come conoscenza dell’altro può e deve essere un’alternativa ai conflitti che coinvolgono l’umanità. La pellicola mostra per la prima volta al pubblico la corsa contro il tempo di archeologi, operai e custodi che dieci anni fa portarono in salvo 24mila reperti del museo di Aleppo sotto i bombardamenti mettendo al sicuro un patrimonio archeologico fondamentale per la storia del Vicino Oriente.

aquileia_film-festival_2022_suad-amiry_fondazione-aquileia

Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese

Con Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, fondatrice del Riwaq Centre a tutela del patrimonio architettonico e culturale palestinese a Ramallah, parleremo dei patrimoni culturali a rischio durante le guerre. La scrittrice, nata a Damasco, ha vissuto tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo. Vincitrice del Premio Nonino Risit d’Aur nel 2014, da sempre si batte per la pace in Medio Oriente.

film_la-scelta-di-maria_sonia-bergamasco_cesare-bocci_foto-fondazione-aquileia

Frame del film “La scelta di Maria” con Sonia Bergamasco e Cesare Bocci (foto fondazione aquileia)

TRA STORIA E ARCHEOLOGIA: LE PRODUZIONI GIRATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA: 31 LUGLIO – 1 E 2 AGOSTO. Domenica 31 luglio 2022, alle 21, dopo il grande successo televisivo, viene proiettato sulla piazza di Aquileia “La scelta di Maria”, il docu-film girato ad Aquileia e prodotto da Anele che ripercorre la vicenda storica, politica e sociale del Milite Ignoto, attraverso le interpretazioni di Sonia Bergamasco nel ruolo della Madre d’Italia Maria Bergamas, di Cesare Bocci nel ruolo del Ministro della Guerra Luigi Gasparotto e di Alessio Vassallo nei panni del tenente Augusto Tognasso. Intrecciando la narrazione fiction a preziosi repertori d’epoca, animazioni originali e una serie di “interviste ricostruite” ai protagonisti. A seguire la conversazione via Zoom con Cesare Bocci, condotta da Elena Commessatti.

film_il-cammino-della-postumia_foto-fondazione-aquileia

Frame del film “Il cammino della Postumia”

Lunedì 1° agosto 2022 sul grande schermo sarà la volta de “Il cammino della Postumia”. La Via Postumia – una delle più importanti e strategiche vie consolari dell’impero romano, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica – univa Genova con Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali dell’est. Paolo Rumiz la percorre a piedi nel tratto da Cremona ad Aquileia e la racconta in questo filmato. Seguirà la conversazione con Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, viaggiatore condotta da Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia. Il Festival si chiude martedì 2 agosto 2022 con la proiezione del pluripremiato documentario “Langobardi – Alboino e Romans”. Un docufilm dedicato al mondo longobardo che, attraverso un equilibrio tra cinema e divulgazione storica ed archeologica, racconta la storia del re Alboino, dell’arrivo del popolo longobardo nella penisola italiana, e della nascita del villaggio di Romans, importante presidio militare friulano che ci ha restituito una delle più grandi necropoli longobarde d’Italia. Elena Commessatti modera la conversazione con Matteo Grudina, presidente dell’associazione Invicti Lupi.

Aquileia. Aperte le prenotazioni (obbligatorie) on line gratuite per la XIII edizione dell’Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità dal 26 luglio al 2 agosto

aquileia_film-festival_2022_locandinaAl via le prenotazioni per la XIII edizione dell’Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità. Il 26 luglio 2022 prende infatti il via la tredicesima edizione dell’Aquileia Film festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che animerà Aquileia con film, conversazioni e libri fino al 2 agosto, sul palcoscenico naturale di piazza Capitolo. Tutte le serate iniziano alle 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: si può già scegliere e prenotare il posto su https://www.eventbrite.it/o/fondazione-aquileia-46011520753. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm e con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Fvg, PromoTurismoFvg, Fondazione So.Co.Ba., Scuola Mosaicisti del Friuli e il sostegno di Solaris Yachts.  Apertura con omaggio a Pasolini. Conflitti e patrimonio culturale a rischio al centro del film e dell’incontro con la scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry ospite il 29 luglio. Ampio spazio alle produzioni girate in Friuli Venezia Giulia.  “Il cinema è uno strumento potente per entrare in connessione con le persone”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “per trasmettere il valore della storia attraverso l’emozione del racconto. Questa edizione del Festival propone un programma variegato con due tematiche principali e di stretta attualità: l’acqua, risorsa quanto mai preziosa e fondamentale per lo sviluppo delle antiche civiltà e il patrimonio culturale a rischio durante i conflitti bellici. Come Festival e come sito UNESCO rinnoviamo il nostro impegno a diffondere e condividere la bellezza, la consapevolezza e il valore del nostro patrimonio”.

Comacchio. Da giugno a ottobre, “I giovedì di Spina”: rassegna di incontri a corollario della mostra “Spina100”, la mostra dedicata al centenario dal ritrovamento della città etrusca

Comacchio_mostra-spina-100_giovedì-di-spina_locandina

Inaugurata con successo lo scorso 1° giugno 2022 a Comacchio “Spina100”, la mostra dedicata al centenario dal ritrovamento della città etrusca (vedi Comacchio. A Palazzo Bellini apre la mostra “Spina 100. Dal mito alla scoperta” per le celebrazioni nazionali del centenario della scoperta della città etrusca di Spina (1922-2022) | archeologiavocidalpassato), non si fermano gli appuntamenti per celebrare i cent’anni dalla scoperta che ha rivoluzionato il mondo dell’archeologia e non solo. Dal 16 giugno al 13 ottobre 2022, ecco la rassegna di incontri “I giovedì di Spina”: alle 18.30, al Pronao Museo Delta Antico. Il primo appuntamento, quello del 16 giugno, ha visto la partecipazione di Maurizio Cattani dell’università di Bologna su “Il delta nell’età del Bronzo”. Ecco il programma completo: 23 giugno, Tiziano Trocchi, direttore museo Archeologico nazionale di Ferrara, su “Il delta nell’età del primo Ferro”; 30 giugno, Elisabetta Govi, docente Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, su “Gli Etruschi”; 7 luglio, Caterina Cornelio , direttrice del museo Delta antico di Comacchio, su “Introduzione a Spina”; 14 luglio, Guido Barbujani, docente università di Ferrara, su “Il DNA degli etruschi (e di qualcun altro)”; 21 luglio, Sara Campagnari, funzionario archeologo Sabap per Bologna città metropolitana e per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, su “L’Etruria padana”; 4 agosto, Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, su “Spina e l’Etruria”; 11 agosto, Marco Marchesini, Ursula Thun, Silvia Marvelli, docenti università di Ferrara, Giogio Nicoli, referente Centro Agricoltura e Ambiente di San Giovanni in Persiceto, su “Elementi di vita quotidiana a Spina”; 18 agosto, Simonetta Bonomi, Sabap Friuli Venezia Giulia, su “Spina e Adria”; 25 agosto, Andrea Gaucci, docente Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e Carmela Vaccaro, docente università di Ferrara, su “Studi e riflessioni sulla necropoli di Spina”; 1° settembre, Christoph Reusser, docente università di Zurigo, su “L’abitato di Spina e i rapporti con Atene”; 8 settembre, Sauro Gelichi, docente università Ca’ Foscari di Venezia, su “Il delta nell’alto medioevo”; 15 settembre, Jacopo Ortalli, docente università di Ferrara, su “Il delta in età romana”; 22 settembre, Tiziano Trocchi, direttore museo Archeologico nazionale di Ferrara, e tenente colonnello Giuseppe De Gori, Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale – Sede di Bologna, su “La tutela del patrimonio archeologico”; 29 settembre, Marco Bruni, archeologo Comune di Comacchio, Gruppo archeologico Ferrarese, su “Recenti scoperte archeologiche per una nuova visione sull’antico assetto territoriale del Ferrarese”; 4 ottobre, Anna Maria Visser, docente università di Ferrara, presentazione volume “Musei: proposte per il futuro”, con la partecipazione di Cristina Ambrosini, direttrice Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna; 13 ottobre, Gianpiero Orsingher, giornalista RAI, su “Comunicare gli Etruschi”. Quindi Caterina Cornelio, direttrice museo Delta Antico di Comacchio, conclusioni a margine del ciclo di conferenze per Spina100.

Aquileia. Per le Giornate europee dell’archeologia aperture straordinarie, passeggiate teatralizzate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale, conferenze, musica

aquileia_giornate-europee_archeologia_open-day_mosaicoIn occasione delle Giornate europee dell’archeologia (17 -18 -19 giugno 2022), Aquileia si anima con l’open – day delle aree archeologiche (solo sabato 18) e un ricco programma di aperture straordinarie, passeggiate teatralizzate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale, conferenze, musica, visite guidate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica.

libro_gold-band-glass_copertina

La copertina del libro “Gold-band glass. From hellenistic to roman luxury glass production”

Il programma si apre venerdì 17 giugno 2022, alle 17.30, con la presentazione al museo Archeologico nazionale del volume “Gold-band glass. From hellenistic to roman luxury glass production” di Giulia Cesarin a cura della dott.ssa Luciana Mandruzzato e del prof. Jacopo Bonetto (gratuito, prenotazione obbligatoria: bookshopmanaquileia@gmail.com – 0431 91016).

aquileia_domus-di-tito-macro_dopo-i-restauri_foto-fondazione-aquileia

La domus di Tito Macro nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 18 giugno 2022 ritorna l’atteso appuntamento con l’ “open day” nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19 (senza prenotazione, ingresso gratuito) gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle università accoglieranno i cittadini e gli appassionati nel foro, nell’area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, al teatro e alle grandi terme, alla domus delle Bestie Ferite, negli antichi mercati, al fondo Cal, alla domus dei putti danzanti, al porto fluviale e sulla sua sponda orientale. Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati ci sarà spazio per l’archeologia sperimentale con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito secondo le tecniche in uso in età romana. Durante la giornata si potrà assistere alle dimostrazioni di lavorazione a mosaico e di soffiatura del vetro grazie ai maestri vetrai di Murano Nicola Moretti e Giovanni Nicola. Alle 10.30 in programma la visita guidata “Un viaggio nella storia di Aquileia” (a pagamento, prenotazione obbligatoria info.aquileia@promoturismo.fvg.it – 0431 91949) e alle 11.15 la conferenza “I mosaici: tecniche di rilevamento e documentazione digitale” al museo Archeologico nazionale (gratuito, prenotazione obbligatoria: bookshopmanaquileia@gmail.com – 0431 91016). Sempre durante la giornata di sabato sono in programma dalle 16.30 alle 19.00 l’open day al Cimitero degli Eroi e l’apertura straordinaria con visita di Casa Bertoli e intrattenimento musicale del Duo Retrò di Cervignano alle 18, le passeggiate teatralizzate per bambini “In viaggio con Radio Magica” (dalle 9.30 alle 11.00 e dalle 16.30 alle 18.00, gratuito, prenotazione obbligatoria: 3738694556), la visita guidata alla Basilica e alle cripte (a pagamento, prenotazione obbligatoria: basilica.aquileia@virgilio.it). Alle 19.30 alla domus di Tito Macro è prevista la presentazione, a cura del prof. Gian Luca Grassigli, dei cinque volumi che compongono l’edizione scientifica degli scavi della domus di Tito Macro e alle 21.15 l’inaugurazione, aperta a tutti, dell’illuminazione del decumano di Aratria Galla, l’antica strada che duemila anni fa collegava in senso est-ovest il porto fluviale con la zona del foro e del teatro.

aquileia_fondazione_fondo-pasqualis_accensione-forno-vetrario_foto-fondazione-aquileia

Aquileia: al Fondo Pasqualis archeologia sperimentale con accensione di un forno vetraio (foto fondazione aquileia)

Domenica 19 giugno 2022. Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati sarà ancora possibile assistere al mattino e al pomeriggio alla lavorazione e alla soffiatura del vetro e nel corso della giornata si potrà partecipare alle numerose visite guidate (a pagamento, prenotazione obbligatoria: info.aquileia@promoturismo.fvg.it – 0431 919491) dedicate al Milite Ignoto (ore 10), alla domus di Tito Macro (ore 11) al museo Archeologico nazionale (ore 15). Per i più piccoli in programma alle 15.00 il laboratorio per bambini “Flavia, la sbadata tutto fare” al Museo Archeologico Nazionale (a pagamento, prenotazione obbligatoria: info.aquileia@promoturismo.fvg.it – 0431 919491). A chiusura della giornata – domenica 19 alle 20.45 –  si potrà assistere nella basilica di Aquileia al concerto del coro di voci bianche dell’accademia Teatro alla Scala (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Adria. Al museo Archeologico nazionale per “Padusa incontri” pomeriggio su “Etruschi e Greci in Polesine. Novità archeologiche tra San Cassiano, Adria e San Basilio” con le ricerche portate avanti dalle università di Bologna, Padova e Venezia

Per “PADUSA incontri” appuntamento venerdì 20 maggio 2022, alle 14.30, al museo Archeologico nazionale di Adria con la conferenza “Etruschi e Greci in Polesine. Novità archeologiche tra San Cassiano Adria e San Basilio”. Programma: 14.30, accoglienza; 14.45, saluti delle Autorità (Comune di Adria, Fondazione Cariparo, Comune di Ariano nel Polesine, Comune di Crespino); 15, introduzione: Alberta Facchi (MAN Adria), Giovanna Falezza (Soprintendenza ABAP VR RO VI), Paolo Bellintani (CPSSAE); 15.15: modera e introduce: Giuseppe Sassatelli (UniBO); 15.30, Maurizio Harari (UniPV), Raffaele Peretto (CPSSAE), Federica Wiel-Marin su “San Cassiano, il Cavaliere e altre storie del Polesine etrusco”; 15.55, Giovanna Gambacurta (UniVE), Silvia Paltineri (UniPD) su “San Basilio. Le nuove indagini nell’insediamento preromano (2018-2021)”; 16.20 – 16.50, pausa caffè; 16.50, modera e introduce: Simonetta Bonomi (Soprintendenza ABAP FVG); 17.05, Maurizio Harari (UniPV) presenta il volume “Iscrizioni della città etrusca di Adria. Testi e contesti tra Arcaismo ed Ellenismo” di Andrea Gaucci; 17.30, Maria Cristina Vallicelli (Soprintendenza ABAP VE MET), Claudio Balista su “Adria – nuovi dati sulla storia dell’abitato – i carotaggi del progetto VALUE”; 18, chiusura lavori (Simonetta Bonomi). La partecipazione alla giornata è libera. Consigliata la prenotazione allo 0426 21612.

L’area archeologica di San Basilio, vicino ad Ariano Polesine: i reperti sono al museo di Adria (foto drm-veneto)

Incentrata sulle evidenze archeologiche etrusche e greche e frutto di collaborazione tra CPSSAE (Centro polesano studi storici archeologici ed etnografici), Direzione regionale Musei Veneto, Soprintendenze ABAP di Verona e di Padova, la giornata intende illustrare al territorio gli esiti dei più recenti studi di archeologia e delle ricerche sul campo condotti tra Adria, San Basilio di Ariano nel Polesine e San Cassiano di Crespino dalle università di Bologna, Padova e Venezia in collaborazione con i tre Enti organizzatori della giornata. Numerose Istituzioni e Amministrazioni comunali hanno sostenuto negli anni le ricerche oggetto di questa giornata, tra cui la Fondazione Cariparo con il progetto “Ritorno a San Basilio” e l’Ente Parco regionale veneto Delta del Po attraverso il progetto europeo VALUE. La pluralità di soggetti pubblici e privati coinvolti nello studio dell’antico Polesine, tra cui ricordiamo l’impegno per la ripresa delle indagini a Frattesina di Fratta Polesina, è il segno più evidente della possibilità per il territorio di collaborare nell’ottica della formazione di un “sistema” di archeologia partecipata, nella consapevolezza che proprio l’archeologia rappresenti un forte elemento identitario del Polesine e in particolare dell’area deltizia.

Cordenons (Pn). Durante i lavori di ampliamento di una cava scoperta una necropoli altomedievale con diciotto sepolture in tombe a fossa delimitate da ciottoli

cordenons_necropoli-altomedievale_resti-ossei_foto-sabap-fvg

Resti ossei di sepolture altomedievali emersi nei lavori d ampliamento di una cava a Manera di Cordenons (Pn) (foto sabap-fvg)

Scoperta una necropoli altomedievale. L’occasione è stato lo sbancamento presso la cava Ghiaie Santa Fosca, già cava di Villa D’Arco, al fine di un ampliamento della superficie estrattiva in località Manera nel comune di Cordenons (Pn). Durante la sorveglianza archeologica, prescritta dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia in ragione della presenza, in prossimità dei lavori, di un complesso rustico di epoca romana, precedentemente documentato, del quale sopravvive soltanto un ambiente seminterrato con pavimentazione in tegole e perimetrali in mattoni, sono stati individuati resti ossei, riferibili in un primo momento a quattro inumazioni in fossa, in parte sconvolte dalle arature. I lavori, condotti dalla società Ghiaie Santa Fosca s.r.l., si sono svolti in coordinamento con l’archeologo Pietro Riavez della ditta ArcheoTest s.r.l., con l’affiancamento dell’antropologa Lisa De Luca, e sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo Serena Di Tonto per la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Dopo il rinvenimento si è deciso di proseguire l’indagine archeologica per delimitare l’area di distribuzione delle sepolture, verificando in parallelo la possibile esistenza di componenti strutturali superstiti. Si è dunque arrivati a individuare diciotto sepolture, in vari stati di conservazione, per lo più prive di corredo funerario. Le poche evidenze hanno tutta via permesso di datare, in via preliminare, le sepolture all’epoca altomedievale. Solo una parte di queste risultano tuttavia non sconvolte da interventi arativi precedenti perché a una quota leggermente inferiore. I resti sono stati documentati e poi recuperati dagli archeologi operanti sul campo sotto la direzione della Soprintendenza, per poter essere conservati in strutture idonee, in modo anche da permettere la prosecuzione dei lavori all’interno della Cava.

cordenons_necropoli-altomedievale_pochi-ritrovamenti_foto-sabap-fvg

Dalla necropoli altomedievale di Manera di Cordenons (Pn) emersi pochi elementi di corredo (foto sabap-fvg)

La necropoli. Le tombe sono tutte in semplice fossa in terra, alcune irregolarmente delimitate da grossi ciottoli. La maggior parte sono orientate Est-Ovest e distribuite lungo una singola fila. Altre sepolture hanno orientamento divergente e paiono distribuite in maniera casuale. Tra i pochi elementi di corredo sono stati individuati pettini in osso, fusi circolari da telaio, un orecchino in rame, assieme a occasionali frammenti di ceramica a impasto grezzo. L’analisi antropologica, ancora in corso, ha per ora permesso di stabilire il sesso degli inumati, in massima parte donne adulte di varie età, e di individuare patologie, fratture e fenomeni di usura legati alle attività lavorative svolte. La tipologia della necropoli “a fila” e gli elementi di corredo permettono di sostenere un datazione all’epoca altomedievale: ad una prima ipotetica interpretazione, potrebbe trattarsi di una comunità di popolazione autoctona insediatasi tra le rovine della vicina villa rustica romana.

Cividale. Al Tempietto Longobardo chiuse le indagini archeologiche della soprintendenza, primo passo di una serie di interventi interdisciplinari di progetti di analisi, restauro e valorizzazione di uno dei monumenti più rilevanti dell’alto medioevo italiano

Il Tempietto Longobardo a Cividale, uno dei monumenti più rilevanti dell’alto medioevo italiano (foto sabap-fvg)

Chiuse le indagini archeologiche all’interno dell’oratorio di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli, meglio noto come Tempietto Longobardo, effettuate dalla Arc-Team srl sotto la direzione scientifica di Angela Borzacconi per conto della soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio FVG, primo passo di una serie di interventi, che mirano a verificare e meglio definire le caratteristiche del deposito archeologico esistente. I lavori si inseriscono in un insieme interdisciplinare di progetti di analisi, restauro e valorizzazione di questo bene, che costituisce uno dei monumenti più rilevanti dell’alto medioevo italiano. Si tratta infatti di un edificio legato a una committenza regia e frutto di una fase costruttiva e decorativa unitaria e coerente datata all’VIII secolo, un tempo in cui l’età longobarda conosce la sua maturità mescolando in un’armonia di linguaggi elementi bizantini, orientali e mediterranei. L’insieme si compone di interventi diversificati che vanno dallo scavo archeologico alla messa in sicurezza sismica, al consolidamento strutturale, al restauro degli apparati lapidei, di tutte le superfici dipinte e degli stucchi promossi dall’Amministrazione comunale, dalla soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dall’Istituto centrale del Restauro del ministero della Cultura. Interventi differenti per tipologia, caratteristiche e obiettivi, ma riuniti dal comune obiettivo di assicurare, attraverso la conoscenza, la corretta conservazione dell’edificio nell’ambito di una pianificazione progettuale più ampia di restauro e valorizzazione dell’intero complesso di Santa Maria in Valle prevista dal Piano di Gestione del 2010 World Heritage List – Italia Langobardorum. I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568-774 d.C.).

Indagini archeologiche all’interno del Tempietto Longobardo a Cividale (foto sabap-fvg)

Gli scavi hanno interessato l’intera aula del Tempietto e parte della zona absidale, evidenziando una situazione estremamente compromessa da ripetute escavazioni condotte in passato che hanno intaccato la stratigrafia originaria: interventi che, dall’epoca medievale in poi, hanno caratterizzato tutte le fasi di utilizzo dell’edificio, con ripetuti abbassamenti della quota di calpestio, fino alle numerose esplorazioni archeologiche susseguitesi dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del secolo scorso. Dunque uno scavo molto difficile per la presenza di rilevanti rimaneggiamenti, necessario tuttavia per registrare ogni evidenza e leggerla alla luce dei dati scientifici attualmente disponibili, anche in relazione agli esiti delle recenti indagini svolte nell’area del Monastero, nella prospettiva di elaborare nuovi dati di conoscenza.

Indagini archeologiche nell’abside del Tempietto Longobardo a Cividale (foto sabap-fvg)

Utilizzando un rigoroso metodo di scavo manuale stratigrafico di grande dettaglio, unito a una documentazione tecnologica qualitativamente efficace, è stato possibile individuare residui di stratigrafia ancora conservata che, unitamente ad una serie di datazioni al carbonio (attualmente in corso) e allo studio dei materiali archeologici rinvenuti, potranno supportare sia la cronologia delle fasi edilizie legate all’edificio che le dinamiche insediative precedenti alla costruzione del Tempietto. Di grande interesse è infatti il riconoscimento di alcune murature relative ad un edificio preesistente al Tempietto, già note da precedenti scavi ma mai documentate e comprese correttamente. Si tratta di strutture che definiscono spazi articolati di una certa ampiezza, pavimentati con preparazioni di malta spessa e tenace che parrebbe presupporre l’utilizzo di lastre di pietra pesanti (forse le stesse utilizzate poi per il piano pavimentale del Tempietto, oggi ancora visibili). Elementi di pregio che, abbinati all’opus sectile, si prestavano al frequente reimpiego in relazione al progressivo innalzamento di piani pavimentali utilizzati durante le fasi di vita dell’oratorio.

Le indagini archeologiche sotto l’altare del Tempietto Longobardo a Cividale (foto sabap-fvg)

Non sappiamo a cosa si riferisca questa preesistenza, che sembra avere una certa evidenza monumentale, ma pare ragionevole collegarla all’antica Gastaldaga, sede della classe dirigente longobarda. Parte di tale contesto dovette essere poi obliterato dalla costruzione di quello straordinario edificio di culto utilizzato come cappella palatina eretta nella matura età longobarda, forse in concomitanza con una generale monumentalizzazione del complesso di potere, successivamente inglobato nel monastero menzionato dalle fonti a partire dal IX secolo. Tradizione vuole che quest’ultimo fosse stato fondato da Piltrude, badessa del monastero di Salt di Povoletto, i cui resti furono messi in relazione con le reliquie individuate nel XIII secolo durante alcuni lavori di sistemazione del presbiterio dell’oratorio di Santa Maria. Scoperta che, per le forti connotazioni ideologiche assunte in quella fase di rinnovamento duecentesca, consolidò sensibilmente il legame di Piltrude con la tradizione di fondazione.

La cassetta di legno con resti umani trovata sotto l’altare del Tempietto Longobardo a Cividale (foto sabap-fvg)

La ricognizione sotto l’altare, effettuata nel dicembre scorso a conclusione delle indagini nell’aula del Tempietto, ha portato alla luce una cassetta di legno contenente resti umani, già noti da varie ricognizioni (ultima delle quali avvenuta nel 1968) e tradizionalmente attribuiti proprio a Piltrude. Tali resti, in origine sistemati in un sarcofago assemblato in età medievale reimpiegando pezzi scultorei di epoca longobarda databili all’VIII secolo, furono traslati sotto l’altare in tempi recenti. Si tratta di una selezione di resti scheletrici pertinenti a diversi individui, attualmente in corso di studio.

Aquileia. Nuove scoperte nell’area del mercato tardoantico nella campagna di scavo 2021 nel fondo ex Pasqualis dell’università di Verona diretta da Patrizia Basso

Un momento dell’open day del 25 settembre 2021 nell’area del mercato tardoantico nel Fondo ex Pasqualis ad Aquileia (foto univr)

Nuove scoperte nell’area del mercato dell’Aquileia tardoantica. Un’équipe dell’università di Verona – dipartimento Culture e Civiltà, sotto la direzione di Patrizia Basso, coadiuvata da Diana Dobreva, ha da pochi giorni concluso una nuova campagna di scavo nell’area del Fondo ex Pasqualis, posta all’estremità sud-occidentale di Aquileia. I lavori sono condotti su concessione ministeriale, in accordo con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia-Giulia e con la collaborazione e il sostegno economico della Fondazione Aquileia. Lo scavo è sempre rimasto aperto al pubblico, che ogni giorno veniva coinvolto in visite guidate da parte degli studenti veronesi. Di particolare interesse fra le attività di comunicazione e racconto dei dati raccolti con le indagini, i due open day organizzati il 19 giugno e il 25 settembre 2021 dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia-Giulia.

I vari livelli di pavimentazione della strada a Nord del complesso commerciale tardoantico nel Fondo ex Pasqualis ad Aquileia emersi dagli scavi dell’università di Verona (foto univr)

Lo scavo 2021 si è concentrato sul nuovo edificio del mercato tardoantico della città, portato alla luce nel 2020: dell’edificio si è in particolare messo in luce il possente muro di limite settentrionale, ampiamente spoliato e impostato su una struttura precedente, che in questa fase dei lavori (ma si attendono i risultati dell’analisi dei materiali) sembra inquadrabile in età altoimperiale. Fra il muro e la piazza si è individuato un duplice accesso porticato, probabilmente destinato rispettivamente ai carri (di cui restano tracce dei solchi prodotti dalle ruote nella pavimentazione in cocciopesto) e ai pedoni. Tale accesso era in diretto collegamento con la strada che si è portata alla luce immediatamente a nord del muro e che costituiva uno dei cardini della città, oggi riproposto dalla via Patriarchi: l’indagine di scavo ne ha messo in luce vari livelli di preparazione pavimentale sovrapposti, a partire probabilmente da età altoimperiale fino all’odierna. Per quanto il lavoro sia ancora in progress, le indagini fin qui condotte evidenziano con sempre maggiori dettagli l’assoluto interesse di questo articolato complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici paralleli affiancati fra loro, ognuno caratterizzato da una piazza attorniata da portici e botteghe: si tratta infatti di un complesso davvero straordinario per monumentalità e differenziazione delle aree di vendita, che non trova confronti nell’Impero e attesta con particolare evidenza la vitalità come centro di scambi e commerci dell’Aquileia tardoantica.

aquileia_area-mercato-tardoantico_scavi-univr_2019_foto-univr

Il team dell’università di Verona impegnata nella campagna di scavo ad Aquileia nel 2019 (foto univr)

Al mercato, come si è detto, si accedeva da Nord e quindi dall’area della basilica, ma anche dal fiume, come hanno dimostrato le aperture sul più esterno dei due muri di cinta urbani portati alla luce a Sud delle stesse piazze e le rampe correlate a queste aperture individuate con gli scavi dell’università di Verona nel 2018-19. Il fiume, infatti, per quanto ridimensionato nell’alveo, doveva costituire ancora nel tardoantico una via di comunicazione importante e, anzi, è probabile che proprio qui a meridione della città si fossero venute a creare in quell’epoca nuove aree di attracco, in sostituzione del porto fluviale più antico, a quel tempo ormai in disuso. Scale di discesa verso il fiume erano in effetti già emerse nel corso di scavi della soprintendenza nella braida Pasqualis condotti negli anni Novanta del Novecento.

Strutture di una fase di frequentazione dell’areale precedente alla costruzione del mercato tardoantico ad Aquileia; in sezione sotto le lastre di una delle piazze sono visibili gli spessi strati di sabbia di riporto funzionali a tale costruzione (foto univr)

Al di sotto dei livelli di costruzione del complesso commerciale, formati da cospicui riporti sabbiosi, probabilmente funzionali a rialzare la quota d’uso per isolarla dall’umidità del terreno, si sono individuate, oltre al muro già citato, altre strutture pertinenti a fasi di vita precedenti dell’areale e attribuibili con buona probabilità a un grande edificio pubblico, la cui funzione allo stato attuale della ricerca non è determinabile. Lo scavo 2021 ha anche permesso di capire che la costruzione del mercato avvenne in un momento unitario, per quanto poi i portici e le botteghe laterali abbiano conosciuto nel tempo almeno due importanti rifacimenti, in particolari evidenziati da diversi livelli pavimentali.

Scavo della tomba a inumazione emersa nel 2021 nell’area del mercato tardoantico ad Aquileia (foto univr)

Va ricordato, infine, che nell’area si sono portate alla luce tracce delle fasi posteriori alla defunzionalizzazione del complesso, caratterizzate in particolare da attività artigianali, di cui restano scorie di lavorazione e un rozzo basamento forse da incudine, e da un’ulteriore tomba a inumazione, oltre alle due rinvenute l’anno scorso.

Aquileia. Ecco il ricco programma per le GEP 2021: open day delle aree archeologiche, visite guidate e teatralizzate, aperture straordinarie, laboratori didattici, itinerari alla scoperta di un’Aquileia inedita, musica, archeologia sperimentale

aquileia_fondazione_giornate-europee-patrimonio_open-day-aree-archeologiche_foto-fondazione-aquileia

“Open days” nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 25 e domenica 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio , Aquileia si anima con un ricco programma di eventi: open day delle aree archeologiche, visite guidate e teatralizzate, aperture straordinarie, laboratori didattici, itinerari alla scoperta di un’Aquileia inedita, musica, archeologia sperimentale. “Il fine settimana”, sottolinea il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, “si chiude, inoltre, con un momento solenne dedicato al centenario del Milite Ignoto: domenica, alle 17 è in programma l’arrivo della bandiera  italiana che nel 1921 avvolse il feretro del Milite Ignoto nel suo viaggio da Aquileia a Roma. L’arrivo sarà preceduto dal sorvolo di aerei storici. La bandiera, che verrà accolta dalla fanfara militare e dal picchetto d’onore, rimarrà esposta in Basilica fino al 29 ottobre”.  aquileia_cerimonia-arrivo-bandiera-centenario-milite-ignoto_locandina“Un palinsesto di eventi così ricco di proposte – continua il sindaco – è frutto di una straordinaria collaborazione tra enti e associazioni del territorio a cui va riconosciuta la capacità di fare rete: Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, associazione Il Pozzo d’Oro, associazione culturale musicale San Paolino e Fondazione Radio Magica”. Le Giornate del Patrimonio coincidono anche con l’ultimo fine settimana di apertura della mostra “Da Aquileia a Betlemme” (6 euro incluso ingresso in Basilica) visitabile a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 19.

Visite guidate alle aree archeologiche di Aquileia negli “open days” promosse da Fondazione e Università (foto fondazione aquileia)

Sabato 25 settembre 2021, in occasione dell’open day delle aree archeologiche, saranno gli archeologi della Fondazione Aquileia e delle Università a ad accogliere i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: nel foro, nell’area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, al teatro e alle grandi terme, alla domus delle Bestie Ferite, negli antichi mercati, al fondo Cal, alla domus dei Putti danzanti e sulla sua sponda orientale dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 senza prenotazione e con ingresso gratuito. Sarà visitabile invece solo su prenotazione  (domus.titomacro@gmail.com) alle 10, 11 e 12 la Domus di Tito Macro, la dimora di 1700 mq che si estendeva tra due cardini dell’antica città.

Aquileia: al Fondo Pasqualis archeologia sperimentale con accensione di un forno vetraio (foto fondazione aquileia)

Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati durante l’intera giornata di sabato e domenica mattina ci sarà spazio per l’archeologia sperimentale con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto V.E.R.I. del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre). Durante la giornata si potrà anche assistere alle prove di soffiatura del maestro vetrario muranese Nicola Moretti.

Percorsi tattili su reperti originali al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto man-aquileia)

Il museo Archeologico nazionale sarà straordinariamente aperto sabato 25 settembre 2021 fino alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30); dalle 19, il biglietto d’ingresso avrà il costo simbolico di 1 euro. Nel corso della serata, a partire dalle 19, saranno proposte visite tattili “al buio” che, attraverso l’esplorazione diretta di reperti della collezione, consentiranno un’inusuale esperienza di scoperta della nuova sezione del museo dedicata a lusso e ricchezza nella città antica. Le visite si svolgeranno a gruppi di massimo 8 persone per volta. Domenica 26 settembre 2021, alle 10 e alle 11.30, nel museo Archeologico nazionale sarà possibile seguire la visita guidata alla nuova sezione espositiva del museo “lusso e ricchezza”, che dal mese di maggio scorso completa il percorso di visita con l’esposizione delle eccellenze della produzione artigianale aquileiese: ambre, gemme e gioielli (prenotazione a bookshopmanaquileia@gmail.com / al numero 0431 91016 dal martedì alla domenica con orario 10-18). In occasione della commemorazione dei 100 anni dalla cerimonia del milite ignoto, il museo propone inoltre, in collaborazione con la basilica di Aquileia, un percorso di approfondimento che, attraverso documenti d’archivio, racconterà personaggi ed eventi di Aquileia tra la prima guerra mondiale e gli anni Venti: il tour di approfondimento dedicato alla vicenda del milite ignoto parte in Basilica alle 19.45 e continua in museo alle 21.15. (costo 5 euro visita Basilica, 1 euro visita MAN prenotazione obbligatoria: comunicazione@basilicadiaquileia.it).

Il museo Paleocristiano di Aquileia (foto fondazione aquileia)

In occasione delle GEP si ampliano anche gli orari di apertura del museo Paleocristiano che sarà accessibile, sempre ad ingresso libero, sabato 25 settembre dalle 8.30 alle 13.30 e domenica 26 settembre dalle 14.30 alle 18.30. Alle 15.30 sarà dedicata ai più piccoli una caccia al tesoro incentrata sui simboli del primo cristianesimo aquileiese. Per tutte le attività, comprese nel costo del biglietto d’ingresso, è richiesta la prenotazione a bookshopmanaquileia@gmail.com / al numero 0431 91016 dal martedì alla domenica con orario 10-18. Sabato 25, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, sarà possibile esplorare “Casa Bertoli”, lungo il viale che conduce a piazza Capitolo e alla Basilica, e scoprire i suoi meravigliosi affreschi grazie alla visita curata dalla associazione nazionale per Aquileia e alla Soprintendenza.

Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

PromoTurismoFvg propone invece una visita guidata gratuita alle aree archeologiche alle ore 10 e 11 e la visita alla domus di Tito Macro alle 15 e alle 16 (prenotazione tel. 0431-919491 o info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Alle 17.30 l’associazione Il Pozzo d’Oro accompagnerà i visitatori in un itinerario inedito “L’ombra di Aquileia” alla scoperta  delle bellezze nascoste della città. Il ritrovo è  in piazza Capitolo. Prenotazioni al 3347070063 o 3480866752. La giornata di sabato si chiuderà alle 20.45 in piazza Pirano con il concerto  “Cor l’aga ad Aquilea” a cura dell’associazione culturale musicale San Paolino con il patrocinio del Fogolar Furlan. Nel corso della giornata di domenica 26 in programma, a cura di PromoTurismoFvg, la visita guidata alla Domus di Tito Macro alle 10 e alle 11 (costo 3 euro) e la visita teatralizzata di radio Magica alle 15 (costo 15 euro). Per entrambe le iniziative prenotazione obbligatoria al 0431919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it).