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Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro (graphic novel) “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) con Divina Centore, curatore del museo Egizio

Sabato 16 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro graphic novel “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Leo Ortolani, fumettista e autore tra i più noti in Italia, creatore di Rat-Man che si distingue per uno stile che unisce comicità, parodia e riflessione su temi anche profondi, converserà con Divina Centore, curatore del museo Egizio. Un graphic novel ambientato durante la Prima guerra mondiale che racconta, tra dramma e ironia, la vita dei soldati in trincea e l’assurdità del conflitto, offrendo uno sguardo umano e disincantato sulla guerra. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/tapum-leo-ortolani-e-divina… 

Copertina del graphic novel “Tapum” di Leo Ortolani

Tapum. Un progetto su cui Leo Ortolani medita da anni, e per il quale ha condotto un approfondito lavoro di ricerca, diventa un libro. Una storia di ampio respiro che si preannuncia, a detta dello stesso autore, come la sua opera più importante e ambiziosa. Ambientata al tempo della prima guerra mondiale, vede come protagonisti due soldati che hanno i volti di Leo Ortolani e dell’attore e scrittore Andrea Pennacchi. Una graphic novel che unirà l’irresistibile e inconfondibile umorismo nello stile di Rat-Man a dramma e ricostruzione storica, riallacciandosi alla tradizione della commedia all’italiana – troviamo infatti tra i riferimenti la grande guerra di Mario Monicelli. Ortolani torna con un capolavoro annunciato, in una fase di rilancio su più versanti (stampa, televisione, radio, podcast…), già inaugurata con zodiaco. Sono inoltre previste almeno 500 copie firmate dall’autore, da immettere sul mercato.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt” di Mauro Bonazzi (Giulio Einaudi Editore) con Christian Greco, direttore del museo Egizio

Venerdì 15 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro “Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt” di Mauro Bonazzi (Giulio Einaudi Editore) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Mauro Bonazzi, filosofo e docente di Filosofia antica, che si occupa di platonismo e della ricezione del pensiero greco nella modernità, con particolare attenzione al rapporto tra antico e contemporaneo, converserà con Christian Greco, direttore del museo Egizio. Il libro indaga il modo in cui il pensiero novecentesco ha reinterpretato e in qualche modo “reinventato” la Grecia antica, da Nietzsche ad Arendt, facendone un modello culturale, politico e filosofico. Un percorso che mette in luce il ruolo della nostalgia nella costruzione dell’idea di classicità e nella riflessione sull’identità europea. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/il-demone-della-nostalgia….

Copertina del libro “Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt” di Mauro Bonazzi

Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt. La tempesta che ha attraversato l’Europa tra Otto e Novecento è stata anche una battaglia di idee, identità, visioni del mondo: una storia di uomini e donne, filosofi e filologi, scrittori, intellettuali che in quei tempi inquieti per capire chi erano – e chi siamo – hanno guardato in una direzione precisa: la Grecia antica, la sola e vera patria, da cui tutti si sentivano esuli. Qual era allora, ed è oggi, il peso del passato nella costruzione della nostra identità, sia individuale sia collettiva, di europei e occidentali? Qual è il segreto che la Grecia custodisce così gelosamente? Mauro Bonazzi ricostruisce l’appassionante genealogia di questi dibattiti, in cui ritornare agli antichi è l’unico modo per fare i conti con una modernità che si scopre in crisi. E nel ricostruirla rievoca tutti quei personaggi che in maniera geniale, provocatoria e sorprendente hanno proposto «un’altra idea di Grecia»: da Nietzsche a Heidegger, da Adorno e Popper ad Hannah Arendt. Perché non c’è niente di meno pacifico del passato, ed è il modo in cui lo immaginiamo a dare forma al nostro futuro. Tra Ottocento e Novecento si scatena in tutta Europa, e in particolare in Germania, un acceso dibattito sull’eredità greca. Quanto e come di ciò che era stato scritto in quel tempo così remoto doveva sopravvivere nei tempi moderni? Un dibattito che riemerge in tutta la sua vivacità in queste pagine, riccamente documentate, che compongono un grande racconto che non ha mai smesso di parlarci. Discutere dei Greci significa infatti discutere di noi, della nostra identità di europei e occidentali, ed è fondamentale farlo adesso, in un mondo che sta cambiando velocemente. Il punto di partenza è colui che più di tutti attaccò il mito ottocentesco della Grecia ideale, perfetta, razionale. L’anno è il 1872, il libro è “La nascita della tragedia”, il protagonista è Friedrich Nietzsche. È lui che per primo svela tutte le mistificazioni del classicismo ottocentesco, conducendo i suoi lettori verso una Grecia completamente diversa, molto più oscura e inebriante, arcaica, di cui la modernità europea è traditrice e non certo erede. Le sirene di questa Grecia attrarranno poi molti altri – siamo a cavallo delle due guerre mondiali – intenzionati a coglierne il potenziale politico. Al centro di tutto è allora Platone, un Platone umano, fin troppo umano, per cui la contemplazione teoretica deve tradursi in un’azione concreta. È appropriandosi di questa Grecia che i nazisti potranno presentarsi come i guardiani della Germania, e dell’Europa tutta, gli unici capaci di proteggere una tradizione che sembrava ormai prossima al collasso. Si tratta solo di un’aberrazione o la storia è più complicata? Nel 1933 discuteranno proprio di questo, in un dialogo a distanza, Martin Heidegger e Edmund Husserl. Per chi dal nazismo scappa invece, come Auerbach, Adorno, Weil e Bespaloff, gli stessi numi tutelari del mondo antico assumono altri connotati, meno monolitici e più critici. La resistenza passa anche per i libri. Per arrivare ad Arendt e Strauss, convinti che sia necessario tornare alle origini per portare il mondo della modernità fuori dalle secche in cui si è arenato: tornare in Grecia, dove tutto era cominciato, per capire il perché di tutto ciò che sarebbe poi successo. Bonazzi ci guida, con la consapevolezza dello studioso e il passo leggero del narratore, tra i meandri di un intreccio di pensiero e storie che riguarda il nostro rapporto sempre multiforme con il passato, e che può aiutarci a decifrare il tempo caotico che stiamo attraversando.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “Platone. Una storia d’amore” di Matteo Nucci (Feltrinelli Editore) con Christian Greco, direttore del museo Egizio

Giovedì 14 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro “Platone. Una storia d’amore” di Matteo Nucci (Feltrinelli Editore) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Matteo Nucci, scrittore e studioso del mondo antico, autore di saggi e romanzi in cui i classici sono riletti con uno sguardo contemporaneo, converserà con Christian Greco, direttore del museo Egizio. Un racconto che intreccia filosofia e narrazione per fare emergere il pensiero di Platone attraverso il tema dell’amore, inteso come forza centrale della sua riflessione e come chiave per comprendere il rapporto tra desiderio, conoscenza e verità. Il dibattito con l’autore sarà aperto dagli studenti e dalle studentesse del Collegio Universitario Einaudi di Torino che, tramite Matteo Nucci, sottoporranno al celebre filosofo greco alcune “domande impossibili”, mettendo alla prova l’atemporalità delle sue teorie di fronte a questioni di attualità. Durante la presentazione, ampio spazio sarà dedicato anche al dialogo con il pubblico. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/platone-una-storia-damore….

Copertina del libro “Platone. Una storia d’amore” di Matteo Nucci

Platone. Una storia d’amore. È un mattino d’estate del 415 a.C. e su un masso che sporge sopra il porto del Pireo sono appollaiati quattro ragazzini. Il canto delle cicale copre il brusio della folla. C’è aria di festa, ma la guerra incombe, e i quattro tacciono, assorti. Tra loro c’è un dodicenne dallo sguardo febbrile. Si chiama Aristocle e, cinque anni più tardi, per via delle ampie spalle, prenderà un nome destinato all’eternità: Platone. Accanto a lui, in quel mattino decisivo, l’uomo che ne racconta la storia. Questa storia. Una storia d’amore. È un romanzo di verità, quello che avete in mano. Un romanzo che per la prima volta ripercorre la vita del più grande filosofo di sempre. Bambino timido e facile all’ira, all’inizio. Sofferente per la morte prematura del padre, dominato da una madre onnipresente, e accudito da una sorella che lo accompagna nel mondo senza darlo a vedere, il ragazzo scruta le vicende del suo tempo con occhi onnivori e assiste attonito alla sconfitta di Atene contro Sparta. Gli zii lo invitano a partecipare a un’operazione politica sanguinaria, ma resiste. Ha conosciuto Socrate, infatti, l’uomo più strano di Atene, e con lui si consegna alla filosofia. La filosofia però non basta, Socrate viene condannato a morte. Platone allora parte verso Cirene e l’Egitto per trovare la sua strada. Sarà una strada retta e tortuosa assieme. Ciò che la segna, tuttavia, è l’eros, l’amore sensuale vissuto con ragazzi lascivi e uomini dalla mente brillante, e l’amore totalizzante, la passione sublime, il motore più potente dell’animo umano. Con il suo stile inconfondibile, Matteo Nucci ci regala un romanzo fuori dal tempo, frutto di anni di studio e di sana ossessione, con cui riesce a farci superare di nuovo la linea d’ombra della letteratura, rendendo la nostra esperienza di lettori un capitolo di vita epico, erotico, illuminante. Scopriamo in Platone un uomo sempre in lotta per realizzare giustizia e felicità, un “atleta dell’anima”. Seguendone dolori, fallimenti e amori, alla fine di questa lettura travolgente, ci ritroveremo diversi: cambiati nel profondo da uno scrittore filosofico capace di sfidare ogni luogo comune pur di dare a noi la possibilità di rimettere sempre in gioco il nostro modo di vivere il tempo che ci è concesso.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto” di Louis Godart e Stefano De Martino (Giulio Einaudi Editore) con Federico Zaina (museo Egizio)

Mercoledì 13 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro “Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto” di Louis Godart e Stefano De Martino (Giulio Einaudi Editore) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Con Stefano De Martino converserà Federico Zaina (museo Egizio). Il libro mette a confronto due grandi civiltà del Mediterraneo orientale e del Vicino Oriente nella tarda età del Bronzo, analizzandone assetti politici, strutture amministrative, relazioni diplomatiche e dinamiche di conflitto. Un quadro sintetico ma aggiornato per comprendere analogie e differenze tra il mondo miceneo e quello ittita. Durante la presentazione, ampio spazio sarà dedicato anche al dialogo con il pubblico. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/micenei-e-ittiti-tickets…

Copertina del libro “Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto” di Louis Godart e Stefano De Martino

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto. Durante la seconda metà del II millennio a.C. due grandi realtà politicamente e geograficamente distinte segnarono la storia della Grecia, dell’Egeo e dell’Anatolia: l’Impero miceneo e l’Impero ittita. Micenei e Ittiti fanno parte della vasta gamma dei popoli indo-europei. I Micenei occuparono il Sud della penisola balcanica alla fine del III millennio a.C. Nel XVII secolo a.C., a contatto con la brillante civiltà minoica, ne impararono le arti e la scrittura prima di imporsi ai loro maestri e di conquistare l’isola di Creta nel 1450 a.C. Gli Ittiti, approdati in Anatolia a loro volta nel III millennio a.C., ebbero con le comunità hattiche locali un rapporto di forte interazione che può essere paragonato a quello riscontrabile fra la cultura minoica e quella micenea. Per la prima volta un volume propone un’analisi delle due società, quella micenea e quella ittita, dal momento della nascita dei due stati a quello che vide i due imperi confrontarsi per il controllo di alcune città anatoliche, tra cui Mileto e probabilmente Troia, per arrivare alla crisi che, alla fine del XIII secolo a.C., portò alla loro dissoluzione.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia (Giulio Einaudi Editore) con Letizia Polacco (museo Egizio)

Martedì 12 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia (Giulio Einaudi Editore) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Con l’autrice converserà Letizia Polacco (museo Egizio). Angelica Taglia, studiosa di filosofia antica, si occupa di pensiero socratico e della sua trasmissione, con speciale attenzione alla dimensione divulgativa e didattica. In questo appuntamento, il racconto dell’autrice – focalizzato sul ripercorre e contestualizzare le opere letterarie attribuite a Socrate – si intreccerà con le riflessioni maturate dagli studenti e dalle studentesse della classe terza del liceo Classico e Musicale “Cavour” di Torino: riflessioni che scaturiscono dalla lettura laboratoriale in classe del questo volume. Contributi e domande saranno il punto di partenza per un dialogo che mira poi a coinvolgere tutto il pubblico presente in sala. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, al link: https://www.eventbrite.it/…/sette-brevi-lezioni-su….

Copertina del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia

Sette brevi lezioni su Socrate. Di fronte alle difficoltà del presente, rivolgerci ai filosofi dell’antichità non è probabilmente il primo pensiero che ci viene in mente. Eppure, basta aprir loro la porta per incontrare idee e spunti capaci di incidere sulla nostra vita. Questo è vero più che mai per Socrate. Le sue domande sono anche le nostre. Abbiamo anche noi bisogno di sapere, sapere come vivere, a chi e a che cosa credere, che strada scegliere per essere felici. La riflessione di Socrate ci porta a interrogarci sui temi fondamentali dell’esistenza: il valore delle nostre opinioni, l’educazione, la convivenza con gli altri e con noi stessi, la morte. E continua a suggerirci prospettive interessanti.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “MANN. Architettura, storie, restauro” a cura di Bianca Gioia Marino (Editori Paparo), con Daniela Esposito e Paolo Giulierini

Lunedì 11 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), Daniela Esposito e Paolo Giulierini presentano il libro “MANN. Architettura, storie, restauro” a cura di Bianca Gioia Marino (Editori Paparo) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Daniela Esposito, docente di Restauro architettonico, si occupa di tutela e recupero del patrimonio storico; Paolo Giulierini, archeologo, è stato direttore del MANN, dove ha promosso progetti di rilancio e innovazione museale. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/mann-architettura-storie….

Copertina del libro “MANN. Architettura, storie, restauro” a cura di Bianca Gioia Marino

MANN. Architettura, storie, restauro. L’edificio del Mann, registro materiale di molteplici trasformazioni culturali e testimone di avvicendamenti che hanno segnato la storia urbana e sociale della città di Napoli, ha orientato uno studio a più dimensioni riguardo a diversi ambiti tematico-interpretativi, come l’edificio nelle sue componenti materiche e strutturali nonché storiche, il complesso di relazioni urbane e storico-sociali che hanno contribuito, nel corso del tempo, a stratificare l’identità dell’edificio museale. L’obiettivo della ricerca MAN.TRA – grazie a una convenzione tra il dipartimento di Architettura (DiARC) dell’università di Napoli “Federico II” e il museo Archeologico nazionale di Napoli – è stato uno studio multidimensionale di un edificio che, prima sede pubblica dell’università di “Federico II”. Studium fondato e voluto a Napoli, nel 1224, da Federico II di Svevia per formare la classe dirigente dello Stato, fu poi, dopo alterne vicende, destinato a funzione museale.

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione di “Trame del Tempo” il nuovo manuale di Laterza per il triennio delle Scuole superiori con gli autori Carlo Greppi e Caterina Ciccopiedi e Sara Menato (museo Egizio)

Venerdì 8 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino, presentazione di “Trame del Tempo” il nuovo manuale di Laterza per il triennio delle Scuole superiori, nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Gli autori Carlo Greppi e Caterina Ciccopiedi approfondiranno il manuale per le scuole in conversazione con Sara Menato (museo Egizio). Il manuale propone un approccio integrato alla storia, combinando narrazione, fonti e strumenti di analisi per sviluppare capacità critiche e consapevolezza dei processi storici. Carlo Greppi, storico del Novecento e autore di saggi divulgativi, si occupa in particolare di storia contemporanea e memoria; Caterina Ciccopiedi, medievista e ricercatrice, lavora tra ricerca accademica e progettazione culturale, con esperienze anche in ambito museale. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/trame-del-tempo-tickets…

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: martedì 20 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio. Introduce il curatore Federico Poole. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/la-mano-di-un-falsario-tra…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Tra il XIX e il XX secolo, numerosi oggetti sono entrati a far parte delle collezioni museali attraverso il mercato delle antichità. Con il tempo, tuttavia, alcuni di essi hanno iniziato a sollevare dubbi sulla loro effettiva autenticità. Una recente ricerca condotta presso il Museo Egizio di Torino ha esaminato un nucleo di amuleti in pietra, finora ritenuti autentici, mettendo in luce elementi stilistici ricorrenti che ne suggeriscono la produzione da parte di un falsario moderno. Lo studio ha rivelato una coerenza formale tale da consentire l’attribuzione degli oggetti alla “mano” di un unico autore, la cui identità rimane tuttora sconosciuta.

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing” con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: lunedì 19 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing”, incontro con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco. In inglese con traduzione simultanea in sala. L’evento, realizzato in occasione di EXPOSED – Torino Foto Festival (16 aprile – 2 giugno 2025) nell’ambito del programma “Echoes”, è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/my-ancestors-and-i-in…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. I due affronteranno le tematiche legate allo sradicamento, alla dispersione del proprio patrimonio culturale e alla costruzione di una relazione empatica con gli oggetti come mezzo per riparare le ferite di un passato coloniale ancora troppo presente in molte collezioni museali. Attraverso la descrizione dei suoi lavori e dell’installazione artistica appositamente realizzata per il museo Egizio, Sara Sallam ci trasporterà in un viaggio artistico fra Olanda, Italia ed Egitto antico e moderno. Dopo il talk sarà possibile visitare liberamente l’installazione dell’artista e la Galleria dei Re. Le installazioni artistiche di Sara Sallam per il museo Egizio sono state realizzate grazie al contributo del Mondriaan Fund, organizzazione olandese votata all’arte visiva e al patrimonio culturale.

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro su musei e digitale con Olivier Van Beemen, autore del volume “Cattivi Custodi” (Add Editore), in dialogo con Gianluca De Serio, regista e sceneggiatore

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: giovedì 17 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro su musei e digitale con Olivier Van Beemen, autore del libro “Cattivi Custodi” (Add Editore), in dialogo con Gianluca De Serio, regista e sceneggiatore. Introduce Federico Zaina, museo Egizio. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/cattivi-custodi-tickets…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. In un reportage frutto di tre anni di viaggi e inchieste sul campo, Olivier van Beemen racconta la più grande organizzazione per la salvaguardia della natura africana che, con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, controlla una superficie totale pari a quella della Gran Bretagna. Ma oltre agli ambiziosi piani di crescita e al successo nel mondo politico e imprenditoriale, c’è anche molto altro. Il confine che separa la tutela dell’ambiente dal colonialismo verde è sempre più labile: African Parks è la soluzione o il problema?