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Roma. Scoperte nel cantiere per il sottopasso della nuova piazza Pia, a un passo da San Pietro, una grande fullonica e una residenza di età imperiale: saranno smontate, e ricollocate entro due anni nei Giardini di Castel Sant’Angelo per essere musealizzate e valorizzate: così si rispetta anche il cronoprogramma del sottopasso per il Giubileo. Gli interventi di ministro, sindaco, soprintendente, curia e Anas

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Presentazione dei ritrovamenti in piazza Pia a Roma: da sinistra, mons. Fisichella, Daniella Porro, Gualtieri, Sangiuliano, Isi (foto emanuele antonio minerva / mic)

La fullonica (lavanderia) e la residenza di età imperiale scoperte a piazza Pia, all’ombra di Castel Sant’Angelo a Roma, sono salve. Ma non sarà un altro “buco” nel tessuto urbano della capitale: le strutture saranno smontate, delocalizzate e stoccate in vista della loro ricollocazione e musealizzazione, il tutto sotto la direzione scientifica della soprintendenza speciale di Roma. A neppure una settimana dalla presentazione ufficiale, il 14 giugno 2024, a Castel Sant’Angelo, dei ritrovamenti archeologici da poco scoperti nel cantiere per il sottopasso della nuova piazza Pia con l’intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri; di mons. Rino Fisichella; della soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro; e dell’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi; è arrivata la risposta dello Stato con la soluzione proposta dalla soprintendente Porro approvata dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio, convocata con urgenza venerdì 14 per il 18 giugno 2024 dal presidente Leonardo Nardella, segretario regionale MiC per il Lazio, consentendo la tempestiva emanazione del decreto di autorizzazione, che permette l’immediata ripresa dei lavori, garantendo il rispetto del cronoprogramma realizzativo del sottopasso.

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Veduta della fullonica e della residenza di età imperiale scoperte nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

L’autorizzazione prescrive, oltre al consolidamento, al distacco, alla delocalizzazione dei resti murari, degli apparati decorativi e di rivestimento delle strutture, il lavaggio, la classificazione, lo studio dei reperti mobili rinvenuti, il restauro di quelli più significativi e la ricostituzione e la valorizzazione del contesto archeologico, da delocalizzare nei Giardini di Castel Sant’Angelo e all’interno del museo nazionale di Castel Sant’Angelo. La realizzazione dovrà avvenire entro due anni dall’autorizzazione, corredata da una ricostruzione in 3D e dalla realizzazione di un progetto di valorizzazione virtuale del contesto storico-topografico (horti Agrippinae, horti Domitiae, ager Vaticanus), mediante pubblicazione scientifica e prodotto audiovisivo e digitale.

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Veduta dello scavo archeologico nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

Il progetto di riqualificazione e pedonalizzazione di piazza Pia, situata tra Castel Sant’Angelo e via della Conciliazione, è finanziato con 79,5 milioni di euro del Giubileo. La creazione di questa nuova grande piazza pedonale unirà di fatto l’area di Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione e quindi alla Basilica di San Pietro, garantendo contemporaneamente ai pedoni una fruizione dell’area in piena sicurezza e una fluidificazione del traffico veicolare grazie alla creazione del sottovia che andrà a collegarsi con quello di lungotevere in Sassia. I lavori sono eseguiti da Anas grazie a una convenzione con Roma Capitale. La fine dei lavori è prevista per dicembre 2024.   

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Veduta zenitale dei ritrovamenti archeologici (fullonica e residenza di età imperiale) nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

Le indagini archeologiche nell’ambito dei lavori di realizzazione del Sottopasso hanno portato alla luce nuove scoperte che raccontano paesaggi urbani e brani di storia della Capitale finora sconosciuti. L’area di indagine era occupata in antico da alcune importanti residenze imperiali suburbane (horti Agrippinæ, horti Domitiæ), che lambivano la riva destra del Tevere, affacciandosi sul fiume in modo scenografico con portici, passeggiate e giardini.

“Questa è la meraviglia di Roma: una città ricca di storia e di identità che noi intendiamo valorizzare”, aveva detto il ministro Sangiuliano alla presentazione dei ritrovamenti di piazza Pia. “Succede che sul piano di una stretta collaborazione istituzionale, che già altre volte aveva portato a dei risultati positivi, stiamo lavorando per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela e le esigenze anche sacrosante di modernizzazione della città. Sono sicuro che ci riusciremo”. E – come detto – la soluzione è arrivata “a stretto giro di posta”, potremmo dire. “È una gioia straordinaria, una grande emozione, questo ritrovamento”, ha commentato il sindaco Gualtieri. “Nessuno sapeva dell’esistenza di questa grandissima fullonica, una di quelle più grandi tra quelle conosciute. Una lavanderia di grandissime dimensioni proprio qui, nel cuore di Roma, perché sulle banchine del Tevere si utilizzava l’acqua per queste attività. Gli archeologi ci aiuteranno a capire esattamente la datazione precisa. Piazza Pia ne uscirà ulteriormente arricchita”, ha assicurato. “Questo è davvero un caso emblematico di come la collaborazione istituzionale e la giusta visione del significato della tutela e della valorizzazione dei nostri beni culturali possa portare a una soluzione doppiamente positiva: grazie al cantiere – ha concluso – abbiamo scoperto questa bellissima Fullonica e gli altri ritrovamenti, che riusciremo a rendere conoscibili e a valorizzare ma, allo stesso tempo, riusciremo anche a realizzare nei tempi previsti il sottopasso”.

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Dettaglio della fullonica scperta nei lavori per il sottopasso di piazza Pia a Roma (foto anas)

“Devo dire che quando mi hanno informato mandandomi la foto della scoperta ho provato commozione, perché il Giubileo, come sono solito dire, è un evento di popolo e la scoperta di una lavanderia mi ha riportato indietro nel tempo”, ha sottolineato S.E. Mons. Rino Fisichella. “Questa parte di Roma sarà di nuovo resa visibile a tutti, e come cittadino non posso che esprimere un senso di profonda gratitudine. È veramente significativo che dove stiamo cercando di creare per il Giubileo uno spazio per rendere più vivo l’incontro tra le persone, come sarà piazza Pia, sia stata ritrovata proprio una lavanderia, che era il luogo d’incontro delle persone, del popolo, delle donne dell’epoca. Un ringraziamento in più anche perché i tempi di consegna dei lavori, che come sempre ci è stato garantito e come sempre abbiamo creduto, saranno mantenuti, nonostante i ritrovamenti che un tempo bloccavano tutto”.

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Lo scavo archeologico di emergenza a piazza Pia a Roma (foto emanuele antonio minerva / mic)

“L’archeologia di emergenza per la realizzazione del sottopasso di piazza Pia deve in ogni caso tutelare ritrovamenti e scoperte”, ha spiegato la soprintendente Porro. “In questo caso la conservazione dei reperti attraverso la loro delocalizzazione deve portare anche a una valorizzazione: la Soprintendenza ha proposto di ricollocarli a Castel Sant’Angelo, in antico il sepolcro di Adriano costruito negli Horti di Domitia il contesto dove le strutture ritrovate probabilmente sorgevano in origine”. “L’incontro di oggi”, ha concluso l’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, “è importante perché testimonia quanto sia indispensabile la sinergia e la massima collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti per poter raggiungere l’obiettivo, anche valorizzando gli importanti rinvenimenti archeologici per i quali abbiamo messo a disposizione le nostre aree per la dislocazione temporanea”.

Roma. Da maggio a settembre torna “Viaggio nel Foro di Cesare”, l’appassionante spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la scenografica area archeologica ideato dall’indimenticato Piero Angela e da Paco Lanciano con la sovrintendenza Capitolina

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Viaggio nel Foro di Cesare: spettacolo multimediale ideato da Piero Angela e Paco Lanciani (foto roma capitale)

Per romani e turisti, dal 22 maggio al 22 settembre 2024, torna l’atteso “Viaggio nel Foro di Cesare”, l’appassionante spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la scenografica area archeologica. Il progetto, promosso da Roma Capitale, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, prodotto e organizzato da Zètema Progetto Cultura, si avvale dell’ideazione e della cura dell’indimenticato Piero Angela e di Paco Lanciano e della stessa direzione scientifica della sovrintendenza Capitolina. Si potrà dunque tornare a godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, accompagnati dalla straordinaria voce narrante di Piero Angela e dalla visione di filmati, proiezioni e videomapping che ricostruiscono l’attuale area archeologica così come si presentava nell’antica Roma.

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Viaggio nel Foro di Cesare: possibilità di ascolto della narrazione in audiocuffia in 8 lingue (foto roma capitale)

Lo spettacolo – con possibilità di ascolto della narrazione in audiocuffia in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) – si snoda lungo un percorso itinerante in quattro tappe, della durata complessiva di circa 50 minuti, inclusi i tempi di spostamento. I biglietti sono preacquistabili online sul sito www.viaggioneifori.it oppure direttamente sul posto e nei Tourist Infopoint dislocati in diverse zone della città. Per i possessori della Roma MIC card è previsto il biglietto d’ingresso ridotto. Lo spettacolo fa parte anche del circuito Roma Pass.

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Viaggio nel foro di Cesare: ingresso da piazza della Madonna di Loreto, in prossimità della Colonna Traiana (foto roma capitale)

Ingresso da piazza della Madonna di Loreto, in prossimità della Colonna Traiana. L’accesso all’area archeologica avviene dalla scala situata all’ingresso del Foro di Traiano. In funzione anche un ascensore per i disabili motori. Orari: dal 22 maggio al 31 luglio: tutti i giorni dalle 21 alle 23 (ogni 20 minuti): dal 1° al 31 agosto: tutti i giorni dalle 20.40 alle 23 (ogni 20 minuti); dal 1° al 22 settembre: tutti i giorni dalle 20 alle 22.20 (ogni 20 minuti). In caso di pioggia gli spettacoli sono sospesi. Durata: 50 minuti. Posti disponibili: max 50 persone a replica (ogni 20 minuti). Biglietti: intero, 15 euro; ridotto: 10 euro. La riduzione è prevista per: gruppi (superiori alle 10 unità), Forze dell’Ordine, militari, insegnanti, giornalisti, under 26, possessori della Roma MIC card. Lo spettacolo fa parte anche del circuito Roma Pass. Gratuito: disabili e accompagnatori, guide turistiche, bambini di età inferiore ai 6 anni.

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Viaggio nel Foro di Cesare: lo spettacolo si snoda lungo un percorso itinerante in quattro tappe (foto roma capitale)

VIAGGIO NEL FORO DI CESARE. Lo spettacolo all’interno del Foro di Cesare è itinerante. L’ingresso avviene da piazza della Madonna di Loreto, nei pressi della Colonna Traiana. Attraverso una scala si scende al livello dell’area archeologica dove gli spettatori verranno dotati di audiocuffie. In gruppo si attraverserà quindi il Foro di Traiano percorrendo una apposita passerella e tramite una galleria che passa sotto via dei Fori Imperiali, si raggiungerà il Foro di Cesare con i resti del Tempio di Venere. Si proseguirà fino alla Curia Romana e da qui all’uscita su via dei Fori Imperiali, all’altezza di largo Corrado Ricci.

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Viaggio nel Foro di Cesare: ricostruzione del foro di Cesare (foto roma capitale)

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Viaggio nel Foro di Cesare: sotto i portici ecco il negozio del nummulario (foto roma capitale)

Il racconto di Piero Angela, accompagnato da ricostruzioni e filmati, parte dalla storia degli scavi realizzati tra il 1924 e il 1932 per la costruzione dell’allora via dell’Impero (oggi via dei Fori Imperiali), quando una schiera di 1500 persone, tra muratori, manovali e operai, fu mobilitato per un intervento senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l’area per raggiungere il livello dell’antica Roma. La narrazione entra quindi nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, voluto da Giulio Cesare dopo la vittoria su Pompeo, e facendo rivivere l’emozione di quella che doveva essere la vita del tempo a Roma, quando funzionari, plebei, militari, matrone, consoli e senatori passeggiavano sotto i portici del Foro. Tra i colonnati rimasti riappariranno allo spettatore le tabernae del tempo, cioè gli uffici e i negozi del Foro e, tra questi, il negozio di un nummulario, una sorta di ufficio cambio del tempo. All’epoca c’era anche una grande toilette pubblica di cui sono rimasti curiosi resti.

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Viaggio nel Foro di Cesare: ecco come doveva apparire l’interno della Curia, sede del Senato (foto roma capitale)

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Viaggio nel Foro di Cesare: iscrizioni (foto roma capitale)

Per realizzare il suo Foro, Giulio Cesare fece espropriare e demolire un intero quartiere per una spesa complessiva di 100 milioni di aurei, l’equivalente di almeno 300 milioni di euro. Accanto al Foro fece costruire la Curia, la nuova sede del Senato romano, un edificio tuttora esistente e che attraverso una ricostruzione virtuale realizzata con proiezioni sulla sua facciata, sarà possibile rivedere come appariva all’epoca, sia all’esterno che all’interno. In quegli anni, mentre la potenza di Roma cresceva a dismisura, il Senato si era molto indebolito e fu proprio in questa situazione di crisi interna che Cesare riuscì a ottenere poteri eccezionali e perpetui. Grazie al racconto di Piero Angela si potrà conoscere più da vicino quest’uomo intelligente e ambizioso, idolatrato da alcuni, odiato e temuto da altri.

Roma. “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”: per la Giornata internazionale della Danza tre giorni di lezioni aperte e performance intervallate da visite guidate nell’area archeologica sulla Via Appia Antica. Sabato 4 maggio apertura straordinaria fino alle 22

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica (foto monkeys video lab)

Roma celebra la Giornata Internazionale della Danza con tre giorni densi di eventi culturali e didattici gratuiti e aperti a tutti, eccezionalmente anche in orario serale. Nello scenario del Museo della Villa di Massenzio, l’imponente sito immerso nel verde della campagna romana, al IV miglio della via Appia Antica, dal 2 al 4 maggio 2024 è in programma “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”, una serie di attività dedicate alla danza: incontri, prove aperte e performance pensate espressamente per una delle aree archeologiche più suggestive del suburbio romano. La manifestazione, a cura della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dell’Accademia nazionale di Danza, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è il primo evento speciale che inaugura le aperture serali della Villa, recentemente impreziosita da un nuovo impianto di illuminazione artistica, che ne consente la fruizione anche dopo il tramonto. Attività e ingresso gratuiti per tutti senza obbligo di prenotazione e senza limite di partecipanti a eccezione della visita di sabato 4 maggio 2024, alle 10.30, con traduzione LIS, per cui è prevista la prenotazione obbligatoria allo 060608 (max 25 partecipanti). È possibile partecipare anche ad una sola delle attività offerte. Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).

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Performance alla Villa di Massenzio nell’ambito dell’evento “Itinerari di luce, La danza a Villa di Massenzio” (foto roma capitale)

Il programma inizia giovedì 2 e venerdì 3 maggio 2024 con prove di danza aperte al pubblico realizzate dalle allieve dell’Accademia, rispettivamente dalle 13.30 e dalle 13. La kermesse culmina sabato 4 maggio 2024 con una lunga giornata di apertura a orario continuato dalle 10 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30). Si inizia alle 10 con una lezione di danza aperta al pubblico e successivamente una visita guidata alla scoperta del complesso monumentale, cui seguirà, dalle 12 alle 13 con intervalli di 10 minuti ciascuno, una sequenza di tre rappresentazioni di studi coreografici pensati appositamente per il Mausoleo di Romolo. La danza diventa mezzo di espressione contro ogni forma di violenza, alla ricerca di un dialogo di riconciliazione che accenda “la luce lungo il sentiero”, come suggerito dal titolo dell’evento.

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica con la nuova illuminazione seeale (foto monkeys video lab)

In occasione della straordinaria apertura in orario serale, dalle 19.15, al tramonto, i visitatori saranno accompagnati nel passaggio dalla luce al buio, quando la Villa, valorizzata dall’illuminazione artistica, diviene essa stessa spazio di arte e ombre, fino alle 20.30, quando il pubblico potrà assistere a una selezione di coreografie contemporanee, musiche e arrangiamenti originali.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 2 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13.30 alle 15.30: lezioni di Progetto Individuale, docente Sandra Fuciarelli, con le allieve del primo Biennio di Coreografia che si preparano alle rappresentazioni di sabato 4 maggio 2024. Docente ospite Massimo Carrano (musica).

PROGRAMMA VENERDÌ 3 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13 alle 15.30, lezioni di Composizione e Improvvisazione della danza con le allieve del secondo Triennio di Coreografia che si preparano alla rappresentazione di sabato 4 maggio 2024. Docenti Sandra Fuciarelli (danza) e Giorgina Tramontozzi (musica).

PROGRAMMA SABATO 4 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 10 alle 12, lezione aperta al pubblico di Progetto Individuale, primo Biennio di Coreografia. Complesso monumentale, dalle 10.30 alle 11.30, visita guidata, con traduzione LIS, a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Mausoleo di Romolo, alle 12, alle 12.30 e alle 13, rappresentazione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Di e con le allieve del primo Biennio di Coreografia Claudia Bellomo, Federica Anzalone Pia, Sara Azzu, Rebecca Pianese, Martina Tordiglione, Ziying Zhang, Shiya Zhang, Wenqing li, Wang Jayuan, Xiaojie Wen e con la partecipazione di Massimo Carrano, musicista performer e docente dell’Accademia. Ogni performance si articolerà in tre tempi uguali di 20 minuti ciascuno, con intervalli di 10 minuti. Complesso monumentale, dalle 19.15 alle 20.15, visita guidata a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Area del complesso monumentale dall’ingresso al Mausoleo di Romolo, dalle 20.30 alle 21, rappresentazione di una selezione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Con Dolores Pagnotta e Beatrice Tomasello del secondo Triennio tecnico-compositivo. Direzione musicale, musiche originali e arrangiamenti di Giorgina Tramontozzi. Partecipano le danzatrici Claudia Fiorio e Pan Zanghlongni, allieve del primo Biennio Scuola di Danza Contemporanea. Alla composizione degli studi hanno contribuito le allieve del secondo Triennio tecnico-compositivo Giada Magnaghi, Francesca Bernalda, Diletta Capodicasa, Federica De Cusatis, Sara Della Santa, Gaia Fiori, Martina Grecuccio, Rebecca Manca, Lara Marchioro, Dolores Pagnotta, Federica Papagni, Alice Perna, Giorgia Putignano e Beatrice Tomasello.

NATALE DI ROMA 2024: quattro giorni di celebrazioni per il 2777˚ compleanno della città con un ricco calendario di iniziative. In programma due appuntamenti speciali: la nuova illuminazione della Villa di Massenzio e la riapertura della Sala Santa Rita con l’esposizione della Dea Roma di Tenerani

roma_capitale_NATALE-DI-ROMA-2024_locandinaPer la festa del 21 aprile 2024 Roma Capitale celebra il 2777° anno dalla fondazione della città con un ricco programma culturale di incontri, visite guidate, mostre, spettacoli dal 19 al 21 aprile. Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, assessorato alla Cultura, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.

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La Villa di Massenzio sulla via Appia antica: pronta la nuova illuminazione (foto roma capitale)

EVENTI SPECIALI. Sabato 20 aprile 2024, dalle 20 alle 22, nella Villa di Massenzio, sul IV miglio della via Appia Antica, si potrà partecipare all’inaugurazione della nuova illuminazione ideata dalla sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali per valorizzare i resti monumentali presenti nei circa 20 ettari dell’area archeologica e consentire ai visitatori l’accesso dopo il tramonto per eventi speciali. Il nuovo impianto di illuminazione ha interessato l’area del mausoleo dinastico, il sentiero di accesso alla Villa, le torri e i carceres, consentendo ai cittadini di godere del suggestivo spettacolo delle imponenti strutture imperiali anche di notte.

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La sala Santa Rita, accanto al teatro di Marcello, a Roma (foto roma capitale)

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L’erma della Dea Roma di Pietro Tenerani (1789-1869 in gesso (1847 ca.), opera della collezione del Museo di Roma (foto sovrintendenza capitolina)

Dal 21 aprile, ore 11-19, nel rinnovato spazio polifunzionale della Sala Santa Rita, in via Montanara, accanto al Teatro di Marcello, sarà possibile visitare la mostra gratuita “La Dea Roma” di Pietro Tenerani. Un omaggio alla Città Eterna, con l’esposizione dell’erma della Dea Roma, opera della collezione del Museo di Roma, realizzata dal grande scultore ottocentesco Pietro Tenerani come segno di dedizione per la sua città di adozione, esposta per la prima volta il 21 aprile 1851.

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Al Casino dei Principi di Villa Torlonia le opere di Giancarla Frare: in foto opera in china e pigmenti naturali (foto roma capitale)

VISITE GUIDATE, INCONTRI E LABORATORI. Le celebrazioni per il compleanno di Roma saranno anche l’occasione per scoprire la storia e i segreti della città attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, testimonianze artistiche e culturali. Di seguito il programma di visite e laboratori a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Si comincia venerdì 19 aprile 2024, alle 17, al Casino dei Principi di Villa Torlonia con “Abitare la distanza. Incontro con l’artista Giancarla Frare”, un incontro con l’artista che mette in evidenza il profondo rapporto tra il patrimonio archeologico di Roma e la ricerca artistica della Frare sui temi della memoria e dell’oblio. Si prosegue sabato 20 aprile a Villa di Massenzio dove dalle 10 è previsto l’evento “Ab Urbe condita 2024”, un’immersione nel tempo e nella storia, che proseguirà anche nella giornata di domenica 21 aprile. Grazie alla nuova illuminazione artistica sarà possibile visitare lo spazio museale fino alle 22 (ultimo ingresso ore 21.30). Alle 11 invece al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina in programma la visita “21 Aprile 1849: Roma si prepara alla battaglia” per scoprire i personaggi e le vicende della Repubblica Romana del 1849.

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“Zebra”, opera di Manuel Felisi in mostra al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese (foto roma capitale

La mattina di domenica 21 aprile appuntamento alle 10.15 e alle 11.45, al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per “Gli avi lontani (?) dell’alfabeto latino”, una visita guidata con un approfondimento sui primi sistemi grafici che hanno portato alla creazione dell’alfabeto latino. Alle 10.30 al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese una visita alla mostra “Manuel Felisi 1:1” condurrà i visitatori a scoprire le opere dell’artista: un “bestiario” contemporaneo con gli animali riprodotti a grandezza naturale (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Sempre alle 10.30 ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli si terrà “Fidia, tutti i colori della perfezione”, visita guidata alla mostra in corso con approfondimento sul tema della policromia sulle opere antiche. A seguire un’attività in cui i visitatori potranno cimentarsi con l’uso del colore. E ancora alla stessa ora, a Casina del Cardinal Bessarione è previsto il laboratorio per bambini “Alla scoperta di una Casina” per riscoprire la storia di questo luogo attraverso i cinque sensi. Alle 11, al Museo dell’Ara Pacis i bambini potranno partecipare al laboratorio “21 aprile, un compleanno speciale!”: per divertirsi all’insegna della storia e della creatività tra immagini, personaggi e racconti, per realizzare la propria corona e diventare imperatori e imperatrici per un giorno.

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“Il filo della bellezza” (1963), collage su cartoncino di Luciano Ori (gruppo 70) della Collezione Carlo Palli in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma (foto roma capitale)

Nel pomeriggio, alle 15, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi si terrà la visita “Gruppo 70: gli artisti, i temi, le tecniche”, alla scoperta dei protagonisti e dei temi che hanno caratterizzato la sperimentazione di questo sodalizio artistico (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Ci si sposta alle 15.15 e alle 16.15 a piazza Vittorio per la visita libera “La Porta Magica e i Trofei di Mario”, alla scoperta del monumento caratterizzato da motti enigmatici e segni ermetici. Alle 17, al Museo di Roma a Palazzo Braschi sarà condotta la visita “Dalla strada al Museo: i monocromi del Casino del Bufalo” per presentare il mito di Andromeda e Perseo nei monocromi cinquecenteschi della facciata del Casino del Bufalo realizzati da Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Infine, allo stesso orario al Museo di Zoologia è in programma una visita alla mostra sull’eclettico scienziato rinascimentale Ulisse Aldrovandi.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

La mattina di lunedì 22 aprile alle 10 si andrà alla scoperta delle opere di Street Art che caratterizzano il quartiere Quadraro con Itinerari urbani: un percorso nella “Street art al Quadraro”, un percorso itinerante nello storico quartiere dalla vocazione antifascista, segnato dal rastrellamento del 17 aprile 1944, che è il principale tema ispiratore delle opere di Street art del progetto M.U.Ro (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Infine, alle 11 ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali la visita “Augusto, nuovo fondatore di Roma” racconta la figura dell’imperatore Augusto e il suo tentativo di apparire come nuovo fondatore della città (con accompagnamento in Lingua dei segni italiana). Per le visite e gli incontri è obbligatoria la prenotazione allo 060608 (attivo tutti i giorni 9 – 19). La traduzione in Lingua dei segni italiana-LIS è realizzata grazie alla collaborazione del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) e della Cooperativa sociale onlus Segni di Integrazione – Lazio. Le persone sorde possono prenotare anche tramite il servizio multimediale gratuito CGS Comunicazione Globale per Sordi di Roma Capitale collegandosi al sito https://cgs.veasyt.com dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

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Il colosso di Costantino realizzato nei giardini di Villa Caffarelli a Roma (foto Monkeys Video Lab)

MOSTRE IN CORSO. In occasione del compleanno della città, nei Musei in Comune, si potranno visitare, oltre alle collezioni permanenti, anche le numerose mostre temporanee attualmente in corso, accessibili a tariffazione ordinaria ma gratuite per i possessori della MIC Card. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1), nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, si potrà ammirare l’VRBS Roma, il vetro dorato raffigurante la dea Roma, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia. A Palazzo Clementino è ospitata invece I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. Infine, nel giardino di Villa Caffarelli, è esposta l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.

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Alla Centrale Montemartini la mostra “Architetture Inabitabili” (foto roma capitale)

Alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106) si potrà visitare la mostra Architetture inabitabili, un nuovo punto di vista sull’architettura, teso a scoprirne una concezione diversa da quella comunemente legata alla funzionalità abitativa. In esposizione fotografie e filmati provenienti dall’Archivio LUCE e altri archivi e istituzioni, ai quali si aggiungono opere firmate da fotografi e artisti contemporanei e pagine composte per l’occasione dai più apprezzati scrittori italiani. Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), la mostra Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia, dove i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nell’intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio, 1/b) tre le mostre da visitare: Rino Gaetano, dedicata al grande cantautore che ha segnato un’epoca nella musica italiana, HILDE IN ITALIA Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer, con 100 immagini realizzate dalla fotografa tedesca, pioniera della street photography, e Una movida Bárbara. Fotografie di Ouka Leele, un viaggio attraverso la lunga carriera dell’artista spagnola Ouka Leele (Madrid 1957-2022). Nelle sale della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra Reality Optional. Miaz Brothers con i maestri del XX secolo, con le opere dipinte dal duo artistico Miaz Brothers in dialogo con una selezione di capolavori della collezione permanente; l’esposizione La poesia ti guarda. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023), una selezione di opere di uno dei sodalizi artistici più interessanti delle neoavanguardie italiane e L’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno, una delle prime sculture di grande formato dedicate al tema della danza dall’artista.

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Al museo Napoleonico di Roma la mostra “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente” (foto roma capitale)

Al Museo Napoleonico (Piazza di Ponte Umberto I, 1) si potrà ammirare Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente, una mostra tematica sull’interesse del conte Giuseppe Primoli per l’arte del Giappone e, più in generale del continente asiatico. Al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostra Manuel Felisi 1:1, con 80 dipinti a grandezza naturale, dedicati al mondo animale e l’esposizione Danilo Quintarelli. La pelle del tempo, che ripercorre l’identità storica e le trasformazioni dell’edificio dell’Aranciera di Villa Borghese. Duplice offerta per i Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70): al Casino dei Principi la mostra antologica Giancarla Frare – Abitare la distanza, che ripercorre la quarantennale carriera di uno dei nomi più autorevoli della grafica italiana; a Casina delle Civette l’esposizione Nel segno di Cambellotti. Virgilio Retrosi artista e artigiano che presenta la figura dell’artista (Roma 1892-1975) che ha dedicato la sua vita alle arti applicate.

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Locandina della mostra “Fidia” a Villa Caffarelli dei Musei Capitolini dal 24 novembre al 5 maggio 2024

A tariffazione ordinaria e con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card saranno invece: FIDIA, ospitata nelle sale di Villa Caffarelli – Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1), la prima esposizione monografica dedicata al più grande scultore greco dell’età classica. UKIYOE. Il Mondo Fluttuante. Visioni dal Giappone, al Museo di Roma a Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo, 10 / piazza Navona, 2), l’esposizione di 1550 capolavori dell’arte giapponese di epoca Edo con in mostra oltre 30 artisti, tra i più importanti maestri dell’Ukiyo-e. Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia, sempre al Museo di Roma a Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo 10 – piazza Navona 2), omaggio al deputato e segretario del Partito Socialista Riformista Giacomo Matteotti, figura centrale per la storia del ‘900, in occasione del centenario della morte. Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi, al Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldrovandi, 18) che presenta un connubio originale e armonico tra scienza e arte, tra reperti e oggetti scientifici e opere d’arte. Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale (fruibile dalle 10 alle 16, ogni 15 minuti, con ultimo ingresso alle 14.50).

Roma. Dopo 1800 anni l’acqua è tornata alle Terme di Caracalla con lo Specchio d’acqua inaugurato con la prima di “Rhapsody in blue” di Gershwin con Ccn AterBalletto. Il direttore Mirella Serlorenzi: “Il progetto vuole restituire la percezione, la comprensione, la fruizione del monumento come era in antico ponendo al centro i bisogni di arricchimento culturale dei visitatori”

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Riflessi nello Specchio d’acqua alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

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Lo Specchio d’acqua alle Terme di Caracalla by night a Roma (foto ssabap-roma)

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AterBalletto alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

Dopo oltre mille anni l’acqua, elemento fondativo e vitale di tutti gli impianti termali, torna alle Terme di Caracalla con lo Specchio d’acqua: un intervento di architettura contemporanea promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro. Il progetto nato dalla collaborazione di Mirella Serlorenzi, direttore del sito, con l’architetto Hannes Peer, rende le suggestioni degli ambienti termali con nebulizzazioni, zampilli e giochi di luce che avranno la funzione di evocare le antiche Terme. Lo specchio è stato realizzato dall’impresa Angeloni Angelo, con Daniele Romani e Alessandro Maiocchetti. Cui si aggiunge l’elemento del riflesso delle architetture archeologiche nello Specchio d’acqua. La Soprintendenza Speciale di Roma, sabato 13 aprile 2024, ha voluto festeggiare con la Capitale il ritorno dell’acqua alle Terme Antoniniane regalando ai cittadini un pomeriggio di spettacolo, cultura e bellezza con Aterballetto che ha portato in scena per la prima volta a Roma “Rhapsody in Blue”, una nuova coreografia creata da Iratxe Ansa e Igor Bacovich per il centenario della più famosa partitura di George Gershwin composta nel 1924.

Danzare su uno specchio d’acqua tra le maestose architetture delle Terme di Caracalla sulle musiche di “Rhapsody in blue” di George Gershwin. “Rhapsody in blue”, spiegano I coreografi Iratxe Ansa e Igor Bacovich, “è di per sé un giocattolo fantastico per un coreografo, per un creativo. Essendo così potente, così allegra, così frizzante, è percorsa da varianti di forma costanti, e sembra di attraversare una foresta incantata: nel giro di pochi passi, di pochi minuti, incontri un essere magico, un cielo irreale che cambia di colore sopra di te… ci si muove in questo mondo fantastico, dove la rapsodia regala uno spazio sonoro dove tutto è possibile, dove da ogni angolo fanno capolino elementi sempre nuovi e tu sei continuamente sorpreso. I corpi reagiscono ad input concitati e sempre diversi. Abbiamo giocato con tutto questo, chiudendo gli occhi e sognando nuovi mondi ogni volta che entravamo in contatto con un nuovo tema”.

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“Rhapsody in blue” con AterBalletto alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

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Zampilli nello Specchio d’acqua alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

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Giochi d’acqua nello Specchio alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

Anelli di una storia comune che si riallacciano l’uno all’altro creando una partitura di meraviglia. Le Terme di Caracalla tornano a essere il fulcro di un progetto culturale di ampio respiro che è iniziato sulle note di “Rhapsody in Blue” di George Gershwin. Una magia a passo di danza che si riflette nello Specchio. Lo Specchio è solo l’inizio di una rivoluzione alle Terme di Caracalla che ha l’ambizione di diventare un sito archeologico riprogettato in chiave contemporanea, all’insegna delle migliori pratiche di conservazione, restauro e valorizzazione per rendere il complesso monumentale all’avanguardia nella fruizione culturale della Capitale. Il Soprintendente Daniela Porro ha presentato il progetto insieme al direttore del monumento Mirella Serlorenzi in uno scenario di emozioni evocate dal ritorno dell’acqua alle Terme Antoniniane. Come ha spiegato Serlorenzi il progetto nasce da “un principio inderogabile: restituire la percezione, la comprensione, la fruizione del monumento come era in antico ponendo al centro i bisogni di arricchimento culturale dei visitatori, da qualsiasi parte del mondo essi provengano”. Sulle note di “Rhapsody in blue” diventata geniale coreografia ad opera di Iratxe Ansa e Igor Bacovich e interpretata da Ccn Aterballetto lo Specchio alle Terme di Caracalla svela, come ha aggiunto Serlorenzi: “Una visione ampia e generale che superi il concetto romantico della rovina per restituire agli imponenti resti archeologici il potenziale storico di cui sono portatori mettendo a punto progetti di studio e ricerca di ampio respiro e soprattutto la riconnessione urbanistica con la città”. L’opera è frutto di connessioni e collaborazioni uniche, a cominciare da Cristiano Leone, curatore artistico, Hannes Peer, architetto dello Specchio, Maurizio Pinotti, responsabile tecnico delle Terme, gli architetti Paolo Bornello, Andrea Grandi e Carmelo Garazzo, al paesaggista Beppe Provasi, il tutto con la collaborazione dello staff di Caracalla con Leandro Lentini, Barbara Ciarrocchi e Alba Casaramona e con il contributo di Electa, Rosanna Cappelli, Anna Grandi, Gabriella Gatto, di Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera, Stefano Rossi per l’aiuto nell’allestimento del palco e a Francesco Arena del Teatro dell’Opera per i consigli pratici, dell’Ufficio amministrativo della Soprintendenza con Ebe Pulcini, Daphne Iacopetti e Veronica Pepe, Luca Del Fra e Valentina Catalucci dell’Ufficio stampa e Silvia Agostinetto e Paola Caramadre dell’Ufficio comunicazione.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (Il formichiere), dedicato al ricordo di Carlo Mosciatti, giovane vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

roma_villa-giulia_libro-è-carlo_di-alessandro-egidi_presentazione_locandinaA pochi giorni dalla ricorrenza del centenario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine (24 marzo 1944), il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia vuole accogliere il racconto di una storia personale, quella di Carlo Mosciatti, che diventa memoria collettiva poiché appartiene ad una pagina dolorosa e condivisa della nostra Storia, presentando il libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (edito da Il formichiere), dedicato al ricordo di Carlo Mosciatti, giovane vittima di quel tragico avvenimento. Appuntamento giovedì 11 aprile 2024, alle 18, in sala Fortuna. La presentazione, patrocinata dall’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, e sostenuta dall’ANFIM (Associazione Nazionale delle Famiglie Italiane Martiri), segue l’incontro “Storia inedita del martire Carlo Mosciatti”, tenutosi il 24 marzo 2022 al museo di Villa Giulia. Dopo i saluti istituzionali di Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle Collezioni Etru, intervengono: Luciano Violante, presidente emerito Camera dei Deputati; Francesco Albertelli, presidente ANFIM; Ruth Dureghello, presidente uscente Comunità Ebraica di Roma; Alessandro Egidi, autore del libro. Il ricavato delle vendite dei libri durante l’evento sarà interamente devoluto a Telethon. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

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Copertina del libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (Il formichiere)

“È Carlo (Il formichiere). “Il mio nome è Carlo Mosciatti e questa è la storia della mia vita, o meglio, la mia vita nella storia. Una storia lontana nel tempo, ma capace di essere vicina ai cuori di chi legge il mio racconto. E attraverso il mio racconto, il breve e impervio romanzo della mia esistenza terrena, mi rende ancora vivo tra voi. L’amore, la speranza, la paura, il dolore; tutto questo, in un’avvincente narrazione “indirettamente diretta” del mio difficile percorso di vita, rinasce e rivive tra le vostre mani attraverso le pagine di questo libro, con il fine ultimo di far sbocciare nei vostri cuori il delicato e prezioso fiore della Memoria. Una Memoria con la M maiuscola, una Memoria capace di rigenerarsi e di alimentarsi a ogni lettore, a ogni pagina, a ogni parola e di non terminare mai la sua corsa, così come io, con essa, non terminerò mai realmente la mia vita, albergando in voi per sempre”. Carlo Mosciatti (Matelica 1924 – Roma 1944)

Roma. Scelto il progetto della Nuova Passeggiata Archeologica, una passeggiata unica al mondo, che collegherà l’intera area archeologica centrale della città, dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio, in connessione con la città moderna. È il primo tassello del più ampio progetto di trasformazione del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe)

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Veduta panoramica dei fori imperiali dai Mercati traianei a Roma (foto roma capitale)

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Presentazione del progetto vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica”: da sinistra, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (foto roma capitale)

Sarà una passeggiata unica al mondo. Congiungerà via dei Fori Imperiali con gli altri percorsi intorno al Colle Palatino, intercettando l’itinerario ciclo-pedonale di via di S. Gregorio, di via dei Cerchi, di via di S. Teodoro e delle salite e discese del Colle Capitolino, e che sarà caratterizzata da un incremento dei servizi dell’area, tra cui spazi pedonali, aree verdi, balconate, percorsi sopraelevati e percorrenze ciclo-pedonali. Parliamo del progetto della Nuova Passeggiata Archeologica di cui martedì 2 aprile 2024, ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e del sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, è stata presentata la graduatoria provvisoria del bando internazionale di progettazione “La Nuova Passeggiata Archeologica”, indetto lo scorso ottobre da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, per la realizzazione di interventi nell’Area dei Fori Imperiali che collegheranno l’intera area archeologica centrale della città – dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio – rimettendola al contempo in connessione con la città moderna e la vita quotidiana dei rioni circostanti.

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Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri con il progetto dello studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica” nel centro di Roma (foto roma capitale)

roma_capitale_fori-imperiali_la-nuova-passeggiata-archeologica_progetto-vincitore_presentazione-locandina_foto-roma-capitaleL’obiettivo del Concorso, per il quale sono pervenute 23 proposte progettuali, è la realizzazione di un grande anello pedonale che riprende l’idea della Passeggiata di fine Ottocento del ministro Baccelli. Il costo stimato per la realizzazione delle opere è di 18,8 milioni di euro al netto di Iva. La Commissione giudicatrice, composta da cinque membri individuati da Roma Capitale, dal ministero della Cultura e dall’Ordine degli Architetti e presieduta dall’architetto portoghese Joao Luis Carrillho da Graça, ha selezionato i cinque progetti finalisti del Concorso, tra cui ha scelto il vincitore, secondo criteri che hanno riguardato: la compatibilità della proposta con il quadro delle attività programmate dalla Pubblica Amministrazione e degli obiettivi strategici; la qualità della proposta nel rapporto tra lo spazio oggetto del concorso e il tessuto circostante e organizzazione funzionale degli spazi e degli elementi proposti; gli aspetti compositivi, creatività, originalità e contenuti innovativi della proposta; la qualità innovativa della proposta in riferimento alla scelta dei materiali e delle soluzioni tecnologiche e alla semplicità di manutenzione e gestione; il rispetto delle invarianti e coerenza con le Linee guida e con i parametri economici proposti.

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Tavola 1 del progetto dello studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica” (foto roma capitale)

Nell’ambito della Seduta pubblica di proclamazione, che si è svolta nella mattinata del 2 aprile 2024, è stato annunciato come primo classificato lo studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori. Il vincitore riceverà un premio di 135mila euro al netto di oneri previdenziali e IVA se dovuti. Ai concorrenti risultati classificati dal 2º al 5º è riconosciuto un rimborso spese, complessivamente pari a 100mila euro al netto di IVA e ogni altro onere di legge. La graduatoria provvisoria sarà ora oggetto delle verifiche di legge, a seguito delle quali lo studio vincitore procederà con il perfezionamento del progetto di fattibilità tecnico-economica. Al termine di questa fase verrà indetta la Conferenza dei Servizi, nel frattempo sarà affidato del progetto esecutivo e indetta della gara di appalto. Se tutte le tempistiche saranno rispettate i lavori potranno iniziare entro settembre.

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Tavola 2 (zona dei fori imperiali) del progetto dello studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica” (foto roma capitale)

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Tavola 3 (zona Colosseo) del progetto dello studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica” (foto roma capitale)

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Tavola 6 del progetto dello studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, vincitore del concorso “La nuova passeggiata archeologica” (foto roma capitale)

IL PROGETTO VINCITORE: 1° classificato: studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori. Il commento della Giuria: “Il progetto risponde in modo completo ed esaustivo alle richieste del bando, articolando le soluzioni nei diversi lotti di intervento con sostanziale approfondimento e cura nei dettagli. La proposta appare molto efficace nel rendere chiaramente riconoscibili le relazioni trasversali che si instaurano fra via dei Fori Imperiali e le aree archeologiche dei diversi lotti attigui: la sistemazione architettonica e urbana delle pavimentazioni accoglie infatti le direttrici provenienti dai diversi sistemi urbani coinvolti e garantisce al contempo ampi spazi fruibili senza barriere da pedoni e ciclisti. La sede stradale è messa in evidenza da una scelta materica differenziata (in questo caso il sampietrino già esistente), garantendo peraltro il permanere di un segno rilevante nella successione temporale degli accadimenti storici dell’area. La commissione ritiene inoltre convincenti sia la soluzione proposta per la sistemazione della scarpata sottostante via Nicola Salvi, la quale risolve con un unico gesto architettonico le molteplici esigenze funzionali e paesaggistiche del particolare contesto esistente, sia il progetto del centro servizi su via del Tempio della Pace, con particolare riferimento alle proporzioni individuate per il loggiato esterno. L’utilizzo del legno per la pavimentazione (lotto 2) risulta convincente soprattutto nella volontà di rimarcare una evidente dicotomia tra caratteri reversibile e strutturale degli interventi, tuttavia richiede una verifica sul piano della fattibilità”.

GLI ALTRI PROGETTI FINALISTI: 2° classificato: il raggruppamento di professionisti con capogruppo l’arch. Giorgia Colombo; 3° classificato: il raggruppamento di professionisti con capogruppo l’arch. Luigi Franciosini; 4° classificato: il raggruppamento di professionisti con capogruppo l’arch. Marco Pietrolucci; 5° classificato: il raggruppamento di professionisti con capogruppo l’arch. Eugenio Cipollone.

roma_capitale_fori-imperiali_la-nuova-passeggiata-archeologica_progetto_foto-roma-capitaleLa Nuova Passeggiata Archeologica nell’area centrale della città rappresenta il primo tassello del più ampio progetto di trasformazione del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe). Il Concorso ha infatti aperto la fase di realizzazione del Programma operativo che prevede un insieme di opere da portare a compimento nel triennio 2025-2027 con un investimento da 282 milioni di euro tra fondi Pnrr, Giubileo, statali e comunali. Elaborato da Roma Capitale, a cura della sovrintendenza Capitolina sulla base del Rapporto al sindaco presentato da Walter Tocci, con il supporto tecnico di Risorse per Roma e la collaborazione dei Dipartimenti competenti e delle altre aziende comunali, questo progetto rappresenta il più grande investimento di sempre nell’area archeologica centrale. Seguirà la definizione delle opere previste dal Piano Strategico, finanziato con altre risorse da reperire nel prossimo decennio, al fine di guidare la trasformazione nel lungo periodo.

Roma. Torna “Pasqua nei Musei”, il tradizionale programma festivo per grandi e piccoli con visite, itinerari e laboratori nel Sistema Musei di Roma Capitale. Ecco le mostre aperte anche a Pasquetta

roma_capitale_pasqua-nei-musei_2024_locandinaIn occasione delle festività pasquali i Musei Civici di Roma Capitale sono aperti al pubblico, compreso il lunedì di Pasquetta, offrendo ai visitatori il loro ricco patrimonio artistico e culturale. Da giovedì 28 marzo a lunedì 1° aprile 2024 torna infatti il consueto appuntamento con l’iniziativa “Pasqua nei Musei” promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zetema Progetto Cultura. Oltre a visitare le collezioni permanenti e le mostre in corso, è possibile partecipare a visite, itinerari, laboratori e attività didattiche, per tutte le età e per tutti gli interessi, attraverso le quali conoscere la città e la sua storia, in modo inusuale e divertente. Oltre ai musei civici (dai Capitolini ai Mercati di Traiano, dall’Ara Pacis alla Centrale Montemartini, da Casal de’ Pazzi alla Villa di Massenzio, tanto per ricordarne qualcuno, dal 28 marzo al 1° aprile è possibile visitare anche le aree archeologiche della città: il parco archeologico del Celio, con il nuovo museo della Forma Urbis (ingressi: viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4); l’area sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10), l’area archeologica del Circo Massimo; i Fori imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana). Info e prenotazioni al numero tel. 060608 (tutti i giorni, 9-19).

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Locandina della mostra “Fidia” a Villa Caffarelli dei Musei Capitolini dal 24 novembre al 5 maggio 2024

LE MOSTRE. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) Pasqua è l’occasione per ammirare “FIDIA”, nelle sale di Villa Caffarelli, la prima esposizione monografica dedicata al più grande scultore greco dell’età classica si compone di un percorso inaspettato e coinvolgente tra istallazioni multimediali, reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti, disegni, alcuni esposti per la prima volta.

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Il vetro dorato raffigurante la dea Roma esposto nella “VRBS Roma” ai musei Capitolini (foto musei in comune)

Nella sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori l’esposizione “VRBS Roma”, il vetro dorato raffigurante la dea Roma, personificazione della città secondo l’iconografia diffusa, con l’elmo e la lancia, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia.

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Locandina della mostra “I colori dell’antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini” a Palazzo Clementino dei Musei Capitolini

A Palazzo Clementino è ospitata “I colori dell’antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.

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La riproduzione del Colosso di Costantino domina il giardino di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini (foto musei in comune)

Nel giardino di Villa Caffarelli si può ammirare l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini.

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Locandina della mostra “Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi” al museo civico di Zoologia dal 22 marzo al 21 luglio 2024

Al museo civico di Zoologia (Via Ulisse Aldrovandi, 18) si può visitare la nuova esposizione “Oltre lo spazio oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi”, un progetto nato dalla sinergia scientifica tra la Fondazione Golinelli e SMA-Sistema di Ateneo Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. La mostra gravita intorno alla figura di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), uno dei più grandi scienziati della natura del suo tempo. Grazie alla sua straordinaria capacità di osservare, catalogare e conservare i reperti che la natura, nel corso del suo farsi, ha lasciato dietro di sé è di fatto il fautore del moderno museo di Storia Naturale, un luogo di memoria e conoscenza, in cui si sedimenta il fondo ancestrale delle nostre origini. L’esposizione presenta un connubio originale e armonico tra reperti e oggetti delle collezioni museali dell’Ateneo bolognese e di quelle dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina, exhibit tecnico-scientifici immersivi e interattivi prodotti in originale da Fondazione Golinelli, quadri di diverse epoche di Bartolomeo Passarotti, Enrico Prampolini, Virginio Marchi e Mattia Moreni, opere d’arte – dipinti, sculture e installazioni – di Nicola Samorì. Esposti anche oggetti, strumenti, video e immagini provenienti dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dall’Agenzia Spaziale Europea.

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Alla Centrale Montemartini la mostra “Architetture Inabitabili” (foto roma capitale)

Alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106) la mostra “Architetture inabitabili”, un nuovo punto di vista sull’architettura, teso a scoprirne una concezione diversa da quella comunemente legata alla funzionalità abitativa. In esposizione testimonianza nei materiali dell’Archivio LUCE e altri archivi e fotografie storiche, alle quali si aggiungono opere firmate da fotografi e artisti contemporanei come Gianni Berengo Gardin, Guido Guidi, Marzia Migliora, Mark Power, Sekiya Masaaki, Steve McCurry – oltre ad alcune immagini di Francesco Jodice e di Silvia Camporesi appositamente commissionate per la mostra – e pagine che i più apprezzati scrittori italiani hanno composto per l’occasione.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), prosegue la mostra “Imago Augusti” (fino al 7 aprile 2024). L’esposizione di due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia darà il via a un intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Due teste-ritratto marmoree di Augusto, rinvenute in occasione degli scavi archeologici condotti presso la via Alessandrina a Roma, nell’area del Foro di Traiano, e lungo la via Occidentale a Isernia, permettono un confronto animato tra due momenti della vita dell’imperatore.

Roma. “Idi di Marzo, assassinio di Giulio Cesare”: rievocazione storica del Gruppo Storico Romano nell’area sacra di Largo Argentina con le riunioni in Senato dei Cesaricidi. Quindi corteo funebre con l’associazione X Legio fino al tempio del Divo Giulio nel Foro romano con le orazioni di Bruto e Marco Antonio dal “Giulio Cesare” di W. Shakespeare

roma_area-sacra-largo-argentina_rievocazione-idi-di-marzo-2024_locandina“Tu quoque!”: quante volte lo abbiamo sentito pronunciare per sottolineare la delusione o l’amarezza di fronte al comportamento di un amico dal quale ci sentiamo in qualche modo traditi. In realtà quell’espressione ha duemila anni di storia ed è la contrazione della frase “Tu quoque, Brute, fili mi!” (Anche tu, Bruto, figlio mio!), espressione latina attribuita a Giulio Cesare. Secondo la tradizione – ma non ci sono certezze a riguardo – infatti sarebbero state queste le ultime parole pronunciate da Cesare quando, in punto di morte (alle Idi di Marzo del 44 a.C.), sotto i colpi delle coltellate dei congiurati nella Curia di Pompeo, avrebbe riconosciuto fra i volti dei suoi assassini quello di una persona a lui cara come un figlio, Decimo Bruto Albino. Martedì 15 marzo 2024, in occasione delle Idi di Marzo, il Gruppo Storico Romano celebrerà le Idi di Marzo con una rievocazione storica che avrà inizio alle 14, all’Area Sacra di Largo Argentina, dove saranno rievocate le riunioni del Senato che hanno creato le premesse per la congiura dei Cesaricidi e l’assassinio di Cesare. Successivamente il corteo funebre, realizzato dall’associazione Decima Legio, accompagnerà il corpo di Cesare al Tempio del Divo Giulio nel Foro Romano dove, alle 16.30, si terrà la tradizionale cerimonia con le celebri orazioni di Bruto e Marco Antonio tratte dal “Giulio Cesare” di William Shakespeare. La recitazione sarà eseguita in lingua inglese. L’evento è gratuito per quanti siano in possesso di un biglietto di accesso al parco archeologico del Colosseo in corso di validità. È consigliato l’accesso da Largo della Salara Vecchia.

roma_area-sacra-largo-argentina_rievocazione-idi-di-marzo-2024_manifesto-locandinaL’antica atmosfera di Roma ritorna dunque a splendere con una magnifica rievocazione delle Idi di Marzo, organizzata dal Gruppo Storico Romano, con il patrocinio di Roma Capitale, con gli auspici della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera Deputati, con la direzione artistica di IDS – Imprenditori di Sogni e la preziosa partecipazione dell’associazione Culturale “Decima Legio”. Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura. L’evento promette di trasportare i partecipanti in una accurata ricostruzione dell’antica Roma, con costumi, suoni e colori che riportano indietro nei secoli fino al fatidico 15 marzo del 44 a.C., quando Giulio Cesare incontrò il suo destino. Il Gruppo Storico Romano, operativo da oltre 30 anni e fondato dallo storico presidente Sergio Iacomoni, sancisce, così, un legame lungo nel tempo con questa ricorrenza fondamentale per la Storia della Cultura Occidentale e si conferma l’associazione leader nell’ambito della ricostruzione storica delle vicende che hanno reso immortale la Città Eterna.

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L’area sacra di largo Argentina a Roma dove era anche la piccola Curia di Pompeo nella quale fu assassinato Giulio Cesare (foto sovrintendenza capitolina)

Come ogni anno, sono previste migliaia di presenze provenienti da diverse parti d’Europa e del mondo, comprese diverse scuole italiane che hanno già organizzato il viaggio per poter assistere a questo evento esclusivo. L’inizio di questa esperienza storica sarà nella maestosa Area Sacra di Largo Argentina, dove alle 14 si darà il via ad un affascinante percorso nel passato. Assisteremo alle riunioni del Senato che hanno creato le premesse per la congiura dei cesaricidi, alla rappresentazione di quel fatidico 15 marzo del 44 a.C., interpretato e ricostruito dai rievocatori del Gruppo Storico Romano. L’evento prosegue con il corteo funebre, realizzato dall’associazione “Decima Legio”, che accompagnerà il corpo di Cesare fino ai Fori Imperiali, dove, alle 15.15, si terrà la toccante conclusione della giornata, con una particolare peculiarità. Infatti, nel luogo stesso in cui furono pronunciate le celebri orazioni di Bruto e Marco Antonio, i partecipanti avranno l’opportunità di godere di una suggestiva recitazione di questi discorsi, tratti dall’opera “Giulio Cesare” di William Shakespeare. La recitazione sarà eseguita in lingua inglese e vedrà anche la partecipazione di Yuri Napoli, regista dell’evento e rinomato attore professionista. Napoli ha coinvolto alcuni insegnanti della prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art di Londra per contribuire alla preparazione, conferendo così un tocco di autenticità e profondità all’interpretazione del celebre monologo di Marco Antonio. Questo arricchisce ulteriormente l’esperienza culturale e artistica offerta dall’evento.

Roma. In Curia Iulia, per la giornata della donna, “L’Orazione di Ortensia”, rievocazione storica di una delle donne più influenti della storia romana

roma_curia-iulia_giornata-della-donna_l-orazione-di-ortensia_locandinaVenerdì 8 marzo 2024, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, il parco archeologico del Colosseo in collaborazione con il Gruppo Storico Romano ospita, alle 15.30, in Curia Iulia “La prima voce. Orazione e l’eredità della sua oratoria”, un evento di rievocazione storica. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria su eventbrite.it e sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo. “L’Orazione di Ortensia” è un omaggio alla figura di Ortensia, una delle donne più influenti della storia romana, nota per il suo coraggio e la sua eloquenza. Attraverso una rappresentazione coinvolgente e autentica, il pubblico verrà trasportato indietro nel tempo per assistere a un momento significativo della vita politica romana. L’appuntamento, che vede la direzione artistica di Imprenditori di Sogni, si celebra con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati ed è patrocinato da Roma Capitale.