Siracusa. All’auditorium del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” presentazione del libro “HYBLAEA III. Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo”, terzo tomo della collana dedicata allo studio del territorio ibleo
Venerdì 30 gennaio 2026, alle 16.30, all’Auditorium del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, presentazione del libro “HYBLAEA III. Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo”, terzo tomo della collana dedicata allo studio del territorio ibleo. Il volume, curato da esperti del settore come Antonio Canale, Antonino La Torre e Marco Stefano Scavelli, si propone di approfondire la conoscenza del territorio ibleo attraverso ricerche di alta qualità. A conferire ulteriore prestigio all’opera è la prefazione di Robert Leighton, un’autorità nel campo della archeologia. Dopo i saluti istituzionali di Carmelo Bennardo, direttore del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai; di Antonino La Torre, soprintendente BB.CC.AA. Siracusa; e di Antonino Cannata, Centro Studi Iblei, introduce l’incontro Marco Stefano Scavelli, curatore del libro. La presentazione del libro e il dialogo con gli autori saranno affidati ad Anita Crispino, parco archeologico e paesaggistico di Siracusa; e a Giuseppe Cacciaguerra, CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Le conclusioni saranno a cura di Alessandra Cacciatore, soprintendenza BB.CC.AA. Siracusa. Dunque un appuntamento dedicato alla ricerca archeologica e alla conoscenza del paesaggio storico dell’altopiano ibleo, attraverso un nuovo contributo scientifico della collana HYBLAEA.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia”: un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, che ripercorre l’eccezionale vicenda umana e scientifica dell’archeologo roveretano, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento
Un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, tra cui anche alcuni di proprietà della soprintendenza di Siracusa, per rendere omaggio a Paolo Orsi, lo studioso roveretano, che con metodo pionieristico e visione moderna rivoluzionò la conoscenza del patrimonio archeologico siciliano e meridionale, pioniere dell’archeologia siracusana, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento. Apre al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia” promossa dal parco archeologico di Siracusa, Eloro villa del Tellaro e Akrai e dalla soprintendenza per i Beni culturali di Siracusa. Cerimonia di inaugurazione venerdì 26 settembre 2025 alle 17.30. Apertura al pubblico dal 27 settembre 2025 al 6 gennaio 2026.
La mostra si articola in otto sezioni tematiche, che seguono il filo della sua attività in Sicilia e in Calabria e dei suoi molteplici interessi; attraverso reperti provenienti esclusivamente dai depositi del museo – molti dei quali mai esposti al pubblico – e affiancati da taccuini, oggetti personali e corrispondenza, la mostra documenta non solo le straordinarie scoperte di Orsi, ma anche il suo metodo di lavoro, la precisione delle sue descrizioni, l’interesse per la preistoria, l’archeologia funeraria, i paesaggi e le dinamiche sociali. Accanto allo scienziato, emerge anche l’uomo: schivo, rigoroso, ma profondamente legato ai luoghi e alle persone. Un “sovrano senza corona” della cultura archeologica, che seppe coniugare ricerca, tutela e impegno civile.
Siracusa. Conclusi i lavori di restauro e messa in sicurezza dell’Olympieion (tempio di Zeus) promossi dal parco archeologico

Olympieion di Siracusa: cantiere di restauro (foto regione siciliana)

Olympieion di Siracusa: dopo il restauro (foto regione siciliana)
Si sono conclusi i lavori di restauro e messa in sicurezza dell’Olympieion di Siracusa, uno dei più antichi templi della città, dedicato a Zeus. L’intervento, avviato a maggio 2024, ha permesso di consolidare e proteggere le colonne superstiti e le strutture ancora visibili, restituendo al sito maggiore stabilità e leggibilità. Il tempio di Zeus Olimpio detto anche Olympeion costruito nei primi decenni del VI sec. a.C. sorge su un poggio elevato rispetto alla pianura sottostante, alla foce del fiume Anapo. È il secondo tempio più antico di Siracusa dopo quello di Apollo in Ortigia e viene anche chiamato comunemente dai siracusani il tempio “re’ du culonne”, per la presenza di sole due colonne superstiti.

Olympieion di Siracusa: studi sulla colonna (foto regione siciliana)

Olympieion di Siracusa: studi sulla colonna (foto regione siciliana)
I lavori, iniziati nel maggio 2024, e promossi dal parco archeologico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Aktai, hanno incluso la pulizia della vegetazione infestante, il rilievo digitale dell’area con laser scanner 3D e fotogrammetria e il consolidamento della pietra, reso necessario dall’azione del tempo e dagli eventi atmosferici. Particolare attenzione è stata dedicata alla colonna sud, già restaurata negli anni ’30, la cui armatura metallica è stata analizzata e preservata.

Olympieion di Siracusa: interventi di pulizia sulla pietra (foto regione siciliana)
Grazie a questo intervento, l’Olympieion torna a raccontare la sua storia millenaria in tutta la sua imponenza.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” il convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, in presenza e on line. Tre giorni di dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico
Dal 5 al 7 dicembre 2024, al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, un evento di grande rilevanza scientifica e culturale, con l’opportunità di creare un momento di dialogo e di scambio tra studiosi. L’evento, in presenza e on line (https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZGE0ZGRhYjktMjJlOS00YTk4LWJhY2YtYTE4ZDkwMzUxMDkx%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22573eb6de-99ca-4c3e-8388-30b36e09b3cb%22%2c%22Oid%22%3a%220b686650-54dd-48d4-b454-0be8d40bbff5%22%7d), vede la collaborazione del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, dell’American School for Classical Studies at Athens, della Scuola Archeologica Italiana di Atene e della Scuola Normale Superiore. Il convegno mira a favorire un dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico. L’evento si concentrerà su molteplici aspetti delle due città, tra cui: Commercio e storia politica, architettura urbanistica, culti e religione ed infine arti e artigianato. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per condividere nuove scoperte e prospettive, con la partecipazione di esperti e istituzioni accademiche di rilievo internazionale. Il programma prevede interventi e dibattiti che approfondiranno le influenze reciproche tra le due città, evidenziando il ruolo di Siracusa come punto di riferimento nel Mediterraneo antico.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 5 DICEMBRE. Alle 9.30, saluti istituzionali: Carmelo Bennardo (parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai), Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore), Panagiota Kassimi (Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας – Eforia alle Antichità di Corinto), Antonino Lutri (soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa), Emanuele Papi (Scuola Archeologica Italiana di Atene), Bonna Daix Wescoat (American School of Classical Studies at Athens), Ioulia Tzonou (American School of Classical Studies at Athens, Corinth Excavations). Alle 10.30, relazione di apertura: Panagiota Kassimi (Eforo alle Antichità di Corinto – Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας), “New investigations in Corinth and the Corinthian plain. An overview”; 11, pausa caffè. Sessione 1. Paesaggio e urbanistica. Presiede Ioulia Tzonou: 11.30, Gian Michele Gerogiannis, “Città tra due mari. Corinto e le apoikiai in Occidente”; 11.50, Giulio Amara, “The ‘outer city’: ‘foundation’ and earliest settlement of Syracuse”; 12.10, Eleni Korka, Paraskevi Evaggeloglou, Dimitris Bartzis, “Tenea, a flourishing archaic city, co-founder of Syracuse”; 12.30, Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, “Siracusa antica e il suo sistema portuale. Un quadro generale”; 12.50, Discussione; 13.15, pausa pranzo. Sessione 2. Contatti e commercio. Presiede Gianfranco Adornato: 15, Pascal Warnking, “Corinth and Syracuse – The Maritime Ties That Bind”; 15.20, Jean-Christophe Sourisseau, “L’originalità strutturale della rete di scambi corinzia verso Siracusa e la Sicilia orientale (VIII-VI secolo a.C.)”; 15.40, Haley Bertram, “Corinthian Ceramics at Syracuse: Re-framing the Narrative”; 16, Spencer Pope, “Syracuse, the Peloponnese, and the Sicilian hinterland”; 16.20, Discussione; 16.30, pausa caffè. Sessione 3. Architettura e pratiche funerarie. Modera Daniele Malfitana: 17, Reine-Marie Bérard, “Siracusa, Corinto, e le due Megara: qualche riflessione sull’evoluzione delle pratiche funerarie in contesto coloniale in epoca arcaica”; 17.20, Franco De Angelis, Valentina Mignosa, David Scahill, “Chiseling Connections: Architecture and Epigraphy Between Corinth and Syracuse”; 17.40, Philip Sapirstein, “Monolithic columns and the exchange of engineering technologies in Archaic Syracuse and Corinth”; 18, Discussione.
PROGRAMMA VENERDÌ 6 DICEMBRE. Sessione 4. Cultura materiale. Presiede Emanuele Papi: 9.30 Xenia Charalambidou, Christopher Pfaff, Ioulia Tzonou, Anno Hein, “Pottery Production and Technology in Geometric and Archaic Corinth”; 9.50, Lou de Barbarin, “The best, or at least, the best-known. The Fusco type kraters: local workshops and foreign potters in Syracuse in the 7th century BC”; 10.10, Marina Albertocchi, “Coroplastica corinzia a Siracusa? Alcuni spunti di riflessione”; 10.30, Giuseppina Monterosso, “Pissidi a tripode corinzie del Museo Paolo Orsi”; 10.50, Pausa caffè; 11.30, Agostina Musumeci, “Vasi plastici corinzi dalle necropoli arcaiche di Siracusa”; 11.50, Gabriella Ancona, Elena Messina, “Ceramica protocorinzia dagli scavi di Palazzo della Provincia a Ortigia (Siracusa)”; 12.10, Massimo Cultraro, “Siracusa, Corinto e l’Etruria: la classe di asce bipenni miniaturizzate in contesti di età arcaica”; 12.30, Discussione; 13, Pausa pranzo. Sessione 5. Religione e culti. Presiede Bonna Daix Wescoat: 15, Nadia Aleotti, Beatrice Risposi, “A colonial Artemis? Aspects of the cult of the goddess in Syracuse and Corcyra”; 15.20, Lavinia M.S. “Fallea, Pane e devozione. Un confronto tra Corinto e Siracusa nel culto di Demetra e Kore”; 15.40, Andrew F. Ward, “Aniconism at Corinth and its Colonies: Disentangling Narratives of Ritual Practice”; 16., Anita Crispino, “Il santuario di Apollo Temenite a Siracusa: una revisione degli scavi degli anni ‘50”; 16.20, Pausa caffè; 17, Maria Elena Gorrini, “Le Ninfe tra Corinto e Siracusa: luoghi, immagini, materiali votivi”; 17.20, Alessandra Castorina, Lorenzo Zurla, Giulio Amara, “Un nuovo santuario a Ortigia? Evidenze da recenti indagini presso la Caserma Abela”; 17.40, Angela Ziskowski, Lee L. Brice, “Athena and the Bellerophon Myth on Coins from Corinth and Beyond”; 18, Discussione.
PROGRAMMA SABATO 7 DICEMBRE. Sessione 6. Epigrafia e tradizione storiografica. Presiede Rosa Lanteri: 9.30, Ennio G.A. Biondi, “Corinto e Siracusa: alcune riflessioni sull’evoluzione della tradizione storiografica”; 9.50, Cristoforo Grotta, “Circolazione di alfabeti e di scritture fra Corinto e Siracusa”; 10.10, Joseph U. Miller, “Mainland presences in the early alphabets of Syracuse and her apoikiai (ca. 700-500 BCE)”; 10.30, Discussione; 11, Conclusioni
Siracusa. Il museo Archeologico “Paolo Orsi” completa il riallestimento con l’apertura del settore E dedicato alla Sicilia centro-orientale in età ellenistico-romana
Sabato 12 ottobre 2024, alle 11, al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, verrà inaugurato il settore E dedicato ai più importanti centri della Sicilia centro orientale nella fase ellenistico-romana. L’apertura del settore completa l’allestimento espositivo del museo siracusano e avverrà a chiusura del convegno “Syracusae. Scavi e ricerche nella città e nella chora” (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2024/10/09/siracusa-al-museo-archeologico-regionale-paolo-orsi-il-convegno-syracusae-scavi-e-ricerche-nella-citta-e-nella-chora-tre-giorni-di-confronto-e-di-aggiornamento/).
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” il convegno “Syracusae. Scavi e ricerche nella città e nella chora”: tre giorni di confronto e di aggiornamento. Ecco il programma. Alla fine inaugurazione del settore E del museo dedicato alla Sicilia del periodo romano
“Syracusae. Scavi e ricerche nella città e nella chora”: il convegno, nell’auditorium del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, dal 10 al 12 ottobre 2024, è un Importante appuntamento per l’aggiornamento sulle ultime ricerche archeologiche a Siracusa. Il convegno si concluderà con l’inaugurazione del settore E del museo dedicato alla Sicilia del periodo romano.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 10 OTTOBRE 2024, alle 9, saluti, Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale dell’assessorato ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Carmelo Bennardo, direttore del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai; Antonino Lutri, soprintendente BB.CC.AA. di Siracusa. Introduzione: A. Castorina – R. Lanteri su “Le ragioni di un convegno”. Sezione 1. Ricerche numismatiche. Presiede Fabio Caruso. Alle 9.30, A.M. Manenti, “Il Medagliere del Museo archeologico regionale Paolo Orsi, fra vecchie e nuove acquisizioni, ricerca e valorizzazione”; 9.40, B. Carroccio, “Tutelare e valorizzare il patrimonio numismatico all’”Orsi”: I progetti “Ex Thesauris Historia” e “MeMoIRe”; 10, S. Maltese, “La produzione monetaria di Siracusa in età classica: un aggiornamento alla luce delle recenti scoperte”; 10.20, S. Santangelo, “Vecchi scavi, nuove acquisizioni. Rinvenimenti monetari nel territorio di Siracusa”. Sezione 2. Ricerche in ambito urbano. 10.40, R. Lanteri, “Topografia di Siracusa antica: vecchi dati e nuove ricerche per una carta archeologica”; 11. coffee break. 2.1 Ortigia. 11.15, A. Castorina – M. Manenti – R. Pignatello, “Ricerche a Ortigia. L’area della costa di Ponente”; 11.35, F. De Stefano – D. Mazza, “Gli scavi di Piazza Minerva. Una prima ricostruzione dei paesaggi di Ortigia dall’Età del Bronzo all’Età romana”; 11.55, P. Carafa – F. De Stefano, “L’Atlante di Siracusa antica”; 12.15, C. Rescigno – M. Silani, “L’Apollonion di Siracusa: biografia di un tempio antico”; 12.35, dibattito. 13, pausa pranzo. 2.2 Akradina. Presiede Carlo Rescigno. 14.30, E. Storaci, “L’abitato di Acradina a Siracusa in età ellenistico-romana. Frammenti di urbanistica”; 14.50, A.M. Di Maio, “Ritrovamento dei corredi funerari degli ipogei di Via Monsignor Bignami a Siracusa: indagini e nuova lettura”; 15.10, E.F. Castagnino Berlinghieri – G.T. Ricciardi, “Nuovi dati e ricerche in corso dalla “ex Chiusa Del Bono”. Dinamiche storico-insediative e continuità funeraria”. 2.3 Neapolis e Tyche. 15.30, A. Crispino – R. Jung, “The Bronze Age people of Syracuse: Scavi archeologici e nuove metodologie di ricerca nell’area di Case Casto al Parco della Neapolis”; 15.50, A. Crispino, “Scavi nella terrazza sommitale del teatro greco di Siracusa: un aggiornamento”; 16.10, L. Campagna, “Il complesso monumentale della terrazza sommitale del teatro: gli elementi architettonici”; 16.30, E. Storaci, “La necropoli di via Giulio Emanuele Rizzo a Siracusa. Prime osservazioni”; 16.50, coffee break. 17.20, G. Ancona – E.E. Messina, “Nuove acquisizioni dall’area del Temenite”; 17.40, L. Fuduli – M. Limoncelli – L. Schepis, “L’arco onorario della Neapolis di Siracusa. Notizie preliminari”; 18, dibattito.
PROGRAMMA VENERDÌ 11 OTTOBRE 2024. Presiede Maria Elena Gorrini. Alle 9.30, G. Amara, Oltre la “città interna”, fuori dall’Isola. La (ri)scoperta dell’ingrottamento di Siracusa”; 9.50, G. Cacciaguerra, “Corredi funerari e circolazione delle ceramiche romane, tardo antiche e alto medievali a Siracusa: nuovi dati dalla Necropoli di Grotticelli (scavi P.Orsi)”. Sezione 3. Ricerche in ambito extraurbano. 10.10, B. Risposi, “Il Santuario rupestre di Scala Greca a Siracusa: una rilettura aggiornata del contesto e dei culti praticati”; 10.30, L. Idà – L. Longobardi, “Considerazioni preliminari sull’area di Scala Greca nei pressi della porta Scea: trasformazioni tra epoca classica ed età moderna”; 10.50, R. Brancato – S. Kay – R. Lanteri, “L’ Olympieion di Siracusa: indagini archeologiche 2023-2024”; 11.10, coffee break; 11.30, D. Tanasi, “Alle sorgenti del Ciane. Per una storia di lunga durata di Cozzo del Pantano: nuovi dati da studio dei materiali e mappatura digitale”; 11.50, Arena – R. Lanteri – A. Di Guardo – P. Cultrera, “L’approvvigionamento idrico di Siracusa antica: un aggiornamento”; 12.10, G. Luongo, “L’Acquedotto del Paradiso: osservazioni topografiche e archeologiche”; 12.30, dibattito; 13, pausa pranzo. Sezione 4. Cultura materiale. Presiede Stephen Kay. Alle 14.30, G. Adornato, “Marmo pario a Siracusa e in Sicilia. Architettura e scultura, committenza e forme”; 14.50, G. Lepore – M. Benfatti, “Edilizia residenziale a Siracusa in età ellenistica e romana”; 15.10, M.E. Gorrini, “La statua del cd. Vecchio Pescatore di Siracusa: nuove considerazioni”; 15.30, A.M. Manenti – A. Musumeci – V. Guarnera, “Addenda alla carta dei luoghi di rinvenimento di terrecotte nella Siracusa greca”; 15.50, A. Musumeci, “Coroplastica dall’area di Vigna Cassia”; 16.10, V. Guarnera, “Coroplastica dall’area del Campo di Natale”; 16.30, coffee break; 17, A. Granata, “Ceramiche ellenistiche a rilievo da Siracusa”; 17.20, D. Malfitana – A. Mazzaglia, “Il “Ceramico” di Siracusa in età ellenistico-romana. Considerazioni dalla rilettura di contesti e materiali dall’area di Villa Maria (scavi 1964)”; 17.40, A. Coccato – G. Barone – P. Mazzoleni – J. Prag, “Approcci minero-petrografici per l’epigrafia”; 18, dibattito.
PROGRAMMA SABATO 12 OTTOBRE 2024. Presiede Gianfranco Adornato. Sezione 5. Ricerche storiche. 9.30, V. Mignosa, “Ricerche sulla società arcaica siracusana. Un aggiornamento”; 9.50, A. Beghini, “L’impresa di Callippo nella storia dei rapporti tra Siracusa e Atene”; 10.10, conclusioni.
Alle 11, inaugurazione del settore E del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi”.
Siracusa. Ogni venerdì, sabato e domenica apertura straordinaria serale del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi”, occasione per visitare anche la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”

La struttura che ospita il museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
Il museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa è aperto la sera: ogni venerdì, sabato e domenica dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) apertura straordinaria del museo: un’occasione per visitare anche la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” nella sala centrale, dall’11 maggio al 9 ottobre 2024.
La mostra è articolata in otto sezioni dedicate agli aspetti caratteristici della società micenea attraverso testimonianze della cultura materiale che meglio potessero riflettere la ricchezza e la complessità sociale in questa fase della storia del Mediterraneo. La mostra, interamente finanziata dal parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, è frutto della collaborazione tra l’Ente siciliano e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna ed è curata da Anita Crispino, funzionario archeologo del Parco e Reinhard Jung, ricercatore dell’Istituto Archeologico Austriaco (vedi Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”: oltre 180 reperti illustrano le caratteristiche della società palaziale micenea | archeologiavocidalpassato).
Siracusa. Al via gli “Incontri all’Orecchio di Dioniso” promossi dalla Fondazione INDA con il parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, e da fine giugno gli Incontri del Parco della Neapolis

Un incontro all’Orecchio di Dioniso a Siracusa (foto inda)
Riparte a Siracusa il programma degli Incontri all’Orecchio di Dionisio, promossi dalla Fondazione INDA con il parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai. Sabato 25 maggio 2024, alle 17, il primo appuntamento con l’artista Enzo Cucchi che dialogherà con Marina Valensise. A introdurre l’incontro sarà Michele Romano. “Triscele” è il titolo del dialogo con Enzo Cucchi, pittore e scultore di fama internazionale considerato l’artista più visionario fra gli esponenti della transavanguardia. L’artista marchigiano ha firmato il manifesto ufficiale della 59. Stagione al Teatro Greco di Siracusa. Ingresso libero su prenotazione: carmela.lamesa@indafondazione.org, 0931-092371 dalle 10 alle 12.
Il programma continua, alle 17, il 14 giugno: “Fanfaroni di commedia”, dialogo tra Masolino D’Amico e Francesco Morosi; 20 giugno, “Gli eroi assoluti” di Sofocle, dialogo tra Luciano Violante e Margherita Rubino; 23 giugno, “Fedra, Eros e psiche”, dialogo tra Mauro Bonazzi e Walter Lapini.
Dal 24 giugno all’8 luglio 2024, alle 18, in programma gli Incontri del Parco della Neapolis a cura di Carmelo Bennardo: 24 giugno, “Il grand tour” con Alessandro Carlino e Michele Cometa; 2 luglio, “La tutela dei beni culturali” con Francesca Tamburi e Carmelo Bennardo; 8 luglio, “L’identità siciliana” con Lello Analfino.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”: oltre 180 reperti illustrano le caratteristiche della società palaziale micenea


Cratere da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
Nei testi ittiti è ricordata col nome di Aḫḫijawa, noi la conosciamo come micenea dal nome del più importante sito di questa fase, Micene in Argolide, straordinaria civiltà che, intorno alla metà del II millennio a.C., prende forma nella Grecia continentale, occupando l’intero arco della tarda età del Bronzo in Grecia, tra il XVII-XVI e l’XI sec. a.C., definito Tardo Elladico. Per approfondire la conoscenza di questa civiltà è stata promossa la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, dall’11 maggio (inaugurazione alle 11) al 9 ottobre 2024.

Sigillo miceneo dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)
La mostra è articolata in otto sezioni dedicate agli aspetti caratteristici della società micenea attraverso testimonianze della cultura materiale che meglio potessero riflettere la ricchezza e la complessità sociale in questa fase della storia del Mediterraneo. La mostra, interamente finanziata dal parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, è frutto della collaborazione tra l’Ente siciliano e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna ed è curata da Anita Crispino, funzionario archeologo del Parco e Reinhard Jung, ricercatore dell’Istituto Archeologico Austriaco. È previsto anche un catalogo edito da “L’Erma di Bretschneider”. Ingresso gratuito.

Corredo delal Tomba D dal sito archeologico di Thapsos (Siracusa) (foto regione siciliana)
Le opere in mostra, oltre 180, provengono da vari musei greci, Archeologico nazionale di Atene, Patrasso, Micene e da prestigiose istituzioni museali italiane, museo Archeologico nazionale di Taranto, Cagliari, soprintendenza ABAP di Brindisi e Lecce. Presenti anche manufatti siciliani da Agrigento e dal museo di Caltanissetta e dallo stesso “Paolo Orsi” di Siracusa.

Tazza in oro dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)

Spada in bronzo e oro da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
I manufatti scelti provengono da contesti rappresentativi in tombe, palazzi e insediamenti nonché da ripostigli e servono a illustrare le caratteristiche della società palaziale micenea; i diversi tipi di lavoro condotti dalla popolazione sotto il controllo amministrativo dei palazzi e la loro vita quotidiana; il settore specifico del lavoro delle donne, come sacerdotesse potenti o come operaie nella produzione di tessuti, nonché la vita dei bambini; i meccanismi dell’amministrazione e di applicazione del potere attraverso l’esercito; la religione, che fornisce il quadro ideologico per il funzionamento della società e dell’apparato statale; l’impatto sulla cultura materiale derivante dai contatti trans mediterranei su entrambe le sponde del Mar Ionio, con particolare attenzione alla Sicilia sudorientale; la società post-palaziale con la sua espressione marziale che trova sorprendenti parallelismi nella Sicilia del XII e XI secolo nelle sepolture di guerrieri.







A Palazzolo Acreide (Sr) giornata di studi “Akrai 1824-2024. I 200 anni dalla scoperta del teatro greco e la pubblicazione dei disegni inediti di Jakob Ignaz Hittorff”: appuntamento sabato 30 novembre 2024, alle 10, nell’Auditorium ex Biblioteca del Palazzo Municipale di Palazzolo Acreide. Alla giornata di studi, organizzata dal parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, dal Comune di Palazzolo Acreide e dal museo dei Viaggiatori in Sicilia, partecipano esperti e studiosi di archeologia e storia per riflettere sulla scoperta del Teatro Greco di Akrai e sull’eredità storica e culturale degli Iblei. Alle 10, saluti istituzionali e apertura dei lavori con Salvatore Gallo, sindaco di Palazzolo Acreide; Carmelo Bennardo, direttore del Parco archeologico; Antonino Lutri, soprintendente per i Beni culturali di Siracusa; Nadia Spada, assessore alle Attività culturali di Palazzolo Acreide; Francesca Gringeri Pantano, direttrice del Museo dei Viaggiatori in Sicilia. Alle 10.30, I SESSIONE: archeologia e viaggiatori tedeschi, presieduta da Francesca Gringeri Pantano. Intervengono Angela Maria Manenti: “Notabilità da vedere dal taccuino n. 2 di Paolo Orsi del 1888”; Lavinia Gazzè: “Tra politica e antiquaria: i viaggiatori tedeschi in Sicilia tra XVII e XIX secolo”; presentazione del libro “Hittorff Rèserautiste” (2024) a cura di Michael Kiene, docente dell’università di Colonia, in dialogo con Francesca Gringeri Pantano; Luigi Lombardo: “Gabriele Judica e Jacob Ignaz Hittorff: uno scavo nella memoria”. Alle 15, II SESSIONE: Hittorff e il messaggio degli antichi drammaturghi, presieduta da Carmelo Scandurra. Intervengono Michele Cometa: “Hittorff e la Sicilia”; Ornella Valvo: “Le giovani generazioni, il Teatro di Akrai e il messaggio degli antichi drammaturghi”. La giornata si concluderà con un’esibizione teatrale degli studenti degli Istituti di istruzione superiore di Palazzolo Acreide, che metteranno in scena “Acarnesi” di Aristofane.
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