Sibari (Cs). Al parco archeologico, Vinitaly and the City – Follow Up chiude il percorso de “Il grano che unisce il Sud” con un cooking show sulla cucina calabrese con Catia Corbelli e Francesco Armentano e Daniele Campana

Al parco archeologico di Sibari, domenica 30 agosto 2026, alle 20, per Vinitaly and the City – Follow Up | Calabria, il percorso de “Il grano che unisce il Sud” si conclude con un cooking show che riunisce esperienze e territori differenti. Protagonisti dell’appuntamento saranno Catia Corbelli e Francesco Armentano dell’Osteria del Vicolo di Mormanno e Daniele Campana. Cucina calabrese, lavorazione della pizza e ricerca contemporanea si incontreranno in un confronto tra prodotti, tecniche e interpretazioni. Una giornata conclusiva dedicata ai modi in cui le tradizioni possono essere custodite, trasformate e raccontate attraverso la cucina. Introduce Luciano Pignataro. Modera Stefania Cavaliere. Info e prenotazioni al numero 3371603495
Sibari (Cs). Al parco archeologico, Vinitaly and the City – Follow Up, nel quarto fine settimana de “Il grano che unisce il Sud” saluta l’estate tra musica e convivialità con Le Ragazze del Paese Accanto

Al parco archeologico di Sibari (Cs), sabato 29 agosto 2026, alle 20, Vinitaly and the City – Follow Up | Bonus Track, per il quarto fine settimana de “Il grano che unisce il Sud”, saluta l’estate con un evento speciale per chiudere insieme il percorso de Il grano che unisce il Sud, tra musica e convivialità. Protagoniste Le Ragazze del Paese Accanto, progetto tutto al femminile nato a Crotone, che porta sul palco un viaggio sonoro tra Mediterraneo, suggestioni ispaniche, atmosfere dell’Est Europa e radici calabresi. Musica popolare nel senso più pieno del termine: voci e strumenti si incontrano in un repertorio che attraversa culture e geografie diverse, mantenendo il Sud come punto di partenza e di ritorno. Info e prenotazioni: 3371603495
Sibari (Cs). Al parco archeologico per la sezione Folk di #Sibarinprogress c’è Raiz “In Montecalvario”: concerto che unisce canzone napoletana, musica popolare, ritmi etnici e linguaggi contemporanei

Al parco archeologico di Sibari (Cs) appuntamento Folk di #Sibarinprogress: domenica 9 agosto 2026, alle 22, concerto “In Montecalvario” di Raiz: dai vicoli di Montecalvario alle sonorità del Mediterraneo. Raiz porta a Sibari un concerto che unisce canzone napoletana, musica popolare, ritmi etnici e linguaggi contemporanei. Il repertorio attraversa l’esperienza degli Almamegretta, l’omaggio alla tradizione partenopea e le composizioni più recenti. Ad accompagnarlo saranno Giuseppe De Trizio e Adolfo La Volpe alle chitarre, Giovanni Chiapparino alla fisarmonica, Francesco Corrado De Palma alle percussioni e Giorgio Vendola al basso. “In Montecalvario” racconta una Napoli che parte dai propri quartieri e si apre al mondo, trasformando identità, memoria e contaminazione in materia musicale. L’ingresso all’evento è compreso nel costo del biglietto per il Parco e gratuito per i possessori della PACS community card. Accesso consentito fino ad esaurimento posti.
Sibari (Cs). Al parco archeologico secondo week end di Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud” con André Salerno (pizza campana col grano calabrese) e Giovanna Voria (lagane e ceci e zuppa mediterranea). e abbinamenti e degustazione di vino

La pizza campana incontra le farine di grano calabrese e masterclass sulla zuppa mediterranea nel secondo fine settimana di Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud” al parco archeologico di Sibari (Cs). Sabato 8 agosto 2026, alle 20, André Salerno preparerà la pizza in pala e il padellino, mettendo al centro impasti, lievitazioni e tecniche di cottura. L’appuntamento sarà accompagnato da un abbinamento vino e da un talk con i rappresentanti di ARSAC, del Parco, del mondo della sommellerie e del Consorzio. Un confronto tra territori che parte dalle materie prime e prende forma attraverso il lavoro artigianale. Modera Stefania Cavaliere. Info e prenotazioni al numero 3371603495.

Domenica 9 agosto 2026, alle 20, lagane e ceci e zuppa mediterranea sono al centro del nuovo appuntamento di Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud” con Giovanna Voria che guiderà una masterclass dedicata a due preparazioni che raccontano la cucina del Sud attraverso ingredienti essenziali, ricette della tradizione e saperi tramandati. La degustazione sarà accompagnata da un abbinamento vino e da un talk dedicato al rapporto tra produzioni, cucina e territori. Modera Stefania Cavaliere. Info e prenotazioni al numero 3371603495
Sibari (Cs). Al parco archeologico per la sezione Jazz di #Sibarinprogress Enrico Rava con “The Fearless Five”: l’esperienza di uno dei protagonisti del jazz italiano incontra l’energia di una nuova generazione di musicisti

Al parco archeologico di Sibari (Cs) appuntamento Jazz di #Sibarinprogress: giovedì 6 agosto 2026, alle 22, concerto di Enrico Rava: l’esperienza di uno dei protagonisti del jazz italiano incontra l’energia di una nuova generazione di musicisti. Enrico Rava arriva a Sibari con “The Fearless Five”, il progetto che lo vede alla guida di una formazione giovane, creativa e aperta alla sperimentazione. Alla tromba di Rava si affiancano Matteo Paggi al trombone, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al basso ed Evita Polidoro alla batteria. Il quintetto sviluppa una musica libera e dinamica, capace di alternare scrittura, lirismo e improvvisazione senza rinunciare alla chiarezza del racconto musicale. Un confronto tra generazioni che rinnova una delle formazioni centrali nel percorso artistico di Enrico Rava. L’ingresso all’evento è compreso nel costo del biglietto per il Parco e gratuito per i possessori della PACS community card. Accesso consentito fino ad esaurimento posti.
Sibari (Cs). Al parco archeologico per la sezione Jazz di #Sibarinprogress Pete Roth Trio featuring Bill Bruford: concerto che intreccia jazz contemporaneo, funk, rock, musica classica e improvvisazione libera

Al parco archeologico di Sibari (Cs) appuntamento Jazz di #Sibarinprogress: lunedì 3 agosto 2026, alle 22, concerto di Pete Roth Trio, un trio nato per esplorare ciò che accade quando il jazz supera i propri confini. Il Pete Roth Trio featuring Bill Bruford porta a Sibari un progetto che intreccia jazz contemporaneo, funk, rock, musica classica e improvvisazione libera. La chitarra di Pete Roth e il basso di Mike Pratt incontrano l’esperienza ritmica di Bill Bruford, storico batterista di formazioni che hanno segnato la storia del rock progressivo. Il trio definisce il proprio linguaggio “near-jazz”: una musica vicina alla tradizione, ma aperta alla ricerca, alla contaminazione e a una nuova idea di formazione jazz. Chitarra, basso e batteria costruiscono una musica mobile, nella quale ogni brano può cambiare direzione durante l’esecuzione. L’ingresso all’evento è compreso nel costo del biglietto per il Parco e gratuito per i possessori della community card PACS
Sibari (Cs). Al parco archeologico c’è #SibarInProgress la rassegna di musica orchestrale, jazz internazionale, canzone d’autore e sonorità mediterranee. Per la sezione FOLK il jazz afroamericano incontra i ritmi e le tradizioni musicali dell’America Latina col Benito Gonzales Trio

Dal 1° agosto 2026 al parco archeologico di Sibari (Cs) torna #SibarInProgress, la rassegna che porta nel cuore dell’antica Sybaris musica orchestrale, jazz internazionale, canzone d’autore e sonorità mediterranee. Il primo ciclo, fino al 10 agosto, riunisce dieci concerti articolati nelle sezioni ARTE, JAZZ e FOLK: Orchestra Filarmonica della Calabria con Filippo Arlia e Dave Schroeder; Benito Gonzales Trio; Pete Roth Trio featuring Bill Bruford; Nero a metà Experience; Raphael Gualazzi; Enrico Rava; Neri per Caso; Karima; Raiz; Avion Travel. Il 22, 23, 29 e 30 agosto 2026 la rassegna proseguirà con quattro visite guidate musicali dedicate a Pino Daniele, Franco Battiato, Rino Gaetano e alle sonorità della tradizione calabrese con “SybariSona”. I concerti sono alle 22. Le visite guidate musicali alle 19. L’ingresso agli eventi è compreso nel costo del biglietto per il Parco e gratuito per i possessori della communitycard PACS

Domenica 2 agosto 2026, alle 22, per la sezione FOLK di #SibarInProgress, il jazz afroamericano incontra i ritmi e le tradizioni musicali dell’America Latina. Il Benito Gonzales Trio arriva al parco archeologico di Sibari con un progetto guidato dal pianista e compositore venezuelano Benito Gonzales, affiancato da Stefano Battaglia al basso e Mario Rodriguez alla batteria. Vincitore della Great American Jazz Piano Competition, Gonzales ha collaborato a lungo con Kenny Garrett ed è stato direttore musicale del sassofonista Pharoah Sanders. Il trio costruisce un linguaggio energico e personale, nel quale improvvisazione, jazz e suggestioni sudamericane si incontrano in un dialogo continuo.
Sibari (Cs). Al parco archeologico al via Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud”, otto giornate dedicate al grano e alle produzioni identitarie del Mezzogiorno. Ecco il programma

Al parco archeologico di Sibari (Cs) ad agosto 2026 prende il via Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud”, otto giornate dedicate al grano e alle produzioni identitarie del Mezzogiorno. Nei quattro fine settimana di agosto, chef, pizzaioli, produttori, istituzioni e giornalisti si incontreranno nel Parco archeologico di Sibari per un programma di showcooking, masterclass, degustazioni e talk: 1-2 agosto 2026, ore 20, Daniele Campana e Bianca Mucciolo; 8-9 agosto 2026, ore 20, Campania; 22-23 agosto 2026, ore 20, Basilicata; 29-30 agosto 2026, ore 20, Calabria. Dalla pizza alla pasta fatta a mano, dai vini del territorio alle cucine del Pollino, ogni appuntamento racconterà materie prime, tecniche e comunità attraverso le esperienze di chi continua a custodirle e rinnovarle. Info e prenotazioni al numero 3371603495.

Protagonista del primo appuntamento, sabato 1° agosto 2026, alle 20, è Daniele Campana, fondatore di Campana Pizza in Teglia a Corigliano Rossano. Lo showcooking sarà accompagnato da un talk con i rappresentanti di ARSAC e del Parco. Un incontro tra lavorazione artigianale, cultura della pizza e produzioni vitivinicole calabresi. Modera Francesco Costantino.

Protagonista del secondo appuntamento, domenica 2 agosto 2026, alle 20, è Bianca Mucciolo: farina, acqua e gesti tramandati: la pasta fatta a mano racconta il legame tra cucina, territorio e memoria. Bianca Mucciolo de La Rosa Bianca di Aquara, con il progetto Triticum Micro Pastificio, guiderà una masterclass dedicata alla preparazione dei cavati. La lavorazione sarà seguita dalla degustazione dei cavati e della farinata cacio e sugo, con abbinamento vino. L’incontro comprenderà anche un talk con i rappresentanti di ARSAC, del Parco, del mondo della sommellerie e del Consorzio. Modera Francesco Costantino.
Sibari (Cs). Al via al parco archeologico la terza edizione di Vinitaly and The City – Calabria in wine, tre giorni con degustazioni, masterclass, talk e spettacoli nel segno del dialogo tra vino, cultura e territori. Il direttore Filippo Demma: “Perché a Sibari? Perché qui tutto è cominciato. Qui le tracce del passato illuminano i gesti del presente, l’archeologia dialoga con l’enologia contemporanea”

Tra le rovine dell’antica Sybaris, culla della Magna Grecia, il parco archeologico di Sibari (Cs) fa da cornice a un’esperienza unica: vino e bellezza che si intrecciano in uno scenario da sogno, dove il tempo si è fermato. Dal 17 al 19 luglio 2026 torna per la terza volta a Sibari Vinitaly and The city – Calabria in Wine, il format esperienziale di Vinitaly dedicato al grande pubblico dei wine-lover, che unisce degustazioni, masterclass, talk e spettacoli nel segno del dialogo tra vino, cultura e territori. Simbolo di questa edizione è il Toro Cozzante, emblema dell’antica Sybaris e della forza di un territorio che continua a raccontare la propria identità attraverso le sue eccellenze. Tre giorni per vivere l’anima più autentica della Calabria Straordinaria, in uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo tra degustazioni, incontri, musica e sapori: 140 cantine, 7 consorzi, 2.000 etichette in degustazione. Alla vocazione consumer della manifestazione, si affianca un programma business con buyer selezionati provenienti da Croazia, Polonia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Brasile.

“Perché Vinitaly and the city al Parco di Sibari? Perché è qui che tutto è cominciato”, ha detto Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari, alla presentazione della kermesse alla Camera dei Deputati a Montecitorio. “Qui le tracce del passato illuminano i gesti del presente, l’archeologia dialoga con l’enologia contemporanea, offrendo una prospettiva culturale che arricchisce il racconto del vino e del territorio”. Le iniziative di Sibari si inseriscono nel Piano Olivetti per la Cultura, che promuove il patrimonio culturale come motore di partecipazione e sviluppi dei territori.
“Il vino è un eccezionale ambasciatore dell’italianità all’estero”, ha detto il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, intervenuto alla presentazione. “Ogni bottiglia è il racconto di una comunità e delle sue radici più autentiche. Investire in questo settore significa dunque tutelare e favorire la crescita di tante realtà, penso soprattutto a quelle più piccole e a vocazione rurale, che vanno preservate dal rischio di spopolamento anche attraverso la promozione dell’enoturismo. Occorre continuare a sostenere questo ecosistema, come testimonia l’impegno di Veronafiere”.
“Qui alla Camera”, ha commentato il ministro all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, “si presenta sia un nuovo evento sia uno che è già un successo e che è legato ad una manifestazione di straordinaria importanza per la nostra Nazione: il Vinitaly. L’Italia gioca grandi sfide sulla qualità dei prodotti e su questo non siamo secondi a nessuno, dobbiamo solo saperlo raccontare. Vinitaly and the City Calabria in Wine è il modo giusto per raccontare il legame indissolubile tra il vino italiano e i territori, un valore aggiunto unico, senza eguali nel panorama internazionale. Celebrare il vino in Enotria, a Sibari, è il modo giusto per far conoscere una delle eccellenze italiane”.
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha sottolineato lo stretto legame fra vino e turismo. “Il dato in crescita della Calabria nel turismo”, ha spiegato, “non solo è importante ma ci conforta profondamente, dal momento che siamo convinti che la principale vocazione del nostro Sud sia proprio il turismo e la Calabria, in questo senso, è un gioiello. Vinitaly and the City è importantissima: nasce a Verona e per la terza edizione arriva in Calabria toccando Sibari e Reggio. Ho visto a Verona, nell’ultima edizione di Vinitaly, con quale passione la Calabria ha partecipato ed ha attirato visitatori. Auguro il meglio a questi eventi perché, cooperando, si crea una preziosa sinergia che porta al raggiungimento del nostro obiettivo che è quello di promuovere il turismo dell’intero Paese”.
“Vinitaly and the City rappresenta una grande occasione per promuovere la Calabria, le nostre produzioni di eccellenza e le straordinarie bellezze del nostro territorio”, ha ribadito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Abbiamo investito molto nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle nostre cantine perché siamo convinti che il vino sia uno straordinario strumento di marketing territoriale, capace di raccontare la Calabria in Italia e nel mondo. I risultati ci stanno dando ragione: cresce l’export delle nostre produzioni e sono sempre più i giovani che prendono in mano le aziende dei propri padri, preservando la tradizione ma innovando e rendendo le loro imprese più moderne e competitive. Con le tappe di Sibari e Reggio Calabria vogliamo mostrare una regione capace di unire vino, cultura, archeologia e paesaggio, e di collaborare con realtà di eccellenza come Veronafiere. Sappiamo che la Calabria ha problemi complessi e lavoriamo ogni giorno per risolverli, ma quando ci presentiamo alla comunità nazionale vogliamo raccontare anche le nostre eccellenze e le straordinarie potenzialità di una terra capace di stupire, che invitiamo tutti a visitare e a conoscere”.
“Vinitaly and the City racconta il vino italiano nel suo contesto naturale: quello dei luoghi in cui nasce”, ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “Il raddoppio dell’appuntamento in Calabria conferma la validità di un progetto che, in collaborazione con le istituzioni, valorizza le produzioni vitivinicole attraverso cultura, paesaggio e turismo esperienziale. Per Veronafiere significa affiancare le imprese del vino nella promozione delle proprie eccellenze e contribuire alla crescita dell’attrattività delle destinazioni che le esprimono, creando valore condiviso per l’intera filiera e per i territori”.
“Tre anni fa sembrava un sogno organizzare Vinitaly and the City fuori dai confini di Verona”, ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo. “Oggi quel sogno è diventato realtà e siamo orgogliosi di presentare, alla Camera dei Deputati, la terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari e la prima edizione a Reggio Calabria. In questi anni abbiamo sostenuto il sistema agricolo calabrese attraverso un’azione orientata alla qualità, valorizzando al meglio i fondi comunitari, puntando sull’innovazione e portando avanti un’importante campagna di promozione. Grazie anche a intese con partner di primo piano, come Veronafiere, siamo riusciti a organizzare manifestazioni di grande rilievo sul territorio. Tutto questo mette insieme due elementi fondamentali: i prodotti del territorio e il territorio come prodotto. Non è un caso che proprio attorno ai nostri vini riusciamo a raccontare e a celebrare il successo dell’agricoltura calabrese come settore primario e motore di sviluppo”.
La Calabria, quindi, è pronta a raddoppiare. Si parte dal Parco Archeologico di Sibari, dal 17 al 19 luglio. “Quando nessuno scommetteva sulla riuscita di questo evento”, ha sottolineato il sindaco di Cassano all’Ionio, Giampaolo Iacobini, “noi l’abbiamo ospitato e ci abbiamo creduto, al punto da farne non più il Vinitaly di Sibari, ma il Vinitaly della Magna Grecia, con la soddisfazione di aver piantato un seme che il nostro territorio ha curato con orgoglio, lo stesso di quando solo pochi mesi fa lottava ancora con il fango. Spero di riuscire a trasmettere, allora, l’orgoglio di quei calabresi che rimboccandosi le maniche sanno fare tanto, finendo puntualmente con l’essere conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato di aver adottato un modello che non è fatto solo di numeri ma che si basa su tante risorse umane e sulle capacità della nostra gente di Calabria”. Se Sibari si prepara a ospitare la terza edizione della manifestazione, a conferma del successo di un format ormai radicato sul territorio, il 2026 segnerà anche l’esordio di Reggio Calabria, l’8 e il 9 agosto 2026, nuova tappa di un progetto che, grazie al lavoro della Regione Calabria e al supporto organizzativo di Arsac, amplia il proprio raggio d’azione e rafforza la strategia di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo, culturale e paesaggistico della regione.

Appuntamento, quindi, il 17 luglio 2026 in uno scenario pregno di storia e di cultura, al parco archeologico di Sibari. “I musei non sono più luoghi dove si conserva e si espone il passato”, ha dichiarato il direttore del Parco, Filippo Demma, “ma diventano sempre più presidi attivi di cultura, uno stimolo allo sviluppo territoriale su base culturale. Vinitaly and the City è precisamente uno degli strumenti per attuare questa visione. Anche quest’anno ospitiamo la manifestazione a Sibari, dove tutto è cominciato, dando la possibilità di visitare il museo e allargando la nostra offerta culturale per l’occasione; se negli anni passati abbiamo toccato i temi del vino e dell’olio, quest’anno raccontiamo rituali e misteri collegati al grano e alle sue dee. Passato, presente e futuro si illuminano reciprocamente: l’archeologia dà profondità culturale al presente, la cultura alimentare di oggi illumina e spiega gli usi antichi. Una visione condivisa con il piano Olivetti messo in campo quest’anno dal ministero della Cultura”.

Il parco archeologico di Sibari aspetta dunque gli ospiti con un’esperienza unica tra etichette, cultura, degustazioni, Wine Talk e connessioni autentiche. Per vivere a pieno l’esperienza, ecco tre piccoli reminder che aiuteranno ad orientarsi al meglio. Servizio navetta: si può raggiungere l’evento senza pensieri: si lascia l’auto e ci si gode il relax del servizio dedicato. Carnet degustazione: include 3 token wine per le degustazioni. Se si acquista online si risparmia: solo 15 euro invece di 20. Token Food: si può completare l’esperienza con il token degustazione food, a soli 10 euro in più.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)





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