“Let’s help Paerco”: il Programma Booking Cares approda a Ercolano con attività di shadowwing e promozione del sito
“Aiutiamo il parco archeologico di Ercolano”. Sabato 9 novembre 2019, al parco archeologico di Ercolano, con “Let’s help Paerco” in azione i volontari di Booking, piattaforma di prenotazioni on line, leader globale nel collegare le persone con la più ampia gamma di luoghi in cui soggiornare. Ogni anno, infatti, i dipendenti di Booking offrono volontariamente il loro tempo e le loro competenze per collaborare con le organizzazioni locali su progetti che aiutano a migliorare le destinazioni in tutto il mondo. Dalle 9.30 alle 13.30 di sabato 9 novembre 2019, al parco archeologico di Ercolano, alcuni volontari di Booking affiancheranno il personale della biglietteria nell’attività di shadowing (affiancamento) per migliorare e trasmettere ulteriori tecniche di vendita e promozione, anche di prodotti che vanno oltre il biglietto di ingresso al Parco. Altri volontari si posizioneranno all’entrata del sito archeologico per promuovere la visita alla mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” ed altri ancora inviteranno i visitatori all’acquisto del biglietto integrato Parco+Teatro Antico, per una esperienza più completa di visita del Parco di Ercolano. Infine, di concerto con il Comune di Ercolano, alcuni volontari si posizioneranno presso la stazione di Ercolano per dare indicazioni ai turisti in arrivo nella città. “L’attenzione che si sta dedicando al parco di Ercolano da ogni parte, come in questo caso del programma internazionale di Booking cares con la destinazione dei propri volontari al sito”, dichiara il direttore del parco Francesco Sirano, esprimendo la propria soddisfazione, “indica che i riflettori sono tutti accesi sul sito. Siamo onorati di questa scelta: questi esperti del settore turistico potranno suggerirci nuovi approcci di promozione e vendita ai quali siamo sempre aperti, nell’ottica del miglioramento dell’accoglienza e della valorizzazione del Parco. Ancora una volta abbiamo messo in atto un virtuoso processo di coinvolgimento del territorio che vede protagonista il Parco di Ercolano insieme al Comune”.
Al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia la prima Fiera dei musei della Magna Grecia e della Sicilia: focus sui luoghi della cultura che ospitano le importanti testimonianze della colonizzazione greca. Occasione per promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico tra gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori e gli appassionati
Due giorni di attenzione ai luoghi della cultura che ospitano le importanti testimonianze della colonizzazione greca: è la prima Fiera dei musei della Magna Grecia e della Sicilia, in programma, il 19 e 20 ottobre 2019, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, di cui tra l’altro quest’anno ricorre il 50mo della sua istituzione, una scelta non casuale visto che la polis di Hipponion costituiva il centro geografico dell’Italia Meridionale toccata dall’influenza greca. Nei due giorni della prima Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia ogni museo partecipante ha l’opportunità di illustrare il proprio patrimonio archeologico, divenendo così occasione condivisa di conoscenza delle testimonianze di ciascun museo attraverso l’esposizione di materiale divulgativo e la presentazione di un contributo relativo ad un particolare e significativo reperto o contesto archeologico. Tra gli obiettivi della Fiera vi è quello di promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico tra gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori e gli appassionati; negli spazi aperti del castello, sono infatti allestiti degli stand, ove i musei possono informare i visitatori attraverso materiale illustrativo cartaceo e multimediale. Domenica 20 ottobre un workshop ha visti coinvolti istituzioni museali, enti pubblici e tour operator, per avviare un processo di sinergia tra turismo e cultura che possa conferire, attraverso le nuove tecnologie, maggiore attrattività al prodotto turistico con una promozione integrata di luoghi, eventi, prodotti e servizi. Nel corso della manifestazione è stato presentato il progetto VIBO IN BUS promosso dalla Pro-Loco di Vibo Valentia e dall’APRT Calabria; il progetto ha come fine quello di incentivare l’uso dei mezzi pubblici attraverso la diffusione di volantini e brochure informativi nei quali sono indicati gli orari e i collegamenti, urbani ed extraurbani, della provincia.
Alla prima Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia hanno dato la propria adesione i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina: musei caratterizzati dalla presenza di parchi archeologici, concreta testimonianza di centri abitati dall’età greca fino ad età romana. Banner, brochure e guide dei parchi e dei singoli musei sono visionabili negli stand allestiti per l’occasione. Filmati dedicati ai luoghi di grande ricchezza archeologica completano la presentazione a cura di Rossella Agostino e Laura Delfino.
A Vibo Valentia presente anche il parco archeologico di Ercolano. “Ogni partecipazione a fiere e coinvolgimento attivo”, spiega il direttore Francesco Sirano, “rappresentano per noi ulteriori possibilità di crescita e diffusione delle strategie e dei tesori che custodiamo ma che vogliamo diventino sempre più testimoni di valori materiale e immateriali che il sito archeologico ha insiti in sé. L’invito a visitare i luoghi cui dedichiamo la nostra passione quotidiana, è rivolto attraverso queste occasioni a platee sempre più allargate e diffuse”.
Ercolano. A ottobre e novembre le visite guidate al teatro antico anche il sabato. Esperienza unica, 20 metri sotto la lava, attraverso le gallerie borboniche percorse dai viaggiatori del Grand Tour del Sette-Ottocento

Il teatro antico di Ercolano fu il primo monumento scoperto dagli scavi borbonici: era il 1738 (foto Paerco)
Ottobre e novembre 2019: raddoppiano nel fine settimana le visite al percorso sotterraneo del teatro antico di Ercolano. Nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2019 del MiBACT il Parco Archeologico di Ercolano fa sapere che dal primo fine settimana di ottobre (5-6 ottobre 2019) e fino al 16-17 novembre 2019, il teatro antico sarà visitabile il sabato e la domenica con tre turni di visita che permettono un accesso esclusivo a gruppi formati da non più di 15 persone per volta, accompagnati dal personale del Parco adeguatamente preparato per rendere questa esperienza davvero unica e quasi personale. Il Teatro Antico di Ercolano ha ospitato in questi mesi centinaia di visitatori che hanno potuto approfittare di una vera e propria esperienza di esplorazione. “Grazie al Piano di Valorizzazione promosso dal nostro Ministero”, interviene il direttore del Parco, Francesco Sirano, “ampliamo l’offerta di fruizione del Parco e consentiamo a un maggior numero di persone di accedere ad un monumento che è una pietra miliare dell’archeologia del mondo romano, per troppi anni negato al pubblico, lungo un sentiero sotterraneo che ci trasporta indietro nei secoli e ci rende protagonisti di una scoperta che si rinnova ogni volta sotto i nostri occhi stupefatti. Davvero da non perdere!”.
Dopo l’apertura in via sperimentale a giugno del 2018 e poi stabilmente da marzo 2019, il percorso sotterraneo alla scoperta del teatro dell’antica Ercolano rappresenta un’occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi. Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica, scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo. Un percorso già apprezzato sinora da centinaia di visitatori entusiasti che si sono letteralmente trasformati in esploratori con caschi, mantelline e torce fornite dal Parco.
Gli ospiti sono accolti negli ambienti che nel 1700 e nel 1800 rappresentavano il vero e unico ingresso agli Scavi di Ercolano. Il plastico ricostruttivo del teatro risalente al 1804 aiuta a comprendere sin da subito a quale grande avventura archeologica si sta per prendere parte. Un’imperdibile avventura in un luogo di rara suggestione alla scoperta di questo edificio da spettacolo risalente all’età dell’imperatore Augusto sulle tracce dei visitatori che nei secoli hanno attraversato alla luce delle fiaccole i pozzi e le gallerie creati dagli ingegneri dell’esercito borbonico. Queste gallerie ancora oggi stupiscono per l’accuratezza e la maestosità. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C. e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura, il teatro fu il primo monumento ad essere scoperto (1738) nei siti vesuviani colpiti da quel famoso cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour. Il teatro è legato a filo doppio alla storia della moderna Resina, oggi Ercolano. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato come rifugio ed entrò nelle storia e nei racconti dei cittadini.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)
L’apertura del Teatro è prevista quindi: il sabato (a partire dal 5 ottobre e fino al 16 novembre 2019) e la domenica con tre turni di visita, alle 10, alle 11 e alle 12; anche con un turno in lingua inglese. I biglietti, al costo di 10 euro (ridotto di 2 euro per i ragazzi tra 18 e 25 anni) sono acquistabili on line, sul sito https://www.ticketone.it, con commissione di 1,5 euro, oppure alla biglietteria del Parco senza alcun costo aggiuntivo. Accesso riservato ai maggiorenni e soggetto a limitazioni per utenti con difficoltà motorie e non deambulanti, ovvero con patologie influenzabili dal contesto di visita; non adatto a claustrofobici. Prima dell’acquisto dei biglietti consultare il numero 081.7777008.
Al parco archeologico di Ercolano per le Giornate europee del Patrimonio visite serali al sabato con luci, videomapping e Tableaux Vivants, e alla domenica si scende nelle viscere laviche per scoprire l’Antico teatro

Le aperture serali del venerdì al parco archeologico di Ercolano sono dalle 20 alle 23: sono riproposte anche per le Giornate europee del Patrimonio
Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara all’evento internazionale delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, con l’apertura diurna con i costi di accesso ordinari e la straordinaria apertura serale a 1 euro: “I Venerdì di Ercolano – Speciale #gep2019”. Il Parco dunque non si limita ad offrire il semplice ingresso a biglietto ridotto ma propone al suo pubblico lo spettacolo serale che ha incantato centinaia di visitatori durante l’estate con continui sold out. Sarà così possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna con percorsi notturni di visite guidate e performance. Il programma di visite del Parco, che si è svolto per l’intera estate, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la Scabec Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, ha offerto percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. È all’interno della più ampia cornice delle Giornate Europee del Patrimonio che il parco archeologico di Ercolano ha voluto offrire ai suoi visitatori non solo l’ingresso serale a 1 euro, ma anche riproporre la suggestione dei percorsi serali, che terminano venerdì 20 settembre, anche nell’ultima serata del 21 settembre, con le solite comode modalità di acquisto on line su http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco. L’apertura di sabato 21 settembre 2019 partirà dalle 20 e fino alle 24, con ultimo ingresso alle 23.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)
Il weekend al Parco continua con l’offerta di visita della domenica mattina all’Antico teatro con il regolare pagamento del biglietto al costo speciale di 10 euro (acquisto dei biglietti in prevendita al sito http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco). Si tratta di un percorso sotterraneo concepito come una vera e propria esplorazione, i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera “avventura” speleologica, un immergersi anche fisicamente in un’atmosfera che permette di ripercorrere idealmente, appunto immergendosi fisicamente nell’antico monumento, gli spettacoli che un tempo vi si svolgevano all’interno. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti. “Se è vero che il tema scelto quest’anno per le Giornate Europee del Patrimonio rappresenta un invito a riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “per noi è ancor più vero che la condivisione del bene culturale è il nostro primo comandamento che portiamo avanti strenuamente e con grande convinzione, sentendo questa la strada maestra per la valorizzazione del Parco”.
“Pareti dipinte. Dallo scavo alla valorizzazione”: per una settimana Napoli ed Ercolano protagonisti del XIV Colloquio Aipma (Association Internationale pour la Peinture Murale Antique)

locandina del XIV Colloquio Aipma (Association Internationale pour la Peinture Murale Antique) a Napoli-Ercolano
250 relatori provenienti da tutto il mondo, 53 interventi e 57 posters, cinque giorni di confronto in quattro sedi, fra il museo Archeologico nazionale di Napoli (lunedì 9 settembre 2019, per l’avvio dei lavori) ed il parco Archeologico di Ercolano (venerdì 13 settembre 2019), con tappe al Centre Jean Bérard (10 settembre 2019), all’Accademia di Belle Arti di Napoli (11-12 settembre 2019) e al museo Archeologico Virtuale di Ercolano (13 settembre 2019): questi i dati e i numeri del XIV Colloquio Aipma (Association Internationale pour la Peinture Murale Antique), organizzato dal Mann e da Alma Mater- Università di Bologna e dedicato alle “Pareti dipinte. Dallo scavo alla valorizzazione”. Dopo i Colloqui di Bologna (1995) e Napoli (2007), il territorio vesuviano diviene lo scenario ideale per una settimana di lavoro sul laboratorio creativo che caratterizzava la pittura antica, soprattutto parietale, ma non solo: il Convegno Internazionale, progettato, nel 2016, dal Mann e da Alma Mater- Università di Bologna, ha previsto, da subito, il coinvolgimento di alcune importanti istituzioni campane, dal parco Archeologico di Ercolano al museo Archeologico Virtuale- MAV, dal Centre Jean Bérard all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dalla soprintendenza di Salerno e Avellino al Comune di Positano. Il colloquio internazionale dell’Aipma racconterà, così, l’iter suggestivo che si dipana tra lo scavo, la ricerca in biblioteche ed in archivi, il restauro (anche virtuale) e l’esposizione dell’opera: un percorso articolato in cui le nuove tecnologie e l’approccio multidisciplinare hanno rinnovato la professione dell’archeologo alle soglie del terzo millennio. I lavori saranno aperti a tutti, nel limite dei posti disponibili: consigliata la preiscrizione (AIPMA2019@gmail.com). Sabato 14 settembre 2019 sarà in programma un’escursione a Positano, alla scoperta del Museo Archeologico Romano inaugurato nel 2018 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2018/08/01/il-nuovo-museo-archeologico-romano-mar-positano-e-una-realta-aperta-al-pubblico-la-villa-romana-del-i-sec-a-c-con-gli-straordinari-affreschi-del-triclinium-scoperti-a-11-metri-di-profondita-sotto/).



































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