Roma. Al via, in presenza e on line, il convegno internazionale “ArcheoSite. Il presente dell’archeologia. Tutela, gestione e valorizzazione dei siti archeologici tra Europa e Mediterraneo”, organizzato dal parco archeologico del Colosseo e dal DiVa del ministero della Cultura. Per tre giorni istituzioni, studiosi, direttori di parchi archeologici e professionisti del settore si confrontano sulle principali sfide dell’archeologia contemporanea
Dal 21 al 23 gennaio 2026 è in programma a Roma, in presenza e on line, il convegno internazionale “ArcheoSite. Il presente dell’archeologia. Tutela, gestione e valorizzazione dei siti archeologici tra Europa e Mediterraneo”, organizzato dal parco archeologico del Colosseo e dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del ministero della Cultura, che riunisce istituzioni, studiosi, direttori di parchi archeologici e professionisti del settore per un confronto internazionale sulle principali sfide dell’archeologia contemporanea. In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali ed economiche, il convegno, a cura di Alfonsina Russo (capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale), Simone Quilici (direttore del parco archeologico del Colosseo), Francesca Boldrighini e Astrid D’Eredità (funzionarie archeologhe del parco archeologico del Colosseo), intende riflettere sul ruolo attuale dei siti archeologici come luoghi di ricerca, tutela e memoria, ma anche come spazi vivi, capaci di dialogare con le comunità e di contribuire allo sviluppo culturale e sostenibile dei territori. Attraverso casi studio provenienti dall’Italia, dall’Europa e dall’area mediterranea, si propone un’analisi articolata delle pratiche di protezione, restauro e monitoraggio, dei modelli di gestione e governance, delle strategie di bigliettazione e fundraising, fino ai temi della comunicazione, del public engagement e dell’audience development.
Il programma (vedi Programma-ArcheoSite-21-23-gennaio-2025.pdf), articolato in tre giornate e diverse sessioni tematiche, alterna keynote speech, interventi specialistici, momenti di discussione e visite speciali (al cantiere della Crypta Balbi – museo nazionale Romano e alla nuova stazione Metro C Colosseo – Fori Imperiali), offrendo una panoramica ampia e aggiornata sulle politiche e sugli strumenti messi in campo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archeologico. Particolare attenzione è dedicata al dialogo tra esperienze consolidate e approcci innovativi, nonché al confronto tra contesti diversi per scala, storia e complessità gestionale. La prima giornata (21 gennaio 2026) si tiene nella Sala Spadolini del complesso del Collegio Romano, sede del ministero della Cultura. La seconda e la terza giornata (22 e 23 gennaio 2026) sono in programma nella Curia Iulia nel Foro Romano, parco archeologico del Colosseo. Il convegno è trasmesso in diretta sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/parcocolosseo e sul canale YouTube https://www.youtube.com/parcocolosseo.
Accanto alle sessioni plenarie e tematiche, il convegno “ArcheoSite” dedica uno spazio specifico alla sessione poster, pensata come luogo di confronto aperto e dinamico tra esperienze di ricerca, progetti in corso e buone pratiche nel campo dell’archeologia, della tutela e della valorizzazione del patrimonio. I poster offrono una panoramica ampia e articolata di studi, interventi e sperimentazioni, favorendo il dialogo tra istituzioni, università, professionisti e giovani ricercatori. La sezione poster, curata da Giulia Giovanetti, funzionaria archeologa del parco archeologico del Colosseo, costituisce un’importante occasione di visibilità e condivisione, ampliando il dibattito del convegno e rafforzandone la dimensione partecipativa e interdisciplinare.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia, Giovanni Di Pasquale (artem), atti del convegno del 2024
Martedì 13 gennaio 2026 il parco archeologico del Colosseo in Curia Iulia, in diretta e on line, alle 16.30, presentazione del libro “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia, Giovanni Di Pasquale (artem), atti del convegno internazionale “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, tenutosi nella Curia Iulia al Foro Romano nell’aprile 2024 in occasione della mostra “La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo” (Colosseo, dicembre 2023 – maggio 2024). Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo; interviene, alla presenza dei curatori, Salvatore Settis, professore emerito nella Scuola Normale Superiore di Pisa, Accademico dei Lincei. Ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento al link https://colonna2026.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.
La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo. Come dimostrano i contributi degli autori, sono ancora molti gli studi e le ricerche che continuano ad ampliare la conoscenza della Colonna, soprattutto nella sua fase post-antica. Al fine di proseguire su questa strada, il Parco archeologico del Colosseo – sin da quando la Colonna è divenuta parte del suo patrimonio – ha avviato numerose iniziative scientifiche di approfondimento, congiunte con enti di ricerca e accademie nazionali, ma anche con le istituzioni straniere, tra tutte l’Ambasciata di Romania in Italia e il Museo nazionale di storia della Romania di Bucarest. La Colonna domina il paesaggio di Roma e dell’area archeologica centrale continuando a esercitare il suo fascino e suscitare stupore. La sua funzione simbolica ha superato i confini temporali dell’Impero Romano arrivando fino alle corti europee, come modello di potere politico, laico e religioso. E nell’anno del Giubileo del Signore 2025 il popolo romeno, il cui rapporto di amicizia è stato suggellato negli ultimi anni con la condivisione di incontri, conferenze, mostre ed esposizioni, ha voluto destinare proprio alla statua di bronzo dorato di San Pietro sulla sommità della Colonna un finanziamento per il suo restauro.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione di “Roma”, numero 11/25 della rivista italiana di geopolitica Limes, con Lucio Caracciolo e Laura Canali
Giovedì 18 dicembre 2025, in Curia Iulia, alle 16.30, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, presentazione di “Roma”, numero 11/25 della rivista italiana di geopolitica Limes, che si interroga sul mito e le prospettive della Città eterna. Nella rivoluzione geopolitica in corso, l’Urbe si presenta infatti come modello d’impero e res publica capace di generare ordine e legame sociale. Esattamente ciò che manca nel contesto attuale. Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, e Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, intervengono Lucio Caracciolo, direttore e fondatore di Limes e Scuola di Limes, e Laura Canali, esperta in cartografia geopolitica, responsabile delle copertine e della cartografia di Limes. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento al link https://limes11.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.
Roma di Limes. La prima parte – L’importanza di essere Roma – è dedicata ai fondamenti mitici della Città eterna e alla sua eredità, con particolare attenzione al recupero cultural-strategico del suo mito. Si analizzano dunque i processi che hanno portato Istanbul, Mosca e Washington a pensarsi, rispettivamente, come Seconda, Terza e Nuova Roma, oltre che la centralità dell’Urbe nel percorso della Santa Romana Chiesa. Nella seconda parte – Una certa idea di Roma – ci si interroga su come la città, intesa non solo come centro d’irradiazione globale dell’imperialità ma anche come capitale d’Italia, possa essere ripensata per tornare a svolgere un ruolo centrale nell’economia strategica del paese. In particolare, si sottolinea l’importanza di rendere Roma una città a vocazione al contempo culturale, tecnologica e, soprattutto, marittima. In questa sezione si segnala un’intervista al sindaco Roberto Gualtieri, nella quale il primo cittadino della capitale illustra la sua strategia per armonizzare tali dimensioni. Nella terza parte – Roma vista da vicino – lo sguardo si sposta sui limites interni alla capitale. Dal Raccordo a Ostia passando per l’Esquilino e i palazzi del potere, il volume analizza le faglie che ancora attraversano l’Urbe, restituendo l’immagine di una città contraddittoria ma dotata di una chiara identità. Infine, il volume dedica un dossier alla AS Roma, intesa non solo come squadra di calcio, ma come potentissimo fattore di legame sociale, integrazione e romanizzazione.
Roma. In Curia Iulia presentazione della guida astronomica “Roma. Seconda Stella a destra” a cura di Giangiacomo Gandolfi, Nicoletta Lanciano, Francesca M. Aloisio, Maria Teresa Menna, Valeria Cappelli, volume della collana di guide curata dall’INAF – Istituto italiano di Astrofisica
Di astri, pensieri antichi sulle stelle e 6 itinerari tra scienza, astronomia e arte per un viaggio che porterà i lettori a riscoprire quartieri del centro di Roma e monumenti celebri, ma anche luoghi un po’ segreti. Se ne parla martedì 16 dicembre 2025, in Curia Iulia, alle 16.30, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, con la presentazione del libro “Roma. Seconda Stella a destra”, la collana di guide astronomiche “Seconda stella a destra” curata dall’INAF – Istituto italiano di Astrofisica che accompagna a scoprire i luoghi “celesti” custoditi nelle città italiane, lungo itinerari tra arte, turismo e scienza, disponibile al momento per le città di Roma, Padova, Firenze, Palermo. In Curia Iulia dunque, un focus speciale dedicato alla guida astronomica di Roma, a cura di Giangiacomo Gandolfi, Nicoletta Lanciano, Francesca M. Aloisio, Maria Teresa Menna, Valeria Cappelli, con illustrazioni di Andrea Meneghetti. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://secondastellacuria.eventbrite.it. Dopo i saluti istituzionali di Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, e l’introduzione di Astrid D’Eredità, parco archeologico del Colosseo, Intervengono gli autori: Giangiacomo Gandolfi, astrofisico, Responsabile Museo, Biblioteca e Archivio Storico INAF Osservatorio Astronomico di Roma; Nicoletta Lanciano, docente di Didattica delle scienze e Didattica della geometria e dello spazio, Sapienza Università di Roma; Francesca M. Aloisio, primo tecnologo e responsabile valorizzazione INAF. Sei itinerari tra scienza, astronomia e arte per un viaggio che vi porterà a riscoprire quartieri del centro e monumenti celebri ma anche luoghi un po’ segreti. Dalle simmetrie del Pantheon all’astrologia dipinta a Villa Medici, dalla meridiana che taglia il pavimento di Santa Maria degli Angeli al Colosseo e alla Domus Aurea, orientate con ’il cielo’. Ma anche i luoghi di Galileo Galilei, che a Roma ‘svelò’ il telescopio e subì il famoso processo nella chiesa di S. Maria Sopra Minerva, gli strumenti astronomici della Biblioteca Casanatense e la scienza nascosta a Villa Borghese.
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di dicembre al primo posto si conferma il Colosseo (14.461 ingressi), seguito Pantheon (12.832 ingressi), e dalle Gallerie degli Uffizi (12.125 ingressi)
Sono stati oltre 200mila gli ingressi domenica 7 dicembre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di dicembre, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede la conferma del podio registrato nel mese di novembre 2025 solo per il primo posto del Colosseo (14.461ingressi). Al secondo posto troviamo il Pantheon (12.832 ingressi), e al terzo le Gallerie degli Uffizi (12.125 ingressi).
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 14.461 ingressi; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.832; Foro Romano e Palatino 11.514; area archeologica di Pompei 10.419; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.600; Terme di Diocleziano 3.023; Terme di Caracalla 2.612; museo e area archeologica di Paestum 2.278; parco archeologico di Ercolano 2.045; Palazzo Altemps 1.956; Palazzo Massimo 1.910; museo Archeologico di Venezia 1.772; Villa Adriana 1.553; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.021; Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 879; Museo delle Civiltà 800; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 741; museo Archeologico nazionale di Aquileia 732; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 727; museo Archeologico nazionale di Taranto 644; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 582.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “Archeologi. I maestri del passato” di Andrea Augenti (Carocci editore)
Venerdì 5 dicembre 2025, in Curia Iulia, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, alle 16.30, presentazione del libro “Archeologi. I maestri del passato” di Andrea Augenti (Carocci editore). Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, e Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, intervengono, alla presenza dell’autore, Andrea Paribeni, università di Urbino; Riccardo Santangeli Valenzani, università Roma Tre; Enrico Zanini, università di Siena. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://augenti5dicembre.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.
Archeologi. I maestri del passato. La storia dell’archeologia dalle origini ai nostri giorni, raccontata attraverso le vite di alcuni tra i più importanti studiosi: uomini e donne che hanno dato forma e sostanza alla disciplina, nel corso del tempo e in modi diversi. Da Johann Winckelmann, che getta le basi dell’archeologia come storia dell’arte, a Mortimer Wheeler, a cui si deve uno dei primi manuali di scavo; da Gertrude Bell, instancabile studiosa dell’Oriente, a Thomas Lawrence, militare e spia, ma anche archeologo con la passione del Medioevo e dei castelli dei crociati. E poi Rodolfo Lanciani, autore di una straordinaria mappa di Roma antica, Mary Leakey e le sue grandi scoperte sui nostri antenati, e molti altri ancora… Un viaggio nell’evoluzione del pensiero archeologico, nelle vicende, nelle menti e nelle emozioni dei personaggi che grazie al loro lavoro hanno scritto pagine fondamentali della storia. La scrittura chiara e scorrevole, assieme alle immagini degli scavi, degli oggetti e dei taccuini di appunti, permette al lettore di tuffarsi nel passato, per scoprire la meraviglia di un mestiere davvero affascinante.
Roma. Il parco archeologico del Colosseo partecipa a “Musei in Musica” con un’apertura straordinaria dell’anfiteatro flavio e performance di cori
Sabato 29 novembre 2025 torna l’appuntamento in notturna con “Musei in Musica”, la manifestazione promossa da Roma Capitale, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, organizzata da Zètema Progetto Cultura. Il parco archeologico del Colosseo aderisce con un’apertura serale straordinaria del Colosseo che sarà animata dalle performance dei cori Vocal Oddity (diretto da Raffaella Monza) e Sing Up (diretto da Fabrizio Vestri). L’ingresso avverrà da piazza del Colosseo a partire dalle 20.10 con ultimo accesso alle 22.20.
Roma. In Curia Iulia la conferenza “Egitto, storie di dèi egizi e la docta religio del Corpus Hermeticum nel Rinascimento italiano”, a cura di Claudia La Malfa (American University of Rome) per il ciclo Aegyptophilia, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti
Giovedì 27 novembre 2025, alle 16.30, in Curia Iulia a Roma, la conferenza “Egitto storie di dèi egizi e la docta religio del Corpus Hermeticum nel Rinascimento italiano”, a cura di Claudia La Malfa (American University of Rome). Accesso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento su https://egitto27novembre.eventbrite.it. Dopo i saluti istituzionali di Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, introduzione di Claudio Castelletti, università di Roma Tor Vergata. Nel 2024, per iniziativa del Corso di Studi magistrali in Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata, il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’Arte dello stesso Ateneo ha istituito in convenzione col museo Egizio di Torino il laboratorio di ricerca EgyLab, dedicato alla ricezione dell’Egitto dall’Antichità greco-romana all’età contemporanea, diventato laboratorio didattico a partire dall’anno accademico 2025-2026. Nel quadro delle attività di EgyLab, il Dipartimento ha promosso nel 2025 in convenzione col parco archeologico del Colosseo un ciclo di conferenze “Aegyptophilia”, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti, patrocinato dal DiVA – Dipartimento di valorizzazione del patrimonio culturale, dal museo Egizio, Torino, dall’Accademia d’Egitto, dall’Institutum Romanum Finlandiae – Villa Lante al Gianicolo, dalla Fondazione Marco Besso e dal 3ARC – Ancient Art Architecture Reception Center. Il ciclo è stato ideato non solo come un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi e studiose di diversa formazione scientifica e metodologica (archeologi, egittologi, storici, storici dell’arte, storici dell’architettura, ecc.), ma anche come uno “spazio” di condivisione e accessibilità del sapere, per promuovere e valorizzare il dialogo tra cultura egiziana e cultura europea, in particolare italiana.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori (edizioni Scuola Normale Superiore)
Martedì 25 novembre 2025, alle 16.30, in Curia Iulia, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo presentazione del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori (edizioni Scuola Normale Superiore). Introducono Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Alessandro Campi, direttore Istituto per la Storia del Risorgimento italiano; Daniele Manacorda, già professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università Roma Tre; Silvia Tatti, presidente Associazione degli Italianisti. Modera Simonetta Fiori, giornalista. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://giardina25novembre.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.

Copertina del libro del libro “L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina” a cura di Paola S. Salvatori
L’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina. Il mito dell’antica potenza di Roma, della sua civiltà, dei suoi valori immortali ha avuto una durata ininterrotta dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente all’età contemporanea. La Rivoluzione francese ha rappresentato uno spartiacque perché con essa si sono imposti nuovi modi di concepire il rapporto tra l’antichità e la costruzione della modernità. Da allora in poi, uno sguardo retrospettivo e insieme avveniristico avrebbe alimentato utopie rivoluzionarie, sogni di rigenerazioni patriottiche e di grandezze imperiali, modelli comunitari e totalitari. Questi processi furono accompagnati da una sorta di controcanto: l’antimito di Roma che dà il titolo a questo libro. Lo incontriamo sia nella competizione tra l’Italia e le altre nazioni, sia negli scontri politici e culturali che hanno riguardato, in Italia e fino ai nostri tempi, la legittimità morale e storica del ruolo di Roma capitale. Il tema, nella ricchezza trasversale delle sue risonanze, ha avuto la peculiarità di coinvolgere, in un ruolo di primo piano, anche scrittori italiani e stranieri, ben rappresentati in questo volume.














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