Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide “La nostalgia di Teocrito e il Sud di un Vittoriano. George Gissing e l’ultimo Grand Tour”, il primo de “I giovedì del Direttore” con presentazione del libro “Verso il mar Ionio. Un vittoriano al Sud” di George Gissing, a cura e con traduzione di Mauro F. Minervino (Exòrma Edizioni)
Il museo Archeologico nazionale della Sibaritide (Sibari, Cs) inaugura “I giovedì del Direttore”, una nuova rubrica di approfondimento dedicata ai temi della cultura, dell’archeologia e delle novità editoriali che dialogano con la storia e l’identità del territorio. Un appuntamento per riflettere, conoscere e condividere – attraverso la voce del Direttore e degli ospiti – le molteplici sfumature del patrimonio materiale e immateriale che anima la Sibaritide e il più ampio contesto mediterraneo. Giovedì 23 ottobre 2025, alle 17.30, “La nostalgia di Teocrito e il Sud di un Vittoriano. George Gissing e l’ultimo Grand Tour”, il primo appuntamento. Protagonista dell’incontro è il libro “Verso il mar Ionio. Un vittoriano al Sud” di George Gissing, a cura e con traduzione di Mauro F. Minervino (Exòrma Edizioni). Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, dialoga con l’autore Mauro F. Minervino. Introduce e modera Luigi Cristaldi.

Copertina del libro “Verso il mar Ionio. Un vittoriano al Sud” di George Gissing, a cura e con traduzione di Mauro F. Minervino
Verso il mar Ionio. Un vittoriano al Sud. Un classico della letteratura di viaggio, in edizione critica integrale. Il Sud d’Italia alle soglie del Novecento è vissuto e narrato come mai prima da un grande e singolare autore vittoriano, quarantenne inquieto e solitario: uno “scrittore nato” secondo Virginia Woolf. Il 16 novembre 1897 George Gissing lascia Napoli diretto a Paola, si ferma a Cosenza, poi raggiunge Taranto, Metaponto, Sibari, Crotone, Catanzaro, Squillace e infine Reggio Calabria, lungo il tracciato della ferrovia ionica. Lascia i bassifondi dell’East End londinese pensando di trovare la Land of Romance; ma quel fine secolo, incalzato dalla modernità, stava cancellando le tracce della classicità perfino nelle regioni più appartate. La sua reazione non sarà quella dello snob deluso, è proteso invece a cogliere i segni del cambiamento al di là degli stereotipi. Si interessa alla vita quotidiana e al costume, alla stampa locale, ai fatti di cronaca, si appassiona alla musica popolare; la visione delle grandi foreste di conifere secolari della Sila, delle campagne coltivate e di quelle desolate, convive con lo sconcerto di trovarsi in mezzo a una discarica nella periferia semiabbandonata di una delle città gioiello della Magna Grecia. Pubblicato al ritorno in patria in volume nel 1901, e prima in edizione a puntate nel 1900 sulla prestigiosa “The Fortnightly Review”, una delle riviste più importanti e influenti dell’Inghilterra del diciannovesimo secolo, fondata nel 1865 da Anthony Trollope, Frederic Harrison, Edward Spencer, questa traduzione integrale – arricchita con disegni e schizzi originali di pugno dello stesso Gissing – è frutto di una accurata ricostruzione filologica, che tiene conto per la prima volta, e include, degli appunti diretti e delle note originali del suo diario, insieme alle lettere spedite dai diversi luoghi del viaggio a suoi familiari in Inghilterra. Si rivela così per la prima volta in tutti i suoi aspetti, come una sorta di autentico cammino iniziatico, il racconto integrale dell’esperienza di viaggio in Italia che Gissing consegnerà poi nel testo di “By the Ionian Sea”.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale torna “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Divinità e offerte sacre”
Domenica 24 agosto 2025, alle 11, ritorna al parco archeologico di Paestum l’appuntamento con “Kéramos”, il laboratorio di ceramica realizzato dai parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questa edizione, “Divinità e offerte sacre”, accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra le antiche credenze e i riti votivi, prendendo ispirazione dalle divinità tutelari e dalle offerte ritrovate nel sito archeologico. Sotto la guida delle artiste ceramiste, ciascuno potrà dare forma con le proprie mani a piccole statuette votive, rivivendo gesti e simboli che appartengono a una tradizione millenaria. L’iniziativa è compresa nel biglietto d’ingresso ai parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, max 25 partecipanti. Prenotazione obbligatoria compilando il form al seguente link: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/divinita-e-offerte-sacre/.
Dopo il successo degli incontri precedenti, l’edizione di agosto sarà dedicata al tema “Divinità e Offerte Sacre”, offrendo ai partecipanti l’occasione di esplorare, attraverso la manualità, uno degli aspetti più affascinanti della religiosità antica. Le attività di scavo e di ricerca svolte a Paestum, infatti, hanno restituito numerose testimonianze di offerte votive: statuette, ex voto anatomici, frutti fittili e tanto altro. Proprio a queste tracce si ispirerà il laboratorio, che permetterà di modellare figure votive in argilla e di incidere simboli sacri su lastre, rievocando gesti antichi e riscoprendo significati che parlano ancora oggi di devozione, protezione e identità collettiva. Kéramos non è soltanto un laboratorio creativo, ma un vero e proprio momento di contatto diretto con il patrimonio storico e archeologico di Paestum. Un’occasione pensata per adulti e bambini, per chi è in vacanza nel Cilento o per chi desidera vivere il Parco in maniera diversa, scoprendo le storie che ogni frammento di argilla può raccontare.
Capo Colonna (Kr). Ultimi due appuntamenti della rassegna “This must be the place”: concerto di Mario Venuti e omaggio a Lucio Dalla
Ultimi due appuntamenti della rassegna “This must be the place” nello scenario unico: il Parco archeologico di Capo Colonna. Ingresso gratuito. Sabato 23 agosto 2025, alle 22, Mario Venuti in “Jazz Mood”: dal pop raffinato al jazz fino al Brasile, un viaggio musicale in quartetto, con il suo stile inconfondibile e la voglia di sorprendere. Domenica 24 agosto 2025, alle 22, “Aspettiamo senza avere paura, domani – Intorno a Lucio Dalla”, un omaggio emozionante al genio di Lucio: musica, parole e teatro si intrecciano in un racconto fatto di canzoni, aneddoti e poesia. Quest’ultimo evento, inizialmente previsto alla fortezza di Le Castella, si tiene dunque al parco archeologico di Capo Colonna.
Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide al via la tre giorni “Musica al museo” nell’ambito della sezione folk di #Sibarinprogress: dialogo tra musica dal vivo e archeologia, con tre concerti solistici e visite guidate
“Musica al museo”: dal 22 al 24 luglio 2025, il museo Archeologico nazionale della Sibaritide ospiterà tre concerti solistici, all’interno di un percorso sonoro che attraversa il Mediterraneo, il jazz, la memoria e l’improvvisazione. Le esibizioni accompagneranno una visita guidata pensata per offrire un’esperienza particolarmente suggestiva. Tre appuntamenti distinti, nell’ambito della sezione folk di #Sibarinprogress, affidati alla sensibilità artistica di tre straordinari interpreti calabresi. Attraverso il dialogo tra musica dal vivo e archeologia, ogni incontro inizia con una visita guidata e si conclude con il potere evocativo della musica dal vivo. Tre giorni, tre voci, tre storie da ascoltare.
Martedì 22 luglio, ore 18.00: Davide Paternostro – sassofono. Musicista attivo nell’ambito del jazz, funk e pop, propone un set solistico dal forte impatto espressivo, con sonorità moderne e tecnicamente raffinate.
Mercoledì 23 luglio, ore 18.00: Pietro Gallina – violino e lira calabrese. Interprete della tradizione musicale calabrese, porta in scena un repertorio che attinge alla memoria sonora del Mediterraneo, con strumenti e stilemi tipici della cultura popolare.
Giovedì 24 luglio, ore 18.00: Alberto La Neve – sassofono. Sassofonista, compositore e docente, propone un percorso musicale personale che coniuga ricerca timbrica, improvvisazione e narrazione sonora.
Sibari (Cs). Nel weekend visite guidate gratuite al parco archeologico incluse nell’esperienza Vinitaly and the City – Calabria in Wine
Sabato 19 e domenica 20 luglio 2025, alle 19.30, in occasione di Vinitaly and the City – Calabria in Wine, al parco archeologico di Sibari (Cs) visite guidate gratuite a cura dell’associazione SosteniAmo, incluse nell’esperienza Vinitaly and the City – Calabria in Wine. Punto di ritrovo: area antistante il bookshop. Un’occasione per esplorare un luogo straordinario, dove — oltre tremila anni fa — gli Enotri, e poi i Greci, iniziarono a produrre e consumare vino. È da qui, da questa terra che i Greci chiamarono Enotria, che nasce la cultura del vino in Italia. Le anfore, le coppe da simposio e perfino gli “enodotti” che trasportavano il vino in città: tutto racconta un legame antico, profondo, autentico. Il Parco vuole raccontare questa storia: perché Vinitaly in Calabria non è solo degustazione, ma anche un ritorno alle origini del vino nel Mediterraneo occidentale, in un territorio che oggi più che mai può far ripartire il proprio sviluppo dalla cultura.
Sibari (Cs). Vinitaly and the City torna in Calabria grazie alla rinnovata sinergia tra Veronafiere Spa e la Regione Calabria. Per tre giorni il parco archeologico di Sibari si trasforma in un luogo di incontro tra storia millenaria e eccellenze enogastronomiche
Dopo il grande successo della prima edizione, Vinitaly and the City torna in Calabria e sarà sempre il parco archeologico di Sibari (Cs) ad ospitare la manifestazione che si svolgerà dal 18 al 20 luglio 2025 grazie alla rinnovata sinergia tra Veronafiere Spa e la Regione Calabria ed al contributo dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari. Non più un percorso sperimentale, quindi, ma una conferma per una Calabria, che recita sempre più un ruolo da protagonista nel panorama enogastronomico. Anche quest’anno sarà Arsac a curare l’aspetto organizzativo di questa versione fuori-fiera del Salone internazionale del vino di Verona che il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianpaolo Iacobini, si dice felice di accogliere. Così per tre giorni il parco archeologico di Sibari si trasforma in un luogo di incontro tra storia millenaria e eccellenze enogastronomiche.
Dalle 18.30 alle 2 di notte si può vivere un evento che unisce bellezza, gusto e territorio. Ingresso gratuito al Museo, degustazioni, navette e molto altro… Il Carnet degustazioni di Vinitaly and the City Sibari è acquistabile (fino ad esaurimento disponibilità) online a 25 euro (+1,50 euro di costi di commissioni) e a 30 euro presso le casse dell’evento, e prevede un calice omaggio, 3 degustazioni vino e 2 degustazioni cibo. È fortemente consigliato l’acquisto online. L’acquisto dei Carnet degustazioni è consentito solo ai maggiorenni. Ultimo accesso al Parco 00:30. Navette gratuite obbligatorie per raggiungere l’area archeologica con partenza da Corigliano-Rossano (centro commerciale I Portali) e arrivo a Sibari (Csd Arsac) con fermate intermedie a Laghi di Sibari, Marina di Sibari, Bruscate Grande.
Nella suggestiva cornice del Parco del Cavallo sarà allestita la grande enoteca del Mediterraneo con i migliori vini calabresi. Quando i Greci colonizzarono le coste della Calabria le diedero il nome di Enotria: Terra del Vino. Attraverso i popoli indigeni, i Greci e poi i Romani si creò in questa regione uno dei giacimenti di varietà di vite più importanti del mondo. Vinitaly and the City vi porta alla scoperta di questa affascinante storia dell’enologia calabrese con i suoi vitigni autoctoni a bacca bianca (pecorello, greco, mantonico, guarnaccia) e a bacca rossa (magliocco, galioppo, greco nero, nocera) declinati in vini fermi ma anche spumanti o passiti. Dalle coste fino alla montagna, dalla vigna al calice, saranno gli stessi produttori a raccontarvi questo straordinario viaggio con degustazioni ed esperienze uniche.
Il museo Archeologico nazionale della Sibaritide, posto nelle immediate vicinanze della vasta area archeologica di Sibari-Thurii-Copia, raccoglie i reperti rinvenuti nel corso delle decennali indagini archeologiche condotte nel centro antico e nei siti più significativi della Sibaritide. Il museo illustra con oggetti straordinari la lunga storia del territorio. Il museo propone percorsi ed esperienze di visita che stimolino la comprensione del patrimonio, la curiosità culturale, l’attenzione ai processi storici e l’amore per la conoscenza. Il 18 e 20 luglio 2025 il museo della Sibaritide è a ingresso gratuito dalle 9 alle 24, e il 19 luglio 2025 dalle 18 alle 24.

Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari. interviene a Vinitaly 2025 per presentare Vinitaly and the City a Sibari (foto drm-calabria)
“Dopo il grande successo dell’edizione 2024, siamo orgogliosi di ospitare anche quest’anno in Calabria Vinitaly and the City”, ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Si tratta di un evento prestigioso, che conferma il ruolo sempre più centrale della nostra Regione nel panorama vitivinicolo italiano ed internazionale. La Calabria – anche grazie al prezioso e costante lavoro dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e del direttore generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri – sta diventando un punto di riferimento per la qualità delle sue produzioni, per la ricchezza dei suoi territori e per l’ospitalità autentica che offre. Eventi come questo rappresentano un’opportunità concreta per mostrare al mondo il volto vero della Calabria: una terra di eccellenze enogastronomiche, storia millenaria, tradizioni vive e paesaggi unici. Ringrazio Veronafiere per la fiducia rinnovata: è il segno che abbiamo saputo costruire un progetto solido, capace di valorizzare le nostre potenzialità e di attrarre investimenti e attenzione. La Calabria cresce – ha concluso Occhiuto – e si fa conoscere anche attraverso manifestazioni di questo calibro, che uniscono promozione turistica, cultura e sviluppo economico. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere la Calabria protagonista, con orgoglio e visione”. E il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Vinitaly and the City a Sibari rappresenta molto più di un evento dedicato al vino: è l’esempio concreto della missione di Veronafiere come piattaforma commerciale, istituzionale e culturale. Il ritorno in Calabria, grazie al lavoro di squadra con Regione, assessorato all’Agricoltura, Arsac, e i Parchi archeologici di Crotone e Sibari, testimonia l’efficacia di un dialogo costruttivo tra enti, imprese e comunità locali, con l’obiettivo condiviso di valorizzare le eccellenze italiane in scenari unici, dove storia e tradizione vitivinicola millenarie si incontrano”.
A farla da padrona sarà ancora una volta la cultura millenaria che abbraccia questa parte di Calabria e che ha fatto dell’antica Sybaris una delle colonie più floride della Magna Graecia. Tra le pratiche più significative della sua civiltà, infatti, vi era proprio quella legata alla produzione del vino, a cui si dedicava particolare cura. “Dal 18 al 20 luglio 2025 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – Vinitaly and the City, nel parco archeologico dell’antica Sibari, proprio dove ha avuto origine la cultura millenaria del vino, tornerà in una veste ancora più ricca, con un numero maggiore di cantine partecipanti, un’area food ampliata e un’offerta culturale e sensoriale capace di valorizzare appieno l’identità enologica calabrese. La conferma di Sibari come sede dell’evento è un segnale chiaro dell’attrattività della nostra Regione e del crescente interesse nazionale per il nostro patrimonio vitivinicolo. La Calabria sta conquistando attenzione e riconoscimento per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di unire territorio, storia e innovazione. Sarà un’edizione memorabile”.

Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, davanti allo stand della Regione Calabria a Vinitaly 2025 (foto drm-calabria)
“Che la Regione Calabria – ha dichiarato il direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma – abbia scelto, per il secondo anno consecutivo, di ambientare il Vinitaly and the City qui da noi al parco archeologico di Sibari è, a nostro avviso, una scelta assolutamente vincente. Non solo pone il Parco e le sue bellezze storiche e archeologiche sotto i riflettori nazionali e internazionali, ma consente anche alla manifestazione stessa di acquisire uno spessore culturale differente e decisamente importante. Stabilizzare questo appuntamento a Sibari è una scelta importante per il territorio, per il Parco stesso, e ne siamo orgogliosi e felici. Pertanto, aspettiamo il pubblico qui a Sibari con tante iniziative collaterali: la splendida mostra sull’olio nell’antichità, un ciclo di degustazioni e assaggi di oli contemporanei, visite guidate e accompagnate. Tante attività che daranno profondità culturale alla manifestazione e alle quali invitiamo tutti a partecipare”.
Anche per la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri “la scelta di Veronafiere di proseguire l’esperienza di Vinitaly and the City in Calabria e, precisamente, nel Parco Archeologico di Sibari è per noi motivo di grande orgoglio. Altro motivo di grande soddisfazione è il fatto che Vinitaly and the City – Calabria in Wine sia rientrata fra le manifestazioni riconosciute dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. A farla da padrone saranno le numerose cantine calabresi presenti, i consorzi nazionali ed internazionali, ma anche gli straordinari prodotti gastronomici calabresi sapientemente preparati dai nostri chef. Il tutto senza dimenticare i momenti di approfondimento, le masterclass, i winetalk e tanto altro”. “Vinitaly and the City – ha rimarcato infine il direttore generale di Veronafiere Adolfo Rebughini – è l’esempio perfetto della strategia di Veronafiere orientata alla replicabilità dei suoi format di successo. Portare in luoghi iconici del Paese questo appuntamento significa creare eventi ad alto valore aggiunto per i territori, capaci di generare impatto economico, coinvolgimento culturale e nuove opportunità per i produttori locali, attraverso un racconto esperienziale del vino sempre più immersivo e accessibile”.
Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide due giorni per riscoprire il legame profondo tra natura, cultura e identità, e celebrare le radici e l’evoluzione del benessere calabrese. Il venerdì, serata immersiva “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”. Il sabato, il convegno “Benessere e bellezza: la cultura sibaritica con BHICA”
11 e 12 luglio 2025: al museo Archeologico nazionale della Sibaritide (Cs) due giorni per riscoprire il legame profondo tra natura, cultura e identità, attraverso percorsi sensoriali che raccontano la Calabria nelle sue espressioni più autentiche. Venerdì 11 luglio 2025, “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”: degustazioni guidate di olio EVO con sei eccellenze calabresi, masterclass con sommelier ARSAC e visita alla mostra “LINFA. Essenze dalla Terra”. Sabato 12 luglio 2025, “Benessere e bellezza: la cultura sibaritica con BHICA”: un convegno tra antichi saperi e innovazione, alla scoperta della Inner Beauty con la Luxury Maison del Pollino e un’esperienza olfattiva sulle botaniche del territorio. Due appuntamenti unici per celebrare le radici e l’evoluzione del benessere calabrese.
Venerdì 11 luglio 2025, “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”. A partire dalle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, una serata immersiva che racconta la Calabria attraverso i suoi profumi, i suoi sapori e la sua storia, in un percorso sensoriale tra olio extravergine di oliva e cultura materiale. In collaborazione con l’Elaioteca Regionale della Calabria, si propone una degustazione guidata con sei eccellenze dell’olio EVO calabrese: Azienda Agricola Rita Bilotti – Serragiumenta; Olearia Geraci; Tenute Librandi Pasquale; Pimpi S.S. Agricola; Frantoio Fratelli Pugliese; Azienda Agricola Antonio De Stefano. Due masterclass di assaggio, condotte dal sommelier ARSAC Vincenzo Cilona, vi guideranno alla scoperta di aromi, consistenze e storie legate all’olio: alle 18, primo turno; 19, secondo turno (max 25 partecipanti per turno). Durante l’evento sarà inoltre possibile visitare la mostra “LINFA – Essenze dalla Terra”, un itinerario tra archeologia, paesaggio e tradizioni rurali, accompagnati dagli archeologi del Parco. L’olio come esperienza, racconto, identità.
Sabato 12 luglio 2025, alle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, il convegno “Benessere e bellezza. La cultura sibaritica con BHICA”: i valori della città magno greca esportati nel mondo dalla Luxury Maison del Pollino. Un viaggio alla scoperta della Inner Beauty, dove natura, conoscenza e innovazione si incontrano. un percorso sensoriale ispirato alle antiche conoscenze della cosmesi e del benessere dell’antica Sibari, reinterpretate oggi dalla Maison BHICA, eccellenza calabrese nel mondo della cosmetica di lusso. Dalle botaniche del Pollino, protagoniste delle formulazioni BHICA, fino alla riflessione sul valore identitario e internazionale di un territorio ricco di biodiversità e storia: il nord della Calabria si racconta attraverso la Well-Being Industry di oggi. Interverranno: Simone Botta, CEO e Co-Founder di BHICA; Matteo Brunetti, CMO e Co-Founder; prof. Giancarlo Statti, professore ordinario di Biologia farmaceutica –UNICAL. Durante l’incontro, gli ospiti saranno guidati in una speciale esperienza olfattiva, per scoprire dal vivo i profumi e le proprietà delle piante officinali del territorio, cuore pulsante della ricerca BHICA. Un dialogo tra antichi saperi e visione contemporanea, tra tradizione e nuove prospettive del benessere. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Capo Colonna (Kr). Al parco e museo archeologico per #domenicalmuseo passeggiata archeologica con il personale del Parco
Domenica 6 luglio 2025, alle 17.30, al parco e museo archeologico di Capo Colonna (Kr), per #domenicalmuseo, passeggiata archeologica condotta dal personale del Parco: un’occasione per esplorare, insieme a chi lo conosce a fondo, uno dei siti più affascinanti del Mediterraneo, tra reperti, rovine e il leggendario santuario di Hera Lacinia affacciato sul mare. Un pomeriggio tra storia e natura, perfetto per chi vuole riscoprire le meraviglie del territorio. Ingresso gratuito.
Cassano allo Ionio (Cs). Al parco archeologico di Sibari esplode l’estate con #Sibarinprogess, un mix di musica, arte, jazz, show cooking e cultura tra luglio e agosto, articolato in tre rassegne: Sybaris Folk, Sybaris Arte e Magna Graecia Jazzfest. Ecco il programma dei primi appuntamenti
Al parco archeologico di Sibari (Cassano allo Ionio, Cs) l’estate 2025 è pronta a esplodere al ritmo di #Sibarinprogress: un mix di musica, arte, jazz, show cooking e cultura. Dal 3 luglio al 14 agosto 2025 concerti live e visite guidate con musica dal vivo, tra le atmosfere uniche dell’antica Sybaris. Tre le rassegne in programma: Sybaris Folk, seconda edizione, radici e vibrazioni con Peppe Voltarelli, Davide Paternostro, Piero Gallina e tanti altri; Sybaris Arte, terza edizione, live sounds con Duettango, Nino Buonocore, Gianluca Guidi e Sergio Cammariere; Magna Graecia Jazzfest, terza edizione, il jazz che infiamma l’anima con Stefania Tallini, Vincent Garcia, Rachel Z. feat. Omar Hakim, Roberto Gatto Trio e Francesca Tandoi. Navetta gratuita ogni 30 minuti per gli eventi indicati nel programma. Ingresso incluso nel biglietto del Parco (GRATIS con PACS card). Artisti di altissimo livello si alterneranno fino al 14 agosto 2025: tra gli altri, Nino Buonocore con un set jazz (2 agosto), Gianluca Guidi con l’omaggio a Frank Sinatra (3 agosto), Giorgio Conte con il recital “Sconfinando” (5 agosto), Sergio Cammariere con la sua band e la violoncellista Giovanna Famulari (7 agosto), Gegè Telesforo con il progetto “Big Mama Legacy” (8 agosto). Per il Magna Graecia Jazz Fest, attesi artisti di fama internazionale come il bassista spagnolo Vincen García (4 agosto), Rachel Z Trio feat. Omar Hakim (6 agosto), il “trio perfetto” di Roberto Gatto (9 agosto) e la brillante Francesca Tandoi accompagnata da Max Ionata (10 agosto). “#Sibarinprogress è il progetto che esprime al meglio la vocazione contemporanea del Parco di Sibari: un luogo di cultura viva, di incontro tra linguaggi diversi, di apertura al territorio e ai suoi pubblici”, dichiara Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari. “Musica e archeologia non sono mondi distanti: qui diventano strumenti per leggere il passato e immaginare il futuro, attivando conoscenze, emozioni e appartenenze”.
Il 3 luglio 2025 si è aperta Sybaris Arte con “Duettango”, un progetto musicale ispirato alla grande musica di Astor Piazzolla e Carlos Gardel. Il pianista Filippo Arlia, Cesare Chiacchiaretta – tra i più apprezzati interpreti del bandoneon – e il violinista Andrea Timpanaro hanno unito le loro voci per dare nuova vita a un repertorio unico, in cui il tango si fa poesia e dialogo intenso. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del tango.
Venerdì 4 luglio 2025, ad aprire la rassegna il Magna Grecia Jazz Fest, alle 21.30, nel parco archeologico di Sibari è Stefania Tallini in “Piano Solo”. In “Piano solo”, la sua dimensione più autentica, Stefania Tallini guiderà gli spettatori in un viaggio musicale intenso e raffinato, tra echi di jazz, musica classica e suggestioni brasiliane. Un linguaggio unico e maturo, frutto di una ricerca personale e profonda, che la consacra come una delle voci più originali e affermate del panorama musicale contemporaneo. Evento incluso nel costo del biglietto d’ingresso. Gratuito per i possessori della PACS Card.
Sabato 5 luglio 2025, alle 21.30, al parco archeologico di Sibari, apre la rassegna Sybaris Folk con Peppe Voltarelli, artista poliedrico e voce inconfondibile della musica d’autore italiana. Dalla canzone folk alla narrazione teatrale, passando per il cinema e la letteratura, Voltarelli è un vero ambasciatore della cultura del Sud, capace di mescolare emozione, ironia e tradizione in un linguaggio sempre attuale. Un’esperienza che unisce radici e contemporaneità nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Sibari. Evento incluso nel costo del biglietto d’ingresso al Parco, gratuito per i possessori della PACS Card.
Sibari (Cs). Al parco archeologico la mostra di Claudio Abate, uno dei più grandi fotografi del Novecento, per la rassegna “Copia-Copiae”. E la sera protagonista anche la chef stellata Caterina Ceraudo, terzo appuntamento enogastronomico collegato alla mostra “Linfa: essenze dalla terra”
Al parco archeologico di Sibari arriva la grande fotografia del Novecento. Sabato 28 giugno 2025, alle 18, debutta la rassegna “Copia-Copiae” con la mostra dedicata a uno dei maestri italiani più celebrati, Claudio Abate. Curata da Simone Zacchini, in collaborazione con l’Archivio Claudio Abate e il supporto organizzativo di BAM! – Eventi d’Arte, sarà visitabile fino al 28 settembre 2025.
Le opere di Claudio Abate, protagoniste della mostra, sono legate al tema vino, ai corpi, all’essenza dei soggetti. Riprodotte in pannelli di vetro di grande formato, costelleranno il camminamento sopraelevato e l’area della terrazza che costeggiano gli scavi del Parco del Cavallo, secondo un allestimento di grande impatto visivo concepito per valorizzare l’urbanistica e le architetture più significative dell’antica città di Copia: la Plateia A, la Domus, l’emiciclo-Teatro e la Plateia B. Le opere scelte testimoniano il rapporto altamente sperimentale di Claudio Abate, l’attenzione dell’artista per l’elemento perturbante del mezzo fotografico. Il percorso della mostra, organizzata in collaborazione con la direzione generale Musei, inizia dalla serie “La malattia dell’occhio” (1976-79) esposta sul camminamento che costeggia la strada di ingresso all’antica città da nord, che rappresenta il fulcro della mostra manifestando la soggettività del fotografo e la “malattia” del suo occhio.
La mostra prosegue con “Litro” (1999), una messa in scena aristocratica e sospesa che si ricollega allo scenario della Domus sottostante. Il percorso espositivo si conclude sulla terrazza che affaccia sulla parte meridionale dell’area archeologica, dove altre due foto altamente sperimentali degli anni Settanta e Ottanta si pongono in contatto visivo diretto con l’area dell’emiciclo-Teatro e della Plateia B, strada su cui si affacciavano le antiche botteghe. Dalla serie “Contatti con la superficie sensibile” (1972) emerge la fotografia di Abate dal carattere performativo con l’impronta del corpo dell’amico artista Eliseo Mattiacci, mentre in “Dopo cena” (1983) la citazione straniante del maestro al cenacolo vinciano.
Sempre sabato 28 giugno 2025, dopo il vernissage ad illuminare la serata agli scavi sarà l’alta cucina per Saturday Ionic Tapas Night, terzo appuntamento enogastronomico di “Linfa: essenze dalla terra”, la mostra multisensoriale e immersiva organizzata da parchi archeologici di Crotone e Sibari al museo Archeologico nazionale della Sibaritide insieme all’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese. Caterina Ceraudo, la cuoca di Dattilo stella Michelin e già Miglior Chef Donna per la Guida Michelin, condurrà alle 20 il cooking show dedicato ai sapori della costa ionica crotonese. Firmerà un percorso raffinato e creativo del gusto attorno alla memoria e alle tradizioni.
La Ceraudo darà corpo al dialogo armonico tra mare e campagna con il baccalà al sambuco e con la Pitta al majo. Con queste due interpretazioni del repertorio gastronomico di Dattilo, la cuoca offrirà una sintesi della sua visione di vita e di cucina che l’ha fatta entrare nel gotha dell’alta cucina nazionale e per la quale è stata consacrata tra le voci più autorevoli e sensibili del fine dining sostenibile. L’étoile della cucina calabrese, incanterà i presenti con la sua abilità di trasformare ingredienti semplici in pietanze estremamente eleganti e poetiche. I piatti saranno accompagnati da vini del territorio selezionati da Arsac.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
























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