Archivio tag | parchi archeologici di Paestum e Velia

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di febbraio Roma conquista tutto il podio della classifica assoluta: al primo posto il Colosseo (14.120 ingressi), al secondo il Pantheon (12.423 ingressi) e al terzo Foro Romano e Palatino (12.409 ingressi)

Sono stati 220mila gli ingressi domenica 1° febbraio 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di febbraio, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. A gennaio il podio della classifica è monopolizzato da Roma: al primo posto il Colosseo con 14.120 ingressi; al secondo posto troviamo il Pantheon (12.423 ingressi), e al terzo Foro Romano e Palatino (12.409 ingressi).

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.120 ingressi; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.423; Foro Romano e Palatino 12.409; Area archeologica di Pompei 8.177; Terme di Diocleziano 3.651; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.600; Terme di Caracalla 3.007; Palazzo Massimo 2.204; Villa Adriana 1.825; museo e area archeologica di Paestum 1.724; museo nazionale etrusco di Villa Giulia 1.682; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.504; parco archeologico di Ercolano 1.470; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.052; museo Archeologico nazionale di Taranto 917; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 860; museo nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico Grado 732; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 594; museo Archeologico nazionale di Firenze 592; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 551; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 547; parco archeologico di Cuma 541; Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 450.

 

#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia: visite ai depositi, nuovi percorsi tra paesaggio e culto antico, e un viaggio immersivo nella Velia di ieri

Nel mese dedicato all’amore, c’è un sentimento che non smette mai di crescere: la passione per la scoperta. Domenica 1° febbraio 2026 i parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all’iniziativa #domenicalmuseo del ministero della Cultura, offrendo l’ingresso gratuito e l’occasione di vivere una giornata speciale a tutti gli amanti della storia e dell’archeologia: visite ai depositi, nuovi percorsi tra paesaggio e culto antico, e un viaggio immersivo nella Velia di ieri.

A Paestum i visitatori potranno accedere ai depositi del Museo alle 10, 12, 15 e 17, dove reperti normalmente non esposti raccontano storie meno conosciute della città antica. L’ingresso ai depositi è a numero limitato e richiede prenotazione obbligatoria al numero +39 0828 811023 o all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it. Sarà poi possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” offrendo una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Le visite partiranno alle 15 e, in caso di pioggia, saranno sospese. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

A Velia, invece, sarà possibile ammirare le bellezze del paesaggio e i resti monumentali dell’Acropoli, grazie alla Passeggiata al Crinale degli Dei con partenza alle 10 (ritrovo in biglietteria alle 9.30). Si potrà poi sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il parco archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, con prenotazione obbligatoria: il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora. L’esperienza è inclusa nel biglietto di ingresso senza costi aggiuntivi.

Paestum (Sa). A 100 giorni dalla partenza del 109° Giro d’Italia il Tempio di Nettuno si è “vestito” di rosa per una notte

Il tempio di Nettuno a Paestum illuminato di rosa a 100 giorni dall’avvio del Giro d’Italia 2026 (foto pa-paeve)

A 100 giorni esatti dalla partenza del 109° Giro d’Italia, a maggio 2026, per una notte sono state unite idealmente da un filo di luce rosa due velodromi, otto castelli, sette edifici religiosi, sei palazzi di governo, tre torri, due ponti, due fontane, due musei, un molo, un tempio, un teatro, due colonne, due archi di trionfo, una statua e un obelisco. In questo omaggio alla corsa rosa, a Paestum (Sa) è stato illuminato di rosa il Tempio di Nettuno, anticipando l’arrivo della corsa che a maggio attraverserà la Città di Capaccio Paestum, e creando un incontro suggestivo tra l’energia dello sport e la solennità della storia, in un dialogo che attraversa secoli e passioni.

 

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di gennaio al primo posto troviamo per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi), seguito dal Colosseo (13.892 ingressi), e dalle Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi)

Sono stati oltre 213mila gli ingressi domenica 4 gennaio 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di gennaio, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. Nell’ultima prima domenica dell’anno una classifica assoluta nuova: al primo posto per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi). Al secondo posto troviamo il Colosseo (13.892 ingressi), e al terzo si confermano le Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi).

Migliaia di visitatori al Colosseo nella prima domenica del mese (foto PArCo)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 15mila ingressi; Colosseo. Anfiteatro Flavio 13.892; area archeologica di Pompei 10.612; Foro Romano e Palatino 8.368; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.750; Terme di Diocleziano 3.331; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.250; Palazzo Massimo 2.019; parco archeologico di Ercolano 1.933; Palazzo Altemps 1.769; museo e area archeologica di Paestum 1.720; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.401; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.398; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.250; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.190; Terme di Caracalla 1.183; museo delle Civiltà 1.177; museo nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico a Grado 806; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 567; area archeologica di Ostia antica 520.

Paestum (Sa). Il 2026 porta al parco archeologico la mostra “La città nel tempio” che prende le mosse dalla scoperta del tempietto arcaico e aggiorna la ricerca sull’architettura dorica e sul rapporto tra la città antica e il paesaggio, la religione e l’urbanistica. Prime anticipazioni

I parchi archeologici di Paestum e Velia annunciano la realizzazione della mostra “La città nel tempio”, nel corso del 2026, anche grazie al cofinanziamento della Regione Campania. L’esposizione è ispirata alla recente scoperta di un santuario magno-greco ai margini occidentali dell’antica Poseidonia-Paestum e si propone come uno dei progetti scientifici ed espositivi più rilevanti degli ultimi anni puntando a condividere con il grande pubblico gli aggiornamenti della ricerca sull’architettura dorica e sul rapporto tra la città antica e il paesaggio, la religione e l’urbanistica. La mostra si articolerà tra il museo Archeologico nazionale di Paestum e l’area dove sorge il tempietto dorico, configurandosi come un percorso diffuso capace di mettere in dialogo reperti, contesto archeologico, ricostruzioni, nuove tecnologie. L’allestimento presenterà una selezione di materiali, riportati alla luce durante lo scavo (ancora in corso) – principalmente elementi architettonici in pietra locale (travertino e arenaria) ed ex voto in terracotta- accostati ad altri reperti provenienti da altri musei della Magna Grecia e della Sicilia, per offrire un confronto più ampio sul tema dei santuari e delle fondazioni coloniali. Il percorso sarà inoltre arricchito da una sezione fotografica d’autore, ideata per integrare la narrazione archeologica con lo sguardo dell’arte contemporanea. A guidare il progetto espositivo è un Comitato Scientifico composto da studiosi di rilievo internazionale, a testimonianza del valore e dell’ambizione dell’iniziativa. Ne fanno parte Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Mehrdad Hejazi, dell’University of Isfahan; Clemente Marconi, professore all’università di Milano; Dieter Mertens, già direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma; Massimo Osanna, direttore generale Musei; Valeria Parisi, dell’università della Campania Luigi Vanvitelli; Carlo Rescigno, professore all’università della Campania Luigi Vanvitelli.

Tiziana D’Angelo, direttrice dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)

Il percorso espositivo. La mostra sarà articolata in diverse sezioni. Una prima parte, dedicata alla scoperta e allo scavo, racconterà il percorso di ricerca dal presente alle origini del santuario, attraverso fotografie, rilievi, piante, disegni, filmati e approfondimenti geomorfologici e topografici. Una seconda sezione, “Il santuario e la città”, sarà dedicata alla ricostruzione del tempio nelle sue diverse fasi edilizie, all’evoluzione dello stile dorico a Paestum e alla rilettura dell’assetto urbanistico e del paesaggio antico. Seguirà una sezione dedicata al rito, al culto e alle divinità, in cui i materiali votivi permetteranno di ricostruire l’evoluzione delle pratiche cultuali dall’età greco-lucana fino all’età romana. Accanto all’esposizione archeologica, il progetto prevede una mostra fotografica affidata a un autore di fama internazionale, chiamato a interpretare lo scavo, il paesaggio e la scoperta attraverso il linguaggio dell’immagine. L’area dello scavo sarà parte integrante del percorso: grazie all’utilizzo di tecnologie immersive saranno proposte ricostruzioni virtuali del tempietto nelle diverse fasi della sua vita e installazioni contemporanee che permettono di restituirne l’alzato e la decorazione. Saranno, inoltre, previste visite guidate curate dal personale dei Parchi, comprese nel biglietto di ingresso e importanti progetti didattici orientati all’accessibilità cognitiva.

Veduta a volo d’uccello dell’area di scavo del tempietto dorico a ridosso delle mura di Poseidonia-Paestum (foto mic)

Una scoperta che riscrive la storia urbana di Paestum. La scoperta di un nuovo edificio templare collocato a ridosso del circuito murario occidentale, nei pressi della torre 12 e a poca distanza dall’antica linea di costa risale al 2019 durante i lavori di restauro e messa in sicurezza delle mura urbane.  È emersa, inoltre, una notevole quantità di materiali architettonici lapidei – blocchi di basamento, rocchi di colonne, metope, triglifi, sime e gocciolatoi, riconducibili a un edificio sacro di ordine dorico. Le successive indagini aerofotografiche e geofisiche hanno permesso di individuare con precisione il perimetro della struttura.

Capitelli, rocchi di colonna, elementi del fregio e del cornicione: sono i frammenti lapidei di un tempio dorico del V sec. a.C. emersi lungo le mura di Paestum nel 2019 (foto parco archeologico Paestum)

Tra il 2022 e il 2024 sono state condotte le prime campagne di scavo sistematiche, che hanno restituito una stratigrafia complessa, estesa dalla prima età imperiale fino alle fasi più antiche della colonia greca, con evidenze che in alcuni punti risalgono addirittura all’epoca preistorica. Nell’estate del 2025 l’area è stata acquisita dai Parchi archeologici di Paestum e Velia e le indagini stanno proseguendo su una superficie di circa 480 mq, con l’obiettivo di comprendere meglio la funzione del santuario, il suo rapporto con le mura urbane e il territorio circostante, nonché di individuare la divinità titolare del culto.

Veduta zenitale del tempietto dorico con l’annesso altare scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)

Il tempio, il paesaggio, il culto. La campagna di scavo 2022-2024 ha riportato alla luce un tempio dorico di modeste dimensioni (11,60 x 7,60 m), orientato est-ovest e databile alle fasi finali dell’epoca arcaica, agli inizi del V secolo a.C. L’edificio presenta una peristasi con 4 colonne sui lati brevi e 6 su quelli lunghi, una cella chiusa sul fondo e un altare collocato in asse a circa 9 metri di distanza. Al di sotto della struttura sono stati individuati frammenti pertinenti a un edificio ancora più antico, databile alla prima metà del VI secolo a.C., oltre a testimonianze di frequentazioni preistoriche, tra cui un recinto di pietre inglobato nella costruzione sacra. Il santuario si inserisce in un’area già compresa nella prima pianificazione urbanistica della colonia e si colloca lungo un limite naturale della città, sulla falesia che segna la placca di travertino su cui sorge Paestum. Come avviene in altri contesti del mondo greco, la presenza di uno spazio sacro al confine contribuisce a definire un’idea di limite permeabile, luogo di passaggio tra città e mare, tra cittadini e stranieri, tra dimensione religiosa, politica ed economica. Un’interpretazione che apre nuove prospettive sul ruolo del santuario come presidio simbolico e territoriale della polis. Dallo scavo proviene un numero eccezionale di reperti: oltre 10.000 oggetti, attualmente conservati nei depositi del museo. Particolarmente abbondanti sono la coroplastica e la ceramica miniaturistica, accanto a ceramiche d’impasto, ceramica corinzia, ceramica a vernice nera, metalli, ambra, osso lavorato ed elementi architettonici che in alcuni casi conservano tracce di decorazione policroma.

Veduta da drone del tempietto greco lungo le mura di Paestum con il team di archeologi che segue le ricerche: al centro la direttrice Tiziana D’Angelo (foto pa-paeve)

Un progetto scientifico ampio. Dal punto di vista strategico, la mostra intende rafforzare il posizionamento dei parchi archeologici di Paestum e Velia come luogo di ricerca, sperimentazione e divulgazione, capace di intercettare un pubblico non solo regionale ma internazionale. Il progetto garantirà piena accessibilità e sarà sviluppato in collaborazione con università, enti di ricerca e partner culturali, per favorire una partecipazione ampia e consapevole alla fruizione del patrimonio.

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, e Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, all’inaugurazione della sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Giornata di studi. “La città nel tempio” nasce anche con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica una base aggiornata di dati su cui avviare nuove riflessioni sull’architettura sacra e sull’urbanistica della Magna Grecia. In quest’ottica, il progetto sarà accompagnato da una giornata di studi dal titolo (provvisorio): “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, preliminare all’inaugurazione della mostra e alla pubblicazione del catalogo scientifico.

Capodanno tra templi, mosaici e memorie millenarie riscoprendo la magia dei parchi archeologici di Paestum e Velia

Capodanno nella storia: il 1° gennaio 2026 i parchi archeologici di Paestum e Velia aprono le loro porte per una giornata straordinaria all’insegna della cultura e della bellezza, grazie al Piano di Valorizzazione del ministero della Cultura. Un’occasione unica per iniziare l’anno tra templi, mosaici e memorie millenarie, riscoprendo la magia dei nostri Parchi: https://www.vivaticket.com/it/ticket/parco-archeologico-di-paestum-velia-apertura-straordinaria/292532.

A Paestum, apertura del museo e dell’area archeologica dalle 10 alle 18, con due appuntamenti speciali: alle 11 e alle 15 “Architettura senza barriere”, visite guidate al Tempio di Nettuno e alla Basilica, e alle 12 e alle 16 “Oltre il museo”, un viaggio tra le storie custodite nei depositi.

A Velia, il sito sarà accessibile dalle 10 alle 14, offrendo l’opportunità di esplorare un patrimonio unico tra tracce antiche e panorami suggestivi.

Nel giorno del Solstizio i parchi di Paestum e Velia illuminati dalla Fiamma dei XXV Giochi Olimpici e al museo Archeologico concerto candlelight “Luce d’inverno”

Il 21 dicembre 2025, alle 18, i parchi archeologici di Paestum e Velia saranno protagonisti di un evento unico: il passaggio della Fiamma dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali MilanoCortina2026. Simbolo universale di eccellenza, coraggio e unità, la Fiamma attraverserà le testimonianze millenarie dei Parchi, illuminando gli spazi antichi e creando un ponte ideale tra mito, storia e contemporaneità. Un’occasione straordinaria per vivere da vicino la forza evocativa di questo gesto, che porta con sé valori di speranza e rinascita. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

La giornata speciale, continua a Paestum.  C’è una notte, nel cuore dell’inverno, in cui la luce diventa racconto. Al parco archeologico di Paestum il Solstizio domenica 21 dicembre 2025, alle 21, si accende con “Luce d’Inverno”, un evento speciale che celebra il passaggio della Fiamma Olimpica tra le vestigia dell’antica città, simbolo di rinascita, continuità e memoria. Alla luce della sera il museo Archeologico nazionale di Paestum apre straordinariamente le sue porte e si trasforma in uno spazio di emozione e ascolto: nella Sala Spazio Pubblico, avvolta da una suggestiva atmosfera, un concerto candlelight accompagna il pubblico con musiche ispirate al Natale, creando un dialogo intimo tra suoni, storia e silenzio. Un’esperienza da vivere lentamente, lasciandosi guidare dalla luce, dalle note e dalla magia di una notte senza tempo. Apertura straordinaria serale del Museo dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.15). Si può acquistare il biglietto by night al link  https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/eventi/luce-dinverno-la-notte-del-solstizio-si-accende-con-la-fiamma-olimpica/. Il concerto è incluso nel biglietto serale di ingresso e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale ultimo appuntamento dell’anno con “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Viasioni RiAblitate” con i ragazzi del gruppo Pandora Ability

Domenica 14 dicembre 2025, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa) ospita “Kéramos:  Viasioni RiAblitate”, l’ultimo appuntamento dell’anno del laboratorio di ceramica Kéramos, realizzato in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Un’occasione speciale per vivere l’arte in modo inclusivo: i ragazzi del gruppo Pandora Ability, sempre più autonomi dopo anni di formazione, nell’ambito di Musei Accessibili – Visioni RiAbilitate, guideranno i partecipanti nella creazione di manufatti ispirati ai piatti da pesce conservati a Paestum, reinterpretati in chiave contemporanea. Tra manualità, creatività e condivisione, ogni visitatore potrà immergersi in un’esperienza che unisce espressione artistica e dialogo comunitario. L’iniziativa è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/keramos-laboratorio-di-ceramica-a-paestum/

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Costruiamo una stella”, laboratorio inclusivo che unisce manualità, creatività e scoperta del patrimonio archeologico

Il 12 dicembre 2025, alle 10, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa), si può vivere un’esperienza inclusiva che unisce manualità, creatività e scoperta del patrimonio archeologico con il laboratorio “Costruiamo una Stella”! Grazie alla presenza di un’artigiana esperta, ci si può immergere nell’arte dei monili antichi e realizzare gioielli ispirati ai tesori del Museo, creando per le festività una stella speciale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Tulipano Art Friendly e Cilento4all ed è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi archeologici di Paestum e Velia e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Paestum (Sa). Con l’accensione dell’albero di Natale all’Immacolata inizia ufficialmente il ricco calendario di eventi del “Natale a Paestum & Velia”. Ecco il programma fino alla vigilia di Natale

Nell’ambito del “Natale a Paestum & Velia” promosso dai parchi archeologici di Paestum e Velia, l’8 dicembre 2025 il museo Archeologico nazionale di Paestum apre le sue porte dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.15), trasformando storia, arte e archeologia in un’esperienza serale unica sotto le luci natalizie. Dall’accensione dell’albero di Natale (ore 20) alle visite guidate dedicate alla ceramica (ore 20.15) e alla Paestum romana (ore 21), fino allo spettacolo “Natale: notte di note e di parole a Poseidonia” ore 21.30), ogni momento della serata celebra il fascino dei Parchi e delle loro storie millenarie. Un’occasione imperdibile per vivere i Parchi in una dimensione serale speciale, tra cultura, emozione e festa. Acquista il tuo biglietto by night (15 euro) qui: https://www.vivaticket.com/…/apertura…/290524. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

La serata si apre alle 20 con l’accensione dell’albero di Natale nel piazzale del Museo, un momento simbolico che dà avvio alle attività tematiche e agli approfondimenti culturali che seguiranno. A partire dalle 20.15 il pubblico potrà partecipare al percorso Paestum ceramica, una visita dedicata ai vasi dipinti esposti nel Museo, mentre alle 21 si terrà Paestum romana, un itinerario tematico alla scoperta della sezione romana e della vita nella città antica. Alle 21.30 la serata raggiungerà il suo momento più suggestivo con Natale: notte di note e di parole a Poseidonia, spettacolo in prosa e musica di Sarah Falanga con la direzione musicale di Gabriella De Carlo: un intreccio di musica e narrazione che restituisce voce alla Paestum più evocativa. Un appuntamento serale pensato per coniugare cultura, atmosfera e partecipazione, nel segno della luce e della comunità. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Accademia Magna Graecia e Teatroinedito AMG.

Natale a Paestum & Velia. Il 12 dicembre 2025, a Paestum LABORATORIO “Costruiamo una Stella” a cura del Gruppo Tulipano Art Friendly e Cilento4all. Il laboratorio, progettato nell’ottica dell’accessibilità e della fruizione universale, sarà condotto da un’artigiana specializzata nella creazione di bigiotteria: i ragazzi riprodurranno “gioielli” in chiave filologica ovvero manufatti che avranno come modelli le collane e gli anelli esposti nelle teche del Museo precedentemente osservati durante la visita. In concomitanza con le festività natalizie, durante il laboratorio sarà creata anche una Stella. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Il 14 dicembre 2025, al museo di Paestum, KÉRAMOS: Laboratorio di Ceramica a Paestum. L’ultimo appuntamento di “Kéramos: Laboratorio di Ceramica” al museo Archeologico nazionale di Paestum è con il gruppo Pandora Ability, nell’ambito del progetto “Musei Accessibili – Visioni Riabilitate”. Sarà un momento di creatività e inclusione, dove i ragazzi del gruppo Pandora Ability saranno i veri protagonisti. Gli aspiranti artisti ceramisti condurranno il laboratorio con la loro consueta maestria ed entusiasmo, guidando il pubblico – bambini, genitori e visitatori – nella creazione di manufatti artistici, reinterpretando l’arte del passato attraverso le tendenze culturali ed estetiche del presente. Durante l’incontro, insieme alle artiste di Pandora, si realizzeranno opere in ceramica utilizzando diverse tecniche – formatura, modellato e tornio – ispirandosi ai tipici piatti da pesce presenti nella collezione del museo, ma rivisitati in chiave contemporanea. Sarà un percorso di integrazione e condivisione, dove i ragazzi, ormai sempre più autonomi e padroni della materia dopo anni di apprendimento, metteranno in campo la loro sensibilità, competenza e gioia nel trasmettere il proprio sapere artigianale. Un laboratorio speciale, dove la disabilità si trasforma in abilità e l’arte diventa strumento di dialogo e partecipazione. Con questo appuntamento, i Parchi e l’associazione Pandora desidera valorizzare la capacità dei ragazzi di esprimere la propria identità, far conoscere le proprie potenzialità e offrir loro un’opportunità concreta di aggregazione, creatività e inclusione, partecipando da protagonisti alla vita della comunità. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Il 17 dicembre 2025, al museo di Paestum, PROGETTO E.LIS.A. per Paestum. Presentazione ufficiale dei nuovi percorsi in LIS all’interno del Museo, un passo importante verso un accesso sempre più inclusivo e universale al patrimonio culturale. Un’iniziativa che arricchisce l’esperienza dei visitatori sordi e promuove un museo realmente aperto a tutti. Un progetto di sistema per l’accessibilità culturale, promosso dalla Regione Campania – Assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili – in collaborazione con l’ENS – Ente Nazionale Sordi, Consiglio Regionale della Campania, è coordinato dalla Fondazione IFEL Campania con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Il 21 dicembre 2025, nell’area archeologica e museo di Paestum, Luce d’Inverno: La notte del Solstizio si accende con la fiamma Olimpica. Un evento straordinario celebra il passaggio della Fiamma Olimpica nell’area archeologica di Paestum, in un’atmosfera che unisce simbolicamente luce, solstizio e rinascita. La serata proseguirà con l’apertura straordinaria del Museo dalle 20 a mezzanotte ed un concerto, durante il quale verranno eseguite canzoni ispirate al Natale, ambientato nella Sala Spazio Pubblico, che sarà per l’occasione allestita con una suggestiva atmosfera ispirata alla luce.  Biglietto serale by night 15 euro. LINK ACQUISTO: https://www.vivaticket.com/it/ticket/apertura-straordinaria-serale/290520

Il 22 dicembre 2025, al museo di Paestum, Opposti che ritornano: La restituzione di Afrodite e Marsia al Museo di Paestum. Tornano finalmente ai Parchi le statue di Afrodite e di Marsia, due capolavori che da secoli raccontano lati opposti dell’esperienza umana: la grazia e l’armonia della dea dell’amore, il tormento e la sfida del satiro ribelle. Il loro ritorno segna un momento altamente simbolico per Paestum e Velia: il ricongiungersi di due presenze complementari, bellezza e caos, ordine e dismisura, in un dialogo che attraversa il mito e continua a parlare al presente. L’evento, in programma alle 10.30, offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire queste opere straordinarie nel contesto per cui furono pensate, celebrandone il valore estetico, storico e culturale. Un appuntamento speciale, che restituisce al territorio una parte essenziale della sua identità antica e rinnova il legame tra comunità e patrimonio. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.