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Roma. Museo nazionale Romano: a Palazzo Massimo il primo movimento di “ODISSEA” di Emilio Villa a cura di ArteStudio. Il secondo e il terzo movimento in novembre alle Terme di Diocleziano

Sabato 31 ottobre 2026, al museo nazionale Romano di Palazzo Massimo, nella Sala del Discobolo, debutta il primo movimento di “ODISSEA” di Emilio Villa, Sax e contrabbasso, a cura di ArteStudio, con la performance di Riccardo Vannuccini: lo spettacolo si articola in due turni di 25 minuti ciascuno, alle 20.30 e 21.30, con il biglietto speciale di 5 euro ed è realizzato nell’ambito delle aperture straordinarie del museo nazionale Romano con ingresso dalle 19 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22). Il progetto prosegue anche nel mese di novembre 2026, con il secondo e il terzo movimento, e si svolgerà negli spazi del Chiostro michelangiolesco e del Chiostro Ludovisi delle Terme di Diocleziano, nelle date di sabato 14 e sabato 28 novembre 2026, con le stesse modalità di orario e di ingresso. Lo spettacolo è ideato nell’ambito del progetto “La Ferita e l’Arco” che ArteStudio realizza con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero della Cultura, la Regione Lazio e con la collaborazione del museo nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi. Gli interpreti di “ODISSEA” sono Rocco Cucovaz e Sabrina Biagioli, Luisa Vagniluca, Alessandra Marini, Teresa Noemi Bove e con Pietro Freddi (sax), Armando Bagalà e Dalila Specchio (contrabbasso); gli oggetti di scena e costumi a cura di Yoko Hakiko; le musiche originali scritte da Pietro Freddi. Partecipano al programma gli studenti dell’università la Sapienza-Dipartimento di Studi Interculturali e i giovani ospiti del Centro Sabelli.

Il poema omerico è raccontato per frammenti attraverso la straordinaria traduzione di Emilio Villa, che propone una lettura nuova liberando l’eroe greco dalle riduzioni letterarie per restituirlo alle sue origini performative: il testo omerico è interpretato come un percorso labirintico da minoico a marino che dalle acque muove e ritorna. Non solo opera letteraria, ma sintesi scenica dove parola, musica, danza e canto si fondono. “Dietro ai versi omerici dell’epica ionica ed eolica”, afferma Emilio Villa, “c’è tutta la sterminata area linguistica della civiltà micenea, del greco arcaico e delle lingue mesopotamiche. Quindi la mia traduzione tiene conto soprattutto del travaglio linguistico attraverso il quale l’Odissea si è formata”. “La Ferita e l’Arco” è un progetto vincitore del bando Giovani Idee nell’ambito del programma finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Composto da attività sceniche e laboratoriali, esplora il tema della relazione fra abitanti e città facendo dello spazio museale il luogo principale di nuove forme di cittadinanza attraverso un rapporto con la tradizione e il futuro culturale del nostro Paese, utilizzando la performance artistica nei luoghi d’arte come strumento di ricerca e comprensione della vicenda umana.

Roma. Alle Terme di Diocleziano, presentazione del libro “Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.)”, École française de Rome 2026, a cura di John Scheid, primo appuntamento, dopo la pausa estiva, del ciclo di conferenze “Il Museo che legge” a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei, promosso dal museo nazionale Romano

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano, presentazione del libro Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.), École française de Rome 2026, a cura di John Scheid, primo appuntamento, dopo la pausa estiva, nell’ambito del nuovo ciclo di conferenze “Il Museo che legge” a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei, promosso dal museo nazionale Romano. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Ingresso libero sino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al link: https://ilmuseochelegge.eventbrite.it.

Copertina del libro “Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.)” a cura di John Scheid

Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Composti da quasi duecento documenti, alcuni dei quali raggiungono una lunghezza di cinquemila-seimila caratteri, i verbali annuali dei Fratelli Arvali coprono tre secoli di storia dell’Impero romano. Nel documentare le celebrazioni e le decisioni di un collegio sacerdotale pubblico, formato da dodici membri reclutati nell’aristocrazia, i commentari di questo sodalizio costituiscono una fonte di informazioni inestimabile sulla vita politica, le istituzioni e la religione pubblica di Roma. Note e collezionate fin dal XVI secolo, le copie epigrafiche di tali verbali annuali, incise nel marmo, rappresentano inoltre l’unica testimonianza di archivi sacerdotali romani giunta fino a noi. Quest’opera di riferimento ne offre la traduzione integrale. Dalla prima pubblicazione, le iscrizioni sono state interamente restaurate e sono oggi esposte nel chiostro Ludovisi del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma; qui, passeggiando, il pubblico può apprendere dettagli sulla religione e la vita politica tra il 30 a.C. e il 241 d.C., osservando al contempo l’evoluzione della scrittura e della lingua latina nel corso di tale periodo. Questa nuova edizione, interamente riveduta e ampliata, propone la correzione del titolo di un’iscrizione, un frammento inedito risalente all’epoca di Nerone e, soprattutto, nuove riproduzioni fotografiche di questi documenti eccezionali.

Roma. Al teatro di Palazzo Altemps il concerto “Oltre” del Penderecki String Quartet, terzo appuntamento del ciclo “Il Museo in scena”

Per il ciclo “Il Museo in scena” promosso da museo nazionale Romano, venerdì 23 ottobre 2026, alle 19, nel teatro di Palazzo Altemps, aperto straordinariamente dalle 19 alle 22.30, con biglietto speciale a 5 euro, il terzo appuntamento il concerto “Oltre” del Penderecki String Quartet con Jeremy Bell violino, Jerzy Kapłanek violino, Christine Vlajk viola, Katie Schlaikjer violoncello, Luisa Sello flauto. In programma musiche di L. van Beethoven – Quartetto per archi in do minore op. 18 n. 4 (Allegro), W.A. Mozart – Quartetto in re maggiore KV 285 per flauto e trio d’archi (Allegro, Andante, Presto), Alice Ho – ‘Aquila Reale-Golden Eagle’ (2026) per flauto e quartetto d’archi, Luigi Boccherini – Quintetto 5 op. 17 in sol maggiore per flauto e archi (Allegro moderato, Allegro assai). Con la rassegna realizzata con Luisa Sello, presidente e direttrice artistica dell’associazione Amici della Musica di Udine ETS, nell’ambito del progetto ARTI PARALLELE Mostly Mozart, il museo nazionale Romano mira ad avvicinare i visitatori alla musica classica, invitandoli a scoprire il legame con le altre arti.

Roma. Alle Terme di Diocleziano per i “Mercoledì al Museo”, secondo appuntamento della nuova sessione del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma” con l’incontro “Terme di Diocleziano. Roma prima di Roma: Le aule: restauri e allestimenti in corso”

Mercoledì 21 ottobre 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano a Roma, per i “Mercoledì al Museo”, torna il ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, coordinato da Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e Saveria Petillo, dedicato ai grandi lavori del progetto URBS, dalla città alla campagna romana, il progetto finanziato dai fondi del Piano Nazionale Complementare al PNRR, con interventi a cura dei gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili dei Progetti e dai Direttori dei Lavori con la partecipazione dei progettisti e delle imprese coinvolte. Il tema del secondo appuntamento di questa nuova sessione del ciclo dedicata alle Terme di Diocleziano è “Terme di Diocleziano. Le aule: restauri e allestimenti in corso”. Gli interventi saranno a cura dei gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili dei Progetti e dai Direttori dei Lavori con la partecipazione dei progettisti e delle imprese coinvolte. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si… Prossimo appuntamento: 18 novembre 2026, “Terme di Diocleziano. Il nuovo ingresso e i nuovi percorsi di fruizione”.

Roma. Al teatro di Palazzo Altemps il concerto “Souvenir …di una Notte Trasfigurata” del Sestetto Sincronia a cura della Fondazione SINCRONÌA Musica Arte Bellezza, secondo appuntamento del ciclo “Il Museo in scena”

Per il ciclo “Il Museo in scena” promosso da museo nazionale Romano, venerdì 16 ottobre 2026, alle 19, nel teatro di Palazzo Altemps, aperto straordinariamente dalle 19 alle 22.30, con biglietto speciale a 5 euro, il secondo appuntamento a cura della Fondazione SINCRONÌA Musica Arte Bellezza il concerto “Souvenir …di una Notte Trasfigurata” con il Sestetto Sincronìa (Hans Liviabella – Barbara Agostinelli, violini; Leonardo Li Vecchi – Matteo Mizera, viole; Danilo Squitieri – Enrico Graziani, violoncelli): musiche di Arnold Schönberg (1874-1951): Verklärte Nacht op. 4 sestetto per archi sulla poesia di Richard Dehmel (30’); di Pëtr Il’ič Čajkovskij  (1840-1893): Souvenir de Florence in re minore op. 70, Allegro con spirito, Adagio cantabile e con moto, Allegretto moderato, Allegro vivace (35’), Con la rassegna realizzata con Luisa Sello, presidente e direttrice artistica dell’associazione Amici della Musica di Udine ETS, nell’ambito del progetto ARTI PARALLELE Mostly Mozart, il museo nazionale Romano mira ad avvicinare i visitatori alla musica classica, invitandoli a scoprire il legame con le altre arti.

Roma. A Palazzo Massimo (museo nazionale Romano), e on line, presentazione del libro “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee” a cura di Francesco M. Cifarelli, Alessandro D’Alessio, Sandra Gatti, Domenico Palombi (Edizioni Quasar) che raccoglie gli atti del convegno internazionale del 2023

Venerdì 16 ottobre 2026, alle 16, in presenza nella sala convegni di Palazzo Massimo (museo nazionale Romano) e on line con diretta streaming sul canale YouTube del museo nazionale Romano al link https://www.youtube.com/@MuseoNazionaleRomano, presentazione del libro “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee” a cura di Francesco M. Cifarelli, Alessandro D’Alessio, Sandra Gatti, Domenico Palombi (Edizioni Quasar) che raccoglie gli atti del convegno internazionale del 2023, dedicato al ruolo del Lazio antico nella formazione di uno specifico linguaggio culturale latino nel contesto dell’Ellenismo italico. I contributi mettono in luce la vitalità dei centri latini, la loro autonomia rispetto a Roma e il ruolo del Lazio nella diffusione di forme e modelli culturali tra Italia e Mediterraneo. Introduce e modera Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Presentano il libro Jacopo Bonetto (università di Padova), Elena Calandra (università di Pavia), Mauro Menichetti (università di Salerno). Saranno presenti i curatori e l’editore. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Copertina del libro “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee” a cura di Francesco M. Cifarelli, Alessandro D’Alessio, Sandra Gatti, Domenico Palombi

Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee: atti del Convegno internazionale a Roma, 25-27 ottobre 2023. Nel nuovo scenario politico, economico e culturale che segue la fine dell’autonomia del nomen Latinum, la partecipazione del Lazio alla “romanizzazione” della Penisola e alla conquista del Mediterraneo si accompagna a un profondo rinnovamento della cultura e dell’identità delle sue antiche città. Il Convegno tenutosi nel 2023, che si è avvalso del contributo di numerosi studiosi italiani e stranieri, si è proposto di chiarire quale sia stato il ruolo del Lazio antico nella formazione di uno specifico linguaggio culturale “latino” nel contesto dell’Ellenismo italico. La tematica è stata, finora, affrontata dal punto di vista di Roma, per la sua ovvia ed indiscussa egemonia e centralità, ma gli studi e le ricerche hanno da tempo dimostrato la spiccata vitalità dei centri latini durante il periodo ellenistico, con elementi di autonomia – e a volte, anche di precocità – rispetto alla stessa Roma, vitalità che, rapidamente, trasforma il Lazio in uno straordinario laboratorio di forme e modelli di grande originalità, destinati a connotare la costruzione dell’Italia romana come una vera e propria “latinizzazione” della Penisola e, di riflesso, delle regioni occidentali del Mediterraneo. Nel complesso, i temi e i materiali qui indagati e discussi offrono un aggiornato quadro documentario e interpretativo e contribuiscono a ricostruire un quadro qualitativo e quantitativo molto articolato delle manifestazioni culturali del Lazio, tra la fine del IV e il I sec. a.C., tanto nella prospettiva storica che in quella geografica.

Roma. A Palazzo Altemps la conferenza “Alle origini della collezione: scavi e commercio di antichità a Roma nel Cinquecento” con Barbara Furlotti (Courtauld), terzo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il ciclo di conferenze del museo nazionale Romano a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi

Mercoledì 14 ottobre 2026, alle 17, a Palazzo Altemps, nel quadro del programma “Il Mercoledì al Museo”, terzo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di cinque incontri curato da Francesca Mattei e Federica Rinaldi, che propone una riflessione storica, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Superando l’idea del collezionismo come semplice espressione di erudizione, il ciclo si concentra sulle strategie di creazione, allestimento e rappresentazione degli spazi espositivi per offrire strumenti metodologici utili a ricostruire la genesi e l’evoluzione delle raccolte dell’epoca. Il tema dell’incontro sarà “Alle origini della collezione: scavi e commercio di antichità a Roma nel Cinquecento” con Barbara Furlotti (Courtauld). Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://ilmuseochenasce.eventbrite.it.

Roma. Alle Terme di Diocleziano quinto e penultimo incontro del ciclo “Il Museo tra le righe”: ecco il programma

Mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano, quinto e penultimo incontro del ciclo “Il Museo tra le righe, studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro. Lo Statuto del museo nazionale Romano indica tra i suoi compiti l’acquisizione e la conservazione delle collezioni di antichità ricadenti nella propria competenza, al fine della loro salvaguardia, valorizzazione e presentazione al pubblico, ma anche il perseguimento di finalità di ricerca, sia con risorse interne che in collaborazione con partner nazionali e internazionali, e la diffusione di queste ricerche presso la comunità scientifica ed il pubblico. Con questi obiettivi, il Museo sta promuovendo questo ciclo di conferenze a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, per fare conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il lavoro tecnico e scientifico condotto dal personale interno all’Amministrazione, in dialogo con la comunità scientifica, per promuovere e migliorare la conoscenza del patrimonio che conserva per tutta la collettività.

Due gli argomenti affrontati nell’incontro del 7 ottobre 2026: “I bolli doliari nel museo nazionale Romano alle Terme di Diocleziano: tempi e modi della ricerca” con Luciano Camilli, Franca Taglietti; “Crypta Balbi: nuove iscrizioni, nuove storie” con Marzia Coppari. Ingresso libero sino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al link: www.ilmuseotralerighe.eventbrite.it

Roma. A Palazzo Altemps la conferenza “Révérer et aymer les antiquitéz: gli Horti Belleiani alle Terme di Diocleziano” con Flaminia Bardati (Sapienza università di Roma), secondo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il ciclo di conferenze del museo nazionale Romano a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi

Mercoledì 30 settembre 2026, alle 17, a Palazzo Altemps, nel quadro del programma “Il Mercoledì al Museo”, secondo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di cinque incontri curato da Francesca Mattei e Federica Rinaldi, che propone una riflessione storica, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Superando l’idea del collezionismo come semplice espressione di erudizione, il ciclo si concentra sulle strategie di creazione, allestimento e rappresentazione degli spazi espositivi per offrire strumenti metodologici utili a ricostruire la genesi e l’evoluzione delle raccolte dell’epoca. Il tema dell’incontro sarà “Révérer et aymer les antiquitéz: gli Horti Belleiani alle Terme di Diocleziano”. Introducono Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e Francesca Mattei, università Roma Tre. Interviene Flaminia Bardati (Sapienza università di Roma). Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-che…

Roma. A Palazzo Altemps la conferenza “Luoghi del collezionismo. Storie e protagonisti” inaugura “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di conferenze del museo nazionale Romano a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi

Con settembre 2026 il museo nazionale Romano inaugura “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di conferenze a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi che propone una riflessione storica, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Partendo dall’idea storicizzata che il collezionismo definisse l’erudizione del collezionista, le conferenze spostano l’attenzione sulle strategie di creazione, allestimento e rappresentazione degli spazi espositivi che diventano così osservatori privilegiati per ricostruire la genesi e l’evoluzione delle raccolte. Con un approccio interdisciplinare che intreccia storia, storia dell’arte, dell’architettura e del collezionismo, i cinque incontri offriranno una prospettiva articolata sui modi in cui le collezioni venivano organizzate, esposte e interpretate nell’età moderna, fornendo gli strumenti metodologici per ricostruirne gli allestimenti. Il primo appuntamento mercoledì 23 settembre 2026, alle 17, a Palazzo Altemps con la conferenza “Luoghi del collezionismo. Storie e protagonisti”. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano; interviene Francesca Mattei, università di Roma Tre. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-che…