Roma. Alle Terme di Diocleziano per i “Mercoledì al Museo”, riprende il ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma” con l’incontro “Terme di Diocleziano. Roma prima di Roma: il nuovo Museo”

Mercoledì 16 settembre 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano a Roma, per i “Mercoledì al Museo”, riprende il ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, coordinato da Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e Saveria Petillo, dedicato ai grandi lavori del progetto URBS, dalla città alla campagna romana, il progetto finanziato dai fondi del Piano Nazionale Complementare al PNRR, con interventi a cura dei gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili dei Progetti e dai Direttori dei Lavori con la partecipazione dei progettisti e delle imprese coinvolte. Il tema del primo appuntamento di questa nuova sessione del ciclo dedicata alle Terme di Diocleziano è “Terme di Diocleziano. Roma prima di Roma: il nuovo Museo”. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si… Prossimi appuntamenti: 21 ottobre 2026, “Terme di Diocleziano. Le aule: restauri e allestimenti in corso”; 18 novembre 2026, “Terme di Diocleziano. Il nuovo ingresso e i nuovi percorsi di fruizione”.
Roma. Al teatro di Palazzo Altemps lo spettacolo “ARTEMISIA CLASSICA. flauto, violino, viola, violoncello. Mozart”, primo appuntamento del ciclo “Il Museo in scena”. Ecco tutto il programma

Per il ciclo “Il Museo in scena” promosso da museo nazionale Romano, lunedì 14 settembre 2026, alle 18, nel teatro di Palazzo Altemps, aperto straordinariamente dalle 15.30 alle 22.30, con biglietto speciale a 5 euro, il primo appuntamento: lo spettacolo “ARTEMISIA CLASSICA. flauto, violino, viola, violoncello. Mozart”, con Elisa Papandrea violino, Domenica Pugliese viola, Daniela Petracchi violoncello, Luisa Sello flauto. In programma musiche di W.A. Mozart: Quartetto in do maggiore KV 285b (Allegro, Andantino con variazioni, Rondò); Quartetto in re maggiore KV 285 (Allegro, Andante, Presto). Prenotazione nel limite dei posti disponibili su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-in-scena….
Col mese di settembre 2026 parte dunque “Il Museo in scena”, la nuova rassegna al museo nazionale Romano, con una serie di appuntamenti dedicati alla musica e alle arti performative. Realizzata in collaborazione con Luisa Sello, presidente e direttrice artistica dell’associazione Amici della Musica di Udine ETS nell’ambito del progetto ARTI PARALLELE, la rassegna “Mostly Mozart” intende rafforzare il legame dell’espressione artistica, coinvolgendo i visitatori del Museo con ‘La Grande Musica Classica’, permettendo così di scoprire forme d’arte analoghe. La scelta di Mozart è legata a un importante episodio storico: il 29 aprile 1770 il giovane compositore si esibì proprio a Palazzo Altemps, ospite del principe Baldassarre Odescalchi. Un’occasione speciale per riscoprire il fascino di un luogo ricco di storia attraverso un’esperienza che unisce arte, architettura e musica. Il programma continua venerdì 23 ottobre 2026, alle 19, col PENDERECKI STRING QUARTET in “Oltre” con Jeremy Bell violino, Jerzy Kapłanek violino, Christine Vlajk viola, Katie Schlaikjer violoncello, Luisa Sello flauto; sabato 7 novembre 2026, alle 19, con DUO AURA flauto e chitarra in “Percorsi classici” con Maria Francesca Arcidiacono chitarra, Luisa Sello flauto; mercoledì 23 dicembre 2026, alle 19, con LUISA SELLO flauto e voce, in “Affabulazione”.
Roma. Da settembre al museo nazionale Romano riparte “Il mercoledì al Museo”, la rassegna del museo nazionale Romano che trasforma il mercoledì nel giorno dedicato al racconto al pubblico delle ricerche, le attività e gli studi condotti dal Museo

A settembre 2026 riparte “Il mercoledì al Museo”, la rassegna del museo nazionale Romano che trasforma il mercoledì nel giorno dedicato al racconto al pubblico delle ricerche, le attività e gli studi condotti dal Museo. E quest’anno la rassegna sarà arricchita da un nuovo ciclo: Il Museo che nasce. Ecco le quattro sezioni.

Il Museo che nasce. Analisi e riflessioni storiche, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo), a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi.

Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano, a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro.

Il Museo si trasforma. Presentazione e condivisione dei grandi cantieri e lavori del progetto URBS, Dalla città alla campagna romana, coordinato da Federica Rinaldi e Saveria Petillo.

Il Museo che legge. Presentazione di pubblicazioni legate al patrimonio archeologico del museo nazionale Romano, a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei in collaborazione con Terra Italia onlus
Roma. A Palazzo Altemps “Mircea Cantor. Costellazioni dell’antico”, la nuova mostra del museo nazionale Romano dedicata a uno degli artisti più autorevoli della scena contemporanea internazionale, a cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi
Dal 10 luglio al 27 settembre 2026 a Palazzo Altemps “Mircea Cantor. Costellazioni dell’antico”, la nuova mostra del museo nazionale Romano dedicata a uno degli artisti più autorevoli della scena contemporanea internazionale. A cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi, la mostra nasce dalla collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Romeno, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia e la collaborazione del museo nazionale di Storia della Romania di Bucarest. Concepito come un progetto site specific, il percorso espositivo mette in dialogo quindici opere dell’artista romeno con la straordinaria collezione di sculture antiche del museo, per raccontare il percorso di Cantor, teso a indagare il legame con la memoria e il perenne dualismo che scandisce l’esistenza quotidiana. Residente in Francia da oltre vent’anni, Mircea Cantor ha sviluppato una ricerca che mette in dialogo costantemente la cultura d’origine con le esperienze internazionali. Le sue opere introducono così nuovi codici interpretativi nella fruizione dell’arte contemporanea e si inseriscono negli spazi di Palazzo Altemps dando vita a nuove connessioni e nuove possibilità di lettura delle collezioni. Un fulcro essenziale del suo lavoro è l’indagine sulla memoria e sul suo legame con il presente, un tema che l’artista esplora in molteplici ambiti attraverso simboli, soggetti e strutture sempre differenti.
Roma. Nella sala Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano apre la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, Video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. E nella prima settimana ogni sera un incontro di approfondimento: ecco il programma

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano ospita la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, ideata da Elisabetta Bruscolini, e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’esposizione, promossa dal ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Una visione che individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito: Studio Convertino per l’opera di video arte e il progetto grafico; Riccardo Boccuzzi per la realizzazione del filmato con AI; Studio VPS architetti per il progetto allestitivo; Mappe di Mondi per l’organizzazione. Il progetto illuminotecnico della mostra è stato realizzato con la sponsorizzazione tecnica di IGuzzini Illuminazione S.p.A. L’iniziativa coinvolge studiosi e archeologi di importanti università e istituzioni italiane e internazionali, tra cui università di Roma Tor Vergata, università di Milano, Politecnico di Milano, università del Salento, università Federico II di Napoli, università di Padova e University of Leicester.
Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del ministero delle Antichità Egiziano, “AEGYPTUS” si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. L’allestimento prevede un percorso che si apre con l’esposizione di significativi reperti archeologici provenienti sia dalle collezioni del museo nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, sia dalle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, protagonista del museo dell’Arte salvata ospitato all’interno dell’aula Ottagona. Il dialogo tra i reperti e i contenuti audiovisivi e digitali genera un originale intreccio tra storia e innovazione, offrendo una nuova chiave di lettura dell’Egitto romano. Al centro della narrazione emergono le oasi, luoghi di incontro e scambio tra culture, commerci, religioni e popoli diversi, in un territorio strategico che per secoli ha rappresentato un ponte tra Africa, Mediterraneo e Vicino Oriente. Più che una mostra tradizionale, “AEGYPTUS” è un vero e proprio evento che invita a riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla capacità del patrimonio culturale di raccontare storie ancora poco conosciute dal grande pubblico anche attraverso diverse forme d’arte e nuove tecnologie. In questa prospettiva, il deserto non appare come una periferia dell’Impero, ma come uno spazio vitale di connessione, scambio e contaminazione culturale, dove si intrecciano esperienze, identità e civiltà diverse. Un mondo magico dove gli insediamenti romani appaiono come un miraggio nel cuore del deserto.

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri e approfondimenti con archeologi e studiosi italiani e internazionali, ideato per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca, della Tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno nella prima settimana di apertura della mostra, dalle 21 alle 23, nello spazio antistante la sede espositiva. Ad accompagnare il progetto sarà inoltre un catalogo scientifico, curato dal dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata. In occasione del Public Program, l’Aula Ottagona rimarrà straordinariamente aperta dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) dal 3 al 9 luglio 2026, al costo di 5 euro salvo gratuità e agevolazioni di legge.
3 luglio 2026, ore 21: apertura Public Program. Introduzione: “Oasi come hub dell’Antichità”. Primo incontro “L’Egitto romano. Da Alessandria ad Assuan attraverso il deserto occidentale”. Intervengono: prof.ssa Paola Davoli, università del Salento; prof.ssa Patrizia Piacentini, università di Milano; dott.ssa Walaa Moustafa, museo Greco Romano di Alessandria.
4 luglio 2026, ore 21. Introduzione: “Luce e arte per raccontare l’archeologia” con Nasreldin Moataz, direttore Biennale d’Alessandria d’Egitto; Carmelo Occhipinti, università di Tor Vergata. Secondo incontro “Egitto, dono del deserto: le oasi prima dei faraoni”. Intervengono: dott. Giulio Lucarini, CNR; dott.ssa Jade Bajeot, Université de Toulouse 2 – Jean Jaurès.
5 luglio 2026, ore 21: “Siwa, dall’Oracolo di Amon all’Impero Romano: agricoltura, necropoli e insediamenti nel nord-ovest egiziano”. Intervengono: prof. Mohamed Kenawi, University of Leicester; dott.ssa Francesca Simi, università di Udine.
6 luglio 2026, ore 21: “La rappresentazione degli imperatori in Egitto da Augusto a Diocleziano”. Intervengono: dott.ssa Giorgia Cafici, università di Verona; prof. Sobhy Ashour, Helwan University, il Cairo.
7 luglio 2026, ore 21: “Culti e trasformazioni religiose nel deserto occidentale tra epoca tolemaica e prima età cristiana”. Intervengono: prof.ssa Paola Buzi, Sapienza Università di Roma; prof. Angelo Colonna, Sapienza Università di Roma; prof. Emanuele Ciampini, Sapienza Università di Roma.
8 luglio 2026, ore 21: “L’Egitto in trasformazione tra Roma e tarda antichità”. Intervengono: prof.ssa Cristina Mondin, università di Padova; prof. Paolo Maranzana, Bogazici University, Istanbul.
9 luglio 2026, ore 21: “Insediamenti romani nell’Oasi Magna e Umm el -Dabadib., una storia ai confini del mondo”. Intervengono: prof.ssa Corinna Rossi, università il Politecnico di Milano; prof.ssa Gaelle Tallet, La Sorbona, Parigi.
Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Romano propone l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano con eventi speciali. Ecco il programma

Il museo nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, partecipa alla 32a edizione della Festa della Musica, organizzata da AIPFM – Festa della Musica Italia e promossa dal ministero della Cultura, con l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano dalle 19 alle 22.30 che si terrà domenica 21 giugno 2026 con tema “La voce dei luoghi”.

Palazzo Altemps, ore 16.35-19.30 – Cortile: XXII RASSEGNA “Corinfesta” per la FESTA DELLA MUSICA a cura dell’Associazione Regionale Cori del Lazio – A.R.C.L. APS in collaborazione con il I Municipio di Roma Capitale. Una maratona di cori tra il cortile di Palazzo Altemps e il cortile di Palazzo Braschi. Programma: CORO DEL LUNEDÌ direttore Cesare Pocci, JAZZ IN TIME direttore Giuppi Paone, RUTULI CANTORES direttore Costantino Savelloni, CORO POLIFONICO CIMA E MASSENZIO direttore Giammarco Casani, I SINCOPATICI APS direttore Paolo Saginario, INSIEME VOCALE LO STRAMBOTTO direttore Costantino Savelloni, NOVARMONIA DI ROMA BAROCCA direttore Stefano Nerozzi. Ingresso libero al solo spazio del Cortile di Palazzo Altemps, senza prenotazione.

Palazzo Altemps, ore 20 – Sala Grande del Galata: concerto spettacolo della Compagnia di Danza Rinascimentale TRES LUSORES. Rievocazione storica de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), musiche e danze rinascimentali riprese e ricostruite fedelmente dagli antichi trattati del maestro sermonetano “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600. Spettacolo di Danze rinascimentali presentate dalla compagnia di Danza Rinascimentale Tres Lusores accompagnate dalle musiche del Complesso strumentale Fanfarra Antiqua diretto dal M° Carlo Vittori. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Palazzo Massimo, ore 20: percorsi didattici a cura del personale del Museo. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Terme di Diocleziano, ore 21: recital operistico a cura dei ragazzi di Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione
Roma. Per le GEA 2026 numerosi gli eventi proposti dal museo nazionale Romano nelle tre sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Ecco il programma

Tornano anche quest’anno, dal 12 al 14 giugno 2026, le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) e il museo nazionale Romano partecipa con numerosi eventi e iniziative, per grandi e piccini, tra le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano.
12 giugno 2026, a Palazzo Altemps, dalle 9 alle 19, giornata di studi “Dinu Adamesteanu e l’archeologia del paesaggio nel Mediterraneo” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi. Il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il museo nazionale Romano e l’Ambasciata di Romania in Italia, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia e in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dedicano una Giornata di Studi a ricordare la figura e l’opera di Dinu Adamesteanu, uno dei protagonisti dell’archeologia italiana del secondo dopoguerra. Archeologo romeno naturalizzato italiano, Dinu Adamesteanu ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’archeologia del territorio e alla diffusione della ricognizione aerea applicata allo studio dei paesaggi antichi. Particolare rilievo ebbero le sue ricerche in Basilicata, dove promosse un innovativo programma di studio e tutela del patrimonio archeologico, con importanti risultati per la conoscenza delle città e del territorio della Magna Grecia, così come della Sicilia. La giornata di studi intende riflettere sull’eredità scientifica di Dinu Adamesteanu e sullo sviluppo delle metodologie di analisi territoriale nell’archeologia contemporanea.
12 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, alle 15.30: “Andiamo al Museo per Tutti: speciale Giornate Europee dell’Archeologia. Fateci Posto… al MNR”, evento conclusivo e premiazione dell’iniziativa dedicata a giovani con autismo a cura del Servizio Educativo del MNR e in collaborazione con Fateci Posto APS. Attività inclusa nel costo del biglietto con prenotazione.
13 e 14 giugno 2026, in tutte le sedi. “Andiamo al Museo da Grandi: Speciale Giornate Europee dell’Archeologia”. Visite guidate: Terme di Diocleziano, sabato 13, ore 10.30 e 16.30; sabato 13, ore 11 e 17 (English guided tour); domenica 14, ore 10.30 e 16.30. Palazzo Massimo, sabato 13, ore 17; domenica 14, ore 9.30 e 17. Palazzo Altemps, sabato 13, ore 10; domenica 14, ore 17. Prenotazione sul posto. Fino a esaurimento posti (max. 25 partecipanti), incluse nel costo del biglietto.

14 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, dalle 10.30 alle 16: rievocazione storica “Un giorno alle Terme” a cura di APS Protectores Domini Nostri, che a cura dell’APS Protectores Domini Nostri, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere dal vivo la storia delle Terme di Diocleziano, della società romana e di scoprire l’evoluzione del complesso e delle sue trasformazioni attraverso i secoli fino alla nascita del museo nazionale Romano. . Inclusa nel costo del biglietto, senza prenotazione.




































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