Archivio tag | museo nazionale Romano

Roma. PArCo e MNR insieme per agevolazione biglietti: da marzo 2026 accordo dei direttori Simone Quilici e Federica Rinaldi per l’acquisto di titoli di ingresso convenzionati per i visitatori del parco archeologico del Colosseo e del museo nazionale Romano

A partire da marzo 2026 i possessori di un biglietto di ingresso per il museo nazionale Romano potranno acquistare il biglietto Ridotto Amici PArCo al costo di 14 euro mentre ai visitatori del parco archeologico del Colosseo sarà garantita la possibilità di acquistare il biglietto Musei in Rete del MNR (Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Crypta Balbi chiusa temporaneamente) al costo di 10 euro. Questo il primo dei risultati di un accordo biennale di valorizzazione siglato dal direttore del parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, e dal direttore del museo nazionale Romano, Federica Rinaldi, che vede i due istituti museali impegnati a instaurare rapporti di reciproca collaborazione in attività di ricerca, formazione e promozione del patrimonio culturale.

Simone Quilici, nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo (foto PArCo)

“Con questa importante iniziativa”, dichiara il direttore del PArCo, Simone Quilici, “si inaugura una politica di rafforzamento della rete museale a Roma che mira a valorizzare gli istituti depositari di testimonianze archeologiche provenienti dai siti del Palatino, del Foro Romano, del Colosseo e della Domus Aurea, in un’ottica di promozione condivisa di un patrimonio culturale unico al mondo. Il museo nazionale Romano è il primo dei musei statali della Capitale che aderisce a questa convenzione del PArCo già attiva con il museo Ebraico di Roma e con Villa Farnesina, avviando così un percorso virtuoso verso l’ampliamento dell’offerta ai visitatori capace di portare a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici”.

Federica Rinaldi al suo insediamento alla direzione del museo nazionale Romano (foto mnr)

“Questo accordo non solo rappresenta un passo concreto verso una visione integrata e moderna della valorizzazione del patrimonio culturale della Capitale”, commenta la direttrice del MNR, Federica Rinaldi, “ma nasce dalla consapevolezza che la straordinaria ricchezza archeologica e storico-artistica di Roma può e deve essere raccontata in modo integrato. Favorire l’accesso con condizioni agevolate significa incentivare un’esperienza di visita più completa, capace di mettere in relazione i grandi complessi monumentali all’aperto con le collezioni museali che ne custodiscono, approfondiscono e contestualizzano la storia. Mettere in rete i luoghi del PArCo con le sedi del museo nazionale Romano significa infine proporre una narrazione unitaria della civiltà romana: dai luoghi simbolo del potere e della vita pubblica ai reperti, alle opere e ai contesti che ne raccontano la dimensione quotidiana, artistica e sociale. Questa iniziativa – conclude – conferma come la collaborazione istituzionale sia la chiave per rendere il patrimonio sempre più accessibile, sostenibile e partecipato. È un segnale positivo, che va nella direzione di una cultura inclusiva e capace di creare valore condiviso per cittadini, studiosi e visitatori di tutto il mondo”.

 

Roma. A Palazzo Altemps presentazione del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga” a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro (edizioni Quasar), primo incontro del ciclo “Museo che legge” nei mercoledì di divulgazione del museo nazionale Romano 

Nell’ambito dell’appuntamento del mercoledì dedicato alla divulgazione, agli incontri e allo scambio di saperi al museo nazionale Romano, Il “Museo che legge” è un nuovo ciclo di conferenze organizzato in collaborazione con l’associazione Terra Italia Onlus e a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei. Nel primo incontro, mercoledì 25 febbraio 2026, alle 17, a Palazzo Altemps, presentazione del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga”, Quasar 2025, a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Modera Chiara Giobbe (museo nazionale Romano). Presentano Alessandra Capodiferro (AIAC) e Silvia Orlandi (Sapienza – università di Roma).

Copertina del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga” a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro

Il libro. Quella di Evan (Gennaro Evangelista) Gorga (1865-1957) è una delle tante collezioni epigrafiche romane del primo quarto del ’900, formata sul mercato antiquario cittadino nel fervore degli scavi per Roma capitale. Sequestrata nel 1929 e, per quel che si può ricostruire, quasi integralmente finita nel Museo Nazionale Romano, non aveva ancora ricevuto una edizione complessiva, a differenza di altre categorie di materiali acquistati dal bulimico collezionista. Da qui l’idea di una edizione globale dei materiali epigrafici con il duplice obiettivo di ricostruire un tassello significativo del collezionismo romano di antichità del primo ’900 e, al tempo stesso, valorizzare una componente importante delle collezioni epigrafiche del Museo Nazionale Romano. Precedono il catalogo scientifico alcuni capitoli dedicati alla storia dell’acquisizione della collezione epigrafica da parte dello Stato, alla storia della formazione della collezione con le ipotesi di provenienza delle iscrizioni e alle vicende della dispersione. Seguono il catalogo alcuni approfondimenti sulla composizione della raccolta nel tentativo di delineare, se possibile, il gusto del proprietario che nelle «Camere delle meraviglie» dei suoi appartamenti aveva voluto riunire la varietà del reale.

 

Roma. Week end alle Terme di Diocleziano: visita immersiva in realtà virtuale nei sotterranei dell’Aula Ottagona

Week end speciale alle Terme di Diocleziano promosso dal museo nazionale Romano che invita a fare un salto nel passato con una visita immersiva in realtà virtuale scendendo nei sotterranei delle Terme di Diocleziano per esplorare le trasformazioni della Roma antica, dalla costruzione delle Terme fino ad oggi. Appuntamento sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, alle 11 e alle 15, nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Prenotazione sul posto fino a esaurimento posti (massimo di partecipanti 10). Per info: mn-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it.

Roma. Nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari la conferenza “Crypta Balbi. Il chiostro rinascimentale” con gli architetti Saveria Petillo e Mauro Marzullo e lo Studio Jurina e Radaelli, primo incontro del ciclo “Il Museo si trasforma. I cantieri del Programma URBS. Dalla città alla campagna romana”

Mercoledì 18 febbraio 2026, per “Il Museo si trasforma. I cantieri del Programma URBS. Dalla città alla campagna romana”, nuovo ciclo di conferenze al museo nazionale Romano, curato da Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e da Saveria Petillo, e dedicato alla presentazione dei cantieri del grande progetto URBS, dalla città alla campagna romana, alle 17, nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari, in collaborazione con la Rettoria di S. Caterina de’ Funari e l’Istituto Romano di S. Michele, la conferenza “Crypta Balbi. Il chiostro rinascimentale” con gli architetti Saveria Petillo e Mauro Marzullo e lo Studio Jurina e Radaelli. Modera Federica Rinaldi. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si…

Norma (Lt). Al museo civico Archeologico si inaugura “Doni alle dee di Norba. Dai depositi del Museo Nazionale Romano al Museo di Norma”, l’allestimento dei materiali architettonici e votivi concessi dal Mnr nell’ambito del progetto “Il museo fuori dal Museo”

Nell’ambito del progetto “Il museo fuori dal Museo”, il 7 febbraio 2026, alle 11, sarà inaugurato l’allestimento dei materiali architettonici e votivi concessi in deposito al museo civico Archeologico di Norma (Lt) dal museo nazionale Romano. Appuntamento al museo civico Archeologico di Norma in via della Liberazione a Norma (Lt) con “Doni alle dee di Norba. Dai depositi del Museo Nazionale Romano al Museo di Norma” con conferenza inaugurale alla quale seguirà una visita guidata al nuovo allestimento a cura di Ártemis Culture APS. Dopo i saluti Istituzionali di Elena Palazzo, assessore al Turismo della Regione Lazio, e Andrea Dell’Omo, sindaco del Comune di Norma, intervengono Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, “Il Museo Nazionale Romano in rete con il territorio”; Alessandro Betori, soprintendente SABAP Frosinone e Latina, “Territorio e Musei locali nell’impegno della Soprintendenza per le province di Frosinone e Latina”; Stefania Quilici Gigli, direttrice del museo civico di Norma, “Il Museo Archeologico di Norma e il Parco di Norba tra ricerca e intrecci di dialogo”. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Roma. A Palazzo Massimo riprende il ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro: ecco il programma

Con l’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026 riprende il ciclo 2025-2026 di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, con i suoi appuntamenti al museo nazionale Romano. Appuntamento alle 17, nella sala conferenze di Palazzo Massimo per un incontro dedicato ad alcuni interventi conservativi realizzati sotto la direzione del Servizio Restauro del museo nazionale Romano. Introduce e modera Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Intervengono Silvia Borghini, Debora Fagiani su “Il restauro dello zoo di marmo. l’intervento sulle teste animali colossali del giardino del chiostro di Michelangelo presso le Terme di Diocleziano”; e Chiara Alisi, Rita Reale su “Biofilm su superfici lapidee: diversità microbica, trattamenti conservativi, prodotti innovativi”. Nel corso del 2023 le sette teste colossali di animali, esposte nel Chiostro di Michelangelo, sono state protagoniste di un intervento di restauro che ha saputo mettere a punto un’innovativa “strategia eco-sostenibile” attraverso l’uso di tecniche e prodotti bio-compatibili. Di questo intervento, progettato dal Servizio Restauro del museo nazionale Romano, e di altre tecnologie sperimentali in atto, si parlerà proprio nell’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.

IL PROGRAMMA FINO A MAGGIO 2026. 4 marzo 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Clara Di Fazio, “Rosa Novecento. Prospettive femminili negli studi antichistici agli inizi del XX secolo”; 8 aprile 2026, alle 17, Palazzo Altemps: Chiara Giobbe, Raffaella Bucolo, “I mosaici del Museo Nazionale Romano da via Emanuele Filiberto: nuovi dati dalle ricerche di archivio”; Andrea Grazian, “Nuovi dati da vecchi scavi sull’edilizia abitativa dell’Esquilino. Il contributo della documentazione d’archivio alla ricomposizione di contesti archeologici perduti”; 6 maggio 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Agnese Pergola, Giulia Severini, Giulia D’Angelo, “Le lastre Campana del Museo Nazionale Romano: dai documenti d’archivio alla raccolta archeologica”; Luca Zizi, “Un sepolcro perduto della via Cassia”. Prenotazione per ogni appuntamento: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.

 

Padova. A Palazzo Maldura, in presenza e online, il seminario “Il Colosseo: dallo scavo archeologico allo studio degli elevati alla modellazione HBIM: conoscenza per la tutela e la valorizzazione”

Martedì 3 febbraio 2026, dalle 14 alle 16, nel Salone di Palazzo Maldura in piazzetta G. Folena 1 a Padova, il seminario “Il Colosseo, dallo scavo archeologico, allo studio degli elevati, alla modellazione HBIM: conoscenza per la tutela e la valorizzazione”, organizzata nell’ambito dell’insegnamento di “Studio e valorizzazione dei contesti di età romana” (prof.ssa Maria Stella Busana) per la Scuola di specializzazione in Beni archeologici e del dottorato di ricerca in Storia, critica e conservazione dei Beni culturali del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova. Sarà possibile seguire l’incontro anche da remoto al link: https://unipd.zoom.us/j/2792828587. Intervengono Federica Rinaldi (direttrice del museo nazionale Romano), Barbara Nazzaro (architetto, responsabile tecnico del Colosseo, parco archeologico del Colosseo); Angelica Pujia (restauratrice, responsabile Ufficio Restauro, parco archeologico del Colosseo); Fabiano Fumagalli (architetto, collaboratore parco archeologico del Colosseo); Dario Rose (archeologo, collaboratore parco archeologico del Colosseo).

Roma. Per il Giorno della Memoria il museo nazionale Romano propone un pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”, su Alda Levi prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza

Il 26 gennaio 2026 in occasione del Giorno della Memoria, il museo nazionale Romano ospita, alle 16.30, alle Terme di Diocleziano il pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”. Prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza, nel 1915, Alda Levi, moglie di Vittorio Spinazzola, già soprintendente agli Scavi e ai Musei di Napoli, durante l’occupazione nazista si trasferì sotto falsa identità a Roma; qui fu soccorsa da Salvatore Aurigemma, dirigente della Soprintendenza di Roma che la nascose presso il Museo delle Terme di Diocleziano e poi presso un istituto religioso. Morì a Roma, nel 1950. Prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/…/le-leggi-razziali-e-gli…. Il pomeriggio di studi si svolge in sinergia con le iniziative curate per il Giorno della Memoria dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito del progetto “Pagina della Memoria. Pietra d’inciampo per la scienza e la cultura”. Intervengono Aldo Winkler, responsabile del Laboratorio di Paleomagnetismo dell’INGV e coordinatore del progetto “Pagina della memoria”; Anna Ceresa Mori, già funzionaria della soprintendenza Archeologica della Lombardia, responsabile della tutela della città di Milano e direttrice dell’Antiquarium “Alda Levi”, di cui ha curato l’intitolazione alla studiosa e l’allestimento; Antonella Ferraro, funzionaria archeologa del museo nazionale Romano e responsabile dell’Archivio storico del Museo che, con la presentazione dei documenti di archivio, unirà idealmente Alda Levi, Vittorio Spinazzola e Salvatore Aurigemma.

 

Roma. Il museo nazionale Romano organizza visite immersive alla scoperta dell’Aula Ottagona alle Terme di Diocleziano

La Sala Ottagona delle Terme di Diocleziano a Roma (foto mnr)

Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, alle 11 e alle 15, il museo nazionale Romano propone visite immersive alla scoperta dell’Aula Ottagona alle Terme di Diocleziano e della sua storia, con la possibilità di esplorare I suoi sotterranei. Prenotazione sul posto (max 10 persone). Probabilmente impiegata come frigidarium secondario, l’Aula Ottagona ha forma quadrata all’esterno e ottagonale all’interno ed è coperta da una maestosa cupola “a ombrello”, anticamente decorata da preziosi stucchi. Il piano del pavimento antico si trovava a una quota molto più bassa rispetto a quello attuale; l’Aula fu infatti trasformata nel Seicento in uno dei magazzini del granaio annonario pontificio, epoca a cui risalgono i grandi pilastri in muratura che scandiscono l’ambiente sotterraneo dove sono anche visibili gli edifici preesistenti alla costruzione delle Terme di Diocleziano. Nel 1928 l’Aula fu trasformata nel Planetario, attraverso l’installazione di un proiettore che riproduceva sulla cupola la volta celeste. Del Planetario, rimosso nel 1987, resta ancora l’intelaiatura a reticolo geometrico su colonnine metalliche e capitelli in ghisa.

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di gennaio al primo posto troviamo per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi), seguito dal Colosseo (13.892 ingressi), e dalle Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi)

Sono stati oltre 213mila gli ingressi domenica 4 gennaio 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di gennaio, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. Nell’ultima prima domenica dell’anno una classifica assoluta nuova: al primo posto per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi). Al secondo posto troviamo il Colosseo (13.892 ingressi), e al terzo si confermano le Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi).

Migliaia di visitatori al Colosseo nella prima domenica del mese (foto PArCo)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 15mila ingressi; Colosseo. Anfiteatro Flavio 13.892; area archeologica di Pompei 10.612; Foro Romano e Palatino 8.368; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.750; Terme di Diocleziano 3.331; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.250; Palazzo Massimo 2.019; parco archeologico di Ercolano 1.933; Palazzo Altemps 1.769; museo e area archeologica di Paestum 1.720; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.401; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.398; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.250; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.190; Terme di Caracalla 1.183; museo delle Civiltà 1.177; museo nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico a Grado 806; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 567; area archeologica di Ostia antica 520.