Archivio tag | museo nazionale Etrusco di Villa Giulia

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di giugno Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Sulle nuove regole di accesso all’area archeologica di Pompei in occasione della domenica a ingresso gratuito interviene il direttore Zuchtriegel che traccia un bilancio positivo

Sono stati circa 255mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti domenica 1° giugno 2025 gratuitamente in occasione della #domenicalmuseo, iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso libero nei luoghi della cultura di propria pertinenza nella prima domenica del mese. Nella classifica assoluta l’area archeologica di Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Proprio sull’ingresso – con nuove regole – di 20mila persone al sito archeologico di Pompei – limite massimo per l’ingresso al sito, dal 15 novembre 2024 – interviene il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Pompei, bilancio positivo della prima domenica del mese, con ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali: tempi di accesso scorrevoli, con picchi di 20-30 minuti di attesa, anche grazie alle nuove regole stabilite in occasione della domenica gratuita, con la sospensione del biglietto nominativo per queste giornate. Grande attenzione anche alla sicurezza fuori gli scavi, con il Comune di Pompei che, su richiesta della direzione del Parco, ha fornito 250 transenne ed è presente con i vigili urbani. Proprio le transenne hanno evitato il peggio quando, nell’area antistante uno degli ingressi, un pullman nella salita verso Porta Marina superiore è fuoriuscito leggermente dalla corsia e ha spinto una delle transenne, buttando a terra una visitatrice che stava accedendo al sito. È stata portata in ospedale, in codice verde. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente. “Ringrazio il Comune, le Forze dell’ordine e lo staff del Parco Archeologico, in particolare il personale di biglietteria, vigilanza e accoglienza e l’ufficio tecnico”, ha detto il direttore del sito, Gabriel Zuchtriegel, “senza le transenne, l’incidente poteva avere conseguenze molto più gravi. Avremo aggiornamenti sulla persona in ospedale e le auguriamo pronta guarigione. Nell’insieme, con accessi così scorrevoli, tempi di attesa minimi anche nel confronto nazionale ed internazionale, misure straordinarie di sicurezza grazie alla collaborazione del Comune di Pompei, posso solo meravigliarmi di chi, senza del resto essere stato sul posto, parla di inefficienza e disorganizzazione: nella migliore dell’ipotesi, è ignoranza, nella peggiore, un attacco strumentale, perché evidentemente la nostra linea di rispetto della legalità e di contrasto al bagarinaggio non piace a tutti, ma noi andremo avanti lo stesso senza farci intimidire. I tempi in cui i biglietti del Parco si rivendevano anche durante le giornate gratuite sono finiti e non torneranno più”.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Il piano operativo che ho studiato insieme al direttore del Parco, con il nostro dirigente, e i rispettivi funzionari per garantire la sicurezza dei turisti e la tutela del Parco ha superato ampiamente le aspettative”, sottolinea il sindaco della Città di Pompei, Carmine Lo Sapio. “Con ampio anticipo, in vista dei due giorni ad ingresso gratuito di domenica e lunedì, ho firmato una ordinanza, unitamente al dirigente della Polizia Municipale, per fornire centinaia di transenne a tutela dei turisti in fila e la presenza massiccia degli agenti della municipale. Un’ordinanza, appunto, che va nella direzione della sicurezza. La collaborazione, unitamente anche alle altre forze dell’ordine, ha permesso di gestire al meglio i flussi turistici. Possiamo ritenerci soddisfatti per un bilancio molto positivo.  Sono lieto di poter collaborare con il direttore generale del Parco, anche in virtù del protocollo d’intesa che abbiamo siglato all’inizio dei rispettivi insediamenti. Una collaborazione nata ai tempi delle restrizioni del Covid. A chi lancia critiche gratuite invito a venire a Pompei per vedere di persona come la collaborazione tra Comune e Parco funziona”.

#domenicalmuseo: Visitatori nell’area archeologica di Paestum (foto pa-paeve)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.293; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.863; Foro Romano e Palatino 11.483; museo e area archeologica di Paestum 5.110; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.300; Parco archeologico di Ercolano 3.722; Villa Adriana 3.327; area archeologica di Ostia antica 2.580; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.093; Palazzo Altemps 1.954; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.641; Terme di Diocleziano 1.583; Palazzo Massimo 1.288; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.238; museo Archeologico nazionale di Ravenna 1.147; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 1.012; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 953; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 743; museo Archeologico nazionale di Taranto 741; parchi archeologici di Crotone e Sibari – Le castella – Isola Capo Rizzuto 725.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del numero 0 dei “Quaderni cultura” del progetto Patrimonio Restauro come valore sostenibile di Fratelli Navarra srl

Mercoledì 28 maggio 2025, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia è lieto di ospitare la presentazione del Quaderno cultura 0 del progetto Patrimonio Restauro come valore sostenibile, ad opera dei Fratelli Navarra. Dopo i saluti di Luana Toniolo, direttrice del Museo, interverranno Massimo Osanna, direttore generale Musei, ministero della Cultura; Gianfranco Dioguardi, presidente onorario Fondazione Dioguardi; Alberto Artioli, già soprintendente per i Beni architettonici e per il Paesaggio delle province di Milano Bergamo Como Pavia Lecco Sondrio Lodi e Varese; Alfonso Femia, fondatore e presidente di Atelier(s); Silvia Camporesi, fotografa; Attilio Maria Navarra, fondatore e amministratore delegato Fratelli Navarra Srl. Ingresso gratuito in sala Fortuna su prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Questo è il primo di una collana di “Quaderni” che intende affrontare in modo divulgativo alcuni temi legati al patrimonio culturale, al restauro e alla conservazione. Un’idea di patrimonio che non è solo in relazione al passato ma si presenta come un divenire di tempi, funzioni e interpretazioni. L’obiettivo è quello di provare a rivitalizzare il monumento e attraverso immagini e testi, osservarlo non come forma immobile ma come geometria in continua trasformazione, farlo sollevando tutte le complessità che lo definiscono e che ne fanno ciò che è oggi.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “ETRUlegge” presentazione del libro “La bellezza nel destino” di Urbano Barberini. Con Maddalena Santeroni

Per il ciclo “ETRUlegge”, martedì 27 maggio 2025, alle 17.45, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, presentazione del libro “La bellezza nel destino” di Urbano Barberini (Sperling & Kupfer). Dialoga con l’autore, Maddalena Santeroni. Ingresso gratuito in sala Fortuna, con prenotazione all’indirizzo mail: prenotazioni11@yahoo.com.

Copertina del libro “La bellezza del destino” di Urbano Barberini

La bellezza del destino. Tre api d’oro su sfondo azzurro: il simbolo di una delle famiglie più importanti della nobiltà italiana. La storia appassionante dei Barberini e di un principe moderno. L’ultimo erede di una delle dinastie più prestigiose dell’aristocrazia italiana è oggi il piccolo Maffeo. Suo padre, il principe Urbano Riario Sforza Barberini Colonna di Sciarra, rievoca per lui in questo libro le avvincenti vicende famigliari attraverso quattro secoli di sfide, passioni, trionfi e cadute. Dal primo Maffeo destinato a diventare Papa Urbano VIII, uomo di potere e di cultura, che fece della bellezza una missione, a Cornelia Costanza che nel Settecento fu la promotrice del primo rococò italiano. Da Maffeo Sciarra, imprenditore, politico e mecenate di fine Ottocento che diede voce, tra gli altri, a Gabriele D’Annunzio e Matilde Serao, fino ai protagonisti del Novecento: il pilota Urbano della regia aeronautica italiana, che nel 1942 precipitò e scomparve in mare; la sorella Stefanella, femminista ante litteram; la giovanissima vedova Nadia, che seppe farsi carico della gestione dei beni di famiglia. Una dinastia che è uno scrigno di appassionanti scoperte, in cui si alternano palazzi sfarzosi, nobili dissipatori, donne imperiose e bellissime, contese secolari, terribili tragedie. Infine, l’ultimo Urbano, attore cinematografico e teatrale di grande spessore, impegnato da anni in una coraggiosa battaglia per la tutela dell’ambiente e la cura dell’arte, che in queste pagine affida al figlio e a tutti noi l’essenza di un valore eterno: “Ti auguro di imparare e di restituire, di ascoltare e riferire, di apprezzare la parola e il silenzio, la lentezza e la parsimonia, e, soprattutto, di cercare la bellezza”.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” incontro con l’etruscologa Maria Cristina Biella (Sapienza Università di Roma), su “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii”, settimo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze settimo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Giovedì 22 maggio 2025, alle 17, la conferenza “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii” di Maria Cristina Biella, professore associato di Etruscologia alla Sapienza Università di Roma, inserita nel ciclo “I pomeriggi dell’Archeologico”. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Falerii (Civita Castellana, Vt) è sicuramente uno dei casi studio che meglio permette di analizzare l’operato degli artigiani in una città preromana, con particolare riguardo alla lavorazione ceramica in tutte le sue sfaccettature. Complice la grande stagione di scavi condotta nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia, che ha toccato anche il museo nazionale di Firenze con l’acquisizione di importanti contesti sepolcrali, è oggi possibile analizzare la produzione artigianale dell’antica città non solo dal punto di vista storico-artistico, ma anche, con una rinnovata prospettiva metodologica, puntando alla narrazione dell’esperienza artigianale in tutte le sue fasi: dalla scelta delle materie prime, alla modellazione, alla finitura, anche attraverso l’uso di miscele di pigmenti colorati, e alla cottura. La conferenza accompagnerà pertanto il pubblico in un viaggio “dietro le quinte” della bellezza dei prodotti finiti, con particolare attenzione alle ricchissime decorazioni degli edifici sacri della città antica, presentando un progetto di ricerca in corso al dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, condotto in collaborazione con il dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta” del Politecnico di Milano e grazie al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e al museo Archeologico dell’Agro Falisco a Civita Castellana (Vt).

Notte europea dei Musei 2025. Qualche idea da Cividale ad Agrigento, da Verona a Taranto, da Roma a Sibari

ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CIVIDALE (Ud). Dovrebbe entrare nella nostra abitudine passare un po’ di tempo nei musei, magari approfittando di aperture particolari. Perché il museo non è un luogo dove andare una volta sola, ci sono mille cose da scoprire e ad ogni nostro passaggio scopriamo cose nuove, diverse. Quindi, cosa fate sabato sera? Si va al museo Archeologico di Cividale con apertura straordinaria dalle 19 alle 22 sabato 17 maggio 2025, per la Notte dei Musei.

MUSEI DI STORIA NATURALE E DI CASTELVECCHIO A VERONA. Sabato 17 maggio 2025 torna la Notte Europea dei Musei: in programma l’apertura straordinaria con ingresso gratuito dalle 20 alle 23 del museo di Castelvecchio e del museo di Storia Naturale, oltre a visite guidate gratuite su prenotazione. Visite al Museo di Castelvecchio: ore 20.15 – ore 21.30, “La grazia antica di Pisanello: una Madonna e i volti del potere”: uno sguardo alle medaglie esposte nella Reggia grazie alla collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria; ore 20.15 – ore 21 – ore 22, visite alla mostra “Fascismo Resistenza Libertà. Verona 1943-1945”. Visite al Museo di Storia Naturale: ore 20.15 – ore 21.30, visite alla collezione permanente. I ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Universale saranno presenti per offrire supporto, orientamento e assistenza.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI ISOLA DELLA SCALA (Vr). In occasione della Notte europea dei Musei sabato 17 maggio 2025 apertura dalle 19.30 alle 23 del museo Archeologico di Isola della Scala (Vr). Alle 21 il convegno “Una notte con Catullo: non solo baci” con l’archeologa e scrittrice veronese Giuliana Borghesani, autrice del libro “Catullo. Una storia nel mondo romano repubblicano”. Alle 20 e alle 22, visite guidate.

PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO (Roma) In occasione della Notte Europea dei Musei il parco archeologico del Colosseo propone un’apertura straordinaria serale del piano dell’arena del Colosseo. Sarà possibile prenotare il biglietto al costo simbolico di 1 euro sul sito ufficiale del parco archeologico del Colosseo dalle 10 di venerdì 16 Maggio: https://ticketing.colosseo.it/…/notte-europea-dei-musei/ L’ingresso avverrà da piazza del Colosseo a partire dalle 20 con ultimo accesso alle 22.40. Durante la serata è previsto, a partire dalle 20.30, l’intervento musicale “Musica Pacis” di Rocco de Rosa (piano solo) e Pasquale Laino (special guest, sax tenore). Sono previsti 3 interventi musicali della durata di 30 minuti ciascuno, con inizio alle 20.30, 21.30 e 22.30. NOTA BENE Per il concomitante Giubileo delle Confraternite, Roma Capitale ha disposto la chiusura AGLI AUTOVEICOLI delle seguenti strade DALLE 14 ALLE 20 DI SABATO 17 MAGGIO 2025: via di San Gregorio, via Claudia, via Celio Vibenna, via Dei Cerchi, via Del Circo Massimo, via Dell’ara Massima Di Ercole

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA A ROMA. In occasione della Notte Europea dei Musei, il museo ETRU sarà aperto al pubblico dalle 20 alle 23 con ingresso a 1 euro (orari biglietteria 19.30/22, chiusura sale 22.30). A grande richiesta, all’interno della Festa della lettura, organizzata da Il talento di Roma e sostenuta dal Municipio II, alle 20.30, nel piazzale di Villa Giulia, c’è il genio artistico di Giuseppe Cederna con lo spettacolo “Il Canto dell’Acqua” (evento sold out).  Posti a sedere limitati e non numerati. Sarà possibile seguire lo spettacolo anche seduti sul prato.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARANTO. Sabato 17 maggio 2025, alle 20, nel chiostro del museo Archeologico nazionale di Taranto, in occasione dell’apertura straordinaria serale, c’è “Il canto del metallo: dalla terra alla spada”, imperdibile esperienza di archeologia sperimentale: la creazione dal vivo di una spada dell’Età del Bronzo. Un laboratorio spettacolare in cui antiche tecniche di fusione e forgiatura prenderanno vita sotto i vostri occhi, nella cornice suggestiva del chiostro del MArTA. Un racconto pratico e coinvolgente sulla nascita della metallurgia e su come il lavoro dei primi fabbri abbia cambiato per sempre il corso della storia umana. Attività inclusa nel biglietto di ingresso, al costo simbolico di 1 euro (salvo gratuità previste per legge) dalle 19.30 sino alle 22.30 con ultimo ingresso alle 22. Non è richiesta prenotazione.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA SIBARITIDE (Cs). Il 17 maggio 2025 esperienza unica al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, in occasione della Notte Europea dei Musei. Per l’occasione, dalle 19 alle 22 l’ingresso sarà a soli 1 euro. Una notte di archeologia, cultura e scoperte, con un appuntamento imperdibile: l’inaugurazione del nuovo allestimento della sezione “Archeologia Salvata”. La mostra esplora il tema della Monetazione Antica e della Numismatica, con un focus su monete antiche recuperate grazie al lavoro delle forze dell’ordine. Potrai scoprire l’evoluzione della moneta, dal periodo della Magna Grecia fino al Medioevo, attraverso reperti straordinari. Un viaggio nel tempo che ti porterà a esplorare le dinamiche economiche del passato, attraverso i simboli e le storie che si celano in ogni moneta. Extra Speciale: Una lettura animata dall’Aulularia di Plauto, un’opera comica che ci parla di un vecchio avaro e della sua ossessione per il denaro.

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE “PIETRO GRIFFO” DI AGRIGENTO. C’è anche il museo Archeologico “Pietro Griffo” tra i luoghi della cultura che saranno accessibili il 17 maggio 2025 in orario serale nel contesto della Notte europea dei musei. L’ingresso sarà consentito dalle 20 alle 22.30 con chiusura del sito alle 23 al costo simbolico di un euro. Durante la serata CoopCulture garantirà delle visite guidate a tema “Alla ricerca di Demetra ad Akragas”: filo conduttore sarà appunto il culto della divinità di raccolti. Tra ex voto, terrecotte architettoniche e gronde leonine, gli archeologi condurranno gli ospiti alla scoperta di culti e credenze incentrati su Demetra e la figlia Kore. Le visite didattiche si terranno alle 20.30 e alle 21.30 e avranno un costo aggiuntivo di 5 euro (ridotto 4 euro).

A più di mezzo secolo dall’ultimo intervento manutentivo, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia parte il restauro del Sarcofago degli Sposi, il capolavoro assoluto dell’arte etrusca risalente a 2500 anni fa

Venerdì 16 maggio 2025, alle 12, in sala della Fortuna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, presentazione del restauro del Sarcofago degli Sposi, il capolavoro assoluto dell’arte etrusca risalente a 2500 anni fa. A distanza di oltre un secolo dal primo restauro che consentì di ricomporre da centinaia di frammenti di terracotta la celebre coppia di Sposi in un unico tenero abbraccio e a più di mezzo secolo dall’ultimo intervento manutentivo, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro, ha avviato la prima fase di un nuovo intervento di conservazione e restauro che consentirà di definire metodi, materiali e tempistiche per l’intervento complessivo di restauro del Sarcofago, che sarà realizzato grazie al sostegno di un mecenate privato. Interverranno il capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo; il direttore generale Musei, Massimo Osanna; la direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo; il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Luigi Oliva; il presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano. Grazie alla convenzione fra il Museo e l’Istituto Centrale per il Restauro, il Sarcofago degli Sposi è al centro di una nuova stagione di studi che prevede non solo il restauro ma anche la realizzazione di un piano conservativo, di manutenzione dell’opera e di valorizzazione. Inoltre, per raccontare ai visitatori questo momento delicato del percorso conservativo del Sarcofago, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia aprirà al pubblico le porte del laboratorio di restauro per due giorni alla settimana.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’altra metà del bronzo. Novità dal Santuario di San Casciano dei Bagni” con il prof. Jacopo Tabolli (università per Stranieri di Siena)

Giovedì 15 maggio 2025, alle 17, in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’altra metà del bronzo. Novità dal Santuario di San Casciano dei Bagni” con il prof. Jacopo Tabolli, professore associato all’università per stranieri di Siena e direttore dello scavo, che illustrerà le ultime novità provenienti dall’esplorazione del Santuario. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Gli scavi effettuati nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni hanno portato alla luce a partire dal 2022 il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo. Riproduzioni di parti anatomiche, offerte per chiedere alle divinità la salute o ringraziare di una guarigione, e statue realizzate secondo i canoni della cosiddetta mensura honorata (alti tre piedi romani, equivalenti a circa un metro), che raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro o i fedeli dedicanti. La gran parte di questi pregevoli reperti si data tra il II e il I secolo a.C., un periodo storico di grandi trasformazioni che vede la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro con Maddalena Santeroni su “Rivoluzioni e Rivoluzionarie. Da Elisabetta Sirani a Grazia Deledda”: sesto appuntamento della rassegna “Mercoledì talk!”

Sesto appuntamento con “MERCOLEDÌ TALK!”, la nuova rassegna culturale del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia che esplora temi e argomenti diversi e che stimola un dialogo curioso tra pubblico e specialisti. La rassegna, curata da Maddalena Santeroni per l’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, si svolge per quattro mercoledì a cadenza bimensile fra febbraio e marzo ed ogni incontro è dedicato ad un tema specifico: arte, cinema, storia, psicoanalisi, poesia. Mercoledì 14 maggio 2025, alle 17.45, in sala Fortuna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “Rivoluzioni e Rivoluzionarie. Da Elisabetta Sirani a Grazia Deledda” con Maddalena Santeroni. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti con prenotazione all’indirizzo mail presentazioni11@yahoo.com. È ancora importante parlare di donne? È ancora importante sapere chi ha tracciato un solco per acquisire diritti? Chi ha combattuto una battaglia femminista anche senza saperlo? Conosciamole meglio, conosciamole tutte, donne semplici o donne artiste donne che hanno aperto le porte al futuro. In qualsiasi secolo le rivendicazioni hanno avuto il profumo di donna.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mise en espace “Due signore e un cherubino” di Goliarda Sapienza chiude il percorso di “Un anno di gioia” de Il Talento nel centenario della scrittrice siciliana

Sabato 10 maggio 2025, alle 17.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, all’interno della manifestazione “Festa della Lettura”, la mise en espace “Due signore e un cherubino” di Goliarda Sapienza con Roberta Caronia, Paola Pace e Lorenzo Affronti. Goliarda Sapienza ha infatti scritto anche per il teatro: le sue pieces profonde e dissacranti sono la testimonianza di una scrittura sapiente che sa districarsi nei meandri più vari della letteratura, dal romanzo alla poesia, senza temere il rigore imposto dalla drammaturgia. I posti sono limitati, l’accesso è su prenotazione alla mail iltalentodiroma@gmail.com. Biglietto a 4 euro per ingresso ai giardini della villa. Si chiude così il percorso di “Un anno di gioia”, il progetto de Il Talento di Roma dedicato al centenario della scrittrice siciliana proprio al museo Etrusco dove aveva avuto abbrivio nel 2024 con la conferenza “Buon compleanno Goliarda Sapienza” e proprio nel giorno in cui ricorre il compleanno della scrittrice di “L’arte della gioia”.

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di maggio Pompei torna al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Sul grande afflusso a Pompei (raggiunto il tetto massimo) interviene il direttore Zuchtriegel

A tre giorni di distanza dal 1° maggio 2025, quando i luoghi della cultura hanno fatto registrare oltre 235mila ingressi, domenica 4 maggio 2025, in occasione della #domenicalmuseo, sono stati circa 290mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti gratuitamente. Nella classifica assoluta l’area archeologica di Pompei è tornata al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Proprio sull’ingresso di 20mila persone al sito archeologico di Pompei – limite massimo per l’ingresso al sito, dal 15 novembre 2024 – con grande presenza di visitatori all’esterno degli ingressi, il direttore Gabriel Zuchtriegel precisa la posizione del Parco in relazione alle misure adottate per la tutela e sicurezza del sito.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Vorrei ringraziare tutti i lavoratori e lavoratrici del parco archeologico di Pompei, in particolare i colleghi della vigilanza, delle biglietterie e dell’accoglienza, nonché gli operatori, le guide e tutti i visitatori e visitatrici grandi e piccoli”, esordisce Zuchtriegel. “Oggi (4 maggio, ndr), in occasione della prima domenica del mese, c’era grandissima affluenza a Pompei, abbiamo in poco tempo raggiunto il tetto massimo del numero di visitatori, introdotto per motivi di sicurezza e tutela, e abbiamo dovuto sospendere per alcune ore gli ingressi, per riprendere nelle prime ore del pomeriggio. Lo facciamo per salvaguardare un patrimonio unico e fragile – continua -. Grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a gestire questa giornata; in mattinata c’erano delle file, vedremo come migliorare la gestione degli afflussi. Ma una cosa deve essere chiara: il tempo in cui qualcuno fuori gli scavi rivendeva i biglietti ai turisti ignari anche nelle giornate gratuite e il sito era soggetto a fenomeni vari di bagarinaggio e speculazione sono finiti. Su questo c’è tolleranza zero e confermiamo il biglietto nominativo legato al tetto massimo giornaliero. Pompei non è un patrimonio da consumare come il petrolio, ma una fonte inestimabile di energia rinnovabile culturale da consegnare intatta alle generazioni future per ritrovarci le radici della nostra storia”.

#domenicalmuseo: con 20mila ingressi di visitatori a Pompei, raggiunto il tetto massimo previsto (foto parco archeologico pompei)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Foro Romano e Palatino 16.694; Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.102; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 11.786; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.350; museo e area archeologica di Paestum 4.616; Villa Adriana 4.268; parco archeologico di Ercolano 3.965; area archeologica di Ostia antica 3.746; Terme di Caracalla 3.669; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.706; Terme di Diocleziano 2.336; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.775; Palazzo Altemps 1.513; Palazzo Massimo 1.481; museo Archeologico di Venezia 1.456; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.403; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.270; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.086; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 860; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 812.