Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo ETRUlegge presentazione del libro di Pupi Avati “Rinnamorarsi. Cronaca di sentimenti veri e immaginari” (Solferino edizioni)
Per il ciclo ETRUlegge, martedì 21 ottobre 2025, alle 17.45, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del nuovo libro di Pupi Avati “Rinnamorarsi. Cronaca di sentimenti veri e immaginari” (Solferino libri). L’autore dialogherà con Simonetta Sciandivasci. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com
Rinnamorarsi. “Mi sono rinnamorato di mia moglie a ottantasei anni, ed è qualcosa che ha a che fare con l’ineffabile. O con la demenza senile”. Non c’è dubbio, la vecchiaia è la stagione più crudele della vita: il corpo ti tradisce, i ricordi ti tormentano, ogni giorno diventa un tiro di dadi con il Fato. Ma è proprio in questo tramonto che si ritorna all’essenza, delle cose e di sé, e tutto appare più prezioso. Così, può capitare di rinnamorarsi, magari della stessa donna che hai incontrato e scelto più di mezzo secolo fa sotto un portico di Bologna. E può succedere di provare tenerezza per il cinema, che vive una stagione così difficile e che meriterebbe nuove passioni. Di certo si ritrovano volti e voci ormai sfumati nel tempo, le ragazze che illuminavano le feste dell’adolescenza, un antico corteggiamento a suon di balli lenti e singolari regali, le anziane parenti che ti portavano a baciare i morti: tutto ciò che si credeva perduto torna, e lo scopriamo vivo, come vivi ancora siamo noi. Sul filo dei suoi giorni, in cui ricordi e affetti, successi e fallimenti coesistono in un eterno presente, Avati indaga i sentimenti alla base dell’esistenza umana, la saggezza che sta nel coltivarli e la difficoltà di conservarli di fronte alle minacce del mondo contemporaneo. Un racconto poetico e ironico, attraversato da una misteriosa e solida energia, che ha al cuore la dichiarazione d’amore verso una donna ma si allarga a includere la vita e l’arte tutte intere.
Giornata nazionale delle Famiglie al Museo. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il laboratorio didattico “La scrittura etrusca” a cura di Vittoria Lecce e Francesca Montuori
Domenica 12 ottobre 2025, in occasione di FAMU, la giornata nazionale delle Famiglie al Museo, i Servizi Educativi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propongono “La scrittura etrusca”, laboratorio didattico destinato ai bambini fra i 6 e i 12 anni, a cura di Vittoria Lecce e Francesca Montuori, referenti Servizi Educativi e Accessibilità del Museo. Appuntamento alle 11 all’ingresso del Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Le celebri lamine d’oro di Pyrgi ci offrono uno sguardo sulla scrittura etrusca. Scopriamole insieme in una visita guidata a misura di bambino e poi mettiamoci alla prova scrivendo i nostri messaggi in ‘codice etrusco’. Laboratorio gratuito per bambini, compreso nel biglietto del Museo (ingresso gratuito fino al compimento dei 18 anni).
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di ottobre il Colosseo con 19.015 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito da Pompei (16.795 ingressi) e da Foro romano e Palatino (14.410 ingressi)
Sono stati circa 250mila gli ingressi domenica 5 ottobre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di agosto, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede il ritorno al primo posto del Colosseo (19.015 ingressi), seguito da Pompei (16.795 ingressi), seguito da Foro romano e Palatino (14.410 ingressi).

Visitatori in coda nella #domenicalmuseo per entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto sergio siano)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 19.015 ingressi; area archeologica di Pompei 16.795; Foro Romano e Palatino 14.410; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.536; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.200; Terme di Caracalla 3.621; parco archeologico di Ercolano 2.547; Villa Adriana 2.387; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 2.341; museo e area archeologica di Paestum 2.211; museo Archeologico di Venezia 2.138; Terme di Diocleziano 2.089; Palazzo Massimo 1.862; Palazzo Altemps 1.768; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.568; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.498; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.166; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 781; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 719; museo dell’Arte salvata 696; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 620; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 526.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta l’installazione di Pietro Ruffo “Il Giardino Planetario”, opera site-specific che raffigura una foresta primordiale, che accompagna il progetto “La luce dei luoghi”
Sabato 4 ottobre 2025, in occasione della 21.ma edizione della Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione annuale promossa da AMACI con il sostegno della direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura e in collaborazione con la direzione generale per la Diplomazia pubblica e culturale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta al pubblico l’installazione di Pietro Ruffo “Il Giardino Planetario”, opera site-specific che raffigura una foresta primordiale, immaginata dall’artista per inserirsi e dialogare con gli affreschi dell’emiciclo e il giardino storico di Villa Giulia. Sabato 4 ottobre 2025, a partire dalle 18, il pubblico potrà accedere gratuitamente agli spazi museali per ammirare l’opera e assistere al racconto dell’artista, introdotto dalla direttrice del Museo, Luana Toniolo. Prevista la performance musicale del controtenore Hugo Perina e lo spettacolo di videomapping nel cortile centrale con il suggestivo racconto della storia della villa e delle sue collezioni. Il Museo resterà aperto al pubblico fino alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.30) con la possibilità di visite guidate a cura del personale, per offrire un’esperienza completa che unisce antico e contemporaneo. Evento organizzato con il sostegno di Casale del Giglio e Galleria Lorcan O’Neill.

La Macchina del Tempio: videomapping sulle pareti rinascimentali del giardino centrale di Villa Giulia (foto etru)
“Con questa iniziativa il Museo conferma la propria apertura al dialogo fra antico e contemporaneo”, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo. “L’opera di Pietro Ruffo offre al pubblico un racconto inedito e allo stesso tempo perfettamente integrato con l’armonia di Villa Giulia, in una trama di richiami continui tra la natura raffigurata nell’emiciclo, i giardini all’italiana e la natura contemporanea. La serata prevede inoltre la proiezione del nuovo progetto di video mapping La Macchina del Tempio realizzato per il cortile centrale di Villa Giulia e per l’interno del tempio di Alatri, e che sarà offerto al pubblico per tutti i fine settimana di ottobre (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia si inaugura “La Macchina del Tempio”: uno spettacolo di videomapping ideato per illuminare le pareti rinascimentali del giardino centrale di Villa Giulia e per animare l’interno del Tempietto di Alatri. Ecco il programma per il pubblico | archeologiavocidalpassato)”.
Realizzata per accompagnare scenograficamente il progetto La Luce dei Luoghi, finanziato con l’avviso pubblico per lo spettacolo dal vivo della direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia week end con “La Luce dei Luoghi”: il giardino rinascimentale di Villa Giulia diventa agorà di incontro e creatività con performance multidisciplinari di physical dance, contemporaneo e urban | archeologiavocidalpassato), “Il Giardino Planetario” è un’imponente installazione sospesa nella loggia della Villa che avvolge lo spettatore in un’esperienza immersiva, tra epoche e sensibilità diverse, un’eterea composizione capace di dialogare con l’arte e l’architettura circostante. Il grande disegno realizzato dall’artista con penna Bic su un leggero velo di tessuto crea un effetto visivo sorprendente ma estremamente delicato. L’opera mette in relazione la rappresentazione rinascimentale della natura – ordinata, regolata e simbolo di armonia – con una visione contemporanea della natura spontanea, rigogliosa e in continua trasformazione.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Nuovi approfondimenti sull’ecologia creativa di terrecotte in Italia Centrale: Antefixa project a Villa Giulia” di John Hopkins, Maria Pia Riccardi e Maya Musa, appuntamento speciale del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”
“Nuovi approfondimenti sull’ecologia creativa di terrecotte: Antefixa project a Villa Giulia”: appuntamento speciale a cura dei Servizi Educativi del Museo con il ciclo “Chi (RI)cerca trova. I professionisti si raccontano al Museo”, in cui si presentano la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 3 ottobre 2025, alle 16, John Hopkins (New York University), Maria Pia Riccardi e Maya Musa (università di Pavia) presenteranno l’Antefixa Project a cui ha preso parte anche il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it
Negli ultimi trentacinque anni, la ricerca sulla scultura architettonica in terracotta si è sempre più concentrata su contatti e scambi tra artigiani, che sembrano aver lavorato oltre confini politici, linguistici e sociali. Sculture replicate e strettamente emulate sono spesso state trovate sui tetti dei templi nel Lazio, in Etruria, Umbria, e negli spazi Falisci e Campani. Gli studiosi riconoscono ora che la mobilità era fondamentale per questo scambio, ma una domanda è rimasta: cosa si muoveva? Gli artigiani si spostavano con le loro conoscenze, con matrici, con materiali già pronti? O le matrici venivano spedite in giro per essere applicate in siti diversi da maestranze diverse? Come venivano scambiate le ricette per realizzare terracotte e cosa succedeva con i trattamenti superficiali: engobbi e policromie? Il dibattito deriva da una mancanza di fonti storiche sulla mobilità e da una generale mancanza di chiarezza dei legami tra le officine e le committenze pubbliche.
La presentazione illustrerà il progetto The Antefixa Project, iniziato con la collaborazione essenziale del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e nato per realizzare un nuovo archivio di dati archeologici su questi scambi. In tre anni, il team del progetto ha analizzato sculture architettoniche da vari siti attualmente presenti nella collezione del Museo, nella speranza di tracciare le conoscenze e le pratiche degli artigiani della terracotta, dalle cave all’installazione, e di recuperare alcuni resti dei contributi condivisi e differenziati tra il 550 e il 300 a.C. Saranno illustrati i motivi, lo scopo e l’ambito del progetto, presentando il team e la metodologia di lavoro, e mostrando un campione rappresentativo dei risultati dall’analisi di una serie di sculture utilizzate in templi da Falerii, Segni, Satricum, e oltre.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro con Simona Argentieri e Marco Marchetti su “Uomini che odiano le donne?”: settimo appuntamento della rassegna “Mercoledì talk!”
Settimo appuntamento con “MERCOLEDÌ TALK!”, la nuova rassegna culturale del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia che esplora temi e argomenti diversi e che stimola un dialogo curioso tra pubblico e specialisti. La rassegna, curata da Maddalena Santeroni per l’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, si svolge il mercoledì e ogni incontro è dedicato ad un tema specifico: arte, cinema, storia, psicoanalisi, poesia. Mercoledì 24 settembre 2025, alle 17.45, in sala Fortuna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, una delle più influenti e originali psicoanaliste italiane, Simona Argentieri, e un criminologo, Marco Marchetti, anch’egli psicanalista, si confrontano su uno dei temi di cronaca nera più dibattuti e tragicamente attuali: il femminicidio. Il titolo dell’incontro “Uomini che odiano le donne?” è volutamente interrogativo a sottolineare l’impossibilità di ridurre il fenomeno ad un unico elemento causale, ma invita ad interrogarsi sulle profonde radici e sulla complessità dei rapporti tra i sessi, così come li ha plasmati l’evoluzione e, al tempo stesso, lo straordinario sviluppo simbolico del nostro cervello. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail presentazioni11@yahoo.com.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la “Tornando a Nepi centro di confine: nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo” di Chiara Mottolese, settimo appuntamento del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”
“Tornando a Nepi, centro di confine: nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo”: settimo appuntamento del 2025 con il ciclo “Chi (RI)cerca trova. I professionisti si raccontano al Museo”, in cui si presentano la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 19 settembre 2025, alle 16, Chiara Mottolese porta i partecipanti a scoprire nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Nella conferenza verranno esplorate tre tombe a camera, sostanzialmente inedite, rinvenute nel sepolcreto di San Paolo di Nepi e databili fra l’età orientalizzante e quella arcaica, individuate nel corso di uno scavo d’emergenza a tutela del territorio, diretto da D. Rizzo nel 1992, per conto dell’allora Soprintendenza dell’Etruria meridionale. L’analisi dei contesti, che si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di ricerca, ha preso avvio dalla documentazione archivistica e fotografica ed è proseguito con lo studio dei materiali dei corredi funerari conservati nei depositi del museo nazionale etrusco di Villa Giulia. I risultati di questa ricerca offrono un’ulteriore testimonianza della cultura artigianale e della ritualità funeraria, che contribuisce a delineare i tratti caratteristici della comunità nepesina, evidenziando gli aspetti di continuità e diversità con le realtà circostanti di area falisca, etrusca e capenate.
Chiara Mottolese si è formata presso la Sapienza-Università di Roma, partecipando alle attività di ricerca archeologica promosse dall’insegnamento di Etruscologia e Antichità italiche. Nel 2012 ha conseguito la Specializzazione in Beni Archeologici e nel 2016 ha concluso il Dottorato di Ricerca. Ha prodotto diversi contributi scientifici, per lo più inerenti la cultura materiale d’età orientalizzante, con particolare riferimento al distretto tiberino. Dal 2021 insegna all’I.I.S. C. Matteucci di Roma e prosegue l’attività di studio dei contesti funerari di Nepi e di Capena.















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