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Roccelletta (Cz). Al parco archeologico nazionale di Scolacium serata conclusiva dell’VIII edizione di “Calabria in Versi”, il concorso letterario promosso dall’associazione culturale Calabria Contatto, quest’anno dedicato al tema “Calabria meticcia”

Il parco archeologico nazionale di Scolacium, a Roccelletta di Borgia (Cz), mercoledì 19 agosto 2026, alle 18, ospita la serata conclusiva dell’VIII edizione di “Calabria in Versi”, il concorso letterario promosso dall’associazione culturale Calabria Contatto, quest’anno dedicato al tema “Calabria meticcia”. L’iniziativa celebra la scrittura come strumento di riflessione sull’identità, sulle trasformazioni culturali e sul dialogo tra esperienze, attraverso poesie, racconti brevi e altre forme di narrazione contemporanea. Nel corso dei mesi il concorso ha coinvolto autrici e autori provenienti da diverse realtà, chiamati a confrontarsi con un tema che invita a raccontare una Calabria aperta, plurale e in continua evoluzione. La serata del 19 agosto sarà dedicata alla cerimonia di premiazione, ai reading delle opere selezionate e alla presentazione del booklet 2026, che raccoglie una selezione dei testi dell’edizione. Saranno inoltre svelati i vincitori delle diverse sezioni del concorso, dopo il percorso di valutazione affidato alla giuria tecnica, al presidente di giuria Gioacchino Criaco e, per la sezione poesia, al contributo espresso dal voto popolare. L’appuntamento offrirà così l’occasione di ascoltare dal vivo le voci della nuova produzione letteraria dedicata alla Calabria, all’interno di uno dei siti archeologici più rappresentativi della regione, in un dialogo tra patrimonio culturale, paesaggio e scrittura contemporanea. 

Roccelletta (Cz). Completati gli importanti e indispensabili interventi di accessibilità ed efficientamento riapre il museo Archeologico di Scolacium

Il museo Archeologico di Scolacium a Roccelletta (Cz) riapre le sue porte! Dopo una lunga attesa, da domenica 12 luglio 2026 è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 19. Gli importanti e indispensabili interventi di accessibilità ed efficientamento sono stati completati, restituendo alla comunità e ai visitatori tutti gli spazi del museo Archeologico e del parco di Scolacium. C’è ancora qualcosa da fare e molti i lavori in cantiere, ma ciò non impedisce la riapertura per vivere insieme un’estate tra storia, archeologia e natura con un ricco programma di eventi, incontri e appuntamenti culturali.

Roccelletta (Cz). Al museo Archeologico nazionale di Scolacium “Meraviglie dai depositi. Tra Skylletion e Scolacium: frammenti di vita quotidiana”

Cosa succedeva tra le strade di Skylletion prima e di Scolacium poi? Al di là delle grandi architetture, la vera storia è scritta nei piccoli dettagli. Domenica 11 gennaio 2026 il museo e parco archeologico di Scolacium (Roccelletta, Cz) invita a intraprendere un viaggio speciale: “Meraviglie dai depositi” per “aprire” virtualmente quelle scatole che custodiscono frammenti di vita vera. Non si parlerà solo di date, ma di mani che hanno plasmato l’argilla, di scambi commerciali nel Mediterraneo e di gesti quotidiani che, dopo secoli, ci rendono così simili a chi abitava queste terre. Un’occasione unica per vedere il parco archeologico con occhi nuovi. Non è necessaria la prenotazione. La partecipazione è inclusa nel costo del biglietto d’ingresso.

Giornata nazionale delle Famiglie al Museo: ecco le proposte della direzione regionale Musei nazionali della Calabria a Cosenza, Vibo Valentia, Mileto, Lametia Terme, Scolacium

Ritorna l’annuale Giornata nazionale delle Famiglie al Museo. La rassegna, giunta alla sua dodicesima edizione, è in programma in tutta Italia domenica 12 ottobre 2025. Al riguardo sono diverse le iniziative proposte dalla direzione regionale Musei nazionali Calabria, guidata da Fabrizio Sudano, in sintonia con gli obiettivi di trasformare i musei in spazi appropriati per i più piccoli e le loro famiglie, attraverso attività di laboratorio e di gioco e percorsi tesi a stimolare la curiosità e la partecipazione attiva. La mission, nello specifico, è di promuovere e facilitare l’incontro tra le famiglie e i luoghi della cultura che arricchiscono il territorio italiano. In questa edizione 2025 sono cinque le realtà afferenti alla DrMn Cal che aderiscono alle F@Mu con eventi mirati: la Galleria nazionale di Cosenza, il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, il museo nazionale di Mileto, il museo Archeologico Lametino e il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium.

Alla Galleria nazionale di Cosenza l’evento “S-passo per il Museo” inizierà alle 11 con la visita guidata “Tutti a bordo! Viaggio tra le meraviglie della GnC”. Dalla stessa ora e fino alle 18 alle famiglie aderenti all’iniziativa sarà proposta l’attività creativa “Lascia il segno!, caratterizzata da un tappeto di carta disteso, pronto ad accogliere colori, tracce e pensieri dei visitatori.

All’Archeologico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia le attività prenderanno il via alle 10.30 con “Letture ad alta voce”, laboratori creativi per grandi e piccini a cura delle volontarie della locale sezione dell’associazione Nati per Leggere-Calabria. La giornata F@Mu proseguirà in serata, alle 17.30, con un laboratorio di archeologia che porterà i partecipanti alla scoperta dell’architettura di Hipponion e del territorio locrese, realizzando un viaggio attraverso immagini, video e testi.

Per quanto riguarda il museo nazionale di Mileto, invece, l’appuntamento è con l’attività seminariale “Andar per Castelli”, a cura dell’archeologo Gianluca Sapio e in programma a partire dalle 10.30. Il laboratorio storico-didattico tratterà il tema “Fortificazioni di Mileto e del suo circondario”, ovvero la testimonianza della successione delle diverse strategie di fortificazione nei secoli, uno dei fenomeni più affascinanti e complessi da indagare nelle vicende della Calabria medievale e moderna.

Il museo Archeologico Lametino domenica 12 proporrà, dalle 17 alle 18.30, “Vita dei bambini nell’Antica Grecia”, attività a cura dei servizi educativi della struttura, liberamente ispirata all’omonimo volume di Strathie Chae e Morea Marisa. Si tratterà di una sorta di viaggio nella vita quotidiana dei bambini dell’antica colonia di Terina, teso a scoprire, in modo giocoso e interattivo, le differenze e le somiglianze tra il mondo classico e quello di oggi.

Per quanto riguarda il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium, infine, a partire dalle 10 al suo interno sarà organizzato il laboratorio didattico “Scolacium, tra miti e leggende”, racconto animato che si concluderà con un’attività creativa dedicata alle famiglie.

Firenze. A tourismA 2023 stand del Mic con focus su Altino, Metaponto, Sepino, Scolacium, e Ostia antica. Poi visite immersive, tavola rotonda sui bronzi dei musei delle Marche e filmato Rai sulla Regina viarum

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Lo stand del ministero della Cultura a tourismA 2023 (foto graziano tavan)

Il ministero della Cultura a “TourismA”, il Salone dell’archeologia e del turismo culturale al Palazzo dei Congressi, a Firenze, dal 24 al 26 marzo 2023. Il MiC, con il coordinamento del Servizio VI del Segretariato generale, è presente con uno spazio espositivo incentrato sulle iniziative di promozione del patrimonio archeologico, sulle strategie di valorizzazione e sulla conoscenza del mondo antico. Nello stand istituzionale vengono raccontati 5 luoghi della cultura, individuati in collaborazione con la Direzione generale Musei: il museo nazionale e area archeologica di Altino (Direzione regionale Musei Veneto); il parco archeologico Area urbana di Metaponto e Tempio delle Tavole Palatine (Direzione regionale Musei Basilicata); il parco archeologico di Sepino, in Molise; il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Direzione regionale Musei Calabria) e, infine, il parco archeologico di Ostia antica che viene mostrato dall’alto grazie alle riprese effettuate con un drone. Quest’ultimo è stato premiato con il Marchio del patrimonio europeo dalla Commissione europea, nel 2019.

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Frame del film di RaiCultura “Regina Viarum. La via Appia nella storia”

Nelle tre giornate del Salone ci sono anche momenti di alto confronto scientifico che danno poi ampio risalto alle iniziative del MiC, i cui progetti saranno oggetto di dibattito tra i maggiori esperti del settore. Tra queste, in particolare, si segnala (sabato 25, dalle 12 alle 17 nello stand del MiC) una visita immersiva, con visori oculus, del ‘Tempio del Belvedere’ e degli affreschi delle ‘Tombe Golini’ (museo Archeologico nazionale di Orvieto). Prevista poi una tavola rotonda, a cura dell’Istituto Centrale per il Restauro, dal titolo “Sulle vie dei bronzi. Sculture in bronzo e bronzo dorato dai Musei delle Marche” e la presentazione di “Regina Viarum. La via Appia nella storia”, realizzato da Rai Cultura in convenzione con MiC-Ufficio UNESCO e presentato in occasione dell’iter di candidatura della Via Appia Antica nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (link Regina Viarum. Via Appia nella storia – RaiPlay). “Il turismo culturale rappresenta un segmento importante  dell’intero settore in Italia”, interviene il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Per questo motivo il Ministero ha deciso di partecipare con convinzione a TourismA, portando una accurata selezione dei tesori meno conosciuti ma non per questo meno preziosi del nostro patrimonio archeologico”.

Calabria. Il secondo appuntamento di “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia” fa tappa al museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Cz) con “Minerva Nervia Augusta Scolacium. L’eco degli eroi e le tracce degli Imperatori”

Il secondo appuntamento di “Fuori Campo. Il Cinema abbraccia la Storia” domenica 24 luglio 2022 fa tappa al museo e parco archeologico nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia (Cz) con “Minerva Nervia Augusta Scolacium. L’eco degli eroi e le tracce degli Imperatori”: modera Ernesto Orrico. “Vi aspettiamo per vivere assieme una giornata in cui si accorceranno le distanze con un luogo che ci proietta in uno spazio e in un tempo apparentemente lontano, ma che ci ricorda o ci fa immaginare l’importante funzione che si dava alla cultura nell’antichità, testimoniata ancora oggi dalla presenza di anfiteatri e teatri rinvenibili nei siti archeologici”, spiegano gli organizzatori. Si parte nel pomeriggio con gli incontri nel Parco che prevedono una serie di iniziative. Alle 16, visita guidata nel sito a cura di Linda Verre; alle 17, proiezione del video racconto sul parco archeologico di Scolacium realizzato da Barbara Rosanò di Rete Cinema Calabria. Alle 17.15, i saluti di Elisa Nisticò, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Scolacium; segue, alle 17.30, la conversazione sull’archeologia con Chiara Raimondo dal titolo “Scolacium, le sfide di una città in divenire tra realtà e propaganda”. L’archeologia servirà a smontare o confermare ciò che la propaganda, attraverso il mito o l’enfasi dei testi scritti, affermava a scopo politico. Alle 18, proiezione del pluripremiato cortometraggio “U Scantu” di Daniele Suraci a cura di Calabria Movie Short Film Festival. A concludere il pomeriggio, alle 18.20, l’attesa masterclass tenuta dall’attore Francesco Di Leva vincitore del Nastro D’Argento 2022, come attore non protagonista, per la sua interpretazione nel film “Nostalgia” di Mario Martone. L’attore, che avevamo avuto modo di apprezzare sin dai tempi di “Pater Familias” e “Il Sindaco del Rione Sanità” e che gli valse le candidature per il David di Donatello e per il Nastro D’argento come attore protagonista, ha una ricca e importante esperienza sia in teatro che al cinema. A Scolacium parlerà del suo percorso artistico e del rapporto che ha mantenuto con il territorio di appartenenza a San Giovanni a Teduccio a Napoli, dove porta avanti dal 2017 l’interessante esperienza con il Nest, dove la “militanza culturale” attraverso la recitazione diventa strumento sociale. Fuori Campo si sposterà in serata nella città di Catanzaro dove, alle 20.30, nella sala del Nuovo Supercinema si potrà assistere gratuitamente alla proiezione del film “Nostalgia” di Mario Martone, alla presenza dello stesso Francesco Di Leva.

Calabria. Al via “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia”: cinque appuntamenti in altrettanti siti archeologici significativi con proiezioni, incontri con esperti di archeologia, workshop con professionisti del cinema e visite guidate. Si inizia da Locri

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Capo Colonna: il parco archeologico è una delle sedi scelte per la terza edizione di “Fuori campo” (foto drm-calabria)

Ritorna “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia”. Un modo per parlare di Cinema ma anche del valore della Storia, due mondi che spesso s’incrociano nello sviluppo della narrazione di un’opera audiovisiva. La terza edizione della rassegna cinematografica è in programma dal 16 luglio all’11 settembre 2022 nei musei e parchi archeologici della Calabria. “Fuori Campo 3: Il Cinema abbraccia la Storia” è realizzato da Rete Cinema Calabria, con il contributo di Fondazione Calabria Film Commission e la collaborazione del ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Calabria, RAM Film Festival, Calabria Movie International Short Film Festival e le Direzioni dei Musei e Parchi coinvolti. La terza edizione dedicata alla produzione cinematografica e audiovisiva nazionale indipendente e d’autore, con un’attenzione particolare rivolta all’analisi e alla rappresentazione del territorio calabrese, prevede cinque appuntamenti in alcuni significativi siti archeologici della Calabria, luoghi ricchi di storia e civiltà che dialogano quindi con e attraverso il mondo del cinema: Locri, Scolacium, Sibari, Capo Colonna, Kaulon. In programma anche incontri con esperti di archeologia, workshop con professionisti del cinema e visite guidate per conoscere meglio la storia e il pensiero di antiche civiltà fondamentali per leggere il nostro contemporaneo.

calabria_parchi-archeologici_fuori-campo_rassegna-cinema_locandinaIL PROGRAMMA. Si inizia sabato 16 luglio 2022, al museo e parco nazionale di Locri (Rc) con “Locri Epizefiri: archeologia del Sacro e cultualità femminile”; quindi domenica 24 luglio 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Roccelletta di Borgia, Cz) con “L’eco degli Eroi e le tracce degli Imperatori”; sabato 6 agosto 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Sibari (Cassano allo Ionio, Cs) con “Siubarys, Thurii, Copiae. Storie di distruzioni e rinascite”; sabato 20 agosto 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Kr) con “Heraion Lakinion. Il Mare, il Sacro e il Mito”; chiude domenica 11 settembre 2022, al museo e parco archeologico dell’Antica Kaulon (Monasterace, RC) con “Kaulon, la Casa del Drago. Devozione e culto”. I workshop e i dibattiti della rassegna, come per la seconda edizione dello scorso anno, saranno fruibili gratuitamente anche in modalità streaming sulle maggiori piattaforme web.

calabria_parchi-archeologici_fuori-campo_prima-tappa-locri_locandinaPrima tappa, Locri: sabato 16 luglio 2022, negli spazi del tempio di Masarà, parco nazionale di Locri (Rc) con “Locri Epizefiri: archeologia del Sacro e cultualità femminile”. Modera Ernesto Orrico. Alle 15, visita al parco archeologico con Roberta Eliodoro; alle 16, video racconto sul parco archeologico di Locri a cura di Ivana Russo e Fabrizio Nucci (Rete Cinema Calabria); alle 16.15, saluti di Elena Trunfio, direttrice del museo e parco di Locri; alle 16.30, “Donne e dee a Locri Epizefiri”: conversazione sull’archeologia con Margherita Milanesio; alle 17, il corto “Eggshell” di Ryan William Harris (UK, 2020; 14’) a cura di Calabria Movie Short Film Festival; alle 17.15, “I Bronzi di Riace: appunti sul lavoro di realizzazione di un film documentario”: workshop a cura del regista Fabio Mollo; alle 18.15, il  documentario “The Young Pope – A Tale of filmmaking” di Fabio Mollo (Italia, 2016; 57’).

I musei archeologici del Polo museale della Calabria celebrano il Dantedì presentando i collegamenti che ci sono tra alcuni reperti delle collezioni e la Divina Commedia

Che c’azzecca Dante con i musei e i parchi archeologici? La risposta viene dal Polo museale della Calabria che in occasione del Dantedì, giornata celebrativa dedicata al sommo poeta Dante Alighieri, istituita per il 25 marzo 2020 dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo. “Molte sedi della cultura statali, afferenti al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello”, spiegano, “hanno richiami, similitudini con il mondo dantesco”. Ecco qualche esempio.

Il soggetto della sirena in alcuni reperti conservati al museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (foto pm-cal)

All’interno del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, sono custoditi alcuni reperti che rappresentano delle sirene, figure mitologiche dal corpo metà uccello e metà donna. Le Sirene compaiono nel XII libro dell’Odissea, nel quale si racconta di Ulisse che dopo aver lasciato la maga Circe riprende il suo viaggio. Giunto presso un gruppo di scogli a Sud della penisola di Sorrento, al largo delle isole Sirenuse, incontra le Sirene che con il loro canto cercano di trattenere i naviganti. Le sirene sono note per il loro canto ammaliatore, affascinante ma molto pericoloso per i naviganti, che promette di svelare tutto ciò che accade o è accaduto sulla terra. Il loro canto dunque si mostra come una promessa: se Ulisse si fermerà presso di loro, se ne andrà sapendo più cose; ma cedere alla tentazione della conoscenza porta a rompere i legami famigliari e a morire. Ulisse però, grazie ai consigli di Circe, riesce ad oltrepassare il pericolo. Ulisse e Dante. L’Ulisse dantesco è simile a quello classico, dotato di insaziabile curiosità e abilità di linguaggio e compare nel XXVI canto dell’Inferno, sottoforma di fiamma. Egli racconta le peripezie del suo viaggio di ritorno da Troia e come, spinto dalla sete di conoscenza, cerca di convincere i suoi compagni a proseguire il viaggio pronunciando la famosissima frase: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Sete di conoscenza che lo porterà alla rovina.

La sede del museo Archeologico nazionale di Locri

Il museo Archeologico nazionale di Locri, diretto da Rossella Agostino, in sintonia con il museo di Vibo Valentia che per il Dantedì ricorda Ulisse, il canto delle Sirene, e il suo incontro con Dante, con l’intento di creare un fil rouge tra i musei calabresi e il loro ricco e sfaccettato patrimonio, vuole testimoniare la presenza di manufatti raffiguranti le Sirene esposti lungo il suo percorso espositivo. Una produzione degli artigiani locresi che lavoravano ed abitavano nel quartiere di Centocamere, oggi visitabile nell’area del parco archeologico di Locri: balsamari in terracotta di diverse dimensioni, conformati a sirena caratterizzata da una lunga capigliatura a trecce e orecchini discoidali con funzione di ex voto dedicati a Persefone regina degli Inferi, agli specchi in bronzo il cui manico riproduce le fattezze di questa suggestiva figura che con il suo canto irretiva gli uomini. Produzioni che tra VI e V secolo a.C. costituiscono una delle espressioni più caratteristiche dell’artigianato locrese.

Una sala espositiva del museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (foto pm-cal)

Il museo archeologico Lametino di Lamezia Terme, diretto da Gregorio Aversa, sposta in rete tutte le iniziative organizzate per il primo “Dantedì”, giornata celebrativa dedicata dal MiBACT al sommo poeta Dante Alighieri, prevista per il 25 marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della “Divina Commedia”. Sulla pagina FB (https://www.facebook.com/museoarcheologicolametino/) del museo l’appuntamento si raddoppia. Si inizia martedì 24 marzo 2020 con il pre-evento “Aspettando il #Dantedì”, durante il quale Laura Montuoro, socio della “Società Dante Alighieri – Comitato locale Soverato”, citando alcune terzine del XV Canto del “Paradiso”, invita i follower a partecipare attivamente alle celebrazioni. Per l’appuntamento nazionale fissato dal MiBACT per le 12 di mercoledì 25, il Museo ha, invece, organizzato l’iniziativa “#IoleggoDante, ma in calabrese”. È prevista una lettura in streaming a cura di Domenico Benedetto D’Agostino, curatore del Progetto “PoesiaInCostruzione, di alcune terzine del XXVI Canto dell’“Inferno” tratte da “‘U Mpiernu, ‘U Prigatoriu, ‘U Paravisu” di Salvatore Scervini (Acri 1847-1925). Si tratta della trasposizione in calabrese dell’opera dantesca, seconda traduzione integrale in Italia e prima nel Meridione, considerata una delle versioni più riuscite per completezza, qualità letteraria, lingua e stile. Completeranno il programma numerosi post con approfondimenti e curiosità, tra cui: un’esposizione inedita sulla nostra bacheca virtuale di un’edizione unica al mondo della “Divina Commedia” (ed. Manzani, Firenze 1595), messa a disposizione da Giovanna Adamo, presidente dell’associazione artistico-culturale “Arte & Antichità Passato Prossimo” di Lamezia Terme; un omaggio da parte dell’illustratrice lametina Felicia Villella; la partecipazione al flash mob della “Società Dante Alighieri” previsto per le 18 del 25 marzo con l’intervento di Samuele Anastasio, speaker di Radio Soveria, che aprendo la finestra della sua casa declamerà, come richiesto, le due terzine del canto dantesco in cui Paolo e Francesca dimostrano che l’amore vince tutto. L’iniziativa è a cura di Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria.

All’interno del museo Archeologico nazionale di Mètauros a Gioia Tauro, diretto da Simona Bruni, sono custoditi moltissimi reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli ritrovata in contrada Due Pompe – fase magnogreca della città. I corredi tombali esposti a Mètauros rappresentano le suggestioni legate alla cultura dell’oltretomba e agli usi della deposizione che attraverso il corredo dava forma all’immateriale legame tra la vita terrena del deposto e la sua vita nell’aldilà. Collegamento culturale diviene Caronte e la sua figura di traghettatore delle anime nel loro percorso di vita ultraterrena attraverso la presentazione di due litografie di Gustave Dorè, Divina Commedia illustrata dell’Ottocento (Gustave Dorè, Divina Commedia Illustrata 1861) che rappresentano l’incontro di Dante e Virgilio nell’oltretomba con Caronte; correlazione con le collezioni esposte nel Museo – i corredi funebri – legati alla cultura della deposizione e dell’oltretomba. Inoltre grazie alla collaborazione dell’architetto e scenografo Lorenzo Pio Massimo Martino sarà pubblicato il video “L’incontro infernale tra il Sommo e il traghettatore delle anime perdute” (Commedia narrata a cura di Lorenzo Pio Massimo Martino). Seguirà nel pomeriggio per #ioleggoDante un tag sul fumetto di Mètauros realizzato da Federico Manzone (nato nell’ambito dell’iniziativa Fumetti nei Musei 2020) reso visibile on-line per la giornata del 25 marzo su issuu.com/coconinopress. Lo storyboard realizzato dal nostro fumettista riprende le figure mitologiche e legate all’oltretomba in virtù delle collezioni che denotano il museo come “museo delle necropoli”.

La basilica normanna conservata all’interno del parco archeologico di Scolacium

Il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium, diretto da Elisa Nisticò, celebra Dante Alighieri nella giornata a lui dedicata con un contributo sui suoi canali social basato sul pensiero trinitario di Gioacchino da Fiore nella Divina Commedia, con radici lontane in Cassiodoro, nativo di Scolacium. La Commedia ha uno schema triadico, secondo le tre età del padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche Cassiodoro trova nei Salmi la dottrina della Trinità. Troviamo dunque una linea di pensiero che attraversa i secoli e supera le distanze spaziali.

Al museo Archeologico nazionale di Scolacium l’iniziativa “Carnem levare – Semel in anno licet insanire…”

La locandina dell’inizitiva “Carnem levare – Semel in anno licet insanire…” al museo Archeologico nazionale di Scolacium

Elisa Nisticò, archeologa del museo di Scolacium

Carnevale al museo e parco archeologico nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia – Borgia (Catanzaro). “Domenica 23 febbraio 2020”, spiega Elisa Nisticò, funzionario archeologo del museo di Scolacium, “sarà proposta l’iniziativa Carnem levare – Semel in anno licet insanire… A Carnevale è lecito essere chi desideriamo: divinità, imperatori, eroi, guerrieri o semplici cittadini romani. È l’occasione per divertirsi insieme e imparare. Il museo si trasforma in un luogo che vi permetterà, grazie alla fantasia e al vostro intuito, di superare le barriere del tempo e diventare un vero romano de Scolacium. Il laboratorio è aperto a famiglie, bambini e adulti. Vi aspettano giochi a tema e tanto divertimento. Venite in maschera e stupiteci, in fondo a Carnevale tutto vale!”. Una proposta, quindi, certamente suggestiva e affascinante che darà la possibilità di dare sfogo alla creatività dei tanti visitatori che parteciperanno all’atteso evento.

“Fuga dal museo”. Al museo Archeologico nazionale di Scolacium (Cz) gioco a tema mitologico “quando halloween non era ancora di moda”: enigmi, indovinelli e incontri magici

La locandina di “Fuga dal museo” al museo Archeologico nazionale di Scolacium (Cz)

Elisa Nisticò del Polo museale della Calabria

“Fuga dal museo” è il gioco a tema mitologico di notevole interesse didattico proposto il 2 novembre 2019, un sabato speciale, dal museo e parco archeologico nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia (Catanzaro). Lo ha predisposto Elisa Nisticò, funzionario in forza al Polo museale della Calabria che lo spiega così: “Gioco a tema… mitologico! Il Museo si trasformerà per l’occasione in un mondo fantastico e pieno di insidie. Vieni a trascorrere questo giorno di festa in compagnia di personaggi mitici, ma bada, non saranno benevoli anzi, ti metteranno alla prova per testare le tue capacità. Troverai enigmi, indovinelli e incontri magici che dovrai superare per poter ritornare nel presente! Varcata la soglia la porta si chiuderà alle tue spalle e sarai catapultato migliaia di anni nel passato. Sarai in grado di superare gli ostacoli e uscire indenne dal Museo? Tieni d’occhio questi orari, saranno fondamentali per iniziare a giocare: 10; 12 e 14.30”.