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Stintino (Ss). Per le GEP 2026 al museo della Tonnara la mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” e la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara”

Il museo della Tonnara in via Lepanto a Stintino (Ss) partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal ministero della Cultura, con un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara, attraverso una conferenza, l’inaugurazione di una mostra e visite guidate. Domenica 27 settembre 2026, alle 17.30, inaugurazione della mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” con una selezione di reperti archeologici provenienti dal mare di Stintino, testimonianze di un patrimonio sommerso che racconta la storia del territorio e il suo rapporto con il Mediterraneo. A seguire la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara” curata dall’archeologa Gabriella Gasperetti e Alessandra Carreri, funzionarie della soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro. È l’occasione per riscoprire il patrimonio culturale sommerso, conoscerne il valore e riflettere sull’importanza della sua tutela e valorizzazione.

Stintino. Al museo della Tonnara conferenza dell’archeologa e giornalista Valentina Porcheddu su “Scoperte eccezionali. L’archeologia raccontata sui giornali”

stintino_museo-tonnara_scoperte-eccezionali_conferenza-porcheddu_locandina“Scoperte eccezionali. L’archeologia raccontata sui giornali” è il titolo della conferenza che Valentina Porcheddu tiene sabato 30 luglio 2022, alle 19, al museo della Tonnara di Stintino (Ss). Valentina Porcheddu, archeologa e giornalista che da dieci anni collabora con il quotidiano nazionale Il Manifesto, affronta il tema del giornalismo correlato alle scoperte archeologiche e mostra con quali contenuti e linguaggio, sulla carta stampata e sui magazine online, vengono portate all’attenzione del pubblico le scoperte archeologiche. Attraverso una panoramica delle recenti scoperte “eccezionali” effettuate in Italia – dalla Sardegna a Pompei – ma anche in Grecia, si parlerà del sensazionalismo e di come questo fenomeno sempre più dilagante distorca la realtà dei rinvenimenti, contribuendo a diffondere una falsa immagine del lavoro dell’archeologo e spesso mistificando la Storia. Uno spazio verrà dedicato anche alla distruzione dei siti archeologici del Medioriente, in particolare Palmira, durante l’occupazione della Siria e dell’Iraq da parte dello Stato Islamico, allo scopo di mostrare come, anche in quel caso, una narrazione priva di un rigoroso controllo delle fonti abbia alimentato la propaganda politica delle parti in conflitto.