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Comacchio. Riapre il 30 maggio il museo del Delta Antico alla scoperta della storia dell’antica foce del Po. Occasione per un’escursione in barca nelle Valli

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del museo del Delta antico

Riapre il museo del Delta Antico a Comacchio. I primi ospiti sono attesi sabato 30 maggio 2020 per scoprire il ricco patrimonio di beni archeologici provenienti dal territorio, dalle prime testimonianze di epoca protostorica sino al medioevo. Attraverso l’esposizione di quasi duemila reperti e grazie a suggestive ricostruzioni, agili apparati di guida e con momenti di interazione e coinvolgimento del pubblico, il museo narra la storia dell’antica foce del Po che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà che collegava il mondo Mediterraneo e l’Europa continentale. Di particolare rilievo le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell’alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un’autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano. Orari, dal 30 maggio al 2 Giugno 2020 (compreso lunedì 1°): 9.30 – 13 / 15 – 18.30; giugno: da martedì a domenica, 9.30 – 13 / 15 – 18.30 (chiuso il lunedì). Ingresso: biglietto intero, 6 euro; biglietto ridotto, 3 euro (11-18 anni; over 65; tesserati FAI/Touring Club italiano / RavennAntica; scolaresche di ogni ordine e grado; gruppi minimo 20 persone); ingresso omaggio: minori di 11 anni; disabili con accompagnatore; guide turistiche; militari; giornalisti.

Escursione in barca nelle Valli di Comacchio

Una visita a Comacchio del museo del Delta Antico può essere l’occasione anche per un’escursione in barca nelle Valli con sosta ai tradizionali casoni da pesca. Dal 30 maggio al 6 settembre 2020 è possibile un’esclusiva escursione lungo i canali interni dello specchio vallivo, per ammirare la bellezza di un’oasi spettacolare, dove dimorano centinaia di specie di uccelli acquatici e una numerosa colonia di fenicotteri. La guida ambientale a bordo accompagna gli ospiti alla scoperta dell’ambiente naturale e delle stazioni da pesca, gli antichi “casoni”. Durata: 1h45’. Per un’escursione nella massima sicurezza i partecipanti devono prenotare anticipatamente l’escursione e procedere con l’acquisto on-line dei ticket; presentarsi all’imbarco almeno 20 minuti prima dell’orari di partenza; in biglietteria e all’imbarco mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri partecipanti; presentarsi con la mascherina. A tutto il resto penserà lo staff di Po Delta Tourism (tel. 0533.81302 – 346.5926555; info@podeltatourism.it) a garantire un’escursione confortevole. Orari: dal 30/05 al 14/06, sabato e domenica, prefestivi e festivi alle 11 e alle 15; dal 15/06 al 06/09, tutti i giorni alle 11 e alle 18, chiuso il martedì. Ingresso: adulti, 13 euro; da 7 a 16 anni, 10 euro; fino a 6 anni, gratuito.

#iorestoacasa. “Mai più una Pasqua senza di voi. A presto”: in attesa di ripartire, un messaggio di speranza dal personale dei musei Delta Antico, Manifattura dei Marinati e Valli di Comacchio e dalle operatrici degli uffici Iat di Comacchio e dei Lidi

L’ultima iniziativa lo scorso febbraio per la festa di San Valentino: al motto “Innamorati al museo” al museo del Delta Antico di Comacchio per tutta la giornata del 14 febbraio 2020 ingresso 2×1 a tutte le coppie con un appuntamento da non perdere alle 17 con una visita guidata a tema compresa nel costo del biglietto. Poi è calato il silenzio come su tutti gli altri musei d’Italia, chiusi per decreto governativo in emergenza coronavirus. Così è passato sotto silenzio anche la festa di compleanno: il 25 marzo 2020 il museo del Delta Antico ha compiuto tre anni. Ben diverso da quella giornata di festa vissuta domenica 24 marzo 2019: speciale visita guidata al mattino, laboratori per bambini e famiglie sotto il colonnato del monumentale ex Ospedale degli infermi, sede del Delta Antico, nel pomeriggio; fino al clou della festa, alle 17, con una torta gigante di compleanno. Ma gli operatori culturali di Comacchio non ci stanno a subire questa emergenza in silenzio e lanciano un messaggio di speranza. Così insieme il personale dei musei Delta Antico, Manifattura dei Marinati e Valli di Comacchio e le operatrici degli Uffici Informazione Turistica di Comacchio e dei Lidi hanno realizzato un videomessaggio con gli auguri di Buona Pasqua. In attesa di poter tornare ad accogliere ospiti e appassionati: “Mai più una Pasqua senza di voi. A presto”.

Innamorati al museo del Delta Antico di Comacchio: per le coppie ingresso 2×1, visita guidata a tema, e aperitivo con prodotti tipici in locanda

La locandina dello speciale di San Valentino al museo del Delta Antico di Comacchio

Innamorati al museo. Speciale San Valentino al museo del Delta Antico di Comacchio: per tutta la giornata del 14 febbraio 2020 ingresso 2×1 a tutte le coppie con un appuntamento da non perdere alle 17 con una visita guidata a tema compresa nel costo del biglietto (7 euro: info 0533.311316; info@museodeltaantico.com). E per chiudere la giornata aperitivo con prodotti tipici locali alla locanda del Delta. Visitare il museo del Delta Antico vuol dire intraprendere un viaggio nel tempo per un’esperienza nel delta del Po, crocevia del mondo antico. Il museo è incentrato infatti sulle testimonianze dell’antico delta del Po, nella zona in cui sfociava fino al XII secolo il ramo principale dell’Eridano/Po, che per secoli ha costituito uno snodo di commerci e di civiltà, un importante punto di giunzione tra il mondo adriatico e mediterraneo e l’Europa continentale. Attraverso l’esposizione di quasi duemila reperti e grazie a suggestivi apparati di guida e descrizione è stata narrata la storia di questi luoghi dalla nascita della Pianura Padana, milioni di anni, fa sino al Medioevo, con particolare attenzione alle fasi di epoca classica, con la città etrusca di Spina, al mondo romano (con la nave romana ritrovata a Comacchio nel 1981 con l’intero suo carico), all’alto medioevo con la nascita di Comacchio che fino al IX secolo contese a Venezia il primato nell’alto Adriatico.

Una sala del museo del Delta Antico a Comacchio

Le numerose sale accompagnano i visitatori lungo una storia plurimillenaria che ancora oggi non si conclude, costellata dai numerosi episodi che hanno visto l’uomo insediatosi nell’area del delta del Po adattarsi alle condizioni dell’ambiente e adattare l’ambiente alle proprie esigenze. Il museo a Comacchio, attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, scenografiche ricostruzioni di contesti, percorsi olfattivi dedicati, è il primo a raccontare la storia del territorio nella sua totalità, in efficace relazione con le altre importanti realtà museali della zona: il museo Archeologico nazionale di Ferrara, Il museo del Territorio di Ostellato, il museo del Belriguardo e quello della Delizia del Verginese. Lo scopo è quello di fornire un’offerta al visitatore ampia e diversificata, dove ogni realtà museale sia complementare alle altre in modo da accrescere l’offerta culturale per una incisiva promozione del territorio.

A Comacchio aprile è il mese dei profumi: al museo del Delta Antico nuovo percorso olfattivo e mostra “Collezione Magnani, portaprofumi nel tempo”. Incontro “Alla scoperta dei profumi antichi dai dati archeologici”

Al museo del Delta Antico di Comacchio nuovo percorso olfattivo

Aprile a Comacchio è il mese dei profumi e il museo del Delta Antico inaugura un nuovo percorso olfattivo chiamato “Il profumo del tempo”. Apre il 12 aprile 2019 con la mostra “Collezione Magnani, portaprofumi nel tempo” che sarà in esposizione fino al 6 gennaio 2020. A corredo, un ciclo di incontri di approfondimento sul tema delle fragranze nel mondo antico, tra cui il 16 aprile 2019 l’evento “Alla scoperta dei profumi antichi dai dati archeologici”, in collaborazione con l’università di Ferrara e il Museo di Este. È oramai noto che il profumo e i suoi contenitori sono stati per secoli riservati a poche persone privilegiate che, anche attraverso questi minuscoli oggetti, intendevano ostentare la loro ricchezza e il loro amore per il bello o per il “meraviglioso”. Questi straordinari manufatti rappresentano la passione di Monica Magnani, collezionista “onnivora” di portaprofumi antichi – noti anche come scent bottles – che è iniziata con l’acquisto di un piccolo oggetto d’argento proveniente da una nobile famiglia veneziana. Quello che poi è stato scoperto essere una perfume box tedesca del XVII secolo ha fissato i parametri che caratterizzano gli oltre 850 flaconi della sua collezione: l’antichità, l’insolito e le misure, tutte inferiori ai 10 centimetri. Fiorita nel tempo con meticolosa e appassionata ricerca, scoperta, scelta e studio, la raccolta spazia dai “balsamari” dei primi secoli dopo Cristo ai pezzi dei primi ‘900, passando per qualche rarissimo esemplare del XVII e XVIII secolo, fino alla grande varietà che ha caratterizzato la produzione di tutto l’800, tra cui le chatelaines indossate ai balli o utilizzate per i minuscoli pegni d’amore francesi, o per i vetri di Murano e Boemia o, ancora, per i tanti souvenirs del Grand Tour.

Preziosi portaprofumi della ricca collezione Magnani

L’olfatto è il più spirituale di tutti i sensi. È proprio questa caratteristica spirituale a consentire al profumo di testimoniare negli spazi vuoti un’impressione della presenza. Inoltre, l’uso dei profumi getta luce sugli aspetti più complessi della società, quali gli scambi commerciali, le conoscenze scientifiche, le abitudini rituali, il lusso, i rapporti interpersonali e la comunicazione tra le persone. Gli spunti offerti dal percorso di essenze create per il museo Delta Antico, sono occasione per parlare, con un altro linguaggio, della storia e delle genti vissute nei secoli passati. Il percorso olfattivo del museo Delta Antico si arricchisce ora di due nuove fragranze che si aggiungono alle tre già presenti nel museo, per esso create appositamente. La creatrice delle due nuove essenze è Laura Bosetti Tonatto, “naso” di fama internazionale. In questa ottica, la sezione “diffusa” del museo dedicata ai profumi si avvale altresì di una preziosa esposizione temporanea di contenitori per profumo che sono parte dell’ampia collezione di Monica Magnani. Si tratta di piccoli oggetti di lusso sorprendenti per varietà e qualità artigianale, prodotti in un arco di tempo che va dall’antichità all’epoca moderna. Essi aprono finestre su simbologie, riferimenti culturali e cura personale e sono anche di stimolo per ritrovare nell’esposizione del museo i preziosi balsamari che caratterizzano l’epoca antica e romana. Ad approfondimento della storia dei profumi e delle sue valenze culturali, grazie anche alla ricerca scientifica, l’incontro del 16 si avvale dell’apporto degli specialisti dell’Università di Ferrara che, tra l’altro, hanno contribuito alla realizzazione del percorso del museo.

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del nuovo museo del Delta antico

Appuntamento a Comacchio a Palazzo Bellini venerdì 12 aprile 2019, alle 16, per la presentazione di due nuove essenze del percorso olfattivo “Il profumo del tempo nel Museo Delta Antico”, un progetto realizzato in collaborazione con l’università di Ferrara, Master di II livello in Scienza e tecnologia cosmetiche: Cosmast e Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Ferrara. Fragranze di Laura Bosetti Tonatto e introduzione alla mostra “Collezione Magnani nel Museo Delta Antico: portaprofumi nel tempo. Suggestioni e legami con la storia e il territorio di Comacchio”. Seguirà la visita guidata al museo a cura di Caterina Cornelio e Monica Magnani. Martedì 16 aprile 2019, alle 15.30, a Palazzo Bellini, “Alla scoperta dei profumi antichi dai dati archeologici”, incontro a cura dell’università di Ferrara – dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie, Sezione farmaco e prodotti della salute e il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, in collaborazione con il MIBACT – Polo Museale del Veneto – Museo Nazionale Atesino di Este. Programma: Federica Gonzato e Stefano Buson: “Aromi e profumi: non solo questione di pelle!”; Stefano Manfredini e Silvia Vertuani: “Il profumo del terzo millennio”; Chiara Beatrice Vicentini, Negar Eftekhari e Carmela Vaccaro: “Fragranze ricostruite attraverso lo studio di residui in balsamari antichi del Museo Atesino di Este”.

Comacchio. Il museo del Delta Antico compie due anni: week end speciale con inaugurazione della nuova sezione “Uomini, territorio e storie del Delta”, visite guidate e laboratori per bambini e famiglie

Il museo del Delta Antico di Comacchio compie due anni

Fine settimana speciale per il museo del Delta Antico di Comacchio. Sabato 23 marzo 2019 alle 11 inaugura la nuova sezione “Uomini, territorio e storie del Delta” dedicata alla storia del settecentesco Ospedale degli Infermi e alle trasformazioni del territorio del Delta, risultato di un particolare rapporto tra uomo e ambiente nel corso dei secoli. E domenica 24 marzo 2019 a partire dalle 11, grande festa di compleanno del Museo, che spegne la sua seconda candelina dopo due anni intensi e pieni di successi e riconoscimenti. Per l’occasione l’ingresso al percorso espositivo sarà scontato per tutti. La speciale visita guidata partirà alle 11, mentre alle 15.30 sarà la volta dei laboratori per bambini e famiglie sotto il colonnato del monumentale ex Ospedale degli infermi, sede del Delta Antico. Il clou della festa, alle 17, sarà accompagnato da una torta gigante di compleanno.

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del nuovo museo del Delta antico

Il museo del Delta Antico di Comacchio trova spazio nell’imponente architettura neoclassica del settecentesco Ospedale degli Infermi (1771-1784), realizzata da Antonio Foschini e Gaetano Genta. Esso costituisce uno degli edifici più significativi e monumentali del suggestivo centro storico di Comacchio. Vi è esposto un ricco patrimonio di beni archeologici provenienti dal territorio, dalle prime testimonianze di epoca protostorica sino al medioevo. Attraverso l’esposizione di quasi duemila reperti e grazie a suggestive ricostruzioni, agili apparati di guida e con momenti di interazione e coinvolgimento del pubblico, il museo narra la storia dell’antica foce del Po che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà che collegava il mondo Mediterraneo e l’Europa continentale. Di particolare rilievo le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell’alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un’autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano.

Invito all’inaugurazione della nuova sezione “Uomini, territorio e storie del Delta”

E sabato 23 marzo 2019 il museo si arricchisce di una nuova sezione: “Uomini, territorio e storie del Delta”. Alle 11, la cerimonia inaugurale al piano nobile di Palazzo Bellini. Interverranno Alice Carli, assessore alla Cultura; Caterina Cornelio, direttore museo Delta Antico; Franco dalle Vacche, presidente Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; Marco Fabbri, sindaco di Comacchio; e Marcella Zappaterra, consigliere regionale Emilia-Romagna. L’incontro sarà moderato da Roberto Cantagalli, dirigente del Settore Turismo-Cultura del Comune di Comacchio. Il nuovo spazio è dedicato alla storia del settecentesco Ospedale degli Infermi e dell’utilizzo che, nel tempo, ne è stato fatto da parte della comunità comacchiese. Un luogo interattivo che presenterà contenuti multimediali dedicati alle trasformazioni del territorio del Delta e al rapporto tra uomo e ambiente nel corso dei secoli. La sezione presenta documentazione storico testimoniale e apparati iconografici delle storie, degli uomini e del territorio che costituiscono il percorso, attraverso i secoli, dello sviluppo e delle mutazioni idrografiche della laguna.

Comacchio, il museo del Delta Padano festeggia il secondo compleanno e dedica il mese di marzo alla donna con “Donne, profumi e intrighi”: dalle donne dell’antica Roma ai personaggi femminili della storia, dalla riscoperta dei profumi e delle fragranze nel passato agli intrighi e misteri dell’archeologia

La locandina degli eventi di primavera al museo del Delta Antico “Donne, profumi e intrighi”

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del nuovo museo del Delta antico

“Donne, profumi ed intrighi” è il titolo del ciclo di incontri in programma al museo del Delta Antico di Comacchio (Fe), che si trova in uno dei palazzi monumentali più significativi del centro storico della splendida città sull’acqua, l’Ospedale degli Infermi edificato nel ‘700: temi intriganti come le donne dell’antica Roma e i personaggi femminili che si sono distinti nei popoli della storia, la riscoperta dei profumi e le fragranze utilizzate nel passato, gli intrighi e i misteri dell’archeologia. Il museo archeologico ha dunque organizzato un programma di eventi coinvolgente, che permette di immergersi tra le testimonianze del territorio sul Delta del Po dall’età protostorica fino al medioevo e riscoprire una terra crocevia delle civiltà del mondo mediterraneo e dell’Europa continentale. Il mese di marzo è dedicato alle donne ed è a loro che è intitolata la mostra “Donne, forme e colori” visitabile dall’8 al 31 marzo 2019 al museo del Delta Antico (inaugurazione l’8 marzo 2019 a Palazzo Bellini, alle 15): mostra collettiva, organizzata da UDI Spazio donna di Comacchio. Ingresso gratuito alle donne dall’ 8 al 15 marzo. Il 10 marzo 2019, alle 11 e alle 16, in occasione della settimana della donna visite guidate a tema è la giornata dedicata alle visite a tema “Trucco e parrucco nell’antica Roma”, comprese nel biglietto d’ingresso. Il 16 marzo 2019 si inaugura a Palazzo Bellini l’esposizione “Troia. La fine della città. La nascita del mito”, mostra organizzata in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli e aperta fino al 27 ottobre: per tutta la durata della mostra percorso a tema nel Museo Delta Antico. Il 20 marzo 2019 è invece il giorno incentrato sulle figure femminili a partire dal mondo etrusco: alle 15.30, a Palazzo Bellini, incontro “La donna nei secoli, dagli Etruschi all’età carolingia” con Maria Grazia Maioli, archeologa emerita del MIBACT. Per le giornate del FAI di primavera, il 23 marzo 2019 si inaugura, alle 11, al museo del Delta Antico una nuova sezione del museo “Uomini, territorio e storie del delta”, dedicata all’edificazione del settecentesco Ospedale degli Infermi e dell’utilizzo che, nel tempo, ne è stato fatto da parte della comunità comacchiese; uno spazio interattivo che presenta, inoltre, contenuti multimediali dedicati alle trasformazioni che il rapporto uomo-natura ha subito nel corso dei secoli nel delta del fiume Po. Il giorno successivo, il 24 marzo 2019, in occasione delle giornate Fai di primavera “Buon compleanno museo”, si festeggia il 2° compleanno del museo del Delta Antico con visite guidate speciali e animazioni per i bambini. Alle 17 taglio della scenografica torta di compleanno: ingresso ridotto. Infine il 28 marzo 2019, alle 15.30, a Palazzo Bellini, incontro “Intarsi di bonifiche” con Barbara Buzzon del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

Comacchio inaugura il nuovo museo del Delta antico: 2mila reperti per raccontare la storia del delta del Po, del territorio e degli insediamenti, dall’antichità al Medioevo. Notevoli i tesori da Spina e il carico della nave romana del I sec d.C.

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del nuovo museo del Delta antico

Le Giornate Fai di primavera 2017 a Comacchio, nel Ferrarese, saranno particolarmente significative. Sabato 25 marzo 2017, alle 11, si inaugura alla presenza del ministro Dario Franceschini, e grazie all’intensa collaborazione tra il Comune di Comacchio, la soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio e Ferrara e il Polo Museale dell’Emilia-Romagna, il nuovo museo del Delta antico, che trova spazio nell’antico Ospedale degli Infermi di Comacchio, bellissima e preziosa testimonianza del riformismo pontificio settecentesco. Eretto tra il 1778 e il 1784 dalla comunità comacchiese su impulso di papa Clemente XIV, l’ospedale era stato concepito come luogo a carattere “sacro”, come tuttora evoca l’austero prospetto anteriore in stile neoclassico, realizzato dall’architetto ferrarese Antonio Foschini, che richiama l’immagine di una cattedrale, ed è stato attivo nella sua funzione nosocomiale fino alla metà degli anni Settanta del Novecento. Qui oltre 2mila reperti archeologici raccontano la storia dell’antica foce del Po, l’evoluzione del territorio e degli insediamenti umani,  terra che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.

Il nuovo museo del Delta antico di Comacchio in un rendering

Oggi, grazie a un sofisticato intervento di restauro architettonico, l’Ospedale degli Infermi, inserito nel centro storico di Comacchio, diventa il palcoscenico ideale per accogliere ed esporre il grande patrimonio archeologico del territorio, dall’antichità al Medioevo. L’allestimento è organizzato in quattro sezioni: ripercorrerà, anche grazie a reperti finora mai esposti in pubblico, l’evoluzione delle civiltà preistoriche, dall’antica città di Spina all’età romana, nonché l’origine del centro di Comacchio. I reperti, in buona parte restaurati per l’occasione, sono valorizzati da innovativi ausili digitali che creano percorsi visivi, uditivi e anche olfattivi di sicuro impatto per i visitatori. “Di particolare rilievo”, sottolineano gli organizzatori, “le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell’alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un’autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano”. Il museo del Delta Antico rientra nel Protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Comacchio e il Mann (museo Archeologico nazionale di Napoli), che prevede un impegno alla reciproca promozione tra i due musei cittadini, allo scambio di reperti per la realizzazione di esposizioni, alla condivisione di esperienze e pratiche virtuose in ambito scientifico e nella gestione di strutture museali, inaugurando di fatto un nuovo modello virtuoso di collaborazione tra grandi musei e piccole realtà espositive come Comacchio, importante per lo studio degli equilibri europei in tempi in cui le vie mediterranee di contatto e commercio non si erano interrotte come si pensava.

La famosa stele degli Attili tra i 2mila reperti esposti nel nuovo museo del Delta antico

La nave di età augustea, l’eccezionale ritrovamento di Valle Ponti a Comacchio

Breve visita guidata. Apre il percorso la sezione dedicata al territorio che studia i cambiamenti dell’ambiente del delta nel corso dei millenni, dalla formazione della pianura padana sino ai giorni nostri, caratterizzati da cicli alterni di glaciazioni e di invasioni marine, ambienti diversissimi dalle praterie alle tundre, alle foreste, alle lagune, sino all’insediamento umano e alle modificazioni naturali e artificiali dell’ambiente in epoca storica. Segue la sezione dell’età del Bronzo finale e primo Ferro espone i rinvenimenti archeologici più antichi della zona, che evidenziano insediamenti umani e reperti simili a quelli di Frattesina (Rovigo), centro ben conosciuto per i commerci tra il Mediterraneo e l’Europa continentale in quest’epoca, che precede in questo ruolo Adria e Spina. A questi tempi remoti nell’immaginario greco risale il mito della caduta di Fetonte nell’antico Eridano e della ricerca dell’ambra. Il percorso porta poi a scoprire l’età arcaica e classica, caratterizzata dalla vicenda della città etrusca di Spina, porto commerciale e avamposto etrusco per il commercio verso l’Oriente mediterraneo. Interessanti i rapporti di Spina con Atene e la civiltà greca e con le popolazioni etrusche, venete, celtiche. E si arriva all’età romana quando l’area deltizia entra nell’orbita di Ravenna, sede della flotta imperiale adriatica. Una terra di produzioni agricole e industriali, di allevamento del pesce e produzione del sale, e ancora una volta centro fondamentale di collegamento via acqua e terra tra Roma e il nord Italia, l’Adriatico e le regioni balcaniche. È in questa sezione che incontriamo la nave romana, eccezionale ritrovamento a Valle Ponti, testimonianza dell’epoca di Augusto e del mondo globalizzato di Roma. Chiude il percorso museale l’età tardo medievale che vede sorgere una serie di insediamenti lungo la costa nord adriatica, protetti da fiumi e lagune, in una zona contesa tra Goti, Bizantini e Longobardi.

Una sala del nuovo museo del Delta antico che apre a Comacchio il 25 marzo

L’invito per l’inaugurazione del museo del Delta antico

L’inaugurazione.  Appuntamento sabato 25 marzo 2017 alle 11 in piazzetta Trepponti a Comacchio per la presentazione ufficiale del museo Delta Antico, alla presenza del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini , del sindaco Marco Fabbri, dell’assessore alla cultura Alice Carli, e del vice presidente Fai Marco Magnifico. Alle 12 all’Ospedale degli Infermi, l’inaugurazione del museo, con il taglio del nastro e la benedizione dell’arcivescovo di Ferrara mons. Luigi Negri. Alle 19, davanti all’Ospedale degli Infermi, spettacolo piro-teatrale “Pioggia di fuoco” curato da Made Eventi. Infine sabato 25 e domenica 26, alcuni degli spazi più suggestivi del centro storico di Comacchio si trasformano in un vero palcoscenico in stile antica Roma, grazie alle scenografie dell’associazione archeologica Sperimentale Legio I Italica di Villadose (Rovigo): l’arena di Palazzo Bellini ospita un accampamento di legionari, l’antica pescheria una sorta di antica cucina, mentre sulla piazzetta Trepponti lo spazio per esibizioni di combattimento tra gladiatori. In occasione delle Giornate Fai di primavera, il museo Delta Antico è visitabile gratuitamente, con ingressi di gruppi di 20 persone ogni 15 minuti, con accompagnamento di una guida. La struttura sarà aperta sabato 12-18.30 e 20-24. Domenica invece, l’orario sarà continuato, dalle 10 alle 22. I residenti del Comune di Comacchio potranno accedere al museo del Delta Antico gratuitamente fino a fine aprile. Sarà necessario presentarsi alla biglietteria con un documento valido di identità.