#domenicalmuseo: Pompei è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di agosto, seguito da Colosseo e Pantheon. Il ministro Sangiuliano: “Anche questa domenica al museo di agosto si chiude con un bel risultato in termini di affluenza nei musei e nei parchi archeologici statali”
Per la prima domenica di agosto 2024 a ingresso gratuito Pompei torna – nella classifica assoluta – il sito più visitato (17.463 ingressi), seguito dal Colosseo (15.880) e dal Pantheon (12.573). “Anche questa domenica al museo di agosto si chiude con un bel risultato in termini di affluenza nei musei e nei parchi archeologici statali”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Tantissimi visitatori hanno potuto trascorrere parte della loro giornata immersi nella bellezza del patrimonio culturale della nazione. Questi risultati confermano la nostra azione e spingono ad aumentare il nostro impegno per rendere le nostre strutture sempre più accoglienti, moderne ed efficienti. Il mio grande ringraziamento va a tutti i lavoratori che, anche oggi, hanno garantito con la loro professionalità l’apertura dei siti”.

Visitatori all’ingresso dell’antiquarium di Ercolano (foto paerco)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 17.463; Colosseo 15.880; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.573; Foro Romano e Palatino 8.995; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.467; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 2.710; museo e area archeologica di Paestum 2.310; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.689; Villa Adriana 1.232; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.077; museo Archeologico nazionale di Taranto 866; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 846; musei nazionali di Cagliari 731; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 729; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 493; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 485; museo Archeologico nazionale di Ravenna 418; museo delle Civiltà 378; museo Archeologico nazionale di Firenze 373; necropoli della Banditaccia e museo nazionale archeologico Cerite a Cerveteri 306.
#domenicalmuseo compie dieci anni: 2014-2024. Il ministro Sangiuliano: “Un’intuizione felice che in questi anni è diventata un appuntamento irrinunciabile molto apprezzato dai cittadini italiani e dai turisti che giungono qui da tutto il mondo”. Il Colosseo è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di luglio, seguito da Pompei e Pantheon
Anche per la prima domenica di luglio 2024 a ingresso gratuito il Colosseo si conferma – nella classifica assoluta – il sito più visitato (20.986 ingressi), seguito da Pompei (18.409) e dal Pantheon (11.821). Ma il 7 luglio 2024 rappresenta anche un anniversario importante: l’iniziativa #domenicalmuseo compie 10 anni. È stata infatti Istituita con il decreto n. 94 del 27 giugno 2014, prevedendo l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e in tutti i luoghi della cultura statali. “Si tratta di un’intuizione felice che in questi anni è diventata un appuntamento irrinunciabile molto apprezzato dai cittadini italiani e dai turisti che giungono qui da tutto il mondo”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano commentando i primi dati disponibili relativi alla #domenicalmuseo di luglio. “Alle 12 giornate gratuite previste in origine, ho fortemente voluto aggiungere altre tre date iconiche della storia italiana: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. In queste 15 giornate gratuite, come quella che s’è appena conclusa, molte centinaia di migliaia di visitatori hanno deciso di trascorrere alcune ore immersi nella bellezza e nell’arte del patrimonio culturale della Nazione. Numeri che confermano lo straordinario successo dei musei italiani, come dimostrano i dati degli ingressi che abbiamo presentato questa settimana che hanno fatto segnare, per il 2023, la cifra di 57.730.502 visitatori, mai registrato nelle serie storiche (vedi Sistema museale nazionale. Bilancio della App Musei Italiani a un anno dal lancio: oltre 400 musei presenti, 150 già con l’e-ticketing. E nel 2023 record di 57.730.502 visitatori (+23% sul 2022). Sul podio sempre il Colosseo con oltre 12 milioni di ingressi, ma tutti i musei e parchi hanno registrato incrementi significativi | archeologiavocidalpassato). I musei italiani hanno un immenso valore storico e identitario, a questo stiamo aggiungendo la qualità dei servizi tra cui la nuova app, uno strumento innovativo e moderno di accesso alle strutture museali che rappresenta una ulteriore tappa verso la modernizzazione e la valorizzazione nel solco di quanto previsto dall’art. 9 della Costituzione”.

Visitatori sull’antica spiaggia di Ercolano, da poco aperta al pubblico (foto paerco)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 20.986; area archeologica di Pompei 18.409; Pantheon 11.821; Foro Romano e Palatino 6.153; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.381; Terme di Caracalla 2.821; museo e area archeologica di Paestum 2.435; parco archeologico di Ercolano 1.828; Villa Adriana 1.609; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.302; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.088; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 1.032; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 991; Villa Romana e Antiquarium di Desenzano 980; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 903; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 853; musei nazionali di Cagliari 792; museo Archeologico nazionale di Taranto 600; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 430; museo delle Civiltà 429; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 411; mausoleo di Teodorico 382; museo Archeologico nazionale di Firenze 363; anfiteatro campano, museo Archeologico dell’antica Capua e mitreo di Santa Maria Capua Vetere 318; abbazia di Pomposa e museo Pomposiano 308; Battistero degli Ariani 302.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale la mostra “Bob Gruen: John Lennon, The New York Years” in occasione del Medimex 2024
“Bob Gruen: John Lennon, The New York Years” è il titolo dell’esclusiva mostra in occasione del Medimex 2024, ospitata dal 19 giugno al 14 luglio 2024 al museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA. Un racconto per immagini, attraverso 60 scatti, tra vita professionale e privata, di John Lennon e Yoko Ono. La mostra dialogherà con le migliaia di reperti in esposizione all’interno del MArTA, luogo di tutela e di ricerca, centro di riferimento scientifico per la comunità archeologica internazionale, aperto al dialogo con il contemporaneo e con tutte le espressioni artistiche di ogni epoca. Il fotografo Bob Gruen sarà presente parteciperà mercoledì 19 giugno 2024 ad un incontro al MARTA di Taranto.
Festa della Repubblica e #domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato seguito dal Pantheon: il Colosseo aperto solo nel pomeriggio per la parata del 2 giugno. Il ministro Sangiuliano: “Questa è una giornata di festa in cui anche il patrimonio culturale è giusto sia protagonista”

Il Pantheon a Roma è stato il secondo sito più visitato nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto mic)
Nella Festa della Repubblica del 2 giugno 2024, che quest’anno è coincisa con la #domenicalmuseo del mese, con l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali, nella classifica generale, Pompei con 27.250 visitatori è stato il sito più visitato d’Italia seguito dal Pantheon (11.957) e dalla Reggia di Caserta (11.399). Questa volta non figura sul podio il Colosseo ma non perché il pubblico lo abbia snobbato, ma perché, per le celebrazioni del 2 giugno su via dei Fori imperiali, il monumento (come il Foro romano e il Palatino) sono stati aperti solo nel pomeriggio. “Quella di oggi, 2 giugno, è stata una giornata di festa per la nostra Repubblica, in cui abbiamo onorato i valori di coesione nazionale2, commenta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Ho voluto fortemente che in una ricorrenza identitaria come questa anche il patrimonio culturale fosse protagonista. Dallo scorso anno, infatti, oltre alle prime domeniche del mese in cui è previsto l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici, ho voluto aggiungere altre tre date altamente simboliche della nostra storia: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Secondo i primi numeri sull’affluenza dei visitatori, sono stati tantissimi a voler festeggiare la Repubblica visitando i luoghi della cultura statali. Una scelta che testimonia la centralità del nostro patrimonio artistico e architettonico nonché dei nostri musei sempre più vissuti come luoghi cardini della geografia identitaria italiana”.

Al parco archeologico di Ercolano quasi 3mila visitatori nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto paerco)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: area archeologica di Pompei 27.250; Pantheon 11.957; Colosseo 7.096 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); museo e area archeologica di Paestum 5.430; 5.150; Foro Romano e Palatino 3.644 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); parco archeologico di Ercolano 2.976; Terme di Caracalla 2.204; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.681; Villa Adriana 1.671; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.598; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.365; Museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1.284; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.186; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.130; Museo delle Civiltà 934; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 838; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e area archeologica 662; Villa di Poppea-Oplontis 606; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 560; museo Archeologico nazionale della Lomellina 477; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 474; museo Archeologico nazionale di Firenze 472; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 365; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 340; antiquarium di Boscoreale 313; parco archeologico di Cuma 308.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il cantautore Francesco Baccini., con lo spettacolo “Un cantautore allo specchio”, settimo appuntamento della rassegna 2024 “MArTA in Musica: le matinée domenicali”
Settimo appuntamento della rassegna “MArTa in Musica: le matinée domenicali”, la rassegna di Musica e Archeologia organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Domenica 19 maggio 2024 sarà la volta del cantautore Francesco Baccini, con lo spettacolo “Un cantautore allo specchio”. Ingresso al Museo da corso Umberto. L’accesso sarà consentito dalle 10.45 per la visita guidata, con inizio visita alle 11. L’accesso per il concerto è dalle 11.30 con inizio concerto alle 11.45. Il biglietto di ingresso di 10 euro comprende l’ingresso alla visita e l’ingresso al concerto. Biglietto Unico. Biglietti acquistabili presso l’Orchestra della Magna Grecia – Taranto, in via Ciro Giovinazzi 28 e su https://www.ticketsms.it/…/Voci-di-Primavera-MArTA-2024.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”: oltre 180 reperti illustrano le caratteristiche della società palaziale micenea


Cratere da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
Nei testi ittiti è ricordata col nome di Aḫḫijawa, noi la conosciamo come micenea dal nome del più importante sito di questa fase, Micene in Argolide, straordinaria civiltà che, intorno alla metà del II millennio a.C., prende forma nella Grecia continentale, occupando l’intero arco della tarda età del Bronzo in Grecia, tra il XVII-XVI e l’XI sec. a.C., definito Tardo Elladico. Per approfondire la conoscenza di questa civiltà è stata promossa la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, dall’11 maggio (inaugurazione alle 11) al 9 ottobre 2024.

Sigillo miceneo dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)
La mostra è articolata in otto sezioni dedicate agli aspetti caratteristici della società micenea attraverso testimonianze della cultura materiale che meglio potessero riflettere la ricchezza e la complessità sociale in questa fase della storia del Mediterraneo. La mostra, interamente finanziata dal parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, è frutto della collaborazione tra l’Ente siciliano e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna ed è curata da Anita Crispino, funzionario archeologo del Parco e Reinhard Jung, ricercatore dell’Istituto Archeologico Austriaco. È previsto anche un catalogo edito da “L’Erma di Bretschneider”. Ingresso gratuito.

Corredo delal Tomba D dal sito archeologico di Thapsos (Siracusa) (foto regione siciliana)
Le opere in mostra, oltre 180, provengono da vari musei greci, Archeologico nazionale di Atene, Patrasso, Micene e da prestigiose istituzioni museali italiane, museo Archeologico nazionale di Taranto, Cagliari, soprintendenza ABAP di Brindisi e Lecce. Presenti anche manufatti siciliani da Agrigento e dal museo di Caltanissetta e dallo stesso “Paolo Orsi” di Siracusa.

Tazza in oro dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)

Spada in bronzo e oro da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
I manufatti scelti provengono da contesti rappresentativi in tombe, palazzi e insediamenti nonché da ripostigli e servono a illustrare le caratteristiche della società palaziale micenea; i diversi tipi di lavoro condotti dalla popolazione sotto il controllo amministrativo dei palazzi e la loro vita quotidiana; il settore specifico del lavoro delle donne, come sacerdotesse potenti o come operaie nella produzione di tessuti, nonché la vita dei bambini; i meccanismi dell’amministrazione e di applicazione del potere attraverso l’esercito; la religione, che fornisce il quadro ideologico per il funzionamento della società e dell’apparato statale; l’impatto sulla cultura materiale derivante dai contatti trans mediterranei su entrambe le sponde del Mar Ionio, con particolare attenzione alla Sicilia sudorientale; la società post-palaziale con la sua espressione marziale che trova sorprendenti parallelismi nella Sicilia del XII e XI secolo nelle sepolture di guerrieri.
Taranto. Per San Cataldo il museo Archeologico nazionale propone due visite guidate sui “Reperti cristiani nelle collezioni del MArTA”
10 maggio 2024: nel giorno in cui Taranto celebra solennemente il suo patrono San Cataldo, anche il museo Archeologico nazionale partecipa ai festeggiamenti proponendo, alle 17.30 e alle 18.30, “Reperti cristiani nelle collezioni del MArTA”, un approfondimento della durata di circa 30’ sui reperti esposti nella sala XXV del MArTA.
Sarà un viaggio alla scoperta dell’anima multietnica della città dal IV al XII secolo d.C. attraverso le testimonianze epigrafiche e la cultura materiale. Un approfondimento guidato nella sala XXV del MArTA che rivela dettagli meno noti delle ricche collezioni del Museo: dalle lucerne ed anfore recanti simboli cristiani, alle iscrizioni funerarie con menorah in lingua ebraica, fino alla stele in arabo proveniente da Santa Maria del Galeso. Tra questi spiccano reperti significativi come la croce funeraria in argento ritrovata nella Cattedrale di San Cataldo, un elemento tipico del rituale funerario dei longobardi dell’Italia meridionale, databile tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo d.C., l’epoca in cui si pone l’episcopato del vescovo Cataldo. Le due visite guidate di approfondimento sono attività comprese nel biglietto di ingresso al MArTA al costo di 10 euro (salvo le gratuità o le riduzioni previste dalla legge e dalle convenzioni). Nella stessa giornata sarà possibile prenotare anche attività di visite guidate a pagamento a cura della società Aditus, concessionaria per i servizi aggiunti del MArTA. Per l’acquisto dei ticket d’ingresso o l’acquisto di ulteriori visite guidate si può consultare il sito www.museotaranto.cultura.gov.it e accedere all’area “Biglietteria”. “La città di Taranto si appresta a vivere il solenne appuntamento con i festeggiamenti dedicati a San Cataldo, patrono della città”, interviene la direttrice Stella Falzone, “e il Museo archeologico nazionale di Taranto conferma questo legame con il territorio, accompagnando i visitatori attraverso un itinerario fortemente rappresentativo della cultura di questa terra. Un aspetto del Museo forse meno noto, eppure particolarmente affascinante, ricco ed evocativo”.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale oltre 33mila visitatori in quattro mesi. La direttrice Falzone: “Ci sono ancora margini di crescita”
“Tutti pazzi per il MArTA”, commentano entusiasti al museo Archeologico nazionale di Taranto sfogliando i dati del primo quadrimestre 2024. Il museo Archeologico nazionale di Taranto ha registrato infatti oltre 33mila presenze di visitatori nei primi quattro mesi dell’anno confermandosi uno dei più importanti riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia, epoca storica di cui Taranto fu capitale nell’antichità. “La crescita è costante”, dichiara la direttrice del Museo di Taranto, Stella Falzone, “ma pensiamo ci siano ancora ampi margini di crescita, considerato l’imminente stagione estiva ma anche l’ampliamento dell’offerta, che in questi mesi ci vede al lavoro verso la definitiva realizzazione della nuova esposizione delle collezioni permanenti”.
1° maggio 2024: apertura dei musei e parchi archeologici a costi e orari normali. Sangiuliano: “Grazie a dipendenti e collaboratori che hanno assicurato la fruibilità della bellezza del nostro patrimonio nella Festa del Lavoro”. Il maltempo non ferma il pubblico. Colosseo, Pompei e Pantheon sempre al top

Il ministro Gennaro Sangiuliano a Palazzo Barberini a Roma con il direttore Thomas Clement Salomon (foto emanuele antonio minerva / mic)
Il Primo Maggio 2024, in occasione della Festa del Lavoro, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali sono stati aperti, con i consueti costi e modalità. E neppure il maltempo, abbastanza diffuso, ha fermato l’affluenza del pubblico. I primi tre siti più visitati in assoluto si confermano Colosseo (25.099), scavi di Pompei (12.466) e Pantheon (12.371). Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano da Palazzo Barberini, ha simbolicamente salutato i dipendenti e i collaboratori dei musei, “che oggi, nel giorno della Festa del Lavoro, con la loro presenza, assicurano la fruibilità della bellezza del nostro immenso patrimonio. La lunga fila all’ingresso qui e in altri luoghi, nonostante il maltempo, è un segnale inequivocabile dell’apprezzamento dei nostri tesori a livello mondiale”.

Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: Colosseo 25099; scavi di Pompei 12466; Pantheon 12371; Foro Romano e Palatino 9825; museo Archeologico nazionale di Napoli 3041; parco archeologico di Ercolano 1382; museo e area archeologica di Paestum 1183; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 934; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 842; Villa Adriana 768; Terme di Caracalla 647; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 641; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 555; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 467; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 403; museo Archeologico nazionale di Taranto 387; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 385.
Sabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Parco archeologico dei Campi Flegrei. Anche quest’anno sarà possibile visitare alcuni siti di sera al prezzo simbolico di 1 euro. Il museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia sarà aperto dalle 20 alle 22.30 (ultimo ingresso 21.30) con possibilità di visitare anche la mostra “La pittura della voce” mentre il Macellum di Pozzuoli sarà visitabile dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30).
Parco archeologico di Ercolano. È recente la riapertura del Teatro Antico e già sabato 18 maggio 2024 l’appuntamento raddoppia. Alla visita diurna, grazie alla Notte Europea dei Musei – apertura straordinaria serale di musei e siti archeologici al costo simbolico di 1 euro – si aggiunge l’apertura in orario notturno dalle 20 alle 22. Ma il Parco quest’anno non solo raddoppia ma rilancia la sua offerta con l’apertura anche del Padiglione della barca e dell’Antiquarium. Il Teatro Antico potrà essere visitato: di giorno nei regolari turni di apertura 9.30, 10.30, 11.30, 14:.0, 15.30, 16.30, alle tariffe di 5 euro intero, 2 euro ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni, 15 euro cumulativo Parco+Teatro; di notte nei tre turni di visita (20, 21, 22) con biglietto simbolico di 1 euro, il percorso del teatro sarà accompagnato con informazioni in lingua italiana. I gruppi per l’esplorazione dell’Antico Teatro saranno composti da 10 visitatori, che muniti di caschetto e torcia scenderanno per oltre venti metri sotto il materiale eruttivo attraverso le scale realizzate in età borbonica, alla scoperta della storia, da quella più antica che lo vide sede di opere messe in scena, al Settecento e Ottocento quando fu luogo scelto dai colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa, divenendo tappa del Grand Tour, fino ai tempi più recenti come luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale, conservando testimonianze in graffiti e dipinti per ognuna di queste epoche. L’apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca prevede ingresso e uscita esclusivamente dal cancello di corso Resina, orari dalle 20 fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. L’accesso sarà permesso a massimo 600 visitatori, anche per questi siti biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). La bigliettazione avverrà on line fino alle 18 del giorno dell’evento, e presso la biglietteria del Parco a partire dalle 19.30 del giorno dell’evento, fino a esaurimento posti. Data la particolare convenienza, si raccomanda l’acquisto dei biglietti on line senza alcun costo aggiuntivo.


A Paestum sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo con i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” (ore 20.15 e 22). Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti in servizio ai Parchi, che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. Sarà inoltre possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum” dedicata, nel Museo, alle ceramiche e, nell’area archeologica, al percorso accessibile del Santuario meridionale. In particolare con “Paestum ceramica” (ore 22), i visitatori saranno guidati nel Museo alla scoperta dei vasi dipinti. Per lungo tempo gli abitanti di Paestum importarono dalla Grecia i celebri vasi a figure nere e a figure rosse di produzione corinzia e ateniese. A partire dal IV sec. a.C., forse grazie alla migrazione di artisti e artigiani, le botteghe di Paestum cominciarono a produrre splendide ceramiche decorate, caratterizzate da uno stile inconfondibile che fondeva il mito con scene di vita quotidiana e irresistibili caricature comiche. Si tratta di vasi, alcuni dei quali firmati, che gli archeologi avrebbero ritrovato nei corredi delle tombe dipinte. L’iniziativa “Architetture senza barriere” (ore 21) prevederà una visita al percorso accessibile nell’area archeologica. Al chiaro di luna, i visitatori saranno guidati dal personale interno alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. Nel Museo di Paestum, adatto a tutti, si terrà l’iniziativa: “Paestum viva: le armi del guerriero” (dalle 20 nella sala Cella del Museo), laboratorio dedicato alle ricostruzioni di armi e utensili dalla preistoria all’età romana. Il laboratorio si propone di approfondire alcune delle attività cardine del mondo antico come la guerra, la caccia e altri lavori artigianali. In particolar modo, saranno mostrate le ricostruzioni di armi e di utensili di età antica riprodotte facendo fede agli originali sia per tecniche di fabbricazione sia per materiali utilizzati. Un importante focus è riservato all’età preistorica, alla Cultura del Gaudo di Paestum, con la presentazione di strumenti in selce, osso, punte, raschiatoi e schegge litiche. Archi, frecce, asce e coltelli saranno spiegati in unione ad approfondimenti sull’evoluzione bellica, dalla preistoria all’età romana.
A Velia, i visitatori potranno prendere parte al percorso tematico con l’utilizzo di lanterne denominato “Un’altra Velia” (ore 20.30 e 21.30), dedicato alla scoperta dell’edificio Imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego. Inoltre, per grandi e piccini, si terrà il laboratorio “Dal Neolitico alla Fiber Art: Il telaio e la tessitura” (ore 20.30), dedicato ai tessuti. Come si crea un tessuto? Come è fatto un telaio? Trama, ordito, spoletta e liccio sono solo alcune delle parole che impareremo a conoscere! Con l’aiuto di un piccolo telaio, ogni partecipante potrà creare un proprio tessuto da portare a casa e mostrare con orgoglio. Un operatore mostrerà ai partecipanti un prototipo di telaio neolitico e il procedimento da ricreare sul proprio telaio. Impareranno a tessere utilizzando dei telai insoliti, filati colorati, rametti, pezzi di stoffa, tutto quello che preferiscono per dar vita alla loro prima creazione di Fiber Art. In questo modo si intende approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di materiali impiegati, oltre a permettere ai partecipanti di sperimentare insieme le regole e la creatività per la realizzazione di manufatti tessili. Costo del laboratorio 3 euro. Prenotazione al numero 0812395653, alla mail 
Il museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per la Notte Europea dei Musei, sarà aperto dalle 20 alle 00 con ingresso simbolico a 1 euro. La serata sarà allietata da un ricco programma musicale a cura del conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, con il coordinamento del M° Lucia Morello. Saranno garantite visite guidate dall’associazione culturale Mɛράκι. Per l’occasione si potranno degustare apertivi e cocktail presso la caffetteria del Museo. Gli amici del gruppo Kiri da Massa accompagneranno i visitatori tra i vicoli del centro storico dal museo dei Brettii e degli Enotri alla Galleria nazionale e viceversa. Ecco il programma musicale: alle 20, chiostro, orchestra Giovanile di Fiati del conservatorio “S. Giacomantonio”, Dir. M° Simone Pasculli; 20.30, terrazza Museo I Piano, “Pop & Jazz …sotto la luna” con Francesca Olia & Diego Altomare e Carlotta Costabile & Simone Stellato; 21, salone Piano Terra, “Il clavicembalo fra cantabilità e virtuosismo” con Luca Campana e Mario Raffa; 21, sala mostra Locus Loci II Piano, Giovani chitarristi Eleonora Parisi, Leonardo Conte, Emmanuele Villirillo; Maddalena Grosso, Giuseppe Andreoli, Angelo Pedace; 22.30, chiostro, “Classicamente ensemble” con Quartetto Eris (Claudia Magarò- violinoElisa De Rose- violino, Elena Corapi- viola, Camilla Morrone- violoncello); Quartetto di Flauti (Maria Manieri, Asia Grisolia, Annachiara Maio, Manyla Gabriele); Quartetto di clarinetti (Federica Ienzi, Vanessa Paldino, Lorenzo Melsa, Myriam Adami); 23.30, chiostro, Grooveria Percussion Ensemble (Miryam Noce, Giovanni Amendola jr, Giuseppe Muraca).
Parco archeologico di Sibari (Cs). Maggio appartiene al Toro e le stelle sono tutte allineate per una giornata indimenticabile al museo Archeologico nazionale della Sibaritide. Sabato 18 maggio 2024, un pomeriggio ricco di eventi: alle 17, “Luci e ombre – Crea il tuo Mito”. Un laboratorio magico per i piccoli esploratori (5-8 anni) dove mito, disegno e creatività si intrecciano per dar vita a racconti unici; 18.30, “La poetica di Sarajlic. La poesia in tempo di crisi”. Un viaggio poetico con Domenico Cosentino, per scoprire il potere della poesia nei momenti difficili. E poi, la notte si accende con la Notte Europea dei Musei. A partire dalle 19.30, con un ingresso simbolico di 1 euro. Due visite guidate gratuite a cura di SosteniAmo alle 19.30 e alle 20.30. Per i possessori della PAS Community Card e le categorie riconosciute, l’ingresso è sempre gratuito.
Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC). Per la Notte Europea dei Musei si può scoprire Locri Epizefiri in notturna. Sabato 18 maggio 2024, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri ingresso e visita guidata al solo costo di 1 euro. Luci soffuse e suggestioni accompagneranno i visitatori alla scoperta di una delle colonie più importanti della Magna Graecia.
Musei di Reggio Calabria. Musei aperti, in rete e uniti in un’unica grande iniziativa culturale per la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei, in programma sabato 18 maggio 2024. Per la prima volta, le istituzioni culturali della Città di Reggio Calabria, impegnate nel campo museale ed espositivo, si uniranno in un’apertura sinergica e straordinaria. Infatti, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo Diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” della Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fondazione del Piccolo museo San Paolo, la Pinacoteca civica e il Castello Aragonese della Città di Reggio Calabria, il museo d’arte Alfonso Frangipane si uniscono in rete per offrire una serie di attività e avvicinare i bambini, i ragazzi e gli adulti all’arte, all’archeologia e al mondo museale attraverso laboratori, giochi e attività creative, oltre che visite guidate gratuite. “Contiamo molto su questo progetto pilota”, sottolinea il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, “perché dà la possibilità a cittadini, visitatori e turisti di tracciare una prima mappa culturale della città. Speriamo che questa collaborazione possa crescere e aprirsi ad altre realtà vive e attive sul territorio per promuovere in modalità sinergica il godimento dell’arte e della bellezza. Il ricco e diversificato programma di attività e laboratori previsto per sabato 18 maggio è la dimostrazione che una strategia diversa è possibile, se si lavora guardando avanti e progettando tutti insieme”. “Ringraziamo tutti i partner dell’iniziativa, che in un’ottica di rete e sotto l’egida di ICOM”, aggiunge Claudia Ventura, funzionario responsabile ufficio valorizzazione, “hanno contribuito a creare un’offerta culturale dedicata ai servizi educativi, rinnovando il ruolo e l’impegno sociale dei musei”.
Il programma della giornata prevede: MArRC – Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, apertura ordinaria 9-20 (costo del biglietto d’ingresso ordinario); 9-10 e 10.30-11.30, laboratorio didattico gratuito Safari per bambini 6-11 anni (prenotazioni obbligatoria su
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