Archivio tag | museo archeologico nazionale di Taranto

Vetulonia. Ultimi giorni per visitare la mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”, un viaggio, visivo e sensoriale, alla scoperta e al confronto di due giganti delle civiltà antiche: Taras-Taranto, in Puglia, colonia spartana, importante centro della Magna Grecia, e Vatl-Vetulonia, in Toscana, potente città della Dodecapoli etrusca. Breve visita guidata

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

Le note dell’aulos si diffondono nell’aria: gli etruschi le facevano risuonare in ogni momento importante della vita quotidiana, dai banchetti alle cerimonie sacre ai riti funebri. Quella musica etrusca antica fatta rivivere dal musicista Stefano Cocco Cantini con la consulenza dell’etruscologa Simona Rafanelli avvolgono i visitatori che si muovono negli spazi della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” aperta fino al 9 gennaio 2022 al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (vedi Vetulonia. Prorogata al 9 gennaio la mostra-evento “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” | archeologiavocidalpassato): ancora pochi giorni, quindi, per approfittare di questo viaggio, visivo e sensoriale, indietro nel tempo, all’epoca della fondazione di due giganti delle civiltà antiche a confronto:

vetulonia_archeologico_sestanti_dritto-vatl-con-ketos_rovescio-con-delfini-e-tridente_foto-graziano-tavan

Due sestanti da Vetulonia: sul dritto testa di giovane (Vatl) con copricapo spoglie di ketos; sul rovescio, delfini e tridente (foto graziano tavan)

taranto_marta_statere-d-argento_rovescio-con-taras-su-delfino_foto-graziano-tavan

Statere d’argento da Taranto: sul rovescio, Taras con tridente a cavalcioni di un delfino (foto graziano tavan)

Taras-Taranto, in Puglia, colonia spartana, uno dei centri più importanti della Magna Grecia, e Vatl-Vetulonia, in Toscana, potente città della Dodecapoli etrusca, accomunate non solo dal mare ma anche dal delfino, simbolo dei due centri riportato sulle monete battute dalle rispettive zecche. Ed esposte e messe a confronto all’inizio della mostra e del progetto curati da Simona Rafanelli, direttrice del museo di Vetulonia, ed Eva degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (vedi Vetulonia. Inaugurata la mostra-evento 2021: “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”. Due giganti delle civiltà antiche a confronto con oltre cento reperti: la colonia spartana di Taras-Taranto e la potente città etrusca di Vatl-Vetulonia. Le tappe di un progetto di studio su Etruschi e Magna Grecia | archeologiavocidalpassato).

Il colore azzurro domina la prima parte della mostra di Vetulonia nell’allestimento di Luigi Rafanelli: Vatl e Taras, dipinti da Dario Vella, dominano la parete di fondo (foto graziano tavan)

Proprio Vatl e Taras, a cavallo del loro delfino, campeggiano sulla grande parete della mostra dominata dal colore azzurro. “Il mare antico è la scena della narrazione”, spiega l’architetto Luigi Rafanelli, che ha curato l’allestimento. “Il mare crea un’atmosfera surreale, evocativa di luoghi e storie fantastiche, in cui gli splendidi oggetti esposti godono di un contesto adeguato alla loro bellezza. Questo intendimento storico, mitologico, culturale, questo intreccio tra realtà e fantasia, questo nuovo modo di guardare l’antico introducendo quest’ultimo in un contesto artistico contemporaneo, sono stati condivisi dal pittore Dario Vella che li ha trasformati in un affresco straordinario che rappresenta i due mitici eroi fondatori Taras e Vatl sul delfino, con copricapo e tridente, su un mare tempestoso, nel quale si agitano mostruose creature marine”.

In mostra a Vetulonia la testa di Ercole, replica marmorea romana in dimensioni ridotte del colosso bronzeo di Lisippo a Taranto, e la clava erculea in bronzo di una statua di stile lisippeo da Vetulonia (foto graziano tavan)
taranto_marta_dinos-del-pittore-di-dario_con-eraxle-e-busiride_foto-graziano-tavan

Dinos a figure rosse apulo con Eracle e Busiride del Pittore di Dario dal museo Archeologico nazionale di Taranto (foto graziano tavan)

“Il percorso della mostra vetuloniese si sviluppa nella forma di un racconto espositivo”, interviene Simona Rafanelli, “articolato in cinque episodi distinti, ciascuno sotto l’egida di una particolare divinità venerata sia a Taranto che a Vetulonia, la cui narrazione è affidata di volta in volta ad assoluti capolavori dell’artigianato artistico tarantino ed etrusco, quali ad esempio la straordinaria testa di Ercole, replica marmorea romana in dimensioni ridotte del colosso bronzeo eretto nell’acropoli di Taranto da Lisippo nel IV sec. a.C., o la clava erculea in bronzo, attribuibile a una statua di stile lisippeo restituita dai resti di uno dei quartieri della città antica di Vetulonia, che introducono il capitolo dedicato alla figura di Ercole/Eracle/Hercle; o ancora il dinos dipinto dal Pittore di Dario, uno dei maggiori ceramografi italioti, che esibisce sulla faccia principale del vaso Eracle al cospetto del sovrano egizio Busiride,

taranto_marta_cratere-a-volute-apulto-del-pittore-del-sakkos-bianco_con-ade-e-persefone_foto-graziano-tavan

Cratere a volute apulo con Ade e Persefone del Pittore del Sakkos Bianco dal museo Archeologico nazionale di Taranto (foto graziano tavan)

e il cratere monumentale a volute decorato dal Pittore del Sakkòs Bianco, che segnano rispettivamente il passaggio dall’episodio narrativo di Eracle a quello di Dioniso, e da quello dionisiaco all’episodio dedicato alla sfera dell’Oltretomba e all’ideologia funeraria. Una particolare estensione contraddistingue l’episodio posto “sotto il segno di Efesto”, volto a esaminare le intime relazioni intercorrenti tra le produzioni artistiche facenti capo alle due culture etrusca e greco-magnogreca, con un approfondimento riservato all’artigianato orafo”.

Architrave con fregio (carteggio marino, thiasos), recuperato dalla Guardia di Finanza e conservato nei depositi Sabap del santuario di Ercole Vincitore (foto graziano tavan)

“Il colore azzurro caratterizza il primo episodio (sotto il segno di Poseidon) e il secondo (sotto il segno di Eracle)”, interviene l’architetto Rafanelli. “Dal terzo episodio (sotto il segno i Dioniso) fino al quinto l’apparato scenografico parietale cambia colore e assume il colore rosso del vino. Azzurro e rosso, quegli stessi utilizzati dagli Etruschi nella decorazione del soffitto di tante tombe dipinte di Tarquinia, sono dunque i colori della mostra.

taranto_marta_applique-con-grifone-e-cerbiatto_terracotta-con-foglia-d-oro_foto-graziano-tavan

Applique con un grifone nell’atto di aggredire un cerbiatto: terracotta ricoperta di foglia d’oro dal museo Archeologico nazionale di Taranto (foto graziano tavan)

Perché il cambio di colore del terzo episodio? Perché, a un certo punto della storia, l’immaginario tirrenico del mare muta sostanzialmente e si mette sotto il segno di Dioniso, così come lo ritrae il celebre V inno omerico dedicato al dio della vite e del vino, in cui i pirati tirreni, rei del rapimento di Dioniso, vengono trasformati dal dio in delfini, quegli stessi cui, più di ogni altra creatura marina, è demandata l’affinità tra la greca Taranto e l’etrusca Vetulonia”. E continua: “Gli episodi quattro e cinque, dedicati rispettivamente ai Dioscuri e ad Efesto, sono ancora rossi, come rossi sono il sangue dell’offerta funeraria e il fuoco che forgia i tesori dell’artigianato artistico”.

La sala G del museo di Vetulonia con il sesto episodio della mostra “Taras & Vatl” dedicato all’arte orafa etrusca e magnogreca (foto graziano tavan)
taranto_marta_bracciale-con-protomi-leonine_rame-e-oro_foto-graziano-tavan

Bracciale a cerchio chiuso in lega di rame e oro con terminali a protome leonina dal museo Archeologico nazionale di Taranto (foto graziano tavan)

E si arriva al sesto episodio, allestito nella sala G del museo di Vetulonia, dedicato ai capolavori di arte orafa, magnogreca ed etrusca, che brillano, quasi abbagliano, sul fondo nero. “Tra gli oggetti di ornamento personale deposti nelle tombe tarantine”, spiega Lorenzo Mancini, archeologo del MArTa, “corone e diademi – le prime diffuse trasversalmente in deposizioni maschili e femminili; i secondi, dall’età tardo-classica, esclusivamente connessi alla moda femminile quale parte integrante dell’acconciatura – esprimono con maggiore evidenza l’acquisizione di costrutti ideologici connessi alla regalità orientale e a forme di eroizzazione postuma, che nell’ambiente magnogreco si intrecciano alla ricca escatologia veicolata da dottrine come orfismo, pitagorismo e dionisismo. Le corone funerarie in bronzo e terracotta dorata o, nella piena età ellenistica, in foglie d’oro realizzate a stampo hanno un precedente tardo-arcaico in una serie di corone o diademi a larga fascia di argento dorato che riproducono foglie e bacche di mirto. La storia dell’arte orafa tarantina non si interrompe con la prima età ellenistica, ma prosegue anche dopo la definitiva conquista da parte di Roma alla fine del III sec. a.C. È solo nel I sec. a.C. che la grande stagione degli Ori di Taranto può dirsi conclusa, riassorbita in un artigianato dai tratti maggiormente convenzionali e diffusi ormai uniformemente in tutto il Mediterraneo romanizzato”.

Alto diadema in oro con ornato a foglie di lauro e olivo, e a sbalzo, con al centro figura femminile alata, dalla necropoli etrusca dello Sperandio a Perugia, conservato al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto graziano tavan)

Accanto agli Ori di Taranto esempi di oreficeria etrusca. “La maggior parte dei gioielli giunti fino a noi”, ricorda Claudia Noferi, archeologa della Direzione regionale musei della Toscana, “è stata recuperata all’interno di corredi funerari. Possiamo però avere un’idea di come questi oggetti venivano indossati osservando le figure umane dipinte sui vasi, sulle pareti delle tombe, oppure graffite sugli specchi in bronzo, analizzando le terrecotte architettoniche, esaminando le immagini dei defunti scolpiti sui coperchi dei sarcofagi e delle urnette in pietra e terracotta”. Nel V sec. a.C. sono documentate le corone-diademi. “Peculiare delle corone etrusche”, continua Noferi, “rispetto a quelle greche e magnogreche, è l’applicazione di fitte foglie sul nastro di supporto; generalmente si tratta di piante come l’edera, la vite, l’alloro, il mirto, la quercia e l’ulivo, sacre a divinità etrusche come Afrodite (Turan), Dioniso (Fufluns), Atena (Menerva) e Apollo (Aplu). Tra questi l’eccezionale diadema proveniente dalla necropoli perugina dello Sperandio è certamente uno degli esemplari migliori”. Verso la fine del IV sec. a.C. “nell’oreficeria etrusca si notano influssi greci, legati a modelli dell’aristocrazia macedone, che ispirarono anche le creazioni delle più ricche città della Magna Grecia in contatto con l’Etruria, come Taranto. E l’ispirazione dei modelli greci e magnogreci determina anche un ritorno a tecniche come la filigrana e la granulazione nelle oreficerie etrusche, scarsamente attestate durante l’età classica”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale due eventi speciali per chiudere le festività: visita guidata “I capolavori del MArTA” e la Tombola mitologica per i più piccoli

Due eventi per chiudere in bellezza le festività al museo Archeologico nazionale di Taranto: una visita guidata ai capolavori del MArTa e una Tombolata magica. Il 2 gennaio 2022 ultimo appuntamento delle feste con la visita guidata “I capolavori del MArTA”. Basta prenotare l’ingresso per le 11. Gli archeologi accompagneranno i visitatori alla scoperta di tesori meravigliosi. Un viaggio nel tempo lungo i due piani di esposizione alla riscoperta di culti, civiltà, storie dalla Preistoria al Medioevo, passando per gli importanti reperti dedicati alla Magna Grecia e alla dominazione romana. Durata della visita 120 minuti. Costo 8 euro.

Stanchi delle solite tombolate natalizie in famiglia? Il 6 gennaio 2022 il MArTA aspetta gli ospiti per una Tombola mitologica fra vasi, statue e antichi reperti, per conoscere giocando le vicende avventurose di divinità, eroi e creature mostruose che si celano fra le sue vetrine. L’esperienza, di due ore, con due turni – alle 9 e alle 16.30 – è riservata ai bambini dai 5 agli 11 anni, fino ad un massimo di 20 partecipanti, ed è gratuita unicamente per i bambini. La prenotazione è obbligatoria. Gli adulti potranno invece acquistare il biglietto del Museo per una visita al MArTA e prenotare l’attività per i piccoli collegandosi direttamente al servizio di e-ticketing biglietto ingresso adulti. “È un’emozione poter accogliere al MArTA”, spiega la direttrice Eva Degl’Innocenti , “le famiglie, le mamme, i papà, i nonni e gli zii, con i loro bambini”. Si gioca a tombola nelle sale museali e ogni numero estratto equivarrà a una storia, a un reperto che racconterà ai più piccoli l’avventura del tempo che fu. 1 come Zeus, 44 come Taras a bordo del suo delfino, 2 come la testa di Medusa tenuta da Perseo, 71 come Eracle che combatte contro il leone di Nemea, o 53 come la Nascita sì, ma quella di Dioniso. “I piccoli dai 5 agli 11 anni potranno immergersi in un antico gioco, carico delle suggestioni delle imprese, delle battaglie o degli amori dei nostri miti”, continua Eva Degl’Innocenti. “Affascinante percorso educativo che siamo sicuri sarà più coinvolgente di qualsiasi gioco digitale del momento”. Previsti premi “mitologici” e “leggendari” per l’ambo, la terna, la quaterna, la cinquina e il tombolone e gadget per tutti i partecipanti”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Spirit of Gospel”, secondo concerto della III rassegna musicale “InCanto al MArTA” con L.A. Chorus diretto da Graziano Leserri

Secondo concerto, il 12 dicembre 2021, con la III Edizione della Rassegna Musicale “InCanto al MArTA”, nell’ambito del progetto del museo Archeologico nazionale di Taranto, della ICO Orchestra della Magna Grecia e di L.A. Chorus. Nella sala antistante l’aula multimediale del MArTA, al terzo piano del museo, alle 12, il direttore Graziano Leserri, insieme a L.A. Chorus, proporrà un repertorio affascinante, ricco di stimoli musicali e linguistici costituito dall’autentico repertorio swing e jazz. “Spirit of Gospel” è il titolo della proposta che, malgrado riproponga un progetto repertoriale, oggi suona di riscoperta delle radici, con arrangiamenti vocali e strumentali di grande interesse e impasti sonori di forte impatto. L.A. Chorus per l’occasione sarà formato da sei artisti del coro e sarà accompagnato da un trio strumentale al fine di ricreare una effervescente proposta musicale.

Alle Grotte di Castellana “Valorizzare il patrimonio culturale: la sfida di coniugare sostenibilità, innovazione e territorialità”: incontro-confronto università, ricerca scientifica e settore culturale. L’evento sancisce l’avvio di una partnership strategica fra le Grotte di Castellana e il MArTA. Ingresso con super Green Pass

Le Grotte di Castellana in Puglia (foto MArTa)

GROTTE-DI-CASTELLANA_LOGO_OKtaranto_marta_logo“Valorizzare il patrimonio culturale: la sfida di coniugare sostenibilità, innovazione e territorialità”. Sarà questo il focus dell’appuntamento di sabato 11 dicembre 2021, alle 17.30, nella caverna della Grave delle Grotte di Castellana (Ba), un’occasione di incontro e confronto fra mondo dell’università, della ricerca scientifica e del settore culturale, voluto dalle Grotte di Castellana in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, e il supporto dell’università di Bari “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari. L’evento sancirà anche l’avvio di una partnership strategica tra il museo MArTA e le Grotte di Castellana, due grandi attrattori pugliesi. Grazie agli interventi dei relatori, inoltre, si metterà in evidenza il tema della valorizzazione del patrimonio, seguendo le tre direttrici della sostenibilità, dell’innovazione e della territorialità, affinché da un’illuminata gestione di un bene culturale o paesaggistico si possa favorire lo sviluppo sociale, culturale ed economico di un territorio. L’evento gratuito si svolgerà, in ottemperanza alle misure in vigore di contenimento del Covid-19, all’interno delle Grotte di Castellana. Sarà possibile assistere in presenza all’evento previa prenotazione all’indirizzo e-mail segreteria@grottedicastellana.it e con esibizione del super Green Pass. Informazioni sul sito www.grottedicastellana.it e sui social ufficiali delle Grotte.

taranto_marta_accordo-grotte-di-castellana_locandinaPer i saluti istituzionali interverranno il sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo; il prof. Stefano Bronzini, rettore dell’università di Bari “Aldo Moro”; il prof. Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari; il prof. Riccardo Pagano, direttore del dipartimento Jonico dell’università di Bari “Aldo Moro”; l’avv. Agusto dell’Erba, presidente della federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e presidente della BCC CRA di Castellana Grotte; la senatrice Patty L’Abbate, componente della commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato della Repubblica; l’onorevole Ubaldo Pagano, componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati; e il presidente del CdA delle Grotte di Castellana, Victor Casulli. Relatori dell’appuntamento saranno la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, il prof. Giuliano Volpe dell’università di Bari “Aldo Moro” e presidente emerito del Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del ministero della Cultura, il prof. Stefano Dell’Atti dell’università di Foggia, e il prof. Stefano Miani dell’università di Udine. A introdurre e moderare sarà il prof. Vincenzo Pacelli dell’università di Bari “Aldo Moro”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale si celebrano la Giornata mondiale dell’Alimentazione e la prima Giornata del Mediterraneo con un convegno in presenza e on line in streaming

Il 40% della popolazione mondiale non è in grado di garantirsi una dieta sana. Nel contempo, sono circa 2 miliardi gli individui obesi o sovrappeso. Il 14% degli alimenti viene buttato via a causa di difetti di produzione e il 17% è sprecato dal consumatore finale. È quanto ha ricordato la FAO in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione 2021, lo scorso 16 ottobre. Quest’anno il CIHEAM (Mediterranean Agronomic Institute) di Bari e il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA organizzano l’evento dedicato alle celebrazioni della Giornata mondiale dell’Alimentazione e alla prima Giornata del Mediterraneo nella sede del museo, lunedì 29 novembre 2021, alle 10, in presenza e on line. Per partecipare in diretta Zoom all’evento è necessario registrarsi al link: https://events.iamb.it/p/event/gmed. Al convegno, organizzato in stretta collaborazione con Regione Puglia, fondazione “L’Isola che non c’è” e con la partecipazione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, si parlerà di agricoltura, alimentazione e benessere, di patrimonio storico e archeologico. A dare il benvenuto agli ospiti saranno Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia; Maurizio Raeli, direttore del CIHEAM Bari; Mauro Massoni, capo ufficio II – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del MAECI; Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTa; Barbara Davidde, soprintendente nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo; Franco Giuliano, presidente della fondazione “L’Isola che non c’è”. Interverranno, tra gli altri, Felice Ungaro, direttore della struttura di coordinamento Health Marketplace della Regione Puglia; Gianluigi Cardone e Roberta Callieris del CIHEAM Bari. L’iniziativa del Museo virtuale del Mediterraneo, un viaggio alla scoperta delle antiche civiltà agricole del Mediterraneo, sarà illustrata da Girolamo Fiorentino, archeobotanico del dipartimento di Beni Culturali dell’università del Salento. All’evento parteciperanno anche le delegazioni di Albania, Egitto, Libano, Montenegro e Tunisia. Le conclusioni saranno affidate a Teodoro Miano, delegato italiano e vicepresidente del consiglio di amministrazione del CIHEAM, e a Luigi De Luca, responsabile dei Poli Biblio-Museali di Puglia. Modererà Lino Patruno, giornalista e scrittore. Durante il meeting, inoltre, sarà presentato il Progetto Ci.Bu.S.- Cibo buono per tutti: uno “start” per l’Human Pole Puglia.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con la storica dell’arte Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Locandina dell’incontro on line “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Mercoledì 24 novembre 2021, alle 18, il nuovo appuntamento on line del ciclo i “Mercoledì del MArTA” sarà una occasione di scambio dialettico e di riflessione con Martina Bagnoli, storica dell’arte e dal 2015, dopo prestigiose e importanti esperienze internazionali, direttrice delle Gallerie Estensi. Insieme alla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, parlerà infatti di “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità” in diretta sul profilo Facebook e YouTube del MArTA. Le direttrici delle due importanti istituzioni museali sono accomunate dalla visione di patrimonio culturale e dall’idea di museo non solo come luogo di conservazione e tutela, ma anche di dialogo e scambio sociale.

martina-bagnoli

Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi

Martina Bagnoli compirà una full immersion nelle trasformazioni, soprattutto quelle di ordine demografico e valoriale, che rappresentano una sfida per il nostro patrimonio culturale. “La mediazione tra aspettative del pubblico e il contesto storico delle opere d’arte spetta ai musei”, dice la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, “e in questa conferenza discuteremo del ruolo che le istituzioni culturali possono avere nella trasformazione della società, suggerendo anche qualche strategia per continuare a rimanere rilevanti nella sfera pubblica”. Nella società in continua evoluzione e trasformazione un richiamo diretto alle origini. “È peraltro l’ambizioso progetto del Costituente che pensò all’articolo 9 della nostra carta costituzionale”, dichiara la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “considerando il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione caposaldo della nostra identità civica e democratica. Il ruolo dei Musei è fondamentale nel processo di sviluppo ed evoluzione delle nostre comunità chiamate a progredire ripartendo dalle radici dei propri beni comuni”.

Politiche e modalità di fruizione dei beni culturali in chiave turistica: il museo Archeologico nazionale di Taranto alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e a TourismA – Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale

La nuova identità visiva e digitale del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTa

Il binomio cultura-turismo sarà al centro di due prossimi eventi che a Paestum e a Firenze metteranno in correlazione best practices, politiche e modalità di fruizione dei beni culturali in chiave turistica. Per questa ragione il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà presente sia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum – BMTA che sia alla tre giorni del Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale di Firenze – TourismA.

Giovedì 25 novembre 2021, nella sala Nettuno, alla XXIII edizione del Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, parteciperà dalle 11.30 alle 15.30 al convegno “I Beni Culturali e il turismo culturale dopo la pandemia”. Venerdì 26 novembre 2021, nella sala MiC della stessa BMTA, la direttrice Eva Degl’Innocenti terrà alle 14.20 la relazione su “Tutta un’altra storia. Fruizione inclusiva del patrimonio archeologico” con un focus sul progetto FISH & C.H.I.P.S.

Sabato 18 e domenica 19 dicembre 2021, il MArTA si racconta a Firenze, nell’ambito di TourismA, il Salone dell’Archeologia e del turismo Culturale. Sabato 18 dicembre 2021, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, sarà relatrice nell’evento, organizzato dall’ANA- Associazione Nazionale Archeologi, dal titolo “Archeologia al tempo del Covid-19: la digitalizzazione del patrimonio archeologico alla luce del Pnrr” che si terrà dalle 14.30 alle 18. Domenica 19 dicembre 2021, dalle 11.50 alle 13.30, nella sala convegni del Palazzo dei Congressi di Firenze, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, insieme ai direttori del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, e di Anna Maria Marras, ricercatrice dell’università di Torino e componente ICOM Italia della Commissione Tecnologie Digitale per il patrimonio culturale, parteciperà alla tavola rotonda “Musei Archeologici e culture digitali”.

A Taranto il convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” (in presenza e on line in streaming): tre giorni di riflessioni sulle due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia

A quasi trenta anni dal XXXIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia dal titolo “Magna Grecia Etruschi Fenici”, tenutosi a Taranto nel 1993 (edito nel 1994), torna l’attenzione su questo tema ancora a Taranto nel convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana”, e proprio nel corso del 2021, l’anno del progetto “Taras e Vatl”, a cura di Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, e di Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, che ha portato alla realizzazione di due mostre: “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto” al museo Archeologico nazionale di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Alle due mostre avrebbe dovuto far seguito una tavola rotonda su alcuni dei temi toccati. La riflessione scientifica emersa dai progetti espositivi ha suggerito un obiettivo più ambizioso, ovvero quello di confrontarsi, in una prospettiva più ampia, con l’insieme dei rapporti tra le due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia. Appuntamento dunque dal 17 al 19 novembre 2021, al teatro comunale Fusco di Taranto, col convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” a cura di Eva Degl’Innocenti e Simona Rafanelli, organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dal Comune di Taranto e dal museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet. Ingresso gratuito senza prenotazione: convegno in presenza e in diretta on-line sui canali YouTube e Facebook del MArTA. La riflessione si svilupperà all’interno di grandi ambiti tematici.

vetulonia_archeologico_mostra_taras-e-vetl_rafanelli_degl-innocenti_foto-Marta

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

francesco-d-andria

Francesco D’Andria )Accademia dei Lincei)

Il programma di mercoledì 17 novembre 2021. Alle 8.45-9.05, saluti istituzionali e apertura dei lavori. SESSIONE 1 – STORIA, LINGUE, SOCIETÀ: presiede: Francesco D’Andria (Accademia Nazionale dei Lincei). Ore 9.10-9.30, Mario Lombardo (Università del Salento) “Tarentini, Italioti, Etruschi: note peregrine”; 9.35-9.55, Flavia Frisone (Università del Salento) “Buone maniere e cattivi maestri. Pratiche sociali e modelli di rappresentazione delle élites fra Etruria e Magna Grecia”; 10-10.20, Gianluca Tagliamonte (Università del Salento) “Mercenari etruschi in Magna Grecia e Sicilia”; 10.25-10.45, Paolo Giulierini (museo Archeologico nazionale di Napoli – MANN) “Gli Etruschi e la Campania. Dalla mostra Gli Etruschi al MANN al progetto La Piana Campana. Una terra senza confini”; 10.45-11, coffee break; 11.05-11.25, Caterina Ingoglia (Università di Messina) “Gli Etruschi e l’area dello Stretto”; 11.30-11.50, Francesca Spatafora (già parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato) “La Sicilia fenicio-punica tra Cartagine ed Etruria”; 11.55-12.15, Valentina Belfiore (museo Archeologico nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj) “Le teste bifronti etrusche e le porte in età ellenistica. Alcune riflessioni”; 12.20-12.40, Simona Marchesini (Alteritas – Interazione tra i popoli) “Pluralità divina tra Magna Grecia ed Etruria. L’evidenza epigrafica”; 12.45-13.05, Gilles Van Heems (Université Lumière – Lyon 2) “Etrusco campano o etrusco di Campania?”; 13.10-13.40, discussione; 13.40-14.40, lunch break. SESSIONE 2 – TARANTO E L’“ELLENISMO ETRUSCO-ITALICO”: presiede: Maria Cecilia Parra (Università di Pisa). Ore 14.45-15.05, Vincent Jolivet (CNRS-UMR8654, AOrOc) “Destini incrociati: Macedonia, Taranto e l’Etruria nella prima Età ellenistica”; 15-10-15.30, Simona Rafanelli (museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet), Eva Degl’Innocenti (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “Una nuova tomba a edicola con gorgoneion da Sovana. Gorgoneia ellenistici al museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA”; 15.35-15.55, Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia) “Echi tarantini nella scultura etrusca di Volterra”; 16-16.20, Giuseppina Carlotta Cianferoni (già museo Archeologico nazionale di Firenze) “Da Taranto a Tarquinia: il sarcofago delle Amazzoni”; 16.25-16.45, Carmela Roscino (Università di Bari “Aldo Moro”) “Da Taranto all’Italia: riflessi dello stile apulo medio nella ceramica etrusca e falisca del IV secolo a.C.”; 16.45-17.05, coffee break; 17.10-17.30, Alessandra Coen (Università di Urbino “Carlo Bo”) “La produzione orafa di età tardo classica ed ellenistica tra Etruria e Taranto: un rapporto complesso”; 17.35-17.55, Giovanna Mandara (Ricercatore indipendente) “Ori di Vetulonia. Influenze magno-greche in età ellenistica”; 18-18.20, Maria Luisa Vitobello (European Jewellery Technology Network – EJTN GEIE, Bruxelles) “Primo millennio a.C. Tecniche orafe nel Mediterraneo: analisi comparata e metodologie integrate di autenticazione (composizione dei materiali e tecniche di produzione)”; 18.25-18.45, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – ETRU) “Echi Tarantini al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia”; 18.50-19.20, discussione.

grazia-semeraro

Grazia Semeraro (università del Salento)

Programma di giovedì 18 novembre 2021. SESSIONE 3 – PRODUZIONI, FORME ARTISTICHE, ARCHITETTURA: presiede Grazia Semeraro (Università del Salento). Alle 9-9.20, Francesco D’andria (Accademia nazionale dei Lincei) “Echi d’Etruria presso i popoli della Puglia”; 9.25-9.45, Laura Ambrosini (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Roma), Domenico Palombi (Sapienza Università di Roma) “I capitelli figurati etruschi. Relazioni e contatti con quelli apuli”; 9.50-10.10, Carlo Rescigno (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Fictilia tecta tra Etruria e Magna Grecia”; 10.15-10.35, Federica Chiesa, Enrico Giovanelli (Università di Milano) “La coroplastica votiva di Capua. L’elaborazione del repertorio iconografico locale alla luce dei modelli greci”; 10.35-10.55, coffee break; 11-11.20, Claudia Noferi (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Modellini di maschere teatrali nei corredi funerari di età ellenistica in Etruria meridionale: iconografia, diffusione, produzione, interpretazione e confronti con gli esemplari magno greci”; 11.25-11.45, Alessandro Naso (Università di Napoli “Federico II”) “Vasellame etrusco in bucchero in Puglia e nell’Italia meridionale”; 11.50-12.10, Luigi Michele Todisco (Università di Bari “Aldo Moro”) “Scendere da cavallo. Testimonianze iconografiche tra Attica, Etruria, Magna Grecia”; 12.15-12.45, discussione; SESSIONE 4 – I GRECI, GLI ETRUSCHI E GLI ALTRI. FORME DI INTERAZIONE SOCIO-ECONOMICA E CULTURALE: presiede Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia); 12.50-13.10, Fernando Gilotta (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Etruria e mondo coloniale: momenti di incontro in un rapporto sempre aperto”; 13.15-13.35, Andrea Celestino Montanaro (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Lecce) “Le popolazioni indigene della Puglia preromana e gli Etruschi. Relazioni culturali e importazioni tra VIII e V secolo a.C.”; 13.40-14.40, lunch break; 14.45-15.05, Grazia Semeraro (Università del Salento) “Bronzi etruschi nei contesti della Messapia: dimensione cerimoniale e fenomeni di interazione nelle società arcaiche”; 15.10-15.30, Carmine Pellegrino (Università di Salerno) “Tra Ionio e Tirreno: mobilità dall’area enotria alla Campania tra l’VIII e il VII sec. a.C.”; 15.35-15.55, Mario Iozzo (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Importazioni magnogreche a Chiusi”; 16-16.20, Stéphane Verger (museo nazionale Romano) “Etruschi e Greci d’Italia negli scambi transalpini”; 16.20-16.40, coffee break; 16.45-17.15, discussione.

valentino-nizzo

Valentino Nizzo, direttore del museo etrusco di Villa Giulia

Programma di venerdì 19 novembre 2021. SESSIONE 5 – CULTI E MITI NELLE IMMAGINI: presiede Valentino NIZZO (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia- ETRU). Ore 9-9.20, Luca Cerchiai (Università di Salerno) “In viaggio per mare, sulla coppa del Sole”; 9.25-9.45, Barbara Arbeid (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Identità labili e travestimenti nella ceramica etrusca a figure rosse: due nuovi vasi del Funnel group”; 9.50-10.10, Maria Cecilia Parra (Università di Pisa) “Offerte di piombo fuso e offerenti multipli: paralleli tirrenici nel santuario di Punta Stilo a Kaulonía?”; 10.15-10.35, Giuseppina Gadaleta (Università di Bari “Aldo Moro”) “Gusto e rito tra Magna Grecia e Etruria”; 10.40-11, Lorenzo Mancini (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “L’Oro della Terra. Grifoni e Arimaspi nell’immaginario funerario, tra Mar Nero e Macedonia, Magna Grecia ed Etruria”; 11-11.20, coffee break; 11.25-11.55, discussione; 12-12.30, conclusioni e chiusura dei lavori.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale con l’Orchestra della Magna Grecia la terza edizione “InCanto al MArTA!”, la rassegna musicale che introduce alle feste natalizie: doppio concerto il 12 novembre e il 14 dicembre

Al museo Archeologico nazionale di Taranto la terza rassegna di “InCanto al MArTA!” (foto MArTa)

“InCanto al MArTA!”: torna la terza edizione della rassegna musicale che introduce alle feste natalizie con due concerti, il 14 novembre e 12 dicembre 2021, organizzati dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Saranno matinée musicali di circa 50 minuti che faranno vivere il clima della festa tra musica e archeologia. Il concerto è incluso nel costo del biglietto del museo. Per poter assistere al concerto è necessario prenotarsi all’evento, cliccando sul link, ed acquistare il biglietto di ingresso al Museo. Successivamente all’acquisto, l’utente riceverà tramite email all’indirizzo indicato il codice coupon tramite il quale potrà prenotare la visita al museo da domenica 14 novembre sino a domenica 21 novembre 2021. Per prenotare la visita è sempre necessario andare sul sito www.shopmuseomarta.it selezionare il giorno e l’orario in cui si desidera visitare il museo e inserire il codice coupon ricevuto tramite email nella sezione “codice promozionale”.

Locandina del concerto “In Salterio Alleluja” al museo Archeologico nazionale di Taranto

Si parte il 14 novembre 2021 con 16 coristi e un direttore impegnati in uno dei programmi più classici della liturgia cristiana ovvero il “In Salterio Alleluja”. Il 12 dicembre 2021 invece il programma diventa internazionale con “Spirit of Gospel”: un concerto con coristi, pianoforte e chitarra. I concerti saranno ospitati nell’area antistante la sala multimediale al terzo piano del Museo e avranno capienza di 90 posti per ogni singolo evento. Il ticket di ingresso dei singoli concerti è incluso nel costo del biglietto del museo.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Simona Rafanelli (museo di Vetulonia) e Lorenzo Mancini (Marta) su “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”, introdotto da Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, e Francesca Poretti, presidente Aicc-Ta

Locandina dell’incontro on line “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”

Due protagonisti dell’antico Mediterraneo, la colonia spartana di Taras-Taranto e Vatl-Vetulonia, la potente città della Dodecapoli etrusca, uniti nel segno del mare: nell’orizzonte mitico dei racconti di fondazione, incentrati su eroi o semidei legati all’elemento acquatico, come sul piano dei rapporti culturali, economici e materiali che li pongono al centro di un network esteso da una sponda all’altra del Mar Mediterraneo.

vetulonia_archeologico_mostra_taras-e-vetl_rafanelli_degl-innocenti_foto-Marta

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

Di “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo” ne parlano mercoledì 10 novembre 2021, alle 18, unicamente on-line, in diretta sui canali Facebook e YouTube del MArTA, la direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia Simona Rafanelli, curatrice del progetto insieme alla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, e il funzionario archeologo del MArTA Lorenzo Mancini, nel segno di due mostre intitolate a Taras e Vatl (“Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” al MArTA di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” al Museo Falchi di Vetulonia) e a pochi giorni da un importante Convegno Internazionale dedicato ai rapporti fra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana (17-19 novembre 2021). La conferenza sarà introdotta dalla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti e dalla presidente dell’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto prof.ssa Francesca Poretti. L’appuntamento che si realizzerà nell’ambito dei tradizionali “Mercoledì del MArTA”, è organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto.