Taranto. Al museo Archeologico nazionale ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto

Domenica 25 ottobre 2026, alle 10.30 e 12, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone gli ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto, uno dei reperti più affascinanti del Museo. Nel corso degli incontri saranno presentati i risultati delle analisi sulla policromia del sarcofago e le nuove indagini scientifiche condotte sui resti scheletrici dell’Atleta di Taranto. Grazie allo studio del DNA estratto da un dente, la ricerca sta facendo emergere aspetti finora sconosciuti della sua storia personale: dal gruppo sanguigno alle caratteristiche genetiche, fino ad alcune informazioni sulla salute, sulle capacità fisiche e sull’alimentazione. Attività su prenotazione, fino a esaurimento posti, al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, recapito telefonico e numero di partecipanti.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “La musica meravigliosa. Storia del pianista del ghetto di Varsavia” con Stefano Valanzuolo, testi e voce narrante, e Francesco Nicolosi, pianoforte, decimo appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 18 ottobre 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto decimo appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “La musica meravigliosa. Storia del pianista del ghetto di Varsavia” con Stefano Valanzuolo, testi e voce narrante; Francesco Nicolosi, pianoforte. Il racconto appassionato della storia vera di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo grande amore per il pianoforte e per Chopin. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/la-musica…/294517.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento” di Marina Valensise (Istituto nazionale del Dramma antico) nell’ambito del Taras Teatro Festival

Martedì 6 ottobre 2026, alle 17, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita la presentazione del libro “Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento” di Marina Valensise (Neri Pozza editore), nell’ambito del Taras Teatro Festival. A introdurre l’incontro, nella sala Lippolis del museo Archeologico nazionale di Taranto, la direttrice del MArTA Stella Falzone. Marina Valensise dialoga con Antonio Calenda, tra i più importanti registi italiani, in un incontro dedicato al rapporto tra il mondo antico e la cultura del Novecento. Ad accompagnare la conversazione, una lettura scenica a cura del Gruppo della Creta. Da Picasso a Stravinskij, da Camus a Heiner Müller e Sarah Kane, “Un cuore greco” attraversa arte, letteratura e teatro per raccontare come i classici abbiano continuato a offrire agli artisti del Novecento strumenti per leggere il proprio tempo e le sue contraddizioni.
Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento. Davvero per essere moderni bisogna ripudiare l’antico? Perché mai certi artisti, come Michel Houellebecq, si mostrano insofferenti all’ascolto dei classici che pure hanno plasmato il nostro modo di essere? Certo, oggi, la novità prevale sulla tradizione; e la curiosità cede alla “brama totalitaria di futuro” per titillare il pubblico, anche a rischio di nutrire il nichilismo di individui che, privi di radici e di memoria, cadono in balia di una vita senza senso. Eppure, dev’essere successo qualcosa di irreversibile per accettare la tabula rasa dei classici, come se fossero incomprensibili o non pervenuti. Ma cosa? Per chiarirlo, Marina Valensise propone un viaggio a tappe nel paesaggio moderno dell’antico, attraverso artisti, poeti, drammaturghi, musicisti e scrittori, testimoni nel Novecento della vitalità del patrimonio classico come fonte di ispirazione per opere d’avanguardia. Offre così il racconto dell’esperienza di personaggi straordinari ora afflitti dalla perdita di significato o irretiti dalla moda come Hofmannsthal, Cocteau, Picasso; ora attratti dalla solennità del dramma antico come Stravinskij o persi nell’epos della guerra mondiale come l’ucraina Rachel Bespaloff e il calabrese Alvaro; pronti come Montherlant a penetrare il desiderio femminile o a ritrovare come Camus la luce della tragedia greca contro il buio del totalitarismo; oppure addirittura costretti, come Heiner Müller, a ricorrere al mito per parlare di stalinismo o disposti, come Sarah Kane, a farlo saltare in aria per esporlo alla pornografia del reale. Tante voci originali che, col ritorno ai classici, hanno aperto nuove strade, offrendo a noi moderni lo strumento indispensabile per capire noi stessi e affrontare il mondo. Immersi come siamo in un mondo che si rivela ben più distopico di quello annunciato dei romanzi di fantascienza cinquant’anni fa, oggi scopriamo artisti convinti di poter tranquillamente fare a meno dei classici e dei capolavori del mondo antico, di ignorare gli eroi di Omero, i versi di Esiodo, i drammi di Eschilo, la poesia di Sofocle, la freddezza di Euripide, per non parlare dei romani, della lussuria infernale del teatro di Seneca con le sue perverse deviazioni di epoca neroniana. Un viaggio inaspettato, in nome del ritorno ai classici, nell’arte e nelle idee del Novecento, passando dalla sperimentazione ludica dell’avanguardia alla sopravvivenza di fronte alle tragedie della storia d’Europa.
Marina Valensise è consigliere delegato dell’Istituto nazionale del Dramma antico, che da oltre cent’anni produce le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Ha diretto a Parigi, tra il 2012 e il 2016, l’Istituto italiano di cultura, collabora al Foglio e al Messaggero. Fra i suoi libri: Il sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento (Marsilio 2012), L’Hôtel de Galliffet (Skira 2015), La cultura è come la marmellata. Promuovere il patrimonio italiano con le imprese (Marsilio 2016), La temeraria. Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento (Marsilio 2019). Con Neri Pozza ha pubblicato Sul baratro. Città, artisti e scrittori d’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale (2022).
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, nono appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 27 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto nono appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, in collaborazione con ARCoPU e con il Coro Giovanile Pugliese. Un viaggio che restituisce la coralità come strumento di indagine del presente: un’arte capace di parlare all’uomo di oggi, attraverso il suono collettivo delle voci che diventano memoria, speranza e immaginazione di futuro di pace. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/polifonie-del…/294523.
Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone

Sabato 26 settembre 2026, dalle 20 alle 22.30, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita l’incontro “Persefone e l’equinozio”. In occasione dell’Equinozio d’Autunno del 23 Settembre, infatti, PlaneTaras propone, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto, il racconto del mito di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi. La costellazione della Vergine, identificata con Demetra madre di Persefone, conduce progressivamente il Sole verso il suo momento più basso dell’anno. Nella cupola del planetario sarà visibile il momento del passaggio e saranno raccontati il significato astronomico e il mito legato ad esso. Nell’ambito della medesima serata, il Museo offre un affascinante percorso guidato incentrato su Demetra e Persefone, tra le divinità più venerate della Magna Grecia. Attraverso lo studio dei loro attributi sacri e delle drammatiche scene del Ratto di Persefone, scopriremo come gli antichi interpretavano il ciclo delle stagioni. Un percorso simbolico che svelerà la metafora eterna di morte e rinascita per l’anima del defunto. La visita al planetario e l’osservazione al telescopio saranno organizzate, per piccoli gruppi, con turni della durata di 10/15 minuti. Le visite tematiche guidate, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, sono previste alle 21 e alle 22 (prenotazioni al numero 099 4532112). Entrambe le attività saranno incluse nel biglietto di ingresso al Museo dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo di 1 euro, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “L’Atleta di Taranto: il genoma di un antico campione” col prof. Beniamino Trombetta della Sapienza Università di Roma che presenterà i risultati delle analisi sul DNA dell’Atleta di Taranto

A qualche mese dalla stipula di un accordo di collaborazione tra la direzione generale Musei del ministero della Cultura, il dipartimento di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin” della Sapienza Università di Roma, che ha dato vita ad un progetto dal titolo “L’eredità genetica della Magna Grecia nel Sud Italia”, per la mappatura del processo di colonizzazione di buona parte dell’Italia meridionale grazie all’equipe di biologi e biotecnologici guidati dal prof. Beniamino Trombetta, che hanno preso in considerazione circa 300 reperti osteologici, in 13 siti distribuiti lungo l’arco ionico, arrivano i primi risultati. Venerdì 18 settembre 2026, alle 17, nella Sala Lippolis del museo Archeologico nazionale di Taranto la conferenza “L’Atleta di Taranto: il genoma di un antico campione” col prof. Beniamino Trombetta della Sapienza Università di Roma che presenterà i risultati delle analisi sul DNA dell’Atleta di Taranto, offrendo nuove chiavi di lettura su una delle figure più affascinanti della Taranto antica. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale visita guidata alla mostra “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”

Domenica 13 settembre 2026, alle 11 e alle 13, al museo Archeologico nazionale di Taranto, visita guidata alla mostra “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, mostra che racconta lo sport nel Mediterraneo antico attraverso reperti e testimonianze legate alle pratiche atletiche, con l’Atleta di Taranto come protagonista d’eccezione. Massimo 20 partecipanti per turno. Attività gratuita compresa nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, recapito telefonico e numero di partecipanti.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Museo MArTa: i tesori della Magna Grecia e la tomba dell’atleta”, approfondimento dedicato alla grande storia del territorio con una visita guidata d’eccezione

Domenica 6 settembre 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Taranto, “Museo MArTa: i tesori della Magna Grecia e la tomba dell’atleta”, approfondimento dedicato alla grande storia del territorio con una visita guidata d’eccezione. ll MArTa custodisce l’anima di Taranto capitale della Magna Grecia. Accompagnati dall’esperta guida abilitata Serena Ioudioux, andremo oltre le teche per calarci nella storia e nel contesto sociale di reperti unici al mondo. I punti salienti del percorso: La Tomba dell’Atleta, simbolo identitario dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto. Scopriremo le spoglie e il corredo del vincitore panatenaico del V secolo a.C., un viaggio tra mito sportivo, dieta ed etica olimpica dell’antica Grecia. Gli Ori di Taranto, capolavori d’oreficeria immortali, tra cui il raffinato orecchino a navicella e le corone in foglia d’oro. Bronzi e Ceramiche, icone di perizia tecnica come lo schiaccianoci in bronzo (IV sec. a.C.) e i vasi apuli a figure rosse. La Taranto Romana, le sculture marmoree e i grandi mosaici pavimentali dell’età imperiale. Sarà un’analisi tecnica e storica, volta a restituire il giusto valore a un patrimonio che rappresenta le nostre radici più profonde. Per garantire una fruizione ottimale delle sale e la qualità dell’ascolto, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Vi invitiamo a confermare la vostra adesione il prima possibile, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatori con messaggio WhatsApp al 349 4412840,
Taranto. Al museo Archeologico nazionale “L’ARTE DELLA VITTORIA. Tra allestimento museale e archeologia”, visita speciale alla mostra “L’Arte della Vittoria”

Domenica 30 agosto 2026, alle 15 e alle 17, al museo Archeologico nazionale di Taranto “L’ARTE DELLA VITTORIA. Tra allestimento museale e archeologia”, visita speciale alla mostra “L’Arte della Vittoria”, per scoprire non solo le opere esposte, ma anche come nasce e si costruisce un allestimento museale. Un funzionario architetto e lo staff del MArTA accompagneranno il pubblico alla scoperta delle scelte allestitive della mostra: dalla selezione dei reperti e dei cimeli moderni legati al mondo dello sport, fino al loro allestimento, rivolto al dialogo tra archeologia e contemporaneità. Seguirà un approfondimento dedicato ai reperti archeologici della mostra esposti nelle vetrine del secondo piano, per conoscere più da vicino le testimonianze del mondo dello sport nell’antichità. L’approfondimento tematico sull’allestimento inizierà presso la grande teca nella hall del museo. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso: 10 euro, salvo gratuità e riduzioni. Prenotazione obbligatoria: 099 4532112




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