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Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro di studio “Gli Etruschi e i Bronzi di Riace. Archeologia, letteratura, arte”: nel cinquantesimo della scoperta dei Bronzi, una risposta all’ipotesi che ci sia un artista etrusco dietro i due capolavori

roma_villa-giulia_convegno-gli-etruschi-e-i-bronzi-di-riace_locandinaParagoni audaci o solide realtà? La chiave per scoprire l’identità dei Bronzi di Riace è nascosta in uno dei capolavori etruschi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia come ha ipotizzato oltre 20 anni fa Paolo Moreno? Come si interpreta un capolavoro e cosa lo rende tale? Per conoscere le risposte a queste e molte altre domande si può seguire l’incontro di studi “Gli Etruschi e i Bronzi di Riace. Archeologia, letteratura, arte”, giovedì 24 novembre 2022, dalle 9 alle 13.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, realizzato in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e l’università di Roma Tre e con la partecipazione del liceo “Ugo Foscolo” di Albano. L’incontro di studi celebra i cinquant’anni della scoperta dei Bronzi di Riace. Ingresso gratuito in sala della Fortuna. Posti limitati. Prenotazioni all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. L’incontro potrà essere seguito in diretta sul canale Yt Etruschannel al link: https://youtu.be/HhPSRcEgyzo.

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Una statua in bronzo riemersa dallo scavo del Bagno Grande del santuario etrusco-romano a San Casciano dei Bagni (Si) (foto mic)

“La recente scoperta di un nucleo di bronzi etrusco-romani rinvenuti intatti nel loro contesto santuariale a San Casciano dei Bagni”, spiegano i promotori, “ha generato nelle scorse settimane un confronto con un ritrovamento altrettanto eccezionale, quello dei Bronzi di Riace, da sempre al centro dell’attenzione internazionale sin dal 1972. L’audace parallelismo ha suscitato commenti, discussioni e critiche in merito all’efficacia qualitativa del paragone o alla sua pertinenza. In pochi sanno, tuttavia, che proprio all’arte e al genio degli Etruschi si deve una delle ipotesi interpretative più convincenti in merito all’identità dei due bronzi, grazie a uno dei loro più importanti capolavori”. Nell’incontro del 24 novembre 2022 si potrà vedere come gli strumenti conoscitivi dell’archeologia, della storia dell’arte antica, della letteratura greca, del restauro, delle indagini diagnostiche, possono farci seguire un paradigma indiziario che dalla Grecia all’Etruria arriva fino a noi, oggi.

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Frontone del Tempio A di Pyrgi conservato al museo nazionale di Villa Giulia a Roma (foto etru)

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Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: il volto del bronzo A (foto MArRC)

Nell’anno in cui si celebrano i cinquant’anni della scoperta dei Bronzi di Riace, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, giovedì 24 novembre 2022, propone dunque un incontro di studio, animato anche da momenti performativi, che dimostra l’eccezionale importanza di questo popolo dell’Italia antica. La loro adozione di temi e schemi narrativi della cultura greca nell’arte visiva fu tale che proprio nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’ipotesi identificativa dei Bronzi di Riace come due degli eroi protagonisti della saga dei ‘Sette contro Tebe’, Tideo (bronzo A) e Anfiarao (bronzo B), proposta più di vent’anni fa da Paolo Moreno, ha trovato un punto fondamentale di riferimento. Questa ipotesi, che sembra reggere alla prova del tempo in quanto non sono emersi fino ad oggi elementi oggettivi di superamento, nasce da una precedente identificazione di Giovanni Colonna che riconobbe un episodio dei ‘Sette contro Tebe’ nell’altorilievo in terracotta policroma dal frontone del Tempio A di Pyrgi (470-460 a.C.) per la figura di Tideo, con i suoi denti ben visibili mentre morde il cranio di Melanippo. Poiché questo dettaglio connotativo della ferocia del personaggio caratterizza anche il Bronzo A di Riace, mentre non si ritrova mai in altre rappresentazioni antiche con questa stessa enfasi, dobbiamo accettare che la soluzione di un problema interpretativo per un’opera d’arte classica venga dalla decorazione plasmata da un Etrusco, che si era ispirato ai miti greci selezionando una versione del mito che la critica è concorde nel ricondurre all’inventiva del poeta siceliota Stesicoro di Imera, vissuto nel secolo precedente?

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Agosto 1972: il ritrovamento dei Bronzi di Riace da parte del sub Stefano Mariottini

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I tecnici, dopo i lunghi restauri, hanno riscontrato nei Bronzi microfratture che li rendono estremamente fragili

Dal 16 agosto 1972, quando le due sculture in bronzo furono recuperate dal mare antistante Riace, in Calabria, sono sorti molti interrogativi. Come e quando sono finiti in fondo al mare in quel tratto di costa, dove era diretta la nave il cui relitto non si è ancora trovato, dove sono finite le armi che li completavano, c’erano altre statue in quel trasporto ignoto? Mentre la datazione, la produzione greca e il fatto che rappresentino due personaggi armati di uno stesso gruppo, mette d’accordo la maggior parte degli studiosi, molte ipotesi sono sorte per tentare di dare un’identità più specifica ai due personaggi raffigurati. Se per Ranuccio Bianchi Bandinelli erano da considerare due opere “di altissimo artigianato”, considerando la diffusione di statue in bronzo negli spazi pubblici – civili e religiosi – del mondo classico, la storia degli studi sui Bronzi di Riace ha fatto scendere in campo i nomi degli artisti più prestigiosi dell’antichità, celebrati anche dai posteri: Mirone, Policleto, Fidia, solo per ricordarne alcuni. Per il soggetto le ipotesi hanno spaziato tra eroi del mito, personaggi storici, atleti, strateghi. Prima di essere caricati sulla nave, dai due Bronzi sono stati tolti tutti gli elementi aggettanti rispetto al volume dei corpi, per evitare che si danneggiassero. Per noi sarebbero stati elementi preziosi per la comprensione dei soggetti, ma questa rimozione, insieme al fatto che sotto i piedi erano visibili i tenoni che li ancoravano alla base (o alle basi) nella collocazione originale, testimonia la cura con la quale le due opere furono trattate. Non si trattava di bronzi strappati dalla loro collocazione e portati via solo per fame di metallo, di materia prima, ma opere a cui evidentemente si riconosceva un valore artistico e forse anche didascalico, per la tipologia dei personaggi rappresentati.

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Ipotesi di ricostruzione dell’area santuariale di Pyrgi con i templi A e B (foto sabap vt)

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Visitatori nella sala che ospita i Bronzi di Riace nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto federico neri)

PROGRAMMA DELLA GIORNATA. Modera Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni del museo. Incontro di studi con momenti performativi con gli studenti del liceo “Ugo Foscolo” di Albano, a cura della prof.ssa Marcella Petrucci. Alle 9, indirizzi di saluto; 9.30, Tebe dalle Sette Porte: il canto (primo momento performativo); 9.45, Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, su “I Bronzi di Riace: dalla scoperta alla musealizzazione”; 10.15, Valentino Nizzo, direttore dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, su “L’altorilievo del tempio A di Pyrgi”; 10.45, Tebe dalle Sette Porte: la hybris (secondo momento performativo); 11.15, Laura Michetti, Sapienza università di Roma, su “I sette a Tebe e Pyrgi: il porto e il grande santuario marittimo della città etrusca di Caere”; 11.45, Alexia Latini, università Roma Tre, su “Pyrgi, Argo, Riace: per un’ipotesi di lettura”; 12.15, Ettore Cingano, università di Venezia Ca’ Foscari, su “Edipo, i 7 a Tebe, gli Epigoni tra mito e iconografia”; 12.45, Adele Teresa Cozzoli, università Roma Tre, su “Il mito dei Sette a Tebe tra Argo e Atene. L’elogio dell’oplita e l’ideologia della città”; 13.15, Tebe dalle Sette Porte: il dramma (terzo e ultimo momento performativo).

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per gli “Incontri d’Autunno al MArRC”: “Il mito di Prometeo” e “la moneta di Esculapio”, due appuntamenti promossi dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dall’Associazione amici del Museo

reggio-calabria_archeologico_incontri al MArRC_17 novembreAl museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria torna il ciclo degli “Incontri d’Autunno al MArRC” con due appuntamenti promossi dal Centro internazionale Scrittori della Calabria e dall’Associazione amici del Museo: “Il mito di Prometeo” e “La moneta di Esculapio”. Giovedì 17 ottobre 2022, alle 17, la conferenza “Prometeo incatenato di Eschilo. Il titano punito per il dono all’uomo della speranza e del futuro”, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e moderata da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria. La prof.ssa Paola Radici Colace, ordinario di Filologia classica all’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS Calabria, guiderà il pubblico alla scoperta di una delle più importanti tragedie di Eschilo dedicata al titano Prometeo. “Il mito di Prometeo”, dichiara Radici Colace, “si intreccia nell’epoca moderna con i pericoli della rivoluzione tecnologica e delle scoperte scientifiche, che ci fanno domandare se non sia il caso di porre uno stop e fermarsi prima che sia troppo tardi. E la cronaca sembra dare ragione del pericolo insito nell’eccessiva esuberanza di una intelligenza poietica: è il caso della bomba atomica; è il caso dell’algoritmo così potente da essere capace di creare fake news o spam assolutamente credibili, tanto da indurre chi lo ha creato, Open Ai, a non rilasciarlo nell’infosfera”, conclude.

reggio-calabria_archeologico_incontri al MArRC_18 novembreSi prosegue venerdì 18 ottobre 2022, in sala conferenze, alle 17, con l’incontro “La moneta di Esculapio e le acque termali reggine” a cura dell’Associazione Amici del Museo. A introdurre l’incontro sarà Francesco Arillotta, presidente dell’Associazione, che alternerà la discussione sull’iconografia di Esculapio e sulle acque termali con il prof. Benedetto Carroccio, docente in numismatica all’università della Calabria. “Gli Incontri d’Autunno sono un’ottima iniziativa per mettere in contatto e in sinergia associazioni ed istituzioni operanti sul territorio”, dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “Ringrazio il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e l’Associazione Amici del Museo per le solide collaborazioni attuate nel corso degli anni con il Museo e che continuano ancora con interessanti attività”.

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Locandina della mostra fotografica “I Bronzi di Riace. Un percorso per immagini” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 10 agosto al 23 ottobre 2022, prorogata al 20 novembre 2022

Ci sarà tempo fino a domenica 20 novembre 2022 per visitare la mostra “L’età degli Eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace”; prorogate anche le esposizioni “Il vaso sui vasi. Capolavori dal Museo Jatta di Ruvo di Puglia” e “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”, al livello E del MArRC. Lungo la monumentale scalinata progettata da Marcello Piacentini sarà anche possibile ammirare la mostra fotografica “I Bronzi di Riace. Un percorso per immagini”, con foto di Luigi Spina.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale, in presenza e on line, il convegno “I Bronzi di Riace. 50 anni di studi e ricerche”. Ecco tutto il programma: oltre trenta tra i massimi studiosi italiani e stranieri insieme per tre giorni di confronto, proposte e nuove ricerche. L’archeologia subacquea incontra l’arte antica, il restauro e la valorizzazione del territorio nel Cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi

Cinquant’anni. Tanti ne sono passati da quel 16 agosto 1972 quando il sub Stefano Mariottini scoprì i Bronzi di Riace, due magnifiche statue in bronzo risalenti alla metà del V secolo a.C. Cinquant’anni in cui questi due eroi venuti dal mare sono diventati tra le sculture antiche più celebri al mondo, capaci di attrarre folle estasiate di ammiratori, vere icone di un intero territorio, la Calabria. Una regione che quest’anno ha voluto festeggiarli con un programma diffuso di eventi, per far scoprire tanti aspetti della sua cultura millenaria: arte e paesaggio, borghi e identità enogastronomiche, minoranze linguistiche e tradizioni artigianali.

reggio-calabria_archeologico_convegno-bronzi-di-riace-50-anni-di-studi-e-ricerche_locandina-invitoRientra in questo ricco calendario il convegno internazionale “I Bronzi di Riace. 50 anni di studi e ricerche” in programma dal 10 al 12 novembre 2022 al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: oltre trenta tra ricercatori e studiosi che dal 16 agosto del 1972 ad oggi si sono occupati dei Bronzi di Riace si ritrovano sulla terrazza del MArRC per il convegno internazionale a cura del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria: tre giorni di presentazioni, approfondimenti, nuovi rilevamenti e proposte intorno ai due guerrieri di bronzo dei quali da luglio 2022 si celebra l’anno del ritrovamento. Per accedere al Convegno, causa posti limitati, è necessario registrarsi, al link prenotazione@bbpromoservice.it. Il Convegno verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Segretariato regionale del MiC per la Calabria https://www.facebook.com/beniculturalicalabria.

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Panorama sul mare dal parco di Capo Colonna (Crotone) (foto federico neri)

L’archeologia subacquea incontra così l’arte antica, il restauro e la valorizzazione del territorio con quattro sezioni dedicate di approfondimento che vedranno alternarsi al tavolo grandi studiosi, archeologi, e non solo, italiani e stranieri. I Bronzi di Riace non rappresentano solo due statue, ma un intero ecosistema culturale, quello della Magna Grecia, quello del cuore del Mediterraneo. Nei tre giorni di incontri si svilupperanno diversi temi.

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Il mare davanti alle spiagge di Riace: qui vennero ritrovati i due Bronzi (foto roberto papalia)

Nella sezione archeologia subacquea del convegno sono presentate le campagne di ricerca che hanno interessato l’area del ritrovamento dei Bronzi fino al 29 ottobre 2022. Tra gli appuntamenti, i diretti protagonisti delle indagini di ricerca archeologica sui fondali antistanti Riace Marina presentano al pubblico i risultati delle attività di ricerca con focus su uno scavo archeologico “inverso”, a partire dal giorno di rinvenimento fino alla più recente campagna di indagine condotta dal Segretariato regionale del ministero della Cultura per la Calabria con il proprio funzionario archeologo subacqueo d’intesa con i reparti di specialità dell’Arma dei Carabinieri – Nucleo Carabinieri subacquei di Messina, Centro addestramento Carabinieri subacquei di Genova e Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza.

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Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: il volto del bronzo A (foto MArRC)


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Il volto del guerriero B, uno dei due Bronzi di Riace esposti nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

La sezione Storia dell’Arte Antica del convegno propone gli studi che fin dalla scoperta sono stati elaborati e che non accennano a pause, testimonianza dell’importanza del rinvenimento delle due statue nel mare di Riace e della loro attualità. “I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e ricerche” presenta gli ultimi risultati, tra i quali l’importante contributo di recentissime ricerche in Grecia con l’individuazione dell’area dove vennero fuse le due statue. Una nuova serie di studi rivela anche l’importanza della ricostruzione delle rotte mediterranee nell’antichità, supportate da sempre più numerosi rinvenimenti di relitti con relativo carico. Due relazioni affronteranno questa problematica giungendo a conclusioni importanti per l’archeologia subacquea.

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Nuccio Schepis durante i restauri dei Bronzi di Riace

Per la sezione del restauro il convegno internazionale pone a confronto studi interdisciplinari per la prevenzione e protezione dei Bronzi di Riace. La storia dei Bronzi di Riace non termina con la loro scoperta e recupero: la conservazione delle due statue costituisce di fatto una serie di capitoli che si aggiungono a quanto già finora detto e illustrato. Le relazioni del Convegno aprono nuovi scenari, dove si percorrono strade nuove circa la manutenzione ordinaria e straordinaria dei due capolavori, sottoposti a impatti nuovi e continui da affrontare in tempi rapidi e con cognizione di causa. In questo senso, i Bronzi di Riace diventano di fatto dei veri apripista per nuove tecniche e metodi di restauro per quanto il Mediterraneo ha conservato nei suoi fondali, oggi interessati da inquinamenti che danno vita a nuove sfide anche per l’archeologia subacquea.

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Visitatori nella sala che ospita i Bronzi di Riace nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto federico neri)

La quarta sezione insiste sulle nuove vie della valorizzazione. Nell’ultimo quarto del XX secolo il mondo è radicalmente cambiato con l’affermazione di internet e di nuove tecniche di comunicazione. La globalizzazione ha trasformato il modo di percepire la realtà, anche quella che fino a pochi anni fa era rappresentata dai musei di archeologia. La trasformazione in atto riguarda anche i Bronzi di Riace e tutta l’archeologia subacquea del Mediterraneo: dalle tecniche antisismiche per la conservazione dei reperti alle luci, dalla temperatura al grado di umidità determinato dal numero di visitatori presenti. Nuova e determinante importanza viene inoltre conferita all’ambiente che ha custodito nel tempo i siti archeologici sommersi: l’acqua del Mediterraneo, che diventa co-protagonista insieme ai Bronzi di Riace.

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Riace: il recupero del Bronzo A nel 1972 (foto per gentile concessione del Comune di Riace)

IL PROGRAMMA. GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2022. Alle 9.30, i saluti istituzionali introdotti da Fabrizio Sudano. Alle 11, relazioni introduttive: modera Fabrizio Sudano. Daniele Castrizio su “Lo studio dei Bronzi di Riace. Interpretazione e ipotesi. La figura di Paolo Moreno (1934-2021)”; Luigi Fozzati, Andrea Camilli su “Il Mediterraneo e il rinvenimento di reperti bronzei: dal caso alla necessità”. Dopo la pausa pranzo, alle 15 inizia la Sezione Archeologia subacquea (dalle 15 alle 19): moderano Elena Calandra e Luigi Fozzati. Pier Giovanni Guzzo su “La scoperta dei Bronzi 50 anni dopo”, Fabrizio Sudano su “I Bronzi e la Soprintendenza Archeologica della Calabria”, Daniela Gandolfi su “La campagna archeologica subacquea di Nino Lamboglia”, Alice Freschi su “La ricerca di archeologia subacquea della Soprintendenza archeologica della Calabria negli anni 1980-1981 nelle acque di Riace”. Dopo il coffee break, si riprende alla 16.50: Luigi Fozzati, Alessandra Ghelli su “Le prospezioni subacquee del 2004”, Giusi Grimaudo, Massimo Capulli su “Il progetto Archeomar a Riace”, Alessandra Ghelli su “Recenti attività di ricerca archeologica”, Lorenzo E. Baumer su “Statue dal mare: aspetti archeologici”, Marco Anzidei, Giuseppe Mastronuzzi, Giovanni Scicchitano su “Variazioni del livello marino lungo le coste della Calabria in epoca storica”. Chiude il dibattito.

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La copia in bronzo della testa del Guerriero A dei Bronzi di Riace con i colori originali (foto mic)

IL PROGRAMMA. VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2022. Alle 9.30 inizia la Sezione Storia dell’arte antica (dalle 9.30 alle 12.50): moderano Daniele Castrizio e Fausto Zevi. Ludovico Rebaudo su “Archeometria, anatomia, tradizione. Dati sull’aspetto originale dei Guerrieri di Riace”, Maurizio Paoletti su “I restauri antichi del Bronzo di Riace B”, Vincenzo Franciosi su “ἐπί δόρυ, dalla parte della lancia; ἐπ᾽ἀσπίδα, dalla parte dello scudo”, Konstantinos Tziampasis su “Le origini dei Bronzi di Riace da Argos. Una nuova lettura dei vecchi dati e una probabile soluzione di un enigma archeologico”. Dopo il coffee break, si riprende alle 11.20: Koichi Hada su “Da Argos a Roma: Storia di colore dei Bronzi di Riace”, Vinzenz Brinkmann, Ulrike Koch-Brinkmann su “Una sperimentazione archeologica del Liebieghaus Polychromy Research Project sui bronzi di Riace”, Antonio Corso su “Le statue da Riace, il torso Valentini e l’Atleta di Stefano nel contesto della nostalgia per l’età eroica dello stile severo”.

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I tecnici, dopo i lunghi restauri, hanno riscontrato nei Bronzi microfratture che li rendono estremamente fragili

Dopo la pausa pranzo, alle 15 inizia la Sezione Restauro (dalle 15 alle 19): modera Alessandra Marino. Giovanna De Palma su “Il Restauro dei Bronzi dal 2005 al 2015”, Francesca Angelo su “I bronzi recuperati dal mare: problematiche e tecniche di restauro”, Nuccio Schepis, Paola Donati su “I Bronzi di Riace: storia, ricerca e problematicità del restauro del bronzo archeologico”. Roberto Ciabattoni su “Protezione e Prevenzione: le soluzioni impiegate per la protezione e la sicurezza dei bronzi nel corso degli anni. Manipolazioni, esposizioni e monitoraggi”, Mario Micheli, Massimo Vidale su “I procedimenti costruttivi dei Bronzi di Riace nel dibattito critico degli ultimi decenni”. Dopo il coffee break, si riprende alle 17: Gerardo De Canio su “Progettazione e istallazione al museo di Reggio Calabria dei basamenti con isolamento sismico per i Bronzi di Riace”, Marialuisa Mongelli su “Modellazione e analisi numeriche dei Bronzi di Riace”, Ivan Roselli su “Sperimentazione in laboratorio dell’efficacia antisismica dei basamenti isolati per i Bronzi di Riace”, Vincenzo Fioriti su “Elaborazioni video innovative a supporto di una corretta progettazione dei basamenti con isolamento sismico per statue”. Chiude il dibattito.

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Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, alla presentazione di “Notti d’estate 2022” (foto MArRC)

IL PROGRAMMA. SABATO 12 NOVEMBRE 2022. Alle 9.30 inizia la Sezione Valorizzazione (dalle 9.30 alle 13): modera Filippo Demma. Carmelo Malacrino su “I Bronzi di Riace e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria”, Davide Bennato, Andrea Gennaro su “Promozione e comunicazione: libri, riviste, filmati e pubblicità”, Paolo Giulierini su “Il Mediterraneo in una stanza. Valorizzazione e contesto”, S. Rinaldi Tufi su “Non solo Mediterraneo. Viaggi e commerci a lunga percorrenza oltre il mare nostrum”, Pippo Cappellano su “Storia e vicende del primo documentario sui Bronzi di Riace”. Alle 11.10, il dibattito. Alle 11.30, le conclusioni con Barbara Davidde. Alle 12, proposta di candidatura dei Bronzi di Riace a Patrimonio UNESCO. Comunicazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Paestum. Alla XXIV Borsa mediterranea del Turismo archeologico conferito il premio “Paestum Mario Napoli” a Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 

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Ugo Picarelli, segretario della borsa mediterranea del turismo archeologico, consegna il premio “Paestum Mario Napoli” a Carmelo Malacrino direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto bmta)

Il premio “Paestum Mario Napoli” è stato conferito, giovedì 27 ottobre 2022, a Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nell’ambito della XXIV Borsa Mediterranea del Turismo che si svolge fino a domenica 30 ottobre 2022 a Paestum. “È una grande emozione, ancora più intensa perché si inserisce nell’ambito del cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace”, dichiara il direttore Malacrino. “Ringrazio gli organizzatori e la giuria del premio, che ritiro a nome di tutto lo staff del Museo. Abbiamo appena trascorso una stagione ricca di mostre ed eventi, che ha registrato decine di migliaia di visitatori attratti dalla bellezza di questi due capolavori dell’antichità. E tante altre manifestazioni ci accompagneranno fino alla prossima estate. Il MArRC – prosegue Malacrino – si conferma luogo della cultura inclusivo e dinamico. Tutti insieme Museo, Istituzioni e associazioni continueremo a lavorare insieme per promuovere e valorizzare l’intero patrimonio culturale sul tema della Magna Grecia”.

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Alla Bmta 2022 la conferenza “Parchi e musei archeologici a confronto: seconda sessione della conferenza del parlamento europeo con i direttori dei parchi e musei statali autonomi” (foto bmta)

La Borsa è uno degli eventi internazionali più significativi del settore che riunisce ogni anno enti ed istituzioni provenienti da ogni parte del mondo. Per questa edizione sono presenti 500 relatori per un circuito di oltre 80 conferenze. Una grande rete culturale che ha accolto 20 Paesi esteri e 30 buyer europei selezionati dall’ENIT. Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria sta partecipando con un proprio stand impreziosito dalle magnifiche immagini dei Bronzi di Riace. La cerimonia di premiazione si è svolta nel corso della giornata di studi dedicata a: “Parchi e musei archeologici a confronto: seconda sessione della conferenza del parlamento europeo con i direttori dei parchi e musei statali autonomi”. Sull’importanza di un confronto con i colleghi per valorizzare i musei e parchi archeologici hanno posto l’accento Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; Raffaella Bonaudo, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino; e Marta Ragozzino, direttore regionale Musei della Campania, a cui si è unita Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania, che ha detto: “La nostra attività istituzionale si misura quotidianamente con modelli, esperienze, metodologie sempre nuovi e sfidanti. I dati già ci indicano la confortante tendenza di ritorno ai livelli presenze turistiche del 2019. Non era affatto scontato, ne dobbiamo essere orgogliosi, ma dobbiamo anche continuare a puntare non solo sui siti archeologici grandi attrattori ma anche sulle destinazioni eredità dell’antichità che per bellezza e valore meritano di essere conosciuti dai cittadini campani, dai turisti e viaggiatori”.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale al via gli incontri autunnali. Primo incontro sui Bronzi di Riace a cura dell’associazione “Gli amici del Museo”

reggio-calabria_archeologico_Incontri Autunnali_20-ottobreGiovedì 20 ottobre 2022 al via la programmazione autunnale del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Dopo il successo della programmazione estiva per le “Notti d’estate al MArRC”, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, parte un nuovo e suggestivo ciclo di incontro e conferenze, in veste autunnale. “Ancora un’opportunità per promuovere la cultura sul territorio”, afferma il direttore del museo, Carmelo Malacrino, “con eventi dedicati alla storia, alla letteratura e alle arti, all’astronomia. Senza trascurare gli incontro con l’autore che tanto hanno conquistato il pubblico, nei mesi estivi, sulla Terrazza del MArRC. Il nostro è un museo dinamico che persegue l’obiettivo dell’inclusione, coinvolgendo un largo pubblico: dagli esperti agli appassionati, sino ai più piccoli, verso i quali abbiamo da sempre una grande attenzione, con l’obiettivo di aprirci sempre di più alla vita della città. Siamo soddisfatti di questa ripresa, finalmente al chiuso, resa possibile dall’allentamento delle misure di prevenzione della pandemia che ci ha costretti a due anni di stop”.

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I Bronzi di Riace esposti nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Giovedì 20 ottobre 2022, alle 17.30, in sala conferenze del MArRC, il primo appuntamento sarà a cura dell’associazione Amici del Museo di Reggio Calabria, dal titolo “La storia ragionevole dei Bronzi di Riace”. Dopo i saluti del direttore Malacrino, intervengono Francesco Arillotta, presidente dell’associazione Amici del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, e il vicepresidente Fulvio Rizzo. “La conferenza vuole essere un momento di studio di una tra le più importanti scoperte archeologiche del XX secolo e si inserisce a pieno titolo nel contesto del 50º dal ritrovamento dei Bronzi di Riace”, dichiara Arillotta. “Nel corso dell’evento condotto assieme al vicepresidente dell’associazione, Fulvio Rizzo, ci sarà modo di promuovere, naturalmente, anche tutto il patrimonio archeologico conservato al Museo”. L’ingresso all’evento è gratuito, con accesso massimo consentito a 56 posti, per disposizioni di sicurezza.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto” in presenza all’auditorium e in streaming

napoli_mann_giornata.studi_multisensorialità-e-tecnologia_locandinaInsieme per l’accessibilità: mercoledì 28 settembre 2022, dalle 9.30, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto”, in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Mann, interpretariato in LIS. Ecco il programma della mattinata. Alle 9.30, registrazione partecipanti; 9.45, introduzione e saluti di Paolo Giulierini, direttore del Mann. Esperienze a confronto: Tiziana D’Angelo, parco archeologico di Paestum; Eva Degl’Innocenti, MArTA-museo Archeologico nazionale di Taranto; Filippo Demma, parco archeologico di Sibari; Antonio Ernesto Denunzio, Gallerie d’Italia; Carmelo Malacrino e Claudia Ventura, MArRC -museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Annamaria Mauro, museo nazionale di Matera; Fabio Pagano, parco archeologico dei Campi Flegrei; Paolo Giulierini e Annamaria Di Noia, museo Archeologico nazionale di Napoli. Il racconto di un progetto: Stefania Mancuso, Omniarch sas; Elena Console, TEA srl: Luciana Loprete, IRIFOR Catanzaro. Conclusioni: Aldo Grassini, museo Tattile statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia, Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale ultimo appuntamento con “Notti d’Estate al MArRC”: sulla terrazza chiusura in musica con le note dei talenti del “Cilea”

reggio.calabria_notti-d-estate-al-MArRC_Chiusura Programmazione Estiva_locandinaUltimo appuntamento con “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Sabato 10 settembre 2022, si conclude la stagione estiva con il concerto del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”. Un palinsesto vario, che ha riscosso successo di pubblico e di visitatori, come conferma anche il numero delle presenze dei mesi estivi, complice anche il Cinquantesimo anniversario dal rinvenimento dei Bronzi di Riace. L’offerta culturale ha contribuito a rendere sempre di più il Museo inclusivo e dinamico, con mostre temporanee, musica, incontri d’autore, astronomia, storia ed enogastronomia, in sinergia con enti e associazioni del territorio. Prima della suggestiva serata sulla terrazza panoramica, alle 17.30, è in programma la presentazione del catalogo della mostra “Mediterraneo” a cura di Giammarco Puntelli e del responsabile Libri dell’editoriale Giorgio Mondadori, Carlo Motta, alla presenza del sindaco ff. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, del consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio e del direttore del MArRC che ospita la conferenza, Carmelo Malacrino. Per il sindaco Carmelo Versace: “La mostra, all’interno del fitto programma per le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi, è un inno al Mediterraneo, quel mare che ha restituito le statue dopo averle custodite per oltre 2000 anni, che non smette mai di sorprendere e di rivelarsi”. “Con questi due appuntamenti”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino, “si conclude una meravigliosa stagione estiva durante la quale, complice l’allentamento delle misure di prevenzione della pandemia e le celebrazioni per i Bronzi di Riace, il Museo è tornato a riabbracciare appassionati, turisti e visitatori con grande soddisfazione per tutto lo staff del MArRC. Sono risultati che ci premiano in un anno particolarmente importante – continua Malacrino – in cui sono stati, e continueranno ad essere, molti gli eventi dedicati al Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Con un ringraziamento anche alle numerose associazioni ed istituzioni che, in sinergia, hanno collaborato alla realizzazione di tutti questi eventi, contribuendo a far riscoprire la fruizione della cultura e tutto il patrimonio che abbiamo la fortuna di custodire”. Protagonisti del concerto di sabato 10 settembre gli studenti Marco Cuzzilla, Francesca Canale, Silvia Ielo, Raffaela Marrazzo, Giovanni Saccà, Rosamaria Scopelliti e Simona Vazzana della classe di Canto della prof.ssa Maria Rita De Matteis Grazzini. Gli allievi, accompagnati al piano da Massimiliano Grazzini, si esibiranno con performance liriche con musiche da Verdi a Puccini, da Bizet a Morricone, con al “centro” Cilea, il compositore palmese che ha portato in alto il nome della Calabria nel mondo. “Con questo concerto si conclude un ulteriore periodo di fruttuosa collaborazione tra il museo Archeologico di Reggio Calabria e il Conservatorio Cilea, che dal giugno scorso ha visto esibirsi 50 studenti e neodiplomati nelle sale e sulla terrazza della “casa” dei Bronzi di Riace, celebrando i 50 anni del ritrovamento”, commenta Francesco Romano, direttore del Conservatorio “Cilea”. “Grazie alla grande sensibilità e disponibilità del direttore Malacrino, siamo certi che anche in futuro i nostri studenti potranno esibirsi in questo magnifico luogo unendo l’emozione della buona musica con la contemplazione delle opere d’arte della nostra storia millenaria in un sentimento di bellezza senza tempo – conclude -, da condividere con i sempre più numerosi visitatori”. Con il biglietto d’ingresso (dalle 20 al costo di 3 euro) sarà possibile accedere alle sale espositive, partecipare agli eventi in terrazza e visitare le quattro mostre espositive: “Il vaso sui vasi. Capolavori dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia”; “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018” al livello E; la mostra fotografica sulla scalinata monumentale piacentiniana: “I Bronzi di Riace. Un percorso per immagini” con foto di Luigi Spina; la mostra: “L’Età degli Eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace” in piazza Paolo Orsi. La prenotazione non è necessaria ed è fortemente raccomandato l’uso della mascherina chirurgica.

Reggio Calabria. Per le “Notti d’estate al MArRC” doppio appuntamento al museo Archeologico nazionale: presentazione del documentario “La Vara. Un restauro aperto” e conferenza “Che sbaglio la guerra di Troia! Variante del mito: da Euripide a Strauss-Hofmannsthal” della prof.ssa Paola Radici Colace

reggio-calabria_archeologico_Restauro Vara_ e_ conferenza Radici Colace_locandinaDoppio appuntamento giovedì 8 settembre 2022 per le “Notti d’Estate al MArRC” in programma al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. In occasione delle Festività mariane, che la Città di Reggio Calabria offre alla Madre della Consolazione, alle 19.30, si tiene la presentazione del documentario “La Vara. Un restauro aperto”, promosso e curato dal Segretariato Regionale della Calabria del Ministero della Cultura. Il filmato illustrerà il complesso progetto conservativo che ha interessato la monumentale macchina processionale, su cui poggia la cornice d’argento che accoglie il cinquecentesco dipinto di Nicolò Andrea Capriolo ed è decorata da altorilievi ed ex voto risalenti al XVIII secolo. La serata prosegue alle 21 con la conferenza “Che sbaglio la guerra di Troia! Variante del mito: da Euripide a Strauss-Hofmannsthal” della prof.ssa Paola Radici Colace, ordinario di Filologia classica all’università di Messina e presidente onorario e direttore scientifico del Centro Internazionale Scrittori della Calabria che promuove l’incontro nell’ambito del ciclo dedicato al “Il mito nei testi e nell’archeologia”. Introducono la serata il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e la presidente del CIS Calabria, Loreley Rosita Borruto. Un tema che ha sempre affascinato tutti, quello della fine della città di Troia, e che ha offerto spunti a grandi tragediografi, compositori e storici. Da Euripide a Strauss e Hofmannsthal, il teatro ha da sempre snocciolato personaggi “sopravvissuti alla guerra”, raccontandone storie ed emozioni. “Eco dell’eterna tragedia della felicità individuale esposta alla follia collettiva, metafora di una condizione geografica che si trasforma, sotto tutti i soli, in problema politico animando focolai di contesa mai estinti, la Guerra di Troia ricomincia sempre, da tremila anni nelle zone del Bosforo e della Crimea”, commenta Radici Colace. Ma la Guerra di Troia era necessaria, o non è stato uno sbaglio, un guaio per tutti, vinti e vincitori? A questo interrogativo cercherà di dare risposta la conferenza, analizzando gli spunti drammaturgici antichi e moderni. “Si sta per concludere un’estate ricca di eventi, in un anno particolarmente significativo per il Museo, in cui celebriamo il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace”, afferma il direttore Malacrino. “È stato un grande successo di pubblico, con quasi 45mila presenze nel solo mese di agosto. Ma è stato, in particolare, un trionfo della nostra comunità, reggina e calabrese. Il Museo è sempre più un luogo del territorio, nel quale si fondono promozione e valorizzazione di un patrimonio culturale a 360 gradi: archeologia, tradizioni, paesaggi, saperi e sapori, nel cuore del Mediterraneo. La fine, ormai prossima, dell’estate ci fa guardare avanti e programmare già le nuove attività della stagione autunnale, con l’entusiasmo – conclude Malacrino – di un ottimo inizio del mese di settembre, con oltre 3000 visitatori nella prima domenica del mese”. Gli eventi in programmazione sulla terrazza rientrano nel biglietto d’ingresso valido anche per gli spazi espositivi e le mostre temporanee, che il giovedì costa solo 3 euro già a partire dalle 19.30. La capienza massima di pubblico sulla terrazza è di 90 persone. Al Museo si accede senza prenotazione; resta raccomandato l’uso della mascherina chirurgica.

Domenica al museo. Successo pieno della prima domenica gratuita di settembre 2022: nei primi venti posti ci sono ben 10 tra musei e parchi archeologici

roma_ministero-cultura_bilancio-domenica-al-museo_settembre-2022_classifica_foto-micSuccesso pieno di Domenica al Museo di settembre 2022 nei musei e nei parchi archeologici statali, introdotta nel 2014 dal ministro Dario Franceschini con l’ingresso libero nei luoghi della cultura del MiC ogni prima domenica del mese. “Ancora file davanti ai musei”, ha commentato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, “con una grande festa popolare attorno alla cultura. È bellissimo vedere non solo i turisti ma soprattutto le famiglie e i cittadini andare visitare e riscoprire i musei delle loro città”. Nei primi venti posti ci sono ben 10 tra musei e parchi archeologici: sul gradino più alto ci sono le Gallerie degli Uffizi (26.262). Poi il podio è completato dal parco archeologico del Colosseo (23.765) e dal parco archeologico di Pompei (20.622). Più sotto, all’8° posto Villa Adriana e Villa d’Este (5.204), 9° il Pantheon (5.021), 10° il museo Archeologico nazionale di Napoli, che per un refuso non è stato inserito nella classifica-top15 ufficiale del Mic (4.863). Seguono all’11° posto il parco archeologico di Paestum e Velia (4.268), 15° le Grotte di Catullo di Sirmione (3.389), 16° il parco archeologico di Ercolano (3.325), 17° il museo nazionale Romano (3.162), 18° il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (3.005).

Reggio Calabria. Per “Notti d’estate al MArRC” sulla terrazza del museo Archeologico nazionale il soprintendente Sudano illustra il ritrovamento di una struttura di età romana imperiale durante i lavori sotto piazza Garibaldi e i nuovi progetti 

reggio-calabria_notti-al-marrc_Incontro Fabrizio Sudano_locandinaPiazza Garibaldi e la struttura di età romana imperiale ritrovata durante la costruzione di un parcheggio sotterraneo sono al centro del nuovo appuntamento del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per il ciclo “Notti d’estate al MArRC”. Sabato 3 settembre 2022, sulla terrazza panoramica del MArRC, alle 21, con il Touring club italiano – sezione di Reggio Calabria si parlerà della scoperta che ha affascinato studiosi ed appassionati di tutto il territorio nazionale i quali, con curiosità, ora attendono di conoscere meglio i ritrovamenti. Ospite d’eccezione per la serata sarà Fabrizio Sudano, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, nonché Segretario Regionale ad interim del MiC per la Calabria che, lo scorso 13 agosto ha ricevuto il “Premio Bronzi di Riace 2022” per la categoria “Tutela dei beni culturali e del paesaggio”. “La conferenza sul passato, presente e futuro di piazza Garibaldi rappresenterà un contributo del Club di Territorio del TCI sull’area archeologica scoperta al di sotto della stessa piazza. Lo faremo con la competenza e le ricerche del soprintendente archeologico dott. Sudano”, commentano Cappellano e Zuccarello del Touring Club. “La scoperta archeologica di una struttura di età romana imperiale a Piazza Garibaldi ha, fin dal 2016, incuriosito appassionati e cittadini e si è in attesa di una ripresa delle ricerche con un progetto della soprintendenza ABAP RC-VV finanziato dal Comune di Reggio Calabria”, dichiara il soprintendente Sudano. “Sarà l’occasione per ripensare alla storia antica della città e per affrontare l’ennesima sfida tra lo sviluppo e la convivenza con le realtà provenienti dal sottosuolo. In attesa dell’inizio del cantiere – conclude – si cercherà di capire quanto è emerso finora, perché è stato per il momento ricoperto, cosa ci si aspetta dal nuovo progetto e quale potrebbe essere la dimensione della nuova Piazza Garibaldi a lavori terminati”. Il soprintendente condividerà con il pubblico gli studi effettuati, i progetti in procinto di attuazione e quelli futuri che permetteranno di riportare alla luce una pagina della storia millenaria di Reggio Calabria. Fino al 10 settembre 2022, ogni giovedì e sabato, sarà possibile visitare il Museo con l’orario prolungato fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22:30, con biglietto ridotto a soli 3 euro. L’ingresso consentirà l’accesso agli spazi espositivi, l’ingresso alle 4 mostre in esposizione: “Il vaso sui Vasi. Capolavori dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia”; “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”; “I Bronzi di Riace. Un percorso per Immagini”; “L’Età degli Eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace”, e la partecipazione agli eventi sulla terrazza panoramica del Museo con accesso massimo ridotto, fino ad esaurimento, a 90 posti, per disposizioni di sicurezza. Al MArRC si entra senza prenotazione, con l’uso fortemente raccomandato della mascherina chirurgica.