Archivio tag | museo Archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi”

Parco archeologico di Pompei: aperture notturne e visite speciali (anche teatralizzate) fino a ottobre. Ecco tutte le iniziative tra Pompei, Stabia, Oplonti, Boscoreale, Quisisana

Una suggestiva immagine del cuore di Pompei, il foro, illuminato per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

pompei_programma-estate_logoSerate estive al parco archeologico di Pompei. È partita infatti la stagione estiva di eventi serali con una ricca serie di appuntamenti fino a ottobre. Gli eventi coinvolgono tutti i siti del Parco e prevedono aperture notturne, visite accompagnate tematiche e iniziative straordinarie. Sono inoltre previsti eventi teatrali della rassegna “Pompeii Theatrum Mundi” al Teatro Grande di Pompei e visite teatralizzate nell’ambito del programma Campania by night nei siti esterni a cura di Scabec. L’ingresso ai siti e le visite saranno contingentati secondo la normativa vigente e sarà possibile l’accesso fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione sul sito www.ticketone.it. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori. Vediamo il calendario dettagliato.

pompei_pompeii-theatrum-mundi_2021_locandinaPOMPEII THEATRUM MUNDI. La stagione estiva a Pompei si è aperta con la rassegna Pompeii Theatrum Mundi,  alla sua  quarta edizione, con 5 spettacoli di prestigio  (Resurrexit Cassandra,   Pupo di Zucchero,  Il Purgatorio. La notte lava la mente, Quinta Stagione, La Cerisaie / Il Giardino dei Ciliegi) in scena al Teatro Grande (vedi Per la quarta edizione Pompeii Theatrum Mundi torna nel teatro Grande di Pompei col pubblico: grandi registi, grandi interpreti per cinque prime nazionali. La rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diventa una sfida: “Sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza” | archeologiavocidalpassato). Il programma su www.teatrodinapoli.it.

Gli antichi granai del Foro romano di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

VISITA DEGLI ANTICHI GRANAI DI POMPEI. A partire dal 3 luglio con la Notte Europea dei Musei – iniziativa ministeriale che prevede l’apertura serale nei luoghi della cultura, dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) –  si sono inaugurate le aperture notturne, con una proposta multipla di visita. È prevista passeggiata libera, al costo di 1 euro (+1,50 euro prevendita on-line; gratuità come da normativa), nell’area monumentale del Foro. Ingresso Porta Marina superiore. Come novità è possibile effettuare una visita straordinaria gratuita ai depositi di Pompei ospitati negli antichi granai del Foro.  La visita consentirà per la prima volta di poter ammirare la straordinaria varietà e quantità di materiale di uso commerciale e non solo rinvenuto a Pompei (vedi Pompei, visita straordinaria agli antichi granai del foro tutti i mercoledì di luglio e agosto. E durante le aperture notturne di Pompei nei venerdì e sabato di agosto e settembre | archeologiavocidalpassato). Il personale del Parco è a disposizione per fornire spiegazioni. Gruppi di massimo 10 persone. Prenotazione consigliata sul sito www.ticketone.it. È possibile, inoltre, richiedere una visita accompagnata a cura di Scabec. Costo 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Le visite sono per gruppi di massimo 20 persone. È consigliata la prenotazione sul sito www.ticketone.it. Per chi è interessato ad effettuare entrambe le visite, sarà possibile acquistare la seconda visita presso la biglietteria di Pompei, salvo disponibilità di posti.

Suggestiva immagine del Tempio di Giove, nel foro di Pompei, illuminato per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

APERTURE NOTTURNE DI POMPEI. Dal 6 agosto 2021 ogni venerdì e sabato (6 e 7, 27 e 28 agosto, 3 e 4, 10 e 11, 25 settembre Giornata Europea del Patrimonio) l’offerta prevede: accesso all’area del Foro al costo di ingresso di 5 euro (+1,50 euro prevendita on-line; riduzioni e gratuità come da normativa). Sarà possibile accedere dall’ ingresso da Porta Marina all’area del Foro, uno dei luoghi più monumentali del sito, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, con i principali monumenti della vita pubblica, il Tempio di Giove, il Macellum, il Tempio di Apollo, la Basilica e con uscita dal tempio di Venere, dal quale sarà possibile accedere all’Antiquarium, di recente inaugurato nel suo rinnovato allestimento. Visite accompagnate sul tema della donna nell’antichità. Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Gruppi di massimo 20 persone. Prenotazione consigliata sul  sito www.ticketone.it. Sarà possibile prenotare una visita della durata di 45 minuti dell’area monumentale del Foro, a cura di Scabec, e dedicata al tema della donna, con particolare riferimento alle grandi figure femminili, come la sacerdotessa Eumachia dell’omonimo edificio sul Foro o la dea Fortuna del tempio vicino, ma anche sulla vita e le attività delle donne comuni. Visite straordinarie ai depositi/granai del Foro. Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Gruppi di massimo 10 persone. Prenotazione consigliata sul sito www.ticketone.it. Per chi è interessato ad effettuare entrambe le visite, sarà possibile acquistare la seconda visita presso la biglietteria di Pompei, salvo disponibilità di posti. L’accesso per i disabili è da piazza Esedra con utilizzo dell’ascensore dell’Antiquarium, da segnalare al personale all’ingresso.

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)

GLI ALTRI SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO. Tutti i venerdì e sabato dal 9 luglio e fino al 31 luglio 2021, sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia, alla Villa di Poppea a Oplontis, a Villa Regina a Boscoreale e al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana per le aperture notturne. Il 25 settembre 2021 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sarà prevista una apertura notturna della Villa di Poppea, Villa Regina, museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22). Prenotazioni consigliate sul sito www.ticketone.it (costo prenotazione on-line 1,50 euro). In aggiunta visita accompagnata a cura di Scabec al Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Le visite sono per massimo 20 persone (10 per il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – 15 per Villa Regina). L’acquisto dei biglietti per i siti esterni è possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Possibilità di acquisto del biglietto di tutti i siti presso le biglietterie di Pompei e Oplontis. L’accesso per disabili è garantito alla Villa di Poppea (ingresso da via Margherita di Savoia, previa comunicazione al coordinamento), a Villa Regina, e al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi. Per info 081 8575347, www.pompeiisites.org. Viste a cura di Scabec: per Info  800 629638, www.campaniabynight.it.

campania-by-night_logoCAMPANIA BY NIGHT.  INIZIATIVE SPECIALI. Sono inoltre previste iniziative speciali nell’ambito del programma Campania by night, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale promosso dalla Regione Campania, ideato e curato da Scabec, secondo il seguente calendario. Per info 800 629638, www.campaniabynight.it

Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

STABIA. “Stabia Liberata”, visita teatralizzata, a Villa San Marco: venerdì 3 e sabato 4 settembre 2021; a Villa Arianna: venerdì 10 e sabato 11 settembre 2021. Visite speciali a due tra i più bei esempi di dimore aristocratiche del territorio in epoca romana, con l’illustrazione dei luoghi a cura di un archeologo, e una performance teatrale che, attraverso la figura fondamentale del preside Libero D’Orsi, ripercorre gli scavi di Stabia negli anni ’50, di cui D’Orsi fu promotore e artefice, accompagnato nello spettacolo dal suo collaboratore scolastico Don Ciccio. I testi sono a cura del regista e autore Fabio Cocifoglia. A Villa San Marco la narrazione è in particolare incentrata e sulla vita personale di D’Orsi, dalla sua curiosità giovanile per l’archeologia alla sua “impresa” di recupero del sito; a Villa Arianna il focus del racconto è sulla figura di D’Orsi come uomo di lettere e filosofia. Visite e performance teatrali a cura di Casa del Contemporaneo / Le Nuvole. Gruppi di massimo 20 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

Visite serali anche al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto Francesco Squeglia)

Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana: 1, 2, 8, 9 ottobre 2021. Visite teatralizzate al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a cura di Casa del Contemporaneo/Le Nuvole. Il Museo, inaugurato lo scorso settembre, ospita ed espone i numerosissimi e prestigiosi reperti provenienti dal territorio stabiano. Gruppi di massimo 10 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

La villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

OPLONTIS. Villa di Poppea: domenica 5 settembre, sabato 11 e 18 settembre 2021, “Le memorie di Oplontis” – viaggio teatrale itinerante a cura di Vincenzo Liguori, in collaborazione con l’Associazione Showlab. I visitatori saranno accompagnati all’interno della maestosa villa di Poppea a Torre Annunziata, attribuita alla seconda moglie di Nerone, da attori teatrali e ballerini, oltre che con l’ausilio di un’app. La visita si conclude presso il Tablinium e il giardino della Villa, dove artisti e musicisti di strumenti antichi ricreano l’atmosfera dell’epoca attraverso il suono della lira e dell’arpa. Gruppi di massimo 20 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

La villa di Poppea a Boscoreale, illuminata per le visite serali (foto cesare abbate)

BOSCOREALE. Villa Regina: domenica 12, 19, 26 settembre 2021. “Parthenoplay”: visite guidate a cura di archeologi all’interno degli ambienti della Villa Regina, che costituisce un esempio ben conservato di fattoria rustica adibita alla produzione del vino, con i numerosi dolia interrati, usati per la conservazione del vino. Al termine di ciascun turno di visita, intrattenimento di musica swing, a cura dell’Associazione MB Concerti, diretto dal Maestro Giuseppe Di Capua, con il momento spettacolo “Parthenoplay”, con il trio Marina Bruno (voce), Giuseppe Di Capua (piano), Peppe La Pusata (batteria). Gruppi di massimo 15 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

Tre frammenti di affreschi parietali trafugati dalle ville di Stabia e altrettanti dalla villa suburbana di Civita Giuliana, recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, saranno restituiti al parco archeologico di Pompei: cerimonia di consegna al museo Archeologico “Libero d’Orsi” di Castellammare

Un frammento di affresco parietale trafugato dalle ville di Stabia e recuperato dal comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale (foto parco archeologico di Pompei)

Tre frammenti di affreschi parietali del I sec. d.C. provenienti dalle Ville di Stabia, recuperati grazie all’azione del comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, saranno restituiti al parco archeologico di Pompei, martedì 18 maggio 2021 alle 14, con consegna al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia (Na). Alla cerimonia ufficiale interverranno Massimo Osanna, direttore generale dei Musei – Ministero della Cultura; Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei; Gaetano Cimmino, sindaco della Città di Castellammare di Stabia; Laura Pedio, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Roberto Riccardi, generale di Brigata, comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Saranno presenti le responsabili della Reggia di Quisisana, Maria Rispoli, e delle Ville di Stabia, Silvia Bertesago. Nella stessa circostanza, inoltre, alla presenza di Nunzio Fragliasso, procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (Na); Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (Na), saranno restituiti altri tre frammenti di affresco (I secolo d.C.) asportati dalla villa suburbana di Civita Giuliana, fuori le mura di Pompei.

Parco archeologico di Pompei. Lunedì 3 maggio riaprono tutti i siti del territorio: la villa di Poppea, villa Regina, villa Arianna, villa S. Marco, il museo Archeologico “Libero D’Orsi”. Riapre anche il castello di Lettere. A Pompei tariffa ridotta nel pomeriggio

Affresco conservato al museo Archeologico “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto Francesco Squeglia)

Dopo Pompei Scavi, riaprono al pubblico dal 3 maggio 2021 gli altri siti archeologici del parco archeologico di Pompei: Villa Regina a Boscoreale, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa Arianna e Villa San Marco a Stabiae,  il museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia e il Castello di Lettere. Le splendide ville archeologiche vesuviane consentono una conoscenza ampia della vita quotidiana, dell’organizzazione sociale e delle attività produttive in epoca romana.

La ricca decorazione parietale della villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)

Dalla maestosa villa di Poppea  a Torre Annunziata, attribuita alla seconda moglie di Nerone, alla poco distante villa Regina di Boscoreale che costituisce un esempio ben conservato di fattoria rustica adibita alla produzione del vino, con i numerosi dolia interrati, usati per la conservazione del vino.

Un affresco parietale della villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

Mentre sulla collina di Varano a Castellammare predominano le grandi Ville di Stabia,  esempi di dimore aristocratiche con affaccio panoramico sul golfo e i cui pregiati affreschi e suppellettili assieme a tanti altri provenienti da tutto il territorio dell’antica Stabiae sono esposti e conservati al Museo archeologico Libero D’Orsi, presso la Reggia di Quisisana.

Il castello e le aree archeologiche del castello di Lettere (foto parco archeologico di Lettere)

Riapre al pubblico anche il Castello di Lettere nel Comune omonimo, con il suo percorso museale che racconta attraverso l’esposizione di vasellame e armi, la vita nel castello in età medievale.

Il foro romano della città antica di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Pompei introduce, dal 3 maggio 2021, la novità di una tariffa ridotta a 10 euro per l’accesso pomeridiano a partire dalle 15.30. L’ ingresso pomeridiano consentirà un’ampia visita del sito, con riduzione d’accesso in alcune domus a partire dalle 16.  L’elenco degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org. Si conferma il giorno di chiusura del lunedì fino al 6 giugno 2021, e l’apertura tutti i giorni a partire dal 7 giugno 2021 per tutto il periodo estivo, fino a nuova comunicazione.

Il Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico Pompei)

I siti periferici osserveranno il giorno di chiusura del martedì con accesso nei consueti orari estivi (9 – 19 con ultimo ingresso 17.30/ ultimo ingresso Reggia di Quisisana 18.30). I biglietti di ingresso ai siti saranno acquistabili sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie di piazza Anfiteatro e di piazza Esedra per Pompei o di Oplontis per la Villa di Poppea. Per tutti i siti, il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito www.ticketone.it, da effettuarsi almeno il giorno precedente alla visita, come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14. Nei giorni infrasettimanali l’acquisto on-line è, invece, possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Villa Regina a Boscoreale (foto parco archeologico di Pompei)
pompei_Castello di Lettere_museo_allestimento_foto-parco-archeologico-di-pompei

L’allestimento museale all’interno del Castello di Lettere (foto parco archeologico di Pompei)

Costo dei biglietti. Pompei + Villa Regina (Boscoreale): dalle 9 alle 15.30: intero 16 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa; dalle 15.30: intero 10 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile on-line o presso le biglietterie di piazza Esedra e piazza Anfiteatro. Il costo della prevendita on-line, al momento, è in aggiunta solo sul biglietto ridotto di 2 euro. Oplontis + Villa Regina (Boscoreale): 5 euro + prevendita on-line 1.50 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile on-line o presso le biglietterie di Oplontis. Villa Regina (Boscoreale): 2 euro + prevendita on-line  1.50  euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Ville di Stabiae: ingresso gratuito. Per la prenotazione del fine settimana: 081.8575347. Reggia di Quisisana: 6 euro + prevendita on-line 1.50 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Castello di Lettere: 2 euro biglietto unico. Accesso gratuito esibendo il biglietto di Pompei. Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con chiusura dalle 13.30 alle 14.30, ultimo ingresso alle 12 per la mattina/ alle 18 per il pomeriggio. Per prenotare per il fine settimana:  tel. 081.8575347, veritas.onlus@alice.it.

Si torna a visitare gli scavi di Pompei in sicurezza (foto parco archeologico di Pompei)

Per il sito di Pompei permangono le fasce orarie per il contingentamento dei visitatori secondo le seguenti modalità: al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone, fino alle 13. Dopo le 13 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. È tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria. Per il sito di Oplontis e le Ville di Stabia il contingentamento dei visitatori è di 40 persone massimo ogni 15 minuti. Per Villa Regina 15 persone ogni 30 minuti. Per la Reggia di Quisisana di 15 persone ogni 15 minuti. In ciascun sito i visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata nei singoli siti. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori. 

Castellammare di Stabia. “D’Orsi, l’archeologo romantico che inventò Stabiae”: il video riscopre la figura del professore che con la sua tenacia riuscì a “riscoprire” l’antica Stabiae, scavata dai Borbone e poi “scomparsa”. E sottolinea i suoi lasciti culturali: villa Arianna, villa San Marco e il museo nella reggia Quisisana

Un affresco parietale della villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

Il 18 gennaio 2021 la riapertura è toccata al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia Quisisana e, quasi un mese dopo, il 15 febbraio 2021 alla Villa di Arianna a Castellammare di Stabia: sono due “siti” che oggi possiamo ammirare e presentare con orgoglio al mondo. Ma ciò non sarebbe possibile se negli anni ’50 del secolo scorso un professore d’italiano, Libero D’Orsi, innamorato della storia della sua città natale, Castellammare di Stabia, non si fosse impegnato con tutte le sue forze a “riscoprire” l’antica Stabiae, trovata – è vero – dai scavi iniziati il 7 giugno 1749 per volere di Carlo III di Borbone, che esplorarono, secondo l’uso del tempo, attraverso cunicoli rinterrando e passando ad altro quando i rinvenimenti non erano ritenuti degni di essere esposti al museo Borbonico di Portici, un impianto urbano, con botteghe e strade e sei ville residenziali sul ciglio del pianoro di Varano. Lo scavo, seguito dall’ingegnere spagnolo Alcubierre e dall’ingegnere svizzero Karl Weber iniziò dalla villa San Marco (1749-1754) quindi interessò la villa “del pastore” (1754) e la villa di Arianna con il complesso adiacente (1757-1762). Ma la ricopertura degli scavi settecenteschi e l’attività agricola sul pianoro di Varano avevano fatto perdere, quasi dimenticare, l’interesse per questo sito archeologico. Spettò a Libero d’Orsi, professore e poi preside della scuola media locale, restituire, grazie a fortunatissime campagne di scavo, anche autofinanziate, il giusto valore storico e archeologico a questo importante luogo di delizie, costituito da ville grandi come palazzi e riccamente decorate con vista mozzafiato sul golfo di Napoli.

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

Ora un cortometraggio, dal titolo “D’Orsi, l’archeologo romantico che inventò Stabiae”, prodotto da Fondazione Cives – Mav museo Archeologico virtuale di Ercolano, ricostruisce la figura e l’opera di Libero D’Orsi, tra archeologia e civismo, ma anche l’eredità che questo “archeologo romantico” – come amava definirsi – ci ha lasciato, dalle ville che oggi possiamo visitare e ammirare all’ultimo risultato che si è concretizzato solo nel settembre 2020, cioè il nuovo museo Archeologico di Stabia, non a caso intitolato proprio a Libero D’Orsi, nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia, dove hanno trovato spazio gli 8mila reperti che D’Orsi aveva raccolto durante le sue campagne di scavo. Il corto è nato da un’idea di Antonio Ferrara, e ha visto la collaborazione del “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950” di Castellammare di Stabia e del parco archeologico di Pompei, attraverso il suo direttore generale Massimo Osanna, e l’archeologo Francesco Muscolino responsabile area archeologica di Stabiae. La voce narrante è di Gianfelice Imparato, video ed editing di Raffaele Gentiluomo, riprese di Salvatore Musella.

Dov’è Stabiae? Era questo il cruccio di un ragazzo cresciuto agli inizi del ‘900 a ridosso del porto di Castellammare di Stabia, città di mare affacciata sul golfo di Napoli. A 8 anni era stato agli scavi di Pompei. Gli avevano parlato di Ercolano, ma la sua città era scomparsa. Dov’è Stabiae? Si chiedeva Libero d’Orsi. Una domanda che lo accompagnerà per 80 anni. Chi era Libero d’Orsi? Professore di italiano, tra le due guerre mondiali insegnò in Puglia, Veneto e Romagna, dove ottenne l’incarico di preside. Nel 1946 rientrò nella città natale per assumere la presidenza della scuola media. Castellammare, come il resto del Paese, era alle prese con la ricostruzione post bellica. D’Orsi non si perse d’animo. Nel 1949 fu nominato ispettore onorario alle Antichità e Belle arti. Chiamò a raccolta professionisti appassionati di archeologia e diede vita al Comitato per gli scavi di Stabia, associazione ancora attiva, che sostenne le spese dei lavori e del personale. Tra il 1950 e il 1968 furono portate alla luce una decine di ville romane. Erano sia residenze di lusso sia fattorie agricole. I frammenti di affreschi e di stucchi recuperati nel corso degli scavi, condotti con i disoccupati dei cantieri scuola, venivano custoditi tra la Grotta San Biagio e la presidenza della scuola media. Sfidando le resistenze di molti accademici Libero D’Orsi, archeologo romantico come lui stesso amava definirsi, tirò fuori dall’oblio Stabiae. “Per gli scavi sono dovuto ricorrere ad alcuni studenti universitari, a qualche professionista che mi hanno aiutato”, spiega D’Orsi in immagini d’archivio. Come ha fatto? “Li ho chiamati, li ho catechizzati e ho detto loro – forse una parola un po’ antipatica – ho detto: sentite, oggi sulla superficie della terra siamo quel che siamo, sotto terra siamo grandi uomini. Volete essere grandi uomini? Allora venite a scavare. Hanno detto di sì, e siamo andati”. Quella di D’Orsi fu un’impresa in bilico tra archeologia ufficiale e civismo. Ma è soprattutto una storia rappresentativa di un’Italia che usciva dalla guerra e puntava sulla cultura per ripartire, anche in una piccola città di provincia come Castellammare. Eccoli i lasciti di questa tenace personalità. Senza D’Orsi non avremmo villa Arianna e la villa del secondo complesso. Superbe residenze allineate lungo il ciglio della collina in posizione panoramica, e villa San Marco dalle ardite soluzioni architettoniche con impianto termale e una grande piscina. Questa villa affascinò Lucio Dalla che nel 2008 volle esibirsi in un concerto gratuito dal titolo Stabia svelata, e finalmente il 24 settembre  2020 l’inaugurazione del museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” aperto all’interno del palazzo reale di Quisisana, dove abitavano re e regine dagli Angioini agli Aragonesi fino ai Borbone. Questo museo ora accoglie la collezione di 8mila reperti di quell’Antiquarium stabiano aperto il 4 luglio 1959 da D’Orsi al piano terra della sua scuola media. Libero D’Orsi si spense a Castellammare di Stabia il 18 gennaio 1977, a quasi novant’anni. Il suo impegno è oggi esempio per quanti credono nel valore e nella forza della cultura come motore di sviluppo e di crescita sociale civile e turistica di una comunità.

Napoli, Pompei, Ercolano: 18 gennaio, primi visitatori al Mann e agli scavi archeologici

Tina, abbonata a OpenMANN, è la prima visitatrice alla riapertura del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)
napoli_mann_enrico-simone_primi-bambini_visitatori_foto-mann

Enrico e Simone, primi bambini entrati a visitare il Mann (foto Mann)

18 gennaio 2021, ore 8.30. “Un portone aperto…tutta un’altra storia da condividere!”. Con queste parole il museo Archeologico nazionale di Napoli tenta di raccontare l’emozione di poter tornare ad accogliere nuovamente i visitatori. “Una storia da condividere con tutti voi: con Tina, nostra abbonata che questa notte non ha dormito per l’emozione di tornare al Museo; con Domenico, medico al Santobono; con Francesco, che studia diritto romano; con Vincenzo, appassionato di archeologia. E con milioni di altre persone di cui non conosciamo ancora il nome, ma che vibrano per le nostre stesse passioni! Bentornati al Mann!”. E poi Enrico e Simone, i primi bambini che hanno visitato il museo Archeologico nazionale di Napoli. “Felicità è questo. Tornare a vivere la bellezza”.

Da oggi, 18 gennaio 2021, riaperti gli Scavi di Pompei e il museo Archeologico di Stabia. “Vi aspettiamo”. Il parco archeologico di Pompei ha accolto i primi visitatori, con ingresso da porta Anfiteatro, nel rispetto delle norme anti-Covid.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, riapre le porte degli scavi dell’antica Herculaneum (foto paerco)
ercolano_primi-visitatori-2_foto-paerco

Primi visitatori nell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)

Alle 8.30, questa mattina, 18 gennaio 2021, è lo stesso direttore del parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, ad aprire le porte ai primi visitatori all’area scavi dell’antica Herculaneum. “Finalmente il primo giorno di nuovo insieme! Siamo aperti e vi aspettiamo al Parco per una visita in piena sicurezza! I biglietti e il nostro abbonamento un anno=un giorno sono acquistabili esclusivamente online”.

Campania “gialla”. Così lunedì 18 gennaio riaprono il sito di Pompei e il museo di Stabia “Libero d’Orsi” dal lunedì al venerdì. Visita lungo un percorso segnalato nel rispetto delle norme anti Covid: ecco cosa si può vedere

L’home page del sito del parco archeologico di Pompei annuncia la riapertura del sito di Pompei e del museo “Libero Orsi”
Castellammare_Quisisana_Sala Museo Stabiano Libero D'Orsi_foto-parco-archeologico-pompei

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

Era la notizia che si attendeva da settimane: i musei possono riaprire nelle Regioni “gialle”, cioè con moderato rischio di contagio. La Campania da domenica 17 gennaio 2021 sarà “gialla”. E il parco archeologico di Pompei non ha perso tempo. Il sito archeologico di Pompei e il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana lunedì 18 gennaio 2021 riaprono al pubblico dopo la chiusura di questi mesi. In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e fino al ulteriore comunicazione i  siti saranno aperti dal lunedì al venerdì nei consueti orari (Pompei 9 – 17, con ultimo ingresso alle 15.30; museo “Libero D’Orsi” 9 -17, con ultimo ingresso alle 16), con chiusura il sabato e la domenica. In questa fase di graduale riapertura l’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di piazza Anfiteatro. La visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid.

La palestra grande e l’anfiteatro di Pompei (foto di Pier Paolo Metelli)
pompei_foro_colonne_foto-parco-archeologico-pompei

Le colonne nel foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

pompei_mostra-venustas_allestimento_foto-parco-archeologico-pompei

L’allestimento della mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” alla Palestra Grande di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”.  Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org. Il biglietto di ingresso ai due siti è  acquistabile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore ufficiale autorizzato. Tariffe: Pompei intero: € 14.50 (+ € 1.50 su prevendita online), ridotto: € 2 (+ € 1.50 su prevendita online); Quisisana € 6 (+ € 1.50 su prevendita online), ridotto: € 2 (+ € 1.50 su prevendita online). Gratuità e riduzioni come da normativa.

L’affresco con Leda e il Cigno, rinvenuto negli scavi della Regio V alla fine del 2018, è una delle più importanti scoperte recenti a Pompei (foto parco archeologico Pompei)

Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle 13. Dopo le 13 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. È tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Dal 1° gennaio 2020 arriva l’abbonamento POMPEI 365 per entrare nel sito archeologico tutte le volte che si vuole per un anno intero

Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni, corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria. È inoltre  in corso la promozione al 50% sull’acquisto dell’abbonamento fino al 28 febbraio. Solo per gli abbonamenti in proroga,  l’acquisto in promozione entro il 28 febbraio, avrà validità annuale dalla data del primo utilizzo. Il biglietto gratuito per l’accesso singolo, di volta in volta, dovrà essere richiesto sul sito www.ticketone.it. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti, a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica.

Alcune indicazioni per visitare in sicurezza l’area archeologica di Pompei in tempi di coronavirus

La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori. I visitatori con difficoltà motoria potranno seguire da piazza Anfiteatro il percorso facilitato “Pompei per tutti”, con ritorno in uscita a piazza Anfiteatro o eventualmente usufruire dell’uscita di piazza Esedra¸  utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium. Presso l’ingresso di piazza Anfiteatro (fino a nuova comunicazione) sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle 9 alle 13. I gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni: gruppi di visitatori autonomi, massimo 5 persone; gruppi accompagnati da guide turistiche, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta).

A ottobre (venerdì e sabato) e a novembre (Notte dei Musei) passeggiate notturne a Pompei, reggia di Quisisana a Stabia, villa di Poppea A Oplontis e villa Regina a Boscoreale

Una suggestiva immagine del tempio di Giove by night nel foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2020, promossi dal ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo. Otto serate, dal 2 ottobre fino al 24 ottobre 2020, tutti i venerdì e i sabato (2/3 -9/10-16/17-23/24 ottobre)  dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22) nei siti di Pompei, alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia – Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, alla Villa di Poppea a Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale. A Pompei, Oplontis e Villa Regina è prevista un’ulteriore apertura serale il 31 ottobre 2020, a recupero della serata prevista nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio del 26 settembre scorso e rinviata a causa del maltempo. L’apertura, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 è al costo simbolico di 1 euro. Acquisto on-line su www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita) o presso la biglietteria di Porta Marina Superiore. Alle aperture serali di ottobre, si aggiunge la Notte dei Musei il 14 novembre 2020, negli stessi siti e con gli stessi orari e tariffe di ingresso.

Passeggiata notturna al Foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei le passeggiate notturne interesseranno uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci a cura di Enel Sole, che ha inizio da porta Marina. L’itinerario si conclude con una video proiezione alla Basilica, l’antico palazzo di Giustizia e con l’ uscita dal Tempio di Venere su piazza Esedra. Ingresso di porta Marina superiore con uscita a piazza Esedra. Il biglietto di ingresso per Pompei, di 6 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure alla biglietteria di porta Marina. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora secondo i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Accesso disabili garantito a Pompei con ascensore dell’Antiquarium.

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

Stabia partecipa alle aperture serale con la possibilità di accedere al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, nuovo spazio museale di recente inaugurato negli storici ambienti della Reggia di Quisisana e dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, alcuni mai esposti prima in Italia, tra affreschi, pavimenti in opus sectile, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti in bronzo e in ferro. Il percorso espositivo del museo, il cui progetto scientifico è curato dal Parco Archeologico di Pompei, si propone di offrire un quadro complessivo di Stabiae e dell’Ager Stabianus dall’età arcaica sino all’eruzione del 79 d.C. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile esclusivamente online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita). Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Le sale del museo sono accessibili a persone con difficoltà motoria.

La villa di Poppea by night a Oplontis (Torre Annunziata) (foto parco archeologico di Pompei)

A Oplontis sarà possibile accedere alla villa di Poppea illuminata, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppaea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria del sito. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Alla Villa di Poppea sarà consentito ingresso per massimo 40 persone per turno. Sono previste iniziative a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata. Accesso disabili con accompagnatore.

Passeggiate notturne a villa Regina a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

Villa Regina by night a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

A Boscoreale, infine, sarà possibile accedere alla villa Regina, unica villa rustica interamente visitabile tra le numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria di Oplontis. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Villa Regina sarà consentito ingresso per massimo 15 persone per turno. Sono previste iniziative a cura della Pro Loco Villa Regina. Accesso disabili con accompagnatore.