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Grande Pompei. Il 2023 ci lascia il MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno ampliato, il 2024 ci porta la riapertura del museo Archeologico “Libero D’Orsi” a Castellammare di Stabia

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Grande Pompei. Particolare degli affreschi del salone della Villa 6 di Terzigno esposto al Matt (foto parco archeologico pompei)

Grande Pompei: da un anno all’altro, da un museo all’altro. Il 2023 ci lascia a Terzigno un museo ampliato, e il 2024 ci porta la riapertura del museo di Stabia. Il 19 dicembre 2023 al MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno, è stato presentato un ulteriore ampliamento espositivo, realizzato nell’ambito del Progetto #AmpliAMOmatt, alla presenza del direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel; del presidente del parco nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca; del sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri; del vicesindaco con delega alla Cultura, Genny Falciano e di altri rappresentanti delle Istituzioni locali. Dopo un primo ampliamento nel 2020 con l’allestimento del Triclinio, caratterizzato dalle tre pareti affrescate e utilizzato come soggiorno per ricevere gli ospiti, oggi si aggiungono ulteriori affreschi. Nel prossimo futuro è previsto, grazie all’attuazione del secondo lotto del Progetto, l’allestimento di una sala dedicata ad oggettistica in oro e argento, rinvenuta nella Villa 2.

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Ampliamento del MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno: ambiente affrescato 41 dalla Villa 6 (foto parco archeologico pompei)

Questa seconda estensione dell’offerta espositiva del museo civico di Terzigno riguarda un ambiente affrescato, indicato con il numero 41 della Villa 6, rinvenuto nel corso dell’ultima campagna di scavo del 2011. Anche questo, come il Triclinio, è un intero ambiente, utilizzato però come camera da letto: due alcove sul lato sud e sul lato ovest, contrassegnate da uno schema decorativo con alti pilastri dipinti in vario colore chiaro, che scandiscono l’articolazione del cubicolo in tre parti: l’alcova ovest, l’alcova sud e l’anticamera come spiegato dal direttore del MATT, Angelo Massa nel corso del suo intervento.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, al Matt – museo Archeologico Territoriale di Terzigno (foto parco archeologico pompei)

“Venendo qui la prima volta”, è intervenuto il direttore Zuchtriegel, “ho capito il grande valore scientifico e storico – artistico del Museo e del Territorio. Il Salone della Villa 6, pubblicato dall’archeologa Caterina Cicirelli, in realtà non è così noto nella bibliografia scientifica come meriterebbe di essere, la conferma è che ne ho parlato con molti colleghi illustri che sono rimasti sorpresi dall’ampiezza”. Zuchtriegel è convinto sull’importanza di valorizzare anche scientificamente la collezione del MATT: “Dobbiamo pensare ad iniziative che riescano a comunicare questo valore immenso, abbastanza unico, tra i maggiori esempi del Secondo Stile”.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; Genny Falciano, vicesindaco di Terzigno; Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno; Angelo Massa, direttore del Matt; e Raffaele De Luca, presidente del parco nazionale del Vesuvio: al Matt – museo Archeologico Territoriale di Terzigno (foto parco archeologico pompei)

Il vicesindaco Genny Falciano si è soffermata sull’importanza dell’accordo con il protocollo d’intesa per la realizzazione del Museo, tra il Comune, il Parco Nazionale del Vesuvio e il Parco Archeologico di Pompei, ringraziando i tanti che hanno contribuito alla sua realizzazione. “Mi piace ricordare – ha dichiarato Genny Falciano – il professor Massimo Osanna che ha creduto tantissimo nel nostro progetto del MATT, non potendo mai più dimenticare quando siamo stati in Cava Ranieri con lui. Ringraziando anche il Presidente del Parco Vesuvio, lasciando sperare, come ha detto, che ci sarà sempre accanto proprio nel sostentamento culturale del nostro MATT”. E il sindaco Ranieri: “Molte volte non si avverano i grandi progetti perché non ci si crede abbastanza. Noi abbiamo creduto in questo progetto museale e abbiamo avuto la fortuna di trovare enti che ci hanno affiancato perché anche loro ci hanno creduto. Noi vogliamo essere parte integrante di Pompei, io sono orgoglioso di dire che sono un figlio di questa magnifica Terra Vesuviana e quindi Terzigno è collegata a questa storia meravigliosa, come quella di Pompei”.

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Il museo “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana si prepara alla riapertura nel 2024. Una nuova veste per il museo Archeologico di Castellammare di Stabia, che sarà proiettato alla valorizzazione dell’antico territorio stabiano, costituito da tutti i centri che si dispiegavano lungo la via Nuceria e dai comuni pedemontani che circondavano Stabiae. Un museo pensato per le comunità, soprattutto per i giovani, ma che adotta linguaggi universali e trasversali.

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Il progetto di revisione e di ampliamento del museo “Libero d’Orsi” si è posto questo principale obiettivo: conoscere il presente partendo dall’indagine del passato. Il nuovo allestimento, che ha previsto l’integrazione degli apparati multimediali e didattici, l’implementazione di una nuova sezione arricchita di ulteriori 90 reperti, di cui molti recentemente restaurati, a cui si sono aggiunti 30 provenienti dal Mann, concorre alla promozione della conoscenza dell’importante patrimonio stabiano e dell’antica Stabiae di cui sarà possibile conoscerne l’identità attraverso le sue trasformazioni in un percorso che va dalle antiche origini fino alle tappe che ne hanno determinato l’aspetto contemporaneo.

Pompei. Al via la terza edizione di “Raccontare i cantieri”: tra ottobre e febbraio, il giovedì, possibilità di visitare i cantieri di valorizzazione e restauro in corso

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Pompei: al giovedì torna l’iniziativa “Raccontare i cantieri” (foto parco archeologico pompei)

Torna dal 19 ottobre 2023, ogni giovedì, fino al 1° febbraio 2024, “Raccontare i cantieri”, l’iniziativa organizzata dall’ufficio Tecnico del Parco e giunta alla sua terza edizione, che consente la visita ai cantieri di valorizzazione e restauro in corso nei siti del parco archeologico di Pompei. Undici cantieri, dagli scavi in corso al Tempio di Iside, la Regio IX, l’Insula dei Casti amanti, la Casa di Leda e il cigno, l’Insula Occidentalis, e lo scavo di Oplontis a via dei sepolcri; ma anche le messe in sicurezza della Casa della Fontana Piccola e i progetti di allestimento dei granai del Foro, dei depositi di Porta Nola, dell’antiquarium di Boscoreale, del museo Archeologico d’Orsi alla Reggia di Quisisana a Castellamare con il restauro della torre colombaia. Un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo, di messa in sicurezza, restauro e manutenzione, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi, architetti, restauratori e ingegneri. Ma anche un’occasione di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento.

Ogni giovedì, a partire da ottobre fino al 1° febbraio, alle 10.30, sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri. Tutti i possessori della MyPompeii Card o i nuovi acquirenti potranno prenotare la visita prescelta al seguente indirizzo mail: mypompeiicard@cultura.gov.it. Le prenotazioni dovranno pervenire almeno un giorno prima rispetto alla data prescelta, ed entro le 14. Questo il calendario: 19 ottobre 2023, Granai del Foro; 9 novembre, Tempio di Iside; 16 novembre, Scavo IX Regio – Insula 10; 23 novembre, Insula dei Casti Amanti; 30 novembre, Casa della Fontana Piccola; 7 dicembre, Casa di Leda; 14 dicembre, Boscoreale – il progetto di allestimento dell’Antiquarium; 11 gennaio 2024, Insula Meridionalis; 18 gennaio, Oplontis: scavo dei Sepolcri; 25 gennaio, museo della Reggia Quisisana e Torre Colombaia; 1° febbraio, deposito di Porta Nola.

Nasce la Grande Pompei. Con una festa aperta a tutta la popolazione a Villa Regina di Boscoreale. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante: biglietto unico, navetta gratuita tra i siti, riapertura dell’Antiquarium di Boscoreale, nuova illuminazione per la Villa dei Misteri

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Ultimi ritocchi alla sala dedicata ai ritrovamenti a Civita Giuliana nel “nuovo” Antiquarium di Boscoreale (foto parco archeologico pompei)

È tutto pronto, oggi venerdì 13 ottobre 2023 nasce la Grande Pompei. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante. Ci sarà un unico biglietto, valido per tre giorni, percorsi di visita integrati, navette gratuite per i visitatori, che collegano tutto il giorno i siti. Riaprono l’Antiquarium di Boscoreale (con una sala dedicata agli scavi in corso nella villa suburbana di Civita Giuliana, con il carro cerimoniale rinvenutovi nel 2021) e le ville di Stabia; dopo il restauro delle coperture, la villa dei Misteri avrà un impianto di illuminazione, alimentato con tegole fotovoltaiche simili a quelle antiche.

Appuntamento alle 17.30 all’antiquarium di Boscoreale per l’illustrazione del nuovo piano di fruizione e offerta di visite. Tutta la popolazione è invitata. E alle 19, festa di inaugurazione con musica e aperitivo nell’adiacente Villa Regina, in collaborazione con il Comune di Boscoreale. Dieci giorni fa, proprio per coinvolgere il quartiere di Boscoreale all’interno del quale sorge il sito archeologico, il direttore Gabriel Zuchtriegel ha fatto una passeggiata al di fuori del sito per andare a invitare personalmente gli abitanti del paese.

“Buonasera cari amici”, esordisce Zuchtriegel, “sono qui a Villa Regina a Boscoreale, a fianco c’è l’Antiquarium che noi andremo a riaprire il 13 ottobre 2023. Andremo a inaugurare la Grande Pompei. Pompei diventa un unico grande parco con delle navette che girano in continuazione tra i vari siti, con un unico biglietto, con una nuova illuminazione anche della Villa dei Misteri. Dunque tante novità. E abbiamo deciso di festeggiare questo traguardo qui a Villa Regina con una bella festa dove vi vogliamo tutti invitare. E oggi volevo fare con voi una piccola passeggiata qui fuori in un quartiere intorno al sito: sono palazzi abitativi con i quali forse il sito non dialoga ancora come potrebbe. Noi abbiamo detto: proprio perché è un quartiere forse anche con le sue difficoltà, vogliamo festeggiare proprio lì. E di questo ringraziamo anche il sindaco di Boscoreale che ha subito dichiarato di sostenere questa nostra idea. Quindi faremo una festa insieme, Comune e Parco archeologico, tutto il territorio, le associazioni, le autorità, ovviamente le scuole saranno invitate. Io mi ricordo il posto perché quando anni fa lavoravo come collaboratore al Grande Progetto Pompei venivo spesso qui a Boscoreale perché facevano le riunioni sul piano della conoscenza. C’è un campo sportivo, bambini che giocano. L’archeologia che cosa può dare a questo contesto? Come possiamo contribuire a rendere la vita delle persone più ricca, più stimolante? Non che non lo sia già – non voglio assolutamente giudicare -, ma io penso che i musei, i parchi archeologici, noi dobbiamo essere questo: un punto di riferimento anche sociale”.

Castellammare di Stabia (Na). Alla Reggia di Quisisana presentazione dell’Accordo Quadro tra parco archeologico di Pompei e Mann assieme per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Stabiae. E conferenza “Stabiae, luogo delle due scoperte” con Zuchtriegel e Giulierini

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Affresco proveniente da Stabiae e conservato al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

Un patrimonio immenso quello di Stabiae che abbraccia reperti e testimonianze uniche delle ville di età romana ubicate sul pianoro di Varano a Castellammare – oggi custoditi al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” e al museo Archeologico nazionale di Napoli – da valorizzare far conoscere e fruire sempre di più, al fine di evidenziare l’eccezionale valore storico e culturale di questi territori, la loro origine e storia. È su queste basi che si fonda l’Accordo Quadro tra il parco archeologico di Pompei e il museo Archeologico nazionale di Napoli – che raccoglie i reperti rinvenuti durante gli scavi di età borbonica – attraverso il quale si intende dar vita a progetti dedicati alla conoscenza e valorizzazione di questo patrimonio. Non solo attività di divulgazione, quali organizzazione di convegni, seminari e pubblicazioni, ma anche ricerca sui materiali e i loro contesti di provenienza e la creazione di un catalogo digitale dei reperti stabiani finalizzato ad una fruizione partecipata e digitale. E soprattutto si partirà nell’immediato con il prestito di diverse opere che andranno ad arricchire il percorso espositivo del museo “Libero D’Orsi” in fase di ampliamento, a cui seguiranno, secondo pianificazioni programmate nel tempo, mostre e percorsi culturali incrociati.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il 16 marzo 2023, alle 16, nell’aula convegni della Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia si terrà la presentazione dell’ampio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale stabiano, tra le cui attività e iniziative si inserisce l’Accordo Quadro con il Mann. Saranno presenti il direttore generale del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini, la commissione prefettizia costituita dal prefetto Raffaele Cannizzaro, dal viceprefetto Mauro Passerotti e Rosa Valentino. Nell’occasione saranno illustrati i dettagli dei progetti in corso su tutta l’area archeologica di Stabia e gli interventi già avviati nella Reggia di Quisisana, tra cui l’ampliamento del museo “Libero D’Orsi”, l’allestimento dei depositi archeologici e il restauro della Torre Colombaia, resi possibili grazie all’Accordo di valorizzazione, conseguito nel 2019 tra il parco archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia. Saranno al riguardo rese note le azioni strategiche e il piano di gestione che le due istituzioni hanno pianificato, congiuntamente all’avvio dei numerosi progetti che interessano quello che si avvia a divenire un importante polo culturale del territorio.

castellammare_quisisana_conferenza-stabiae-luogo-delle-due-scoperte_locandinaAlle 17, seguirà la conferenza “Stabiae: luogo delle due scoperte” organizzata dal “Comitato per gli scavi di Stabia fondato dal 1950”, primo incontro dei “Dialoghi di Quisisana”, rassegna di eventi culturali e iniziative letterarie, che si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione, a cura di Maria Rispoli, responsabile del Museo, previsto a partire da quest’estate in vista della riapertura e inaugurazione del nuovo percorso espositivo. I due direttori, Gabriel Zuchtriegel e Paolo Giulierini, dialogheranno in un confronto sulle radici storico-culturali del territorio stabiano tra passato e presente. L’incontro è moderato dal giornalista Antonio Ferrara.

Castellammare (Na). Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” chiude per cambiare volto: ampliamento e valorizzazione dei depositi e degli spazi espositivi aperti sul paesaggio e le ville romane. Spazio speciale per il Doriforo trafugato, oggi ancora a Minneapolis

Reggia di Quisisana

Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” all’interno della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

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La Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Chiudere per diventare più grandi. Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia si amplia. Per far ciò, dal 6 marzo 2023, gli ambienti del reale palazzo destinati a museo e depositi dei numerosi reperti provenienti dalle ville del territorio stabiese, saranno chiusi al pubblico per interventi di ampliamento e valorizzazione. Un concept innovativo interesserà i depositi, al fine di renderli sempre più non solo luoghi di conservazione ma anche di fruizione e ricerca, mentre il percorso di visita museale sarà arricchito di ulteriori reperti, approfondimenti e strumenti multimediali. Previsto nel nuovo allestimento anche uno spazio per il Doriforo di Stabia, la statua di eccezionale qualità oggi al Minneapolis Institute of Art (USA) dopo una lunga e travagliata vicenda, ma recentemente oggetto di una richiesta di restituzione da parte dell’Italia, dato che la provenienza stabiese sembra accertata. Contestualmente stanno proseguendo i lavori di riqualificazione e di restauro della Torre Colombaia, punto panoramico ideale per godere delle viste sul golfo di Napoli e il Vesuvio posta al centro del parco monumentale del Palazzo Reale di Quisisana, e dei locali che ospiteranno i servizi aggiuntivi.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il progetto di valorizzazione è a cura del direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel e di Maria Rispoli, responsabile del Museo, in collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale dell’università Federico II di Napoli. “L’ampliamento del museo e la sistemazione dei depositi”, sottolinea il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “ha l’obiettivo di rendere questi luoghi un polo museale di eccellenza a Castellammare di Stabia, integrando l’offerta culturale e il circuito archeologico dell’antica Stabiae, in rete con Villa San Marco e Villa Arianna, esempi straordinari ville romane aristocratiche sul pianoro di Varano. Per la valorizzazione di tutta l’area stabiese il Parco sta investendo tanto anche in termini di nuovi scavi a Villa San Marco, restauri e progetti di miglioramento dell’accessibilità delle ville”.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

I depositi archeologici, distribuiti su una superficie di circa 400 mq, un tempo destinati alle scuderie reali e a locali di servizio, ospiteranno circa 8000 reperti provenienti dagli scavi effettuati negli anni Cinquanta dal preside D’Orsi presso l’antica Stabiae.  Gli ambienti, accessibili al pubblico, sono stati progettati dall’arch. Lorenzo Greppi come spazi di lavoro e di fruizione, luoghi di conservazione e di ricerca: postazioni di lavoro ibride, adatte alla consultazione, allo studio, all’esame dei reperti con scaffalature, cassettiere, rastrelliere porta-affreschi, un laboratorio di pronto intervento per il restauro, touch screen per la consultazione digitale dei reperti.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il percorso esistente del museo Archeologico sarà invece arricchito da presidi didattici e da strumenti multimediali con focus di approfondimento sul territorio dell’antica Stabia e sull’ager stabianus, sulle direttrici commerciali e sulle traiettorie segnate dai luoghi di culto. L’elemento nuovo è rappresentato dall’apertura del museo al paesaggio: sarà indagato il rapporto dialettico tra quest’ultimo e le ville marittime del pianoro di Varano. Ampio spazio all’allestimento delle lussuose diaetae (ambienti di soggiorno) di Villa Arianna e alla porticus triplex di Villa San Marco, quale spazio proiettato sul mare e incorniciato dai verdi pendii dei monti Lattari. La nuova sezione sarà allestita con reperti inediti, per cui è iniziata un’intensa attività di restauro a partire dall’anno scorso.

Castellammare (Na). Collina di Varano, partiti i lavori di consolidamento e restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto del V-VI secolo d.C., sotto Villa Arianna, per la sua apertura al pubblico. Zuchtriegel: il territorio di Stabia è un gigante culturale che va raccontato

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La pianta della Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (Na) con il posizionamento degli affreschi (foto parco archeologico pompei)

Partiti i lavori di consolidamento e restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna. Gli interventi sono programmati dal parco archeologico di Pompei con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II con un obiettivo ben preciso: giungere in futuro alla fruizione del monumento. L’accordo è stato stipulato nel dicembre 2022 tra il Parco e il CiBEC, con responsabili scientifici il prof. ing. Luciano Rosati per il CIBEC e gli ingegneri Vincenzo Calvanese e Alessandra Zambrano per il parco archeologico di Pompei: si tratta di una collaborazione scientifica per lo svolgimento di studi e ricerche, la definizione delle linee guida orientate al consolidamento e al restauro della Grotta San Biagio e del costone prospiciente.

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I carotaggi nell’area di Villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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I carotaggi nell’area di Villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso, previste nel piano delineato nel 2022 con il CiBEC, sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della Grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture provvisionali attualmente presenti e permetterne la visita. Il CIBEC supporta, in questa prima fase delle attività, il parco archeologico di Pompei nella definizione del piano delle indagini sia di tipo geotecnico del costone che dei materiali strutturali della grotta. Grazie alla sinergia fra più istituzioni, le prove in corso sono eseguite a cura dell’Ente Autonomo Volturno (EAV), impegnato nella realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria posta a valle del costone di Varano.  Il monitoraggio prevede l’esecuzione di carotaggi fino ad una quota inferiore a quella d’imposta della grotta San Biagio, il posizionamento di inclinometri atti a misurare eventuali dissesti sul costone di Varano, rilievi topografici, e saggi stratigrafici preventivi. Le prove di laboratorio sui campioni estratti dai carotaggi saranno effettuate all’università Federico II di Napoli, e forniranno i dati necessari al prosieguo delle attività scientifiche.

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Casa dei Vettii a Pompei: taglio del nastro con al centro il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, tra il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, e il direttore generale Musei Massimo Osanna (foto silvia vacca)

“Si tratta di un contesto unico da recuperare e valorizzare, che si aggiunge al quadro storico delle testimonianze archeologiche dell’area di Stabia”, dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Tutto il territorio è oggetto di grande attenzione da parte del Parco archeologico che sta investendo in questi anni complessivamente circa 4 milioni di Euro a Castellammare di Stabia. Oltre alle indagini sulla grotta di San Biagio, abbiamo in campo una serie di progetti di ricerca, manutenzione, restauro e accessibilità delle ville antiche sul piano del Varano e un progetto di ampliamento del museo “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana. Visto l’unicità e la complessità del patrimonio presente sul territorio, possiamo definire Stabia un vero gigante culturale e come tale va raccontato. L’importanza dell’antica Stabia si comprende non ultimo dalla vicenda della straordinaria statua del Doriforo, trovata nel 1976 nel territorio stabiese e finita negli Stati uniti, che speriamo di riportare in Italia. Insieme al procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, abbiamo aggiornato il ministro Sangiuliano sulla vicenda in occasione della sua visita a Pompei poche settimane fa”.

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San Michele arcangelo: affresco nella Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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I santi Benedetto e Renato: affresco nella Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

La Grotta San Biagio, forse originatasi in epoca romana per via delle attività di estrazione del tufo, intorno al V-VI secolo d.C. viene trasformata in un luogo di culto con la realizzazione di un primo ciclo di affreschi e, come spesso era usanza, anche di sepoltura dei defunti. Successivamente passò sotto il controllo dei Padri Benedettini e nel corso dei secoli sulle arcate poste lungo la navata principale furono raffigurati gli Arcangeli, tra cui San Michele e San Gabriele, oltre che altre splendide figure di Santi quali Santa Brigida e San Benedetto, San Pietro, San Giovanni Evangelista, San Renato. Prende il nome dal culto qui praticato dei Santi Mauro e Giasone, due fratelli romani martirizzati nei primi secoli del cristianesimo: il nome di quest’ultimo si trasformò nel corso dei secoli in Biagio. Nel 1695 l’allora vescovo Annibale di Pietropaolo decise di chiudere la grotta al culto, in quanto divenuta luogo malfamato e frequentato da malviventi, e trasferì il culto di San Biagio presso la Cattedrale.

POMPEII ARTEBUS. Riattivato il servizio navetta che collega i siti del parco archeologico di Pompei: da Pompei alle ville romane di Boscoreale, Oplontis, Stabia e al museo Archeologico di Stabia Libero D’orsi – Reggia di Quisisana

pompei_POMPEII ARTEBUS_locandinaÈ ripartita POMPEII ARTEBUS: dal 16 dicembre 2022, la navetta ideata per i visitatori del parco archeologico di Pompei che renderà più agevole il collegamento tra i vari siti gestiti del Parco. Da Pompei alla villa rustica di Boscoreale, Villa Regina, alle ville nobiliari di Oplontis, Villa di Poppea e di Stabia, Villa Arianna e Villa San Marco, fino al Museo archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana. L’iniziativa è realizzata dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con l’EAV e con la SCABEC, società in house della Regione Campania, e il suo progetto campania>artecard che offre a turisti ed appassionati la possibilità di fruire del patrimonio culturale campano e di viaggiare comodamente a bordo del trasporto pubblico locale. Dopo il positivo riscontro raccolto durante l’intero anno, con circa 2000 visitatori che hanno usufruito della navetta per raggiungere da Pompei gli altri siti del Parco, il servizio è attivo dal 16 dicembre 2022 al 31 gennaio 2023.

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Il servizio navetta “Pompeii ArteBus” da Pompei ai siti archeologici del parco (foto parco archeologico pompei)

Due minibus per 25 persone partiranno da piazza Esedra a Pompei con due diversi percorsi. Il biglietto avrà un costo di 2 euro e sarà acquistabile tramite App Unico Campania. Il primo accompagna i visitatori a Villa Regina a Boscoreale e alla Villa di Poppea nel sito di Oplontis a Torre Annunziata, con 7 corse giornaliere a partire dalle 9.30; per questo itinerario il servizio sarà attivo per tutti i giorni di apertura del parco archeologico di Pompei, fatta eccezione per i martedì e il 25 dicembre. Il secondo bus, invece, sempre con partenza alle 9.30, prevede 5 corse giornaliere con destinazione Villa San Marco e Villa Arianna e la Reggia di Quisisana e sarà attivo dal venerdì alla domenica eccetto il 25 dicembre 2022. I bus sono facilmente riconoscibili per la loro veste grafica che richiama le iniziative Artecard.

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Il servizio “Pompeii ArteBus” è valido anche con l’abbonamento MyPompeii Card o il pass Campania>Artecard (foto parco archeologico pompei)

L’accesso ai siti oltre che agevole è anche più conveniente con la tessera di abbonamento annuale MyPompeii card che al costo di 35 € (8€ per gli under 25), consente un acceso illimitato per tutto l’anno a tutti i siti (Pompei, Villa di Poppea/Oplontis, e Villa Regina/Boscoreale, Ville di Stabia e Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi/Reggia di Quisisana). A bordo i passeggeri del Pompeii Artebus troveranno un codice sconto riservato per l’acquisto di campania>artecard; tra i pass che gli utenti potranno acquistare a un prezzo dedicato, oltre alla Campania 3 Giorni e alla Campania 7 Giorni, figura anche l’abbonamento Gold 365, la card che consente di visitare oltre 50 siti culturali campani in un anno.

Parco archeologico di Pompei e Campania By Night: aperture serali straordinarie nelle aree archeologiche di Oplonti, Stabia e Boscoreale con un programma speciale di tour gratuiti e visite teatralizzate

campania-by-night_locandinaL’edizione 2022 di Campania By Night fa il suo ingresso nei siti culturali periferici del parco archeologico di Pompei. A partire dall’11 settembre 2022 e per tutto il mese di ottobre, i luoghi della cultura più suggestivi di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Boscoreale ospiteranno il programma di visite guidate, passeggiate notturne, aperture straordinarie ed eventi all’aperto. La rassegna – programmata e finanziata dalla Regione Campania (Poc 2014-2020) e organizzata e promossa dalla Scabec, Società Campana Beni Culturali – presenta un fitto calendario di eventi totalmente gratuiti che si terranno a Oplontis – Villa di Poppea, museo Archeologico Libero D’Orsi, Villa San Marco, Villa Arianna e Villa Regina. Per info e prenotazioni: www.campaniabynight.it

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La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Si parte dal sito archeologico di Oplontis – Villa di Poppea con lo spettacolo “Memorie di Oplontis” a cura dell’associazione ShowLab che andrà in scena l’11, il 18 e il 25 settembre 2022. Durante tre turni di visita che partiranno alle 20, 21 e 22 sarà possibile conoscere tutta la bellezza senza tempo dell’antica villa grazie a un affascinante percorso teatrale messo in atto da musicisti e attori. Affidandosi a una guida esperta e a un’App per smartphone che fungerà da mappa, infatti, sarà possibile conoscere la storia che si cela dietro l’immensa e labirintica struttura tramite le performance di artisti che potranno essere ammirate all’interno di alcune sale come il Tablinium, la Piscina e il Viridarium.

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Suggestiva immagine notturna dei silos della Villa Regina di Boscoreale (foto

L’appuntamento successivo è per martedì 20 settembre 2022 a Villa Regina di Boscoreale con una mostra di maschere e con lo spettacolo “Oscae Personae” a cura di La Mansarda – Teatro dell’Orco. Durante due turni di visita che partiranno alle 20 e 21.30 sarà possibile assistere alla rivisitazione della Fabula Atellana, ovvero un’antica forma di teatro in maschera che verrà rielaborata in chiave contemporanea durante uno spettacolo dall’alto tasso di coinvolgimento. Contestualmente alla performance verrà allestita una mostra di Maschere del teatro classico che sarà accompagnata dalla riproduzione di un teatro fliacico, forma d’arte sviluppatasi nelle colonie doriche della Magna Grecia in età ellenistica tra il IV e il III secolo a.C.

Reggia di Quisisana

Le sale del museo Archeologico “Libero D’Orsi” nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (foto francesco squeglia)

A ottobre si riparte dal museo Archeologico Libero D’Orsi di Castellammare di Stabia con la visita teatralizzata “Dov’è Stabia? Viaggio onirico nelle stanze del Museo Libero D’Orsi” a cura di Collettivo LaCorsa, evento che si terrà l’8 e il 9 ottobre 2022 e al quale si potrà partecipare durante i turni da visita delle 19 e 20. La visita teatralizzata avrà una durata di un’ora ed è rivolta alle famiglie e ai ragazzi di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Un’iniziativa volta alla scoperta della figura di Libero D’Orsi, archeologo stabiese al quale si deve il ritrovamento dei reperti che possono essere ammirati all’interno dell’omonimo museo. Uno spettacolo interpretato in chiave onirica che condurrà lo spettatore in un luogo senza tempo nel quale il Narciso degli stucchi prenderà vita e corpo per potersi finalmente raccontare con la sua voce. Una fiaba che consente di potersi perdere, ricercare e infine ritrovarsi.

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Luci e ombre a Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Il percorso di Campania By Night nei siti culturali del parco archeologico di Pompei si concluderà con la visita teatralizzata “Stabias renatas” con la regia di Gabriele Saurio a cura della Fondazione dei Monti Lattari che si terrà a Villa San Marco di Castellammare di Stabia il 22 e il 23 ottobre 2022 e a Villa Arianna il 29 e il 30 ottobre 2022. Durante due turni di visita che partiranno alle 19 e 20.30 da entrambi i siti archeologici, i partecipanti potranno compiere un viaggio tra i reperti delle due ville romane durante una performance artistica fatta di musica e recitazione, un esperimento artistico volto a creare un’interazione tra luogo d’arte e linguaggio teatrale. A Villa San Marco è previsto tra gli altri il monologo dell’attore Mariano Rigillo che, interpretando Plinio il Giovane, narrerà sulla base della lettera a Tacito la morte dello zio Plinio il Vecchio avvenuta proprio a Castellammare di Stabia nella tragica eruzione del 79 d.C., oltre ad altri personaggi legati alla storia di Stabia.  Durante la visita a Villa Arianna, invece, gli spettatori incontreranno in alcuni ambienti della villa, personaggi ispirati al mondo antico. Tra questi anche una “giovane pittrice” che, tradita dal suo compagno, decide di riprodurre il meraviglioso affresco presente, narrando così durante la creazione la storia del mito di Teseo e Arianna.

Parco archeologico di Pompei. Da agosto a ottobre, il sabato e la domenica, passeggiate notturne nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo Archeologico “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana, con visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Ecco il programma

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Una suggestiva immagine di Villa Regina a Boscoreale illuminata per le visite serali (foto Cesare Abbate)

Una sera nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo archeologico di Stabiae. Da sabato 6 agosto 2022 il programma estivo del parco archeologico di Pompei si arricchisce degli eventi serali: tutti i sabato e domenica dal 6 agosto e fino al 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23 (con ultimo ingresso alle 22) sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia, alla Villa di Poppea a Oplontis, a Villa Regina a Boscoreale illuminate per l’occasione e al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana per passeggiate notturne ma anche visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Il programma si aggiunge al calendario di appuntamenti a Pompei, che prevede passeggiate notturne nei venerdì di agosto fino al 26 agosto 2022 (escluso il 12) al costo di 5 euro (riduzioni e gratuità come da normative).

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Luci e ombre a Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Le domeniche di Stabiae. Aperture serali a Villa San Marco e “Domenica alla Reggia” al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana nelle domeniche del 7, 14, 21, 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre e 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23. Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, inoltre, nelle date di settembre sono in programma le seguenti visite guidate e performance teatrali gratuite. 4 settembre 2022: “Dalla villa rustica…alla winery – Un percorso vitinicolo plurimillenario”. Visita guidata al museo, in particolare alle sale dedicate alle ville rustiche del territorio agricolo stabiano a cura di un archeologo e di un agronomo. La visita racconterà della produzione vinicola in età romana, di usi e costumi che ruotavano intorno al mondo del vino, delle antiche tecniche di coltura e di vinificazione trasmesse sino a oggi. A seguire degustazione e intrattenimento musicale.  Evento sponsorizzato dall’azienda Bosco de’ Medici Winery. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 11 settembre 2022: “Stabiae città d’arte” visite guidate gratuite a cura dell’Archeoclub di Castellammare di Stabia. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 alle 21 e alle 22.

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La reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita il nuovo museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

18 settembre 2022: “Le Terrazze del Re. Percorso storico sull’insediamento borbonico a Quisisana” a cura del prof. Pierluigi Fiorenza, docente di materie letterarie ed esperto in Storia del Risorgimento, autore di numerose pubblicazioni e di lungometraggi sulla storia della città di Castellammare di Stabia. Il prof. Fiorenza accompagnerà i visitatori nelle aree visitabili della Reggia raccontando la nascita e la storia di questo prestigioso complesso. Per l’occasione sarà possibile visitare tutte le terrazze del complesso monumentale, compresa quella ad uso esclusivo del re Ferdinando IV. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 2 ottobre 2022: “Con gli occhi di Libero D’Orsi” visita guidata con un esperto archeologo e performance teatrale sulla figura di Libero D’Orsi. L’evento, a cura del Comitato per gli Scavi di Stabia con l’attore e regista Fabio Cocifoglia, si svolgerà al Museo e sulla terrazza che si affaccia sul golfo di Napoli. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20, alle 21, e alle 22. L’ingresso al Museo è al costo consueto di 6 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa San Marco.

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La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

I sabato alla Villa di Poppea e a Villa Regina. Aperture serali alla Villa di Poppea ad Oplontis e alla Villa Regina di Boscoreale sabato 6, 13, 20, 27 agosto, 3, 10, 17, 25 settembre e 1° ottobre 2022, dalle 20 alle 23. In programma alla Villa di Poppea nelle date di agosto i seguenti itinerari tematici gratuiti, a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata “Mario Prosperi” e del gruppo storico Oplontino in collaborazione con l’associazione Ospitalità diffusa. Orario delle visite alle 20, 21 e 22 (non è necessaria la prenotazione). 6 agosto 2022: “Lusso e bellezza ad Oplontis” approfondimento tematico con letture tratte da opere di Ovidio ed esposizione presso il giardino meridionale, di oggetti relativi alla cosmesi, all’igiene ed ornamenti del mondo antico. Per l’occasione, l’associazione Ospitalità diffusa si occuperà dell’accoglienza dei visitatori e di organizzare una visita in lingua inglese alle 20. 13 agosto 2022: Vinalia rustica approfondimento tematico presso il giardino meridionale con letture tratte da testi classici sul tema del vino e sulla festa romana in onore di Venere che veniva celebrata il 19 agosto per propiziare l’abbondanza della vendemmia. A seguire degustazione di vini campani. 20 agosto 2022: approfondimento tematico sulle tecniche pittoriche che è possibile ammirare anche negli spazi della Villa di Poppea con i suoi magnifici affreschi così ancora ben conservati. 27 agosto 2022: approfondimento tematico sulla lavorazione del vetro con riferimento anche agli oggetti rinvenuti ad Oplontis quali balsamari, coppe e barattoli in vetro. L’ingresso alla Villa di Poppea è al costo consueto di 5 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa Regina. In tutti i siti l’apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 25 settembre 2022 prevede ingresso al costo di 1 euro.

“Notte al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi”: per le Giornate europee dell’Archeologia l’evento “La Bellezza vestita nelle immagini di Stabiae” che nasce dallo studio della lavorazione dei tessuti e della moda in età romana, prendendo spunto dalle immagini ritratte negli affreschi di Stabiae

pompei_stabia_giornate-dell-archeologia_notte-al-museo_locandina“La Bellezza vestita nelle immagini di Stabiae”: è il tema proposto per la “Notte al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi”, venerdì 17 giugno 2022, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Archeoclub di Stabia con apertura straordinaria del museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi dalle 19 alle 22. L’ingresso al Museo ha il costo di 6 euro. Il biglietto potrà essere effettuato presso la biglietteria del Museo. Le visite guidate sono gratuite e sono prenotabili al seguente indirizzo e-mail: archeoclubstabiae@gmail.com. Nella e-mail va indicato il numero dei partecipanti e l’orario di preferenza: 19, 19.30, 20, 20.30, 21, 21.30 (ultimo Ingresso). A seguito della prenotazione, verrà inviata una e-mail di conferma con l’orario di visita. La visita guidata prevede gruppi di 30 partecipanti al massimo. Presentarsi con la ricevuta della mail almeno 15 minuti prima dell’orario della visita. “L’Archeoclub d’Italia aps Stabiae – spiegano gli organizzatori – apprezza molto il lavoro di valorizzazione del patrimonio archeologico stabiano avviato dalla direzione del parco archeologico di Pompei e la direzione del museo Archeologico di Stabiae. L’evento “La bellezza vestita nelle immagini di Stabiae” nasce dal progetto, realizzato dall’I.I.S. Enzo Ferrari di Castellammare di Stabia (sezione “Industria e Artigianato per il Made in Italy) in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae, sullo studio della lavorazione dei tessuti e della moda in età romana, prendendo spunto dalle immagini ritratte negli affreschi di Stabiae. Nel corso dell’evento, gli studenti indosseranno gli abiti realizzati da loro stessi”.