“DIONYSOS. Lo straniero” al museo Archeologico di Stabia e alla villa dei Misteri a Pompei, secondo appuntamento con “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

Dopo Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, è lo stesso Dioniso il protagonista del secondo appuntamento del ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos”, in programma dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento con “DIONYSOS. Lo straniero” il 4 settembre 2026 al museo Archeologico di Stabia nella Reggia Quisisana a Castellammare di Stabia (Na) e il 5 settembre 2026 alla villa dei misteri a Pompei, alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. Interpreti Gennaro Apicella e Francesco Giangrande, regia di Rosario Sparno. Foto in copertina di Simone Florena. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali in collaborazione con le Nuvole nell’ambito del progetto “ESOPOP, storie in Festival” del parco archeologico di Pompei promosso dalla direzione generale Spettacolo dal Vivo del MIC. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica è prevista una visita dei siti guidata da archeologi e storici dell’antichità (alle 20 e alle 21.30). La performance teatrale avrà inizio al termine del percorso di visita.
L’irruzione di Dioniso si manifesta come una presenza ambigua e perturbante. Lo Straniero che avanza non è un elemento estraneo venuto a violare le leggi e a sedurre i corpi; è, al contrario, la voce di tutto ciò che l’ordine sociale e razionale ha escluso per poter fondare se stesso. Di fronte a Penteo, sovrano irrigidito nel tentativo di difendere un confine precario, Dioniso svela la natura puramente difensiva del potere temporale. Chiamarlo “straniero” diventa l’ultimo espediente di chi non possiede un nome per l’eccedenza. Dioniso è la pulsione viscerale di un rave ipnotico, il grido politico, un’irruzione sonora in una lingua di cui non comprendiamo le parole ma che rivendica ferocemente il proprio diritto a esistere. Tra le pietre millenarie di Pompei, questo scontro assume una risonanza quasi minerale. Lo spazio archeologico, sospeso tra la geometrizzazione originaria delle strade e la forma spezzata impressa dalla natura, si fa cassa di risonanza per una parola che non si chiude, ma fermenta e disfa la forma. La vertigine del desiderio del re, che condanna pubblicamente ciò che segretamente brama di spiare, viene assecondata dallo Straniero, che lo spoglia delle sue difese regali per vestirlo di silenzio e di notte.
Al via “ECSTATIC POMPEII. La città dionisiaca tra furore e misteri”: spettacoli e visite nelle aperture serali proposte dal parco archeologico di Pompei, seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, tra Villa dei Misteri a Pompei, Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e museo Archeologico a Stabia. Ecco il programma

Si intitola “Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos” la seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, il progetto del parco archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana. Gli spettacoli si tengono ogni venerdì e sabato, dal 28 agosto al 26 settembre 2026, alle 20 e alle 21.30 in occasione delle aperture serali del Parco nell’ambito delle iniziative speciali di valorizzazione. Il tema dionisiaco è ispirato allo straordinario ritrovamento (2024-25) della Casa del Tiaso nella Regio IX, una domus raffinata dedicata al dio, con una delle megalografie più importanti finora venute alla luce. La Casa custodisce, infatti, nella sua sala con colonnato, un affascinante e originale corteo dionisiaco, ancora in fase di restauro, per permetterne poi la fruizione futura anche al pubblico. Ecstatic Pompeii è quindi uno sguardo sui personaggi centrali del racconto dionisiaco, che si ritrovano in quella domus e in altre rappresentazioni famose. Personaggi che dialogano virtualmente tutti insieme nella Villa dei Misteri di Pompei e che poi ripropongono il proprio racconto in uno degli altri siti del parco archeologico: Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e il Museo Archeologico di Stabia presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.
“Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii”, spiega il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, “continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi”. Dioniso lo straniero, Dioniso maschile e femminile, Semele disperata, Tiresia la voce inascoltata, Tiresia il profeta, Penteo ingannato e sacrificato: sono loro che si muovono tra le rovine, con altri personaggi che circondano queste figure protagoniste delle Baccanti di Euripide.

Gli spettacoli di Ecstatic Pompeii sono produzioni inedite di Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. Anche quest’anno ne curano testi e regia due autori – Rosario Sparno e Fabio Cocifoglia – tra i più interessanti nel mondo della ricerca teatrale, per la loro capacità di unire alla scrittura drammaturgica una sensibilità per la musica contemporanea e per la danza. “A Pompei Dionysos”, spiega Rosario Sparno, “non assedia le mura dall’esterno; emerge come una crepa interiore, come il ritorno di un rimosso che rivendica il proprio spazio. Qui gli dèi danzano, danzano, danzano. Resta il teatro a farsi soglia e filtro, specchio che intercetta il loro passo prima che ci travolga”. E Fabio Cocifoglia sottolinea: “Dell’immenso e complesso mondo Dionisiaco sono rimasto affascinato dal termine teofanico epidemia, che rappresenta il momento in cui una forza divina (in particolare Dioniso) si manifesta e risiede temporaneamente tra i mortali. L’irruzione di Dioniso nella città genera un contagio inteso come follia rituale e possessione estatica collettiva”. Quest’anno, inoltre, grazie a una collaborazione di Casa del Contemporaneo con l’azienda toscana Sanctamuerte, i costumi di scena sono parte delle collezioni del fiorentino Filippo Giorgi, che da alcuni anni ha lanciato il suo brand proprio con l’idea di unire arte, ricerca e sartoria. Creazioni che danno alle performance un taglio e un movimento ancora più contemporaneo e seducente.
IL PROGRAMMA. Ecstatic Pompeii inizia il 28 agosto 2026 alla Villa di Poppea a Oplontis e il 29 agosto 2026 nella Villa dei Misteri a Pompei con “Semele. La verità è un fuoco” di Rosario Sparno con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani.
Venerdì 4 settembre 2026 a Stabia, al museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana, protagonista è “Dionysos. Lo straniero” di Rosario Sparno interpretato da Gennaro Apicella con il musicista Francesco Giangrande, che replica il giorno dopo, sabato 5 settembre 2026, a Pompei nella Villa dei Misteri.
Venerdì 11 settembre 2026 a Villa San Marco a Stabia e sabato 12 settembre 2026 a Villa dei Misteri va in scena “Penteo. Dialogo sulla cecità” di Rosario Sparno con Elisabetta Pogliani nei panni di Tiresia e Luca Iervolino in quelli di Penteo. Con loro anche il musicista e compositore Massimo Cordovani.
Venerdì 18 settembre 2026 a Villa San Marco e sabato 19 settembre 2026 a Villa dei Misteri è in programma “Tiresia. Dioniso negli occhi” di Fabio Cocifoglia con Sonia Barbadoro.
Venerdì 25 settembre 2026 è l’unico giorno di repliche pomeridiane: alle 15.30 e alle 17 debuttano a Villa Regina di Boscoreale “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, testi e regia di Fabio Cocifoglia e a Villa dei Misteri “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” di Fabio Cocifoglia, liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” di Enzo Moscato. In scena Giampiero Schiano e il musicista Mimmo Angrisani.
Sabato 26 settembre 2026 riprendono gli orari serali alle 20 e alle 21.30: nella Villa dei Misteri a Pompei “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, e a Villa Regina a Boscoreale va di nuovo in scena “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio”.
Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos è una produzione del centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo e si avvale della collaborazione de Le Nuvole teatro arte scienza, nell’ambito del progetto “Esopop, storie in festival” del Parco Archeologico di Pompei, promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Regione Campania tramite Scabec – Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.
Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi, dalla Villa dei Misteri dedicata a Dioniso alla Villa di Oplontis che, si narra, fosse appartenuta alla moglie di Nerone, Poppea; dalla Villa San Marco, una delle due ville d’ozio di Stabia, alla bellissima collezione di reperti e affreschi custodita nella Reggia borbonica di Quisisana, oggi sede del Museo Archeologico di Stabia, fino alla Villa Regina di Boscoreale. Biglietti: 7 euro in vendita su http://www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.
Per la Festa della Musica, SONORITÀ VESUVIANE: a Pompei 40 giovanissimi sassofonisti, al museo Archeologico di Stabia il gran finale di un percorso di musicoterapia all’insegna dell’inclusività e della libertà di espressione

Le strade dell’antica Pompei si animeranno con le note dei sassofoni di circa quaranta giovani artisti dell’orchestra Sonora Junior Sax, mentre al museo Archeologico di Stabia la musicoterapia unirà suono, spazio e persone per dare vita a un racconto collettivo fatto di inclusione e bellezza. Sono le “Sonorità Vesuviane” con cui domenica 21 giugno 2026 i siti della Grande Pompei celebrano con la Festa della Musica, che quest’anno giunge alla 32esima edizione. “La voce dei luoghi” è il tema dell’evento organizzato da AIPFM – Festa della Musica Italia e promosso dal ministero della Cultura. Iniziative gratuite. Ingresso ai siti al costo ordinario. La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982, si svolge ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. L’evento è un appello alla partecipazione spontanea e all’espressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali. L’iniziativa è anche l’occasione per utilizzare o aprire eccezionalmente al pubblico alcuni luoghi, come i musei, che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti.

A Pompei, un folto gruppo dell’ensemble Sonora Junior Sax, con sassofonisti allievi e giovani tutor, già concertisti esperti, spazierà dai brani classici al repertorio popular, riletto con ironia e virtuosismo. Tra le 10:30 e le 12:00 del 21 giugno la band itinerante percorrerà il tragitto che dal Foro conduce fino al Quadriportico dei Teatri, passando per Via dell’Abbondanza e Via Stabiana. La Sonora Junior Sax è un’orchestra composta da soli sassofoni, con musicisti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata dai tutor Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria, la formazione, che nel 2016 è stata vincitrice del prestigioso concorso mondiale Summa Cum Laude di Vienna, trasforma la musica d’insieme in un potente strumento pedagogico, portando energia e talento in Italia e all’estero. Negli anni la Sonora Junior Sax ha organizzato diversi corsi di perfezionamento gratuiti per i ragazzi per far crescere le loro qualità artistiche e nel contempo quelle dell’orchestra stessa.

Il museo Archeologico presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, invece, il 21 giugno 2026, dalle 17, ospiterà un evento musicale all’insegna dell’inclusività, della partecipazione e della libertà di espressione, a cura del collettivo artistico Lab88. Appassionati di musica di ogni età, tra cui anche persone con disabilità, si esibiranno per il pubblico suonando uno strumento musicale, a completamento del percorso di musicoterapia intrapreso durante l’anno. L’evento nasce dal desiderio di creare connessioni autentiche attraverso la musica, linguaggio universale capace di generare relazioni, valorizzando la bellezza di luoghi come la Reggia di Quisisana. Il suono degli strumenti, così, non è solo performance, ma esperienza condivisa, che emoziona sia chi suona che chi ascolta. Lab88 è un team di musicisti specializzati nelle ArtiTerapie che promuove la cultura artistico-musicale per il benessere della persona. Partecipazione su prenotazione. Per prenotarsi: lab88.2023@gmail.com
Castellammare di Stabia (Na). Al museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” visita guidata gratuita alla scoperta de “Il planisfero delle Stagioni”, uno tra i più bei affreschi rinvenuti a Villa San Marco, a cura dell’Archeoclub d’Italia APS Stabiae con Astro Campania

Il 7 giugno 2026, alle 17.30, l’Archeoclub d’Italia APS Stabiae, in collaborazione con Astro Campania, ha organizzato una visita guidata gratuita al museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi”, dedicata a un affresco tra i più belli rinvenuti a villa San Marco, “il planisfero delle stagioni”. L’affresco è una sintesi delle conoscenze astronomiche già acquisite dai Romani. Durante la visita guidata ci sarà un focus sull’affresco da parte di Antonio Catapano, vicepresidente di Astro Campania. Per info e prenotazioni: archeoclubstabiae@gmail.com
Grande Pompei. Aprile e maggio con “Depositi aperti” al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (Na). Ecco le date

I depositi del museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (foto carlo falanga)
Dal 9 aprile 2026 parte l’iniziativa “Depositi aperti” alla Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia (Na), uno dei siti della Grande Pompei: viene data ai visitatori la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia dalle 9 alle 13 nelle seguenti date: 9 e 23 aprile 2026, 7, 14 e 21 maggio 2026.
Pompei. Per la Giornata del Paesaggio attività e laboratori tra vigneti, vivaio e percorsi nel verde per famiglie, visita tematica al Bosco Sacro, e un’installazione al museo Archeologico di Stabia
Sabato 14 marzo 2026 si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio in tutti luoghi della cultura statali. A Pompei sarà possibile trascorrere la giornata nelle aree verdi del Parco per scoprire, attraverso attività e laboratori, quelle che sono ed erano le diverse specie naturali presenti e il rapporto uomo–natura nel mondo antico. Pompei e i siti della Grande Pompei (Villa di Poppea a Oplontis, le ville Arianna e San Marco a Stabia e Villa Regina a Boscoreale), presentano accanto al patrimonio archeologico, un ampio patrimonio naturale costituito da aree verdi, vigneti, oliveti e frutteti che sono oggetto di conservazione, manutenzione e valorizzazione, anche con il supporto di partner privati. L’ingresso ai siti archeologici in occasione della Giornata del Paesaggio è al costo ordinario.
Per l’occasione, il 14 marzo 2026 sarà aperto per tutta la giornata (dalle 9 alle 14) il Vivaio della Flora Pompeiana presso la Casa di Pansa, centro di ricerca sulla biodiversità e la produzione della flora pompeiana, dove gli esperti del Parco illustreranno le principali specie presenti utilizzate anche per la ricostruzione storica dei giardini delle domus (case) pompeiane. Sarà, inoltre, possibile scoprire i vigneti della Casa della Nave Europa e del Triclinio all’aperto assieme al personale dell’azienda vitivinicola Feudi di San Gregorio, partner del Parco per il progetto di cura e valorizzazione scientifica dei vigneti del Parco, che illustrerà le principali tecniche antiche a confronto con quelle attuali (ingresso libero nei seguenti orari 9-12.30 – 14-16.30).

Il percorso verde nel Bosco Sacro, area orientale della antica città di Pompei (foto parco archeologico pompei)
E ancora, le famiglie potranno prenotare una visita tematica “Natura e vita selvaggia all’ombra del Vesuvio” con percorso verde nel Bosco Sacro, area orientale della antica città di Pompei, e sosta alla Casa Rosellino, sede del Pompeii Children’s Musuem, che assieme alla Cooperativa Il Tulipano, curerà gli itinerari. Il percorso prevede poi un giro in bicicletta fino alla Parvula Domus, Fattoria Culturale e Sociale sede di attività per ragazzi con autismo e/o disabilità cognitive, dove si potrà partecipare a un laboratorio multisensoriale finalizzato alla scoperta accessibile del paesaggio. Il costo del biglietto è di 10 euro per tutti (sia i bambini che i genitori / accompagnatori) e per gli adulti che partecipano all’attività, l’ingresso al Parco è gratuito. Partenza alle 10.30 o alle 11-30 da piazza Anfiteatro. Info sul sito www.pompeiichildrensmuseum.it
Il museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, inoltre, il 14 e il 15 marzo 2026 ospiterà nelle Sale 4 e 13 un’installazione dedicata al paesaggio sonoro dell’antica Stabia, nell’ambito del progetto Echeia di Funneco aps a cura di M. D’Acunzo e M. Lucia. I visitatori potranno immergersi nella ricostruzione sonora dell’antico paesaggio dell’Ager Stabianus e dell’area sacra di Privati.
Grande Pompei. Dal Coro Pop – up al Teatro Grande fino agli itinerari tematici sulla musica: ecco il ricco calendario di appuntamenti per le festività natalizie del parco archeologico di Pompei per famiglie, bambini, e adulti tra Pompei, Stabia, Oplontis, Boscoreale
Dal Coro Pop – up al Teatro Grande fino agli itinerari tematici sulla musica: un ricco calendario di appuntamenti per le festività natalizie al Parco Archeologico di Pompei per famiglie, bambini, e adulti. Il filo conduttore sarà la musica, che in più forme e in più date accompagnerà la visita dei turisti nei siti della Grande Pompei. Tra performance musicali, laboratori didattici e itinerari tematici, i siti si trasformeranno in uno spazio creativo e accogliente in un’atmosfera di piena festa. Appuntamento centrale a Pompei il 19 dicembre 2025 al Teatro Grande. Arriva il coro POMPEII POP UP, centinaia di voci per un concerto spontaneo, a cui potranno partecipare tutti. A dirigere i coristi improvvisati sarà il Maestro Carlo Morelli che con alcuni dei solisti del suo coro aiuterà gli oltre seicento partecipanti previsti in questa performance emozionante e beneaugurante. Chiunque vuol partecipare dovrà trovarsi alle 11.30 al Teatro Grande di Pompei: gli sarà consegnato il testo delle due canzoni scelte a sorpresa e, dopo una prova generale, si partirà cantando all’unisono a squarciagola. Un rito divertente e catartico, di grande coinvolgimento e socializzazione, per una mattinata di divertimento e di auguri per il Natale.

Veduta della villa di Poppea nell’area archeologica di Oplontis a Torre Annunziata (foto parco archeologico di Pompei)
E ancora atmosfere jazz con gli appuntamenti di ARCHEO JAZZ, nell’ambito del DiVinoJazzFestival – Itinerari vesuviani finanziato dalla Regione Campania – Assessorato al Turismo, co-finanziato e organizzato dal Comune di Pompei, in partenariato con i Comuni di Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase. Direzione artistica Gigi Di Luca. Tra improvvisazione contemporanea e vibrazioni senza tempo alla Villa di Poppea a Oplontis il 20 dicembre 2025 si esibirà il Vincenzo Saetta Trio, mentre a Villa Regina a Boscoreale il 21 dicembre 2025 suonerà il Matteo Franza Jazz Trio e a Pompei il 30 dicembre 2025 la Boomerang Jazz, street band che si esibirà per le strade della città antica. Ore 10.30 – 12.30. Gli appuntamenti musicali ad Oplontis e a Boscoreale saranno accompagnati da visite guidate gratuite a cura dell’ArcheoClub di Torre Annunziata, su prenotazione e fino ad esaurimento posti. Info: www.pompeiisites.org.
Il 20 dicembre 2025 passeggiata serale a Pompei dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso alle 21) con un duplice itinerario che prevede da piazza Anfiteatro l’accesso ad alcune domus come i Praedia di Giulia Felice, la casa di Loreio Tiburtino, la casa della Venere in conchiglia e alla Palestra grande dove è allestita la mostra “Essere donna nell’ antica Pompei” (durata del percorso: circa 1 ora – costo 7 euro), e dal lato opposto della città accesso alla Villa dei Misteri, con possibilità di raggiungere in navetta il sito di Boscoreale con la Villa Regina e l’Antiquarium (durata del percorso: circa 40 minuti Villa dei Misteri + circa 1 ora Boscoreale costo 7 euro). Consigliata la prenotazione sul sito www.ticketone.it (costo prevendita 1 euro).
Tante anche le attività per bambini e famiglie presso il POMPEII CHILDREN’S MUSEUM. Lo spazio museale dedicato ai più piccoli propone un programma speciale di laboratori, giochi creativi e attività immersive ispirate alla vita quotidiana nell’antica Roma. Per bambini da 6 a 11 anni, nelle seguenti date alle 11: Caccia al Tesoro – Alla scoperta del tesoro tra le ville di Stabia tra mosaici ed affreschi (20 dicembre – Villa Arianna), Decora il tuo Natale – Creazioni di addobbi e riciclo creativo (21 dicembre 2025), Il Mosaico – scoprire l’antica tecnica del mosaico e crearne uno in miniatura (26 dicembre 2025), Le Maschere di Stabiae – Maschere teatrali a Stabia, visita didattica e laboratorio per realizzare la propria maschera – Al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi (27 dicembre 2025), Buoni Auspici – Storia e costruzione degli amuleti romani (28 dicembre 2025), Caccia al tesoro a Pompei – alla scoperta del tesoro tra domus e giardini della città antica (4 gennaio 2026, parco archeologico di Pompei, 8 euro a partecipante), Gli antichi Profumi – Conoscenza delle essenze e creazione di profumi (6 gennaio 2026). Per info e prenotazioni: info@pompeiichildrensmuseum.it.
CHRISTMAS CAMP FOR ALL il 22–29-30 dicembre 2025 / 2 e 5 gennaio 2026 – (ore 9.30 – 13) alla Fattoria Sociale “Parvula Domus” all’interno del parco archeologico di Pompei, dove la cooperativa sociale il Tulipano propone la realizzazione di attività laboratoriali per ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Le attività di pittura, botanica, agricoltura e attività motoria coinvolgeranno diverse fasce di età e favoriranno l’inclusione di ragazzi con disabilità cognitiva e/o autismo. Per info e prenotazioni: (fattoria.pompei@iltulipanocoop.org)
A Boscoreale presso l’Auditorium dell’Antiquarium di Boscoreale dalle 15 alle 17, nei giorni 20 e 26 dicembre 2025 e 3 gennaio e 6 gennaio 2026, si terranno laboratori didattici di musica antica, Archeomusica per bambini e famiglie “SUONI DELLA PREISTORIA E DELL’ANTICHITÀ” dove saranno utilizzati diversi strumenti musicali, repliche e reperti etnografici, tra cui la copia del famoso sistro di Pompei e i flauti suonati nel film “Il Gladiatore”. Saranno a disposizione dei più piccoli, e non solo, strumenti sonori per provare in prima persona l’emozione di sperimentare le sonorità antiche. L’incontro è curato da Walter Maioli e Carmine Di Biasi (Archeo Cilento). Per info e prenotazioni: infoarcheocilento@libero.it
Un grande appuntamento animerà invece Villa San Marco a Stabia. Il 20 dicembre 2025 alle 11.30, su iniziativa del Comitato per gli Scavi di Stabia “Libero D’Orsi”, si terrà un’esibizione dell’artista Anna Spagnuolo, riconosciuta interprete del patrimonio musicale storico, dedicata ai canti tradizionali napoletani. Il museo Archeologico di Stabia inoltre si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della cultura e della musica, offrendo al pubblico due appuntamenti speciali che uniscono arte antica, creatività e sperimentazione sonora. Sabato 27 dicembre 2027, alle 11, le famiglie saranno accolte per un’esperienza coinvolgente tra gli affreschi recentemente restaurati del museo, dove maschere teatrali, eroi tragici e scrittori di tragedie tornano a raccontare la potenza del teatro antico. La visita guidata, accompagnerà i partecipanti alla scoperta di questi affascinanti reperti e si concluderà con un laboratorio creativo dedicato alla costruzione di una maschera ispirata ai personaggi rappresentati negli affreschi. Info e prenotazione obbligatoria: info@pompeiichildrensmuseum.it. Il programma prosegue domenica 28 dicembre 2025, alle 11.30, con un nuovo momento di incontro artistico: Funneco APS presenta infatti “Echeia, Voci per i giorni di luce”, un concerto della vocal ensemble Progetto Porpora che porterà negli spazi del museo un repertorio che spazia dai classici alla canzone d’autore di Pino Daniele, passando per il rock dei Beatles fino ad arrivare al pop contemporaneo di Billie Eilish. Il concerto, curato da Marco D’Acunzo e Marina Lucia insieme all’ensemble Progetto Porpora, offrirà un viaggio musicale capace di intrecciare atmosfere, generi e sensibilità differenti, rendendo il museo un luogo vivo, aperto e in dialogo continuo con il presente. Gli eventi diurni sono a partecipazione gratuita, con ingresso ai siti al costo ordinario. Per gli eventi a prenotazione consulta il sito: www.pompeiisites.org
Pompei. All’auditorium degli Scavi l’incontro “Seneca tragico nel triclinio di Villa Arianna” con l’archeologa Maria Rispoli, direttore del museo Archeologico di Stabia, promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

L’affresco di Arianna e Teseo che ha dato il nome alla Villa Arianna di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)
“Seneca tragico nel triclinio di Villa Arianna” è il titolo dell’incontro proposto dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS con l’archeologa Maria Rispoli, direttore del museo Archeologico di Stabia. La conferenza verrà arricchita da un commento del professor Gennaro Carillo, ordinario di Storia del Pensiero politico nel dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Appuntamento venerdì 21 novembre 2025, alle 17, all’auditorium degli Scavi di Pompei. Durante l’incontro verrà presentata una rilettura del noto ciclo pittorico del triclinio di Villa Arianna dell’antica Stabia, dimora romana il cui nome deriva dalla riscoperta, sulla parete di fondo del triclinio, della raffigurazione del mito di Dioniso che incontra Arianna abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso. Il ciclo pittorico, risalente all’epoca neroniana, si ispira, secondo Maria Rispoli, integralmente alle tragedie di Seneca e alla sua poetica. La scelta di un programma figurativo di così alto spessore culturale e iconografico denota una committenza di altissimo rango. Così dietro la raffigurazione delle immagini che tappezzavano l’intero salone c’è da parte del proprietario un’adesione alla poetica e al pensiero filosofico di Seneca, che fu precettore di Nerone. Nello stesso tempo è possibile cogliere il riferimento a storie e aneddoti che rimandano al vissuto dello stesso Imperatore.
Castellammare di Stabia (Na). Al museo Archeologico presentazione del libro (in due volumi) “GRANDE POMPEI. Le nuove scoperte e i siti tra Stabiae e Oplontis”, in uscita omaggio con il quotidiano La Repubblica Napoli nel week end

Copertine dei due volumi del libro “GRANDE POMPEI. Le nuove scoperte e i siti tra Stabiae e Oplontis” a cura di Gabriel Zuchtriegel
Dagli scavi al museo diffuso. Cosa è la Grande Pompei? I luoghi che fanno parte di questo ampio museo diffuso sul territorio, raccontato da chi li vive quotidianamente con il suo lavoro, sono i protagonisti del libro “GRANDE POMPEI. Le nuove scoperte e i siti tra Stabiae e Oplontis”, in uscita omaggio con il quotidiano La Repubblica Napoli sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025. Il libro in due volumi, a cura del direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e di Antonio Ferrara de La Repubblica, su progetto editoriale di Ottavio Ragone, sarà presentato giovedì 9 ottobre 2025, alle 17, al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (Na). I capitoli redatti dai funzionari del Parco, si susseguono all’interno di un percorso che prende spunto dalle recenti scoperte di Pompei a partire dalla casa del Tiaso con la stanza della megalografia dionisiaca, allarga lo sguardo oltre le mura della città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. (Civita Giuliana, Boscoreale, Terzigno, Poggiomarino, Scafati, Oplontis) si spinge verso l’ager Stabianus, oltre il fiume Sarno (le Ville romane di Varano, il Museo archeologico di Stabia, il Castello di Lettere). Un racconto su protagonisti, aspetti luoghi ed eventi connessi al patrimonio archeologico e alla fruizione anche in chiave turistica dei beni culturali di Pompei e del territorio.
Grande Pompei. Dal 4 agosto i siti archeologici di Castellammare di Stabia (Villa Arianna, Villa San Marco, museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”) sono collegati direttamente con la navetta Pompeii Artebus. Zuchtriegel: “Una soluzione logistica che valorizza il territorio e distribuisce i flussi turistici su un’area più vasta”

Gli ambienti della reggia Quisisana dove è allestito il museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico pompei)
Dal 4 agosto 2025 un collegamento più diretto per i siti archeologici di Stabia, all’interno della città di Castellammare di Stabia (Na) per favorire la visita dei numerosi turisti che soggiornano nella città. Tanti gli ospiti delle strutture ricettive di Castellammare, spesso desiderosi di conoscere i luoghi di cultura della città e poterli raggiungere agevolmente, a cui destinare un servizio dedicato. È per questo che il Parco, in accordo con il comune di Castellammare di Stabia, ha inteso potenziare i percorsi di collegamento con i siti archeologici della Grande Pompei presenti sul territorio stabiese (Villa Arianna, Villa San Marco, museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”) spostando – dal 4 agosto 2025 – il servizio navetta Pompeii Artebus dedicato a Stabia, direttamente a Castellammare. Da Pompei-Piazza Esedra continueranno invece a partire le navette per i siti di Oplontis e Boscoreale.

Dettaglio di un affresco di Villa San Marco a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
I turisti che da Pompei intenderanno raggiungere le ville e il museo Archeologico di Stabia potranno raggiungere la città di Castellammare in circumvesuviana (linea Napoli – Sorrento – fermata Castellammare di Stabia: per maggiori informazioni sui percorsi e gli orari della Circumvesuviana si prega di consultare il sito web ufficiale della vesuviana o le biglietterie locali) e da lì utilizzare la navetta, recandosi presso la fermata di piazza Unità d’Italia (o piazza Circumvesuviana fronte via Regina Margherita). La navetta partirà da piazza Giovanni XXIII (area sosta bus delimitata da segnaletica orizzontale ci colore giallo) a partire dalle 11.30 ed effettuerà un percorso urbano con alcune fermate all’interno della città (piazza Circumvesuviana fronte via Regina Margherita, altezza Centro laser su via Puglia), fino a raggiungere Villa Arianna, Villa San Marco e il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” con ultima corsa alle 18. Questa soluzione intende migliorare l’accessibilità, favorendo spostamenti più veloci tra i 3 siti stabiesi. Per le altre navette Pompeii Artebus consultare www.pompeiisites.org.

Il busto di Livia conservato nel museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
“Questo collegamento più diretto per i siti archeologici di Stabia, grazie alla Navetta Pompei Artebus, rappresenta un passo importante per il territorio stabiese”, commenta il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Non è solo una soluzione logistica, ma un vero e proprio ponte culturale che ci permette di promuovere l’idea di una Grande Pompei, un parco archeologico diffuso, valorizzando un’area come Stabia, così ricca di tesori. Incoraggiando i turisti a esplorare anche le magnifiche ville di Stabia, distribuiamo i flussi di visita e i benefici economici su un’area più vasta. Siamo fiduciosi che questa iniziativa renderà l’esperienza di visita ancora più completa e indimenticabile”. E il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, aggiunge: “Siamo entusiasti di questo nuovo servizio che rende finalmente più semplice e diretto l’accesso ai nostri straordinari tesori archeologici e al Museo Libero d’Orsi. È un passo concreto verso la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, reso possibile grazie alla proficua sinergia con il parco archeologico di Pompei. Insieme al direttore del Parco, Gabriel Zuchtrighel, e alla direttrice del museo di Stabia, Maria Rispoli, che ringrazio, stiamo costruendo un modello virtuoso di promozione territoriale e accoglienza, rispondendo concretamente alle esigenze dei tanti visitatori che scelgono la nostra Castellammare come meta turistica”.










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