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Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce all’iniziativa “Mi illumino di meno”: i Bronzi di Riace in “chiaroscuro”

La sala dei Bronzi di Riace in chiaroscuro per “Mi illumino di meno” (foto MArRC)

Anche per il 2021 il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce a “M’illumino di Meno”, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Rai Radio2 dal 2005 che si celebra oggi, venerdì 26 marzo 2021. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal ministero della Cultura, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del risparmio energetico e sulla necessità di adottare stili di vita sostenibili. Quest’anno propone il tema “Salto di Specie”, per una evoluzione ecologica del nostro stile di vita, anche alla luce della pandemia. Al MArRC per l’occasione resteranno spente tutte le luci, ad eccezione di una suggestiva illuminazione della sala dei Bronzi di Riace che, a causa della chiusura dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, sarà raccontata e mostrata ai follower attraverso i canali social Facebook, Instagram e Twitter. “Oggi la nostra quotidianità è cambiata”, afferma il direttore Carmelo Malacrino. “La pandemia ci ha costretto a contenere le relazioni umane e a potenziare gli strumenti tecnologici per continuare a lavorare e a mantenere vivi i rapporti. Con un dispendio energetico notevole, sia in ambito pubblico che privato. L’iniziativa di Caterpillar punta proprio a ridurre al minimo il consumo dei dispositivi elettrici, seppur per un solo giorno, per contenerne l’impatto ambientale. La vita in comunione con la natura e il rispetto per questa “Madre Terra”, talvolta generosa talaltra funesta, costituiva uno dei cardini fondamentali per gli uomini antichi. Di questa filosofia dell’esistenza sono rimaste molte tracce nel nostro patrimonio culturale. Anche il mondo dell’archeologia e dell’arte, dunque, può giocare un ruolo fondamentale nel processo di comunicazione e condivisione di questo tema e il MArRC lo farà offrendo al pubblico social una visione della Sala dei Bronzi di Riace in chiaroscuro che – conclude Malacrino – sono certo regalerà ai tanti follower nuove e indimenticabili emozioni”.

Pompei partecipa a “M’illumino di meno”. Il parco da tempo adotta una campagna per il risparmio energetico ed è il primo Smart Archaeological Park

pompei_M'illumino di meno 2021-Pompei partecipa anche quest’anno alla campagna “M’illumino di Meno. Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”, lanciata e promossa nel 2005 da Caterpillar – RaiRadio2. La trasmissione di Radio Rai2 seguirà in diretta dalle 18 alle 20 le varie iniziative di spegnimento in giro per l’Italia. L’iniziativa invita le Istituzioni e i principali monumenti italiani e europei, nonché i privati cittadini ad intraprendere iniziative a sostegno del risparmio energetico contro lo spreco di risorse. Il parco archeologico di Pompei parteciperà il 26 marzo all’iniziativa spegnendo alternativamente e random, per pochi secondi – tra le ore 20 e le ore 21 – i 14 circuiti che compongono l’intero sistema di illuminazione perimetrale della città antica, garantendo naturalmente i livelli minimi di sicurezza. Il tema dell’edizione 2021 è “il Salto di specie” che sottolinea la necessità, ma anche le iniziative già intraprese dalle Istituzioni nonché dai Musei e vari luoghi di cultura verso progetti green, responsabili, sostenibili e sempre più in armonia con il pianeta.

Il foro di Pompei con la nuova illuminazione a risparmio energetico (foto enel)

In linea con questa tendenza Pompei, già da alcuni anni, ha adottato una politica Green, sia sotto il profilo della integrazione e risistemazione del verde delle domus, con la ricostruzione dei giardini pompeiani, secondo criteri storico scientifici, nella scelta delle specie messe a dimora, sia attraverso l’attivazione del nuovo impianto di illuminazione perimetrale e interno ad alcuni edifici, completamente a Led e dunque a grande risparmio energetico. Tale impianto, costituito da 361 corpi illuminanti, ha consentito una riduzione importante (oltre il 65%) in termini di consumi elettrici, nonché dei costi di manutenzione (maggiore durata delle lampade) e un efficace ed efficiente funzionamento notturno delle telecamere. In varie parti del Parco, inoltre, sono state installate tegole fotovoltaiche, ad imitazione delle originali, in grado di produrre energia elettrica a seguito di esposizione a radiazione solare. Le tegole alimentano i nuovi sistemi di illuminazione avanzati a LED, che grazie alla ridotta emissione spettrale delle componenti del blu, non incidono sul deperimento degli apparati decorativi e limitano i possibili rischi degenerativi della retina.  Inoltre, attraverso la luce che emettono e sfruttando la innovativa tecnologia wireless (Li-Fi o Light Fidelity), che utilizza le onde luminose emesse da una lampadina a LED anziché le onde radio, sono in grado di trasmettere dati e informazioni. Il sistema rappresenta un avanzato metodo di fruizione, sicurezza e valorizzazione del patrimonio culturale, caratterizzato da una grande attenzione agli aspetti energetici e ambientali. Insieme ad altri progetti in fase di studio e realizzazione, condotti secondo un approccio multidisciplinare, costituisce una delle infrastrutture cardine, che fa di Pompei il primo Smart Archaeological Park (Smart@POMPEI) nel mondo (vedi Pompei sarà il primo Smart Archaelogical Park in Italia e nel mondo: entra nel vivo il progetto Smart@Pompei con il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session” | archeologiavocidalpassato).