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Taranto. Al museo Archeologico nazionale saranno i “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani” ad animare i “Mercoledì del MArTA” di aprile in diretta sui canali social

Saranno i “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani” ad animare i “Mercoledì del MArTA” del mese di aprile 2022. Coordinamento scientifico: Eva Degl’Innocenti (direttrice del MArTA) e Antonio Fornaciari (università di Pisa). Tutti gli appuntamenti saranno alle 18 di ogni singola data, in diretta sulle pagine istituzionali del museo Archeologico nazionale di Taranto di Facebook, YouTube e LinkedIn. Quattro appuntamenti in cui il mistero più profondo del ciclo della vita dell’uomo sarà trattato parlando dell’approccio alla morte durante le varie epoche: dai martiri di Otranto, alla sepoltura moderna, passando per ricerca antropologica e cimiteri cristiani in età tardoantica. Antonio Fornaciari (università di Pisa) il 6 aprile 2022 inaugurerà i “Mercoledì del MArTA” di aprile con la sua relazione su “La morte addomesticata”: la doppia sepoltura nell’Italia Moderna”. Il 13 aprile 2022, invece, Valentina Giuffra (università di Pisa) ci condurrà sino al 14 agosto 1480 quando oltre 800 cittadini idruntini furono massacrati dalle milizie turche che tentavano di conquistare la città di Otranto, in Puglia. Valentina Giuffra ci parlerà de “La trapanazione cranica in paleontologia: un particolare caso tra i martiri di Otranto”. Il 20 aprile 2022 Maria Giovanna Belcastro (università di Bologna) relazionerà, invece, su “I resti umani nella ricerca antropologica: potenzialità e limiti”. Per l’ultimo appuntamento di aprile, il 27, Alexandra Chavarria Arna (università di Padova) ci parlerà di “Aspettando l’aldilà: cimiteri cristiani in età tardoantica”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Manuela De Giorgi, dell’università del Salento, su “Le identità di un’isola: cultura artistica nella Sicilia medievale (secc. VI-XIII)”

Locandina dell’incontro on line “Le identità di un’isola: cultura artistica nella Sicilia medievale (secc. VI-XIII)”

Il 23 marzo 2022, alle 18, al museo Archeologico nazionale di Taranto, nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”, si torna in Sicilia. Questa volta nel Medioevo. Sarebbe sufficiente la ben nota testimonianza del geografo arabo Muhammad al-Idrisi – contemporaneo di re Ruggero II, metà XII sec. – per comprendere la fama di cui Palermo (e la Sicilia tutta) godeva nel Mediterraneo medievale: “La più grande e la più bella metropoli del mondo e le sue bellezze sono infinite […] i suoi edifici abbagliano lo sguardo […]”. È la convivenza di più “anime” e di più culture che appassiona ancora oggi i visitatori dell’antica Trinachia e a cui mercoledì il MArTA ha deciso di dare risalto grazie alla conferenza on line della prof.ssa Manuela De Giorgi, dell’università del Salento, su “Le identità di un’isola: cultura artistica nella Sicilia medievale (secc. VI-XIII)”. La conferenza sarà in diretta streaming sui canali Facebook, YouTube e Linkedin del museo Archeologico nazionale di Taranto.

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Esempio di arte medievale in Sicilia (foto MArTa)

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La professoressa Manuela De Giorgi dell’università del Salento

La conferenza intende approfondire, attraverso una serie di monumenti, testimonianze materiali e personaggi storici di particolare rilievo nel panorama siciliano medievale, il lungo rapporto che la Sicilia intrattenne nei secoli in primo luogo con Bisanzio, per ragioni storiche, politiche e culturali. “Un’eredità bizantina”, spiega la professoressa De Giorgi, “che oltrepassa gli anni del diretto dominio dell’Impero d’Oriente sull’isola (VI-IX secc.) di cui saranno considerati alcuni casi interessanti sia di cultura materiale, sia di decorazione monumentale, e che passa quasi indenne anche alla breve parentesi della dominazione araba, arrivando a fondersi mirabilmente con le istanze ideologiche e autocelebrative della dinastia normanna (XI-XII secc.), che della Sicilia fece il proprio manifesto culturale”. Lo stretto legame con Bisanzio da una parte e con il mondo islamico dall’altro (in particolar modo con l’Ifriqiya e l’Egitto fatimide) sono le coordinate necessarie per comprendere appieno la portata storica di un’importante pagina del multiculturalismo nel Mediterraneo medievale, che la conferenza metterà in luce attraverso i monumenti e gli oggetti della cultura artistica della Sicilia fino all’epoca sveva: dalle grandi cattedrali agli straordinari cicli musivi, dalla produzione delle nobiles officinae di Palazzo ai muqarnas e al Tesoro della Cappella Palatina. Tutto riconduce ad un’ideologia dell’arte come strumento d’incontro e di condivisione, come testimonia anche il revival di epoca aragonese (tardo XIII-inizio XIV sec.) di modelli precedenti. 

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Elena María García Guerra, vice direttrice dell’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, su “La moneta nel Regno di Napoli durante l’età moderna tra carenze, svalutazioni e stagnazione dell’economia”

La locandina dell’incontro on line “La moneta nel Regno di Napoli durante l’età moderna tra carenze, svalutazioni e stagnazione dell’economia”

Ultimo appuntamento di febbraio con i “Mercoledì del MArTA” che per tutto il mese sono stati dedicati al tema della moneta con il ciclo “Dare voce alla moneta: come un pezzo di metallo può diventare testimone della storia”. Mercoledì 23 febbraio 2022, alle 18, in diretta sulle pagine Facebook e YouTube del MArTA, si potrà seguire la relazione della prof.ssa Elena María García Guerra, vice direttrice dell’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma – Scuola Spagnola di Storia e Archeologia di Roma – su “La moneta nel Regno di Napoli durante l’età moderna tra carenze svalutazioni e stagnazione dell’economia”. Elena María García Guerra, dopo essersi laureata in Storia Moderna all’Universidad Complutense de Madrid nel 1988, ha focalizzato il suo dottorato e la sua attività di ricerca proprio sui temi che riguardano le operazioni di credito nel pieno dell’era delle scoperte e dell’incipiente capitalismo europeo.

Monete di Filippo IV dall’opera di Cesare Antonio Vergare “Monete del regno di Napoli da Ruggiero primo sino all’augustissimo regnante Carlo IV imperatore e III re cattolico, raccolte e spiegate” (1715)

“Il periodo compreso tra il XVI e il XVII secolo, per quanto riguarda le vicende monetarie del Regno di Napoli, non fu affatto tranquillo e stabile”, spiega la prof.ssa Elena María García Guerra. “Anzi, verrà caratterizzato da mutazioni, falsificazioni e svalutazioni dei pezzi, soprattutto per le monete di maggior utilizzo e nel Seicento, momento su cui incentreremo il nostro intervento. Al di là delle questioni strettamente numismatiche nel corso della conferenza si accennerà anche al contesto di elevata pressione subita dal Regno, all’abbondanza di monete tosate che impedivano notevolmente il commercio e alla scarsezza dei beni di consumo, fattori che favorirono proteste popolari e disagi che i provvedimenti dei differenti viceré non furono in grado di risolvere”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Giuseppe Sarcinelli (università del Salento) e Domenico Luciano Moretti (Alma Mater Studiorum università di Bologna), che dialogano con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su ‘’Andar per compere nella Puglia Medievale: circolazione di moneta e prezzi tra Normanni, Svevi e Angioini’’

La locandina dell’incontro on line ‘’Andar per compere nella Puglia Medievale: circolazione di moneta e prezzi tra Normanni, Svevi e Angioini’’

Nuovo appuntamento dei “Mercoledì del MArTa” dedicati al focus di febbraio su “Dare voce alla moneta: come un pezzo di metallo può diventare testimone della storia”. Sono infatti Giuseppe Sarcinelli (università del Salento) e Domenico Luciano Moretti (Alma Mater Studiorum università di Bologna), ad animare la conferenza ‘’Andar per compere nella Puglia Medievale: circolazione di moneta e prezzi tra Normanni, Svevi e Angioini’’ di mercoledì 16 febbraio 2022, alle 18, in diretta sui canali Facebook e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto, introdotta e moderata dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti.

Monete circolanti in Puglia nei secoli XI-XIII conservate al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)
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Giuseppe Sarcinelli (università del Salento)

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Domenico Luciano Moretti (università di Bologna)

“Analizzeremo le monete circolanti in Puglia nei secoli XI-XIII (dalla conquista normanna sino alla dominazione angioina), attraverso la lettura dei rinvenimenti materiali e della documentazione scritta”, spiegano i due esperti, “gli atti notarili, i quaterni, i cartulari, i registri della cancelleria, per cercare di ricostruire non soltanto il quadro delle grandi operazioni economiche internazionali, con la coesistenza di moneta locale e di moneta “straniera”, ma anche, e soprattutto, quello delle piccole transazioni e della circolazione minuta di ogni giorno. Scopo finale, quello di portare le monete nelle botteghe, nei mercati e delle locande, per ricostruire il loro potere d’acquisto in rapporto con i prodotti e i generi di uso quotidiano”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con l’esperto numismatico Alberto D’Andrea, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “I dioboli nel sistema monetario tarantino”

La locandina dell’incontro on line “I dioboli nel sistema monetario tarantino”

Nuovo appuntamento dei “Mercoledì del MArTa” dedicati al focus di febbraio su “Dare voce alla moneta: come un pezzo di metallo può diventare testimone della storia”. Sarà infatti l’esperto numismatico Alberto D’Andrea ad animare la conferenza “I dioboli nel sistema monetario tarantino” di mercoledì 9 febbraio 2022, alle 18, in diretta sui canali Facebook e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto, introdotta dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti.

Monete preromane dal Santuario alla Sorgente di Leporano: dioboli con le effigi di Ercole e Atena (foto MArTa)

“La monetazione di Taranto antica è decisamente ricca e variegata, e fra tutti i nominali prodotti i più famosi ed emblematici sono le didracme con il caratteristico giovane sul delfino e i dioboli con Atena ed Ercole”, anticipa il prof. Alberto D’Andrea. “Benché le due monete fossero in correlazione fra di loro, i dioboli non rappresentarono il semplice frazionale del nominale maggiore, ma divennero uno strumento di penetrazione economica verso i mercati apuli, dalla Messapia alla Daunia”. La relazione di Alberto D’Andrea, si focalizzerà sull’analisi di queste monete, passando dalle prime produzioni arcaiche fino alle più recenti emesse durante le guerre contro Roma, esaminando le classi note e la loro cronologia, fino a giungere alle imitazioni prodotte dalle antiche popolazioni della Puglia.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line col prof. Aldo Siciliano dell’università del Salento, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “Le monete per gli Dei. Il Thesauròs del Santuario della Sorgente”. Gli appuntamenti di febbraio sulla monetazione antica, e laboratori e workshop “Dar voce alla moneta”

Locandina dell’incontro on line “Le monete per gli Dei. Il Thesauròs del Santuario della Sorgente”

Il primo appuntamento di febbraio 2022 dei “Mercoledì del MArTA” punta i riflettori su uno dei siti più iconici per la fondazione di Taranto: la zona di Leporano (lungo la costa ionico-salentina) dove sorgeva anche un antico santuario. Sarà infatti il prof. Aldo Siciliano, presidente dell’istituto per la Storia e l’archeologia della Magna Grecia e professore dell’università del Salento, introdotto dalla direttrice Eva Degl’Innocenti, a fare il punto su “Le monete per gli Dei. Il Thesauròs del Santuario della Sorgente”. Appuntamento on line mercoledì 2 febbraio 2022, alle 18, in diretta sui profili Facebook e YouTube del MArTa.

La mappa della costa ionico-salentina con la posizione del Santuario della Sorgente a Leporano di Taranto (foto MArTa)
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Monete preromane dal Santuario alla Sorgente di Leporano (foto MArTa)

“Il santuario cosiddetto “della Sorgente” a Leporano occupa parte del fondo valle e si estende su tutto il costone ovest della depressione, adattandosi alle formazioni rocciose emergenti”, scrive il prof. Siciliano. “Gli scavi condotti nel 1977 hanno restituito, in un luogo nascosto contro il costone roccioso, un’arca litica, accuratamente sigillata, che custodiva probabilmente il thesauròs del santuario, trovato intatto e contenente oltre un migliaio di monete e alcuni oggetti preziosi in oro (anelli, orecchini, aghi, cammeo). Il materiale numismatico, tra l’altro, era costituito da stateri e dioboli di Taranto, Thuri ed Eraclea in argento. All’epoca del rinvenimento, gli studiosi parlavano genericamente di aurei dell’età del Molosso, proponendo una datazione al IV secolo. In realtà, per quanto riguarda le monete in oro emesse da Taranto, si tratta di 1 emistatere aureo probabilmente risalente a prima dell’età di Pirro. Monete ancora oggi poco indagate e che necessitano di un intervento di restauro, anche a causa della lunga esposizione in un contesto prossimo al mare, ma che fotografano un periodo in cui l’antica colonia spartana intratteneva rapporti proficui con tutto il resto del Mediterraneo”.

Monete romane conservate al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

“Dare voce alla moneta: come un pezzo di metallo può diventare testimone della storia” sarà infatti il leitmotiv che contraddistinguerà tutte le conferenze tematiche dei mercoledì di febbraio 2022, e i laboratori destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ai visitatori. “L’impennata dello spread di questi giorni mostra come la moneta sia da sempre il termometro degli eventi culturali e socio-politici di un Paese”, commenta la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti. “Le conferenze sulla moneta mostreranno quanto passato e presente siano fortemente connessi tra loro, a cominciare dalle dinamiche monetarie”. Dopo il prof. Siciliano, il programma prevede, sempre alle 18: mercoledì 9 febbraio, “I Dioboli nel sistema monetario tarantino” a cura dell’arch. Alberto D’Andrea, numismatico; mercoledì 16 febbraio, “Andar per compere nella Puglia medievale. Circolazione di moneta e prezzi tra Normanni, Svevi e Angioini” a cura del dott. Giuseppe Sarcinelli, responsabile tecnico del Laboratorio di Studio e della documentazione informatizzata delle evidenze numismatiche dell’università del Salento, e del dott. Domenico Luciano Moretti, dottorando in Scienze storiche e archeologiche. Memoria, Civiltà e Patrimonio all’università di Bologna; mercoledì 23 febbraio, “La moneta nel Regno di Napoli durante l’età moderna tra carenze, svalutazioni e stagnazione dell’economia” a cura della prof.ssa Elena García Guerra, vice-direttrice dell’Escuela Espanola de Historia y Arquelogia – Scuola Spagnola di Storia e Archeologia di Roma.

La numismatica della Puglia pre-romana, attraverso lo studio delle monete prodotte in area dauna, peuceta e messapica, sarà al centro dei laboratori per studenti che si svolgeranno venerdì 4 febbraio 2022. Per queste attività, le scuole debbono inviare al Museo la loro richiesta di adesione al programma tramite e-mail a info@shopmuseomarta.it. Sabato 5 febbraio 2022 i laboratori di numismatica, tenuti dagli esperti Alberto D’Andrea, Giuseppe Sarcinelli e Gianluca Vero, saranno destinati ai visitatori del MArTA, che con il biglietto di ingresso al Museo potranno partecipare anche ad una attività che aprirà nuove e interessanti letture sulla storia e gli scambi commerciali da e per la Puglia. Per info e prenotazioni www.shopmuseomarta.it. E-mail info@shopmuseomarta.it.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line col numismatico Giuseppe Sarcinelli dell’università del Salento, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “Visitare Tarentum a 20 sesterzi al giorno. Guida per una vacanza low cost nella città dei due mari sotto l’Impero”

Locandina dell’incontro on line “Visitare Tarentum a 20 sesterzi al giorno. Guida per una vacanza low cost nella città dei due mari sotto l’Impero”

Tornano i “Mercoledì del MArTA” che, grazie alle conferenze di studiosi ed esperti provenienti da tutto il mondo, rappresentano un luogo virtuale in cui approfondire la conoscenza, allargando il più possibile la platea di pubblico. “Dobbiamo ringraziare tutti coloro che, in questo anno difficile appena conclusosi, hanno accolto il nostro invito ad aprire una finestra sul mondo e parlare alla community del MArTA, mettendo a disposizione tutta la loro conoscenza”, commenta la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti. Si ricomincia dunque mercoledì 26 gennaio 2022, alle 18, in diretta on line sui canali YouTube e Facebook del Museo, con la conferenza “Visitare Tarentum a 20 sesterzi al giorno. Guida per una vacanza low cost nella città dei due mari sotto l’Impero” di Giuseppe Sarcinelli, numismatico, responsabile tecnico del Laboratorio di Studio e della documentazione informatizzata delle evidenze numismatiche dell’università del Salento, e coordinatore per l’Italia meridionale nell’ambito del “Flame Project” dell’università di Princeton (Usa) per lo studio dei rinvenimenti monetali bizantini nel Mediterraneo.

Monete romane conservate al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)
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Giuseppe Sarcinelli (università del Salento)

Un viaggio nella Taranto in piena età imperiale che come nelle più moderne guide turistiche indicherà con precisione, nell’ambito della conferenza, quale era al tempo la stagione migliore per visitare la meta, quali percorsi si sarebbero potuti fare, dove si sarebbe potuta cercare ospitalità, cosa visitare e cosa mangiare. Tutto con venti sesterzi, l’antica moneta romana in uso a quei tempi. “A gennaio e febbraio infatti”, spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “daremo voce alla moneta spiegando come un pezzo di metallo possa diventare testimone della storia. “Scopo del gioco”, anticipa Giuseppe Sarcinelli, “sarà quello di dare la parola direttamente alla moneta che uscirà dalla borsa del nostro viaggiatore, accompagnandoci negli itinerari, nelle giornate a spasso per la città dei due mari, e trasformandosi da semplice pezzo di metallo a strumento vivo”. Le conferenze dedicate al tema “Dare voce alla moneta”, si terranno anche per tutti i Mercoledì di febbraio 2022. A Marzo, i “Mercoledì del MArTA” faranno tappa in Sicilia, mentre ad aprile i focus si sposteranno sul tema dell’archeologia funeraria. A maggio e giugno si torna al mare con approfondimenti dedicati alla città di Taranto e al Mediterraneo.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con la storica dell’arte Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Locandina dell’incontro on line “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Mercoledì 24 novembre 2021, alle 18, il nuovo appuntamento on line del ciclo i “Mercoledì del MArTA” sarà una occasione di scambio dialettico e di riflessione con Martina Bagnoli, storica dell’arte e dal 2015, dopo prestigiose e importanti esperienze internazionali, direttrice delle Gallerie Estensi. Insieme alla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, parlerà infatti di “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità” in diretta sul profilo Facebook e YouTube del MArTA. Le direttrici delle due importanti istituzioni museali sono accomunate dalla visione di patrimonio culturale e dall’idea di museo non solo come luogo di conservazione e tutela, ma anche di dialogo e scambio sociale.

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Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi

Martina Bagnoli compirà una full immersion nelle trasformazioni, soprattutto quelle di ordine demografico e valoriale, che rappresentano una sfida per il nostro patrimonio culturale. “La mediazione tra aspettative del pubblico e il contesto storico delle opere d’arte spetta ai musei”, dice la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, “e in questa conferenza discuteremo del ruolo che le istituzioni culturali possono avere nella trasformazione della società, suggerendo anche qualche strategia per continuare a rimanere rilevanti nella sfera pubblica”. Nella società in continua evoluzione e trasformazione un richiamo diretto alle origini. “È peraltro l’ambizioso progetto del Costituente che pensò all’articolo 9 della nostra carta costituzionale”, dichiara la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “considerando il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione caposaldo della nostra identità civica e democratica. Il ruolo dei Musei è fondamentale nel processo di sviluppo ed evoluzione delle nostre comunità chiamate a progredire ripartendo dalle radici dei propri beni comuni”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Simona Rafanelli (museo di Vetulonia) e Lorenzo Mancini (Marta) su “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”, introdotto da Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, e Francesca Poretti, presidente Aicc-Ta

Locandina dell’incontro on line “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”

Due protagonisti dell’antico Mediterraneo, la colonia spartana di Taras-Taranto e Vatl-Vetulonia, la potente città della Dodecapoli etrusca, uniti nel segno del mare: nell’orizzonte mitico dei racconti di fondazione, incentrati su eroi o semidei legati all’elemento acquatico, come sul piano dei rapporti culturali, economici e materiali che li pongono al centro di un network esteso da una sponda all’altra del Mar Mediterraneo.

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Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

Di “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo” ne parlano mercoledì 10 novembre 2021, alle 18, unicamente on-line, in diretta sui canali Facebook e YouTube del MArTA, la direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia Simona Rafanelli, curatrice del progetto insieme alla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, e il funzionario archeologo del MArTA Lorenzo Mancini, nel segno di due mostre intitolate a Taras e Vatl (“Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” al MArTA di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” al Museo Falchi di Vetulonia) e a pochi giorni da un importante Convegno Internazionale dedicato ai rapporti fra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana (17-19 novembre 2021). La conferenza sarà introdotta dalla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti e dalla presidente dell’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto prof.ssa Francesca Poretti. L’appuntamento che si realizzerà nell’ambito dei tradizionali “Mercoledì del MArTA”, è organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con l’archeologa Grazia Semeraro (università del Salento) su “Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

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Locandina dell’incontro on line “Tra medicina e archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”

“Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia” è il titolo dell’appuntamento on-line di mercoledì 3 novembre 2021, alle 18, nell’ambito della rassegna dei “Mercoledì del MArTA”. A relazionare in diretta on line sui canali YouTube e Facebook del Museo, sarà Grazia Semeraro, ordinario di Archeologia classica dell’università del Salento e direttrice della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia in Turchia, introdotta dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti.  

Il teatro romano di Hierapolis di Frigia in Turchia (foto marta)
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Grazia Semeraro (università del Salento)

“Cosa sappiamo sui modi in cui nell’antichità si affrontavano le malattie? Cosa ci può dire l’archeologia sui sistemi di cura ed in particolare sui farmaci?”, dice la prof.ssa Grazia Semeraro. “L’intervento si focalizzerà su questi temi attraverso un aggiornamento relativo alle ricerche interdisciplinari condotte in una delle grandi città romane dell’Asia Minore, Hierapolis di Frigia, dove la Missione Archeologica Italiana guidata dall’Università del Salento ha appena terminato i lavori della campagna di scavo 2021. Il tema della cura della salute è presente in molti aspetti della documentazione archeologica di Hierapolis, dall’epigrafia alle pratiche rituali messe in evidenza dalla ricerca nei luoghi di culto della città romana e bizantina. Di notevole interesse sono le innovative ricerche su una classe di oggetti che, grazie al contributo delle analisi chimiche, risultano essere impiegati per il commercio di balsami ed unguenti per uso farmacologico, prodotti in Asia Minore ed ampiamente distribuiti su scala mediterranea.