Archivio tag | Giuseppe Cederna

Sibari. Il parco archeologico ospita “Il cielo sopra Sibari. Storie musiche e naviganti”: due giorni di musica e reading sulle tracce di antiche vestigie greche ellenistiche e romane

sibari_parco_il-cielo-sopra-sibari_locandinaIn un contesto carico di suggestioni e memorie storiche, come il parco archeologico di Sibari, uno dei siti più estesi del Mediterraneo di età classica e romana, l’11 e il 12 agosto 2022 si svolge la rassegna “Il cielo sopra Sibari. Storie musiche e naviganti”, sotto la direzione artistica di Peppe Voltarelli; tra reading e musica, si propone di riannodare i legami con il passato, muovendosi sulle tracce di antiche vestigie greche, ellenistiche e romane. La rassegna è promossa dal parco archeologico di Sibari con la collaborazione di Squilibri e la direzione esecutiva di Sud Studio Digital Sound. Ingresso: intero 5 euro; 18-25 anni, 2 euro (ridotto); meno di 18 anni ingresso gratuito (il biglietto comprende l’accesso al museo nazionale Archeologico della Sibaritide, al parco archeologico e al concerto). I biglietti si possono acquistare al museo nazionale archeologico della Sibaritide dal martedì alla domenica (9–19.30, la biglietteria chiude alle 19), e all’area archeologica Parco del Cavallo (solo le sere degli eventi). Servizio navetta gratuito, con partenze ogni 20 minuti, dalla Marina di Sibari e dal museo nazionale Archeologico della Sibaritide.

sibari_parco-archeologico_area-archeologica_foto-drm-calabria

Il parco archeologico di Sibari, uno dei siti più estesi del Mediterraneo di età classica e romana (foto drm-calabria)

Un’immersione nella storia e nella cultura di un luogo che inizia l’11 agosto 2022, alle 18.30, al museo nazionale Archeologico della Sibaritide, con il reading letterario “Le donne dell’Odissea” a cura degli Amici dell’Arte, e prosegue, alle 21.30, nell’area archeologica, con il “Canto alla Terra. Gli eroi e il Mediterraneo” di e con Giuseppe Cederna: l’attore, scrittore e viaggiatore, legge e racconta il viaggio degli uomini e delle parole che hanno cambiato il mondo.

“Giuseppe Cederna, l’attendente Antonio Farina, di Mediterraneo, certo, ma anche lo straordinario attore di tanto teatro contemporaneo”, ricorda Filippo Demma, direttore del Parco, “è un amico del parco archeologico di Sibari. Nel nostro modulo multimediale è sua la voce che racconta le storie della Magna Grecia, la gloria e la caduta di Sibari, la fondazione e la rovina di Turi, Pitagora, Telis, Aristotele, Pericle, Erodoto, Ottaviano Augusto”.

Il viaggio prosegue alle 22.30 con il concerto di Roberta Carrieri e Dimitris Kotsiouros, in “Mia Fatsa Mia Ratsa” dove si inseguono le segrete affinità che legano i popoli del meridione a una Grecia ancestrale: Roberta e Dimitris ci condurranno in un’immersione di sonorità, melodie e ritmi di un’ancestrale eredità greca ancora viva nella memoria collettiva.

sibari_parco_il-cielo-sopra-sibari_peppe-voltarelli_filippo-demma_foto-drm-calabria

Il rocker Peppe Voltarelli con Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari (foto drm-calabria)

Il 12 agosto 2022, alle 21, all’area archeologica, il viaggio si avvia sotto le note del violino di Luca Ciarla con insoliti arrangiamenti della tradizione popolare italiana, musiche del bacino del Mare Nostrum e composizioni originali. Si prosegue alle 22 con il concerto di Peppe Voltarelli, “La lunga notte di Sibari”, in cui il cantore della Sibaritide con Italo Andriani, Paolo Baglioni, Massimo Garritano, e qualche incursione di Giuseppe Cederna e Luca Ciarla, ripercorrerà i brani più significativi della sua trentennale carriera.

Passeggiata dantesca nel Parco archeologico del Colosseo: il pubblico è accompagnato on line per dodici puntate a riconoscere i luoghi del PArCo attraverso le parole del sommo poeta. Si inizia col Dantedì

In occasione del secondo Dantedì – giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri – il parco archeologico del Colosseo accoglie l’invito del ministero della Cultura e, nel 700.mo anniversario della morte del Sommo Poeta, propone una passeggiata che ripercorre la storia del PArCo attraverso le terzine dantesche che hanno narrato alcune delle vicende della storia di Roma, dalle origini alla fine dell’impero. Foro Romano, Palatino e Fori imperiali conservano oggi le testimonianze tangibili e monumentali dell’esistenza di personaggi storici a cui Dante ha dato voce nelle cantiche della Divina Commedia, assieme alle divinità pagane venerate nei templi dell’area archeologica centrale. Il pubblico verrà guidato a riscoprire, leggendo le terzine dantesche, le vicende di Enea e del Palladio, il pastore Caco, l’evoluzione del potere attraverso Cesare, il princeps Augusto e Giustiniano, l’umiltà di Traiano davanti a una vedova, fino ad arrivare all’essenza della fede e alla figura di San Pietro, e alle tante divinità tutelari che da sempre hanno popolato il Pantheon romano. Ad accompagnare il pubblico ci saranno le voci narranti di attori che hanno generosamente dato la loro disponibilità a prendere parte all’iniziativa, ideata e curata dalle funzionarie archeologhe Elisa Cella e Federica Rinaldi. Ad aprire il percorso sarà Massimo Ghini, seguito da Giandomenico Cupaiuolo, Giuseppe Cederna e Rosa Diletta Rossi. Le loro voci accompagneranno per dodici puntate il pubblico, portandolo a riconoscere i luoghi del PArCo attraverso le parole del sommo poeta di Firenze. Primo appuntamento (doppio) con le passeggiate dantesche giovedì 25 marzo 2021, alle 21.04, online sugli account social del PArCo: “Introduzione | Paradiso, Canto II, 1-9” con Massimo Ghini, e “Caco, il pastore | Inferno, Canto XXV, 16-33” e con Giuseppe Cederna; 1° aprile 2021, “Enea | Inferno, Canto II, 10-36” con Giandomenico Cupaiuolo; 8 aprile 2021, “Catone l’Uticense | Purgatorio, Canto I, 28-93” con Giuseppe Cederna; 15 aprile 2021, “Cesare | Paradiso, Canto VI, 34-72” con Giandomenico Cupaiuolo; 22 aprile 2021, “Virgilio | Inferno, Canto I, 61-75” con Giandomenico Cupaiuolo; 29 aprile 2021, “Orazio, Ovidio e Lucano | Inferno, Canto IV, 73-102” con Rosa Diletta Rossi; 6 maggio 2021, “Traiano | Purgatorio, Canto X, 70-93” con Giuseppe Cederna; 13 maggio 2021, “Giustiniano | Paradiso, Canto VI, 1-27” con Massimo Ghini; 20 maggio 2021, “Apollo | Paradiso, Canto I, 13-36” con Rosa Diletta Rossi; 27 maggio 2021, “Venere | Paradiso, Canto VIII, 1-39” con Rosa Diletta Rossi; 3 giugno 2021, “San Pietro | Paradiso, Canto XXIV, 52-75” con Massimo Ghini.

Dantedì: “Nel mezzo del cammin … Passeggiata dantesca nel Parco archeologico del Colosseo”. Attraverso le terzine dantesche si ripercorrono alcune delle vicende della storia di Roma, dalle origini alla fine dell’impero, testimoniate ancora oggi nel Foro Romano, sul Palatino e nei Fori Imperiali

“Nel mezzo del cammin … Passeggiata dantesca nel Parco archeologico del Colosseo”: in occasione del primo Dantedì, 25 marzo 2020, il Parco archeologico del Colosseo ha partecipato alla giornata dedicata a Dante Alighieri accogliendo l’invito del MIBACT a condividere con #Dantedì e #IoleggoDante un percorso dantesco che ripercorre la storia del PArCo attraverso le terzine dantesche che hanno narrato alcune delle vicende della storia di Roma, dalle origini alla fine dell’impero. Foro Romano, Palatino e Fori imperiali conservano oggi le testimonianze tangibili e monumentali dell’esistenza di personaggi storici a cui Dante ha dato voce nelle cantiche della Divina Commedia, assieme alle divinità pagane venerate nei templi dell’area archeologica centrale. Il pubblico è guidato a riscoprire, leggendo le terzine dantesche, le vicende di Enea e del Palladio, il pastore Caco, l’evoluzione del potere attraverso Cesare, il princeps Augusto e Giustiniano, l’umiltà di Traiano davanti a una vedova, fino ad arrivare all’essenza della fede e alla figura di San Pietro, e alle tante divinità tutelari che da sempre hanno popolato il Pantheon romano. Ad accompagnare il pubblico le voci narranti di attori che hanno generosamente dato la loro disponibilità a prendere parte all’iniziativa, ideata e curata dalle funzionarie archeologhe Elisa Cella e Federica Rinaldi. Ad aprire la maratona la voce di Massimo Ghini, seguito da Giuseppe Cederna, Rosa Diletta Rossi e Domenico Cupaiuolo.

La Passeggiata dantesca nel Parco archeologico del Colosseo inizia nei pressi dell’arco di Tito, sulla soglia di ingresso. Massimo Ghini introduce il percorso invitando i visitatori a seguirlo, così come Dante, sulla soglia del Paradiso, invita i lettori a non allontanarsi: Minerva, Apollo e le Muse lo sostengono e gli indicano la rotta da seguire.

La Basilica Iulia, la Curia, il tempio del Divo Giulio: l’area centrale del Foro è racchiusa da tre monumenti che ancora oggi raccontano la parabola di Cesare, dalla sua ascesa alla divinizzazione, a opera di Augusto. Dante trasferisce il dinamismo e l’inarrestabile serie di vittorie del Dictator nelle terzine che illustrano, nel celeberrimo discorso di Giustiniano, l’evoluzione del potere attraverso il percorso dell’aquila imperiale. Voce narrante: Giandomenico Cupaiuolo.

Dante sceglie Catone l’Uticense, campione di integrità repubblicana, come custode del Purgatorio. Ripercorrendo i passi di quest’uomo integerrimo, nemico di Cesare, si toccano i luoghi dell’agone politico dell’antica Roma: la piazza del Foro con le sue Basiliche, in cui si amministrava la giustizia e la tribuna dei Rostra da cui si tenevano le arringhe. Voce narrante: Giuseppe Cederna.

Vissuto a Roma “sotto ‘l buono Augusto al tempo de li dei falsi e bugiardi”, Virgilio è il primo spirito che Dante incontra lungo il suo cammino: sarà per lui “duca” e guida tra le bolge dell’Inferno e le cornici del Purgatorio, fino alla cima del Paradiso Terrestre. L’autore dell’Eneide, alfiere della propaganda augustea, è ritratto nel mosaico proveniente dal Museo del Bardo accanto alle Muse. Possiamo immaginarlo percorrere i sentieri in salita del Palatino per raggiungere il Princeps Augusto nel suo studiolo. Voce narrante: Giandomenico Cupaiuolo.

Nelle stanze affrescate della Casa di Augusto si muoveva anche la cerchia del poeta Mecenate, perno e cuore della narrazione augustea. Ne facevano parte anche Orazio e Ovidio, poeti che Dante incontra nel Limbo insieme a Omero e Lucano. Sono anime che si distinguono dalle altre per la loro luminosità, segno distintivo e ricordo della luce emanata in vita dalla loro arte. Voce narrante: Rosa Diletta Rossi.

Con una certa sorpresa troviamo Traiano, l’optimus Princeps, tra i Cieli del Paradiso: nonostante fosse stato un imperatore pagano, le sue particolari doti di umiltà e umanità gli fecero guadagnare l’ingresso nella cerchia dei Beati grazie alle preghiere di papa Gregorio Magno. Le sue gesta sono eternate nella Divina Commedia, così come nel racconto che si snoda sul fusto della Colonna che sorge tra le due Biblioteche Latina e Greca nel Foro da lui costruito. Voce narrante: Giuseppe Cederna.

Una visione dall’alto mostra innevati i monumenti del cuore di Roma, dal Campidoglio al Colosseo: le immagini accompagnano le parole dell’Imperatore Giustiniano che si presenta a Dante nel VI Canto del Paradiso come l’artefice del Corpus iuris civilis, raccolta di leggi che gli fu ispirata direttamente da Dio non appena ebbe abbandonato l’eresia monofisita, grazie all’intervento di papa Agapito. Giustiniano ripercorrendo 12 secoli della storia di Roma attraverso il percorso dell’aquila, simbolo dell’Impero: sfilano i luoghi della Monarchia, i simboli della Repubblica, le insegne del potere degli imperatori da Giulio Cesare in poi. Voce narrante: Massimo Ghini.

Il museo Palatino conserva il frammento del volto di una dea: è il Palladio, la statua della dea Atena che Enea portò via con sé assieme al padre Anchise e al figlio Ascanio Iulo durante la fuga da Troia verso le coste del Lazio. Dante indica Enea come il padre di Silvio, nato dalle seconde nozze con Lavinia e capostipite della dinastia da cui discende Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo. Questo passaggio di Dante ci riporta all’innesto della saga troiana su quella romulea. Voce narrante: Giandomenico Cupaiuolo.

C’è un passaggio antichissimo lungo il fianco sud occidentale del Palatino che Virgilio racconta essere stato percorso da Enea insieme al re Evandro. Si tratta delle Scalae Caci, il cui nome deriva dal gigante mitologico Caco, avversario di Ercole. La causa del loro scontro è rappresentata in uno degli affreschi della Casina Farnese, piccolo e prezioso edificio rinascimentale costruito sulla cima del Palatino: il gigante, che viveva in una grotta dell’Aventino, rubò parte di una mandria di buoi consacrati ad Apollo che l’eroe greco aveva a sua volta già sottratto al mostro Gerione. Per questo Dante lo colloca nella VII Bolgia dell’VIII Cerchio dell’Inferno, quella in cui i ladri sono puniti per l’eternità. Voce narrante: Giuseppe Cederna.

Per Dante, Apollo è la personificazione dell’ispirazione divina e ne invoca l’assistenza nel Proemio del Paradiso per l’ultimo lavoro. Per Augusto, Apollo è la personificazione dell’ordine e della moralità e in esso il princeps si identifica, includendolo nella sua propaganda politica, valorizzandone il culto tanto da renderlo elemento cardine del programma edilizio e decorativo della sua casa. Il ciclo delle Lastre Campana con la contrapposizione tra Apollo e Ercole, o ancora l’affresco di Apollo citaredo dai colori estremamente vivaci sono alcune delle immagini attraverso le quali Augusto regge l’Impero. Voce narrante: Rosa Diletta Rossi.

I bagliori di luce tra le colonne del Tempio di Venere e Roma accompagnano nell’ascolto dei versi del Paradiso, in cui Dante parla della dea, nata dalla spuma del mare di Cipro. Noncurante della sua natura mortale, Venere si unì con Anchise, re di Troia, per poi dare alla luce Enea, padre di Ascanio-Iulo, fondatore di Alba Longa. Questo legame sarà alla base delle origini divine vantate da Cesare per la gens Iulia, da lui ribadite con la dedica stessa del tempio di Venere Genitrice nel suo foro. Dante si sofferma sulla vera natura dell’amore incarnato dalla dea: non un sentimento sensuale, come erroneamente creduto dagli antichi, ma un sentire puro e disinteressato verso il prossimo. Voce narrante: Rosa Diletta Rossi.

Il limite settentrionale del Foro Romano, coincidente con le pendici meridionali del Campidoglio, è luogo di devozione e di profondo legame con il Cristianesimo delle origini. È lì che si trovano i resti del Tullianum, l’ambiente sotterraneo, originariamente a pianta circolare, nel quale, al pari di altri nemici del popolo romano, furono reclusi in ceppi gli apostoli Pietro e Paolo. Lì, i condannati erano lasciati morire tra le acque scaturite da una polla di acqua sorgente, riportata in luce durante le indagini archeologiche; ed è proprio a quelle acque che è legata la tradizione della conversione dei carcerieri da parte di Pietro. Il custode delle chiavi del Paradiso sarà colui che metterà alla prova la fede di Dante, definita, in linea con la tradizione paolina, “sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi”. Voce narrante: Massimo Ghini.

Al termine di questo primo, entusiasmante Dantedì ecco le terzine scelte dal direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, con l’augurio che possano ispirare sempre i passi di ciascuno. È un vero e proprio monito di Virgilio a Dante durante la loro ascesa al Purgatorio: tenere sempre ben presente la meta, l’obiettivo, senza distrazioni. Alfonsina Russo: “Grazie per averci accompagnato in questo viaggio lungo un giorno!”.

“Muse al Museo. Speciale Thalassa”: al museo Archeologico di Napoli musica, spettacolo e performance dedicati al mare in attesa della grande mostra sulle “meraviglie sommerse dal Mediterraneo”

La locandina di “Muse al Museo – Speciale Thalassa” al museo Archeologico nazionale di Napoli

Musica, spettacolo e performance dipinti di blu: sarà dedicata al mare l’edizione 2019 di “Muse al Museo. Speciale Thalassa”, una produzione FestivalMann (direzione artistica: Andrea Laurenzi) per attendere l’inizio della grande mostra sulle “meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, in calendario dal 12 dicembre 2019 all’Archeologico. Dal 5 all’8 dicembre 2019, con un corollario prenatalizio venerdì 20, le sale del museo Archeologico nazionale di Napoli diventeranno il suggestivo scenario per raccontare il mare nostrum, grazie a un sapiente connubio tra le Arti. Apertura simbolica della kermesse, giovedì 5 dicembre 2019 (alle 17, sala del Toro Farnese) con il concerto “Il mare di mezzo”: un viaggio emozionante, tra musica e parole, per rappresentare il Mediterraneo delle dissonanze e delle migrazioni; protagonisti di questo percorso melodico saranno Luca Lanzi (voce e chitarra acustica del gruppo “Casa del vento”), Francesco Moneti e Stefano Cisco Bellotti (entrambi storici componenti dei Modena City Ramblers). Dall’inizio del XXI secolo, il mar Mediterraneo si è andato delineando come “mare di mezzo”: una distesa d’acqua che divide due continenti molto distanti dal punto di vista economico, sociale e culturale. “Mare di Mezzo” è, così, il titolo di un progetto musicale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti dei movimenti migratori nel Mediterraneo.

Gli acrobati e gli artisti “Tipi da spiaggia” saranno itineranti nelle sale del Mann

Venerdì 6 dicembre 2019 (due repliche: alle 15.30 e 17.30), gli acrobati e gli artisti “Tipi da spiaggia” saranno itineranti nelle sale del Mann: i performer costruiranno un “gioco teatrale” che, con stile cartoon, descriverà le avventure grottesche della famiglia Marino, alla ricerca (quasi beckettiana) di un surreale lido del terzo millennio. La ricerca del mare è il motivo scatenante che muove una famiglia eccentrica ed un insolito bagnino nel nuovo lavoro dei “Tipi da spiaggia”: una performance itinerante, in stile cartoon ed in chiave comica, racconta le vicissitudini della famiglia Marino, guidata dal brillante bagnino Attilio alla ricerca del lido “Baracca”. La musica, sempre presente, crea l’atmosfera di un’estate senza tempo, in cui tutti, interpreti e pubblico, sono “Tipi da spiaggia”, tra sogni, ironia e convenzioni sociali. Nello stesso pomeriggio, dalle 15.30 alle 19, nella sala del Mosaico di Alessandro e nella Sezione Numismatica, Alessandro Fiori e Druga saranno i “Cantautori al Museo”, che condurranno il pubblico a scoprire affascinanti pagine musicali ispirate alla cultura mediterranea. Alessandro Fiori, cantante e virtuoso violinista, nella sua carriera ha inciso numerosi dischi e collaborato con importanti artisti della musica italiana indipendente come Marco Parente, Paolo Benvegnù e Andrea Chimenti. Druga (Andrea Franchi) ha pubblicato tre album a nome proprio: “Lei o contro di lei” (2012); “Il Topo” (2015); “Tanz!” (2015). Nella sua produzione, si avvale di importanti contributi di musicisti di diversa estrazione, quali: Paolo Benvegnù, Guglielmo Ridolfo Gagliano (Negrita), Donald Renda (Annalisa, Antiplastic), Serena Altavilla (Solki, Band del Brasiliano, Calibro 35), Samantha “Sadi” Bertoldi, Leila Ferchichi.

Al Mann la prima italiana del “Read and play Trainspotting” con Irvine Welsh

Attesissimo fuori programma cult, organizzato in rete con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sarà la prima italiana del “Read and play Trainspotting” con Irvine Welsh: dalle 21, nella sala del Toro Farnese, l’autore del bestseller Trainspotting dialogherà con il giornalista Damir Ivic, per poi dedicarsi a suggestive selezioni musicali in mood anni Ottanta e Novanta. Irvine Welsh, scrittore e drammaturgo scozzese, ha acquisito notorietà internazionale grazie al suo primo romanzo Trainspotting (1993) ed alla trasposizione cinematografica (1996) di Danny Boyle. Nella sua carriera, Welsh ha raccolto consensi sia da parte della critica che del pubblico, per la sua capacità di descrivere atmosfere e situazioni in modo crudo, immediato, emozionante: ex punk ed ex tossicodipendente, ha iniziato la carriera di scrittore quando era ai servizi sociali, sviluppando una spiccata sensibilità nel tratteggiare le contraddizioni della vita contemporanea. Completeranno la perfomance, l’installazione tematica del visual artist Francesco Taddeucci ed un intermezzo sonoro con Vincenzo Cipolletta.

Il gruppo di disegnatori Becoming X creerà una “graphic novel” in diretta al Mann

L’attore Giuseppe Cederna

Per i più piccoli (e non solo), sabato 7 dicembre 2019 (dalle 10 alle 17, in “corner creativi” allestiti in diverse sale museali), il gruppo di disegnatori Becoming X creerà una “graphic novel” in diretta, sfidando la fantasia dei visitatori con una divertente ed estemporanea versione a fumetti delle opere del Mann con soggetto marino (l’evento è promosso in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli). Becoming X è un gruppo di disegnatori, illustratori, designer e molto altro ancora, che da qualche tempo organizza dei live drawing (ma potremmo chiamarle anche “estemporanee”), producendo lavori originali realizzati con stili molto vari (fumetto manga, tradizionale, grafica art). Alle 17.30, nella sala del Toro Farnese, spettacolo “Da questa parte del mare” di e con Giuseppe Cederna: il lavoro, tratto dal libro postumo di Gianmaria Testa (prefazione: Erri De Luca), è una riflessione accorata sul tema delle migrazioni moderne. Trait d’union della pièce il continuo rimando tra la musica e le parole, la biografia e l’album omonimo di Gianmaria Testa: Giuseppe Cederna, che ha condiviso spesso il palcoscenico con Testa, costruirà così un percorso quasi metateatrale, in cui la vita dell’artista (interprete, cantante e scrittore) cercherà di trovare le risposte alle più importanti domande che caratterizzano il nostro tempo. Giuseppe Cederna esordisce come attore cinematografico nel 1982 con “Cercasi Gesù” di Luigi Comencini. Tra le sue interpretazioni più note, quella del soldato Antonio Farina, follemente innamorato di una prostituta, nel film “Mediterraneo”. Nella sua carriera, ha interpretato film di grandi registi come Gianni Amelio, Mario Monicelli. Nello spettacolo “Da questa parte del mare” costruisce un percorso poetico e musicale ispirato alla biografia ed alla carriera di Gianmaria Testa.

La Rasenna Brass Band al Mann

Domenica 8 dicembre 2019 sarà una giornata di festa all’insegna della musica: dalle 15.30, sarà itinerante, nelle sale del Mann, la Rasenna Brass Band, specializzata nella contaminazione melodica, tipica delle sonorità mediterranee: quintetto di ottoni aretino nato nel 2014, si è sempre cimentato in un vasto repertorio, dalla musica barocca a quella contemporanea, passando per il jazz e il blues. Il nome del gruppo rimanda all’antica denominazione delle comunità etrusche di epoca villanoviana. Dalle 15.30 alle 19 (Villa dei Papiri e Collezione Pompeiana), Tommaso Novi e Lorenzo Polidori, “Cantautori al Museo”, presenteranno ai visitatori il proprio repertorio. Tommaso Novi inizia la sua carriera nel gruppo “I Gatti Mezzi”, con i quali ha vinto il Premio Ciampi, finalista al Premio Tenco e candidato ai Nastri d’Argento. Ironico e geniale ha collaborato con Dario Fo, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gipi, Ascanio Celestini. Lorenzo Polidori afferma di suonare la chitarra “Fingerstyle”, assemblando vari stili musicali come il Ragtime, il Country, il blues, la musica folk e pop. I suoi brani inediti spaziano tra questi generi e sono influenzati anche dalla musica tradizionale italiana. Polidori si ispira ad artisti come Tommy Emmanuel, GerethPearson, Merle Travis, ChetAtkins e Jerry Reed.

Fuoriprogramma natalizio al Mann con Rita Ceccarelli e Flowin’ Gospel

Conclusione dello speciale Thalassa “Muse al Museo”, con un fuori programma tutto natalizio, venerdì 20 dicembre 2019: alle 17.30, nella sala del Toro Farnese, overture con Rita Ceccarelli e Flowin’ Gospel, cui seguirà l’esibizione del coro americano United Voices per salutare l’inizio delle festività. Flowingospel è una Worship Band di Contemporary gospel, con base a Napoli. Il progetto nasce dall’idea di Rita Ciccarelli, (cantante gospel napoletana con esperienza decennale di cori gospel, vincitrice nella categoria Best New Artist 2013 per i Gospel Music Awards of Italy). United Voices è un collettivo di artisti indipendenti degli Stati Uniti nord-orientali. Il coro è composto da artisti di livello internazionale, con oltre 15 anni di esperienza collettiva. Il gruppo è stato fondato da Danton Whitley, molto famoso nel mondo del Gospel americano. La partecipazione agli eventi di “Muse al Museo”, in orario di apertura del Mann, è compresa nel biglietto di ingresso (dalle 17, tariffa Happy Mann 9 euro). Solo per la performance Read and Play Trainspotting con Irvine Welsh (6 dicembre ore 21) è prevista una quota di partecipazione e prenotazione obbligatoria (consultare la pagina evento Facebook).