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Pompei. Per il quinto appuntamento della rassegna “Palestra Culturale” lezione concerto su “La lira di Orfeo, i miti classici nella musica occidentale” con Giovanni Bietti

pompei_campania-by-night_palestra-grande_palestra-culturale_orfeo-bietti_locandinaUna lezione concerto dedicata a “La lira di Orfeo. I miti classici nella musica occidentale” per il quinto appuntamento della rassegna “Palestra culturale” agli scavi di Pompei il 29 settembre 2022, alle 19, nella suggestiva location della Palestra Grande. L’evento si svolgerà al coperto sotto il portico nord della palestra. L’iniziativa fa parte del programma Campania by Night, rassegna di eventi culturali e di spettacolo promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec, società regionale di valorizzazione dei beni culturali. Una vera e propria palestra culturale dove allenare la mente e lo spirito attraverso la bellezza e la storia di Pompei, ma anche attraverso incontri speciali con scrittori e artisti. Questo nuovo incontro rientra nella sezione “Il Fantasma dell’antico. Dialoghi sulla tradizione classica” a cura di Gennaro Carillo e vede protagonista Giovanni Bietti, compositore, pianista, musicologo, considerato tra i maggiori divulgatori musicali italiani.

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Il gruppo scultoreo dell’ermafrodito dalla Villa A di Oplontis al centro della mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” (foto parco archeologico di pompei)

Al termine dell’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, allestita all’interno di uno dei portici della Palestra Grande, curata dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dall’archeologa Maria Luisa Catoni, professoressa all’IMT Alti Studi Lucca, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica. L’ingresso all’evento e la visita alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” sono gratuiti, fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata su www.ticketone.it (costo prenotazione 1,50 €, effettuando l’acquisto di un biglietto gratuito).

Carillo-Gennaro

Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli ozi di Ercole”

“Il mito classico è un repertorio pressoché inesauribile cui attinge a piene mani il nostro immaginario. Letterario ma non solo. Si pensi alle arti figurative, al cinema, al teatro. Se dunque Eschilo campava di rendita con le briciole del banchetto di Omero, noi – più o meno consapevolmente – facciamo altrettanto. Con Omero e con tutti coloro che sono venuti dopo di lui. La musica non fa eccezione. Qualche nome a caso? Monteverdi, Händel, Cherubini, Strauss, Stravinskij. Alla lezione/concerto di Giovanni Bietti il compito di accompagnarci in un viaggio musicale nella tradizione classica”. Così il curatore della rassegna Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della filosofia e Filosofia teoretica. Al Dipartimento di Architettura della Federico II insegna Filosofie della polis. Ha scritto su Vico, i tragici e i comici greci, la storiografia antica, Antifonte, Platone, Balzac, Simone Weil, oltre a occuparsi da tempo delle riscritture moderne e contemporanee del mito di Diana e Atteone. Condirettore artistico di Salerno Letteratura, è il curatore de Gli Ozi di Ercole al parco archeologico di Ercolano e di Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico al Mann di Napoli.

Al parco archeologico di Pompei con settembre entra nel vivo la rassegna “Palestra culturale”: quattro incontri sul progetto di Gennaro Carillo “Il fantasma dell’antico: dialoghi sulla tradizione classica”. E ad ottobre “Pompei per l’Ucraina”

pompei_campania-by-night_palestra-grande_palestra-culturale_locandinaAl parco archeologico di Pompei l’anteprima di “Palestra culturale”, una serie di incontri speciali con scrittori e artisti, nell’ambito della VII edizione di Campania by Night, era stata il 27 luglio 2022 con la presentazione del libro “La Fortuna” di Valeria Parrella, Feltrinelli Editore (vedi Pompei. Alla Palestra Grande anteprima della rassegna “Palestra Culturale” con la presentazione del libro di Valeria Parrella “La Fortuna”. Visite libere o guidate alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, e intitolazione ad Annamaria Ciarallo il Laboratorio di ricerche applicate del Parco | archeologiavocidalpassato). Il calendario della “Palestra culturale” si concentra nel mese di settembre 2022 (8, 15, 23, 29) con “Il fantasma dell’antico: dialoghi sulla tradizione classica”, progetto, cura e testi di Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della filosofia e Filosofia teoretica. Al Dipartimento di Architettura della Federico II insegna Filosofie della polis. Ha scritto su Vico, i tragici e i comici greci, la storiografia antica, Antifonte, Platone, Balzac, Simone Weil, oltre a occuparsi da tempo delle riscritture moderne e contemporanee del mito di Diana e Atteone. Condirettore artistico di Salerno Letteratura, è il curatore de Gli Ozi di Ercole al Parco Archeologico di Ercolano e di Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico al MANN di Napoli. Infine ​venerdì 7 ottobre 2022 si chiude la rassegna con “Pompei per l’Ucraina – una lettera dal fronte”. E c’è la possibilità di una visita libera o guidata su richiesta alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, con prenotazione consigliata su www.ticketone.it.

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Copertina del libro “La Grecia secondo Pasolini” di Massimo Fusillo (Carocci editore)

Giovedì 8 settembre 2022. Massimo Fusillo, “La Grecia secondo Pasolini”. La Grecia di Pasolini sarebbe impensabile senza Burckhardt e Nietzsche. Senza il rovesciamento di quell’immagine dell’antico idealizzata, marmorea, accreditata dal Classicismo, che fa di Canova, a giudizio di Roberto Longhi (amatissimo da PPP), uno scultore nato morto. È la caldaia di Medea, per dirla con Manganelli, che invece attrae Pasolini, una Grecia barbarica, ferina, arcaica, in cui il selvaggio – l’agrammaticale – incombe e alla fine predomina sulla compiutezza apollinea delle forme. Massimo Fusillo insegna Letterature comparate e Teoria della letteratura all’università dell’Aquila, dove è anche coordinatore del Dottorato di ricerca in Letterature, arti, media. La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema è uscito quest’anno in una nuova edizione per Carocci.

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L’antichista Eva Cantarella (foto Fondazione Feltrinelli)

Giovedì 15 settembre 2022. Eva Cantarella, “La democrazia greca tra mito e disincanto”. L’Atene classica fu la prima polis retta da una costituzione democratica. Tuttavia quello ateniese non fu un modello di democrazia. Almeno se attribuiamo a democrazia il significato attuale. La parola stessa, demokratia, suona ambigua: non va intesa come sovranità di tutto il demo ma come supremazia politica della fazione popolare ai danni di quella oligarchica. O comunque è questo che ci consegnano le fonti più malevole. Peraltro, la libertà e l’uguaglianza democratiche presupponevano esclusioni severe dalla cittadinanza: i liberi e gli uguali, coloro ai quali spettava la partecipazione al governo della polis, erano davvero pochi. Fra loro non c’erano le donne. E uno dei fondamenti inconfessabili della democrazia era la schiavitù. Oltre a un eros per l’espansione imperialistica dissimulato dietro una retorica dell’esportazione della democrazia che ha fatto proseliti anche tra i nostri contemporanei. Eva Cantarella è tra le maggiori antichiste italiane. Ha insegnato Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università Statale di Milano.

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Copertina del libro “Saffo. La ragazza di Lesbo” di Silvia Romani (Einaudi)

Venerdì 23 settembre 2022. Silvia Romani, “Saffo. La ragazza di Lesbo”. Se in ogni eroe o eroina c’è un Achille, nella poesia d’amore di ogni tempo c’è Saffo, riscritta all’infinito. Silvia Romani ci conduce nel mistero della ragazza di Lesbo vissuta in un’epoca – e su un’isola – nella quale la memoria degli eroi omerici era ancora fresca, al punto da farne figure non tanto del mito quanto della storia. Ma parlare di Saffo significa anche misurarsi con il debito contratto con lei dal nostro immaginario, in un andirivieni vertiginoso da Catullo a Leopardi, da Shakespeare ad Anna Maria Ortese, da Rilke a María Zambrano, passando – fra le altre stazioni del viaggio – per Rodin, Salinger e Picnic a Hanging Rock. Silvia Romani insegna Mitologia, Religioni del mondo classico e Antropologia del mondo classico all’università Statale di Milano. “Saffo, la ragazza di Lesbo” (Einaudi) è il suo ultimo libro.

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Il musicologo Giovanni Bietti (foto oficina ocm)

Giovedì 29 settembre 2022. Giovanni Bietti, “La lira di Orfea. I miti classici nella musica occidentale” – Lezione/concerto. Il mito classico è un repertorio pressoché inesauribile cui attinge a piene mani il nostro immaginario. Letterario ma non solo. Si pensi alle arti figurative, al cinema, al teatro. Se dunque Eschilo campava di rendita con le briciole del banchetto di Omero, noi – più o meno consapevolmente – facciamo altrettanto. Con Omero e con tutti coloro che sono venuti dopo di lui. La musica non fa eccezione. Qualche nome a caso? Monteverdi, Händel, Cherubini, Strauss, Stravinskij… Alla lezione/concerto di Giovanni Bietti il compito di accompagnarci in un viaggio musicale nella tradizione classica. Giovanni Bietti, compositore, pianista, musicologo, è considerato uno dei maggiori divulgatori musicali italiani.

rivoli_una-lettera-dal-fronte_locandinaVenerdì 7 ottobre 2022. Pompei per l’Ucraina – una lettera dal fronte. Rassegna di opere filmiche e immagini in movimento di artisti contemporanei dall’Ucraina, presentato per l’occasione in collaborazione con il parco archeologico di Pompei, nell’ambito del progetto Pompeii Commitment. Il programma “Una lettera dal fronte” è stato originariamente commissionato e prodotto dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, uno dei più autorevoli musei d’Arte contemporanea internazionali (membro AMACI-Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), a seguito dell’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. Il programma è curato da Nikita Kadan (Kiev, 1982; vive e lavora a Kiev) con Giulia Colletti, curatrice dei progetti digitali e per il pubblico del Castello di Rivoli. L’evento avrà anche una programmazione digitale temporanea sul sito pompeiicommitment.org e pompeiisites.org. Introduce Andrea Viliani.

​​​​Ercolano. Successo della rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi. Sirano: “Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium”. Ecco tutto il programma

Grande risposta di pubblico per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” (foto paerco)

La rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” ha fatto centro. La rassegna del parco archeologico di Ercolano, fortemente voluta dal direttore Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo. Realizzato con il finanziamento statale del ministero della Cultura e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020, il ciclo di incontri, porterà a Ercolano, fino al 16 ottobre 2021, protagonisti della cultura e dello spettacolo. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione. Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-Covid vigenti.​

L’ingresso serale al parco archeologico di Ercolano per la rassegna “Gli ozi di Ercole” (foto paerco)
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Il direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano (foto paerco)

“Il territorio di Ercolano ancora una volta protagonista con un tessuto di luoghi coinvolti per questo evento, che propone appuntamenti dislocati tra le Terme Maschili all’interno dell’area archeologica, il Parco Maiuri e la Villa Campolieto”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “La rassegna “Ozi di Ercole”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi, permetterà di entrare nel mondo e modo di vivere degli antichi romani, stimolando interazione su temi che ci uniscono e, nel contempo, ci allontanano dal mondo antico attraverso l’arma di indagine più potente: il dialogo. Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium, dove ritrovare una dimensione temporale e culturale che abbiamo già dentro di noi ma che va richiamata alla superficie della nostra consapevolezza”.

I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)
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Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli ozi di Ercole”

“L’ambizione è quella di delineare un percorso coerente, con tutti gli incontri che si rimandino l’uno all’altro, scomponendo da prospettive diverse il ‘prisma’ che abbiamo scelto come tema comune: il binomio materia-corpi”,  spiega il curatore della rassegna Gennaro Carillo. “Sarà molto forte la tensione dell’antico con il moderno, nella convinzione che l’uno sia impensabile senza l’altro. Ci si porrà di fronte all’antico non in termini antiquari, ma provando a coglierne sia la distanza sia le ambigue rifrazioni sul presente. E soprattutto l’antico si rivelerà per essere un universo che non ha nulla della fissità marmorea con cui se lo rappresenta un classicismo banalizzante. All’opposto, si guarderà all’antico come a un campo di tensioni violente e mai fino in fondo pacificate, in particolare quella tra la forma (intesa come ordine, compostezza e bellezza) e l’informe, la potenza travolgente del desiderio, dell’istinto, che Platone definiva nella Repubblica la bestia policefala o, nel Fedro, il cavallo nero”.

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Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 23 settembre 2021, alle 20, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Laura Pepe e Valentina Carnelutti in “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto: Giovanni Bietti in “Barbaro appetito: sul Don Giovanni di Da Porte/Mozart” (lezione concerto). Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

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Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

Sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Corrado Bologna in “Le salsicce di Sancho”. La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

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Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

Domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Ivano Dionigi e Massimo Popolizio in “Lucrezio: la natura senza veli”. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

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Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Edoardo Camurri in “Le porte della percezione”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Parco Maiuri: Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri in “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…

Ercolano. Al via “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dieci lezioni-spettacolo, spunto per una riflessione più ampia su desiderio e appetito, anzi appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros. Ecco tutto il programma

Locandina de “Gli ozi di Ercole”, dieci lezioni spettacolo a Ercolano tra il 9 settembre e il 16 ottobre 2021

L’antichista Laura Pepe, che parlerà del modo in cui mangiavano gli antichi e in particolare delle rappresentazioni del cibo (su tutte, quella di Petronio nel Satyricon), cui farà da contrappunto la lettura scenica di Anna Bonaiuto, tra le interpreti più raffinate e colte del panorama attuale, apre giovedì 9 settembre 2021 al parco archeologico di Ercolano il ciclo di dieci lezioni-spettacolo “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dal 9 settembre al 16 ottobre 2021, fortemente voluto dal direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo, e reso possibile con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria. Per info, prenotare e scoprire il programma: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com. L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti. Motivo conduttore del ciclo – corollario di due mostre importanti promosse dal Parco, rispettivamente dedicate ai legni e al cibo – sarà la cultura materiale, indagata nei suoi aspetti antropologici, storici, filosofici e soprattutto come elemento costitutivo dell’immaginario occidentale. Il tema della materia e del corpo offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla questione del desiderio e dell’appetito, anzi degli appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros.

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Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Il sistema di valori alla base della nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano ispira le diverse attività di valorizzazione promosse nel corso del 2021, dando spunto anche alla rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”.  Il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e la città antica sono uniti simbolicamente nel segno del nodo di Ercole e trovano, ad esempio, concreta espressione nel racconto proposto ai visitatori del Parco durante le passeggiate serali estive, che rappresentano una suggestiva occasione per scoprire il mito dell’eroe fondatore della città attraverso le immagini e i riferimenti che accompagnavano ogni giorno la vita quotidiana degli antichi Ercolanesi, ispirando loro valori di coraggio, resilienza e solidarietà, attuali allora come oggi. Anche le mostre in corso di allestimento sono accomunate dalla volontà di evidenziare i talenti passati e futuri di Ercolano, incentrate una sull’arte della lavorazione del legno e della creazione degli arredi, l’altra sul cibo e ai piaceri della tavola.

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Laura Pepe e Anna Bonaiuto a Ercolano (foto paerco)

Si inizia giovedì 9 settembre 2021, alle 20, al Parco Maiuri di Ercolano: Laura Pepe e Anna Bonaiuto con “Banchettare di uomini e dei. Dal bue di prometeo al cinghiale di Trimalcione”. Mangiare non è mai stato solo un bisogno primario che l’uomo condivide con il resto del vivente. Investito di valori simbolici, il cibo rinvia sempre a qualcos’altro. Ci sono dunque tanto un’erotica quanto una retorica e una politica del cibo, nel mondo antico come in quello moderno.

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Elisabetta Moro e Marino Niola a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue sabato 11 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano con un viaggio tra antropologia e archeologia della dieta mediterranea, condotto da due specialisti come Marino Niola ed Elisabetta Moro, di cui è in libreria e in edicola il volume “Baciarsi” (Einaudi/La Repubblica). La dieta mediterranea ha una storia antica, anzi antichissima. Ripercorrerla, tra archeologia e antropologia, significa compiere un viaggio nella vita materiale di chi ci ha preceduto ma anche entrare nei territori del mito e del rito che di quella stessa vita sono componenti essenziali. Basi pensare soltanto al grano e a quanti numina, quanti dii agrestes, propiziassero ogni momento del suo ciclo.

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Gennaro Rispoli e Francesco Sirano a Ercolano (foto paerco)

Sabato 18 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Scaricare il peso della natura. Sulle deiezioni tra archeologia e scienza”. È il turno di un duo d’eccezione, formatosi per l’occasione: Francesco Sirano, archeologo e direttore del Parco, dialogherà con un chirurgo e storico della medicina, Gennaro Rispoli, sul più materico e corporale dei temi, le deiezioni, di cui Ercolano custodisce una testimonianza di formidabile valore. La città antica di Ercolano ci ha restituito un giacimento straordinario di materiale organico. È come se la vita – nella sua dimensione fisiologica, ‘bassa’, escrementizia – si fosse in qualche modo conservata sotto la lava, nel segno di quel nihil interit (niente perisce) caro a Ovidio. Far luce su questo mondo fossile e fuori scena significa fare archeologia dei corpi, sani o malati che siano, ricavandone indizi per la storia naturale di una vitalissima città morta.

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Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Bis di Laura Pepe e Valentina Carnelutti, giovedì 23 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, con “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”, un confronto col tema dell’eros, dei costumi e delle scostumatezze sessuali tra Ercolano e Pompei. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto (Ercolano) con uno dei pezzi forti del ciclo: Giovanni Bietti, musicologo, terrà una lezione/concerto sul barbaro appetito del don Giovanni di Mozart/Da Ponte, mito moderno per eccellenza e concentrato di desideri smodati, da quello sessuale a quello alimentare. Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

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Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

In continuità non solo cronologica, ma anche tematica, con don Giovanni, sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30,  alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, sarà la lezione, sempre inedita, che Corrado Bologna dedicherà alle salsicce di Sancho e al tema del cibo nel “Chisciotte” di Cervantes (tenendo presente la lezione di Massimo Mila, che assimilava Sancho a Sganarello/Leporello, servitore di don Giovanni). La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

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Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

A Ercolano, poi, la città della Villa dei Papiri, culla della tradizione epicurea, non poteva mancare una lezione su Lucrezio: domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Lucrezio: la natura senza veli”. La terrà uno specialista come Ivano Dionigi, al quale farà da contrappunto la voce attoriale straordinaria di Massimo Popolizio. Il desiderio e il piacere, temi cruciali sia del pensiero antico sia di quello moderno, saranno trattati in una lezione preziosa da una delle voci più fresche e innovative della scena filosofica europea, quella di Ilaria Gaspari. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

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Ilaria Gaspari a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 7 ottobre 2021, alle 18.30, a Villa Campolieto (Ercolano), Ilaria Gaspari in “I piaceri e i giorni, tra antico e moderno”. I piaceri, in particolare quelli del corpo, sono stati messi al bando dalla filosofia moderna. Non è toccata sorte migliore alla felicità. Desiderio, piacere e felicità – sebbene rigorosamente distinti – costituiscono invece il problema principale delle etiche antiche. Anzi, delle nostre scelte quotidiane (I piaceri e i giorni è il titolo che Proust diede a una sua raccolta di poesie e prose antecedente alla Recherche). Ce ne parla Ilaria Gaspari, capace come pochi di fare filosofia raccontandosi e mettendosi in gioco.

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Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Le porte della percezione”: si continua con una lezione/spettacolo sul tema delle porte, metafora del passaggio al di là e della percezione di altri mondi: di scena una voce assai nota di Radio 3 e un volto diventato molto famoso durante i lunghi mesi di confinamento che abbiamo vissuto: Edoardo Camurri.  Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

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Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Gran finale sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al Parco Maiuri di Ercolano, “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”: incontro che fin dal titolo (Critica della ragion cuoca) si propone di mettere in questione l’eccesso retorico che accompagna il cibo e le sue rappresentazioni: Edoardo Camurri e Marino Niola dialogheranno con un’autorità indiscussa della cucina mondiale, come Alfonso Iaccarino. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…