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Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per le GEA 2026 si aprono le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico, e attività e laboratori didattici per tutti. Ecco il programma

Dal 12 al 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento di riferimento per il dialogo tra archeologia e società, sotto il coordinamento europeo dell’INRAP (Institut national de recherches archéologiques préventives), sotto l’egida del ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa coinvolgerà numerosi Paesi europei con l’obiettivo di presentare al pubblico le più recenti scoperte e attività di ricerca nel campo dell’archeologia e del restauro, sensibilizzando cittadini e comunità sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso”, un invito a mettere al centro il processo della ricerca archeologica e a scoprire ciò che avviene dietro le quinte del lavoro. Museo ETRU aderisce all’iniziativa con attività dedicate alle diverse fasce di pubblico. Per l’occasione si apriranno le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico; sarà possibile scoprire gli interventi di restauro, osservando da vicino le diverse fasi della ricerca e della conservazione del patrimonio. Non mancheranno attività e laboratori didattici rivolti a tutte le età, occasioni preziose di conoscenza, confronto e partecipazione. Le attività e le visite guidate sono gratuite comprese nel biglietto di ingresso al Museo. La prenotazione è obbligatoria per le visite guidate all’indirizzo e-mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, specificando l’iniziativa a cui si intende partecipare.

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, nella Sala 35 del Museo, i Servizi Educativi e Accessibilità del Museo vi aspettano per “Etruschi POP”, una divertente attività didattica pensata per i visitatori di tutte le età. Una piacevole pausa lungo il percorso di visita per osservare i capolavori del Museo da una prospettiva inedita e creativa. I partecipanti potranno realizzare un magnete personalizzato con il volto del proprio eroe, personaggio mitologico o divinità preferita, portando con sé un ricordo originale dell’esperienza al Museo. Attività compresa nel biglietto del Museo, fruibile senza prenotazione dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18.

Venerdì 12 giugno 2026, alle 11, Miriam Lamonaca guiderà il pubblico “Dentro il cantiere: i restauri di Villa Giulia”. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del cantiere di restauro appena concluso che ha riportato al suo originario splendore gli stucchi, i marmi e le decorazioni parietali del cortile centrale e del Ninfeo. Un intervento complesso e allo stesso tempo affascinante che sarà possibile conoscere da vicino attraverso il racconto delle diverse fasi di intervento, delle tecniche impiegate e delle sfide affrontate nel recupero di questo importante patrimonio storico-artistico. I partecipanti potranno inoltre osservare dal vivo i restauratori impegnati nelle ultime operazioni di rifinitura, scoprendo il lavoro che precede la riconsegna degli spazi restaurati alla fruizione pubblica.

Sabato 13 giugno 2026, alle 11, Luca Mazzocco porterà i visitatori “Dietro le quinte del Museo: visita ai depositi”. Un’apertura eccezionale di spazi normalmente non accessibili ai visitatori, come i depositi custodi di manufatti non esposti, offrendo l’opportunità di comprendere la complessità e la ricchezza del lavoro archeologico: dalla scoperta allo studio, dalla conservazione alla valorizzazione dei reperti. Una vera e propria “incursione” nei luoghi nascosti del Museo che restituisce il senso del lavoro svolto quotidianamente all’interno di Villa Giulia. La visita è rivolta a un massimo di 10 persone. 

Tuscania (Vt). Per le Giornate europee dell’Archeologia tre appuntamenti con il Gruppo Archeologico Città di Tuscania

Le Giornate europee dell’Archeologia 2026 arrivano a Tuscania (Vt) con il Gruppo Archeologico Città di Tuscania che propone tre appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio e del suo straordinario patrimonio archeologico. Giovedì 11 giugno 2026, alle 18, nella sede del Gruppo archeologico in via della Rocca 69 a Tuscania, presentazione delle GEA 2026 e del I Quaderno di “Oltre lo Scavo”. Venerdì 12 giugno 2026, alle 21, “Notte dell’Archeologia”: passeggiata-racconto nel centro storico di Tuscania, con partenza da piazza Italia. Sabato 13 giugno 2026, alle 10, visita al progetto di recupero e valorizzazione della Necropoli della Castelluzza. Ingresso libero. Le attività di venerdì e sabato sono riservate ai soli associati.

Ercolano (Na). Per le GEA 2026 il parco archeologico propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità. Ecco il ricco programma tra terme, Villa Campolieto e Villa Sora a Torre del Greco

Il parco archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) 2026 dedicate al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, che pone al centro il processo della ricerca, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del lavoro archeologico: cantieri, laboratori, magazzini, archivi. Fedele a questo spirito, il parco archeologico di Ercolano propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità. “Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per condividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca, ma anche il lavoro quotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico”, dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “Il tema di quest’anno, “Archeologia in corso”, interpreta pienamente la missione del parco archeologico di Ercolano: aprire cantieri, laboratori e luoghi della ricerca, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione, la conoscenza e il dialogo con la comunità, rendendo i visitatori protagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale”.

Le Terme Suburbane di Herculaneum (foto paerco)

LE TERME DI ERCOLANO: VISITE GUIDATE AL PARCO. In coerenza con il programma delle GEA le attività di visita proposte dal Parco si concentrano sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. In queste due giornate il parco archeologico di Ercolano apre al pubblico un itinerario guidato dedicato agli impianti termali della città antica. Il percorso accompagna i visitatori alla scoperta dei principali complessi termali di Ercolano: le Terme Centrali, le Terme della Casa dell’Albergo e le Terme Suburbane. In via del tutto eccezionale verranno aperte al pubblico le Terme della Casa dell’Albergo, unico esempio ad Ercolano di complesso termale privato, annesso ad una delle più ampie dimore della città. Occasione altrettanto esclusiva sarà la visita al cantiere di restauro delle Terme suburbane, l’edificio termale di età romana meglio conservato al mondo, testimonianza della raffinatezza architettonica e dell’alto livello tecnologico raggiunto dall’antica Ercolano. Le visite si svolgeranno alle 9.30, per due gruppi in lingua italiana e alle 11.30 per due gruppi in lingua inglese. Ciascun gruppo è composto da un massimo di 15 persone. La visita dura circa 1 ora. L’attività è gratuita, previa acquisizione del biglietto ordinario di ingresso al Parco. Prenotazione obbligatoria online o tramite call center 081 0106490. Ritrovo al Visitor Centre del Parco.

Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/gli-edifici-termali-di-ercolano-visite-in-occasione-delle-gea-2026/.

La mostra “Dall’uovo alle mele” a Villa Campolieto a Ercolano (foto paerco)

TRE GIORNI DI ATTIVITÀ AL PARCO E ALLA MOSTRA “DALL’UOVO ALLE MELE”. Nei tre giorni delle GEA – venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, il parco archeologico di Ercolano propone, in collaborazione con Coopculture, un programma di attività gratuite legate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antica Ercolano”, ospitata a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026. Cibus – Itinerario tematico sull’alimentazione: ore 10, il 12, 13, 14 giugno 2026. Un percorso tematico dedicato all’alimentazione nell’antica Ercolano, tra thermopolia, botteghe e culinae. L’esperienza prosegue alla scoperta della mostra, dove si esplora la storia del gusto e della cultura alimentare in età romana attraverso reperti organici e monumenti di straordinaria conservazione. Gratuito con biglietto d’ingresso al Parco + mostra. Durata: 150’ + 60’. Prenotazione al link  https://www.coopculture.it/it/prodotti/cibus-in-occasione-delle-gea-2026/. Panem et Condimenta – Lettura animata, ore 15, il 12, 13, 14 giugno 2026. Un viaggio drammatizzato tra sapori, usanze e curiosità del mondo antico, guidato da brani di Catone, Varrone, Columella, Plinio e Galeno. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati banchetti con spezie orientali, il racconto svela come il cibo fosse arte, medicina e strumento di potere. Gratuito con biglietto di ingresso alla mostra. Durata: 90’ Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/. Il piatto perfetto – Visita-laboratorio per famiglie: ore 17, il 12, 13, 14 giugno 2026. I partecipanti diventano aspiranti nutrizionisti dell’antichità: dopo la visita alla mostra, dovranno comporre il loro “piatto perfetto” combinando sagome di alimenti romani, imparando le basi della nutrizione attraverso il sapere antico. Per i più piccoli, la possibilità di realizzare le sagome in laboratorio. Gratuito con biglietto d’ingresso alla mostra. Durata: 90’. Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/il-piatto-perfetto-visita-in-occasione-delle-gea-2026/.

Decorazioni scoperte a Villa Sora a Torre del Greco: airone (foto mic)

IL CUORE DEL PROGRAMMA: LA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA (TORRE DEL GRECO). Venerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi interamente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna 2025–2026), presso Palazzo Vallelonga, Torre del Greco (Na). Villa Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero romano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI), hanno restituito dati inediti sulla villa d’otium, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79 d.C., sulla decorazione musiva e sugli affreschi, aprendo nuovi scenari interpretativi sul paesaggio antico. La giornata, coordinata scientificamente da Domenico Camardo, Marina Caso e Federica Colaiacomo (direttrice del parco archeologico di Ercolano), si articola in due sessioni di lavori. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e il supporto di Villa Montedoro Ricevimenti e Wedding e NeonSorrento. Le visite guidate a Villa Sora: ore 10.30 – 12.45. Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026 “Archeologia in corso”, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico con visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della giornata di studi di venerdì 12, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati delle indagini archeologiche, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della ricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379 2196736.

Pompei. Per le GEA 2026 il parco archeologico apre i cantieri per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi: Casa di Giulio Polibio, Tombe di Porta Stabia, Insula Occidentalis, Insula Meridionalis, Granai del Foro, e i depositi del museo Archeologico di Stabia “D’Orsi”

Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile. Così il parco archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico. In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.

Il fronte dell’Insula Occidentalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Venerdì 12 giugno 2026 a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro. L’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo. La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro. Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

Necropoli di Porta Stabia a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Sabato 13 giugno 2026 l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis. L’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli. Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili. Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.

I depositi del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Domenica 14 giugno 2026, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle 9 alle 13, dei depositi archeologici del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle 10 e alle 12 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo Archeologico di Stabia.

Aquileia (Ud). In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 13), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e musica. Ecco il ricco programma della tre giorni GEA

Dal 12 al 14 giugno 2026, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 13), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e musica. Il programma è frutto della sinergia tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, le università di Padova, Trieste, Udine e Verona, la Pro Loco Aquileia e l’Associazione Nazionale per Aquileia. Durante tutto il weekend delle Giornate Europee dell’Archeologia sarà possibile usufruire gratuitamente del servizio di audioguida “Aquileia, i tesori di un’antica metropoli romana: walking tour con audioguida”, messo a disposizione da PromoTurismoFVG, per passeggiare in completa libertà e scoprire uno dei siti archeologici più importanti d’Italia. L’audioguida potrà essere ritirata presso l’Infopoint PromoTurismoFVG (via Giulia Augusta 11) dalle 9 alle 16. Per maggiori informazioni: info.aquileia@promoturismo.fvg.it  – 0431 919491.

PROGRAMMA VENERDÌ 12 GIUGNO 2026. Presentazione “Il progetto XRculture e le sue applicazioni: digitalizzazione 3D per i musei”, dalle 10 alle 13, al museo Archeologico nazionale. Giornata di presentazione dei risultati del progetto europeo XRCulture. XRculture è il progetto europeo che grazie alle nuove tecnologie come intelligenza artificiale e realtà estesa (XR) mira a creare modelli 3D ad alta qualità, esperienze immersive e strumenti innovativi per la conoscenza del patrimonio culturale nei musei e nelle istituzioni culturali di tutta Europa. Il progetto vede la collaborazione del ministero della Cultura e dell’ICCD (Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione) e vanta la partecipazione di numerosi partner italiani e stranieri, che nella giornata odierna dialogheranno e presenteranno al pubblico i risultati del lavoro svolto. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD. Inaugurazione “Restituire forma alle cose perdute. La coppa diatreta di Aquileia”, alle 15.15, al museo Archeologico nazionale. Inaugurazione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Concerto inaugurale della stagione 2026 dei concerti in basilica, alle 20.45, nella basilica patriarcale di Aquileia. La Basilica Patriarcale di Aquileia organizza annualmente, da trentotto edizioni, la sua personale stagione dei Concerti in Basilica. Quest’anno l’inaugurazione sarà il 12 giugno 2026. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite. Tutte le informazioni sul sito www.basilicadiaquileia.it. A cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia.

PROGRAMMA SABATO 13 GIUGNO 2026. Shinrin Yoku “Bagno di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia”, alle 10, con ritrovo in piazza Capitolo alle 9.50. Il termine Shirin- yoku (森林浴, “Forest bathing” o “Bagni di foresta”) nasce nel 1982 e promuove il risveglio dei sensi attraverso lentezza, suoni, textures, profumi e respirazione nella natura. Dal 2025, la Stazione di Terapia Forestale FVG insieme ad alcuni dei massimi esperti giapponesi sul tema e alla International Society of Forest Therapy, propongono i Bagni di foresta non solo come attività episodica, ma anche come ‘percorso’ di riavvicinamento graduale alla natura, ossia come ‘Via’. Lo ShinrinYoku-Dō 森林浴道 consente di aumentare l’apporto individuale alla difesa della natura e di generare benefici psicologici e fisiologici che durano più a lungo nel tempo, creando così un circuito virtuoso che può portare a una vera e propria partnership tra uomo e natura e un riequilibrio generale. Abbigliamento consigliato: tipico per camminate in natura con scarpe da ginnastica o scarponcini, pantaloni lunghi, camicia/t-shirt manica lunga, felpa/pile, giacca, k-way o mantellina, facoltativo un tappettino-stuoino o una copertina. Animali non ammessi. Età minima: 16 anni (se minorenne, accompagnato da un adulto, parimenti iscritto all’attività). Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone) su Eventbrite @FondazioneAquileia. Per informazioni: www.fondazioneaquileia.it. A cura della Fondazione Aquileia e Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA, Eco&Salute Soc. Coop. – servizi ecosistemici per la salute umana.

Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ (foto fondazione aquileia)

Lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”, dalle 10.30 alle 13, dalle 15 alle 19, nell’area archeologica dei mercati tardo-antichi (fondo Pasqualis). Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (soffiatura libera e dentro stampo, lavorazione a mosaico, ecc.) con il forno ‘romano’ a legna e con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it. A cura della Fondazione Aquileia e Associazione Nazionale per Aquileia APS

Passeggiata guidata “Caccia al reimpiego”, dalle 10.30 alle 12.30, alla Casa Bertoli in via Popone 6. Passeggiata guidata nel centro di Aquileia per imparare a leggere le murature degli edifici e a riconoscere i frammenti dei materiali antichi recuperati e utilizzati nella loro costruzione. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 30 posti) a assaquileia@libero.it. A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS

Open day all’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Archeo open day: visite con l’archeologo ai cantieri di scavo dalle 10.30 alle 13, dalle 16.30 alle 19. Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. 
Aree archeologiche: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti.
Ingresso libero senza prenotazione. A cura della Fondazione Aquileia, Università di Padova, Università di Verona, Università di Trieste, Università di Udine, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il FVG.

Conferenza “Il colore della meraviglia: la coppa diatreta dalla domus dei Putti danzanti tra realtà e digitale”, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Conferenza a cura di Emanuela Murgia sul frammento di vetro diatreta rinvenuto dall’equipe dell’Università di Trieste nello scavo in concessione ministeriale della Domus dei Putti Danzanti di Aquileia e per la prima volta esposto al museo in occasione delle GEA 2026. Al termine dell’evento e per tutto il fine settimana sarà possibile inoltre visionare la vetrina olografica realizzata nell’ambito del progetto XRculture in collaborazione con ICCD. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Studi Umanistici e Fondazione Aquileia.

Esposizione “XRCulture: una vetrina olografica al servizio delle collezioni museali”, dalle 12 alle 17, al museo Archeologico nazionale. Esposizione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Saranno presenti i tecnici e gli archeologi che hanno collaborato al progetto. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Visita guidata “Sotto la superficie”, alle 12, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Visita guidata ai depositi museali aperti al pubblico. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia. Visita guidata “Riscoprire Casa Bertoli nei suoi aspetti architettonici e decorativi”, dalle 15.30 alle 19. Visite guidate ogni 30 minuti. Ultima entrata alle 18.30, alla Casa Bertoli, via Patriarca Popone 6. Visita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra aspetti architettonici, affreschi medievali e “pietre iscritte”. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS e Soprintendenza ABAP per il FVG.

Shinrin Yoku “Bagno di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia”, alle 16, con ritrovo in piazza Capitolo alle 15.50. Il termine Shirin- yoku (森林浴, “Forest bathing” o “Bagni di foresta”) nasce nel 1982 e promuove il risveglio dei sensi attraverso lentezza, suoni, textures, profumi e respirazione nella natura. Dal 2025, la Stazione di Terapia Forestale FVG insieme ad alcuni dei massimi esperti giapponesi sul tema e alla International Society of Forest Therapy, propongono i Bagni di foresta non solo come attività episodica, ma anche come ‘percorso’ di riavvicinamento graduale alla natura, ossia come ‘Via’. Lo ShinrinYoku-Dō 森林浴道 consente di aumentare l’apporto individuale alla difesa della natura e di generare benefici psicologici e fisiologici che durano più a lungo nel tempo, creando così un circuito virtuoso che può portare a una vera e propria partnership tra uomo e natura e un riequilibrio generale. Abbigliamento consigliato: tipico per camminate in natura con scarpe da ginnastica o scarponcini, pantaloni lunghi, camicia/t-shirt manica lunga, felpa/pile, giacca, k-way o mantellina, facoltativo un tappettino-stuoino o una copertina. Animali non ammessi. Età minima: 16 anni (se minorenne, accompagnato da un adulto, parimenti iscritto all’attività). Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone) su Eventbrite @FondazioneAquileia. Per informazioni: www.fondazioneaquileia.it. A cura della Fondazione Aquileia e Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA, Eco&Salute Soc. Coop. – servizi ecosistemici per la salute umana.

Convegno “La domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro, la protezione e valorizzazione”, alle 17, alla Domus di Tito Macro. Saluti istituzionali: Emanuele Zorino, sindaco del Comune di Aquileia
Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione FVG. Intervengono:
Cristiano Tiussi direttore di Fondazione Aquileia; Eugenio Vassallo, architetto; Pierluigi Grandinetti, architetto; Paola Ventura, soprintendente SABAP per il FVG; ​Gabriele Botti, funzionario architetto SABAP per il FVG; Jacopo Bonetto, professore ordinario dell’università di Padova. Ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti

Passeggiata “La salvezza viene dal riuso: storia di un monastero che diventa museo”, alle 20.30, con ritrovo in piazza Pirano, Aquileia. Gli edifici spesso vivono molte vite e raccontano molte storie, è così anche per l’antico monastero benedettino di Aquileia diventato oggi il Museo paleocristiano. Partecipazione gratuita su prenotazione consigliata a prolocoaquileia@libero.it. A cura della Pro Loco Aquileia aps.

PROGRAMMA DOMENICA 14 GIUGNO 2026. Esposizione “XRCulture: una vetrina olografica al servizio delle collezioni museali”, dalle 10 alle 17, al museo Archeologico nazionale. Esposizione della vetrina olografica sperimentale realizzata nell’ambito del progetto XRCulture – eXplore & Reuse 3D cultural heritage within the Data Space. Saranno presenti i tecnici e gli archeologi che hanno collaborato al progetto. Accesso compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per informazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  – 0431 91016. A cura del museo Archeologico nazionale di Aquileia, in collaborazione con ICCD.

Lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”, dalle 10.30 alle 13, dalle 15 alle 19, nell’area archeologica dei mercati tardo-antichi (fondo Pasqualis). Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (soffiatura libera e dentro stampo, lavorazione a mosaico, ecc.) con il forno ‘romano’ a legna e con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese. Partecipazione gratuita senza prenotazione. Per informazioni: assaquileia@libero.it. A cura della Fondazione Aquileia e Associazione Nazionale per Aquileia APS.

“Le voci dell’arte”: LETTURE TRATTE DAL LIBRO “Il Milite Ignoto e il Cimitero degli Eroi di Aquileia”, Treviso, ZeL Edizioni, 2024, alle 20.15, con ritrovo in piazza Capitolo (poi svolgimento all’interno del Cimitero degli Eroi). Si leggono a più voci brani di lettere o provvedimenti ufficiali risalenti al tempo della Prima guerra mondiale aventi riferimento alla nascita e allo sviluppo del Cimitero degli Eroi. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a storia.aquileia@gmail.com (massimo 40 partecipanti per ciascun turno). A cura della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia e del Fogolar Furlan di Aquileia.

Marzabotto (Bo). Riaperto al pubblico il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” dopo un accurato intervento di riallestimento da 800mila euro, “Vivere Kainua”: un modello di musealizzazione completamente rinnovato, capace di far dialogare le testimonianze del passato con la sensibilità contemporanea

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)
Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Dopo un accurato intervento di riallestimento e una profonda riflessione sul ruolo del museo oggi, lunedì 8 giugno 2026 ha riaperto al pubblico il MNEMA – museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) con un modello di musealizzazione completamente rinnovato, capace di far dialogare le testimonianze del passato con la sensibilità contemporanea. “La riapertura del MNEMA segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione di Kainua e del patrimonio etrusco nazionale”, interviene Luigi Gallo, direttore dei Musei nazionali di Bologna – direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. Con il nuovo allestimento Vivere Kainua, il MNEMA vuole essere un luogo, accessibile e in continua evoluzione, che fa dell’apertura e dell’inclusività alcuni dei suoi principi guida: un museo in grado di accogliere pubblici diversi e di offrire strumenti nuovi per comprendere il passato attraverso lo sguardo del presente”. Grazie a un finanziamento di 800mila euro, inserito nella programmazione della legge 190/2014, il MNEMA è stato oggetto di una rilettura accurata e complessiva che ha interessato gli spazi interni e che proseguirà nell’area archeologica, che si estende per una superficie di ben 25 ettari. Il progetto, curato da un team multidisciplinare, ha trasformato il museo e il parco in strumenti attivi di mediazione del patrimonio. Dopo la riapertura verranno organizzati alcuni eventi che arricchiranno l’offerta del Museo durante tutto il periodo estivo.

Il nuovo ingresso del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Nel nuovo allestimento, progettato dall’arch. Fabio Fornasari, oggetti e manufatti vengono presentati in un racconto che li contestualizza e ne traccia il percorso nel tempo, dal ritrovamento al significato sociale, presentando il museo come una realtà dinamica. L’esposizione è arricchita dai numerosi nuovi reperti rinvenuti durante le campagne di scavo in concessione condotte dall’università di Bologna – dipartimento di Storia Culture e Civiltà, che hanno consentito di poter mettere in valore ulteriori aspetti della vita della città di Kainua. Nel corso del tempo sarà possibile ospitare approfondimenti o prestiti in collaborazione con altre istituzioni museali, per creare ulteriori confronti e riflessioni sul patrimonio conservato in museo e sulle ricerche in corso. Ne è un esempio l’esposizione temporanea (fino al 29 settembre 2026) dedicata alle terrecotte votive provenienti dal Santuario di Veio e conservate al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. A livello architettonico, è inoltre stata eliminata la barriera che separava fisicamente l’interno e l’esterno, costituita dalla vecchia scalinata, migliorando l’accoglienza e la fruibilità degli spazi anche attraverso la realizzazione di una nuova biglietteria.

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

“Il progetto di riallestimento e rilettura dell’area archeologica nasce da una riflessione profonda sul ruolo che un museo deve avere oggi: non soltanto luogo di conservazione, ma uno spazio capace di creare connessioni tra ricerca, paesaggio, comunità e visitatori”, dichiara Denise Tamborrino, direttrice del museo nazionale Etrusco. Uno degli obiettivi principali è stato proprio quello di ricucire il rapporto tra il museo e il parco archeologico, concependoli come parti di un unico racconto: da un lato gli oggetti e le testimonianze materiali, dall’altro il paesaggio e il tracciato urbano dell’antica Kainua. Il nuovo allestimento punta sull’accessibilità come metodo di lavoro. Nuove letture hanno portato a ripensare anche i reperti, non più semplici esemplari tipologici ma oggetti portatori di una propria biografia specifica, quindi capaci di raccontare la storia anche attraverso riproduzioni tattili e sonografie che ricostruiscono paesaggi sonori dell’epoca etrusca”.

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Il cuore del rinnovamento è racchiuso nel concept “Kainua. Manuale d’uso”, quasi un’idea di manifesto del nuovo museo, elaborato in collaborazione con il prof. Roberto Zancan dell’HEAD di Ginevra. Kainua. Manuale d’uso trae ispirazione da una riflessione più ampia sul significato delle città, intese come luoghi in cui si intrecciano architettura, natura e socialità. Le città non sono mai realtà statiche: nascono, si trasformano, vibrano, vivono e muoiono, mantenendo una loro memoria profonda. Questa visione supera la dicotomia tra museo e parco archeologico, trattandoli invece come un unico organismo narrativo. L’obiettivo è restituire leggibilità all’unica città etrusca ancora percorribile nel suo impianto originario, trasformando la visita in un’esperienza collettiva per riflettere sul nostro modo di abitare il mondo.

Il progetto Under the Same Sky di Eva Marisaldi al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

La nuova visione del MNEMA trova il suo ideale punto di contatto con la contemporaneità anche attraverso l’arte di oggi, che viene integrata nel sito, anzi diventa strumento per amplificare immaginari e sensibilità. Proprio all’interno della cornice di “Kainua. Manuale d’uso”, si inserisce il progetto Under the Same Sky di Eva Marisaldi. L’archeologia viene indagata dall’artista bolognese come un ponte che unisce tempi diversi in un momento unico. Il progetto di Marisaldi è costituito da tre interventi che vengono presentati per la prima volta e fungono da elementi di mediazione tra il visitatore e il patrimonio archeologico. Attraverso il suo sguardo immaginativo, Eva Marisaldi invita il pubblico a esplorare aspetti ancora poco noti della società etrusca, stimolando una visione personale e nuova della vita quotidiana nell’antica Kainua. Si tratta del primo di una serie di interventi commissionati ad artisti contemporanei che continueranno anche in futuro, con l’obiettivo di rinnovare e ampliare la comprensione e la narrazione intorno a Kainua.

Eventi dell’estate 2026 al MNEMA. Ecco il programma dei primi tre appuntamenti, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia.

12 giugno 2026, alle 21: “Pianoforte Bill” con Lella Costa e Alberto Nosè. Un omaggio a due grandi autori per l’infanzia: il grande scrittore e poeta Gianni Rodari e il meno noto compositore Remo Vinciguerra, prolifico autore di composizioni pianistiche dedicate ai giovani e meno giovani esecutori. Fra un gruppo di brani e l’altro l’attrice Lella Costa leggerà brani poetici e testi in prosa scelti appositamente in funzione delle musiche eseguite e viceversa, in una specie di duetto poetico-musicale “consonante” che rapirà l’attenzione del pubblico. L’evento si svolge nell’ambito della rassegna “Pianofortissimo” ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Marzabotto. Costo evento 10 euro, gratuito per i minori di 18 anni, abbonamento 35 euro. Prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it. | Info: tel. 051 931026 – 349 7536667.

13 giugno 2026, alle 18: “Acque sacre a Marzabotto (Kainua). Il santuario fontile” con Elisabetta Govi e Federica Timossi. Evento promosso all’interno delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La città etrusca di Marzabotto, l’antica Kainua, offre una ricca documentazione sulla gestione dell’acqua: le infrastrutture idriche, tra pozzi, canalette e la fonte pubblica, ci rivelano un’attenzione sapiente verso l’elemento naturale che per gli Etruschi è sacro. Nel piccolo ma monumentale santuario per il culto delle acque, costruito attorno ad una sorgente naturale, sono emerse le tracce di una devozione che dura secoli e di un culto salutare. Le acque captate, convogliate, sacralizzate sono al centro di un racconto che si snoda tra passato e presente, riportando in evidenza il delicato rapporto tra uomo e ambiente. Evento gratuito, per chi partecipa al convegno costo di accesso al Museo con tariffa ridotta 2 euro. Gradita prenotazione, posti limitati. Info e prenotazioni: mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it | Tel. 349 2834073.

14 giugno 2026, alle 16: visita tematica con accesso alla Necropoli Nord. Evento promosso all’interno delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La durata della visita è di circa 1h e 30. Le visite sono condotte dallo staff del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto. Nel contesto della visita tematica sarà possibile visitare la Necropoli Nord parte del Parco Archeologico non accessibile nei normali percorsi di visita. La prenotazione è consigliata, i gruppi verranno chiusi al raggiungimento delle 30 unità. Costo visita 10 euro a persona, gratuita per minori di 10 anni e i titolari Card Cultura.  Info e prenotazioni: mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it | Tel. 349 2834073.

Aquileia (Ud). Rinasce Palazzo Brunner-Segré: un autentico scrigno di storia, archeologia e architettura. Completati i restauri, sarà la sede della Fondazione Aquileia e centro conferenze. Insiste su una porzione dell’anfiteatro romano che sarà valorizzata

Palazzo Brunner-Segré, in via Roma ad Aquileia, dopo i restauri (foto fondazione aquileia)

Aquileia: particolare della facciata di Palazzo Brunner-Segré a fine restauri (foto fondazione aquileia)

Ad Aquileia rinasce Palazzo Brunner-Segré: completato il restauro conservativo dell’edificio storico di via Roma, acquisito nel 1996 dal Demanio (ministero della Cultura) e trasferito alla Fondazione Aquileia nel 2019, che sarà la nuova sede della Fondazione Aquileia, futura sala conferenze e percorso archeologico integrato. Un autentico scrigno di storia, archeologia e architettura nel cuore di Aquileia torna a nuova vita e viene restituito alla collettività. L’inaugurazione si terrà domenica 15 giugno alle 11 con ingresso da via Roma 20 nell’ambito delle Giornate europee dell’Archeologia. L’edificio è stato interessato da un radicale lavoro di recupero e riqualificazione, che permetterà di trasferirvi la sede della direzione e degli uffici della Fondazione. Al secondo piano sarà inoltre realizzata una sala conferenze, mentre una seconda fase dell’intervento prevede la valorizzazione dell’area esterna, sotto la quale si cela una porzione dell’antico anfiteatro romano, e la creazione di un percorso di visita che collegherà l’edificio a via 24 Maggio. I lavori, eseguiti dalla ditta Valerio Sabinot s.r.l. di Basiliano sotto la direzione dell’arch. Barbara Pessina, dell’ing. Massimo Lanza e dell’ing. Maurizio Casoni, hanno dunque permesso il recupero di un importante edificio storico di Aquileia, che, disabitato da quasi ottant’anni, era ormai profondamente degradato. La bella facciata, contraddistinta dal portale carraio, dalla porta ad arco con terrazzino al primo piano e da un’apertura circolari al secondo piano, tutte decorate da teste in pietra, torna a risplendere.

Aquileia: Palazzo Brunner-Segré a metà degli anni Cinquanta del Novecento, quando era già disabitato (foto fondazione aquileia)

“L’intervento conservativo di Palazzo Brunner-Segré riveste un significato particolare, perché si tratta di un pregevole edificio storico riconsegnato all’ammirazione dei visitatori”, dice il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo. “Il recupero del patrimonio edilizio del centro storico, costituito da notevoli esempi di architettura spontanea, e un suo utilizzo a servizio dei nostri ospiti è uno degli obiettivi della Fondazione, che in questi ultimi anni ha proceduto all’acquisizione di alcune proprietà private ormai non più abitate nella zona della basilica. Nel caso specifico, desidero sottolineare che il costo complessivo dell’opera, pari a 3.068.000 euro, è stato finanziato per 3 milioni di euro grazie ai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione del ministero della Cultura, che, grazie al sollecito interessamento della Direzione Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, siamo riusciti a dirottare verso il restauro di palazzo Brunner-Segré. Desidero ringraziare la Soprintendenza per la costante presenza nelle fasi progettuali, autorizzative e di avvio dei lavori, sempre delicati perché interessano un immobile vincolato. È un ulteriore segno della collaborazione proficua che si è instaurata nel processo di valorizzazione di Aquileia”.

Aquileia: fase dei lavori di restauro di Palazzo Brunner-Segré che sono durati due anni (foto fondazione aquileia)

“L’intervento di rigenerazione urbana dell’edificio, posto lungo uno degli assi viari principali di età medievale, la contrada di Sant’Andrea o dei calzolai, ha richiesto due anni di lavori”, commenta il direttore della Fondazione Aquileia, l’archeologo Cristiano Tiussi. “Un intervento complesso perché attuato su un edificio storico molto degradato, che ha richiesto un’attenzione particolare, per ovviare a problematiche emerse in corso d’opera. Nella fase iniziale, sono state condotte indagini archeologiche che hanno rivelato la ricchezza del deposito stratigrafico, ininterrotto dalle fasi moderne a quelle tardo-antiche. Le fasi di lavorazione si sono poi susseguite con regolarità, e per questo vorrei ringraziare i collaboratori della Fondazione, i professionisti della progettazione e della direzione lavori e le ditte impegnate negli scavi archeologici, nel recupero delle strutture edilizio, nella realizzazione degli impianti tecnologici. Ora proseguiremo con la sistemazione dell’area esterna, che terrà necessariamente conto anche della presenza di circa un quarto dell’anfiteatro: l’obiettivo è quello di rimetterne in luce almeno un tratto conservatosi delle fondazioni, per dare l’idea dell’imponenza dell’edificio”.

Mappa del Catasto napoleonico del 1812 con l’indicazione del Palazzo Brunner-Segré di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Palazzo Brunner-Segré. Il complesso immobiliare del Palazzo Brunner è formato dal palazzo su tre piani, affacciato su via Roma, e dal follatoio (foladôr), lungo corpo di fabbrica un tempo adibito ad uso agricolo che è stato ristrutturato dalla Soprintendenza nel 1999-2000 ed è oggi utilizzato come deposito di reperti archeologici. In forme non dissimili dalle attuali, il complesso Brunner compare per la prima volta nel catasto napoleonico del 1812: la costruzione dovrebbe risalire quindi al XVII o al XVIII secolo. L’edificio principale fu tuttavia preceduto da un altro fabbricato, del XIV-XVI secolo, di cui sono state rinvenute le fondazioni nel corso dei saggi di scavo condotti sotto la direzione della Soprintendenza nel 2023 e anche due “butti”, cioè due immondezzai, uno dei quali ricco di belle ceramiche, vetri e stoviglie di uso quotidiano. Nel catasto napoleonico, oltre al palazzo fronte strada e al foladôr si riconosce un ulteriore corpo di fabbrica che chiudeva la corte verso nord e i cui resti sono stati messi in luce durante gli scavi effettuati dalla Soprintendenza nel 2018.

Gina Segré (prima seduta a destra), il marito Rodolfo Brunner (primo in piedi da dx) e il figlio Guido semidisteso (foto fondazione aquileia)

I Brunner-Segré. Il complesso fu acquistato nel 1923 da Gina Segré (1867-1948), membro della nobile famiglia triestina di religione ebraica. Il fratello Salvatore, industriale e finanziere, assunse il titolo di conte Segré-Sartorio e fu senatore del Regno d’Italia dal 1924 al 1947, rivestendo anche la carica di consigliere dell’Associazione Nazionale per Aquileia dalla sua fondazione nel 1928 e fino alla morte nel 1949. Nel 1888 Gina Segré aveva sposato Rodolfo Brunner (1859-1956), anch’egli di famiglia ebraica, originaria di Hohenems, in Austria occidentale e trasferitasi a Trieste nel 1832. I Brunner si affermarono ben presto come una delle grandi famiglie triestine ottocentesche, impegnata in attività commerciali e industriali, dalla navigazione, alle assicurazioni (nelle Generali), alla raffinazione del petrolio. Rodolfo Brunner s’interessò anche di agricoltura, ampliando i possedimenti delle tenute ereditate dal padre Carlo nella Bassa friulana (come quella di Cavenzano in Comune di Campolongo Tapogliano) e apportandovi miglioramenti e razionalizzando la produzione. Mentre Rodolfo Brunner fu un fedelissimo dell’impero asburgico, il figlio Guido (1893-1916) si arruolò nell’esercito italiano con il grado di sottotenente della brigata Sassari nella prima guerra mondiale, durante la quale cadde sul monte Fior: fu insignito della medaglia d’oro al valor militare. Il palazzo costituiva una delle residenze di campagna di Gina Segré fino al 1947, quando fu venduto. Da allora il complesso, ormai disabitato, passò di mano in mano fino all’acquisizione da parte del Demanio.

La mappa dell’anfiteatro romano di Aquileia con la posizione di Palazzo Brunner-Segré e l’estensione della braida (foto fondazione aquileia)

L’anfiteatro e le mura. Sotto la braida del palazzo Brunner-Segré si cela, per circa un quarto della sua estensione complessiva, l’anfiteatro di Aquileia. Il grande edificio ellittico (148 x 112 m) si è conservato solo a livello di fondazioni: l’alzato fu infatti smantellato nel corso dei secoli per ricavarne materiale da costruzione: la tradizione vuole che anche il campanile sia stato costruito nell’XI secolo con blocchi in calcare di Aurisina provenienti dall’anfiteatro. Gli scavi che ne hanno rilevato la presenza risalgono alla fine dell’Ottocento e a metà del Novecento. Un’indagine di dettaglio è stata condotta, tra il 2015 e il 2017, dall’università di Verona, sotto la direzione della prof.ssa Patrizia Basso. Rimangono le imponenti strutture di fondazione e i larghi canali di deflusso delle acque, sufficienti a ricostruire la grandiosità del monumento. Un’idea di come dovesse presentarsi la forniscono gli anfiteatri meglio conservati dell’antica Regio X: le dimensioni dell’edifico aquileiese erano superiori a quelle dell’arena di Pola e appena inferiori a quelle dell’arena di Verona. Accanto all’edificio di spettacolo, intorno al 300 d.C. furono realizzate le nuove mura di cinta, un tratto delle quali furono scavate nel 2018-2020 dalla Soprintendenza.

Ferrara. In occasione delle Giornate europee dell’archeologia apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale e visita guidata ai depositi e al sottotetto

Domenica 15 giugno 2025, alle 15 e alle 16.30, In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia il museo Archeologico nazionale di Ferrara apre le porte dei depositi e dei sottotetti del Museo. Sarà un’occasione per conoscere e valorizzare il patrimonio archeologico e per riflettere insieme sull’importanza dei valori che esso rappresenta per la comunità. L’iniziativa è gratuita. Per accedere in Museo sarà necessario munirsi del biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria allo 053266299. In questa occasione il Museo effettuerà un’apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso ore 20.30).

Fumane (Vr). In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia l’incontro “Nei cieli del Paleolitico – Rapaci e Vita Preistorica alla Grotta di Fumane”: pomeriggio speciale tra scienza, emozione e scoperta alla Grotta di Fumane

In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia con “Nei cieli del Paleolitico – Rapaci e Vita Preistorica alla Grotta di Fumane” si può vivere un pomeriggio speciale tra scienza, emozione e scoperta. Appuntamento alla Grotta di Fumane (Vr) domenica 15 giugno 2025, dalle 14.30 alle 18.30. Un falconiere professionista porterà con sé grandi rapaci, che potrai ammirare da vicino. Alcuni di questi straordinari animali sono documentati nel record archeologico della grotta, attraverso resti ossei risalenti al Paleolitico. Un’occasione unica per scoprire come i Neandertal interagivano con l’avifauna preistorica, guidati da archeologi in un vero viaggio nel tempo. Attività previste:
incontro ravvicinato con rapaci e racconti del falconiere, tra etologia e archeologia; dimostrazione di scheggiatura della selce, per scoprire come venivano realizzati gli strumenti preistorici;
visita alla Grotta di Fumane, con spiegazioni accessibili a tutti;
approfondimento sull’avifauna del Paleolitico con una specialista, per comprendere l’importanza dei grandi rapaci durante la preistoria. Biglietti in loco, senza prenotazione: intero 10 euro, ridotto 7 euro (6-13 anni). Info: info@grottadifumane.it

Aquileia (Ud). Con la vista al tramonto dall’alto del campanile della Basilica si aprono le iniziative per le Giornate europee dell’Archeologia: tre giorni con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 14), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e arte

Con la visita del campanile della Basilica di Aquileia per godersi il tramonto dall’alto, tra area archeologica e laguna, si aprono ufficialmente le iniziative per le Giornate europee dell’Archeologia: dal 13 al 15 giugno 2025 Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 14), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e arte. Il programma è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia; al sostegno di Cassa Rurale FVG.

Venerdì 13 giugno 2025: 𝗧𝗥𝗔𝗠𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔. Alle 20.30, ritrovo in piazza Capitolo, all’esterno della Basilica di Aquileia. I direttori di Fondazione SoCoBa, Andrea Bellavite, e di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, guideranno i partecipanti alla scoperta della storia del Campanile della Basilica. Il percorso prevede, oltre alla visita della Basilica, anche la salita sul Campanile: si consiglia quindi abbigliamento adeguato. Biglietto d’ingresso straordinario (15 euro) con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma MidaTicket a questo link. A cura di Fondazione SoCoBa e Fondazione Aquileia,

Venerdì 13 giugno 2025: 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢. Alle 21, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Caricamento, accensione e preparazione del forno vetrario a legna ispirato a strutture romane antiche con i tecnici che l’hanno realizzato. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it.

Giornate europee dell’archeologia 2025: archeo open day (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬 – 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗟’𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢𝗟𝗢𝗚𝗢 𝗔𝗜 𝗖𝗔𝗡𝗧𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗩𝗢. Alle 10.30 e alle 16.30. Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Aree: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia, Università di Padova, Università di Verona, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Trieste, Università di Udine, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il FVG.

Veduta panoramica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto nicola oleotto)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔𝗧𝗔 – 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗡𝗢𝗜 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗘𝗜𝗔. Alle 10.30, ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG, via Giulia Augusta 11. Un viaggio alla scoperta dei segreti e degli splendori di Aquileia ai tempi dell’Impero Romano: allora punto strategico per gli scambi con i paesi danubiani e con l’Oriente, oggi Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO. A cura di PromoTurismoFVG. Biglietto 15,00 euro visita guidata + 5 euro ingresso alla Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per info su riduzioni, gratuità e per la prenotazione (obbligatoria): Infopoint Aquileia PromoTurismoFVG +39 0431 919491, info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗨𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 “𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗢”. Alle 10.30 e alle 15, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese e introduzione della speciale ‘murrina’ che d’ora in poi caratterizzerà i prodotti del forno sperimentale. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura d: Fondazione Aquileia in collaborazione con Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it

Sabato 14 giugno 2025: 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢𝗥𝗔𝗡𝗘𝗔 “𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢”, 𝗗𝗜 𝗕𝗔𝗥𝗕𝗔𝗥𝗔 𝗣𝗘𝗟𝗜𝗭𝗭𝗢𝗡. Dalle 12 al museo Archeologico nazionale di Aquileia, via Roma 1. La mostra “Fuori Posto” di Barbara Pelizzon, a cura di Daniele Capra, presenta quindici opere tra sculture e installazioni nei rinnovati depositi del museo. Il progetto raccoglie lavori recenti dell’artista realizzati impiegando materiali poveri e di risulta, messi in dialogo con le silenziose testimonianze che il passato ci ha restituito. La mostra sarà aperta dal 14 giugno al 7 settembre 2025 e sarà visitabile nei consueti orari di apertura al pubblico del museo Archeologico nazionale. La mostra è compresa nel costo del biglietto di ingresso. A cura di museo Archeologico nazionale di Aquileia. Per maggiori informazioni: museoarcheoaquileia@cultura.gov.it

Visite guidate a Casa Bertoli di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗨𝗔 “𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗥𝗩𝗔 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗣𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗡 𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗘𝗝𝗔”. Alle 15.30 a Casa Bertoli, via Popone 6. Visita guidata alla casa di Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, con illustrazione della sua raccolta epigrafica e degli affreschi medievali. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Associazione Nazionale per Aquileia APS e Soprintendenza ABAP FVG. Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it

Installazioni luminose “Innumera” ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗟𝗨𝗖𝗜 𝗗’𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗔. Alle 21, in via dei Patriarchi. Guidati dalle installazioni luminose “Innumera”, attraverso via Roma in una passeggiata con Daniele Pasini, profondo conoscitore dei luoghi e della storia di Aquileia, vi potrete immergere nelle memorie, nelle storie e nelle visioni del passato, del presente e del futuro della città seguendo le linee della luce. Il tour partirà da via dei Patriarchi, per fare un percorso nel tempo, fino alla tappa in piazza Garibaldi dedicata al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità della città. Partecipazione gratuita senza prenotazione. A cura di Comune di Aquileia e Pro Loco Aquileia.

Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Domenica 15 giugno 2025: 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗨𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 “𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗢”. Alle 10.30 e alle 15, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese e introduzione della speciale ‘murrina’ che d’ora in poi caratterizzerà i prodotti del forno sperimentale. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con
Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Per maggiori informazioni:
assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it

Palazzo Brunner a fine restauri ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Domenica 15 giugno 2025: 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗢 𝗕𝗥𝗨𝗡𝗡𝗘𝗥. Alle 11, con ingresso da via Roma, 20. Inaugurazione a conclusione del restauro conservativo di Palazzo Brunner, storico edificio che insiste sulla porzione sud-occidentale della città antica, occupata in età romana dall’anfiteatro. Nella corte interna si trova anche il fabbricato dell’”ex folador”, un edificio rurale con ampi spazi originariamente adibiti al deposito delle botti e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia.