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Piane di Falerone (Fm). Apertura straordinaria dell’area archeologica del Teatro Romano di Falerio Picenus con visite guidate

piane-di-falerone_teatrro-romano-di-falerio-piceno_aperture-straordinarie_locandinaSabato 1 e domenica 2 ottobre 2022 l’area archeologica del Teatro Romano di Falerio Picenus, in località Piane di Falerone, nel Comune di Falerone (provincia di Fermo), apre al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. L’iniziativa, coordinata dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata in collaborazione con il comune di Falerone, rientra nel programma di aperture straordinarie dei luoghi della cultura statali previste dal Piano di Valorizzazione 2022 del patrimonio culturale promosso dal ministero della Cultura. Per l’occasione sono previste visite guidate alle 11 e alle 16 da parte del funzionario archeologo Federica Grilli e del personale della Soprintendenza. In concomitanza con l’evento, domenica 2 ottobre 2022, sarà aperta al pubblico la chiesa di San Paolino a cura dell’associazione Parco di San Paolino. Per informazioni e prenotazioni: mail: federica.grilli@cultura.gov.it

Fermo. Le ricerche dell’università Federico II di Napoli e della soprintendenza hanno individuato un abitato dell’Età del Bronzo sul colle Girfalco

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Tracce dell’abitato dell’Età del Bronzo scoperto sul colle Girfalco di Fermo (foto unina)

Nuove scoperte a Fermo: un abitato dell’Età del Bronzo. Dal 18 al 31 luglio 2022 si è svolta una campagna di scavo archeologico sul fianco orientale del colle Girfalco a Fermo, nei pressi dell’abside della cattedrale di S. Maria Assunta. Lo scavo è stato condotto in regime di concessione ministeriale dal dipartimento di Studi umanistici dell’università di Napoli “Federico II” – Monte Sant’Angelo, diretto da Marco Pacciarelli, in stretta collaborazione con la soprintendenza per le provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata (funzionario responsabile Federica Grilli).

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Frammento ceramico con la decorazione incisa o intagliata tipica della c.d. cultura appenninica (foto unina)

Le ricerche hanno permesso di mettere in luce e indagare una sezione stratigrafica in posto nella quale sono stati riconosciuti diversi strati, in prevalenza riferibili a un abitato della fase 3 della media Età del Bronzo (XIV secolo a.C.), e in parte forse al Neolitico (VI-inizi IV millennio a.C.). Gli strati hanno restituito molti frammenti ceramici, alcuni dei quali recanti la decorazione incisa o intagliata tipica della c.d. cultura appenninica, oltre a manufatti in selce e ossidiana, a resti di ossa animali, a carboncini, a semi, il cui studio permetterà, insieme all’analisi dei campioni pollinici e dei residui del contenuto organico dei vasi, di ottenere un’articolata ricostruzione dell’ambiente e delle attività economiche.

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Lo scavo archeologico sul colle Girfalco di Fermo (foto unina)

Le indagini hanno consentito di accertare la presenza di un abitato stabile dell’Età del Bronzo (e forse del Neolitico) sul colle del Girfalco – sito strategico di eccezionale rilevanza dal quale è possibile controllare un territorio molto vasto – che finora era stata solo ipotizzata in base al rinvenimento, avvenuto in passato, di frammenti ceramici in giacitura secondaria.