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Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Estate al MArRC” la conferenza “Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto: Mito e Culto da Anassilaos ai Mamertini ad Augusto fra Reggio e Messana” con Felice Antonio Costabile (università Mediterranea)

Venerdì 24 luglio 2026, alle 20.30, per “Estate al MarRC”, sulla terrazza panoramica del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto: Mito e Culto da Anassilaos ai Mamertini ad Augusto fra Reggio e Messana”. Dopo i saluti del direttore Fabrizio Sudano e della presidente del CIS Calabria Loreley Rosita Borruto, l’incontro sarà condotto da Felice Antonio Costabile, professore emerito di Diritto romano dell’università Mediterranea di Reggio Calabria. Un affascinante viaggio tra mito, storia e archeologia per riscoprire il ruolo dei culti di Apollo e Artemide nello Stretto, dalle origini greche fino all’età augustea. Museo aperto dalle 20 alle 23. Biglietto serale ridotto: 5 euro (include visita museo + conferenza). Accesso alla conferenza senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale entra nel vivo il programma “Estate al MarRC”: sulla terrazza il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Il direttore Sudano: “Impegno per rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato”. Ecco tutto il programma

Dopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”, che si è tenuto il 3 luglio 2026 grazie alla rinnovata collaborazione con il Conservatorio F. Cilea, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria entra nel vivo il programma Estate al MarRC 2026 con il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Appuntamento mercoledì 15 luglio 2026, alle 21, nella splendida terrazza del MarRC, appuntamento speciale che intreccia musica, parole ed emozioni, in una cornice unica, per vivere il Museo in una suggestiva atmosfera serale. L’evento rientra nella programmazione estiva del MArRC ed è incluso nel biglietto d’ingresso SLIM al costo ridotto di 5 euro. Apertura straordinaria del Museo: dalle 20 alle 24. Ingresso al concerto fino a esaurimento posti.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026, un ricco programma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti, conferenze, spettacoli, osservazioni astronomiche, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva terrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un’offerta culturale multidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte, musica, storia e territorio. L’iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione, capace di accogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale, anche nelle ore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera, consentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori esposti in un’atmosfera unica. “Con questo programma estivo”, dichiara il direttore del Museo, Fabrizio Sudano, “il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica, la ricerca, le arti e le tradizioni del territorio”.

PROGRAMMA 2026. Prestigiosi gli appuntamenti musicali, come il concerto dello Shamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l’esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto, curati dalla Fondazione Horcynus Orca di Messina. Ampio spazio, come ogni anno, sarà dedicato all’approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri in programma figurano la conferenza dedicata al Museo d’Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata dall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico organizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui monasteri greci di Stilo proposto dall’Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata organizzata dall’Osservatorio Astronomico, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e osservazione del cielo.

L’estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace, con l’appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del Compleanno dei Bronzi il 16 agosto, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.

Tra gli appuntamenti dell’estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell’ambito dell’iniziativa #DomenicalMuseo, previste per il 2 agosto e il 6 settembre, che offriranno al pubblico ulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea, previsti il 17 agosto, il 31 agosto e il 7 settembre, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo archeologia e linguaggi contemporanei, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca. Il calendario si concluderà con gli eventi di settembre, tra cui l’iniziativa promossa da AIPARC nell’ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni mariane del 14 settembre.

Vibo Valentia. Al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” l’incontro “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio” per ripercorrere l’importanza delle ricerche archeologiche condotte dallo studioso in uno dei contesti più significativi della protostoria calabrese. Ecco il programma

Il castello medievale di Vibo Valentia ospita il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” (foto drm-cal)

Sono trascorsi 100 anni dalla pubblicazione dei risultati emersi nello scavo archeologico effettuato da Paolo Orsi nella necropoli di località “Torre Galli”, nel territorio di Drapia. La ricorrenza viene commemorata con un incontro in programma lunedì 18 maggio 2026, alle 11, nel museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria che, per l’occasione, rimarrà eccezionalmente aperto al pubblico dalle 9 alle 13. Si consiglia la prenotazione.

L’incontro “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio”, attraverso un momento di approfondimento scientifico e di divulgazione aperto al pubblico, intende ripercorrere, a un secolo di distanza, l’importanza delle ricerche archeologiche condotte dallo studioso in uno dei contesti più significativi della protostoria calabrese. Dallo scavo emersero oltre 300 tombe, in gran parte preelleniche. Il programma dell’evento promosso dal “Vito Capialbi” prevede gli interventi di studiosi, funzionari e professionisti che, a vario titolo, hanno contribuito alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del sito e dei materiali provenienti dagli scavi. I lavori saranno aperti dal direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano. Subito dopo tra le mura del castello normanno-svevo di Vibo Valentia si alterneranno: il direttore del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, Michele Mazza; il direttore degli scavi di Torre Galli, Marco Pacciarelli; la restauratrice dei reperti provenienti dallo scavo, Marianna Musella; il funzionario archeologo della soprintendenza Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, Francesco Parrotta; il direttore responsabile de “LaCNews24” Franco Laratta. Nel corso dell’incontro sarà tra l’altro illustrato dall’autore e proiettato in sala il documentario del fotoreporter Saverio Caracciolo, dedicato alla storia dello scavo, ai reperti e al paesaggio archeologico di Torre Galli. L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla necessità di costruire nuove forme di narrazione del patrimonio, capaci di coniugare rigore scientifico, tutela e divulgazione.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots Tribute”

Visto il grande successo di pubblico, la mostra “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots Tribute” a cura di Sabina Albano e Fabrizio Sudano, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria è stata prorogata fino al 3 maggio 2026.  Con quasi 50mila visitatori, si conferma tra gli eventi di maggior richiamo nel panorama culturale degli ultimi mesi. Un’esperienza immersiva che mette in dialogo l’immaginario creativo di Versace con le radici della Magna Grecia. Un viaggio nell’estetica inconfondibile di uno dei miti della moda internazionale, che continua a conquistare il pubblico giorno dopo giorno. C’è quindi ancora l’occasione per visitarla con l’apertura straordinaria, a pagamento, del 1° maggio 2026 e dell’apertura gratuita  del 3 maggio 2026 (prima domenica del mese). “Il grande riscontro di pubblico che la mostra sta registrando”, dichiara il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, “testimonia quanto il dialogo tra patrimonio archeologico e creatività contemporanea sia capace di coinvolgere e appassionare un pubblico ampio e diversificato. La proroga rappresenta un’opportunità significativa per consentire a un numero ancora maggiore di visitatori di conoscere e approfondire il legame profondo tra Gianni Versace e la sua terra d’origine, in un percorso che unisce memoria, identità e innovazione”. La giornata conclusiva della mostra, domenica 3 maggio 2026, coinciderà con l’iniziativa ministeriale di ingresso gratuitooffrendo così un’ulteriore occasione di visita e partecipazione al pubblico. La mostra continua così il suo percorso, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che mette in relazione l’immaginario creativo di Versace con le radici della Magna Grecia, valorizzando il ruolo del Museo come luogo di dialogo tra antico e contemporaneo.

 

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria inaugurazione dell’installazione “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”

Mercoledì 1° aprile 2026, alle 12, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria inaugurazione dell’installazione espositiva “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”, realizzata dal dipartimento di Architettura e Design dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, nell’ambito del programma della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute”, un dialogo tra architettura, design e spazio museale, reinterpretando l’immaginario mediterraneo del grande stilista. L’installazione è un omaggio a Gianni Versace da parte di giovani futuri architetti e designer che nella sua opera riconoscono e rievocano le visioni delle comuni radici mediterranee. Il tributo prende forma proprio nel luogo che più di ogni altro esprime la sua personale concezione e definizione del passato come “via per il futuro”. All’inaugurazione intervengono Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’università Mediterranea; Tommaso Manfredi e Consuelo Nava, coordinamento del comitato scientifico e curatoriale; Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, comitato scientifico e curatoriale; una rappresentanza degli studenti coinvolti nel progetto.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la tavola rotonda “Fondare il futuro: cultura tecnologia e impresa per un nuovo modello di sviluppo in Calabria” promossa da Associazione Civita

Martedì 31 marzo 2026, alle 10, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la tavola rotonda “Fondare il futuro: cultura, tecnologia e impresa per un nuovo modello di sviluppo in Calabria”, promossa da Associazione Civita, occasione per approfondire il ruolo strategico della cultura come leva di sviluppo territoriale, in dialogo con innovazione tecnologica e sistema produttivo, con un focus sulle prospettive di crescita della Calabria e del Mezzogiorno. Dopo i saluti di Domenico Battaglia, f. f. sindaco di Reggio Calabria; introduce e modera la tavola rotonda Simonetta Giordani, segretario generale Associazione Civita; intervengono Roberto Occhiuto, presidente Regione Calabria; Fabrizio Sudano, direttore museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Mario Nobile, direttore generale AgID (in collegamento da remoto); Giuseppe Zimbalatti, rettore università Mediterranea; Andrea Guglielmo, direttore relazioni esterne e comunicazione Philip Morris Italia; Elvira Brunelli, prorettrice università della Calabria; Aldo Ferrara, presidente Unindustria Calabria. Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link:
https://www.eventbrite.com/e/fondare-il-futuro-cultura-tecnologia-e-impresa-in-calabria-tickets-1984632793109.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale week end con METALMORPHOSYS 3, che propone un dialogo tra arte classica, moda contemporanea e nuove tecnologie, evento collaterale della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Tribute”

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove METALMORPHOSYS 3, un’iniziativa che propone un dialogo tra arte classica, moda contemporanea e nuove tecnologie. L’evento si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Tribute”, confermando la vocazione del Museo a essere punto di riferimento culturale vivo e dinamico sul territorio nazionale e internazionale. Il progetto nasce dall’ispirazione tra l’estetica della Magna Grecia e l’immaginario creativo di Gianni Versace, fortemente influenzato dalla potenza plastica della scultura classica, dalla mitologia mediterranea e dall’iconografia della Medusa, simbolo ricorrente nel linguaggio estetico della maison. METALMORPHOSYS 3 offre un’occasione unica per esplorare le connessioni tra passato e presente, tra linguaggi antichi e contemporanei, sottolineando come l’arte classica continui a ispirare la creatività contemporanea in tutti i suoi aspetti. Nel contesto del Museo, custode dei Bronzi di Riace, l’iniziativa propone una riflessione sul rapporto tra corpo, identità e permanenza nel tempo. Grazie all’impiego di tecnologia di scansione tridimensionale, i visitatori potranno assistere e partecipare a un processo creativo che trasforma digitalmente il volto umano in scultura tridimensionale, restituendo volume, presenza e forma all’immagine di ciascun individuo. In questo modo, il gesto creativo degli antichi scultori trova un dialogo ideale con le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee, creando un ponte tra storia e innovazione.

PROGRAMMA SABATO 21 MARZO 2026. Alle 16, Palazzo Piacentini – MArRC, Sala Conferenze: presentazione ufficiale dell’evento METALMORPHOSYS 3. Introduzione al progetto artistico e tecnologico e al suo rapporto con la mostra dedicata a Gianni Versace. Intervengono i rappresentanti del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Associazione Artistico Culturale Eventi, Alessandra Torrisi. Temi della presentazione: il dialogo tra scultura classica e moda contemporanea; l’estetica della Magna Grecia nell’immaginario di Versace; arte, tecnologia e nuove forme di rappresentazione dell’identità; il corpo nella scultura classica e nel linguaggio della moda; il patrimonio visivo della Magna Grecia nell’estetica contemporanea; tecnologia digitale e nuove forme di narrazione del patrimonio culturale. Dalle 17 alle 20, spazio ingresso mostra Versace, sessione pubblica di scansione tridimensionale dei volti. Allestimento di una postazione tecnologica con totem informativo e area dimostrativa, dove il pubblico potrà assistere e partecipare alla scansione digitale del volto. Il processo permetterà di generare modelli tridimensionali digitali, restituendo al volto umano volume e presenza, in continuità ideale con la tradizione della scultura classica. Personale tecnico: 2 operatori assistenti per scansione e gestione delle acquisizioni digitali.

PROGRAMMA DOMENICA 22 MARZO 2026. Dalle 11 alle 17, spazio ingresso mostra Versace, seconda sessione di scansione tridimensionale dei volti. Prosecuzione dell’esperienza partecipativa con il pubblico. I visitatori potranno osservare le fasi del processo creativo: acquisizione del volto tramite scanner 3D, elaborazione del modello digitale, visualizzazione tridimensionale della forma.

 

Bologna. Al DiSCi il convegno, in presenza e on line, “Demetriaka. Gli scavi dell’università di Bologna del Thesmophorion di Locri Epizefiri” sui risultati raggiunti in due anni di ricerche nel santuario di Demetra dell’università di Bologna con la direzione di Filippo Demma

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Dal 2024 sono riprese le ricerche archeologiche per indagare i segreti del Thesmophorion, lo straordinario Santuario di Demetra a Locri Epizefiri. Il progetto è nato grazie alla collaborazione con la direzione regionale Musei Calabria e con la direzione scientifica di Filippo Demma, professore a contratto di Archeologia della Magna Grecia nella Scuola di Specializzazione. I finanziamenti del ministero della Cultura hanno consentito di bandire borse di studio per gli specializzandi e le specializzande e di sviluppare un progetto di indagini archeologiche della durata di due mesi nel settore sacro del tempio ionico di Marasà e area attigua di Parapezza. Con la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dell’università di Bologna e la direzione scientifica di Filippo Demma diversi sono stati i risultati raggiunti: mercoledì 18 febbraio 2026 viene presentato un aggiornamento sugli studi in corso. Appuntamento, alle 9.30, nell’aula Prodi del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna, nel complesso di San Giovanni in Monte, il convegno “Demetriaka. Gli scavi dell’università di Bologna del Thesmophorion di Locri Epizefiri”, in presenza e on line al link https://teams.microsoft.com/meet/33406538291888….

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Roberto Balzani, direttore del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna; Isabella Baldini, direttrice Scuola specializzazione in Beni archeologici UniBo; Gilberta Spreafico, soprintendente Abap per la città metropolitana di RC e VV; Elisabetta Govi, UniBo. Presentazione del numero 33 (2025) di “Ocnus. Quaderni della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici”. SESSIONE MATTUTINA. Introducono Fabrizio Sudano, direttore delegato della direzione regionale Musei Calabria; Filippo Demma, UniBo. Modera Fabrizio Sudano. Interventi: Valeria Parisi, “Il Thesmophorion di Locri: dal deposito delle cose povere alle domande dell’archeologia contemporanea”; Marco Pallonetti (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “Novità del 2024: l’edificio B e l’area circostanze”; Helena Catania (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “L’aggiornamento del 2025: inquadramento generale e il muro del temenos”; Giuliana Fichera (Scuola superiore Meridionale), “Area Sud: lo scavo dell’acciottolato”; Sara Balcon (drm-Calabria), Davide Giubileo (UniSa), “Aggiornamenti sul cosiddetto altare B tra indagini di archivio e nuove ricerche”; Ruben Latella (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “L’edificio C: il contesto e i materiali”; Vincenzo Baldoni (UniBo), Davide Giubileo (UniSa), “Le prime fasi di frequentazione del Thesmophorion alla luce delle più recenti acquisizioni”. Lunch break. SESSIONE POMERIDIANA. Modera Isabella Baldini. Interventi, alle 15, Lavinio Lo Monaco (UniUrbino), “Prolegomena locresi: novità epigrafiche dal Thesmophorion”; Giuliana Fichera (Scuola superiore Meridionale), “I reperti metallici: nuovi dati e osservazioni”; Marco Pallonetti (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “Le terrecotte architettoniche arcaiche del Thesmophorion: nuovi rinvenimenti e riletture”; Sara Balcon (drm-Calabria), “Note sulla coroplastica”; Davide Giubileo (UniSa), “Importazioni e produzioni locali. Alcune riflessioni”; Vincenzo Baldoni (UniBo), “Nuovi dati dai materiali del Thesmophorion: un primo bilancio”; Filippo Demma (UniBo), “Il Thesmophorion di Locri Epizefiri: spazio e tempo”; Isabella Baldini (Scuola specializzazione in Beni archeologici UniBo), Elena Trunfio (museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiti), “Gli scavi dell’università di Bologna nella strategia di valorizzazione di Locri Epizefiri”; Luigi Callò (UniCt), Andrea Gennaro (Sabap-RC-VV), “Le fortificazioni di Locri. Un nuovo progetto di ricerca”.

 

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre CIPÌ Soroptimist Baby Point – Spazio dedicato all’allattamento, realizzato in collaborazione con il Soroptimist International d’Italia

Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, giovedì 22 gennaio 2026, alle 18, apre CIPÌ Soroptimist Baby Point – Spazio dedicato all’allattamento, realizzato in collaborazione con il Soroptimist International d’Italia – Club Reggio Calabria. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC e Natalina Galizia, ex presidente Soroptimist I. Club Reggio Calabria, intervengono Franca Brandolino, referente progetto Cipì Soroptimist Baby Point; Sabrina Prestipino, architetto progettista e curatrice del progetto; Elena Nicolò, funzionario architetto Ufficio Tecnico MArRC. L’incontro rappresenta un momento significativo di attenzione ai servizi dedicati alle famiglie e ai visitatori, con particolare sensibilità verso le esigenze delle mamme e dei più piccoli.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Gli Altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX–III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo

Giovedì 15 gennaio 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nella sala conferenze del MArRC, presentazione del libro “Gli Altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX–III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo. All’incontro partecipano il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, l’autore Fabrizio Mollo (università di Messina), Daniela Costanzo (MArRC) e Massimo Cultraro (Ispc-Cnr). Per informazioni: mar-rc.comunicazione@cultura.gov.it. Il libro affronta il complesso sistema di relazioni tra Greci e popolazioni indigene e italiche nella Calabria antica, mettendo al centro gli “Altri”: comunità spesso marginalizzate dalla narrazione storica tradizionale. Attraverso fonti letterarie, origini mitiche e documentazione archeologica, il volume ricostruisce un quadro articolato che va dalla colonizzazione greca alla crisi delle poleis, dalla fine di Sibari all’arrivo di Lucani e Brettii, fino alla guerra annibalica e all’affermazione di Roma.