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Aquileia (Ud). Nei nuovi depositi del museo Archeologico nazionale il suggestivo allestimento della mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” con gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale di San Casciano dei Bagni, quinta tappa (con qualche anteprima della campagna 2024) verso il realizzando museo Archeologico nazionale di San Casciano. Gli interventi di La Rocca, Osanna, Carletti, Montanari, Tabolli

4 dicembre 2025: taglio delnastro della mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” al Museo archeologico nazionale di Aquileia: da sinistra, Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Marta Novello, direttore Man-Aquileia; Massimo Osanna, dg Musei; Jacopo Tabolli, curatore e direttore scien. scavo; Marianna Bressan, direttore musei archeologici Venezia e laguna; Agnese Carletti, sindaco San Casciano dei Bagni (foto mic)

La mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” arriva al Museo archeologico nazionale di Aquileia dopo le edizioni allestite nelle prestigiose sedi del Palazzo del Quirinale, del Museo archeologico nazionale di Napoli, del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e della James-Simon-Galerie di Berlino. Dal 4 dicembre 2025 all’8 marzo 2026, al pubblico del museo Archeologico nazionale di Aquileia vengono presentati gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale di San Casciano dei Bagni: il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto in Italia. L’esposizione, a cura di Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, permette di ammirare un nucleo di più di trecento reperti, frutto delle campagne di scavo condotte tra 2022 e 2024 nel sito archeologico del Bagno Grande dall’università per Stranieri di Siena, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e il Comune di San Casciano dei Bagni. La mostra è stata promossa dal ministero della Cultura e realizzata dalla direzione generale Musei del MiC con il museo storico e parco del Castello di Miramare-direzione regionale Musei nazionali Friuli Venezia Giulia / museo Archeologico nazionale di Aquileia. Alla Fondazione Aquileia si deve la proiezione in videomapping che illuminerà la facciata del museo per tutto il periodo natalizio. Hanno inoltre contributo alla realizzazione della mostra il Comune di Aquileia, la Fondazione Friuli e Promoturismo FVG.

Allestimento della mostra “Gli dei ritornano. I brionzi di San Casciano” nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto massmedia di Stefano Bergomas)

Il suggestivo allestimento all’interno dei nuovi depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia arricchisce il percorso espositivo con le novità delle ultime campagne di scavo, esposte per la prima volta in Italia. Gli straordinari reperti raccontano secoli di devozione e di preghiere in un luogo caratterizzato dalla presenza di acque calde, che ha significativamente mantenuto nel nome la memoria della vocazione termale di questo territorio: donne e uomini, adulti e bambini, di culture e lingue diverse, hanno frequentato e condiviso lo stesso santuario, la cui sacralità era strettamente legata alla presenza di acque termali dalle spiccate qualità terapeutiche. Proprio il tema del contatto, dello scambio e delle contaminazioni tra culture è la chiave di lettura della edizione aquileiese della mostra, che si inserisce nel quadro delle iniziative programmate nell’ambito delle celebrazioni di GO!2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, arricchendo il palinsesto degli eventi grazie all’alto profilo scientifico del progetto curatoriale e allo straordinario valore documentario dei reperti.

Il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca, a Berlino (foto agnese sbaffi / mic)

Il Palazzo dell’Arcipretura a San Casciano dei Bagni (Si) futura sede del museo dei bronzi di San Casciano (foto mic)

Campagna 2024: panoramica dell’area di scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (foto SABAP-SI Comune di San Casciano dei Bagni Unistrasi)

Il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale del Mic, Luigi La Rocca, sottolinea come “il rinvenimento dello straordinario contesto di Bagno Grande è il risultato di un lungo e altalenante percorso che affonda le sue radici nel Rinascimento, quando alcuni importanti rinvenimenti archeologici sono menzionati in occasione dei primi studi sulle proprietà terapeutiche e salutari delle abbondanti acque minerali che scaturiscono dal sottosuolo di San Casciano dei Bagni. Il rinnovato interesse per il sito si deve però alla attività di tutela e conoscenza condotta tra il 2016 e il 2017 dalla Soprintendenza che, sulla base di attente ricognizioni nell’area di Bagno Grande e della mappatura delle evidenze, allora quasi completamente nascoste dalla vegetazione, sollecitò più estese indagini affidandone poi la conduzione all’università per Stranieri di Siena. Così, dal 2019 un team coordinato dal prof. Jacopo Tabolli sta portando alla luce un contesto straordinario in cui ogni oggetto rinvenuto, di bronzo, di terracotta o di marmo, documenta la complessità delle pratiche rituali e votive legate alla guarigione e alla salute che si svolgevano nel santuario dedicato alla fonte calda, il “Flere Havens”, personificazione della sorgente termale, oggetto di venerazione e devozione accanto ad altre divinità, Esculapio, Igea, Apollo, Iside e Fortuna. Le scoperte del santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni hanno già trovato spazio in mostre prestigiose in Italia e all’estero; quella di Aquileia rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso di diffusione della conoscenza di questa straordinaria avventura, con l’obiettivo di condividere con il pubblico l’eccezionalità dei reperti e del contesto archeologico, in attesa del completamento del museo Archeologico nazionale di San Casciano, che avrà sede nel Palazzo dell’Arcipretura acquistato dal ministero della Cultura, e del parco archeologico Termale nell’area dello scavo”.

Il sindaco Agnese Carletti con il dg Massimo Osanna a Berlino (foto mic)

“L’arrivo ad Aquileia dei bronzi di San Casciano”, commenta il direttore generale Musei Massimo Osanna, “segna una nuova tappa in un percorso di ricerca e di valorizzazione che ha portato questa straordinaria scoperta a dialogare con alcuni dei più importanti musei e istituzioni italiane e internazionali: dal Quirinale ai musei nazionali di Napoli e Reggio Calabria, fino all’ultima tappa alla James-Simon-Galerie di Berlino. La nuova mostra permette ora di presentare al pubblico le acquisizioni più recenti delle campagne di scavo, mettendo in relazione il santuario del Bagno Grande con un territorio – quello di Aquileia – che condivide una lunga storia di incontri, scambi e connessioni culturali. Ciò che emerge da questo percorso non è soltanto l’eccezionalità del deposito votivo: è la capacità del patrimonio di generare conoscenza, di aprire prospettive, di costruire un racconto condiviso e partecipato. Ed è in questa direzione che si articola l’azione del Sistema Museale Nazionale, che fa della collaborazione tra i luoghi della cultura, in un’ottica di rete, uno strumento essenziale di valorizzazione. Mentre proseguono le attività per realizzare il nuovo museo a San Casciano dei Bagni per dare ai bronzi la loro casa, continuiamo così a promuovere e a condividere una scoperta che parla a tutti, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi vivi: laboratori di ricerca e di partecipazione, capaci di interpretare le complessità del nostro passato e di renderle accessibili ai pubblici di oggi”.

Mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”: da sinistra, Agnse Carletti, Massino Osanna e Jacopo Tabolli alla presentazione ad Aquileia (foto mic)

“I nostri Bronzi cominciano il loro ritorno verso San Casciano dei Bagni”, afferma il sindaco di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti, “facendo tappa ad Aquileia e accompagnarli in un luogo così importante per l’archeologia italiana e di tutto il mondo è un grande onore. Come sempre la mia presenza sta a rappresentare quella di una comunità intera, la comunità di San Casciano dei Bagni che ha fortemente voluto lo scavo del Santuario Ritrovato investendo il suo futuro in un progetto che mette al centro il suo passato. Mi piace ricordare come questo viaggio abbia trovato la sua prima tappa in mostra al Palazzo del Quirinale, fortemente voluta dal Presidente Mattarella, negli stessi giorni in cui il ministero della Cultura acquistava il palazzo destinato ad ospitare il museo di San Casciano. Siamo dunque felici ed onorati di essere oggi in questo luogo iconico che arricchisce il nostro progetto con un’occasione di valorizzazione straordinaria, ma sempre più impazienti di vedere i Bronzi tornare a casa”.

Allestimento della mostra “Gli dei ritornano. I brionzi di San Casciano” nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto massmedia di Stefano Bergomas)

Il rettore dell’università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, dichiara: “Il Bagno Grande con le sue acque calde ed accoglienti, dove si osservano tracce materiali di coesistenza tra Etruschi e Romani, è ormai entrato nell’immaginario internazionale e nazionale e anche nella quotidianità della comunità accademica dell’università per Stranieri di Siena, come un luogo caro, e familiare. Questa mostra ad Aquileia è prima di tutto il frutto di un lungo percorso di ricerca, vissuto da archeologhe e archeologi in ricerca assieme alla stessa comunità civica di San Casciano dei Bagni. La mediazione culturale tanto cara alla nostra piccola università non è, in questo caso, tra culture diverse di oggi, ma tra le comunità che ieri vivevano in quella terra e la comunità viva ai nostri giorni, che muove verso una profonda presa di coscienza della sua storia, e dunque di se stessa”.

Ad Aquileia esposta la straordinaria statua di infante con palla, che reca per la prima volta inciso nel bronzo il nome della città (e forse del dio) di Chiusi, scoperta a San Casciano nel 2024 (foto massmedia di Stefano Bergomas)

“Quest’ultima edizione della mostra”, sottolinea il direttore del CADMO dell’università per Stranieri di Siena Jacopo Tabolli, coordinatore scientifico dello scavo e co-curatore della mostra, “aggiunge un tassello fondamentale alla conoscenza del santuario del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni e soprattutto al suo carattere eccezionale di spazio millenario di multiculturalismo e plurilinguismo. Per la prima volta, ad Aquileia, si presentano in Italia i reperti delle ultime campagne, recuperati nel 2024 nella stratificazione più profonda della vasca: tre nuovi nuclei di offerte votive, deposti insieme a numerose uova direttamente nel fango, tra cui un raro torso maschile in bronzo con dedica votiva in latino alla Fonte Calda, una figura femminile di offerente e la straordinaria statua di infante con palla, che reca per la prima volta inciso nel bronzo il nome della città (e forse del dio) di Chiusi. Quasi sul fondo del deposito votivo sono emersi anche cinque serpenti in bronzo, che potrebbero alludere allo spirito della sorgente o rimandare a rituali che presso gli Etruschi e i Romani erano connessi alla pratica della divinazione”.

Ad Aquilreia esposto il raro torso maschile in bronzo con dedica votiva in latino alla Fonte Calda, scoperto a San Casciano nella campagna 2024 (foto massmedia di Stefano Bergomas)

Il progetto di allestimento è di Chiara Bonanni e Guglielmo Malizia, Decima Casa – studio di architettura, che ha reinterpretato gli spazi dei depositi museali recentemente rinnovati per inserirvi una mostra archeologica di respiro internazionale. I reperti della collezione aquileiese accolgono gli straordinari ritrovamenti di San Casciano dei Bagni entro un contesto di grande suggestione e potere evocativo, ideato per mettere il pubblico a stretto contatto con l’attività di ricerca che sta alla base di ogni esposizione museale. Il progetto della mostra inserisce il deposito votivo del Bagno Grande all’interno di un ampio contesto storico e territoriale: lungo il percorso il visitatore scopre una moltitudine di luoghi sacri che aiutano a comprendere la complessità di un vasto territorio collocato tra Toscana, Umbria e Lazio, spaziando dell’età del Bronzo Recente (fine del XIV secolo a.C.) al periodo tardoantico (IV sec. d.C.). Decine di statue e statuette raffiguranti le divinità venerate nel luogo sacro o i fedeli dedicanti, centinaia di monete in bronzo e gli ex-voto anatomici scoperti all’interno della vasca sacra, databili soprattutto tra il II e il I secolo a.C., narrano storie di devozione e di riti svolti per chiedere alle divinità la salute o per ringraziare di una guarigione. Di particolare interesse sono le lunghe iscrizioni in etrusco e latino presenti sulle statue, che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani, sui culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate, in un periodo storico di grandi trasformazioni che vide la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale per le festività “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con visite guidate ai magazzini a cura delle archeologhe del museo nei nuovi spazi aperti al pubblico: 6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti; una nuovissima aula didattica. Vediamoli da vicino

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti tra iscrizioni, sculture e rilievi in pietra, a cui si aggiungono manufatti in vetro, osso, metallo e ceramica per uno spazio di studio, ricerca, scoperta e stupore; una nuovissima aula didattica… Di cosa stiamo parlando? Dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia, inaugurati il 12 novembre 2024, e che per le festività sono aperti al pubblico con visite guidate a cura delle archeologhe del museo che hanno lavorato al progetto di riordino e riallestimento della collezione. Ecco dunque “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con questo calendario: domenica 29 dicembre 2024: ore 10.30 e ore 15.30; lunedì 30 dicembre 2024: ore 15.30; giovedì 2 gennaio 2025: ore 15.30.

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L’inaugurazione dei depositi del Man di Aquileia: da sinistra, l’assessore regionale Barbara Zilli; il Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura Alfonsina Russo; il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino; il direttore del MAN di Aquileia Marta Novello; il direttore del Museo di Miramare e della direzione regionale musei Andreina Contessa (foto drm-fvg)

 

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Mosaici pavimentali e vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I nuovi spazi, aperti alla pubblica fruizione, restituiscono un’esclusiva visione del patrimonio archeologico di una delle più importanti città dell’Impero romano, contribuendo in modo significativo ad arricchire l’immenso patrimonio storico e archeologico di Aquileia. Il progetto segna anche una svolta nella gestione e valorizzazione delle collezioni, garantendo la conservazione ottimale di migliaia di manufatti che, per la prima volta saranno visibili, diventando parte dell’ampliato percorso museale. “L’apertura al pubblico di spazi solitamente riservati ad archeologi e ricercatori”, ha detto il direttore della direzione regionale Musei e del museo di Miramare Andreina Contessa, “offre ai visitatori inedite opportunità di scoperta della ricchissima raccolta museale e nuovi strumenti di interpretazione della storia di quella che durante l’età romana fu una delle più importanti città del Mediterraneo, luogo cosmopolita di incontro e di scambi culturali. La visita di questo luogo vuole essere un’esperienza di conoscenza per tutti, un’occasione per porre e porsi domande, che trasformi questa nuova sezione del museo in un laboratorio di ricerca, studio e riflessione in cui passato e presente entrano in contatto attraverso il dialogo tra le persone che vivono il museo a diverso titolo”. Negli ultimi anni il museo Archeologico nazionale di Aquileia, custode di un’eredità culturale unica, è al centro di un nuovo progetto museale che ha permesso di trasformarne radicalmente il volto, potenziando il percorso espositivo in termini di fruizione, comunicazione, servizi e accessibilità. L’obiettivo è di fare dell’antica istituzione aquileiese, nata nel 1882 sotto l’impero austro-ungarico, un luogo aperto a tutti e di offrire al pubblico uno strumento di comprensione e conoscenza del sito Unesco di Aquileia. Dopo il riallestimento complessivo della sede storica di Villa Cassis, realizzato nel 2018, e il completamento della sezione Lusso e Ricchezza nel 2021, l’intervento sui depositi ha rappresentato una vera e propria sfida per il gruppo di lavoro.

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia: sei sale con 5mila reperti (foto drm-fvg)

 

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Alfonsina Russo, Marta Novello e Andreina Contessa nelle nuove sale dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia aperte al pubblico (foto drm-fvg)

IL PROGETTO. “Siamo particolarmente fiere di restituire al pubblico questi nuovi spazi museali sui quali stiamo lavorando da diversi anni”, ha dichiarato la direttrice del Man di Aquileia Marta Novello. “È stato un lavoro di squadra complesso ed entusiasmante, che ha coinvolto a vario titolo numerosi professionisti e ha consentito di mettere a sistema competenze e sensibilità diverse. L’enorme numero di reperti che sono stati movimentati e riallestiti ha imposto un riesame e una riorganizzazione di una parte davvero considerevole della collezione museale che costituisce la base per nuovi studi e per inedite letture. Il Museo di Aquileia si arricchisce oggi di un nuovo spazio di educazione, piacere, riflessione e condivisione della conoscenza, seguendo quelli che sono i più attuali percorsi di ricerca dei musei a livello internazionale”. Il progetto, attuato nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti Beni culturali” e grazie a ulteriori risorse del ministero della Cultura, ha riguardato il restauro architettonico e impiantistico e il completo riallestimento dei cosiddetti “Grandi magazzini”, costruiti negli anni Cinquanta del ‘900 all’interno del caratteristico sistema di gallerie porticate del complesso aquileiese e parzialmente integrati fin dall’origine, secondo una visione al tempo pionieristica, nel percorso di visita permanente. Le diverse istanze della conservazione, della catalogazione e dell’archiviazione delle migliaia di reperti qui conservati, e prima non esposti al pubblico, hanno dovuto dialogare e coesistere con le mutate necessità di fruizione, comunicazione e accessibilità di una considerevole parte della collezione.

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Rilievi lapidei esposti nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

 

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L’ingresso ai depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

IL NUOVO PERCORSO MUSEALE. I nuovi spazi comprendono una successione di sei ambienti comunicanti fra loro per un totale di più di 500 mq, al cui interno i reperti sono valorizzati grazie a un allestimento moderno e funzionale. Le strutture espositive sono state progettate dallo Studio Modland per rispondere alle esigenze di conservazione e movimentazione di reperti fra loro eterogenei per materiale, peso e dimensioni e garantire, nel contempo, il più ottimale sfruttamento degli spazi e adeguate forme di presentazione al pubblico. Una delle linee guida della progettazione è stata quella di rendere gli ambienti versatili e adattabili a diverse modalità di fruizione, creando uno “spazio misto” da utilizzare anche per le esposizioni temporanee. A questo scopo contribuisce in modo efficace e innovativo uno studiato sistema illuminotecnico, progettato non solo per mettere in risalto i reperti ma anche per definire scenari differenti, funzionali al diverso utilizzo degli spazi. La riorganizzazione dei depositi segna una svolta nella valorizzazione della collezione, garantendone ottimali modalità di gestione e conservazione e mettendo finalmente a disposizione di studiosi e addetti ai lavori spazi e strumenti adeguati allo studio e la cura delle migliaia di reperti che la compongono. I depositi sono visitabili dal martedì al venerdì dalle 14.15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18).

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Reperti fittili nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

LE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Le sale dei nuovi depositi sono dotate di apparati didattici che proseguono il racconto della città antica di Aquileia sviluppato lungo il percorso espositivo permanente della Villa Cassis Faraone, introducendo però una nuova modalità comunicativa che stimola il dialogo con il pubblico. Visitatori, appassionati, ricercatori e professionisti sono invitati a percorrere le sale ponendo domande e suggerendo nuove interpretazioni, anche utilizzando inusuali strumenti disposti lungo il percorso. Le didascalie stesse sono pensate in forma interrogativa: si scoprono curiosità, si approfondiscono tematiche non trattate altrove e si entra in punta di piedi nel mondo della ricerca storica, epigrafica ed archeologica. La collezione aquileiese si arricchirà di inedite letture e nuovi spunti di riflessione che consentiranno di aggiornare continuamente gli apparati didattici intesi come strumenti di comprensione e comunicazione in continua trasformazione, costruiti in forma partecipata e condivisa con la comunità. In quest’ottica anche i profili social del Museo saranno piattaforme di comunicazione e dialogo, garantendo esperienze di conoscenza e partecipazione anche da remoto. “Domande e curiosità del pubblico”, ha detto ancora Marta Novello, “non sono mai banali o scontate agli occhi degli addetti ai lavori ma, al contrario, contribuiscono a costruire la conoscenza e diventano strumenti preziosissimi per chi si occupa di educazione al patrimonio e comunicazione culturale”.

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Reperti con iscrizioni nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

La ricerca scientifica e accademica che non si è mai interrotta negli ultimi anni si riflette nel database on line della collezione, inteso come uno strumento di lavoro indispensabile per il personale tecnico scientifico del museo che deve gestire una raccolta così numerosa di reperti. Il repertorio digitale viene continuamente aggiornato con la compilazione di nuove schede descrittive di tutti i reperti esposti con la relativa bibliografia scientifica. Tali schede sono raggiungibili, tramite registrazione gratuita sul portale https://www.manaquileiacollezione.beniculturali.it/ anche attraverso i Qr code disposti accanto ai singoli reperti, per rendere ancora una volta i visitatori partecipi delle attività di riordino e ricerca che costituiscono il cuore di ogni attività museale. I nuovi spazi dotano per la prima volta il museo di un’aula didattica, la cui assenza rappresentava fino a ora una criticità per tutto il sito Unesco di Aquileia. L’ampia sala dedicata alle attività educative conclude il percorso di visita con l’esposizione di un inusuale bestiario in pietra composto da animali e creature fantastiche che fanno da cornice ad uno spazio dedicato all’educazione, in un’ottica inclusiva, accessibile e dialogica, che pone l’accento ancora una volta su uno dei punti nodali della missione educativa del museo di Aquileia.

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Urne cinerarie nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

 

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Vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I REPERTI. Vari ed eterogenei sono i materiali che si potranno ammirare all’interno dei nuovi depositi: si tratta di più di 5mila reperti fra iscrizioni, altari votivi, monumenti funerari, sculture e rilievi. A questi si aggiungono numerosissimi manufatti in vetro, metallo e ceramica che non hanno trovato posto all’interno del percorso principale, di cui il pubblico potrà fruire direttamente grazie alla presenza di cassettiere dotate di vetri protettivi, vetrine e scaffalature in metallo. Davvero mozzafiato per la loro bellezza e lo stato di conservazione sono i mosaici con busti di atleti provenienti dallo scavo delle Grandi terme, valorizzati, dopo un accurato intervento di restauro, nella sala centrale, dove dialogheranno, a conclusione degli interventi ancora in corso, con quello inserito nella pavimentazione fin dalla seconda metà del ‘900. Con una soluzione molto originale, le tre porzioni di pavimento musivo sono state ora montate su altrettanti pannelli scorrevoli, a fungere da quinta per chi entra nella sala e, al contempo, da chiusura per le scaffalature retrostanti, dedicate ai materiali lapidei. Nei prossimi mesi i visitatori potranno poi assistere agli ulteriori interventi di restauro dei mosaici che arricchiscono i pavimenti dei diversi ambienti dei magazzini.

Trieste. Fondazione Aquileia è Gold Sponsor di Barcolana: sulle Rive stand sul sito Unesco, videomapping “Aquileia porta del Mediterraneo” sullo scafo Solaris 50

aquileia_fondazione_barcolana-2024_locandinaPer il secondo anno consecutivo Fondazione Aquileia è Gold Sponsor di Barcolana e, per la prima volta, da mercoledì 9 a domenica 13 ottobre 2024,  verrà allestito sulle Rive uno stand dedicato al sito UNESCO di Aquileia – che verrà inaugurato ufficialmente venerdì 11 alle 11.30 alla presenza del vicepresidente della Fondazione Aquileia e sindaco di Aquileia Emanuele Zorino – realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia, Direzione regionale Musei Fvg – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia Te Salutat e Pro Loco Aquileia. “Quest’anno – dichiara Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – abbiamo deciso di essere presenti al più importante evento dedicato alla cultura del mare con uno spazio dove il pubblico potrà scoprire tutti i giorni la storia, i luoghi della cultura, gli eventi e ricevere tutte le informazioni utili per organizzare una visita. L’area lounge ospiterà invece, le eccellenze enogastronomiche del territorio. Evento clou – annuncia Corciulo – sarà l’accensione mercoledì 9 ottobre, alle 19.30, grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia e Solaris Yachts, di uno spettacolare videomapping realizzato da Italy q.b. sul Solaris 50 allestito al centro di piazza Unità (inaugurazione ufficiale giovedì 10 ottobre alle 19.30)”.

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Veduta panoramica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto nicola oleotto)

Lo scafo diventerà lo schermo per un viaggio visivo che racconterà “Aquileia porta del Mediterraneo”, un viaggio iniziato oltre 2000 anni fa quando Aquileia era cerniera tra la grande via del Mediterraneo e il nord, un hub importantissimo e cosmopolita. Per la prima volta, infatti, uno scafo di 15 metri del cantiere di Aquileia è stato portato via terra e posto al centro di piazza Unità d’Italia, cuore della città e di Barcolana, dove resterà in esposizione per tutta la settimana dell’evento. “Questa iniziativa spettacolare è frutto della collaborazione tra i vari attori locali – commenta il presidente di Solaris Yachts, Federico Gambini – in una ottica di fare sistema per promuovere le eccellenze di questo magnifico territorio. È per noi un onore essere in una posizione così importante e storica come piazza Unità a Trieste, così come essere partner di Barcolana e Fondazione Aquileia per la migliore conclusione dei festeggiamenti dei cinquant’anni dalla fondazione del cantiere”.

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Porto fluviale di Aquileia romana: particolare della banchina e del magazzino retrostante (I-II sec d.C.) (foto fondazione aquileia)

Il racconto visivo spazierà dalle antiche rotte del Mediterraneo, alle ricostruzioni 3D di Aquileia e del suo porto fluviale fino all’Aquileia di oggi attraverso le riprese dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità e delle barche Solaris che nascono proprio ad Aquileia, nel cantiere lungo il fiume Natissa, diventato eccellenza della cantieristica regionale e nazionale – che quest’anno celebra i 50 anni – ed esporta in tutto il mondo le sue barche a vela, simbolo riconosciuto della qualità e della maestrìa di un territorio così fortemente legato al mare. L’acqua ha contribuito a scrivere la storia di questo territorio fin dai tempi degli antichi Romani. Le navi che, in età romana, si incuneavano nel mare Adriatico, raggiungevano il porto più settentrionale di tutto il Mediterraneo: Aquileia. Questo centro rappresentava da un lato il terminale dei traffici marittimi lungo l’Adriatico, dall’altro il luogo di interscambio e di smistamento verso l’entroterra illirico-danubiano, corrispondente all’attuale Mitteleuropa.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale due conferenze (Giganti e fate, e il Parco del Sinis) per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna a cura della Fondazione Mont’e Prama ospite della Fondazione Aquileia

aquileia_archeologico_conferenze-con-fondazione-mont-e-prama_locandinaLa Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con il Cagliari Calcio e la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia – FASI, avrà l’onore di essere ospite della Fondazione Aquileia, sabato 17 febbraio 2024, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. L’ingresso è gratuito ma i posti per accedere sono limitati. Prenotazioni al link: https://www.eventbrite.it/e/811162919127?aff=oddtdtcreator. Aprono i saluti istituzionali di Marta Novello, direttore del museo Archeologico nazionale di Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama; Stefano Melis, direttore Business e Media del Cagliari Calcio; Bastianino Mossa, presidente Fasi. Seguono due conferenze a tema archeologico e culturale: “Giganti e Fate. Un viaggio nell’archeologia preistorica della Sardegna” a cura di Giorgio Murru e Nicola Castangia, e “Il parco archeologico naturale della penisola del Sinis” a cura di Ilaria Orri. Un’opportunità imperdibile per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna.

Aquileia. Per i 25 anni di iscrizione nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità, tre giorni di eventi, progetti, idee per il futuro. Ecco il ricco programma. E su Rai Storia il documentario “Sublime Aquileia”

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_locandinaVenticinque anni fa, il 5 dicembre 1998, l’Unesco riconosceva l’eccezionale valore universale di Aquileia e inseriva l’“area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Le motivazioni a fondamento dell’iscrizione si riferiscono al fatto che Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Impero romano e che potenzialmente la sua struttura urbanistica potrebbe essere riportata alla luce estesamente, poiché ancora oggi giace per buona parte sotto i campi agricoli.  E poi c’è il complesso della basilica patriarcale di Aquileia, che testimonia il ruolo decisivo di Aquileia nella diffusione del Cristianesimo in un’ampia area dell’Europa. Il 5, 6, 7 dicembre 2023 la Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, PromoTurismoFVG organizza tre giornate di incontro, aperte al pubblico, per una riflessione e confronto tra istituzioni e operatori sui principale temi del settore culturale – dalla gestione alla valorizzazione, comunicazione, accessibilità e didattica – e per fare rete con i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia in prospettiva futura anche in vista dell’importante traguardo di GO! 2025.

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Frame del film “Italia. Viaggio nella bellezza. Sublime Aquileia” su Rai Storia

Nelle stesse giornate e per tutto il mese di dicembre la città si illuminerà di blu, colore simbolo dell’Unesco e nella giornata del 5 dicembre 2023, a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 15, sarà possibile, grazie all’iniziativa della Pro Loco Aquileia APS e Comune di Aquileia insieme a Poste Italiane, ritirare gratuitamente la cartolina celebrativa dell’anniversario e ricevere l’annullo filatelico. Nell’occasione dell’anniversario Rai Storia manderà in onda in prima TV la sera di lunedì 4 dicembre 2023 alle 21.10 su Rai Storia il documentario “Italia Viaggio nella Bellezza – Sublime Aquileia”, in replica martedì 5 alle 10, mercoledì 6 alle 6.30, giovedì 7 alle 23.15 e venerdì 8 dicembre alle 15.

Martedì 5 dicembre 2023 la giornata si aprirà alle 10.30, all’interno della Basilica patriarcale di Aquileia, con la cerimonia di inaugurazione, durante la quale sono previsti i saluti istituzionali delle autorità civili e religiose e l’accompagnamento musicale del Duo Discantus, con i maestri Daniele D’Agaro al sassofono tenore e Mauro Costantini all’organo che ci regaleranno alcuni brani di un progetto musicale unico, che parte  dai “Discanti Aquileiesi”, canti dell’antica liturgia di Aquileia ritrovati nei codici miniati del 1200 conservati al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e li coniuga con l’improvvisazione e la contemporaneità. Interverranno ai saluti istituzionali mons. Armando Zorzin, vicario generale – Arcidiocesi di Gorizia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Andreina Contessa, direttrice regionale Musei Friuli Venezia Giulia; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; Laura Acampora, funzionario archeologo – ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Massimiliano Fedriga, presidente Regione Friuli Venezia Giulia.

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Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che l’eredità del patrimonio culturale e della storia millenaria di Aquileia riveste un valore eccezionale e appartiene a tutta l’umanità”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia. “Siamo i custodi di un patrimonio unico che rappresenta la nostra identità e la nostra storia e abbiamo l’altissima responsabilità di conservarne l’integrità lavorando in modo condiviso per proteggerlo e trasmetterlo intatto alle generazioni future”. E il sindaco Emanuele Zorino: “Aquileia negli ultimi anni è cambiata. È cambiata sicuramente anche grazie alla consapevolezza che sta riacquisendo grazie al suo status di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento del 1998 promosso fortemente dalla nostra magnifica comunità, da molteplici realtà regionali e dal mondo scientifico fu un primo passo verso la riconferma del valore e dell’influenza che Aquileia ha sempre avuto. Diventare sito Unesco è stato un ritornare a Casa. Perché nelle sue molte vite, Aquileia, nel chiaroscuro della storia, c’è sempre stata ed è stata determinante. Di qui la storia non è solo passata. Si è fatta”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_nuovo-piano-strategico_locandinaL’apertura dei lavori alle 14 nella sede dell’azienda Ca’ Tullio con la conferenza “UN NUOVO PIANO DI GESTIONE PER IL SITO UNESCO DI AQUILEIA: DOPO 5 ANNI COSA È CAMBIATO?”, sulla presentazione dell’aggiornamento del piano di gestione del sito UNESCO di Aquileia: il Piano di Gestione è uno strumento di programmazione, pianificazione e coordinamento tra gli istituzioni e gli enti che si occupano del sito UNESCO di Aquileia, e come tale ha un valore fondamentale per stabilire i passaggi che nei prossimi cinque anni dovranno essere compiuti in direzione di un obiettivo condiviso: la creazione di un parco archeologico vivo e integrato nel tessuto urbano e sociale esistente. Coordina Paolo Mosanghini, vice direttore del Messaggero Veneto. Intervengono Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Cristiano Tiussi, direttore, e Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Laura Acampora, funzionario archeologo, ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG; Marco Valle, responsabile del dominio di ricerca Innovation in Culture, Society and Public Administration; Silvia Soldano, Program Manager; Roberta De Bonis Patrignani, Ricercatore senior, della Fondazione Links; Ramon Pascolat, architetto, Studio mod. Land.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_ricerca-conservazione-valorizzazione_locandinaSeguirà alle 15.15 la tavola rotonda RICERCA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI AQUILEIA”, dedicata all’attività di ricerca archeologica, restauro, conservazione e valorizzazione intraprese dai numerosi enti, università ed istituzioni sul territorio. Coordina Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Serena Di Tonto, funzionario archeologo, Sabap FVG; Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Luca Villa, presidente dell’associazione nazionale per Aquileia; Giuseppe Cuscito, Centro di Antichità Altoadriatiche; Marta Novello, direttrice museo Archeologico nazionale di Aquileia; Annarita Lepre, MAN Aquileia; Marina Rubinich, professore associato di Archeologia classica dell’università di Udine; Federica Fontana, professore associato di Archeologia classica all’università di Trieste; Patrizia Basso, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Verona; Jacopo Bonetto, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Padova; Andrea Ghiotto, professore associato di Archeologia classica dell’università di Padova; Daniela Cottica, professore associato di Archeologia classica dell’università Ca’ Foscari di Venezia; Anna Caterino, restauratrice, Gruppo Mosaicisti di Ravenna; Luisa Fogar, restauratrice, A.Re.Con. Arte Restauro Conservazione; Alessandro Volpini, comandante del Nucleo TPC del Friuli Venezia Giulia.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_gestione-siti-archeologici_locandinaChiuderà la giornata tavola rotonda “LA GESTIONE DI SITI ARCHEOLOGICI: 2 ESPERIENZE ITALIANE” con l’illustrazione dell’esperienza di gestione della Fondazione Mont’e Prama in relazione al “Sistema di valorizzazione integrata territoriale del Sinis – Terra di Mont’e Prama” e della Fondazione RavennAntica. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Anthony Muroni, presidente di Fondazione Mont’e Prama; Francesca Masi, direttore di Fondazione RavennAntica.

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L’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia si concentra sulle sfide future del sito Unesco: “Collegare le diverse aree archeologiche e i loro monumenti in un percorso unitario che attraversi anche i nuclei abitati della moderna cittadina e che sia in grado di rendere l’idea della grandezza dell’antico centro è certamente la sfida più importante. Si sta progettando l’itinerario che congiungerà, in totale sicurezza, il porto fluviale, il foro, il decumano di Aratria Galla e il sepolcreto: si potrà cioè passeggiare, senza interferire con il traffico veicolare, da un lato all’altro della cinta muraria della tarda età imperiale, misurando così concretamente l’ampiezza della città romana, che alla fine del IV secolo il poeta Ausonio considerava la nona dell’Impero romano”. E Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale e del museo Paleocristiano, spiega: “L’appartenenza a un sistema condiviso di valori, relazioni e progettualità universalmente riconosciuti continua a rappresentare per noi dopo venticinque anni uno stimolo a perseguire il percorso di rinnovamento e continuo aggiornamento. Credo che ora più che mai, rappresenti una grande opportunità per rinsaldare e tradurre in termini contemporanei quel ruolo di porta del Mediterraneo, luogo di incontro di culture, religioni e saperi su cui si è fondata la grande fortuna del sito nell’antichità”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_rete-siti-unesco_locandinaLa giornata di mercoledì 6 dicembre 2023 si aprirà con due panel: il primo, alle 9.30, è la tavola rotonda “LA RETE DEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: confronto tra piani di gestione, strategie di valorizzazione e sinergie future” al quale parteciperanno i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, di Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza e Fondazione Dolomiti, del Parco delle Prealpi Giulie e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Coordina Stefano Grimaz, chairholder cattedra UNESCO dell’università di Udine. Intervengono: Marisa Dovier, direzione centrale cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale del Friuli; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, rapporti con le associazioni di riferimento, del Comune di Palmanova; Mara Nemela, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO; Dino Salatin, sindaco del Comune di Caneva – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Antonio del Fiol, sindaco del Comune di Polcenigo – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Stefano Santi, direttore del parco naturale delle Prealpi Giulie; Alessandro Tollon, consigliere della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_verso-capitale-cultura_locandinaAlle 11.15, è la tavola rotonda “VERSO LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA GO! 2025”. Coordina Gioia Meloni, giornalista. Intervengono: Anna Del Bianco, direttore della direzione centrale Cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Marco Marinuzzi, Project Manager GO! 2025 di GECT GO / EZTS GO; Stojan Pelko, direttore di Zavod GO! 2025; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Patrizia Artico, assessore a GO! 2025 del Comune di Gorizia; Comune di Nova Gorica. Seguirà la presentazione degli itinerari culturali e quelli riconosciuti dal Consiglio d’Europa che si intrecciano con il territorio di Aquileia con la tavola rotonda “GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA: PROSPETTIVE DI SVILUPPO INTERNAZIONALE”. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Antonio Barone, direttore Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – La Rotta dei Fenici; Dana Danova, presidente del comitato direttivo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – Cyril and Methodius Route; Aleksandra Grbic/Viola Gaudiano, Project Manager AERS Associazione Europea Romea Strata; Cristiano Tiussi, presidente Roman Roads Heritage – Iter Romanum. Segue inaugurazione della mostra dedicata al “Cammino culturale del consiglio d’Europa dei SS. Cirillo e Metodio”

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_new-media_locandinaNel pomeriggio, a partire dalle 14, tavola rotonda “NEW MEDIA, EVENTI CULTURALI E INCLUSIVITA’ PER UN’EFFICACE DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA” con la presentazione delle attività di diffusione della conoscenza del patrimonio culturale – dai podcast al manuale di viaggio “Aquileia una guida” all’Aquileia Film festival, i concerti nella basilica e le mostre. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Andrea W. Castellanza, NWFactory.media, “Nuove forme di comunicazione digitale: il podcast Aquileia Città Frontiera”; Elena Commessatti, scrittrice e giornalista, “Strumenti per un turismo slow: il manuale di viaggio Aquileia una guida”; Erica Zanon, responsabile area Promozione e Comunicazione di Fondazione Aquileia, “Divulgare attraverso il cinema: Aquileia Film Festival – La scelta di Maria – Le donne di Pasolini”; Annalisa de Franzoni e Ilaria Fedele, MAN Aquileia, “Un ciclo di eventi espositivi al MAN di Aquileia: Mirabilia, capolavori a confronto”; Sara Zamparo, Responsabile concerti della Basilica di Aquileia, “La musica in Basilica”; Morena Maresia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, “Parole per comprendere e per comprendersi. Educazione, partecipazione e inclusione culturale tra i mosaici della Basilica di Aquileia”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_accessibilità-e-didattica_locandinaSeguiranno le sessioni dedicate al tema della rievocazione storica, alla presentazione del progetto Creattivo#4 – arte e impresa FVG in cammino, sviluppato da Maravee Projects e al tema dell’accessibilità e didattica nei luoghi della cultura. Tavola rotonda “ACCESSIBILITA’ E DIDATTICA NEI LUOGHI DELLA CULTURA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Alessia del Bianco, Area Cultura, “PromoTurismoFVG”; Elena Braidotti, MAN Aquileia, “Omnibus. Il museo per tutti – museo Archeologico nazionale di Aquileia”; Anna Maria Viganò, responsabile progetto Basilica per Tutti della Basilica di Aquileia, “Aquileia per tutti – Basilica di Aquileia”; Elena Rocco, Ideatrice di Radio Magica, ricercatrice universitaria e Segretario Generale di Fondazione Radio Magica, “Storytelling digitale per i più piccoli: la Mappa Parlante di Aquileia”; Luciana Mandruzzato, archeologa, “Le attività degli Open day e Archeologia sperimentale”; Angela Borzacconi, direttore, “Attività didattica al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli”; Elisa Morandini, direttore, “Accessibilità al Museo Cristiano del Duomo di Cividale”; Francesca Masi, direttore, “Un caso studio esterno: RavennAntica per la didattica”. Tavola rotonda “PROMUOVERE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA RIEVOCAZIONE STORICA NEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Markus Maurmair, consigliere Regione Friuli Venezia Giulia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia “Tempora in Aquileia”; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale, “Palio di San Donato”; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, Rapporti con le associazioni di riferimento, “Palma alle armi – Comune di Palmanova”; Polonca Vodopivec, coordinatrice di progetti europei; Tanja Dimitrijević, coordinatrice di progetti europei, “RIMROM – Comune di AjdovŠčina”. Conferenza “PROGETTO CREAttivo #4 – arte e impresa FVG in cammino”. Coordina: Sabrina Zannier, ideatrice del progetto Maravee Projects. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Gian Piero Brovedani, direttore Scuola Mosaicisti del Friuli; Azienda Legnolandia; Azienda Gervasoni; Fabio Turchini, presidente Eupragma – Your Evolution Partner.

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Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia (foto g. tomasin)

“Un luogo che un’autorità internazionale riconosce come patrimonio dell’umanità”, precisa Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia, “dovrebbe essere in grado di essere fruibile a persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo tutti lavorato molto in questi venticinque anni per rendere accessibili e inclusivi i propri spazi. La Basilica, in particolare, ha investito energie e risorse per un grande progetto finalizzato a rendere pienamente leggibili l’architettura e l’arte, in particolare a persone non vedenti, ipovedenti, non udenti o ipoudenti, portatrici di disabilità motorie o di ordine sociale”.

Giovedì 7 dicembre 2023, la giornata conclusiva del convegno si terrà al museo Archeologico nazionale di Aquileia dove, alle 10, Rotary e Lions presenteranno i loro progetti per la cultura nella tavola rotonda “LIONS E ROTARY PER LA CULTURA” Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Silvia Aronica, referente Lions Club Cervignano – Palmanova – Aquileia; Raffaele Caltabiano, presidente commissione distrettuale UNESCO Rotary; Giuliano Pellizzari, presidente Rotary Club Aquileia – Cervignano – Palmanova. E, dalle 11, si discuterà di turismo lento sotto molteplici aspetti, spaziando dal cicloturismo, alle linee marittime, ai cammini e percorsi di pellegrinaggio, nella tavola rotonda “IL TURISMO LENTO: IL VALORE DELLE ESPERIENZE”. Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Guido Guerzoni, ricercatore e professore associato dell’università Bocconi di Milano, “Il piacere di viaggiare lento. Cos’è e perché piace il turismo slow”; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, “La linea marittima Aquileia-Grado: una scommessa vinta”; Andrea Bellavite, direttore Fondazione SoCoBa, “I Cammini culturali e itinerari di pellegrinaggio. Il senso filosofico del cammino”; Alessia del Bianco, area Cultura PromoTurismoFVG, “Cammini e bicicletta. Potenzialità del viaggiare lento”; Giuseppe Poiana, presidente, “Il Cammino Celeste – Associazione Iter Aquileiense”; Mattia Vecchi, Project Manager e responsabile comunicazione della Basilica di Aquileia, “WALK2SPIRIT: il Cammino da Aquileia a Sveta Gora per GO! 2025”. Concludono: mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo dell’arcidiocesi di Gorizia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia.

Fondazione Aquileia gold sponsor di Barcolana55 a Trieste con molti eventi nella settimana velica: dalla didattica alla divulgazione scientifica all’enogastronomia per promuovere tutte le eccellenze del sito Unesco di Aquileia. Ecco il programma

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Fondazione Aquileia è gold sponsor di Barcolana55 e durante la settimana velica internazionale sarà presente, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia e la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, con una serie di attività, che spaziano dalla didattica alla divulgazione scientifica all’enogastronomia per promuovere tutte le eccellenze del sito Unesco di Aquileia, che celebra quest’anno il traguardo dei 25 anni dal conferimento di questo prestigioso riconoscimento.

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Aquileia sbarca all’Immaginario Scientifico. Uno spazio alla scoperta della storia della città antica. Dal 3 all’ 8 ottobre 2023, all’Immaginario Scientifico di Trieste viene allestito un corner espositivo dedicato all’antica città: il progetto, a cura di Fondazione Aquileia, in collaborazione con la Basilica di Aquileia, Comune di Aquileia e direzione regionale Musei – museo Archeologico nazionale di Aquileia, prevede l’installazione di un totem con il video della ricostruzione 3D dei luoghi simbolo dell’antica Aquileia per scoprire come appariva al tempo dei Romani e ammirare alcuni dei monumenti in epoca imperiale in cui si articolava il tessuto urbano.

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Accanto ad esso si potrà vivere l’esperienza di toccare con mano l’innovativo pannello tiflologico “Nodo di Salomone”: un unicum a livello mondiale che rende accessibile, a tutti, la bellezza di uno dei più rappresentativi mosaici della Basilica Paleocristiana, anche ai non vedenti e ipovedenti e ai non udenti e ipoudenti. Il “Nodo di Salomone” è uno strumento utile anche per gli studenti e i più piccoli che, attraverso la sovrapposizione dei piani di costruzione dell’opera, potranno capire come viene costruito un mosaico, partendo dalla terra e poi dai sassi, fino ai livelli su cui saranno inserite le tesserine che compongono il disegno musivo.

aquileia_fondazione_iniziative-barcolana-2023_guida-grado-aquileia_foto-fondazione-aquileiaPresentazione mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado. Mercoledì 4 ottobre 2023, alle 10, ad Aquileia, nella Domus di Tito Macro, presentazione della mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado in scala 1:25.000, la prima della nuova collana di carte escursionistiche, ciclistiche e per navigazione interna della costa e lagune dell’Alto Adriatico. L’evento è collegato a Barcolana e realizzato dalla casa editrice Tabacco in collaborazione con Fondazione Aquileia. Presenta: Elena Commessatti. Intervengono: Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia e vice presidente di Fondazione Aquileia. Presentazione della carta: Attilio De Rovere, Damiano Geppini, Alessandro Specogna, Casa Editrice Tabacco. Ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione.

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Tavola rotonda “La Storia, il Mare e le Navigazioni”. Aquileia sarà presente all’interno del programma del Barcolana Sea Summit, il convegno scientifico che racconta e approfondisce il Mediterraneo, nella giornata inaugurale di mercoledì 4 ottobre 2023 durante la quale ci sarà spazio per la storia del Mediterraneo in connessione con i cambiamenti climatici. All’Auditorium Generali (presso il Trieste Convention Center), alle 18, saranno protagonisti lo scrittore e storico Alessandro Vanoli e il direttore della Fondazione Aquileia, l’archeologo Cristiano Tiussi con la tavola rotonda “La Storia, il Mare e le Navigazioni”.

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La copertina del libro “Aquileia una guida” di Elena Commessatti (editrice Odos)

Presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” e aperitivo con i sapori del territorio. Venerdì 6 ottobre 2023, in piazza Unità d’Italia, alle 11, nello stand di PromoTurismoFVG, presentazione di “Aquileia una guida” il manuale di viaggio scritto da Elena Commessatti, edito dalla libreria turistica editrice Odòs nell’ambito della collana “incentro”. Dialogheranno l’autrice e il giornalista Alessandro Mezzena Lona. Il volume è realizzato con il sostegno di Fondazione Aquileia e PromoTurismoFVG, con la collaborazione del Comune di Aquileia, del museo Archeologico nazionale, della Basilica di Aquileia e di molti aquileiesi che hanno accolto e accompagnato la scrittrice alla scoperta del territorio. Nell’occasione si parlerà del rapporto millenario di Aquileia con l’acqua. Vie di mare e vie di terra si incrociano infatti ad Aquileia, città riconosciuta sito UNESCO nel 1998 per essere stata una delle più grandi e ricche città dell’impero romano e per il suo ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo. Seguirà un focus sull’enogastronomia e una degustazione di sapori del territorio promossa dal Comune di Aquileia e offerta dall’Associazione Imprenditori di Aquileia “Aquileia te salutat”. Evento realizzato da Fondazione Aquileia in collaborazione con PromoTurismoFVG. Partecipazione gratuita senza obbligo di prenotazione.

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Laboratori didattici tra scienza e archeologia. La collaborazione tra Aquileia e Immaginario scientifico prosegue con due giornate di laboratori tra scienza e archeologia sulla vita degli antichi Romani dedicate ai ragazzi dai 10 anni e agli adulti. Si terranno domenica 12 novembre 2023, dalle 10.30 alle 12 all’Immaginario Scientifico di Trieste (Magazzino 26 – Porto Vecchio) e domenica 26 novembre 2023, dalle 10.30 alle 12 al museo Archeologico di Aquileia (via Roma 1). Per maggiori informazioni: www.immaginarioscientifico.itmuseoarcheologicoaquileia.beniculturali.it.

Aquileia. Al via la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: ecco il programma. Si apre con la serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia e film sulla candidatura della Via Appia regina viarum

aquileia_fondazione_film-festival-2023_locandinaLa proiezione del trailer-anteprima della puntata di “Viaggio nella bellezza” dedicata ad Aquileia  – di cui sono in corso le riprese – prodotto da Rai Cultura con la regia di Federico Cataldi, autrice Keti Riccardi, apre martedì 1° agosto 2023, in piazza Capitolo ad Aquileia, la XIV edizione di Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema archeologico organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia e il sostegno della Famiglia Mattiussi. Documentari di produzione internazionale si alterneranno agli esperti sul palco sotto le stelle di piazza Capitolo da martedì 1° agosto 2023 – serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia – a venerdì 4 agosto 2023, alle 21 (vedi Aquileia. L’archeologia ritorna sul grande schermo dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri. E incontri con i protagonisti. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria | archeologiavocidalpassato). Tutte le serate sono a ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria su www.fondazioneaquleia.it.

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Frame del film “Regina viarum. Via Appia nella storia” di Agostino Pozzi

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Eugenio Farioli Vecchioli, autore e capo progetto Rai Cultura (foto fondazione aquileia)

La serata del 1° agosto 2023 prosegue ospitando la proiezione del film “Regina Viarum. Via Appia nella storia” di Agostino Pozzi, che racconta l’antica strada consolare, lunga novecento chilometri che connette Roma a Brindisi, prima candidatura Unesco promossa e coordinata dal ministero della Cultura. Protagonisti della conversazione condotta e moderata da Giulia e Piero Pruneti, caporedattore e direttore di Archeologia Viva saranno Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Angela Maria Ferroni, coordinatrice scientifica della candidatura della Via Appia; Laura Acampora, funzionaria dell’ufficio Unesco del Mic; ed Eugenio Farioli Vecchioli, autore e capo progetto Rai Cultura.

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La biga etrusca di Monteleone di Spoleto trafugata dall’Italia 120 anni fa e ora esposta al Met di New York come Golden Chariot (foto etru)

Valentino Nizzo direttore del Museo archeologico di Villa Giulia - Roma

Valentino Nizzo direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Mercoledì 2 agosto 2023, alle 21, si entra nel vivo del concorso con la proiezione del film “L’anello di Grace” di Dario Prosperini in cui si ricostruisce la storia del “carro d’oro” di Monteleone, una biga etrusca unica al mondo su cui era raffigurato il ciclo completo della vita dell’eroe omerico Achille. Appena scoperto nel 1902 il reperto sparì misteriosamente nell’oblio. A nulla valsero le indagini di carabinieri, prefetti e alti funzionari del Ministero: la biga riapparve nel 1903 in una teca del Metropolitan Museum di New York.  A seguire la conversazione con Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. A seguire la proiezione del film “Jurassic Cash”, regia di Xavier Lefebvre, produzione Gedeon Programmes, un documentario sul nuovo business dei fossili di dinosauro e sulle aste milionarie frequentate dai collezionisti di tutto il mondo.

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Frame del film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant,

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Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi (foto fondazione aquileia)

Giovedì 3 agosto 2023, alle 21, la serata si apre con il documentario francese “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici”, regia di Jacques Plaisant, produzione Tournez s’il vous plait – Agnès & Christie Molia, che narra come duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. A seguire Piero Pruneti e Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, converseranno con Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi. In chiusura la proiezione del film “Baia, la città sommersa”, regia di Marcello Adamo, con il racconto del lavoro di un team di restauratori unico al mondo che ha l’arduo compito di restaurare e preservare il più grande sito archeologico sommerso del pianeta a pochi chilometri da Napoli: Baia la città del lusso e del piacere edonistico dei nobili romani.

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Frame del film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiry

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Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva (foto fondazione aquileia

Venerdì 4 agosto 2023, alle 21, va in scena l’ultimo dei film in concorso “I misteri della grotta Cosquer”, regia di Marie Thiry, che ci porta a più di trentacinque metri sotto il mare, nel Parco Nazionale delle Calanques, dove si nasconde l’ingresso di uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciata dall’innalzamento delle acque. Il film ripercorre l’incredibile storia di una delle grotte dipinte più importanti d’Europa. Quindi, conversazione con Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva, ha collaborato con diverse testate giornalistiche. Ama molto la natura e da sempre è impegnata nella difesa dei diritti degli animali e nella salvaguardia dell’ambiente. In chiusura assegnazione del “Premio Aquileia” al film più gradito al pubblico.

Aquileia. Al via “Tempora in Aquileia”: tre giorni di rievocazione storica per rivivere lo spirito delle origini della città. Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia, della tradizione e della leggenda dell’Aquileia antica

Cinquecento rievocatori celti e romani faranno rivivere la fondazione della città e la vita quotidiana delle sue genti. In programma visite didattiche, mercato dell’artigianato storico ricostruttivo, prove di arceria e musica archeologica sperimentale. Ad Aquileia è tutto pronto per la nona edizione di Tempora, organizzata da Comune di Aquileia, Pro Loco Aquileia, Associazione Imprenditori Città di Aquileia con il sostegno di Fondazione Aquileia. Tre giorni per rivivere lo spirito delle origini della città: un viaggio nel tempo alla scoperta della storia, della tradizione e della leggenda dell’Aquileia antica.

aquileia_fondazione_tempora_2023_locandinaVenerdì 23, sabato 24 e domenica 25 giugno 2023 andrà dunque in scena “Tempora in Aquileia”, la grande rievocazione storica che farà rivivere le atmosfere del 181 a.C. grazie a un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia di quella che è stata una delle più grandi città dell’Impero romano. Tema dell’edizione 2023 di “Tempora in Aquileia” sarà “la forza della diplomazia nell’antichità”, rivivendo la vicenda della marcia verso l’Illirico del console Gaio Cassio Longino per minacciare la sfera d’influenza della Macedonia. La cerimonia di apertura si terrà venerdì alle 21 al Foro, con la suggestiva e simbolica accensione del fuoco di Beleno nell’area dell’accampamento. Durante le giornate di sabato e domenica, da mattina alla sera tardi si potranno visitare gli accampamenti celta e romano allestiti nell’area del fondo Cal e nell’area accanto al foro, nonché assistere a scene di vita quotidiana. Ci si potrà esercitare in prove di arceria celta e romana, seguire itinerari guidati a cavallo, degustare la cucina romana nelle caratteristiche Taberne e apprendere la tecnica del mosaico. Durante le serate, infine, si potrà ascoltare musica archeologica sperimentale. Durante l’intero fine settimana, immersi nel centro storico e nelle aree archeologiche della città, ci si potrà imbattere nella quotidianità di un legionario romano o in quella di un guerriero celta, nei saperi e nei sapori dell’antico mercato. Si potrà assistere alle sfide tra gladiatori, rivivere l’atto di fondazione di Aquileia con la rievocazione del rito del sulcus primigenius, scoprire antiche danze, seguire la marcia della legione tra le vie della città.

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Danze antiche a “Tempora in Aquileia” (foto n. oleotto)

“Si conferma la solida rete di collaborazioni sul territorio”, sottolinea Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia: “Tempora è ormai un appuntamento atteso in tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo. Anche quest’anno nelle tre giornate dell’evento giungeranno in città tantissimi visitatori e turisti. Sarà una festa di tutti all’insegna della riscoperta del passato e della nostra identità culturale”. “La rievocazione storica è uno strumento efficace di narrazione e coinvolgimento del pubblico e, nel contempo, si rivela sempre un momento aggregativo importante per la comunità locale. Per questi motivi”, spiega Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “abbiamo voluto condividere questo importante progetto di territorio che permetterà a tutti, in particolare ai giovani e alle famiglie, di immergersi per tre giorni nella storia del nostro territorio di duemiladuecento anni fa”.

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Cerimonia di apertura di “Tempora in Aquileia” col fuoco di Beleno (foto n. oleotto)

Programma di venerdì 23 giugno 2023. Alle 18, apertura tabernae con i sapori degli antichi; 21, area foro, accampamento romano, cerimonia di apertura; 21.45, area foro, rito del fuoco di Beleno; 22, area foro, concerto Synaulia.

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Rito del sulcus primigenius a “Tempora in Aquileia” (foto n. oleotto)

Programma di sabato 24 giugno 2023. Alle 9, area foro e fondo Cal, apertura campi storici; 11, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… techne evoluzione e funzionamento degli armamenti; 12.30, area foro, danze antiche; 15.30, area foro, senato romano; 16, area foro, rito del sulcus primigenius – rito della fondazione della città; 17.30, dall’area foro per le vie della città, marcia della legione; 18.30, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… munus gli inferi in arena; 20, area foro, video-lettura di presentazione dell’innovativo libro illustrato “Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”; 20.30, area foro, assemblea dei capi gallici. I capi delle nazioni galliche si riuniscono per discutere di come reagire ai soprusi del console Longino. Parte una delegazione per Roma, mentre coloro che rimangono si apprestano a contrastare le ruberie del console. Il Druido rassicura gli animi con un rito propiziatorio. Alle 21, area foro, vestalia: rito delle vestali; 22, area foro, i guerrieri dei Galli Carni attaccano le truppe di Longino per riprendere i loro beni saccheggiati e liberare i loro compagni condotti in schiavitù. Alle 22.45, area foro, concerto Synaulia.

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Soldati romani nella rievocazione storica “Tempora in Aquileia” ad Aquileia (foto n. oleotto)

Programma di domenica 25 giugno 2023. Alle 9, area foro e fondo Cal, apertura campi storici; 11, area foro, arena gladiatoria, arti gladiatorie… techne evoluzione e funzione degli armamenti; 12.30, area foro, simposio e danze antiche; 15, area foro, senato romano vs galli – i delegati delle nazioni galliche si presentano a Roma per perorare la loro causa in senato; 15.45, area foro, danze antiche; 16.30, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… munus gli inferi in arena; 17.30, area foro, i Galli Carni affrontano le truppe di Longino. La sconfitta per i galli appare inevitabile, ma all’orizzonte si profila un evento inaspettato. Alle 18.30, area foro, rito del sulcus primigenius; 19.30, area foro, danze antiche; 20, area foro, concerto Synaulia; 21.30, area foro, concerto epic rock con gli Aquilea.

 

Firenze. A tourismA 2023 anteprima di “Aquilea una guida” di Elena Commessatti, sostenuta da Fondazione Aquileia e PromoTurismoFVG per offrire un nuovo racconto della città

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La copertina del libro “Aquileia una guida” di Elena Commessatti (editrice Odos)

L’appuntamento per l’anteprima è un po’ distante da Aquileia, ma in un posto speciale – Firenze – per un’occasione speciale – tourismA 2023. Sabato 25 marzo 2023, alle 16.30, verrà infatti presentata a Firenze nell’ambito di Tourisma – il salone dell’archeologia e del turismo culturale che si tiene al Palazzo dei Congressi di Firenze, la nuova guida sulle meraviglie di Aquileia, scritta da Elena Commessatti, edita dalla libreria turistica editrice Odòs nell’ambito della collana incentro.  Aquileia una guida è realizzata con il sostegno di Fondazione Aquileia e PromoTurismoFVG, sarà distribuita nelle librerie di tutta Italia dal 29 marzo e verrà presentata al museo Archeologico nazionale di Aquileia, sabato 15 aprile 2023. Aquileia una guida è un lungo racconto dentro un format identico per tutta la collana, con quattro sezioni principali – ‘Ritratto di città’, ‘Visioni d’autore’, ‘Passeggiate lente’, ‘Il meglio di’ – in cui fanno irruzione le Top 5 in stile Nick Hornby di High Fidelity, cioè i ‘Luoghi del cuore’ di artisti, giornalisti, scrittori che hanno vissuto la città o la vivono, per nascita o per adozione. Hanno offerto la propria classifica dei luoghi del cuore di Aquileia: l’illustratore Francesco Tullio Altan, inventore della Pimpa e la moglie Mara Chaves; Sonia Bergamasco e Cesare Bocci gli attori protagonisti del film La scelta di Maria dedicato al milite ignoto; Luigi (Gigi) Delneri storico calciatore e allenatore; Emilio Rigatti, insegnante e scrittore; Sara Zamparo, Anna Sairu, Raffaella Grasselli, Antonella Comelli e Francesca Benvegnù, guide turistiche poliglotte profonde conoscitrici di Aquileia.

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Panorama con papaveri e basilica (foto N. Oleotto)

A firmare le oltre duecentocinquanta pagine dedicate ad Aquileia è Elena Commessatti, scrittrice e giornalista letteraria, si occupa di biografie dimenticate, come quella dell’inventore Arturo Malignani, e di luoghi invisibili che fa vivere in radio (Rai) come sceneggiatrice e conduttrice. Dopo un master in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden, ha vissuto alcuni anni tra redazioni e uffici stampa a Milano. Ha una predilezione per la serialità: la saga noir I libri di Agata Est, dedicata alla vicenda del “Mostro di Udine”, e il format di passeggiate slow Udine “genius loci”. Per Odòs è direttrice editoriale della collana incentro, di cui ha inventato il format, e autrice. Qualche anno dopo Udine una guida, è ora tornata per raccontare Aquileia. Collabora alle pagine culturali del “Messaggero Veneto” dal 1995. Dal 2007 è la voce narrante dell’azienda di furniture design Moroso.

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L’infilata delle sale del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto A. Chemollo)

Oltre alle ‘Passeggiate lente’, le guide incentro si caratterizzano per un’accurata ricerca delle fonti, come si legge nelle sezioni ‘incentro alla storia’ e ‘Visioni d’autore’, dove si prendono in considerazione i tanti personaggi che hanno vissuto e raccontato la città. Fedele alla struttura del manuale di viaggio classico, la guida incentro porta con sé lo sguardo preparato e laterale dell’autore che accompagna il turista in tanti rivoli e suggestioni, scoperte e camminate, racconti tra letteratura, musica, teatro, cinema che fanno del libro uno strumento di servizio con un’originale visione d’autore. Le guide incentro hanno formato tascabile, veste grafica accattivante, 16 pagine di fotografie e mappa allegata (42×30 cm) dove sono riportati alberghi e ristoranti/caffè/bar e alberghi in cui fermarsi (segnalati con un puntino colorato) e ogni Passeggiata lenta riporta un close-up sulla parte della piantina da consultare.

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Le colonne del foro di Aquileia a veduta d’uccello (foto G. Baronchelli)

“Tanto nel racconto di Aquileia, riconosciuta patrimonio Unesco dal 1998, che vuol dire dell’Umanità, è responsabilità per chi scrive”, così si legge nella prefazione di Elena Commessatti, l’autrice insider de Aquileia una guida, “Perché Aquileia è un mito, e vive in più periodi risorgendo dalle sue rovine come una fenice in una girandola di palingenesi, ma mito rimane, e allora bisogna saperlo spiegare al lettore, senza inganni. Perché Aquileia è una città per la maggior parte invisibile, e allora bisogna volerla raccontare, perché chi ci cammina sopra usi gli occhi della fantasia e si fidi di te. Perché Aquileia vive, certo, ma vive ancora sottoterra e tanto c’è ancora da fare. E allora bisogna saperla evocare, suggerendo i colori giusti, dentro una lunga storia che comincia ancora prima della sua fondazione del 181 a.C., arriva fino a ora e continuerà anche dopo di noi. Le guide incentro propongono un viaggio, assieme agli autori, ricco di aneddoti, leggende, fascinazioni personali che creano percorsi inconsueti e attenti anche al “sentimento” dei luoghi, sempre alla ricerca del genius loci. Sono guide slow per un turista non lento ma esigente che si prende il tempo giusto davanti alle cose belle”.

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Ciclovia Alpe Adria tra Grado e Aquileia (foto N. Brollo)

“Abbiamo voluto offrire al visitatore e ai cittadini di Aquileia un nuovo racconto della città”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “uno sguardo accurato e inedito sul suo patrimonio storico e artistico ma anche sulle eccellenze enogastronomiche e sulla bellezza del paesaggio. È stato un lavoro di squadra che ha coinvolto per molti mesi la Fondazione Aquileia e PromoTurismoFVG, con la collaborazione del Comune di Aquileia, del museo Archeologico nazionale, della Basilica di Aquileia e di molti aquileiesi che hanno accolto e accompagnato la scrittrice alla scoperta del territorio”.

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Vendemmia di un vigneto storico nell’area archeologica delle Grandi Terme e del Teatro romano di Aquileia (foto N. Oleotto)

“Aquileia negli ultimi anni è cambiata”, dichiara il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino. “La sua grande eredità culturale è sempre più valorizzata e molteplici sono le novità per chi si accinge a scoprirla. Aquileia, luogo dell’anima, andava raccontata quindi con parole nuove ma soprattutto emozionali nell’ottica di riuscire a rendere il compendio del nostro patrimonio unitamente alle tante esperienze che si possono vivere sul nostro territorio. Per questo di concerto con tutti gli enti abbiamo deciso di promuovere la realizzazione di questa guida che è il contenitore della bellezza, della natura, e dei saperi e dei sapori che ad Aquileia un visitatore può scoprire”.

Aquileia. Firmato in Repubblica Ceca il protocollo d’intesa per l’ingresso nell’itinerario culturale europeo: così il Cammino culturale dei SS. Cirillo e Metodio, co-patroni d’Europa, riconosciuto nel 2021 dal Consiglio d’Europa, farà tappa ad Aquileia

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A Modrà (Cechia) il presidente di Fondazione Aquileia Roberto Corciulo e la direttrice dell’associazione del Cammino culturale dei Santi Cirillo e Metodio Zuzana Vojtová firmano il protocollo di intesa per l’ingresso di Aquileia nell’itinerario culturale europeo che percorre i luoghi toccati dai Santi, co-patroni d’Europa (foto fondazione aquileia)

Il Cammino culturale dei SS. Cirillo e Metodio farà tappa ad Aquileia: sabato 5 novembre 2022 il presidente di Fondazione Aquileia Roberto Corciulo, in rappresentanza dell’associazione di scopo che unisce Fondazione Aquileia, Fondazione Società per la conservazione della Basilica e Comune di Aquileia, e la direttrice dell’associazione del Cammino culturale dei Santi Cirillo e Metodio Zuzana Vojtová hanno firmato a Modrá in Cechia, alla presenza del presidente della Regione di Zlín Radim Holiš e dell’europarlamentare on. Martina Dlabajová il protocollo di intesa per l’ingresso di Aquileia nell’itinerario culturale europeo che percorre i luoghi toccati dai Santi, co-patroni d’Europa, durante la loro opera di evangelizzazione. “Aquileia”, sottolinea Roberto Corciulo, “ha compiuto il primo passo per entrare a fare parte dell’associazione del Cammino culturale dei santi Cirillo e Metodio, riconosciuto nel 2021 dal Consiglio d’Europa. Nella Repubblica Ceca e in Slovacchia sono già stati creati più di mille chilometri di sentieri, in Friuli Venezia Giulia lavoreremo insieme ai referenti dei cammini già riconosciuti e a PromoTurismoFvg per realizzare le azioni necessarie a collegare gli itinerari e a offrire ai pellegrini e ai turisti un nuovo percorso culturale e di fede. La firma di questo accordo, oltre ad avere un profondo valore spirituale, sancisce la volontà di lavorare in rete, sia a livello locale sia a livello transnazionale, e di iniziare un percorso di scambio e confronto culturale di respiro europeo per la valorizzazione territoriale. La trasferta nella regione di Zlín”, aggiunge Roberto Corciulo, “è stata anche un’occasione importante per visitare alcuni luoghi di pellegrinaggio lungo il percorso e confrontarsi sugli strumenti di accoglienza. Ci tengo a ringraziare il console onorario della Repubblica Ceca Paolo Petiziol e l’on. Martina Dlabajová per aver agevolato l’incontro tra Aquileia e questo significativo cammino culturale”. “Il Cammino di Cirillo e Metodio è un’enorme opportunità per valorizzare la ricchezza culturale e storica della Moravia. Fin dall’inizio ho sostenuto i valori europei che i Santi Cirillo e Metodio incarnavano già nel IX secolo”, sottolinea l’eurodeputata Martina Martina Dlabajová, “e che ancora oggi, come co-patroni d’Europa rappresentano. La cooperazione con altri Paesi europei è molto importante e la firma del protocollo con Aquileia segna sicuramente l’inizio di una lunga e proficua collaborazione che sarà motivo di gioia per i pellegrini e i turisti provenienti da tutta Europa”.

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La Basilica di Aquileia da drone con piazza Capitolo e piazza Patriarcato: le lastre di pietra di Aurisina bianca riproducono la sagoma dell’impianto edilizio antico (foto fondazione aquileia)

“I santi Cirillo e Metodio sono arrivati ad Aquileia e sono stati ospitati nella nostra città nel loro viaggio verso Venezia e Roma”, ricorda Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società per la Basilica di Aquileia. “Oggi riprendiamo questi rapporti che affondano le loro radici nel IX secolo e proseguiamo ricostruendo amicizia e ospitalità”. “Un’operazione importante”, afferma il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, “che unitamente alle tante messe in campo negli ultimi anni racconta Aquileia quale centro di interscambio e rafforza la valorizzazione della nostra immensa eredità culturale frutto di un’ibridazione culturale e spirituale bimillenaria. La valorizzazione di questo itinerario è per noi tutti motivo di grande riflessione e stimolo per lavorare ancora più alacremente su progetti capaci di avvicinare popoli, apparentemente diversi tra loro ma, nella realtà, decisamente vicini per le assonanze culturali che li legano. In questi giorni tragici e complessi sono importanti progettualità come queste dove il dialogo, la condivisione e il confronto fra i popoli hanno un senso ancora più profondo”.