Un libro al giorno. “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally. Questo libro è il risultato di una conferenza internazionale svoltasi nel 2022 all’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Celebra i primi cinquant’anni di ricerca condotta dall’Istituto nel sito antico di Selinunte e al contempo rende omaggio alla figura di Dieter Mertens, uno dei principali protagonisti di questo periodo di ricerca, i cui lavori sono stati cruciali per comporre un’immagine sempre più precisa della polis greca e della sua storia. I contributi di questo libro presentano i risultati di recenti ricerche e, per lo più, considerano il sito all’interno di una fitta trama di vie di comunicazioni, di azioni e oggetti che si muovono non solo nel contesto regionale dell’isola, ma nell’intero mondo mediterraneo.
Un libro al giorno. “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV. grazie a un finanziamento di Avvio alla Terza Missione di Sapienza Università di Roma. “Il libro – spiega Laura Maria Michetti, direttrice dello scavo a Pyrgi di Sapienza università Roma -, è interamente a cura di giovani ricercatrici e ricercatori membri della missione archeologica, E. Abbondanzieri, B. Belelli Marchesini, M. Bonadies, C. Carlucci, A. Conti, S. Grosso, C. Lo Verme, D. Mantero, S. Palmieri, M. Papandrea, E. Pillitteri, S. Servoli, A. Sorrenti, L. Nardò, C. Tulini, A. Vivona, R. Zaccagnini, frutto di un’esperienza unica di scavo e ricerca in un sito straordinario”. Il libro, nella Storia degli scavi, Approfondisce l’avvio dell’impresa archeologica universitaria con Massimo Pallottino e Giovanni Colonna; racconta la straordinaria scoperta delle lamine d’oro di Pyrgi e la loro importanza per la storia del Mediterraneo antico; e offre materiali, mappe e schede utili per orientarsi e comprendere la struttura del santuario marittimo e del porto.
Roma. A Sapienza università presentazione del libro “Con sobria chiarezza. Atti delle Giornate in onore di Giovanni Becatti nel Cinquantesimo Anniversario della Scomparsa”, a cura di Alessandro D’Alessio, Dario Daffara e Graziella Becatti
Martedì 20 gennaio 2026, alle 17, all’Aula di Archeologia di Sapienza Università di Roma – Facoltà di lettere e archeologia, presentazione del libro “Con sobria chiarezza. Atti delle Giornate in onore di Giovanni Becatti nel Cinquantesimo Anniversario della Scomparsa”, a cura di Alessandro D’Alessio, Dario Daffara e Graziella Becatti. Presenteranno il volume il prof. Paolo Carafa e il direttore generale Musei Massimo Osanna. Non è richiesta prenotazione, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Grazie al contributo di allievi, colleghi e continuatori della sua opera nell’ufficio degli Scavi di Ostia, il convegno è stato l’occasione per ripercorrere la carriera di uno studioso che ha lasciato un’impronta profonda nella storia dell’arte antica e nell’archeologia del XX secolo (vedi Roma. A Palazzo Massimo “Con sobria chiarezza”, due giornate di studio in onore di Giovanni Becatti a cinquant’anni dalla scomparsa: in presenza e on line. Il programma | archeologiavocidalpassato).
Un libro al giorno. “Architetture e sistemi costruttivi dei teatri e degli anfiteatri antichi in area adriatica” a cura di Jacopo Bonetto, Andrea Raffaele Ghiotto, Beatrice Marchet, atti del convegno internazionale di studi (Padova, 14-15 dicembre 2023)

Copertina del libro “Architetture e sistemi costruttivi dei teatri e degli anfiteatri antichi in area adriatica” a cura di Jacopo Bonetto, Andrea Raffaele Ghiotto, Beatrice Marchet
È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Architetture e sistemi costruttivi dei teatri e degli anfiteatri antichi in area adriatica. Atti del convegno internazionale di studi (Padova, 14-15 dicembre 2023)” a cura di Jacopo Bonetto, Andrea Raffaele Ghiotto, Beatrice Marchet. Dal I secolo a.C. gli edifici da spettacolo si diffusero in tutti i centri del Mediterraneo romano fino a divenire elementi dominanti del paesaggio urbano e suburbano. In questo processo durato diversi decenni, teatri e anfiteatri divennero realtà caratterizzanti del processo di diffusione della cultura romana per assumere un ruolo centrale quali luoghi di svago periodico, di celebrazioni religiose, di coesione sociale e di trasferimento di messaggi culturali e ideologici. Nella capillare diffusione dei complessi dedicati a ludi e spectacula, molti centri dell’Italia antica sperimentarono soluzioni architettoniche innovative, in grado di realizzare edifici per spettacoli anche nelle aree planiziarie e in assenza di realtà fisiografiche, distinguendosi in questo dalle esperienze di età greca ed ellenistica. Nella graduale acquisizione di autonomia strutturale, teatri e anfiteatri videro accrescere la complessità della loro articolazione architettonica, adottando indirizzi progettuali, soluzioni architettoniche e prassi cantieristiche tali da soddisfare le nuove esigenze. Il convegno internazionale di studi “Architetture e sistemi costruttivi dei teatri e degli anfiteatri antichi in area adriatica” indaga queste evoluzioni tecnico-strutturali, che resero gli edifici per spettacoli fra i maggiori complessi architettonici del mondo antico.
Un libro al giorno. “Il turismo archeologico. Modelli di fruizione e prospettive di ricerca” di Eleonora Pappalardo: il turismo archeologico si definisce per la natura dell’offerta, siti, monumenti, musei o aree di interesse archeologico

Copertina del libro “Il turismo archeologico. Modelli di fruizione e prospettive di ricerca” di Eleonora Pappalardo
È uscito per le Edizioni Quasar il libro “Il turismo archeologico. Modelli di fruizione e prospettive di ricerca” di Eleonora Pappalardo. Branca del più vasto turismo culturale, il turismo archeologico si definisce per la natura dell’offerta: siti, monumenti, musei o aree di interesse archeologico. Proprio la specificità della risorsa attorno alla quale si costruisce e si progetta l’itinerario necessita di una serie di accorgimenti che abbiano il duplice fine di rispettare e salvaguardare il bene oggetto della visita e, al contempo, di garantire un’esperienza gratificante e memorabile. I “provider” del turismo archeologico devono dunque prevedere il concorso di competenze diverse tanto nella fase di pianificazione quanto in quella di proposta al pubblico, poiché il turista che desidera viaggiare “nel tempo” non concepisce la visita di un sito come un mero momento di apprendimento, ma come un’esperienza in cui essere parte attiva, partecipando alla creazione di nuovi significati. Nel definire i possibili modelli fruizione per questa branca del turismo entrano in gioco categorie pertinenti alle scienze sociali, alla psicologia e, in certi casi, alle neuroscienze poiché il vero turismo archeologico è quello che dal “visiting archaeological heritage” conduce al “performing archaeological heritage“, coinvolgendo il visitatore nella narrazione prodotta e nel processo di rinegoziazione identitaria. Nella disamina sul turismo archeologico, dunque, si fa ricorso a molteplici ambiti di ricerca, spesso distanti tra loro, poiché la diade turismo/cultura-archeologia non è sempre di facile risoluzione, essendo il turismo un processo essenzialmente economico, la cultura (archeologia) un fenomeno umano, il cui valore non è economicamente quantificabile o concepibile in termini guadagno. Procedere all’allineamento di questi due concetti non è facile, ma si pone come necessario per non privare il territorio e le comunità che esso ospita del potenziale che la conoscenza del nostro passato può avere in termini di sviluppo sociale e culturale, da un lato, economico dall’altro.
Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Strade, santuari e domus tra Palatino e Velia nella media età repubblicana (IV-III secolo a.C.). 1. Stratigrafie, contesti, ricostruzioni” di Antonio F. Ferrandes (Edizioni Quasar)

Lunedì 24 marzo 2025, alle 16.30, in Curia Iulia per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, presentazione del libro “Strade santuari e domus tra Palatino e Velia nella media età repubblicana (IV-III secolo a.C.). 1. Stratigrafie contesti ricostruzioni” di Antonio F. Ferrandes, edito da Edizioni Quasar. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Daniele Malfitana, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania; Emanuele Papi, direttore della Scuola archeologica italiana di Atene. Sarà presente l’autore. ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su https://ferrandes25.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco del Colosseo.
Il libro presenta lo studio delle stratigrafie medio-repubblicane (IV-III secolo a.C.) documentate durante le ricerche condotte dal dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – università di Roma nel settore compreso tra il versante occidentale della valle del Colosseo e le vicine pendici del Palatino e della Velia (2001-2017). La complessa articolazione della sequenza di questa età e la qualità e quantità dei contesti hanno consentito di appoggiare a cronologie puntuali il racconto delle vicende insediative di uno dei luoghi più centrali della città antica e di ricostruire l’evoluzione di un paesaggio caratterizzato da una complessa rete viaria, da luoghi di culto di antichissima origine e da un’edilizia privata di prestigio. L’analisi delle diverse categorie/classi di reperti e il confronto con la documentazione nota per la città e il territorio hanno infine permesso di riesaminare la cultura materiale di Roma (produzioni, circolazioni, commerci, consumi di merci e di beni) in un periodo cruciale segnato, tra il 400 e il 200 a.C., dalla progressiva conquista dell’Italia e dell’intero Mediterraneo.
Roma. Al Complesso monumentale di San Michele a Ripa, in presenza e on line, presentazione del libro di Elisabetta Montenegro “Vulnerabilità sismica e patrimonio archeologico. Una proposta di valutazione speditiva per la conservazione e la gestione dell’architettura allo stato ruderale” promossa dalla soprintendenza speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016
Giovedì 28 novembre 2024, a Roma, alle 11, al Complesso monumentale di San Michele a Ripa, per iniziativa della soprintendenza speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, viene presentato il libro di Elisabetta Montenegro “Vulnerabilità sismica e patrimonio archeologico. Una proposta di valutazione speditiva per la conservazione e la gestione dell’architettura allo stato ruderale”. L’incontro può essere seguito anche in streaming attraverso la piattaforma Teams utilizzando il link indicato sul sito della Soprintendenza speciale. Il libro mira a definire un metodo di indagine per la valutazione del rischio sismico del patrimonio archeologico, frutto di serrato dialogo tra meccanismi di collasso e considerazioni storico-morfologiche delle preesistenze archeologiche allo stato di rudere, finalizzate a stimarne la vulnerabilità sismica a scala territoriale. Il programma prevede il saluto di Luigi La Rocca, capo dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale, e gli interventi di Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e di Cesare Tocci, professore in Restauro dell’architettura al Politecnico di Torino. A moderare gli interventi sarà Claudia Cenci, a capo della Soprintendenza speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Copertina del libro “Vulnerabilità sismica e patrimonio archeologico. Una proposta di valutazione speditiva per la conservazione e la gestione dell’architettura allo stato ruderale” di Elisabetta Montenegro
Vulnerabilità sismica e patrimonio archeologico. Una proposta di valutazione speditiva per la conservazione e la gestione dell’architettura allo stato ruderale (Quasar). Il libro – che raccoglie gli esiti di una ricerca di dottorato – mira a definire un metodo speditivo di indagine per la valutazione del rischio sismico del patrimonio archeologico, argomento di indubbio interesse e (per certi versi) ancora trascurato. In un percorso a metà tra metodo empirico e analisi quantitativa, dopo un’approfondita disamina della evoluzione normativa in materia, l’autrice tenta di stabilire un indispensabile e affidabile indice di vulnerabilità, che – opportunamente combinato con la pericolosità e l’esposizione dei beni – concorre alla definizione di una scala delle priorità del rischio, fondamentale in una programmazione (necessaria) degli interventi. Il risultato quantitativo è frutto di un continuo e argomentato dialogo tra meccanismi di collasso e considerazioni storico-morfologiche, a cui il calcolo deve sempre riferirsi per una sua validazione, in un rigoroso approccio analitico che inserisce la ricerca all’interno di un panorama consolidato per le costruzioni storiche, allargandone l’orizzonte ad un tema ancora poco esplorato, come le ‘rovine’.

Elisabetta Montenegro, architetto Sabap Le-Br
Elisabetta Montenegro, funzionario presso la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, partendo dagli esiti di una ricerca di dottorato, ha condotto uno studio che delinea un percorso a metà tra metodo empirico e analisi quantitativa: dopo una disamina della evoluzione normativa in materia, tenta di indicare un indice di vulnerabilità affidabile che, combinato con la pericolosità e l’esposizione dei beni, concorra alla definizione di una scala delle priorità del rischio e a una corretta programmazione degli interventi.




Sabato 14 dicembre 2024, alle 10.30, il Complesso di Capo di Bove nel parco archeologico dell’Appia antica ospita la presentazione del libro “Il paesaggio edificato. Adattamenti, imprevisti, strategie e soluzioni costruttive nel mondo antico” a cura di Ilaria Trivelloni, Dario Canino e Núria Romaní Sala (Edizioni Quasar, 2024). Ingresso in via Appia Antica 222 (Roma). Attiva gratuita senza prenotazione. Dopo i saluti del direttore Simone Quilici, ci sarà l’introduzione della prof.ssa Luisa Migliorati (Unitelma – Fondazione Sapienza) che dialogherà con i curatori del volume Ilaria Trivelloni (università di Sassari), Dario Canino (parco archeologico dell’Appia Antica) e Núria Romaní Sala (Universidat Autonòma de Barcelona). Nel corso dell’evento, sarà presente la casa editrice con delle copie del volume. Ai partecipanti sarà fornito un codice sconto del 20% sul prezzo di copertina del volume.
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