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Speciale Tg1 “Il mistero dei Bronzi di Riace”: a cinquantatré anni dal ritrovamento, il Tg1 racconta un’altra storia sul fortuito ritrovamento dei Bronzi nei pressi di Marina di Riace

Statua A, 198 cm. Statua B, 197 cm. Autore: ignoto. I Bronzi di Riace, forse i capolavori scultorei più celebri al mondo, non hanno ancora svelato tutta la loro storia, densa di non pochi misteri. A Speciale Tg1, domenica 4 maggio 2025, alle 23.50 su Rai 1, Dania Mondini, attraverso un’accurata inchiesta tra scienza e archeomafie, ripercorre alcuni dei molti interrogativi rimasti aperti: da dove vengono i Bronzi di Riace? Chi rappresentano?  E poi: erano davvero solo due? E che fine hanno fatto le loro armi? Sulle tracce di inconfessate verità, nuove ammissioni di testimoni tingono di giallo il ritrovamento in Calabria, mentre studi archeometrici – nuovi strumenti d’indagine – svelano alcuni segreti sui due guerrieri che il mondo ammira e ci invidia. Inedite testimonianze raccolte in Sicilia, assieme a studi di universitari e archeologi, perlustrano insoliti ambiti di ricerca, aprendo scenari affascinanti su vecchi dubbi, mai completamente dissipati. A cinquantatré anni dal ritrovamento, il Tg1 racconta un’altra storia sul fortuito ritrovamento dei Bronzi nei pressi di Marina di Riace, quel 16 agosto del 1972, con documenti esclusivi e persino una enigmatica foto. Lo Speciale è di Dania Mondini, con il montaggio di Germano Satiri e le ricerche nelle Teche Rai di Giorgia Ginaldi. 

 

Licodia Eubea (Ct). All’ultima giornata del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico protagoniste le archeomafie con una tavola rotonda. Ultimi due film in concorso, e poi la consegna dei premi chiude l’edizione 2024

licodia-eubea_festival-2024_archeomafie_locandinaLe archeomafie protagoniste domenica 13 ottobre 2024, quinta e ultima giornata del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) che vedrà gli ultimi due film in concorso prima di passare nel tardo pomeriggio alla cerimonia di premiazione che chiuderà l’edizione 2024. A introdurre la tavola rotonda “Rubare il passato. Tombaroli ladri e cacciatori di tesori: tra reale e immaginario”, sarò il film fuori concorso “Ladri di dei” (Italia 2010, 52′) di Adolfo Conti, che racconta il ruolo dei musei e la loro condotta etica rispetto al mercato illegale di opere d’arte. Si tratta di un traffico criminale dalle proporzioni colossali. Un fiume di merce e denaro secondo solo a quello della droga. Ma il dato meno conosciuto è il ruolo avuto dai musei e dalle grandi collezioni private, che questo saccheggio hanno finanziato indirettamente per anni. Alle 18.30, quindi la tavola rotonda che affronta proprio uno degli aspetti racchiuso in quel “un patrimonio da salvare” che è il tema prescelto dai direttori artistici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele per l’edizione 2024, nonché filo rosso che ha collegato tutto il programma. Moderata dall’archeologa Serena Raffiotta, alla tavola rotonda partecipano Tsao Cevoli (direttore della rivista scientifica Archeomafie), la giornalista Rai Dania Mondini, l’archeologa Lidia Vignola (presidente dell’Osservatorio Internazionale Archeomafie), il Luogotenente Fabrizio Mutarelli del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Siracusa.

licodia-eubea_festival-2024_premio-archeovisiva_locandinaDalle 19.30 la cerimonia di premiazione e la consegna dei premi: “Archeoclub d’Italia” al film più gradito dal pubblico; “ArcheoVisiva”  assegnato a un film votato dalla giuria internazionale di qualità (composta dall’autore e regista Massimo D’Alessandro; da Giulia Iannello, project manager di Magma – mostra di cinema breve; da Maria Turco, funzionaria archeologa della soprintendenza dei Beni Culturali di Catania e dal regista greco Vasileios Loules) e il premio “Antonino Di Vita” (dedicato al famoso archeologo, nume tutelare del festival) assegnato dal comitato scientifico a un professionista che ha speso la propria attività nella promozione e nella valorizzazione della conoscenza del patrimonio culturale.

I FILM DI DOMENICA 13 OTTOBRE 2024. Alle 16.30, il pomeriggio apre con il film in prima regionale “Empire Inca, l’histoire révélee” (Francia 2023, 52′) di Thibaud Marchant. Gli Inca erano padroni delle Ande e la prima superpotenza d’America. Dalla capitale Cuzco hanno conquistato un vasto territorio, dall’Ecuador al Cile, in circa un secolo. L’assenza di una lingua scritta ha fatto sì che la loro storia venisse tramandata dai conquistatori spagnoli. Per secoli l’archeologia si è basata su queste cronache, ma recenti progressi hanno svelato nuovi aspetti della storia Inca, sfidando vecchie credenze e rivelando la vera storia di questa leggendaria civiltà.

Segue, e chiude i documentari in concorso, in prima regionale il film “Passos perdidos” (Portogallo 2023, 9′) di Daniel Sousa. L’acciottolato portoghese è uno dei più grandi simboli della cultura di questo Paese, un’icona di ingegneria e orgoglio nazionale. Al tempo stesso, però, costituiscono un “sassolino nella scarpa” per la mobilità urbana.