Napoli. Al museo Archeologico nazionale per il “Maggio dei monumenti di Napoli” visita guidata alla mostra “Parthenope. La Sirena e la città” con CoopCulture

Il “Maggio dei monumenti di Napoli” fa tappa al museo Archeologico nazionale di Napoli. Sabato 9 e sabato 23 maggio 2026, alle 16, CoopCulture offre una visita guidata alla mostra “Parthenope. La Sirena e la città” ai possessori di regolare titolo di accesso al Museo. Attraverso una selezione tra le 250 opere della mostra si snoda un percorso di conoscenza che svela il rapporto eterno tra la sirena e la città. Dall’Odissea all’archeologia urbana, dalla metamorfosi iconografica da donna a uccello a donna pesce, il gruppo sarà condotto da un archeologo che intreccerà i fili e ordirà la trama di una storia ricca di sorprese. Per info e prenotazioni: 0810098800, tour@coopculture.it.
Trieste. Aperta alle Scuderie del Castello di Miramare la mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, a cura di Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner: oltre cento repertitestimonianola passione per l’Egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino

I quattro curatori, Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner, all’inaugurazione della mostra “La Sfinge l’attrae” alle Scuderie del Castello di Miramare (foto castello miramare)

Allestimento della mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna” alle Scuderie del Castello di Miramare (foto f. parenzan)
Sono passati 143 anni da quando la collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo fu trasferita a Vienna, dove venne esposta nella Collezione egizio-orientale del Kunsthistorisches Museum nel 1891. Proprio grazie alla prestigiosa collaborazione tra il museo viennese e il museo storico di Miramare, una parte importante della collezione egizia di Massimiliano torna a Trieste, dal 2 aprile al 1° novembre 2026, con la mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, a cura di Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner, organizzata dal museo storico e parco del Castello di Miramare, co-organizzata dal Kunsthistorisches Museum, realizzata da MondoMostre e CoopCulture, in collaborazione con il Comune di Trieste e PromoTurismoFVG, e con il contributo scientifico del museo Egizio di Torino. In mostra oltre cento reperti, in prestito anche dal civico museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. Alle Scuderie del Castello di Miramare, la dimora nobiliare progettata dall’arciduca d’Austria e futuro imperatore del Messico, i visitatori avranno la possibilità di scoprire il sogno di Massimiliano e la sua lungimirante visione: la realizzazione di un museo ideale dove esporre le sue eclettiche collezioni. “Il ritorno di questi oggetti a Trieste, anche se temporaneo”, sottolinea Jonathan Fine, direttore generale, Kunsthistorisches Museum, “mette in luce la straordinaria storia internazionale della collezione di Massimiliano e i profondi legami culturali che da tempo uniscono città come Vienna e Trieste. In un momento in cui il dialogo e la cooperazione in Europa sono più importanti che mai, la collaborazione tra i musei dimostra come il patrimonio culturale possa costruire ponti tra i confini e le generazioni. Collezioni come questa ci ricordano che i musei non sono depositi statici, ma parte di uno spazio culturale europeo condiviso, plasmato dallo scambio, dalla cultura e dalla comprensione reciproca”.

Statuetta di Osiride in oro massiccio (Terzo periodo intermedio) conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna (foto KHM-Museumsverband)

Occhio udjat in faience verde (Terzo periodo intermedio) conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna (foto KHM-Museumsverband)
Per l’esposizione di Miramare, i curatori Massimo Osanna, direttore della direzione generale Musei; Christian Greco, direttore del museo Egizio; Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del KHM; e Michaela Hüttner, curatrice della Collezione egizio-orientale del KHM, hanno selezionato una serie di opere provenienti dalle raccolte costituite da Massimiliano d’Asburgo in diverse fasi della sua vita. Si tratta di reperti oggi appartenenti alla Collezione egizio-orientale del Kunsthistorisches Museum, dove confluirono in seguito all’ingresso di Miramare nella rete delle residenze imperiali austriache amministrate direttamente da Vienna. Il percorso espositivo racconta la storia della collezione in relazione al suo contesto, le scelte e gli interessi di Massimiliano come collezionista di antichità e offre lo spunto per riflettere sul concetto di museo di antichità nell’Ottocento: da luogo privato di godimento estetico e di collezionismo, riservato a una ristretta élite, esso assume progressivamente il valore di testimonianza storica, destinata allo studio, alla conservazione e alla fruizione collettiva. Oltre ai prestiti viennesi e ad alcune opere della collezione di Miramare, saranno esposti reperti provenienti dal Civico Museo d’Antichità J. J. Winckelmann di Trieste, che testimoniano come la passione per l’egittologia di Massimiliano riflettesse un gusto diffuso nel panorama del vivace collezionismo ottocentesco triestino.
“Un’importante mostra Una Sfinge l’attrae qui al Castello di Miramare, uno dei luoghi più straordinari del sistema museale nazionale”, interviene Massimo Osanna, “una mostra che nasce da un progetto di ricerca solido grazie a una collaborazione istituzionale straordinaria, innanzitutto con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, ma non solo: anche con il museo civico d’Antichità J. J. Winckelmann di Trieste, con la collaborazione scientifica del museo Egizio di Torino, quindi un grande rapporto istituzionale di collaborazione. E poi una collaborazione fondamentale di MondoMostre che ha reso possibile l’inaugurazione di una mostra che definirei un piccolo gioiello qui, in un luogo talmente emblematico dove è bello che ritornino a casa oggetti che da lungo tempo erano stati allontanati, e ritrovano finalmente – anche se temporaneamente – la loro casa”.

Allestimento della mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna” alle Scuderie del Castello di Miramare (foto f. parenzan)
“Si apre un’esposizione importantissima – spiega Christian Greco – oggi a Miramare, una mostra che mette al centro la biografia dell’oggetto, che ci racconta quello che avvenne in Europa 200 anni fa con la riscoperta dell’Egitto, la curiosità per la formazione delle collezioni, lo studio, la ricerca, che è la radice ontologica del nostro continente, e poi come la ricerca è evoluta fino ad oggi dove abbiamo cercato di fare scavi per la contestualizzazione archeologica e come oggi ci poniamo di fronte a temi quale l’esposizione dei resti umani e ai temi etici che ad essi sono collegati. Una mostra che ci fa fare un viaggio nel tempo, gli ultimi 150 anni della storia del continente, nel cuore dell’Europa, qui a Trieste, al confine con diversi Stati nazionali, che ci parla di noi stessi, e lo fa usando la categoria culturale che negli ultimi 200 anni forse ha più forgiato il nostro continente, ovvero l’Egitto”.

Mostra “Una Sfinge l’attrae”: testa di Sfinge di Sesostri III in siltite (Medio Regno, XII dinastia), conservata al Kunsthistorisches Museum (foto f. parenzan)
La genesi della collezione illustra il duraturo interesse dell’Arciduca per le antichità egizie e il suo stretto intreccio con la vicenda personale. Nei primi anni Cinquanta dell’Ottocento egli acquistò in blocco un primo nucleo di reperti da Anton von Laurin, già console generale ad Alessandria d’Egitto; la raccolta si ampliò poi negli anni successivi attraverso missioni diplomatiche e vere e proprie campagne di acquisto. Nelle intenzioni dell’Arciduca, la collezione che andava costituendo non doveva essere soltanto uno strumento di accrescimento del proprio patrimonio e prestigio personale, ma anche un mezzo a sostegno della ricerca storica e filologica sulla civiltà egizia. Per questo motivo Massimiliano incaricò l’egittologo S.L. Reinisch di studiare la raccolta e di redigere un catalogo ragionato. Successivamente, una volta divenuto imperatore del Messico, affidò allo stesso Reinisch una vasta campagna di acquisti in Egitto (1865–1866), con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la collezione e destinarla al Museo Nacional del Messico, progetto che tuttavia non si realizzò. Massimiliano morì infatti alla soglia dei 35 anni, giustiziato dai repubblicani in un Messico sconvolto dalla guerra civile.

Allestimento della mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna” alle Scuderie del Castello di Miramare (foto f. parenzan)
In occasione della mostra, il Museo storico e Parco del Castello di Miramare, in collaborazione con CoopCulture, propone un importante programma di attività educative pensato per coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado. Le esperienze offerte combinano esplorazione, gioco, narrazione e laboratorio, con l’obiettivo di far vivere agli studenti un incontro stimolante con la civiltà egizia, i suoi simboli e il suo fascino senza tempo. Ad affiancare le attività educative, un calendario di appuntamenti come i workshop con egittologa per un pubblico adulto e per famiglie, con partecipazione gratuita inclusa nell’acquisto del biglietto d’ingresso alla mostra.
Agrigento. Week end speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”: per San Valentino visita guidata “L’amore al tempo degli dei”, per carnevale il laboratorio “Gli dei in maschera”
Un weekend speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento per celebrare l’amore e la creatività. Il 14 febbraio 2026, alle 16, appuntamento con “L’amore al tempo degli dei”, un affascinante viaggio guidato dagli archeologi di CoopCulture tra i reperti di Akràgas e Agrigentum per scoprire come si viveva e si narrava il sentimento oltre 2500 anni fa. Si può prenotare il posto al link https://ticketing.coopculture.it/…/0D1D0D38-235F-5304…
L’appuntamento raddoppia domenica 15 febbraio 2026, alle 16, con “Gli dei in maschera”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli tra miti e fantasia. I bambini potranno divertirsi con colla e tempere per creare maschere ispirate agli eroi dell’antichità e portare a casa il proprio capolavoro. Le prenotazioni per il laboratorio creativo sono disponibili a questo link: https://www.coopculture.it/…/gli-dei-in-maschera-al…/
Bacoli (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia “Il Castello dei destini incrociati”: nuovo percorso museale negli spazi del Padiglione Cavaliere; apertura di “In_Pausa Culture Concept Store”, spazio caffè e hub culturale; mostra fotografica “Campi Flegrei, la terra ardente” di Luigi Spina
Giornata speciale quella di giovedì 20 novembre 2025 per il parco archeologico dei Campi Flegrei (Na): alle 11, al museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia c’è “Il Castello dei destini incrociati” che racchiude tre eventi. Nel cuore del Castello, nella sua parte più alta, nobile e antica, si incroceranno infatti i destini di tre progetti che arrivano finalmente a destinazione: l’inaugurazione del nuovo percorso museale negli spazi del Padiglione Cavaliere, a conclusione di importanti interventi di restauro e valorizzazione; l’apertura di “In_Pausa Culture Concept Store”, uno spazio caffè e un hub dedicato alla scoperta del territorio; e l’inaugurazione della mostra fotografica “Campi Flegrei, la terra ardente” di Luigi Spina.
“Il Castello di Baia e il museo Archeologico dei Campi Flegrei sono già la storia di un destino incrociato. La vicenda di un meraviglioso contenitore monumentale che è stato chiamato a svolgere una nuova funzione museale per restituire e raccontare, dal cuore del territorio flegreo, la complessità culturale di una terra centrale per la storia del Mediterraneo antico”, dichiara il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano. “Negli ultimi anni il Parco ha riversato straordinarie energie nel perseguimento di importanti obiettivi: cantieri, progetti di ricerca, innovazioni gestionali e nuovi paradigmi interpretativi. Alcuni di questi percorsi giungono a conclusione e si incontrano nel cuore del Parco, nel suo luogo più simbolico. Il Castello dei destini incrociati è il momento in cui le traiettorie intraprese vanno a congiungersi, la giusta finalizzazione di progetti convergenti, un punto di arrivo ma anche un punto di partenza verso nuovi importanti obiettivi che ambiscono a ritagliare al Castello di Baia, e all’intero Parco archeologico dei Campi Flegrei, un rinnovato ruolo all’interno dell’offerta culturale e turistica della Campania”.

La rampa di accesso al Padiglione Cavaliere nel museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia (foto pafleg)
Inaugurazione del nuovo percorso museale del Padiglione Cavaliere. Il percorso di visita all’interno del museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia si amplia, con l’apertura al pubblico di ambienti e terrazze del Padiglione Cavaliere, il maschio della fortezza, interessato negli ultimi anni da un complesso progetto di restauro e valorizzazione. Gli interventi hanno riguardato il restauro delle superfici, l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante la realizzazione di percorsi e servizi dedicati, il consolidamento e restauro strutturale e la rifunzionalizzazione degli ambienti del padiglione comprensiva dell’adeguamento impiantistico.

Gli ambienti esterni del Padiglione Cavaliere nel museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia, dopo i restauri (foto pafleg)
I lavori, finanziati con fondi PON Cultura e Sviluppo, consolidano il percorso di restauro del Castello aragonese di Baia e di nuovo allestimento del museo Archeologico dei Campi Flegrei, restituiscono alla pubblica fruizione spazi espositivi e monumentali chiusi da anni. Il progetto, frutto del lavoro di progettazione del parco archeologico dei Campi Flegrei con il raggruppamento di professionisti guidato dallo studio CORVINO+MULTARI, è stato articolato in diverse azioni che hanno previsto il restauro dei paramenti murari del Padiglione Cavaliere e la messa in sicurezza dei percorsi, la ricostruzione del V Ponte Levatoio e del volume che si affaccia sul piazzale Nervesa, la ricostruzione del IV Ponte Levatoio e la sistemazione dell’atrio di ingresso al Padiglione, il restauro dei piazzali di copertura, dei camminamenti e dei merli con la demolizione della cisterna, il restauro e adeguamento funzionale delle rampe interne ed esterne della Torre Tenaglia, il restauro degli ambienti romani nella c.d. Torre Mediana, il restauro degli ambienti medioevali nella c.d. Torre Mediana, il restauro della Rampa Pasubio che dal V Ponte Levatoio sale al Padiglione Cavaliere.

La Sala 51 nel Padiglione Cavaliere del museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia con la sezione dedicata a Baia (foto pafleg)
l nuovo itinerario offrirà al pubblico la possibilità di visitare i resti del livello superiore della villa di epoca romana inglobata all’interno del Castello e inaugura la riapertura delle prime sale della sezione museale dedicata a Baia (sale 51-54). Risparmiati dalla costruzione del Castello, a circa 85 metri sul livello del mare, sul punto più alto che la natura offriva direttamente a picco sul golfo di Baia, si conservano i resti di una villa tardo-repubblicana, ristrutturata e ampliata in età giulio-claudia. Il complesso costituisce un esempio delle gloriose residenze baiane ed è forse legata alla figura di Caio Giulio Cesare. Messi in luce in occasione dei primi lavori di restauro della fortezza eseguiti tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del Duemila, gli ambienti superiori della villa, che presentano una decorazione pavimentale eccezionalmente conservata, diventano uno spazio espositivo privilegiato per raccontare l’antica Baia. Nell’allestimento rinnovato, è esposta una selezione significativa di reperti provenienti dal mare: storie recuperate, nelle forme di antiche statue o decorazioni architettoniche trasfigurate dal prolungato “letargo” marino, tornano a toccare terra.
Apertura di “In_Pausa Culture Concept Store”. Incastonato tra i bastioni e le rampe del Castello, In-Pausa è un luogo accogliente e luminoso, pensato come spazio di sosta, incontro e scoperta. L’iniziativa si inserisce tra le azioni di valorizzazione previste dal progetto “Insieme. L’archeologia Flegrea unisce” nell’ambito di un Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) in collaborazione con CoopCulture. In_Pausa è un hub dedicato alla scoperta del territorio: uno spazio dove degustare e acquistare prodotti enogastronomici locali, pubblicazioni tematiche e merchandising di qualità, ma anche un punto informativo dove conoscere la storia del Castello, delle sue prigioni e degli altri luoghi di interesse del territorio. In questo spazio sarà, inoltre, possibile acquistare i servizi di accompagnamento all’ingresso di Piscina Mirabilis e Cento Camerelle, insieme alle visite guidate alle prigioni del Castello, creando un legame diretto tra accoglienza, conoscenza e scoperta. In_Pausa mette a valore le risorse culturali, artistiche ed enogastronomiche dell’area flegrea — e non solo — favorendo nuove sinergie nel territorio. L’obiettivo di In_Pausa è offrire al visitatore del Castello un’esperienza esclusiva, capace al tempo stesso di diventare motore di coesione sociale e di rivitalizzazione del territorio. In-pausa ospiterà – inoltre – incontri culturali, mostre ed eventi, sarà un laboratorio aperto e permanente che promuove la partecipazione attiva e l’innovazione sociale.
Inaugurazione della mostra fotografica “Campi Flegrei, la terra ardente. Di Luigi Spina”. Allestita nella Polveriera e in alcuni ambienti del Padiglione Cavaliere recuperati durante il recente restauro per essere destinati a spazi espositivi temporanei, la mostra fotografica di Luigi Spina attraverso 25 scatti racconta e interpreta il paesaggio unico dei Campi Flegrei. Luigi Spina approfondisce la geografia complessa e stratificata del luogo, nel tentativo di esplorare il precario equilibrio in cui elementi naturali, antiche rovine e occupazione urbana coesistono, tra mimetismo e contraddizione. Ciò che emerge è il racconto di un ambiente aspro e insieme incantevole, in cui le percezioni visive si trasfigurano in sensazioni, nella continua contrapposizione tra la caducità umana e la potenza incontrollabile della natura. Ad accompagnare la mostra, aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2026, il volume edito da 5 Continents Edition completo di tutti gli scatti realizzati da Spina nella sua ricerca dedicata ai Campi Flegrei.
Tivoli (Roma). “Ferragosto sotto le stelle a Villa Adriana”: accesso straordinario all’isola centrale del Teatro Marittimo per la prima volta dopo i restauri della vasca e l’installazione della nuova illuminazione. E visita guidata tematica sulle architetture di Adriano
“Ferragosto sotto le stelle a Villa Adriana”: il 15 agosto 2025 Villa Adriana apre eccezionalmente in orario serale, dalle 19.30 alle 23 ((ultimo ingresso al sito 21.45; all’isola del Teatro Marittimo ore 22.15), con accesso straordinario all’isola centrale del Teatro Marittimo per la prima volta dopo i restauri della vasca e l’installazione della nuova illuminazione. Il Teatro Marittimo è uno degli edifici più rappresentativi di Villa Adriana, simbolo della straordinaria concezione architettonica. L’isola artificiale circondata da un bacino d’acqua e da un portico colonnato, conserva ancora i raffinati fregi figurati in marmo con soggetto marino che danno il nome al complesso: una vera e propria domus riservata all’imperatore Adriano, che qui poteva ritirarsi in solitudine, lontano dal clamore della corte. In occasione dell’apertura serale di Ferragosto il pubblico potrà provare l’emozione di accedere a questo luogo esclusivo e al contempo godere dello spettacolo unico della Villa illuminata. Passeggia tra le luci della residenza dell’imperatore Adriano e lasciati incantare dal silenzio e dalla bellezza di un luogo senza tempo: un’esperienza unica, tra storia e suggestione. Il percorso serale comprende anche Pecile, Tre Esedre, Vestibolo, Grandi e Piccole Terme, Canopo e Serapeo, Mouseia e Rocca Bruna. Ingresso con tariffazione ordinaria (salvo gratuità o agevolazioni di legge). Non occorre prenotazione. Accesso all’isola del Teatro Marittimo in piccoli gruppi, max 10 persone per turno.
Visita guidata. Inoltre, in occasione dell’apertura serale, CoopCulture propone un percorso guidato che permetterà di scoprire le originali soluzioni architettoniche e funzionali adottate dall’imperatore Adriano. Attraverso il racconto della guida i visitatori saranno accompagnati alla scoperta dell’affascinante storia del luogo anche attraverso aneddoti legati al suo proprietario. Orario: 19.30 e 21. Partenza dal plastico della villa. Durata circa 1 ora. Costo 7 euro. Per i possessori di VILLA PASS intero o abbonati VILLAE 365 il costo ridotto è di 5 euro, gratuito sotto i 6 anni. Info e prenotazioni su www.coopculture.it 0774382733
Selinunte (Tp). “SonOra – visita al tramonto e la sera a Selinunte”: due viaggi nel cuore dell’antica città siceliota, tra tramonti, stelle e archeologia accompagnati da musica immersiva per godere al massimo delle sensazioni e della storia di questo luogo magico
Nell’area archeologica di Selinunte (Castelvetrano, Tp) appuntamento con “SonOra – visita al tramonto e la sera a Selinunte”: due viaggi nel cuore dell’antica città siceliota, tra tramonti, stelle e archeologia accompagnati da musica immersiva per godere al massimo delle sensazioni e della storia di questo luogo magico. Le due visite guidate, rispettivamente sulla Collina Orientale (11, 15 e 16 agosto) e sull’Acropoli (21 e 22 agosto) rientrano nel programma Fuori Orario di Selinunte Estate 2025 del parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria. L’esperienza proposta vuole essere molto di più di una classica visita, perché resa ancora più suggestiva dalla musica, in grado di arricchire notevolmente l’esperienza, rendendola più coinvolgente e memorabile. Ben nota a tutti è la maestosità e il potere evocativo di questo sito archeologico, dove la musica potrà agire come un ponte tra il passato e il presente, amplificando le emozioni e la comprensione del luogo. Con quest’ultimo prodotto, Coopculture offre al visitatore un momento unico nel suo genere: la voce narrante dell’archeologo, intervallata dall’ascolto in cuffia di colonne sonore che permetteranno di apprezzare ancora di più la bellezza delle rovine dei tre templi della collina orientale. I visitatori resteranno estasiati alla visione di uno scenario archeologico che sembrerà fondersi ad arte con quello paesaggistico, aiutati anche dalla musica quale strumento per esaltare e migliorare l’esperienza di visita.
SonOra | Selinunte in Musica alla Collina Orientale: con CoopCulture visita guidata alla collina orientale con accompagnamento sonoro, l’11, 15 e 16 agosto 2025, alle 18. Ritrovo alla biglietteria ingresso Est-Collina Orientale: durata 1 ora. Prezzo 10 euro, tariffa confidenziale e riservata ai possessori card Selinunte 365 8 euro, 6-17 anni 8 euro, gratuito 0-5 anni compiuti.
SonOra | Selinunte in Musica all’Area Archeologica dell’Acropoli: con CoopCulture visita guidata all’Acropoli con accompagnamento sonoro, 21 e 22 agosto 2025, alle 20. Ritrovo alla biglietteria ingresso Est-Collina Orientale: durata 75 minuti. Prezzo intero Unico – nessun posto assegnato 10 euro, tariffa confidenziale e riservata ai possessori card Selinunte 365 8 euro, 6-17 anni 8 euro.
Segesta (Tp). Al Tempio Dorico il “Picnic degli Elimi”: l’esperienza che unisce storia e natura
Un tempio antico. Una passeggiata lenta. Il profumo del mirto e il silenzio della pietra. Venerdì 18 luglio 2025, alle 17.30, al Tempio Dorico del parco archeologico di Segesta (Tp) torna il “Picnic degli Elimi”, l’esperienza che unisce storia e natura in un rito contemporaneo di bellezza e lentezza. Si parte con una visita didattica al Tempio dorico, insieme a un archeologo Coopculture che racconterà segreti, simboli e suggestioni di uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo. Poi, il tempo si ferma. Si stende una coperta nel boschetto accanto, si aprono le ceste, e il picnic ha inizio. Tra le fronde e il profilo del tempio, un momento da condividere con chi ami, respirando l’aria di un paesaggio intatto, sacro, ancora vivo. Posti limitati, consigliata la prenotazione. Tutte le info su www.coopculture.it/it/prodotti/picnic-degli-elimi
Selinunte di notte: cinque aperture serali speciali al parco archeologico per una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale
Le aperture serali del parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa tornano per regalare un’esperienza suggestiva, quasi irripetibile. Selinunte di notte: la bellezza ha un’altra luce. Da mercoledì 16 luglio 2025, e solo in date speciali, cioè 11, 15, 17, 28 agosto 2025, dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso ore 22), quando il sole cala, Selinunte si trasforma. I templi si accendono di nuova vita, la pietra riflette ombre millenarie e ogni dettaglio si svela nel silenzio della notte. Si può vivere una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale, visitare la mostra “Pericolo Estinzione” di Stefano Bombardieri, ammirare spettacolari videomapping sul Tempio E alle 21, 21.30, 22 e 22.30. Apprezzare un parco vivo, accessibile, pronto ad accogliere gli ospiti anche di sera. Biglietto serale 7 euro; gratuiti: 0-17 anni, possessori Selinunte Card e gli aventi diritto secondo normativa vigente – da richiedere in biglietteria. Si può prenotare su https://www.coopculture.it/it/prodotti/selinunte-di-notte/ oppure acquistare l’ingresso direttamente in biglietteria.
Segesta (Tp). “Tra Cielo e Storia”: l’emozione del volo vincolato in mongolfiera sul parco archeologico al tramonto per ammirare il tempio antico da una prospettiva assolutamente nuova
Un tempio antico, il cielo della Sicilia, e tu… sospeso tra luce e silenzio! Ecco “Tra Cielo e Storia” per vivere l’emozione del volo vincolato in mongolfiera sul parco archeologico di Segesta: appuntamento da mercoledì 16 luglio a domenica 20 luglio 2025 in contrada Barbaro di Segesta (Calatafimi, Tp), alle 19.30, 20, 20.30, 21, 21.30 e 22, per godere della vista del paesaggio dall’alto, assaporando l’emozione di alzarsi in volo a bordo di una delle bellissime mongolfiere. Si potrà ammirare il panorama e il parco archeologico da una prospettiva assolutamente nuova ed insolita rendendone chiara e definita la lettura complessiva, e assistere allo spettacolo dei templi dall’alto al tramonto! Per volo vincolato o frenato si intende il gonfiaggio del pallone ancorato a terra che effettua una serie di ascensioni di circa 5 minuti l’una, fino ad un’altezza massima di 15/20 metri (ad insindacabile decisione del Pilota in Comando). L’abbigliamento consigliato è comodo, con scarpe dalla suola piatta. Non è possibile portare a bordo passeggini. I voli saranno effettuati in ottemperanza alle regole vigenti sulla sicurezza del volo e alle direttive vigenti e future emanate da ENAC. A tale proposito, quindi, i voli non potranno mai essere effettuati in presenza di vento forte, pioggia, precipitazioni e temporali nella zona. Possono partecipare adulti e bambini autonomi (no neonati o infanti). La cesta è dotata di porta per facilitare l’accesso. In caso di maltempo, l’evento potrà essere annullato, rimandato o interrotto per motivi di sicurezza, a insindacabile decisione del Pilota. La capienza massima è di 4-5 persone (bambini inclusi) alla volta. Il tempo di attesa potrebbe variare in base all’affluenza. Età minima 3 anni. L’orario indicato è approssimativo, in quanto la mongolfiera – essendo un aeromobile – dipende dalle condizioni meteo. L’evento potrebbe iniziare con ritardo o procedere a ritmo variabile. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo rispetto alla fascia oraria per disporsi in coda secondo l’ordine di arrivo. La mongolfiera è dotata di porta per l’accesso e quindi idonea anche ai diversamente abili. Biglietti: intero (parco archeologico di Segesta ed esperienza in mongolfiera ma senza mostra): 25 euro; ridotto per giovani dai 12 ai 18 anni, disabili e accompagnatori, docenti di ruolo e studenti di settore, altre categorie aventi diritto gratuità ingresso, solo online e da call center, previa verifica idoneità in biglietteria (parco archeologico di Segesta ed esperienza in mongolfiera ma senza mostra):18 euro. Ridotto da 3 a 11 anni compiuti, previa verifica idoneità in biglietteria (parco archeologico di Segesta ed esperienza in mongolfiera ma senza mostra): 12 euro.

















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