Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Pittori di miti. Vasi, racconti e ritorni” di Claudia Lucchese con visita alla mostra “Miti greci per principi dauni” apre la terza edizione di “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”, dieci incontri tra gennaio e dicembre
Con la conferenza “Pittori di miti. Vasi,
racconti e ritorni” di Claudia Lucchese si apre il nuovo ciclo di incontri di “Chi (Ri)cerca Trova” che torna per il terzo anno a presentare la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Appuntamento venerdì 17 gennaio 2025, alle 16, in Sala Fortuna con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Claudia Lucchese parlerà di “Pittori di miti. Vasi, racconti e ritorni”, illustrando la mostra “Miti greci per principi dauni” in corso nelle sale del Museo, al piano nobile di Villa Giulia (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 reperti trafugati, importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Tpc e provenienti dall’Altes Museum di Berlino. Destinazione finale il costruendo museo della Legalità a Foggia | archeologiavocidalpassato).

Rientrati dall’Altes Museum di Berlino lo scorso giugno, a seguito di una complessa operazione di diplomazia culturale, i preziosi vasi a figure rosse decorati con scene mitologiche e di vita quotidiana tratteggiano uno degli aspetti più importanti dell’immaginario delle popolazioni apule del IV secolo a.C. Esposti durante il funerale e deposti poi nel corredo funebre, questi vasi monumentali erano scelti per la loro capacità narrativa e simbolica. La conferenza mira a far conoscere una delle più importanti operazioni di rimpatrio condotte dal ministero della Cultura e dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, grazie alla quale questo importante nucleo di reperti è stato riportato in Italia per tornare definitivamente nel territorio di provenienza. L’incontro si concluderà nella sale espositive dove potremo ammirare gli interessanti miti greci, scelti da alcuni dei più importanti pittori apuli, come i celebri Pittori di Dario e dell’Oltretomba, per decorare i grandi vasi e accompagnare i ricchi defunti della Daunia, la regione settentrionale della Puglia, nel viaggio verso l’aldilà.

L’archeologa Claudia Lucchese (drm-puglia)
Claudia Lucchese, archeologa classica, è funzionaria archeologa alla direzione regionale Musei nazionali Puglia. Si occupa, fin dagli studi accademici, di ceramica apula a figure rosse, in particolare del significato che le immagini e le scene dipinte potevano rivestire per antichi utenti dei vasi. Dal 2018 è direttrice del museo nazionale Jatta di Ruvo di Puglia.
CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo, il ciclo di incontri a cura dei Servizi Educativi anche nel 2025 apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico. Un ciclo di appuntamenti di approfondimento sugli studi condotti intorno al museo di Villa Giulia: ci occuperemo dei vasi apuli rientrati dalla Germania, di Veio, Agro Falisco, Cerveteri e Tarquinia, di tutela e conservazione delle pitture etrusche, di novità emerse dagli studi d’archivio e di molto altro ancora. Da gennaio a dicembre 2025, 10 conferenze più un appuntamento speciale extra calendario con esperti e studiosi di diverse discipline che presentano la loro ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia grandi protagonisti. Esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile, a beneficio del pubblico di curiosi, studenti e specialisti.
CALENDARIO 2025. Venerdì 17 gennaio, ore 16: Claudia Lucchese “Pittori di miti. Vasi, racconti e ritorni”; venerdì 21 febbraio, ore 16: Luca Mazzocco “Lucio Mariani e Villa Giulia: storie di persone e di capolavori”; venerdì 28 marzo, ore 16: Laura Michetti “Veio Lost City? Ricerche in corso su una città che riemerge”; venerdì 18 aprile, ore 16: Maria Cristina Tomassetti “Tecnica e conservazione della pittura funeraria etrusca nel Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia”; venerdì 16 maggio, ore 16: Carla Tulini “Donare agli dei: le terrecotte votive da Veio. Storie di dispersione e nuove domande di ricerca”; venerdì 20 giugno, ore 16: Claudia Carlucci “Sul tetto e non solo: dei ed eroi nei templi di Veio e Falerii”; venerdì 19 settembre, ore 16: Chiara Mottolese “Tornando a Nepi, centro di confine: nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo”; venerdì 17 ottobre, ore 16: Manuela Bonadies “Morire bambini. Testimonianze dall’Agro Falisco”; venerdì 21 novembre, ore 16: Fernando Gilotta, Martin Benz, Alessandra Coen, Marina Micozzi “Il cantiere della necropoli di Monte Abatone a Cerveteri. Quattro Università al lavoro”; venerdì 19 dicembre, ore 16: Antonietta Simonelli “Fuori dell’ordinario. Scoperte e ricerche negli archivi di Villa Giulia”. APPUNTAMENTO SPECIALE: venerdì 3 ottobre, ore 16, John N. Hopkins “Nuovi approfondimenti sull’ecologia creativa di terrecotte in Italia centrale: “Antefixa Project” a Villa Giulia”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, con l’archeologo Andrea Babbi: nono incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Venerdì 15 novembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, nono incontro del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Andrea Babbi presenterà i risultati degli studi condotti sul contesto tombale 16 della necropoli Olmo Bello di Bisenzio (Capodimonte, VT) nell’ambito del più ampio programma di ricerche di “The Bisenzio Project” da lui ideato e diretto. L’intero contesto è conservato nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Su richiesta del relatore, tale conferenza non sarà registrata. In base alle notizie pubblicate da Roberto Paribeni nel 1928, derivate dalle note fornitegli da Fausto Benedetti ed Enrico Stefani, autori della scoperta, è possibile riconoscere nel titolare del sepolcro una figura preminente della comunità visentina della seconda metà dell’VIII sec. a.C. Ad oggi gli studi sul contesto avevano meritoriamente evidenziato la pervasività degli influssi ‘egei’ nella scelta di alcuni elementi del corredo tombale. Le nuove ricerche, recuperando indizi di una vera e propria poliedricità culturale del defunto e di una sua possibile mobilità geografica, invitano a riconsiderare il dinamismo della comunità locale coeva nel quadro delle reti di contatti con le regioni medio-tirreniche di ‘frontiera’.

L’archeologo Andrea Babbi (Cnr-Ispc)
Andrea Babbi, archeologo, è primo ricercatore all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio nazionale delle Ricerche e ricercatore ospite al Leibniz-Zentrum für Archäologie a Mainz (LEIZA). Allievo di Giovanni Colonna, Gilda Bartoloni e Filippo Delpino, con i quali alLa Sapienza Università di Roma si è laureato in Lettere Classiche, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) e il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Con il naso all’insù: nuovi spunti di lettura per gli affreschi di Villa Giulia” con Francesca Montuori, storica dell’arte: ottavo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Venerdì 18 ottobre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “Con il naso all’insù: nuovi spunti di lettura per gli affreschi di Villa Giulia”, ottavo incontri del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Francesca Montuori condivide le sue riflessioni sugli affreschi della Villa, realizzati tra il 1553 e il 1555 sotto la direzione del bolognese Prospero Fontana, cercando di restituire una lettura unitaria del ciclo decorativo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Non esiste ad oggi un testo sistematico di lettura iconologica dell’intero ciclo decorativo di Villa Giulia, voluta da papa Giulio III Del Monte negli anni del suo pontificato. Negli ultimi decenni gli studi più validi si sono per lo più soffermati su singoli ambienti o raffigurazioni; molti ricercatori poi hanno tentato di individuare la mano di pittori (o architetti) che con ogni probabilità non hanno mai avuto modo di realizzare nulla (o poco più) in questo grande e importante cantiere romano di metà Cinquecento.
Francesca Montuori è funzionaria storica dell’arte del ministero della Cultura. Si è laureata a Roma in Storia dell’Arte veneta con il prof. Augusto Gentili. I suoi studi si sono concentrati sull’arte e l’architettura del Cinquecento, in particolare in ambito veneto e romano. Si è occupata inizialmente di restauro e di valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale. Dal 2010 è dipendente del ministero della Cultura: ha lavorato prima all’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (oggi del Patrimonio Immateriale) e successivamente, dal 2019 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia occupandosi di comunicazione ed educazione al patrimonio.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Acquedotto Vergine e il complesso sotterraneo di Villa Giulia” con Marco Placidi, presidente di Sotterranei Roma: settimo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Riprendono le conferenze del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Appuntamento venerdì 20 settembre 2024, alle 16, con “L’Acquedotto Vergine e il complesso sotterraneo di Villa Giulia”, settimo incontro del ciclo. Marco Placidi illustrerà i risultati del primo anno di attività effettuate nei sotterranei di Villa Giulia dove si cela un insieme di sistemi ipogei interconnessi tra loro che hanno funzionalità e momenti realizzativi diversi. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Partecipano alla conferenza Lorenzo Grassi e Dario Candela. L’attività di studio, iniziata nel 2023 grazie alla collaborazione tra Sotterranei di Roma e il Museo, ha previsto la mappatura 3D di alcuni di questi ipogei che sono costituiti da una galleria ferroviaria, dall’antico acquedotto Vergine, da sistemi idraulici di non chiara natura, ma che costituiscono un fronte di ricerca complesso e misterioso.
Marco Placidi, presidente di Sotterranei di Roma e di Italia Sotterranea. Da oltre 25 anni si occupa di studiare il mondo sotterraneo, principalmente di Roma. Tra i progetti di studio emerge quello del Foro e Palatino, delle terme di Caracalla e del complesso archeologico di villa Adriana, oltre alla Cloaca Maxima.
Lorenzo Grassi, giornalista professionista, appassionato di memoria storica e studioso di vestigia belliche. Pratica la Speleoarcheologia da oltre 25 anni, in particolare negli ipogei di Roma. È socio aggregato di ICOMOS Italia e componente del Comitato Tecnico-Scientifico del Maiella Geopark UNESCO.
Dario Candela, informatico da oltre 20 anni, amante delle esplorazioni subacquee e ipogee. Istruttore subacqueo tecnico trimix, speleologo specializzato in rilievo 2D e 3D. Ha partecipato alla mappatura dell’Acquedotto Vergine, dell’Acquedotto Traiano, di numerosi acquedotti sabini, falisci ed aree archeologiche.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Arare i campi al tempo delle palafitte” con le archeologhe Patrizia Petitti e Antonia Sciancalepore: sesto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Arare i campi al tempo delle palafitte” è il titolo del sesto incontro, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 21 giugno 2024, alle 16, il gruppo di lavoro diretto da Patrizia Petitti con Antonia Sciancalepore ci introdurrà alle ricerche sulla palafitta di Ledro, uno dei complessi più importanti dell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale. Parteciperanno all’incontro Annalaura Casanova Municchia e Valeria Di Tullio, ricercatrici dell”Istituto di Scienze del Patrimonio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC). Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

I reperti conservati al museo delle Palafitte dialogano direttamente con l’area palafitticola del lago di Ledro (foto jacopo salvi)
Gli scavi hanno restituito uno straordinario complesso di reperti lignei, ritrovamenti eccezionali nei nostri scavi italiani, che comprende anche alcuni reperti riconducibili all’attività di coltivazione dei campi. Sarà presentato l’aratro, il suo funzionamento e le parti che lo componevano, come l’impugnatura (stegola o stiva), vomeri mobili e gioghi doppi. Saranno poi mostrati reperti interpretati come falci: la natura polimaterica di questi strumenti (legno, mastice e selce) ha imposto indagini parallele: l’obiettivo dell’incontro è quello di proporre un modello di indagine archeologica trasversale, che punta alla ricostruzione di una comunità antica utilizzando discipline diverse per metodo e strumenti.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Scoperte d’archivio. Novità delle riletture oltre lo scavo” con gli etruscologi Marco Arizza e Alessandra Piergrossi (Ispc-Cnr): quinto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Scoperte d’archivio. Novità delle riletture oltre lo scavo” è il titolo del quinto incontro della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 17 maggio 2024, alle 16, in sala Fortuna Marco Arizza e Alessandra Piergrossi presenteranno una serie di casi in cui la ricerca d’archivio ha permesso di puntualizzare alcuni aspetti controversi o, in alcuni casi, di rileggere interamente le ipotesi formulate fino a quel momento. Il primo caso riguarda la necropoli di Poggio Montano: una comunità stanziata nel cuore dell’Etruria interna sviluppatasi tra il villanoviano e l’età orientalizzante. Il secondo caso riguarda il ritrovamento, avvenuto negli archivi di Villa Giulia, di un manoscritto considerato disperso, concernente lo scavo, per mano di controversi personaggi dell’epoca, della importante necropoli di Monte Michele, nel territorio di Veio, in uso tra l’età orientalizzante e quella arcaica. Infine, si farà accenno al lavoro di scavo e ricerca presso il Quirinale, a Roma, dove è stato riconosciuto e indagato, tra il 2009 e il 2012, un tempio di età arcaica. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

L’etruscologo Marzo Arizza (Ispc-Cnr)
Marco Arizza è ricercatore all’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR. Etruscologo, si occupa di archeologia funeraria e santuariale del Lazio preromano. Ha diretto campagne di scavo e ricerca. È direttore scientifico della missione archeologica CNR al Santuario del Manganello di Cerveteri e del ciclo di convegni annuali di Grotte di Castro “L’Acqua e gli Etruschi”. È direttore della collana “Fonti Etrusche. Storia, Archeologia, Paesaggio” e coordinatore del comitato editoriale della rivista “Mediterranea”.

L’etruscologa Alessandra Piergrossi (Ispc-Cnr)
Alessandra Piergrossi, etruscologa, dal 2009 è ricercatore all’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR, si occupa di temi relativi all’area centro-tirrenica dall’età del Ferro al periodo arcaico. Responsabile nel progetto di pubblicazione delle necropoli arcaiche di Veio, la sua linea di ricerca è incentrata sulla formazione e lo sviluppo della comunità veiente.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda, quarto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda è il titolo del libro protagonista del quarto terzo incontro della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Mercoledì 17 aprile 2024, alle 16, incontro con il prof. Daniele Manacorda, autore del libro “Roma. Il racconto di due città” edito da Carocci (2022) per raccontare le mille sfaccettature della città, a pochi giorni dalle celebrazioni del Natale di Roma (21 aprile). I paesaggi, gli abitanti, le vicende di Roma sono state oggetto di una infinità di studi e pubblicazioni, ma i tremila anni di storia della città non sono mai stati indagati con l’ottica della tridimensionalità. Una lettura archeologica della stratificazione urbana giunge a proporre una definizione di Roma come città ‘duale’, divisa in due realtà profondamente compenetrate ma sovrapposte, sì che la fine della prima ha permesso, quasi mille anni fa, la nascita della seconda, nella quale tuttora viviamo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

L’archeologo Daniele Manacorda
Daniele Manacorda ha insegnato archeologia nelle università di Siena e Roma Tre. Ha diretto il primo progetto di archeologia urbana a Roma (Crypta Balbi) e gli scavi di Populonia in Toscana, accompagnati dall’allestimento del nuovo Parco archeologico dell’acropoli. Si è occupato di archeologia dei paesaggi urbani, di storia economica del mondo antico, di cultura materiale, di storia dell’archeologia, approfondendo temi connessi alle relazioni tra sistemi di fonti. È autore di numerosi interventi su aspetti dell’archeologia contemporanea e sulle politiche del patrimonio culturale. Attualmente è membro della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale e consigliere di amministrazione della soprintendenza speciale ABAP di Roma.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Il mecenate, l’ingegnere e i guerrieri di Vulci” con l’etruscologo Alessandro Conti: terzo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Il mecenate, l’ingegnere e i guerrieri di Vulci” è il titolo del terzo incontro della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 15 marzo 2024, alle 16, Alessandro Conti racconterà il lavoro che sta conducendo tra depositi, sale espositive e archivi per ricostruire la travagliata storia di alcuni contesti funerari che, frutto degli scavi condotti a Vulci negli anni 1929-1931 da due singolari personaggi, il mecenate romano Ugo Ferraguti e il funzionario di Villa Giulia, ing. Raniero Mengarelli, attendono ancora, a distanza di 90 anni, una esauriente edizione. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Alessandro Conti ha studiato etruscologia alla Sapienza dove ha conseguito laurea, dottorato e specializzazione con tesi che hanno interessato i principali centri dell’Etruria meridionale. Attualmente è ricercatore alla Sapienza università di Roma. Villa Giulia è la sua seconda casa (come ama definirla).
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Tra Villa Giulia e Londra. La Tomba Galeassi di Palestrina” con l’etruscologa Laura Ambrosini: secondo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Tra Villa Giulia e Londra. La Tomba Galeassi di Palestrina” è il titolo del secondo incontro della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 16 febbraio 2024, alle ore 16 Laura Ambrosini presenterà i risultati degli studi condotti sulla celebre Tomba Galeassi di Palestrina, una delle più importanti del periodo Orientalizzante. L’intero contesto è conservato in parte al British Museum di Londra e, in parte, a Roma, nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Collezione Castellani. Attività a cura dei Servizi Educativi del Museo. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. In base alle notizie pubblicate da Padre Raffaele Garrucci, derivate dal racconto fornitogli da Pier Luigi Galeassi, autore dello scavo del 1863, è possibile suddividere i materiali rinvenuti in quattro contesti riferibili a quattro sepolture femminili, scaglionate tra la fine dell’VIII e l’ultimo quarto – fine del VI sec. a.C. Esse mostrano tutte un elevato potere economico e sociale, manifestato con l’esibizione di oggetti di ornamento in metallo prezioso e in ambra.

L’etruscologa Laura Ambrosini (foto cnr)
Laura Ambrosini, etruscologa, è dirigente di ricerca all’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale (ISPC) del Consiglio nazionale delle Ricerche. Allieva di Giovanni Colonna, con il quale alla Sapienza università di Roma si è laureata in Lettere classiche, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Archeologia (Etruscologia) e il diploma di specializzazione in Archeologia classica. È stata docente a contratto di Etruscologia e Antichità italiche alle università di Foggia, di Napoli Federico II e di Genova. Nel 2018 il suo libro La Tomba Galeassi di Palestrina ha vinto la XXXV edizione del Premio archeologico internazionale Leonardo Cecconi del Lions Club Ager Praenestinus, assegnato dalla giuria scientifica presieduta dal prof. Lorenzo Quilici dell’università di Bologna. È autrice di 10 monografie e curatrice di due monografie, autrice di 200 pubblicazioni a carattere scientifico (articoli, capitoli di libro, atti di convegni).
Venerdì 20 dicembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la conferenza “Cose mai viste?! Lavori in corso nei depositi di Villa Giulia” ultimo incontro dell’anno del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Barbara Belelli Marchesini, Gloria Galante e Gloria Mittica presenteranno il lavoro condotto nei depositi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’attività di monitoraggio e catalogazione dei depositi è fondamentale per garantire la reperibilità e controllare lo stato di conservazione dei reperti, ma anche per valorizzare e riscoprirne l’immenso patrimonio. La conferenza mira a coinvolgere il pubblico nel backstage dei lavori in corso, finalizzati al censimento e documentazione aggiornata di migliaia di casse, tra oggetti sequestrati e dimenticati, persi e ri-trovati, scavati e ri-emersi dai depositi del Museo. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo 

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