Cabras (Or). La conferenza “La memoria è il nostro futuro. 200 anni di Museo Egizio” con Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, apre sei serate tra archeologia, cinema, musica sotto le stelle di Mont’e Prama
Con l’intervento di Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, martedì 1° luglio 2025, nell’area archeologica di Mont’e Prama a Cabras (Or) si apre un’intera settimana di appuntamenti per vivere la magia dell’area archeologica di Mont’e Prama tra cultura, arte e spettacolo. E dal 2 al 5 luglio 2025 torna il Sardegna Archeofilm Festival 2025 giunto alla III edizione, cinema archeologico internazionale, incontri con registi, studiosi e ospiti speciali. Quindi sei serate, dal 1° al 5 luglio 2025, tra archeologia, cinema, musica sotto le stelle di Mont’e Prama.
Si inizia dunque il 1° luglio 2025, alle 21, all’area archeologica di Mont’e Prama, con la conferenza “La memoria è il nostro futuro. 200 anni di Museo Egizio” del direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, protagonista di una serata tra divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio storico in dialogo con Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama. Un viaggio tra archeologia, museologia e futuro, con una delle voci più autorevoli nel panorama internazionale. A seguire, lo spettacolo “Rundinedda Road” di e con Piero Marras, Federico Canu, Stefano Maltagliati, Gianluca Gadau, Roberto Putzu e Manuel Rossi Cabitza. Ingresso gratuito. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.it/e/1405523551779.
Milano. Al Politecnico conferenza “Il museo Egizio 200 anni dopo” di Christian Greco. Intervengono Stefano Della Torre e Corinna Rossi, docenti DABC
“Il museo Egizio 200 anni dopo” è il titolo della conferenza – aperta al pubblico – di Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, in programma nell’aula Rogers, edificio 11, del Politecnico di Milano in via Ampére 2. Alle 17, saluti istituzionali della rettrice Donatella Sciuto, e presentazione di Stefano Della Torre e Corinna Rossi, docenti DABC. Alle 17.15, conferenza di Christian Greco.
Torino. Il museo Egizio (insieme al galata museo del Mare di Genova) in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato apre gratuitamente le porte al pubblico per “Io Sono Benvenuto”, un evento serale che celebra l’accoglienza, il dialogo interculturale e la partecipazione attiva attraverso arte e musica
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno 2025, museo Egizio a Torino e Galata museo del Mare di Genova apriranno gratuitamente le porte al pubblico per “Io Sono Benvenuto”, un evento serale congiunto che celebra l’accoglienza, il dialogo interculturale e la partecipazione attiva attraverso arte e musica. Questa edizione è realizzata con il sostegno di Basko, insegna di Supermercati del Gruppo Sogegross. L’appuntamento 2025 segna un’evoluzione importante per “Io Sono Benvenuto”, l’evento annuale nato nel 2017 per celebrare Giornata Mondiale del Rifugiato. Quest’anno il progetto si amplia e, oltre al museo Egizio, approda per la prima volta anche al Galata museo del Mare di Genova, il più grande museo marittimo del Mediterraneo. Questo ampliamento estende il raggio d’azione dell’iniziativa e rafforza la capacità di coinvolgimento di due istituzioni culturali che, oltre a custodire la memoria storica, si distinguono come spazi vivi di confronto, dialogo e crescita collettiva.
In particolare, per l’occasione, i visitatori potranno accedere gratuitamente ai due musei a partire dalle 19.00 del 20 giugno 2025, lasciando un disegno o un messaggio di benvenuto da appendere al Welcome Wall, una grande parete che si popolerà di foglietti colorati recanti pensieri di pace e di ascolto reciproco. Inoltre, per l’occasione, anche il museo nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova sarà aperto gratuitamente nel normale orario di apertura (11/18). Sostenendo il progetto, Basko conferma il proprio impegno accanto al museo Egizio e al Galata museo del Mare promuovendo valori di inclusione, cittadinanza attiva e coesione sociale e supportando, inoltre, la vocazione dei musei ad essere non solo custodi del passato e spazi di riflessione, ma anche luoghi aperti alla partecipazione e alla condivisione.
Protagonista della serata sarà la musica, con performance dal vivo che animeranno le sale dei musei, creando un’atmosfera multiculturale e accogliente. Un’occasione per vivere gli spazi museali in modo inedito, all’insegna dell’ascolto reciproco e della scoperta di storie e suoni da tutto il mondo. Al museo Egizio si esibiranno otto ensemble vocali che, attraverso la musica, danno voce a un messaggio universale di accoglienza e condivisione. Un percorso sonoro, attraverso le sale del Museo, che attraversa generi, generazioni e culture. I cori si esibiranno in diverse sale del museo, culminando nel gran finale corale delle 23.30 sullo scalone monumentale del palazzo barocco sede del museo Egizio.
Il “Coro Città di Carignano” (Associazione Corale Carignanese), ensemble maschile fondato nel 1981, dà voce al patrimonio popolare piemontese, narrando storie di amore, lavoro, guerra e quotidianità. Con 14 album e numerose pubblicazioni, è un coro che canta, scrive e custodisce la memoria.
La Corale Universitaria di Torino fondato nel 1954, è il coro universitario più longevo d’Italia. Dalle polifonie rinascimentali alla musica contemporanea, porta avanti da decenni una preziosa opera di ricerca e diffusione, intrecciando cultura e passione con un impegno che attraversa generazioni.
Il Coro “Madre Enrichetta”, parte della Comunità Cattolica Francofona di Torino, nasce nel 2008 e prende il nome dalla fondatrice delle Suore di Sant’Anna. Ogni domenica anima la messa presso la Chiesa di San Domenico, ma si esibisce anche in eventi sociali e culturali, portando il messaggio di fede e comunità attraverso la sua musica.
Cori “PIESSEGI”, “Pequeñas Huellas” Pequeñas Huellas – Crescere in Orchestra – International orchestra e “ManincanTO” Manincanto nascono nel 2004 a Cuba, oggi con sede a Torino, promuove la pace e l’inclusività attraverso la musica. Dalle collaborazioni con scuole a progetti solidali, come quelli con Casa UGI e Fondazione PAIDEIA, ogni concerto è un impegno per il sociale e la diffusione di valori universali.
“Io Sono Benvenuto è un’iniziativa che incarna i valori di accoglienza, dialogo interculturale e inclusione, che ispirano tutti i musei, che sono luoghi di memoria e dialogo, ma anche di partecipazione e condivisione”, dichiarano la presidente del museo Egizio, Evelina Christillin e il direttore Christian Greco. “Attraverso la cultura, desideriamo offrire uno spazio di confronto e crescita, dove ogni individuo può sentirsi benvenuto e valorizzato. Siamo felici di ampliare l’iniziativa, permettendo a sempre più persone di vivere un’esperienza culturale che promuove il rispetto reciproco”.
“Questa collaborazione rappresenta un passo significativo nell’impegno del Gruppo Sogegross verso la valorizzazione del patrimonio artistico, confermando il suo ruolo nella promozione di coinvolgimento concreto alla vita culturale del Paese. Nello specifico, il supporto come Basko all’evento Io Sono Benvenuto riflette appieno i valori che animano e sono alla base di Basko for Next Gen: una piattaforma di iniziative dedicata alle nuove generazioni”, dichiara Giovanni D’Alessandro, direttore Canale Basko. “Siamo fermamente convinti che la cultura debba essere un diritto universale, accessibile a tutti, e che le realtà private possano svolgere un ruolo essenziale nel rendere il patrimonio culturale disponibile a tutti i cittadini, offrendo così anche a chi rischia di esserne escluso l’opportunità di viverlo e apprezzarlo. Siamo convinti che il futuro si possa disegnare con una visione comune e con l’intento di restituire valore ai territori”.
Milano. All’auditorium Da Vinci la consegna a Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, del XIX Premio Montale Fuori di Casa, sezione “Homo Viator”, per il suo straordinario contributo alla divulgazione culturale e al dialogo tra civiltà
Il XIX Premio Montale Fuori di Casa sezione “Homo Viator”, quest’anno è stato assegnato a Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, per il suo straordinario contributo alla divulgazione culturale e al dialogo tra civiltà con questa motivazione: “Ha dimostrato nei fatti e non solo con le parole ciò in cui profondamente crede: che la Cultura è universale e che i Musei sono la colonna vertebrale del nostro Paese e appartengono alla collettività”. La cerimonia di conferimento è in programma a Milano, il 18 giugno 2025, alle 18, all’auditorium Leonardo Da Vinci, all’interno della sede di Deloitte, in via Santa Sofia 28. Alle 18, saluto di benvenuto a cura di Guido Borsani, presidente Deloitte; 18.15, intervento di Adriana Beverini, presidente del Premio Montale Fuori di Casa; 18-25, Paola Dubini, management professor all’università Bocconi, dialoga con Cristian Greco sul tema sviluppato in collaborazione nel libro “La cultura è di tutti”; 18.40, Massimo Capuani, responsabile della sezione “Homo Viator”, dialoga con Christian Greco sull’esperienza maturata alla guida del museo Egizio di Torino e sulle più recenti scoperte archeologiche in Egitto; 19, lettura della motivazione e consegna del Premio. Ai partecipanti che avranno confermato la propria presenza entro il termine indicato, sarà donata – fino a esaurimento copie – una delle opere del premiato; 19.15, cocktail di chiusura.
Torino. Il museo Egizio lancia “Oggetti quotidiani, storie straordinarie. Aiutaci a raccontarle”, la campagna di raccolta fondi per il riallestimento della Sala di Kha e Merit in vista dei 120 anni dalla scoperta della tomba (1906-2026): servono 40mila euro entro ottobre
“Oggetti quotidiani, storie straordinarie. Aiutaci a raccontarle”: con questo slogan il museo Egizio di Torino lancia dal 29 maggio 2025 la campagna di raccolta fondi per il riallestimento della Sala di Kha e Merit in vista dei 120 anni dalla scoperta della tomba, avvenuta nel 1906 a Deir el-Medina, ad opera della Missione Archeologica Italiana. L’obiettivo della campagna del museo Egizio è raccogliere 40mila euro entro ottobre 2025, per finanziare le operazioni di riallestimento della sala, che coinvolgerà curatori, restauratori, architetti e designer del Museo. La Sala di Kha e Merit custodisce oltre 460 oggetti, risalenti al Nuovo Regno, e in particolare al periodo tra il 1425 e il 1353 a.C., l’unico corredo funerario intatto risalente al Nuovo Regno custodito fuori dall’Egitto. Kha era il responsabile della costruzione delle opere del sovrano e Merit era la sua consorte e il loro corredo funerario ci restituisce una serie di oggetti che li dovevano accompagnare nel loro viaggio ultraterreno. “La tomba di Kha e Merit”, dichiara Christian Greco, direttore del museo Egizio, “rappresenta un patrimonio archeologico e umano di inestimabile valore. A 120 anni dalla sua scoperta, vogliamo continuare a far vivere il nome di Kha e Merit, raccontando la biografia degli oggetti che loro decisero di portare con sé nella tomba. Ciascuno con il proprio contributo può aiutare a tenerne viva la memoria prendendosi cura di questo nostro patrimonio collettivo”. Questa operazione partecipativa, che si affida alla generosità del pubblico, ma anche di aziende e di enti, rappresenta un invito a diventare parte attiva della vita del museo, contribuendo alla trasmissione di conoscenza e memoria alle future generazioni.

Visitatori tra le vetrine della Tomba di Kha e Merit al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

Elemento del ricco corredo delal Tomba di Kha e Merit al museo Egziio di Torino (foto graziano tavan)
L’investimento più significativo riguarda la realizzazione delle nuove vetrine, progettate su misura in base alle caratteristiche dei reperti. Raggiungere l’obiettivo della campagna permetterà all’Egizio di finanziare i restauri: dal corredo tessile, che negli anni è stato studiato e catalogato e che per la prima volta verrà esposto nella sua interezza, ai vasi in alabastro e quelli in ceramica decorata, fino alle anfore e i contenitori di unguenti e olii. Tra i reperti che richiedono interventi specialistici ci sono anche gli imponenti sarcofagi lignei esterni di Kha e Merit. Il restauro sarà eseguito in sala, sotto l’occhio dei visitatori. Con questa operazione, il Museo rinnova il proprio impegno nel coniugare cura e accessibilità, invitando il pubblico a partecipare attivamente alla vita dell’istituzione, a scoprire le storie millenarie che raccontano gli oggetti all’apparenza semplici e ad approfondire da vicino l’attività di ricerca e restauro, che il Museo porta avanti sulla propria collezione, attraverso analisi archeometriche, studi sui materiali, approfondimenti sui papiri e confronti con altri contesti funerari.
Tra i reperti più emblematici della sala, che sarà oggetto di riallestimento, c’è anche il Libro dei Morti di Kha, un papiro lungo oltre 14 metri, oggetto l’anno scorso di un’indagine scientifica, condotta in collaborazione con il CNR e il laboratorio mobile MOLAB dell’infrastruttura europea E-RIHS. Per tre settimane, il manoscritto è stato sottoposto a tecniche diagnostiche non invasive, come la spettrometria Raman e la fluorescenza a raggi X, che hanno permesso di esaminare la composizione dei pigmenti, distinguere gli elementi originali da quelli aggiunti successivamente e individuare interventi di restauro pregressi. L’analisi ha rivelato che il papiro non era stato inizialmente concepito per Kha: in alcuni punti, il nome appare inserito in un secondo momento, talvolta sovrascritto su segni precedenti cancellati. Anche l’apparato iconografico mostra modifiche in corso d’opera, come nel caso della figura di Osiride, sotto la cui decorazione attuale si intravedono elementi originari rimossi. Per valorizzarlo al meglio, il papiro sarà esposto su un piano inclinato a 45 gradi, soluzione che ne facilita la visione da parte del pubblico e ne tutela la conservazione. Parallelamente, è stata avviata l’edizione filologica completa del testo, con traslitterazione, traduzione e commento, contribuendo a una comprensione più profonda delle pratiche scribali e della storia materiale del reperto. Sopra il papiro sarà installata un’infografica che spiegherà i passaggi chiave del testo. Il Libro dei Morti di Kha sarà messo in relazione con il Libro dei Morti di Merit, conservato alla Bibliothèque nationale de France a Parigi. Un confronto tra i due papiri aiuterà i visitatori a cogliere similitudini e differenze, e offrirà una lettura più profonda e completa della cultura materiale e spirituale dell’antico Egitto.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro “Musei e digitale: buone pratiche strumenti e nuovi orizzonti” con Nicolette Mandarano, autrice del libro “Il digitale per i Musei” (Carocci Editore) e Giuliano Gaia, autore del libro “Il museo immediato” (Editrice Bibliografica), in dialogo con il direttore Christian Greco
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: giovedì 15 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro su musei e digitale con Nicolette Mandarano, autrice del libro “Il digitale per i Musei” (Carocci Editore) e Giuliano Gaia, autore del libro “Il museo immediato” (Editrice Bibliografica), in dialogo con il direttore Christian Greco. Modera Emanuela Totaro, segretario generale Fondazione Kainòn ETS. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/musei-e-digitale-buone…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Come l’innovazione tecnologica influenza il mondo dei musei? Come si sposa il tempo lento di queste istituzioni con l’immediatezza del digitale? Quali nuovi strumenti hanno a disposizione le istituzioni culturali per la valorizzazione e la comunicazione? In che modo supportare il pubblico nella fruizione di esperienze digitali? E quali sono i mezzi, i contenuti e i linguaggi più adatti per catturarne l’attenzione e aumentarne il coinvolgimento? Una conversazione per rispondere a queste e altre domande centrali per i musei di oggi.
Roma. In Curia Iulia il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. Tre giorni di confronto, in presenza e on line. Ecco il programma
Nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2025, la Curia Iulia ospita il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. L’iniziativa è promossa dal parco archeologico del Colosseo e dall’Université Toulouse – Jean Jaurès, con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Tutti gli interventi saranno condotti nella lingua di ciascun relatore, non sarà disponibile traduzione simultanea. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Prenotazione per mercoledì 14 maggio: https://stradedisabbia_14maggio.eventbrite.it; prenotazione per giovedì 15 maggio: https://stradedisabbia_15maggio.eventbrite.it; prenotazione per venerdì 16 maggio: https://stradedisabbia_16maggio.eventbrite.it. Il convegno sarà disponibile in diretta streaming attraverso l’account Facebook del parco archeologico del Colosseo ( www.facebook.com/parcocolosseo).
Il convegno sarà un’importante occasione di riflessione interdisciplinare sui complessi e molteplici rapporti intercorsi tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., un momento, questo, particolarmente importante nella storia del Mediterraneo antico. Attraverso la presentazione di recenti dati e nuovi prospettive di ricerca, studiosi provenienti da diverse istituzioni internazionali si confronteranno su temi che spaziano dalle rotte commerciali alla cultura materiale, dalle fonti letterarie ed epigrafiche alla storia delle religioni e al repertorio iconografico. L’obiettivo è far emergere i contatti, le dinamiche di scambio e i processi di trasformazione culturale e religiosa che hanno segnato le relazioni tra Roma e l’Egitto, offrendo nuove chiavi di lettura del complesso e sfaccettato quadro di interazioni che ha caratterizzato due tra le più importanti civiltà del passato. L’iniziativa si inserisce nella volontà del parco archeologico del Colosseo di affermarsi come centro di ricerca e studio per ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, in un dialogo costante con la comunità scientifica nazionale e internazionale.
PROGRAMMA 14 MAGGIO 2025 Alle 9, arrivo partecipanti e registrazione; 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale e direttore del parco archeologico del Colosseo; Bassam Rady, ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto a Roma; Marwa Fawzy, addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. PRESIDENTE: ALI ABDELHALIM ALI, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DEL CAIRO: 10, Nicolas Cacace, ‘’Il a fait une nouvelle Résidence pour Rome’: adaptations politiques et religieuses à la conquête romaine de l’Égypte”, 10.30, Nicola Barbagli, “Pharaoh Augustus: the representations of a Roman emperor in Egypt”; 11, pausa caffè; 11.30, Lucia Rossi, “Des chrêmatismoi aux apochai. Permanences et mutations dans les pratiques du transport fluvial du blé d’Égypte (Ier s. av. J.-C. – Ier s. ap. J.-C.)”; 12, Giuseppina Capriotti Vittozzi, “Strade di sabbia e vie d’acqua tra il Mediterraneo e il Mar Rosso. Il caso studio di Tell el-Maskhuta”; 12.30, discussione; 13-14.45, pausa pranzo. PRESIDENTE: CHRISTIAN GRECO, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO: 15, Patrizia Piacentini, Massimiliana Pozzi, Stefano Nava, “Lo scavo della necropoli dell’Aga Khan ad Aswan (Egitto): nuove evidenze dell’interazione egizio-romana dal I sec. a.C. al II sec. d.C.”; 15.30, Alexandra Dardenay, “Roman-period painted cycles from the “tower-houses” of Tuna-el-Gebel (Egypt)”; 16, pausa caffè; 16.30, Livia Capponi, “Architectante Pontio tra Roma e l’Egitto di Augusto”; 17, Hoda Mohamed Aman, “The Impact of Egypt-Rome trade Exchange in raw materials and handicrafts”.
PROGRAMMA 15 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: WALLAA MOSTAFA MOHAMED ABDELATY, DIRETTRICE DEL MUSEO GRECO-ROMANO DI ALESSANDRIA: 9.30, Giulia Sfameni Gasparro, “Il culto di Iside fra Egitto e Roma (I sec. a.C.-I sec. d.C.): una definizione di “modelli” storico-religiosi”; 10, Beatrice Cacciotti, “I molti volti di Iside tra Antium e Roma: oracoli, naviganti, nascite”; 10.30, Laurent Bricault, Richard Veymiers, “Les multiples vies de trois autels romains”; 11, pausa caffè; 11.30, Nicolas Amoroso, “Polymorphic images of deities with Egyptian symbols from Roman Italy”; 12, Daniela Candilio, “Sculture e decorazioni nella Domus degli Aradii”; 12.30, Eleonora Voltan, “Percezioni d’Egitto. La rappresentazione paesaggistica e il gusto egittizzante nella pittura parietale del Grande Criptoportico della Domus Aurea”; 13, discussione; 13.30-15, pausa pranzo; 15.30, visita alla Domus Aurea.
PROGRAMMA 16 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: JEAN WINAND, PROFESSORE DELL’UNIVERSITÀ DI LIEGI: 9.30, Nicola Luciani, “The management of the Imperial marble industry and the diffusion of sacra peregrina across Roman Etruria: notes on the role of the public administration in promoting religious artefacts and doctrines”; 10, Alberto Gavini, “Dalle sabbie egizie alle sabbie sarde: cultori e culti isiaci nella Sardegna romana nel I sec. d.C.”; 10.30, Inga Vilogorac Brčić, “Calpurnia, L. Pisonis filia, and the cults of Isis in Dalmatia”; 11, pausa caffè; 11.30, Valentino Gasparini, “The Sands of Time. Augustus’ “Alexandrian” Calendar and the Enduring Festivals of Isis and Osiris”; 12, Ennio Sanzi, “Incontro e scontro tra Roma ed Egitto. Testimonianze letterarie ed epigrafiche a confronto”; 12.30, discussione; 12.50, conclusioni, Laurent Bricault.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio incontro con Christian Greco e Paola Dubini autori del libro “La cultura è di tutti” (Egea Editore)
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: sabato 10 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro con Paola Dubini e Christian Greco, autori del libro “La cultura è di tutti” (Egea Editore). L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/la-cultura-e-di-tutti… Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Affermare che “la cultura è di tutti” può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra “di tutti” e “di nessuno”? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.





























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