Villagrande Strisaili (Nu). Nel sito archeologico di S’Arcu ‘e is Forros la settina edizione del Sardinia Archeo Festival dal titolo di “Micromondi: isole archeologia e cinema tra le sponde” promosso da Archeonova, Itzokor e Archeovisiva. Ecco il programma

Venerdì 28 nella splendida cornice del sito archeologico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu), torna il Sardinia Archeo Festival, giunto alla settima edizione con il titolo di Micromondi. Protagonisti della serata saranno l’archeologia della Sardegna e del Mediterraneo, le contaminazioni dell’artista lanuseino Valerio Pisano e il cinema archeologico, grazie alle sinergie tra Archeonova, l’associazione culturale Itzokor di Cagliari, che organizza e anima il Festival, e l’associazione culturale Archeovisiva ETS che da anni organizza in Sicilia il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct). Il percorso della visita guidata, quest’anno dedicata alla bronzistica figurata e alla vocazione metallurgica del sito, sarà arricchita dalle opere in bronzo di Valerio Pisano che, a partire dall’unità di misura della sua cifra stilistica, il tappo della penna Bic, ha concepito un’installazione site-specific che porta il nome di “Tappinozio di Mezzaestate”: un dialogo di parole, materia, forme, visioni che unirà storia e racconto, passato e presente. Come da consuetudine, dopo l’aperitivo al tramonto con tipicità locali, la serata si accenderà con la proiezione dei corti selezionati: “S’Ozzastru” e “Vitrum. Il vetro dei romani”.
Programma. Alle 18, visita guidata tematica al complesso cultuale a cura di Archeonova, con racconto del Tappinozio di Mezzaestate di e con Valerio Pisano, Alle 20, aperitivo al tramonto sotto il Gennargentu con prodotti tipici: contributo 15 euro. È necessaria la prenotazione per poter predisporre l’aperitivo. Per informazioni e prenotazioni: 378.3027077 (Archeonova), 3280570071 (Itzokor). Alle 21, introduzione alla serata a cura dell’associazione Itzokor e di Archeonova, e proiezione dei cortometraggi (a cura degli amici di Archevisiva del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea).
Film “S’OZZASTRU” di Carolina Melis (Italia 2023, 8’). È il racconto di s’ozzastru, un olivastro millenario, testimone silenzioso della Storia e simbolo della resilienza della natura. Nel 2021, un devastante incendio in Sardegna distrusse 28.000 ettari di territorio e migliaia di animali, coinvolgendo anche questo antico albero. Un anno dopo, però, l’olivastro tornò a germogliare, diventando l’emblema della capacità della natura di rinascere nonostante le ferite inflitte dall’uomo.
Film “VITRUM. IL VETRO DEI ROMANI” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Nel cuore del Mediterraneo, al largo della Corsica, riemerge dopo duemila anni un relitto romano con un carico straordinario di vetro grezzo e manufatti raffinati. Vitrum segue l’indagine di un team internazionale di archeologhe a bordo dell’Alfred Merlin, tra tecnologie avanzate e rotte antiche, per svelare il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero Romano e nella storia della civiltà.
Si consigliamo abiti comodi e caldi. Si possono portare la tendina o il van, o il camper, o la macchina camperizzata: si dorme sotto le stelle!
Cagliari. Al centro d’arte Il Ghetto il Sardegna Archeo Festival a cura dell’associazione culturale Itzokor. Due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, con archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti
Ritorna a Cagliari il Sardegna Archeo Festival, organizzato dall’associazione culturale Itzokor odv. Sabato 7 e domenica 8 giugno 2025 archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti si confrontano al centro d’arte Il Ghetto in due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, in un programma pensato per un pubblico più ampio degli addetti ai lavori, per s coprire il passato, ma anche per cercare di capire l’attualità nostra. Fulcro, motore dell’interesse del festival, è l’essere umano, visto, analizzato, raccontato nel suo movimento mediterraneo, attraverso i secoli. Mirabilia è il titolo della sua edizione 2025, è il filo rosso, la rotta segnata, lungo la quale gli ospiti intervenuti saranno compagni di viaggio per provare a raccontare il passato e il presente mediterraneo.
IL PROGRAMMA DI SABATO 7 GIUGNO. Il programma di conferenze e concerti al Ghetto si svolge nel pomeriggio di sabato 7 giugno, con inizio alle 15. Aprendo gli interventi il professore ordinario di Filologia greca e latina dell’università di Siena Tommaso Braccini, sul tema “I libri delle meraviglie: avventure di antichi testi nel Mediterraneo”. L’egittologa Divina Centore, dal 2018 al museo Egizio di Torino, interviene sulla scorta del suo libro “Faraoni e fiori” (edito dal Mulino). “Il fascino dell’esotico. Interazioni e connessioni culturali nella Sardegna nuragica” è il titolo dell’intervento di Gianfranca Salis, archeologa della soprintendenza ABAP di Cagliari e Oristano. “Dioniso, Alessandro e l’India: una storia di vino” sono le suggestioni proposte da Omar Coloru, professore associato di Storia greca all’università di Bari “Aldo Moro”. Il giornalista e scrittore, Valerio Calzolaio (è stato ricercatore di storia costituzionale, docente diritto costituzionale e deputato per quattro legislature) propone una riflessione sul tema “Isole Carcere – Geografia e storia”. “Nostos, Exodos Odissei senza sponde… da quale parte del mare…” è il titolo della sezione musicale del festival, curata da Gerardo Ferrara. Ne fa parte il Bohemian duo, formato dal multipercussionista Pierpaolo Sedda e Roberto Bernardini, musicista poliedrico, che spazia dalla chitarra all’oud, in concerto in chiusura di serata con il progetto musicale “Navigando le Musiche dei Mari”. Per bambini dai 7 ai 12 anni è dedicato, invece, il percorso esplorativo “Occhi che sentono, orecchie che vedono”, con il documentarista e videomaker Massimo Gasole (info e prenotazioni al numero 327 6125314), in programma sabato 7 e domenica 8 giugno.
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 8 GIUGNO. Domenica 8 giugno il programma di giornata comincia la mattina alle 10 con cinque interventi. In apertura lo storico, scrittore e divulgatore, esperto di storia mediterranea Alessandro Vanoli sul tema “Quando il Mediterraneo raccontava di sogni e meraviglie”: “Provare a raccontarle è un modo per ricostruire parte della nostra storia comune”. Si vira nell’attualità con Roberta Mazza. La storica e papirologa, professoressa associata al dipartimento di Beni culturali dell’università di Bologna propone una riflessione sul tema “Ladri di storia: perché il traffico internazionale in antichità riguarda tutti noi”. Il microfono poi passa a Beatrice Falcucci, ricercatrice all’università Pompeu Fabra di Barcellona, e Valentina Porcheddu, archeologa del ministero della Cultura francese, in una conversazione dal titolo “Dalla Venere di Cirene al museo Bottego: eredità del colonialismo e patrimonio scomodo”. “Le cose di cui non ci meravigliamo più. Archeologia del presente a Lampedusa”. L’intervento è di Francesca Anichini, docente di Archeologia moderna e contemporanea e Archeologia e progettazione europea all’università di Pisa. Le fa eco Giuliano De Felice, che insegna archeologia dell’età moderna e contemporanea e archeologia digitale all’università di Bari “Aldo Moro” con la riflessione dal titolo “Oggetti smarriti. Reperti, luoghi e paesaggi dell’archeologia del contemporaneo”. Nel pomeriggio dalle 15 altri cinque relatori. Enrico Giannichedda, archeologo indipendente, membro dell’Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova su “Le storie, più delle cose, sono meravigliose”. L’antropologa e danzatrice, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche (Università di Torino e Universidad de Sevilla) Ambra Zambernardi sul tema “Meraviglie dal mare: la biodiversità attraverso l’arte”. Marco Sarigu , naturalista e dottore di ricerca in Botanica ambientale e applicata al Centro conservazione Biodiversità dell’università di Cagliari su “Semi e Segreti: le piante raccontano il passato”; la professoressa di Storia del libro e di Storia dell’editoria all’università di Verona Federica Formiga con “Ti racconto il libro per raccontarti l’uomo”, la storia dell’umanità attraverso l’evoluzione dei supporti e delle tecniche di stampa. Chiude la sessione di interventi lo studioso dell’Europa d’Antico Regime e dell’Illuminismo, Vincenzo Ferrone con il discorso dal titolo “Tra Mirabilia e Razionalità: la grande lezione dell’Illuminismo”. Spazio alla musica con due progetti: “Arghavan: porpora” di Mehdi Limoochi, musicista, compositore e mediatore culturale iraniano con base in Italia, e “Lettere e Messaggi” di Irma Toudjian, pianista e compositrice di origine armena, nata in Libano, stabilita a Cagliari dove nel 1994 ha fondato l’associazione Suoni & Pause.
FESTIVAL ARCHEO SARDEGNA: IL PROGRAMMA DECENTRATO. Il Sardegna Archeo Festival proseguirà in diversi Comuni sardi dopo il momento centrale della due giorni cagliaritana. Il 29 agosto nell’area archeologica di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili, si terrà la prima edizione del Festival del cinema archeologico, in collaborazione con Società Archeonova e con il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea. Previste tappe del festival a Settimo San Pietro (in collaborazione con l’Associazione Archeoculturale Jenna Arcana), Pau (col sostegno del Comune di Pau, in collaborazione con l’Associazione Menabò, Un Bosco da Favola e il Museo dell’Ossidiana), Allai, Genoni, Carloforte, Masullas (con il sostegno finanziario dei Comuni per le rispettive date). Il Festival è organizzato col contributo finanziario della Fondazione di Sardegna e ha il patrocinio di alcuni enti: tra questi il Comune di Cagliari, il Segretariato Regionale per la Sardegna del MIC, il museo Archeologico nazionale di Adria, il museo Archeologico delle Isole Eolie, il museo della Tonnara di Stintino, il museo dell’Ossidiana di Pau, il Centro Studi Preistoria e Archeologia di Milano, il Laboratorio LuDiCA di Cagliari, i Comuni di Allai, Genoni, Carloforte, Masullas.

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